La Giunta regionale toscana è intenzionata
|
|
|
- Annalisa Mantovani
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 10 Toscana: Alimentazione e salute La Giunta regionale toscana è intenzionata a rafforzare il progetto di studio già in atto sul rapporto tra alimentazione e salute. Lo scopo è di monitorare i comportamenti alimentari della popolazione, le loro modificazioni e i rischi di malattia associati. Nel triennio la Giunta si impegna a garantire la percorribilità di corretti processi assistenziali a favore delle persone obese. Questo problema clinico verrà considerato nella sua globalità e le soluzioni suggerite saranno di tipo multidisciplinare. Entro il 2007 un Centro ambulatoriale dedicato ai disturbi del comportamento alimentare (anoressia e bulimia) sarà operativo in tutte le ASL della Regione. I centri ambulatoriali saranno collegati ai servizi ospedalieri orientati alle stesse patologie. 61
2 Toscana: L obesità in Italia Il quadro di riferimento I dati più recenti sull obesità in Italia sono quelli forniti dall indagine multiscopo ISTAT del 1999: 3,6 cittadini su 100 sono sottopeso. 53,6 cittadini su 100 sono di peso normale, senza differenze tra uomini e donne. 33,4 sono i cittadini sovrappeso (più gli uomini che le donne). 9,1 su 100 sono gli italiani obesi. Negli ultimi decenni nei Paesi industrializzati si è registrata una larga e crescente diffusione di patologie cronico-degenerative di tipo multifattoriale sulle quali influiscono contemporaneamente, prima che l età, fattori ambientali, genetici e gli stili di vita. Tra gli stili di vita un ruolo certamente importante assume l attività fisica: secondo l Organizzazione Mondiale della Sanità, la carenza di attività fisica è tra le 10 principali cause di mortalità e disabilità. Consistenti dati scientifici dimostrano l influenza dell attività fisica o, al contrario, della sua mancanza sul controllo del peso, sull apparato muscolo-scheletrico, sulla funzionalità dei sistemi cardiovascolare e respiratorio, sul sistema immunitario, sulle situazioni di stress e di depressione. L alimentazione ha un ruolo altrettanto importante sia come fattore protettivo della salute sia come fattore di rischio per molte e diverse patologie. Secondo i dati della letteratura scientifica, nell anno 2000 la cattiva alimentazione è stata responsabile del 60% circa della mortalità globale e ha contribuito allo sviluppo del 43% della morbilità. Si deve aggiungere che nei Paesi industrialmente sviluppati, come l Italia, gli squilibri nutrizionali di gran lunga più diffusi sono quelli legati a una dieta ipercalorica, associata spesso a una squilibrata utilizzazione dei diversi nutrienti. L OMS ha definito l obesità una epidemia estesa all intera regione europea. Dati attendibili a proposito della situazione italiana, ma anche sulla prevalenza del sovrappeso e dell obesità nella Regione Toscana, vengono forniti negli inserti a lato. E in ogni caso fuori discussione che, sia pure con tassi di progressione diversi da un Paese all altro, la quota delle persone in sovrappeso e di quelle francamente obese, nonostante le molte campagne di prevenzione promosse, è in costante aumento in tutte le zone avanzate del pianeta e soprattutto nelle generazioni più giovani. Per questo motivo l obesità rappresenta uno dei problemi di salute più critici : che finora, cioè, sfuggono al controllo dei sistemi sanitari. Anche i disturbi del comportamento alimentare (D.C.A.) sono patologie di origine psichiatrica caratteristiche dei Paesi ricchi. Queste patologie nate da una serie di convinzioni più o meno consapevoli, ma comunque gravemente distorte, sulla propria personalità e sull immagine corporea nei casi estremi possono mettere a rischio la stessa sopravvivenza. Nelle forme più diffuse, l anoressia nervosa, la bulimia e le loro varianti subcliniche i disturbi del 62
3 Alimentazione e salute L obesità infantile Nel nostro Paese non è stato ancora attivato un sistema epidemiologico completo e attendibile su questo punto. Ma ecco i dati più probabili: Al disotto degli 8 anni, il 30-35% dei bambini è in sovrappeso e il 10-12% obeso. Tra i 10 e i 13 anni, la percentuale dei bambini obesi sale al 14-16%. comportameno alimentare sono in costante aumento nei Paesi più industrializzati del pianeta, Italia compresa. Secondo i dati in possesso dell OMS, in queste aree geografiche i D.C.A. sono la seconda causa di morte, dopo gli incidenti stradali, per gli adolescenti di sesso femminile. Gli obiettivi generali In riferimento al complesso quadro delle problematiche emergenti sul tema dell alimentazione, la Regione Toscana si è impegnata a sviluppare nel triennio una strategia complessiva di azione, con l obiettivo di affrontare la questione unitariamente e in modo organico. Le azioni previste, per l integrazione delle quali occorrerà individuare momenti di programmazione comune, vanno dalla sorveglianza epidemiologica delle abitudini alimentari e delle patologie connesse all indicazione di lineeguida per interventi terapeutici efficaci; dalla promozione di stili di vita sani, con particolare attenzione alle fasce di età pediatriche e giovanili, fino alla creazione di vere e proprie reti di servizi, in grado di offrire ai cittadini coinvolti da questi problemi di salute un approccio integrato e risultati migliori di quelli ottenuti finora. In particolare vengono raccolte le indicazioni e le proposte della Giunta a proposito delle due patologie più diffuse nel campo nutrizionale: l obesità e i disturbi del comportamento alimentare. Anche lo sviluppo della ricerca sul rapporto tra alimentazione e salute viene preso in considerazione del Progetto speciale. Le azioni da intraprendere. Sorveglianza epidemiologica del comportamento alimentare e dei disturbi connessi. Lo scopo è di monitorare nella popolazione i comportamenti alimentari, le loro modificazioni e i rischi di salute associati. Come viene riportato nel manuale INRAN di sorveglianza nutrizionale 2003, per una sorveglianza attendibile dei comportamenti alimentari, il punto di partenza è rappresentato da una raccolta diretta di dati attraverso indagini mirate da effettuare su tutto il territorio regionale. Per quanto riguarda i minori, verrà istituito un osserva- In Toscana le cose vanno meglio Nel biennio una indagine nazionale sul peso dei bambini di 8-9 anni, al quale ha partecipato anche la nostra Regione, ha dimostrato che, almeno per la fascia di età considerata, le cose in Toscana vanno un po meglio rispetto alla media nazionale. Il 67% dei bambini toscani è di peso normale. Il 22,5% è sovrappeso. L 8,8% è obeso. Nella media nazionale i 3 valori sono rispettivamente del 64, del 24 e del 12%. 63
4 Toscana: Anoressia e bulimia: i dati regionali Le informazioni disponibili sulla quota dei cittadini colpiti da disturbi del comportamento alimentare (anoressia e bulimia), fanno pensare che in Toscana: Le persone a rischio siano Si tratta di donne comprese tra i 10 e 40 anni, la fascia di età più colpita da questo tipo i patologia. Le persone colpite da disturbi del comportamento alimentare dovrebbero essere in Regione di poco superiori a torio epidemiologico specifico, in grado di fornire un sistema permanente di rilevazione delle abitudini alimentari, dei dati antropometrici e dei principali rischi sanitari collegati ai comportamenti alimentari: l attività di questo osservatorio verrà inserita nel Progetto di ricerca O.M.S. denominato H.B.S.C. (Health Behaviour School Aged Children). Un sistema di monitoraggio viene proposto anche per un altra fascia a rischio, quella delle persone anziane, in particolare istituzionalizzate. Prevenzione dell obesità e promozione di corretti stili di vita. Come è noto, la prevenzione primaria dell obesità è fondata sull adozione da parte della popolazione, a partire dall infanzia, di corretti stili di vita: in particolare, di abitudini alimentari equilibrate per quantità e qualità del cibo assunto e di una costante attività motoria. Per i minori in età scolare, le indagini svolte in passato nella Regione Toscana hanno rilevato l opportunità di lineeguida, da proporre sia alle mense scolastiche che ai genitori, improntate ai seguenti principi: La promozione del consumo di frutta, verdura e pesce. Questi alimenti infatti sono i meno graditi dai bambini: il loro consumo, di conseguenza, risulta spesso insufficiente. Una distribuzione equilibrata dei pasti durante la giornata. Una attività fisica più intensa e costante di quella praticata di norma. Tra le esigenze operative da rispettare e le criticità di cui tenere conto, si sottolineano in particolare i seguenti punti: Per essere efficaci, i programmi di educazione alimentare devono ottenere la collaborazione di diversi enti e operatori: tra gli altri, le Unità funzionali di igiene degli alimenti e della nutrizione delle ASL, i Medici di famiglia, i Pediatri di libera scelta, i Comuni, le Province, le Scuole, le Associazioni dei consumatori e quelle sportive. Sul territorio, le azioni di educazione alimentare possono trovare la loro collocazione nell ambito di Piani integrati di salute. Vanno tenuti presente, in particolare, i problemi e le esigenze delle fasce di popolazione a basso reddito e degli immigrati. Per formulare piani educativi mirati, è necessario conoscere le abitudini alimentari di questi gruppi. Anche altri gruppi di popolazione, caratterizzati da bisogni nutrizionali legati a situazioni particolari (gravidanza, menopausa, età avanzata eccetera) vanno seguiti con interventi mirati. Iniziative adeguate, infine, vanno prese a favore dei pazienti con specifici problemi nutrizionali, come la celiachia e le allergie alimentari. 64
5 Alimentazione e salute La situazione attuale dei Servizi Definizione di percorsi diagnostico-terapeutici utili a controllare l obesità. Indipendentemente dall età, dal sesso e dal gruppo etnico di appartenenza, sovrappeso e obesità costituiscono nei Paesi ricchi un grave fattore di rischio per un arco molto ampio di patologie cardiovascolari, metaboliche, tumorali, osteoarticolari e respiratorie: comportano, di conseguenza, una maggiore probabilità di ammalarsi e una ridotta aspettativa di vita. E anche provato che un tempestivo e razionale approccio al problema, attraverso un modesto calo ponderale (dell ordine del 5-10% rispetto al peso iniziale) è sufficiente a ridurre il rischio di morbilità e mortalità nelle persone obese. Tuttavia, nonostante il fatto che questi dati siano ampiamente noti, la medicina non sembra in grado di controllare efficacemente, nella popolazione generale, il problema dei chili in più. Nella maggior parte dei casi la storia dei pazienti obesi è caratterizzata da una serie di passaggi da uno specialista all altro ma, nello stesso tempo, dalla constatazione dell impotenza a modificare stabilmente la propria situazione. Riconosciuta l importanza del problema, nel triennio la Giunta regionale si impegna a fornire alle ASL un percorso diagnostico-terapeutico per il paziente obeso che consideri la globalità del problema clinico mediante l apporto di diverse figure professionali: in questa prospettiva verranno presi in considerazione anche interventi di supporto di tipo educativo e psicologico L obiettivo è di attivare in Toscana una rete di centri per la diagnosi e la cura dell obesità, in grado di garantire ai pazienti un percorso assistenziale efficace ed efficiente. Prevenzione e cura dei disturbi del comportamento alimentare (D.C.A.). In ogni ASL verrà costituito un gruppo di lavoro del quale faranno parte diverse figure professionali, con il compito di programmare le attività di prevenzione e di promuovere, in raccordo con la Scuola e le altre agenzie educative, eventi formativi per le categorie professionali più interessate. Per quanto riguarda la prevenzione primaria, il Progetto speciale ribadisce l inutilità di interventi che hanno come argomento i temi nutrizionali-dietetici. E provato, infatti, che il substrato culturale dell anoressia e della bulimia è molto più ampio e tocca i problemi legati all autostima, all immagine di sé, all adesione acritica ai modelli estetici prevalenti e ai rapporti interfamiliari. Gli in- Dai dati relativi al 2001, è possibile avere un profilo complessivo dei Servizi regionali attualmente destinati alla diagnosi e alla cura dei disturbi del comportamento alimentare (D.C. A.). Ecco, i dati più importanti: Attualmente le persone in cura sono 2773, un numero certamente inferiore a quello delle persone che hanno bisogno di essere seguite. Nel 53% dei casi anoressia e bulimia sono seguite dai Servizi ospedalieri, ma in reparti molto diversi tra loro: psichiatria, medicina generale, pediatria. Nella gran parte dei casi i medici che seguono le persone colpite da disturbi del comportamento alimentare hanno compito prevalente l assistenza ad altre patologie. Molto spesso, inoltre, medici e psicologi agiscono sui disturbi del comportamento separatamente. 65
6 Toscana: terventi di educazione-prevenzione rivolti agli adolescenti, ma anche alle categorie di adulti più interessate al problema (genitori, pediatri, medici di medicina generale, insegnanti, operatori dei consultori), devono tenere conto di queste osservazioni. E altrettanto importante, secondo il Piano sanitario, individuare le fasce più a rischio della popolazione, sulle quali centrare gli interventi di prevenzione primari e secondari (diagnosi precoce). Per quanto riguarda la diagnosi e la cura dei disturbi del comportamento alimentare, la Giunta regionale ha individuato quattro parole-chiave, attorno alle quali organizzare una efficace offerta di assistenza per questa patologia emergente. La rete terapeutica-assistenziale. Attivazione di una rete di servizi ospedalieri e territoriali (ambulatorio, centro diurno, day-hospital, ricovero ordinario), caratterizzata dalla presenza e dalla collaborazione di tutte le specialità ( pediatria, medicina interna, psicologia) coinvolte nel problema. Ai vari livelli istituzionali è prevista inoltre la condivisione tra le diverse categorie professionali dei programmi e degli interventi da attuare, così da garantire la continuità terapeutica-assistenziale e l utilizzazione ottimale delle risorse. La disponibilità. Ai pazienti e i loro famigliari verrà data la certezza di essere accolti dai diversi servizi della rete, secondo i problemi di ognuno. L appropriatezza. Quello di risposte qualificate e specializzate ai problemi dell anoressia e della bulimia è uno degli obiettivi di fondo del progetto. La programmazione. L istituzione dei Centri ambulatoriali per i disturbi alimentari è per il Piano sanitario regionale il primo traguardo da raggiungere. I centri dovranno essere integrati nella realtà territoriale di cui fanno parte e avranno il compito di riconoscere e diagnosticare i D.C.A., di fare attività di counseling, di erogare terapie ambulatoriali di tipo psicologico o sociale e di indirizzare i pazienti, se necessario, agli altri livelli di assistenza. Entro il 2007 un Centro ambulatoriale per i disturbi del comportamento alimentare dovrà essere operativo in tutte le ASL della Regione. L attività di ricerca La Regione Toscana si impegna a favorire la ricerca scientifica in campo alimentare sviluppando le seguenti linee di studio: L indagine sul consumo degli alimenti di produzione locale e biologica. L indagine genetica, biomedica e clinica dei fattori predisponenti ai D.C.A. La valutazione delle prestazioni che si propongono la prevenzione, la diagnosi e la cura dei D. C.A. 66
Educazione alla Salute Alimentazione e Movimento nella Scuola Primaria: Misurare il cambiamento
Protocollo n. 26/DDA/2012 Oggetto: progettualità per la valutazione, formazione, educazione alimentare e motoria Educazione alla Salute Alimentazione e Movimento nella Scuola Primaria: Misurare il cambiamento
Protocollo d Intesa. tra
Allegato 1 delib. As n. 2_2015 Protocollo d Intesa tra l Associazione ONLUS La vita oltre lo specchio, il Comune di Pisa, la Società della Salute di Pisa e l Azienda USL 5 di Pisa. PREMESSO - che nel Gennaio
Regione del Veneto Giunta Regionale Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA
COMUNICATO STAMPA SANITA : OGGI GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE DEDICATA ALLA SICUREZZA ALIMENTARE. LE INIZIATIVE DELLA REGIONE. OBESO IL 10% DEI VENETI TRA 18 E 69 ANNI. NELLA MEDIA NAZIONALE. MOLTO MEGLIO
ALIMENTAZIONE, MOVIMENTO, STILI DI VITA: ISTRUZIONI PER L USO
ALIMENTAZIONE, MOVIMENTO, STILI DI VITA: ISTRUZIONI PER L USO la scuola che aderisce progetta ed organizza l attività dei propri studenti in modo da garantire una pratica quotidiana e/o iniziative ed attività
*Perché parliamo di. genere e salute. [email protected]
*Perché parliamo di genere e salute [email protected] La conferenza di PechIno 1995 ha a introdotto i principi di : EMPOWERMENT E GENDER MAINSTREAMING 28/10/15 La Conferenza ha adottato la Piattaforma
Criteri diagnostici principali. Bulimia Nervosa. Anoressia nervosa
Linee guida per curare con efficacia i disturbi dell alimentazione e del peso. Cause e conseguenze del disturbo, i soggetti a rischio, l informazione e le terapie più adeguate per la cura e la risoluzione
Campobasso. E, p.c. Alla Dott.ssa Loredana Paolozzi Responsabile della Gestione Amministrativo -Contabile del Progetto Obesità
Campobasso Dipartimento di Prevenzione lì, 13/4/2010 U.O.C. Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Prot: 3324 Rif. Nota n. Oggetto: Piano Regionale della Prevenzione: Relazione sintetica, con riferimento
STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE
STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE Titolo 3 - PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO DELLA RETE PEDIATRICA REGIONALE Art. 20 - Art. 21 - Art. 22 - Art. 23 - Art. 24 - Art. 25 - Verso
EDUCAZIONE ALIMENTARE DELLA SCUOLA E PERCORSI DIDATTICI SENSORIALI. Un cammino verso frutta e verdura con i 5 sensi
EDUCAZIONE ALIMENTARE DELLA SCUOLA E PERCORSI DIDATTICI SENSORIALI Educazione alimentare nella scuola Le attività di educazione alimentare per l anno scolastico 2004 2005 sono state condotte in più di
Progetto Comes, sostegno all handicap
TITOLO Progetto Comes, sostegno all handicap TEMPI ANNO SCOLASTICO 2010/2011 Destinatari Minori disabili (fascia d età 3/14 anni) frequentanti la scuola dell obbligo, affetti da patologie varie: ipoacusia,
LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE
Delibera di Giunta - N.ro 2004/1016 - approvato il 31/5/2004 Oggetto: LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE Prot. n. (SAM/03/27628) LA GIUNTA DELLA REGIONE
Alla refezione scolastica spetta un compito elevato: offrire agli utenti (bambini, ragazzi) cibi di elevata composizione organolettica e nutrizionale
Alla refezione scolastica spetta un compito elevato: offrire agli utenti (bambini, ragazzi) cibi di elevata composizione organolettica e nutrizionale Una sana alimentazione rappresenta il primo intervento
Progetto. Educazione alla salute e psicologia scolastica
Progetto Educazione alla salute e psicologia scolastica Il progetto di psicologia scolastica denominato Lo sportello delle domande viene attuato nella nostra scuola da sei anni. L educazione è certamente
Processi di continuità e contiguità nella presa in carico globale e multifattoriale della persona con autismo
Processi di continuità e contiguità nella presa in carico globale e multifattoriale della persona con autismo Prof. Lucio Moderato Psicologo Psicoterapeuta - Direttore Servizi Diurni e Territoriali Fondazione
Progetto Nazionale di Cure Palliative Pediatriche
Progetto Nazionale di Cure Palliative Pediatriche Ecco la proposta della Fondazione Maruzza Lefebvre D Ovidio, della fondazione Livia Benini, di altre Fondazioni ed Associazioni Italiane e successivamente
L OSS NEL SERVIZIO DI INTEGRAZIONE SCOLASTICA. L integrazione dell alunno con disabilità: l operatore socio sanitario
L OSS NEL SERVIZIO DI INTEGRAZIONE SCOLASTICA L integrazione dell alunno con disabilità: l operatore socio sanitario L OSS NEL SERVIZIO DI INTEGRAZIONE SCOLASTICA Il Servizio di Integrazione Scolastica
L ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLE MARCHE
Mozione n. 684 presentata in data 3 giugno 2014 a iniziativa dei Consiglieri Busilacchi, D'Anna, Camela, Comi, Bugaro, Perazzoli, Pieroni, Badiali, Eusebi, Foschi, Natali Progetto di Parent Training L
BELLI DI DENTRO Stili di vita e stili alimentari per mantenere giovani cuore e cervello. Drssa Grazia Foti
BELLI DI DENTRO Stili di vita e stili alimentari per mantenere giovani cuore e cervello Drssa Grazia Foti MALATTIE CARDIOVASCOLARI Più importante causa di morte nel mondo, (17.3 milioni di morti ogni anno)
Raccontare la città industriale
Raccontare la città industriale Dalmine 13 Novembre 2014 IL METODO L Asl di Bergamo ha lavorato molto negli ultimi, in collaborazione con la scuola, per produrre strumenti atti ad inserire i temi della
IL CONTRIBUTO DEGLI INFERMIERI ALLA IDEAZIONE DEL PSS REGIONALE
IL CONTRIBUTO DEGLI INFERMIERI ALLA IDEAZIONE DEL PSS REGIONALE Il presente documento, presentato in V commissione in occasione dell audizione del 23 settembre, si compone di due parti: Introduzione e
Guadagnare Salute Piemonte Scuole che Promuovono Salute
ALLEGATO A Programmazione annuale 2015 Programma 1 Guadagnare Salute Piemonte Scuole che Promuovono Salute Programmazione annuale regionale anno 2015 Azioni previste nel periodo - Sintesi complessiva Per
PROGETTO PIEDIBUS : PUO FUNZIONARE?
http://digilander.libero.it/riminisportmedicina [email protected] MEDICINA dello SPORT e PROMOZIONE dell ATTIVITA FISICA PROGETTO PIEDIBUS : PUO FUNZIONARE? dr. Eugenio Albini Tutte le più
QUALITÀ E SICUREZZA PER I NOSTRI PAZIENTI
QUALITÀ E SICUREZZA PER I NOSTRI PAZIENTI L ACCREDITAMENTO INTERNAZIONALE ALL ECCELLENZA Fondazione Poliambulanza ha ricevuto nel dicembre 2013 l accreditamento internazionale all eccellenza da parte di
I principi di Anffas Onlus sul tema della presa in carico precoce Michele Imperiali comitato tecnico anffas onlus
I principi di Anffas Onlus sul tema della presa in carico precoce Michele Imperiali comitato tecnico anffas onlus Partire dalla culla.. Esiste un rapporto diretto tra il tempismo con cui ha luogo il processo
NOI E L AUTISMO: GLI INTERVENTI E LA CONTINUITA DI CURA
NOI E L AUTISMO: GLI INTERVENTI E LA CONTINUITA DI CURA Il Disturbo autistico è un disordine dello sviluppo che compromette il funzionamento globale e si traduce in un funzionamento cognitivo atipico.
Nozioni generali. Principali forme di trattamento
tano essere di vitale importanza per il benessere psicofisico del paziente, pertanto vale sempre la pena impegnarsi, anche quando la sindrome non venga diagnosticata subito dopo la nascita. Principali
PROTOCOLLO D INTESA PER L INSERIMENTO DEI PAZIENTI PSICHIATRICI NELLE RSA e NEI CDI
PROTOCOLLO D INTESA PER L INSERIMENTO DEI PAZIENTI PSICHIATRICI NELLE RSA e NEI CDI Indice : 1. Scopo del protocollo 2. Invio 3. Verifiche 2.1 tipologia dell utenza 2.2 procedura segnalazione 2.3 procedura
CONVENZIONE SUI SERVIZI SANITARI SUL LAVORO 1
Convenzione 161 CONVENZIONE SUI SERVIZI SANITARI SUL LAVORO 1 La Conferenza generale dell Organizzazione Internazionale del Lavoro, Convocata a Ginevra dal Consiglio di Amministrazione dell Ufficio Internazionale
MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.
ALLEGATO A MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. il sistema organizzativo che governa le modalità di erogazione delle cure non è ancora rivolto al controllo in modo sistemico
CORSO DI 2 LIVELLO PER L ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE DI UN AMBULATORIO DEGLI STILI DI VITA
CORSO DI 2 LIVELLO PER L ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE DI UN AMBULATORIO DEGLI STILI DI VITA HOTEL FLORA FRASCATI ROMA Settembre dicembre 2015 Il benessere è oggi un tema di grande attualità ed anche l'oms
Un sistema per guadagnare salute
Un sistema per guadagnare salute PASSI è il sistema di sorveglianza sugli stili di vita degli adulti tra i 18 e i 69 anni PASSI (Progressi nelle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) é il sistema
La continuità assistenziale: il modello PAI. Divisione Oncologia Medica
La continuità assistenziale: il modello PAI LIVIA DE SIO Divisione Oncologia Medica ACO A.C.O. SanFilippoNeriRoma RETE SANITARIA IN ONCOLOGIA: obiettivi Presa in carico del paziente in modo globale Riconoscimentoi
DIPARTIMENTO ONCOLOGICO DELLA PROVINCIA DI PAVIA DOCUMENTO DI ANALISI E INDIRIZZO TRIENNALE
DIPARTIMENTO ONCOLOGICO DELLA PROVINCIA DI PAVIA DOCUMENTO DI ANALISI E INDIRIZZO TRIENNALE INDICE PREMESSA ANALISI DELLE CRITICITA' TERRITORIALI AREE PRIORITARIE DI INTERVENTO NEL RISPETTO DEGLI INDIRIZZI
IGIENE. disciplina che studia i mezzi e definisce le norme atte a conservare la salute fisica e mentale dell individuo e della collettività
IGIENE branca della medicina che ha lo scopo di promuovere e mantenere lo stato di salute della popolazione disciplina che studia i mezzi e definisce le norme atte a conservare la salute fisica e mentale
igiene Scienza della salute che si propone il compito di promuovere, conservare e potenziare lo stato di salute di una comunità
igiene Scienza della salute che si propone il compito di promuovere, conservare e potenziare lo stato di salute di una comunità salute Art. 32 della Costituzione Italiana: la Repubblica tutela la salute
Il Contributo Delle Associazioni Dei Genitori. Alla Gestione Del Dolore Dei Bambini In Ospedale: L esperienza di ASEOP.
Il Contributo Delle Associazioni Dei Genitori Alla Gestione Del Dolore Dei Bambini In Ospedale: L esperienza di ASEOP Erica Andreotti ASEOP ONLUS ASSOCIAZIONE SOSTEGNO EMATOLOGIA ONCOLOGIA PEDIATRICA ASEOP
Il ruolo del Medico di Medicina Generale nella promozione dell'attività fisica
Il ruolo del Medico di Medicina Generale nella promozione dell'attività fisica Dr. Mauro Somaschi - MMG ASL Lecco Aula Magna Azienda Ospedaliera Ospedale "A. Manzoni" REGIONE LOMBARDIA ASL Lecco Relazione
MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6
MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6 INDICE GESTIONE DELLE RISORSE Messa a disposizione delle risorse Competenza, consapevolezza, addestramento Infrastrutture Ambiente di lavoro MANUALE DELLA QUALITÀ Pag.
AIIDA Associazione Italiana per l Infanzia nelle Difficoltà di Apprendimento
Associazione Italiana per l Infanzia nelle Difficoltà di Apprendimento INDIVIDUARE PER PREVENIRE E INTERVENIRE PROGETTO PER LA PREVENZIONE E VALUTAZIONE PRECOCE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA DELLE DIFFICOLTA
COMUNE DI SOLBIATE ARNO
SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 98 del 14.11.2013 1 GLI ELEMENTI DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE Oggetto della valutazione:obiettivi
Ministero della Salute
Ministero della Salute Dipartimento della sanità pubblica e dell innovazione Direzione generale dei rapporti europei ed internazionali INFORMATIVA OMS: ATTIVITÀ FISICA Traduzione non ufficiale a cura di
LE UNITA VALUTATIVE ALZHEIMER (UVA) DELLA REGIONE MARCHE
LE UNITA VALUTATIVE ALZHEIMER (UVA) DELLA REGIONE MARCHE Attività e caratteristiche organizzative Il Progetto Cronos, promosso nel settembre del 2000 dal Ministero della Salute in collaborazione con l
Fattori di stress e bisogni della famiglia: il vissuto delle persone. familiari. Dai dati della Ricerca Fondazione Cesare Serono- CENSIS(2012)
Fattori di stress e bisogni della famiglia: il vissuto delle persone con autismo e dei loro familiari Dai dati della Ricerca Fondazione Cesare Serono- CENSIS(2012) Dr. Marco Pontis, pedagogista, formatore
Principi generali. Vercelli 9-10 dicembre 2005. G. Bartolozzi - Firenze. Il Pediatra di famiglia e gli esami di laboratorio ASL Vercelli
Il Pediatra di famiglia e gli esami di laboratorio ASL Vercelli Principi generali Carlo Federico Gauss Matematico tedesco 1777-1855 G. Bartolozzi - Firenze Vercelli 9-10 dicembre 2005 Oggi il nostro lavoro
IL diabetico. Gestione condivisa. Claudio Marengo Marco Comoglio Andrea Pizzini
IL diabetico anziano Gestione condivisa Claudio Marengo Marco Comoglio Andrea Pizzini SEEd srl C.so Vigevano, 35-10152 Torino Tel. 011.566.02.58 - Fax 011.518.68.92 www.edizioniseed.it [email protected]
AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI
Provincia Autonoma di Trento AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI Trento via Degasperi 79 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE Reg. delib. n. 271 2014 OGGETTO: Approvazione del documento
DELIBERAZIONE N. 33/32. Istituzione della rete di cure palliative della d
32 Oggetto: Istituzione della rete di cure palliative della d Regione Sardegna. L Assessore dell'igiene e Sanità e dell'assistenza Sociale ricorda che la legge 15 marzo 2010, n. 38, tutela il diritto del
DELIBERAZIONE N. 5/31 DEL 11.2.2014. Istituzione della rete per la terapia del dolore della Regione Sardegna.
Oggetto: Istituzione della rete per la terapia del dolore della Regione Sardegna. L Assessore dell'igiene e Sanità e dell'assistenza Sociale ricorda che la legge 15 marzo 2010, n. 38, tutela il diritto
AREA ANALISI, PREVENZIONE E PROMOZIONE DELLA SALUTE DIPARTIMENTO DI SANITÀ PUBBLICA
AREA ANALISI, PREVENZIONE E PROMOZIONE DELLA SALUTE DIPARTIMENTO DI SANITÀ PUBBLICA 1/6 Premessa Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell Azienda USL di Bologna ha la finalità di prevenire le malattie,
Ruolo del Servizio Sanitario Nazionale nel supporto alle pazienti e alle famiglie. Roma, 25 Novembre 2014. Tiziana Sabetta
Ruolo del Servizio Sanitario Nazionale nel supporto alle pazienti e alle famiglie Roma, 25 Novembre 2014 Tiziana Sabetta Nulla rende più fragile e vulnerabile una famiglia dell esordio di una malattia
Il progetto di vita: qualità oltre la scuola
Il progetto di vita: qualità oltre la scuola Maria Grosso Associazione Italiana Persone Down 30 anni di cambiamenti nell integrazione! Dalla istituzionalizzazione/separazione all inclusione ( all inclusione
Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute
Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute SINTESI RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE PUGLIESE Bari, 20 luglio 2007 La Legge Regionale 25/2006, disegnando in un quadro organico
UOC PSICOLOGIA. Attività psicologica per il Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze (DSMD)
UOC PSICOLOGIA Attività psicologica per il Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze (DSMD) Dr.ssa Annalisa Antichi (Conferenza Dipartimento DSMD, 25/6/15) L intervento psicologico mira al potenziamento
Valutazione dell IG di Frollini tradizionali e preparati con farina con l aggiunta del % di Freno SIGI.
Valutazione dell IG di Frollini tradizionali e preparati con farina con l aggiunta del % di Freno SIGI. Premessa L'indice glicemico (IG) di un alimento, definito come l'area sotto la curva (AUC) della
Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT
Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Fabrizio Muscas Firenze, 29-30 Giugno 2012 Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT La normativa La Normativa 38 ha riportato
Grazie dell attenzione
Grazie dell attenzione http://www.registri-tumori.it/pdf/aiom2012/i_numeri_del_cancro_2012.pdf In Italia circa 2.250mila persone (4% del totale della popolazione) vivono avendo avuto una precedente
Sistema Informativo per il monitoraggio dell Assistenza Domiciliare (SIAD)
Sistema Informativo per il monitoraggio dell Assistenza Domiciliare (SIAD) INDICATORI SIAD - SISTEMA ASSISTENZA DOMICILIARE Schede descrittive degli Indicatori per la lettura integrata dei fenomeni sanitari
EDUCAZIONE ALLA SALUTE A SCUOLA
U.O. IGIENE E SANITÁ PUBBLICA ASP- Potenza EDUCAZIONE ALLA SALUTE A SCUOLA Percorsi per guadagnare salute 2015-2016 1 PREMESSA Il concetto della salute è un concetto che necessita di molteplici azioni
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA STATUTO DEL CENTRO UNIVERSITARIO DI RICERCA INTERDIPARTIMENTALE SULL ATTIVITÀ MOTORIA (C.U.R.I.A.MO.
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA STATUTO DEL CENTRO UNIVERSITARIO DI RICERCA INTERDIPARTIMENTALE SULL ATTIVITÀ MOTORIA (C.U.R.I.A.MO.) Art. 1 E costituito il Centro Universitario di Ricerca Interdipartimentale
REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELLA SOLIDARIETA INTERNAZIONALE E DEI DIRITTI UMANI. Art. 1 Finalità
REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELLA SOLIDARIETA INTERNAZIONALE E DEI DIRITTI UMANI Art. 1 Finalità La Provincia di Genova, in attuazione di quanto previsto dal proprio Statuto, promuove la cultura della
ATTIVITÀ E Piano di informazione e comunicazione
PROVINCIA DI POTENZA Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio Home PIANO D AZIONE ENEPOLIS Indice ATTIVITÀ E Piano di informazione e comunicazione L attività E comprende tre azioni specifiche;
INDIRIZZI ATTUATIVI DEL PROGETTO IMMIGRAZIONE BUONE PRASSI PER L AREA FIORENTINA, MODULO IMMIGRATI E LAVORO DI CURA ) PREMESSA
INDIRIZZI ATTUATIVI DEL PROGETTO IMMIGRAZIONE BUONE PRASSI PER L AREA FIORENTINA, MODULO IMMIGRATI E LAVORO DI CURA (in attuazione di quanto stabilito dalla Delibera della Giunta della Società della Salute
Programmazione territoriale per il benessere e la salute: quale ruolo per il consultorio
Programmazione territoriale per il benessere e la salute: quale ruolo per il consultorio Dott.ssa Simona Arletti Assessore alla Salute e Pari Opportunità Comune di Modena Funzione dei consultori familiari
CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO NONA LEGISLATURA PROGETTO DI LEGGE N. PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa dei Consiglieri Possamai ISTITUZIONE DELLE UNITA OPERATIVE COMPLESSE DI PSICOLOGIA Presentato alla Presidenza
Piazza dei Martiri, 1/2-40121 Bologna
Piazza dei Martiri, 1/2-40121 Bologna Tolmezzo 09 Settembre 2011 TECNICI (NEUROPSICHIATRI, PSICOLOGI, LOGOPEDISTI INSEGNANTI DI OGNI ORDINE E GRADO GENITORI E DISLESSICI ADULTI Sensibilizzare il mondo
CURRICOLO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE
CURRICOLO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE Premessa Dalle rilevazioni effettuate negli ultimi anni sulla popolazione giovanile è emerso un aumento di problemi legati alle cattive abitudini alimentari e alla pratica
Salute Infanzia e Adolescenza
Salute Infanzia e Adolescenza Modena 11 ottobre 2005 Migliorare il contesto ambientale, sociale e di cura Paola Pace Pediatra di Libera Scelta in Associazione LA SALUTE È non solo assenza di malattia,
Sviluppo del Sistema Cure Intermedie al fine dell utilizzo corretto delle risorse ex DGR 1235/2012
Pagina 1 di 6 Sviluppo del Sistema Cure Intermedie al fine dell utilizzo corretto delle risorse ex DGR 1235/2012 Il presente documento è inteso a suggerire una allocazione ottimale dei pazienti che non
La struttura del Rapporto di valutazione. Sara Romiti Gruppo di ricerca Valutazione e Miglioramento
La struttura del Rapporto di valutazione Sara Romiti Gruppo di ricerca Valutazione e Miglioramento Il quadro di riferimento teorico del rapporto di valutazione Il Rapporto di valutazione utilizza il Quadro
PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo NORD 2 - Brescia Via Costalunga, 15-25123 BRESCIA Cod. Min. BSIC88400D - Cod.Fisc. 80049710173 Tel.030307858-0308379448-9
IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA MIUR
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA MIUR E LA SOCIETA DANTE ALIGHIERI Protocollo d'intesa Tra
Le iniziative del Ministero della Salute per i bisogni specifici di salute dei migranti sul territorio
XIII CONVEGNO dell Italian National Focal Point Infectious Diseases and Migrant Salute e Migrazione: nuovi scenari internazionali e nazionali Le iniziative del Ministero della Salute per i bisogni specifici
Il mal di schiena nell ambito della popolazione degli operatori sanitari, indagine sugli strumenti di prevenzione ritenuti efficaci.
Il mal di schiena nell ambito della popolazione degli operatori sanitari, indagine sugli strumenti di prevenzione ritenuti efficaci. Giorgio Bellan Obiettivi della ricerca: Indagare lo stato dell arte
Menu: i nuovi standard regionali
Menu: i nuovi standard regionali Assessorato politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna M.Fridel Reggio Emilia 29 settembre 2012 Abitudini alimentari da migliorare A livello regionale sono attive
Nel 2005 viene istituito l Albo comunale per censire i volontari
L Amministrazione di Sostegno. Il Ruolo del Servizio Sociale. Parto dall esperienza del Servizio Sociale dei 4 Ambiti Distrettuali (S. Vito, Pordenone, Cividale e Tarcento), soffermandomi in particolare
Disturbi Specifici dell Apprendimento
Disturbi Specifici dell Apprendimento Nuove norme in materia di segnalazione Intervento al collegio del 07/05/2013 Prima della legge 170 Una serie di circolari che mirano all inclusione scolastica riconoscendo
Legga le informazioni che seguono e poi risponda alla domanda:
La scoperta del gene responsabile della fibrosi cistica ha permesso la messa a punto di un test genetico per identificare il portatore sano del gene della malattia. Si è aperto quindi un importante dibattito
SERVIZIO PSICHIATRICO DI DIAGNOSI E CURA DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE E DIPENDENZE PATOLOGICHE
SERVIZIO PSICHIATRICO DI DIAGNOSI E CURA DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE E DIPENDENZE PATOLOGICHE 1/6 Premessa Il Dipartimento salute mentale e dipendenze patologiche è la struttura aziendale che ha come finalità
Metodologie e modelli di assistenza sanitaria territoriale
Metodologie e modelli di assistenza sanitaria territoriale e prevenzione e promozione della salute Corso 60 ore I sistemi sanitari di tutti i Paesi Occidentali sono sotto pressione, a causa del contestuale
Sistema Informativo per il monitoraggio dell Assistenza Domiciliare (SIAD)
Sistema Informativo per il monitoraggio dell Assistenza Domiciliare (SIAD) INDICATORI SIAD - SISTEMA ASSISTENZA DOMICILIARE Schede descrittive degli Indicatori per la lettura integrata dei fenomeni sanitari
Allattamento al seno: un diritto della mamma e del bambino
Direzione Generale della sicurezza degli alimenti e della nutrizione e Direzione Generale della comunicazione e relazioni istituzionali Allattamento al seno: un diritto della mamma e del bambino www.salute.gov.it
Conferenza di consenso Quale informazione per la donna in menopausa sulla terapia ormonale sostitutiva? Torino 17 maggio 2008
Conferenza di consenso Quale informazione per la donna in menopausa sulla terapia ormonale sostitutiva? Torino 17 maggio 2008 1 Quali aspetti della menopausa possono essere divulgati come problemi di salute?
GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI SOSTEGNO DEGLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP
ISTITUTO COMPRENSIVO E. CURTI GEMONIO Pagina 1 di 6 GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI SOSTEGNO DEGLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP Entro i termini e i criteri previsti dalla legge, sulla base del numero di
DIABETE E AUTOCONTROLLO
DIABETE E AUTOCONTROLLO Sì, gestire il diabete è possibile. Il monitoraggio della glicemia fa parte della terapia generale del diabete. Grazie all autocontrollo, potete misurare il livello di glicemia
Progetto di miglioramento dell alimentazione senza glutine
Seminario : percorso di educazione alimentare, rivolto a soggetti affetti da celiachia Bologna - 5 dicembre 2011 Progetto di miglioramento dell alimentazione senza glutine Emilia Guberti direttore Servizio
Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale POLITICHE PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE, DELLE PERSONE E DELLE PARI OPPORTUNITA
Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale Area: POLITICHE PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE, DELLE PERSONE E DELLE PARI OPPORTUNITA Servizio: PROGRAMMAZIONE ASSISTENZA TERRITORIALE E PREVENZIONE Codice
COMUNE DI MONTICELLO D ALBA - Provincia di Cuneo- REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA
COMUNE DI MONTICELLO D ALBA - Provincia di Cuneo- REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 41 DEL 22/12/2010 MODIFICATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO
CIRCOLO RICREATIVO AZIENDALE LAVORATORI DI POSTE ITALIANE. CRALPoste CODICE DI COMPORTAMENTO
CIRCOLO RICREATIVO AZIENDALE LAVORATORI DI POSTE ITALIANE CRALPoste CODICE DI COMPORTAMENTO Roma, 31 Marzo 2005 INDICE Premessa pag. 3 Destinatari ed Ambito di applicazione pag. 4 Principi generali pag.
Tasso di occupazione per fasce di età. Provincia di Piacenza, 2009 90,3 83,1 77,7 27,6 16,4. 15-24 anni. 25-34 anni. 45-54 anni.
La situazione occupazionale dei giovani in provincia di Piacenza Premessa Una categoria di soggetti particolarmente debole nel mercato del lavoro è rappresentata, di norma, dai lavoratori di età più giovane
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 69/ 23 DEL 10.12.2008
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 69/ 23 Oggetto: LR 20/ 97, art. 3. Finanziamento di progetti d intervento a favore di persone con disturbo mentale e di persone con disabilità intellettive.
