Guida agli esami di Laboratorio eseguiti dal CUVB
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- Virgilio Cristiano Corsini
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1 eseguiti dal CUVB Questa guida è diretta al Personale medico e non medico che opera nell Azienda Sanitaria Isontina. Vi sono raccolte informazioni sulla DIAGNOSTICA DI LABORATORIO di competenza del CUVB ed in particolare: analisi eseguite, modalità di prelievo e di raccolta dei campioni, valori di riferimento, tempi di consegna degli esami, analisi d urgenza. ASSICURAZIONE DI QUALITA' Il CUVB è struttura trasfusionale accreditata dalla regione FVG. Esso inoltre è certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001: La qualità delle analisi eseguite viene verificata quotidianamente con procedure interne di Controllo di Qualità ed attraverso i risultati forniti da programmi di Verifica Esterna della Qualità (VEQ) ai quali il CUVB partecipa. PRESTAZIONI Sono organizzate in una tabella riassuntiva e di seguito distinte per settore con informazioni più dettagliate Per una consultazione più semplice la tabella è così organizzata: La prima colonna a sinistra (Cod) riporta i codici numerici identificativi riportati nel Nomenclatore Tariffario Regione FVG La seconda colonna (Analisi) riporta il nome dell analisi o del test in ordine alfabetico La terza colonna (Campione) riporta il materiale biologico impiegato per l analisi La quarta colonna (Contenitore) specifica il tipo di provetta La quinta colonna (Metodica) riporta la metodica utilizzata La sesta colonna (Giorni) riporta il numero di giorni lavorativi necessari per il ritiro del referto per i pazienti ambulatoriali La settima colonna (Settore di esecuzione) indica il settore del CUVB dove viene eseguita l analisi e il relativo N telefonico L ottava colonna riporta il tipo di prelievo e le modalità di conservazione prima della consegna La nona colonna (Note) è riservata alle note sulle modalità di raccolta del campione e ad eventuali controindicazioni; inoltre viene specificata la struttura presso cui viene inviato il campione se l analisi non viene eseguita direttamente. Pagina 1 di 12
2 Cod Analisi/Prestazione Campione Contenitore Metodica Analisi di intero mutazione del DNA (fattore V LEIDEN) giallo /anello T. risposta gg lavorativi Settore di esecuzione 15 Biologia Prelievo/ conservazione Note Da richiedere come conferma di APC Resistance patologica Analisi di mutazione del DNA (fattore II) intero giallo /anello 15 Biologia Analisi mutazione del DNA (Omocisteina C677T) Analisi mutazione del DNA (Emocromatosi C282Y, H63D) Virus epatite A anticorpi IgG intero giallo /anello intero giallo /anello 15 Biologia 20 Biologia 6 logia Solo screening pre vaccinale Pagina 2 di 12
3 Virus epatite A anticorpi IgM 3 logia anticorpi HBcAG (CORE) 6 logia anticorpi HBcAG IgM (CORE-M) 6 logia anticorpi HBeAG (HBeAB) 6 logia anticorpi HBsAG (HBsAB) 3 logia antigene HBeAG 6 logia antigene HBsAG 3 logia Pagina 3 di 12
4 analisi quantitativa Plasma giallo /anello 15 Biologia Virus epatite C analisi quantitativa Plasma giallo /anello 15 Biologia Virus epatite C anticorpi 3 logia Virus epatite C immunoblotting (Test di conferma) RIBA Virus epatite C tipizzazione genomica Plasma giallo /anello Immunoblotting Ibridazione con sonde su fase solida 15 logia 20 Biologia Si esegue se analisi quantitativa positiva Virus epatite Delta anticorpi / 20 DITS TRIESTE Solo in caso di positività all HBsAg Virus epatite Delta anticorpi IgM / 20 DITS TRIESTE Solo in caso di positività all HBsAg Pagina 4 di 12
5 Virus HIV analisi quantitativa Plasma giallo /anello 15 Biologia Virus HIV 1-2 Antigene/anticorpi 3 logia Virus HIV 1 immunoblotting (Test di conferma) Immunoblotting 3 logia Si esegue d ufficio come conferma di HIV Ag/Ab reattivo SETTORE SIEROLOGIA VIRUS EPATITICI E HIV MARCATORI SIEROLOGICI EPATITE A Il virus HAV è uno dei virus in grado di causare epatite. La trasmissione avviene bevendo acqua o mangiando cibo contaminato con materia fecale contenente il virus. Molluschi contaminati sono una sorgente frequente di infezione. Altre sorgenti di infezione sono il contatto diretto con una persona in fase viremica e la contaminazione con aghi usati. Vengono ricercati a seconda dell indicazione anticorpi totali o anticorpi IgM. Gli anticorpi IgM appaiono precocemente e scompaiono nel giro di poche settimane e rappresentano quindi un marcatore di infezione acuta. Gli anticorpi di classe IgG persistono tutta la vita e conferiscono l'immunità alla malattia. VIRUS EPATITE A ANTICORPI ANTI HAV IgG Pagina 5 di 12
6 Indicazioni: screening prevaccinale VIRUS EPATITE A ANTICORPI IGM ANTI HAV IGM Indicazioni: epatite acuta MARCATORI SIEROLOGICI EPATITE B Il virus HBV è l agente causale dell epatite di tipo B. La trasmissione è parenterale mediante contatto con liquidi biologici infetti. Vengono ricercati diversi marcatori sierologici a seconda delle indicazioni: - sospetta epatite e screening prevaccinale HBsAg, HBsAb, HbcAb; in caso di positività di HbsAg e/o di HbcAb si eseguono d ufficio HbcAb IgM, HbeAg, HBeAb; - controllo postvaccinale titolo HBsAb. VIRUS EPATITE B ANTIGENE S HBSAG La presenza dell'antigene di superficie virale (HbsAg) è indicatore di infezione acuta o cronica. L'HBsAg può essere rilevato nel siero di pazienti affetti da epatite B da 1 a 10 settimane dal contagio. La comparsa di HBsAg può precedere di 1-7 settimane l'aumento di enzimi epatici, della bilirubina e la manifestazione dei sintomi clinici. La persistenza dell'hbsag (e di HbeAg) per più di 6 mesi, senza siero conversione, può indicare l'evoluzione della malattia verso una forma cronica. VIRUS EPATITE B ANTICORPI ANTI S - HBSAB La presenza di HBsAb (anticorpi contro l'antigene di superficie del virus dell'epatite B o antihbs) è segno di avvenuta esposizione di un soggetto al virus dell'epatite B (HBV) con conseguente produzione di anticorpi protettivi o è risultato della vaccinazione. La sua determinazione permette di stabilire l eventuale sieroconversione, mentre la ricerca del titolo anti-hbs è utile per stabilire l'efficacia della vaccinazione verso il virus dell'epatite Pagina 6 di 12
7 B. VIRUS EPATITE B ANTICORPI ANTI CORE ANTI-HBC Gli anti-hbc (anticorpi contro l'antigene del core del virus dell'epatite B) sono marcatori di infezione in atto o pregressa. Il loro titolo aumenta rapidamente nel tempo e persiste anche dopo la scomparsa degli anticorpi anti HBsAg. VIRUS EPATITE B ANTICORPI ANTI ANTI CORE IGM ANTI-HBC IGM Durante la "fase finestra" dell'infezione gli anticorpi anti-hbc di classe IgM sono il primo marcatore della risposta immune nei confronti dell HBV e possono essere il solo indicatore sierologico di infezione o segnalano una riacutizzazione di un infezione cronica. VIRUS EPATITE B ANTIGENE E HBEAG L'HBeAg è una proteina nucleocapsidica prodotta nella fase di replicazione virale da parte dell HBV wild-type ed è riscontrabile in circolo nella prima fase dell'infezione; la sua persistenza nel siero è spesso associata ad epatite cronica. La presenza di HBeAg è strettamente correlata all'aumento del numero di particelle virali circolanti con conseguenti alti livelli di HBV-DNA. VIRUS EPATITE B ANTICORPI ANTI E ANTI-HBE Anticorpo rivolto verso l antigene Hbe; è marcatore di infezione in atto o pregressa e può essere presente anche per anni dopo la sieroconversione anti Hbs. La richiesta di MARKER EPATITE B prevede l esecuzione di HBsAG, HBsAB, HBcAB. In caso di positività di HBsAG e/o di HBcAB vengono eseguiti a completamento diagnostico anti-hbc IGM, HBeAG e anti-hbe. Come controllo post-vaccinale si esegue solamente Pagina 7 di 12
8 l HBsAB. MARCATORI SIEROLOGICI EPATITE C Il virus HCV è l agente causale dell epatite di tipo C. La trasmissione è parenterale mediante contatto con liquidi biologici infetti. VIRUS EPATITE C ANTICORPI ANTI-HCV Permette la rivelazione degli anticorpi contro il virus dell epatite C. La positività indica che un soggetto può aver contratto l infezione, senza indicare se l infezione è in atto o pregressa. Gli anticorpi possono essere rilevati da 1 a 2 mesi dopo l esposizione. VIRUS EPATITE C TEST DI CONFERMA Metodo: immunoblotting Permette di confermare o escludere la presenza di anticorpi circolanti rivolti contro proteine strutturali (core, envepole) e non strutturali (NS3, NS4, NS5) del virus. Indicazioni: positività al test di screening sierologico con determinazione negativa della carica virale. Interpretazione test: negativo (compatibile con test di screening falso positivo), positivo (presenza di bande antigeniche che confermano la reattività al test di screening) o indeterminato (assenza di bande significative). MARCATORI SIEROLOGICI EPATITE DELTA Il Virus dell'epatite D (HDV) è difettivo e richiede la coinfezione con il virus dell'epatite B (HBV) per replicarsi, pertanto non è presente in caso di negatività dell'hbsag. VIRUS EPATITE DELTA ANTICORPI ANTI-HDV TOTALI Metodo: immunoenzimatico Pagina 8 di 12
9 Indicazioni: soggetti HBsAg positivi VIRUS EPATITE DELTA ANTICORPI ANTI-HDV IGM Metodo: immunoenzimatico Indicazioni: soggetti HBsAg positivi MARCATORI SIEROLOGICI HIV L'HIV e' l'agente etiologico della sindrome della immunodeficienza acquisita (AIDS). Il virus viene a contatto con cellule (linfociti, macrofagi e monociti) dotate di recettori specifici. VIRUS HIV 1,2 ANTIGENE/ANTICORPI ANTI HIV 1, Gli anticorpi specifici compaiono in quantità misurabile in media dopo 3, 6 settimane dal contatto infettante. Il test in uso permette la rivelazione anche dell antigene P24 riducendo tale fase finestra e permettendo una precoce rilevazione dell infezione da HIV (14-15 giorni). Un test reattivo viene sempre confermato con test di immunoblotting. VIRUS IMMUNODEF. ACQUISITA (HIV 1+2) Saggio di conferma Metodo: immunoblotting Indicazioni: conferma infezione da HIV Interpretazione test: negativo (compatibile con test di screening falso positivo), positivo (presenza di bande antigeniche che confermano la reattività al test di screening) o indeterminato (assenza di bande significative). SETTORE BIOLOGIA MOLECOLARE Pagina 9 di 12
10 VIRUS EPATITE B (HBV) RICERCA QUANTITATIVA HBV DNA Metodo real time PCR Indicazioni: determinazione del livello della carica virale nei soggetti HBsAg positivi quale parametro per impostare la terapia antivirale e nel monitoraggio della stessa. Si richiede inoltre nei seguenti casi: - infezione in fase finestra (test sierologici negativi) - sospetta epatite B occulta (HBcAb positivo HBsAg negativo) - positività aspecifiche del test sierologico per HBsAg Prelievo: Digiuno. Contestualmente va richiesta la determinazione delle transaminasi. Unità di misura: si esprime in UI/ml (su richiesta si possono trasformare in copie/ml) VIRUS EPATITE C ANALISI QUANTITATIVA DI HCV RNA Metodo real time PCR Indicazioni: determinazione del livello della carica virale nei soggetti anti-hcv positivi quale indicatore per l eventuale terapia antivirale e nel monitoraggio della stessa. Si richiede inoltre nei seguenti casi: - infezione in fase finestra (test sierologici negativi) - crioglobulinemia VIRUS EPATITE C TIPIZZAZIONE GENOMICA Metodo: ibridazione su striscia Indicazioni: determinazione del genotipo virale per la scelta del protocollo terapeutico. Si utilizza inoltre nel protocollo post-esposizione per la conferma dell infezione tra paziente fonte ed il soggetto in esame. VIRUS IMMUNODEF. ACQUISITA (HIV 1) ANALISI QUANTITATIVA HIV RNA Pagina 10 di 12
11 Metodo real time PCR Indicazioni: determinazione del livello della carica virale nei soggetti anti HIV-1 positivi quale indicatore per l eventuale terapia antivirale e nel monitoraggio della stessa. Si richiede inoltre nei seguenti casi: - infezione in fase finestra (test sierologici negativi) - positività aspecifiche del test sierologico per anti HIV - positività per altri marcatori di malattie sessualmente trasmesse Prelievo: Digiuno. Contestualmente va richiesta la determinazione del rapporto CD4/CD8 MARCATORI GENETICI DI TROMBOFILIA Analisi di mutazione del DNA (fattore V^ LEIDEN, mutazione G20210A fattore II^ Protrombina e mutazione C282Y Omocisteina) Metodo: real time PCR Indicazioni: ricerca di mutazioni che determinano suscettibilità ad eventi tromboembolici. - Fattore V^ Leiden nei soggetti positivi al test di screening della Resistenza alla Proteina C attivata e negli studi familiari. - Fattore II^ nei protocolli di indagine per trombofilia - MTHFR nei soggetti positivi al test di screening biochimico Omocisteina (eseguito in laboratorio analisi) Interpretazione risultato: genotipo Wild-Type = mutazione assente genotipo eterozigote = mutazione su singolo allele genotipo omozigote = mutazione su entrambi gli alleli TEST GENETICO PER EMOCROMATOSI (HFE C282Y, H63D) Metodo: PCR Multiplex per 18 mutazioni, rivelazione mediante ibridazione inversa su striscia. Indicazioni: ricerca di mutazioni a carico del gene HFE e del recettore della transferrina che determinano suscettibilità all accumulo di ferro negli organi. Si richiede: in soggetti con elevati valori di ferritina e indice di saturazione della transferrina > 45 %; negli studi familiari. Interpretazione risultato: genotipo Wild-Type = mutazione assente Pagina 11 di 12
12 genotipo eterozigote = mutazione su singolo allele genotipo omozigote = mutazione su entrambi gli alleli Si possono rilevare genotipi con più di una mutazione che danno luogo a fenotipi suscettibili di accumulo. Pagina 12 di 12
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