DECOMPRESSIONE CON L ARIA
|
|
|
- Elvira Lisa Falcone
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 CAPITOLO SETTE DECOMPRESSIONE CON L ARIA Quando l aria è respirata sotto pressione, come discusso nel Capitolo tre, l azoto i- nerte si diffonde nei vari tessuti del corpo. L azoto si distribuisce nel corpo continuamente, a differenti valori per i vari tessuti e per tutto il tempo che la pressione parziale dell azoto è più alta della pressione parziale del gas assorbito nei tessuti. Di conseguenza, la quantità di azoto assorbito aumenta con la pressione parziale dell azoto inspirato (profondità) e la durata dell esposizione (tempo). Quando il sommozzatore inizia a risalire, il processo si inverte non appena la pressione parziale nei tessuti eccede quella dei sistemi circolatorio e respiratorio. Il gradiente di pressione dai tessuti al sangue ed ai polmoni deve essere accuratamente controllato per prevenire una troppo rapida diffusione dell azoto. Se il gradiente di pressione è fuori controllo, si possono formare bolle del gas azoto nei tessuti e nel sangue, col risultato di sviluppare la malattia da decompressione (embolia). Per prevenire lo sviluppo dell embolia, sono state definite speciali tavole di decompressione. Queste tabelle prendono in considerazione la quantità di azoto assorbito dal corpo alle varie profondità per dati periodi di tempo. Queste inoltre considerano ammissibili gradienti di pressione che possono esistere senza eccessiva formazione di bolle, e il grado di eliminazione dei differenti gas associati con vari tessuti del corpo. La procedure di decompressione, richiedendo soste di durate specifiche a date profondità, viene utilizzata per immersioni con aria a causa della sua semplicità operazionale. Si troverà che le tabelle di decompressione richiedono soste più lunghe ad intervalli più frequenti quando ci si avvicina alla superficie a causa dei più alti rapporti di espansione dei gas che si verificano alle basse profondità (vedere pag. 2-16). Le tabelle di decompressione USN sono il risultato di anni di studi scientifici, calcoli, sperimentazione animale ed umana, ed estese esperienze sul campo. Queste rappresentano la migliore informazione disponibile, ma appena la profondità ed il tempo aumenti, tendono ad essere meno accurate e richiedono una applicazione attenta. In assenza di un esperto Ufficiale Medico sommozzatore o di qualcun altro altrimenti qualificato, le tabelle devono essere seguite rigidamente per assicurare il massimo della sicurezza in immersione.. cambiamenti nelle procedure di decompressione sono permesse, con la guida di un qualificato Ufficiale Medico Sommozzatore, solo in situazioni di emergenza. In questo capitolo sono discusse cinque differenti tabelle e ciascuna ha una unica applicazione nelle immersioni con aria. Quattro di queste tabelle forniscono i dati specifici per la decompressione da usare sotto varie condizioni operative. La tabella rimanente è utilizzata per determinare i requisiti di decompressione per situazioni in cui verrà effettuata un altra immersione nell arco di 12 ore. DEFINIZIONE DEI TERMINI 7.1 Quei termini che sono usati frequentemente nelle discussioni delle tabelle di decompressione sono definite come segue: Profondità Quando usata per indicare la profondità di un immersione, significa la massima profondità raggiunta durante l immersione, misurata in metri di acqua di mare. Tempo di fondo (bottom time) Il tempo totale trascorso da quando il sommozzatore lascia la superficie per iniziare la discesa, fino al tempo (prossimo DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-1
2 minuto intero) in cui inizia la sua risalita, misurata in minuti. Sosta di decompressione Specifica profondità a cui un subacqueo deve rimanere per una specifica durata di tempo, per eliminare i gas inerti dal suo corpo. Scheda di decompressione Specifica procedura di decompressione per una data combinazione di profondità e tempo di fondo, come indicato in una tabella di decompressione; questa è indicata normalmente come metri/minuti. Singola immersione Ogni immersione effettuata dopo 12 ore da una precedente immersione. Azoto residuo Gas azoto, che è ancora dissolto nei tessuti di un subacqueo dopo aver raggiunto la superficie. Intervallo di superficie Il tempo che un subacqueo ha speso in superficie dopo una immersione; iniziando non appena il subacqueo emerge e termina non appena inizia la sua prossima discesa. Gruppo ripetitivo Una lettera correlata direttamente con la quantità di azoto residuo nel corpo di un subacqueo per un periodo di 12 ore successive ad una immersione. Tempo di azoto residuo L ammontare di tempo, in minuti, che deve essere aggiunto al tempo di fondo di una immersione ripetitiva, per compensare l azoto ancora in soluzione nei tessuti del subacqueo proveniente da una precedente immersione. Immersione ripetitiva singola Una immersione per cui il tempo di fondo usato per selezionare la scheda di decompressione è la somma del tempo di azoto residuo e dell attuale tempo di fondo dell immersione. SELEZIONE DELLA TABELLA 7.2 Le seguenti tabelle sono attualmente tabelle di decompressione: Tabelle standard di decompressione per aria Limiti per non decompressione e tabella di designazione del gruppo ripetitivo Tabelle di decompressione in superficie con ossigeno Tabelle di decompressione in superficie con aria Queste presentano una serie di schemi di decompressione che devono essere rigidamente seguiti durante le risalita, a seguito di una immersione con aria. Ciascuna tabella di decompressione ha condizioni specifiche che giustificano la sua scelta. Queste condizioni sono fondamentalmente profondità e durata della immersione che deve essere fatta, disponibilità di un apparato di respirazione ad ossigeno nella camera, e speciali condizioni ambientali quali stato del mare, temperatura dell acqua, ecc.. La tabella dell azoto residuo per immersioni ripetitive con aria fornisce informazioni relative alla pianificazione di immersioni ripetitive. Le cinque tabelle per l aria ed i relativi criteri per la scelta e l applicazione di ciascuna sono elencate nella tabella 7-1. I- struzioni generali per l uso delle tabelle e la speciali istruzioni applicabili a ciascuna tabella sono discusse nelle Sezioni 7.4 e 7.5 rispettivamente. DECOMPRESSIONE OMESSA 7.3 L omessa decompressione viene considerata una situazione di emergenza che richiede il trattamento di ricompressione. Il soggetto è discusso nel Capitolo 8, Sezione Volume I di questo manuale. DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-2
3 TABELLA 7.1 Criteri di selezione delle Tabelle di Decompressione dell aria TITOLO Tabelle di decompressione dell aria U.S. Navy Standard Limiti della non decompressione e tavole di designazione del gruppo ripetitivo per immersioni senza decompressione. APPLICAZIONI Nessuna disponibilità locale di camera di decompressione. Condizione imperativa decompressione in acqua. Schede per immersioni con esposizione normale od eccezionale. Schede solo per immersioni ripetitive con decompressione normale. Decompressione non richiesta. Immersioni ripetitive. Tavole del tempo Designazione del di azoto residuo gruppo ripetitivo per immersioni ripetitive con aria dopo un intervallo di superficie maggiore di 10 minuti e minore di 12 ore. Tempo di azoto residuo per immersioni ripetitive con aria. Tavole di decompressione di superficie usando ossigeno Disponibile una camera di ricompressione con sistema di respirazione ossigeno. Condizione imperativa decompressione in acqua indesiderabile. No per immersioni ripetitive. Tavole di decompressione di superficie usando aria Disponibilità di camera di ricompressione senza un sistema di respirazione ossigeno o subacqueo costretto in superficie prima di completare la decompressione. Condizione imperativa decompressione in acqua indesiderabile. No per immersioni ripetitive. USO GENERALE DELLE TABELLE DI DECOMPRESSIONE 7.4 Variazioni nella velocità di salita Con l eccezione delle tabelle di decompressione di superficie con ossigeno, la velocità di risalita per tutte le immersioni è di 18 m/min (60 feet per minuto). Se il subacqueo deve decomprimere in accordo con le tabelle di decompressione di superficie con ossigeno, la sua velocità di risalita deve essere di 7,5 m/min (25 feet per minute). Poiché le condizioni a volte non permettono di mantenere questa velocità di risalita, deve essere stabilito un set generale di istruzioni per compensare ogni variazione della velocità di risalita. Queste istruzioni, attraverso e- sempi delle loro applicazioni, sono elencate di seguito: Esempio n 1 Condizioni Velocità di risalita inferiore a 18 m/min, il ritardo avviene a profondità maggiori di 15 m. Procedura Incrementare il tempo di fondo della differenza tra l attuale tempo di risalita ed il tempo se fosse stata usata la velocità di 18 m/min Una immersione è stata effettuata a 39 m con un tempo di fondo di 60 min secondo la scheda 39/60 DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-3
4 della Tabella di decompressione Standard dell aria, la prima sosta di decompressione è a 9 m. Durante la risalita il sommozzatore si è attardato a 30 m e gli ci vollero 5 minuti per raggiungere la tappa di decompressione dei 9 m. Se fosse stata usata una velocità di risalita di 18 m/min, gli ci si sarebbe voluto 1 minuto e 30 secondi per risalire da 39 m a 9 m. La differenza tra l attuale e il tempo di risalita a 18 m/min è di 3 minuti e 30 secondi. Si incrementi il tempo di fondo del subacqueo da 60 minuti a 63 minuti e 30 secondi e proseguire la decompressione in accordo alla scheda che rappresenta questo nuovo tempo di fondo la scheda 39/70. (Notare dalla Tabella Standard di decompressione che questo ritardo di 3 minuti e 30 secondi aumenta il tempo totale di decompressione da 71 minuti a 92 minuti e 30 secondi un incremento di 21 minuti e 30 secondi). Esempio n 2 Condizione Velocità di risalita inferiore a 18 m/min, il ritardo avviene a profondità inferiore ai 15 m. Procedura Aumentare il tempo della prima tappa di decompressione della differenza tra l attuale tempo di risalita ed il tempo se si fosse usato 18 m/min Una immersione è stata effettuata a 39 m con un tempo di fondo di 60 minuti. Dalle Tabelle Standard di decompressione dell aria la prima tappa di decompressione è a 9 m. Durante la risalita il subacqueo si è attardato a 12 m ed impiega 5 minuti per raggiungere la sua tappa di 9 m. Come nell esempio precedente, il corretto tempo di risalita avrebbe dovuto essere 1 minuto e 30 secondi causando un ritardo di 3 minuti e 30 secondi. Si prolunghi la durata della tappa di decompressione dei 9 m di 3 minuti e 30 secondi. Invece di 2 minuti il subacqueo deve spendere 5 minuti e 30 secondi a 9 m. (Notare che, in questo esempio, il tempo totale di decompressione del subacqueo viene incrementato solo di 7 minuti; i 3 minuti e 30 secondi del ritardo più gli addizionali 3 minuti e 30 secondi che deve spendere a 9 m). Esempio n 3 Condizione Velocità di risalita maggiore di 18 m/min, non richiesta la decompressione, il tempo di fondo posiziona il subacqueo 10 minuti prima della richiesta di decompressione. Procedura Fermarsi a 3 m per il tempo che avrebbe impiegato per risalire alla velocità di 18 m/min Una immersione era stata fatta a 30 m con un tempo di fondo di 22 minuti. Durante la risalita il subacqueo aveva momentaneamente perso il controllo della sua spinta aumentando la velocità di risalita a 23 m/min Normalmente si sarebbe dovuta usare la scheda di decompressione 30/25 delle Tabelle di Decompressione Standard che non richiede decompressione. Tuttavia l attuale tempo di fondo di 22 minuti è nei 10 minuti antecedenti il tempo che richiederebbe decompressione nella scheda 30/30. Il subacqueo deve pertanto fermarsi a 3 m e rimanervi per 1 minuto e 40 secondi, il tempo che gli sarebbe occorso per risalire da 30 m. DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-4
5 Esempio n 4 Condizione Velocità di risalita maggiore di 18 m/min, decompressione richiesta Procedura Fermarsi 3 metri prima della prima tappa di decompressione restandoci per il tempo che si sarebbe impiegato se la velocità fosse stata di 18 m/min Un sommozzatore risalendo da una immersione con scheda 39/50 impiega 30 secondi per raggiungere i suoi 6 m di tappa di decompressione. Alla velocità di 18 m/min il sui tempo di risalita sarebbe stato di 1 minuto e 40 secondi. Egli deve ritornare a 9 m e restarvi per la differenza tra 1 minuto e 40 secondi e 30 secondi, cioè 1 minuto e 10 secondi. La velocità di risalita tra le tappe non è critica, e variazioni di velocità non richiedono compensazione. Scelta della scheda di decompressione Le schede di decompressione di tutte le Tabelle sono date con incrementi di 3 o 6 metri e, usualmente, con incrementi del tempo di fondo di 10 minuti. Tuttavia dalle attuali immersioni, combinazioni di profondità e tempo di fondo, raramente corrispondono ad una delle schede di decompressione indicate nelle tabelle che devono essere usate. Come assicurazione che la scheda di decompressione selezionata sia sempre conservativa (A) scegliere sempre la scheda della profondità uguale o la prossima profondità più grande di quella a cui è stata effettuata l immersione, e (B) scegliere sempre la scheda del tempo di fondo che sia uguale o immediatamente più lunga dell attuale tempo di fondo dell immersione. Con le Tabelle Standard della Decompressione per l aria, per esempio, la scheda corretta per una immersione a 29 m per 31 minuti, la decompressione dovrebbe essere eseguita con la scheda 30/40. NON TENTATE MAI DI INTERPOLARE TRA LE SCHEDE DI DECOMPRESSIONE Se il subacqueo aveva eccezionalmente freddo durante l immersione, o il suo carico di lavoro era relativamente strenuo, bisogna scegliere la scheda di decompressione più lunga. Per esempio, la scheda normale per una immersione a 27 m per 34 minuti dovrebbe essere la scheda 27/40. Se il subacqueo aveva eccezionalmente freddo o era affaticato durante l immersione, allora deve decomprimersi secondo la scheda 27/50. Regole durante la risalita Dopo aver selezionato la corretta scheda di decompressione, è imperativo che sia seguita esattamente. Senza eccezioni, la decompressione deve essere completata in accordo con la scheda selezionata, a meno che l indirizzo per modificare la scheda sia dato da un ufficiale medico sommozzatore. Risalire ad una velocità di 18 m/min quando si usino tutte le tabelle con l eccezione della Tabella di Decompressione in Superficie con l Ossigeno. Questa tabella utilizza un velocità di 7,5 m/min Ogni variazione di velocità di risalita deve essere corretta in accordo con le precedenti istruzioni. Il torace del subacqueo deve essere localizzato il più vicino possibile alla profondità della tappa. Un profondimetro è lo strumento più pratico per assicurare un appropriata misurazione. I tempi di sosta per decompressione, come specificato in ciascuna scheda di decompressione, inizia non appena il sommozzatore ha raggiunto la profondità della tappa. Dopo aver ultimato la sosta, il subacqueo risale alla tappa successiva, o verso la superficie, alla opportuna velocità di risalita. NON INCLUDERE IL TEMPO DI DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-5
6 RISALITA COME PARTE DELLA SOSTA DI DECOMPRESSIONE. Esposizione eccezionale Le schede di decompressione dell aria per esposizione eccezionale presentate nelle Tabelle di Decompressione Standard sono per immersioni che espongono il subacqueo alla pressione parziale dell ossigeno e a condizioni ambientali considerate e- streme dagli standard Navy. Le prolungate decompressioni che devono essere e- seguite fuori dall'acqua impongono una richiesta di resistenza del sommozzatore. A causa di ciò, decompressioni eseguite secondo queste schede hanno una limitata garanzia che saranno completate senza un incidente di malattia per decompressione. Per questa ragione, l ufficiale sommozzatore deve completamente giustificare la necessità di condurre un immersione con eccezionale esposizione. Immersioni ripetitive Durante il periodo di 12 ore dopo una immersione con aria, la quantità di azoto residuo nel corpo di un subacqueo gradualmente si riduce al suo livello normale. Se, durante questo periodo, il subacqueo deve fare una seconda immersione chiamata immersione ripetitiva questi deve considerare il suo livello di azoto residuo presente quando pianifica l immersione. La procedura per condurre una immersione ripetitiva è sintetizzata nella figura 7-1. Dopo aver completato la sua prima immersione, al subacqueo gli sarà assegnato il Gruppo Ripetitivo sia dalla Tabella Standard dell Aria che dalla Tabella No Decompressione. Questa assegnazione si riferisce al livello di azoto residuo dopo essere tornati in superficie. Come l azoto fuoriesce dai suo tessuti e dal sangue, il suo gruppo ripetitivo cambia. La Tabella dell Azoto Residuo permette di determinare questa designazione per ogni tempo durante l intervallo di superficie. Immersione singola Intervallo di Superficie >10 min e < 12 ore Ottieni il tempo dell azoto residuo dalla Tabella dell Azoto Residuo Aggiungi il tempo di azoto residuo al tempo di fondo dell immersione ripetitiva per ottenere il tempo di fondo equivalente di una immersione singola Decomprimi secondo la scheda della profondità per la immersione ripetitiva e tempo di fondo equivalente alla singola immersione Intervallo di superficie maggiore di 12 ore Decompressione secondo la Tabella Standard dell Aria o la Tabella No - Decompressione. Ottieni la assegnazione del Gruppo Ripetitivo Intervallo di superficie minore di 10 minuti Aggiungi il tempo di fondo della precedente immersione a quello della immersione ripetitiva Decomprimi per l immersione ripetitiva usando la scheda della immersione più profonda delle due e combina i tempi di fondo Figura 7-1 Flowchart della Immersione Ripetitiva Proprio prima di iniziare una immersione ripetitiva, deve essere determinato l azoto residuo usando la Tabella dell Azoto Residuo. Questo tempo è aggiunto all attuale DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-6
7 tempo di fondo della rispettiva immersione per dare il tempo di fondo equivalente alla singola immersione. La Decompressione per l immersione ripetitiva è condotta usando la profondità e il tempo di fondo equivalente della immersione singola selezionando così l opportuna scheda di decompressione. Immersioni equivalenti singole che richiedono l uso delle schede di decompressione per esposizione eccezionale devono essere evitate. Per ausilio nel determinare la scheda per l immersione ripetitiva, deve essere sempre usato un foglio di lavoro sistematico, come quello mostrato in Figura 7-2. Se proprio si deve fare una immersione ripetitiva, bisogna inserire la profondità e il tempo di fondo equivalente alla immersione singola nella parte I del secondo foglio di lavoro per immersioni ripetitive. Decompressione di superficie La decompressione di superficie è una tecnica per portare a termine tutta o una parte, dell obbligo di decompressione del subacqueo, in una camera di ricompressione. Per mezzo di questa tecnica, il tempo che il subacqueo deve spendere in acqua è ridotto significativamente, e quando si respira ossigeno nella camera di ricompressione, il tempo totale di decompressione del sommozzatore viene ridotto. La decompressione di superficie offre molti vantaggi, molti dei quali aumentano la sicurezza del subacqueo. Minore tempo di esposizione in acqua lo tiene lontano da un livello di pericolosa perdita di calore. All interno della camera di ricompressione può essere mantenuto a pressione costante indipendentemente dalle condizioni di superficie del mare. Costante osservazione da parte dell operatore alla camera, e monitoraggio intermittente da parte di personale medico, così che ogni segno di eventuale embolia possa essere immediatamente trattato. Se un sistema di respirazione ad ossigeno è installato nella camera di ricompressione, la decompressione di superficie deve essere eseguita in accordo alle Tabelle di Decompressione di Superficie con Ossigeno. Se invece è l aria il solo mezzo disponibile, si devono usare le Tabelle di Decompressione con Aria. Non ci solo Tabelle di decompressione di superficie a seguito di una immersione con eccezionale esposizione. In più, le tabelle per immersioni ripetitive per immersioni seguite da decompressione di superficie non sono state calcolate. Registrazione dell immersione L appendice B fornisce informazioni per tenere un registro di immersioni e per riportare le immersioni individuali al Centro di Sicurezza U.S. Navy. Inoltre ogni immersione Navy deve essere registrata su un modulo di immersioni, simile a quello della Figura 7-3. Il modulo d immersione è un sistema conveniente per registrare i dati di immersione, e sarà poi copiato nel registro ufficiale delle immersioni. L uso del modulo sarà illustrato più avanti, in questo capitolo, con esempi. TABELLE DI DECOMPRESSIONE PER ARIA 7.5 Tabelle di Decompressione Standard per Aria U.S. Navy Questo manuale ha combinato la Tabella Standard per Aria e quella per Esposizione Eccezionale in una tabella come da titolo qui sopra. Per distinguere in modo chiaro tra esposizione standard ed eccezionale le schede sono state stampate in ROSSO. DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-7
8 U.S. NAVY TABELLA STANDARD DI DECOMPRESSIONE DELL ARIA Profondità (metri) Tempo di fondo (min) Tempo alla 1 a tappa Tappe di decompressione (metri) Tempo totale risalita Gruppo ripetitivo :40 * 210 0:30 2 2:40 N 230 0:30 7 7:40 N 250 0: :40 O 270 0: :40 O 300 0: :40 Z 360 0: :40 ** 480 0: :40 ** 720 0: :40 ** :50 * 110 0:40 3 3:50 L 120 0:40 5 5:50 M 140 0: :50 M 160 0: :50 N 180 0: :50 O 200 0: :50 O 220 0: :50 Z 240 0: :50 Z :00 * 70 0:50 2 3:00 K 80 0:50 7 8:00 L 100 0: :00 M 120 0: :00 N 140 0: :00 O 160 0: :00 Z 180 0: :00 Z 200 0: :00 Z 240 0: :00 ** 360 0: :00 ** 480 0: :00 ** 720 0: :00 ** DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-8
9 U.S. NAVY TABELLA STANDARD DI DECOMPRESSIONE DELL ARIA Profondità (metri) Tempo di fondo (min) Tempo alla 1 a tappa Tappe di decompressione (metri) Tempo totale risalita Gruppo ripetitivo :10 * 60 1:00 8 9:10 K 70 1: :10 L 80 1: :10 M 90 1: :10 N 100 1: :10 N 110 0: :10 O 120 0: :10 O 130 0: :10 O 140 0: :10 Z 150 0: :10 Z 160 0: :10 Z 170 0: :10 Z :20 * 50 1: :20 K 60 1: :20 L 70 1: :20 M 80 1: :20 N 90 1: :20 N 100 1: :20 O 110 1: :20 O 120 1: :20 Z 130 1: :20 Z 140 1: :20 Z 150 1: :20 Z 180 1: :20 ** 240 0: :20 ** 360 0: :20 ** 480 0: :20 ** 720 0: :20 ** :30 * :30 J :30 L :30 M :30 N :30 N :30 O :30 Z :30 Z :30 Z :30 Z DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-9
10 U.S. NAVY TABELLA STANDARD DI DECOMPRESSIONE DELL ARIA Profondità (metri) Tempo di fondo (min) Tempo alla 1 a tappa Tappe di decompressione (metri) Tempo totale risalita Gruppo ripetitivo :40 * 30 1:30 3 4:40 I 40 1: :40 K 50 1: :40 L 60 1: :40 N 70 1: :40 O 80 1: :40 O 90 1: :40 Z 100 1: :40 Z 110 1: :40 Z 120 1: :40 Z 180 1: :40 ** 240 1: :40 ** 360 0: :40 ** 480 0: :40 ** 720 0: :40 ** :50 * 25 1:40 3 4:50 H 30 1:40 7 8:50 J 40 1: :50 L 50 1: :50 M 60 1: :50 N 70 1: :50 O 80 1: :50 Z 90 1: :50 Z 100 1: :50 Z :00 * 20 1:50 2 4:00 H 25 1:50 6 8:00 I 30 1: :00 J 40 1: :00 L 50 1: :00 N 60 1: :00 O 70 1: :00 O 80 1: :00 Z 90 1: :00 Z 100 1: :00 Z 120 1: :00 ** 180 1: :00 ** 240 1: :00 ** 360 1: :00 ** 480 0: :00 ** 720 0: :00 ** DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-10
11 U.S. NAVY TABELLA STANDARD DI DECOMPRESSIONE DELL ARIA Profondità (metri) Tempo di fondo (min) Tempo alla 1 a tappa Tappe di decompressione (metri) Tempo totale risalita Gruppo ripetitivo :10 * 15 2:00 1 3:10 F 20 2:00 4 6:10 H 25 2: :10 J 30 1: :10 M 40 1: :10 N 50 1: :10 O 60 1: :10 Z 70 1: :10 Z 80 1: :10 Z 90 1: :10 Z :20 * 15 2:10 2 4:20 G 20 2:10 6 8:20 I 25 2: :20 J 30 2: :20 K 40 1: :20 N 50 1: :20 O 60 1: :20 Z 70 1: :20 Z 80 1: :20 Z 90 1: :20 ** 120 1: :20 ** 180 1: :20 ** 240 1: :20 ** 360 1: :20 ** 480 1: :20 ** 720 0: :20 ** 5 0 2:30 C 10 2:20 1 3:30 E 15 2:20 3 5:30 G 20 2: :30 H 25 2: :30 K 30 2: :30 L 40 2: :30 N 50 2: :30 O 60 1: :30 Z 70 1: :30 Z 80 1: :30 Z DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-11
12 U.S. NAVY TABELLA STANDARD DI DECOMPRESSIONE DELL ARIA Profondità (metri) Tempo di fondo (min) Tempo alla 1 a tappa Tappe di decompressione (metri) Tempo totale risalita Gruppo ripetitivo :40 D 10 2:30 1 3:40 F 15 2: :40 H 20 2: :40 J 25 2: :40 K 30 2: :40 M 40 2: :40 N 50 2: :40 Z 60 2: :40 Z 70 1: :40 Z 5 0 2:50 D 10 2:40 2 4:50 F 15 2: :50 H 20 2: :50 J 25 2: :50 L 30 2: :50 M 40 2: :50 O 50 2: :50 Z 60 2: :50 Z 70 2: :50 Z 90 1: :50 ** 120 1: :50 ** 180 1: :50 ** 240 1: :50 ** 360 1: :50 ** 480 1: :50 ** 5 0 3:00 D 10 2:50 3 6:00 F 15 2: :00 I 20 2: :00 K 25 2: :00 L 30 2: :00 N 40 2: :00 O 50 2: :00 Z 60 2: :00 Z 5 0 3:10 D 10 2: :10 G 15 2: :10 I 20 2: :10 K 25 2: :10 M 30 2: :10 N 40 2: :10 O 50 2: :10 Z 60 2: :10 Z DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-12
13 U.S. NAVY TABELLA STANDARD DI DECOMPRESSIONE DELL ARIA Profondità (metri) Tempo di fondo (min) Tempo alla 1 a tappa Tappe di decompressione (metri) Tempo totale risalita 5 3:10 1 4: : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : :20 5 3:20 1 4: : : : : : : : : : : : : : :30 5 3:30 2 5: : : : : : : : : : : : : : :40 5 3:40 2 5: : : : : : : : : : : : : : :50 5 3:50 2 6: : : : : : : : : : : : : : :00 DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-13
14 U.S. NAVY TABELLA STANDARD DI DECOMPRESSIONE DELL ARIA Profondità (metri) Tempo di fondo (min) Tempo alla 1 a tappa Tappe di decompressione (metri) Tempo totale risalita 5 3: : : : : : : : : : : : : : : : : :10 5 4: : : : : : : : : : : : : :20 5 4: : : : : : : : : : : : : :30 5 4: : : : : : : : : : : : : :40 5 4: : : : : : : : : : : : : :50 5 4: : : : : : : : : : : : : : : :00 DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-14
15 Estrema esposizione 75 e 90 metri U.S. NAVY TABELLA STANDARD DI DECOMPRESSIONE DELL ARIA Tappe di decompressione (metri) Profondità (metri) Tempo di fondo (min) Tempo alla 1 a tappa Tempo totale risalita 120 1: : : : : : : : : : : :00 DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-15
16 IMMERSIONE RIPETITIVA I. PRECEDENTE IMMERSIONE: minuti Tabella Standard dell Aria metri Tabella per No-Decompressione assegnazione del gruppo ripetitivo II. INTERVALLO DI SUPERFICIE: ore minuti in superficie. Gruppo ripetitivo da I. Nuovo Gruppo Ripetitivo dalla superficie Tabella dell Azoto Residuo III. TEMPO DI AZOTO RESIDUO: metri (profondità della immersione ripetitiva) Nuovo gruppo ripetitivo da II. Tempo di azoto residuo da Tabella dell Azoto Residuo IV. TEMPO EQUIVALENTE DELL IMMERSIONE SINGOLA: minuti, tempo di azoto residuo da III. + minuti, tempo di fondo attuale della immersione ripetitiva. = minuti, tempo equivalente di una singola immersione. V. DECOMPRESSIONE PER IMMERSIONE RIPETITIVA: minuti, tempo equivalente di una immersione singola da IV. metri, profondità della immersione ripetitiva Decompressione da (sceglierne una): Tabella Standard dell Aria Tabella per No-Decompressione Tabella di superficie con Ossigeno No-Decompressione richiesta Tappe di Decompressione: metri minuti metri minuti metri minuti Scheda usata metri minuti Gruppo ripetitivo metri minuti Figura 7-2 Foglio di lavoro per immersioni ripetitive DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-16
17 NOME DEL SUB CATEGORIA TEBELLA USATA DATA NOME DEL SUB CATEGORIA INBARCAZIONE (Nome) SCOPO DELL IMMERSIONE INIZIO IMMER- SIONE (ore) PROFONDITÀ IN METRI RAGGIUNTO IL FONDO (ore) TEMPO DISCESA LASCIATO IL FONDO (ore) TEMPO ALLA PRIMA TAPPA (ore) TOTALE TEMPO DI FONDO PRESSIONE IN BAR TOTALE TEMPO DECOMPRESSIONE TOTALE TEMPO IMMERSIONE REGISTRO IMMERSIONE TAPPA PRESSIONE [BAR] TEMPO RAGGIUNTA LASCIATA RAGGIUNTA LASCIATA RAGGIUNTA LASCIATA RAGGIUNTA LASCIATA RAGGIUNTA LASCIATA RAGGIUNTA LASCIATA RAGGIUNTA LASCIATA RAGGIUNTA LASCIATA RAGGIUNTA LASCIATA RAGGIUNTA LASCIATA RAGGIUNTA LASCIATA RAGGIUNTA LASCIATA RAGGIUNTA LASCIATA RAGGIUNTA LA SUPERFICIE (ore) CONDIZIONI DEL SUBACQUEO NUOVO GRUPPO NOTE Figura 7-3 Modulo di immersione DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-17
18 Le tabelle USN di decompressione sono il risultato di anni di studi scientifici, calcoli, sperimentazione umana ed animale, ed estesa esperienza sul campo. Queste rappresentano la migliore informazione disponibile, ma come la profondità ed il tempo aumentano, così tendono ad essere meno precise e richiedono precauzioni per l applicazione. Senza la presenza di un Ufficiale Medico Istruttore Subacqueo o di chiunque altro qualificato, le tabelle devono essere rigidamente seguite per assicurare il massimo della sicurezza subacquea. Modifiche nella procedura di decompressione sono permesse solo sotto la guida di un qualificato ufficiale medico sommozzatore ed in situazioni di emergenza. Questi limiti non devono essere valicati senza l approvazione dell Ufficiale Sommozzatore in carico dell operazione, e poi, solo dopo attente considerazioni delle potenziali conseguenze connesse. Se il tempo di fondo di una immersione risulta inferiore del primo tempo di fondo elencato per la propria profondità, non è richiesta decompressione. Il subacqueo può risalire direttamente in superficie alla velocità di 18 metri al minuto. L assegnazione del gruppo ripetitivo per immersioni senza decompressione è fornita nella Tabella No-Decompressione. Come si noterà nella Tabelle Standard per Aria, non c è l assegnazione del gruppo ripetitivo per immersioni con esposizione eccezionale. Immersioni ripetitive dopo una con esposizione eccezionale non sono permesse. Esempio Problema Il sommozzatore Bowman ha giusto completato una immersione di salvataggio alla profondità di 43,5 metri per 37 minuti. Egli non aveva né eccezionalmente freddo né era affaticato durante la immersione. Quale è la sua scheda di decompressione e il suo gruppo ripetitivo alla fine della decompressione? Soluzione Scegliere una profondità u- guale o quella successiva più grande, oppure la prima scheda con la decompressione più lunga. Questa dovrebbe essere la scheda 45/40. AZIONE Risalita a 9m a 18 m/min TEMPO TEMPO PROGRES- SIVO 1:53 1:53 Restare a 9m 5:00 6:53 Risalita a 6m 0:10 7:03 Restare a 6m 19:00 26:03 Risalire a 3m 0:10 26:13 Restare a 3m 33:00 59:13 Risalire in superficie 0:10 59:23 Assegnazione Gruppo Ripetitivo N Limiti per immersioni Senza Decompressione e Tavola di assegnazione del Gruppo Ripetitivo per immersioni con aria e senza decompressione Le tabelle di No-Decompressione servono a due scopi. Il primo sintetizza tutte le combinazioni di profondità e tempi di fondo per le quali non è richiesta decompressione. Il secondo è quello di fornire l assegnazione del Gruppo Ripetitivo per ciascuna immersione senza decompressione. Anche se non viene richiesta la decompressione, resta sempre una certa quantità di azoto nei tessuti del subacqueo dopo ogni immersione. Se ci si im- DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-18
19 merge di nuovo prima delle 12 ore, il subacqueo deve considerare questo azoto residuo quando calcola la sua decompressione. Ogni profondità elencata nella Tabelle No-Decompressione ha un corrispondente limite dato in minuti di non decompressione. Questo limite è il massimo tempo di fondo che il subacqueo può spendere a quella profondità senza necessità di decomprimere. Le colonne alla destra di quelle limite di non decompressione sono utilizzate per determinare il gruppo ripetitivo che deve essere assegnato al sommozzatore alle immersioni successive. Per trovare il proprio gruppo ripetitivo entrare nella tabella con la profondità uguale o la prossima superiore al quella attuale della immersione. Seguire la riga verso destra fino al tempo di fondo pari o il primo superiore a quello dell immersione. Seguire questa colonna verso l alto fino ad intercettare il proprio gruppo ripetitivo. Profondità inferiori ai 10 metri non hanno uno specifico limite per non decompressione. Queste sono tuttavia limitate dal fatto che forniscono il gruppo ripetitivo per tempi di fondo fino a 5 e 6 ore. Questi tempi di fondo sono considerati il limite della Tabella di non decompressione e non devono estendersi oltre. Ogni immersione oltre i 10 metri che hanno un tempo di fondo che supera il limite di questa tabella è una immersione con decompressione che deve essere e- seguita in accordo alle Tabelle Standard dell Aria. Esempio Problema Nel pianificare una immersione il Sommozzatore Istruttore vuole fare una breve ispezione del posto di lavoro, localizzato a 48 metri sotto la superficie. Quale è il massimo tempo di fondo che può essere usato senza requisiti di decompressione? Quale è il suo gruppo ripetitivo dopo l immersione? Soluzione Il limite per non decomprimere a 48 metri di profondità è di 5 minuti, dalla Tabella di Non Decompressione. Pertanto il Sommozzatore Istruttore potrà scendere a 48 metri, fare la sua ispezione e cominciare la sua risalita entro 5 minuti senza aver bisogno di decompressione. Seguendo la riga della profondità di 48 metri fino alla colonna dei 5 minuti si trova alla sommità della colonna il gruppo ripetitivo D. Tabella dell azoto residuo per immersioni con aria La quantità di azoto residuo nel corpo di un subacqueo immediatamente dopo una immersione viene espressa dalla lettera del gruppo ripetitivo assegnatogli dalla Tabella Standard dell Aria o da quella della Non Decompressione. La parte superiore della Tabella dell Azoto Residuo è composta di vari intervalli tra 10 minuti e 12 ore, e- spresse in [ore]:[minuti] (2:21 = 2 ore 21 minuti). ciascun intervallo ha due limiti; un tempo minimo (limite superiore) ed un tempo massimo (limite inferiore). I tempi di azoto residuo, corrispondenti alla profondità della immersione ripetitiva, sono dati nella parte inferiore della tabella. Per determinare il tempo di azoto residuo di una immersione ripetitiva, si localizzi la lettera del gruppo ripetitivo della precedente immersione lungo la linea diagonale superiore della tabella. Leggere orizzontalmente fino a intersecare l intervallo di superficie del sommozzatore. Il tempo speso in superficie deve essere compreso od uguale ai limiti del dell intervallo selezionato. Successivamente, leggere verticalmente la nuova lettera del gruppo ripetitivo. Questa designazione corrisponde alla quantità di azoto residuo presente nel corpo del subacqueo. Continua discendendo nella stessa colonna, nella pagina successiva, fino ad incontrare la riga che rappresenta la profondità della immersio- DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-19
20 ne ripetitiva. Il tempo dato all intersezione è il tempo di azoto residuo, in minuti, che deve essere applicato all immersione ripetitiva. Se l intervallo di superficie è minore di 10 minuti, il tempo di azoto residuo è quello del tempo di fondo dell immersione precedente. Tutto l azoto residuo uscirà fuori dal corpo del sommozzatore dopo 12 ore, così che una immersione eseguita dopo 12 ore di intervallo di superficie non è una immersione ripetitiva. C è una eccezione a questa tabella. In alcuni casi, quando l immersione ripetitiva è alla stessa o ad una profondità maggiore di quella precedente, il tempo di azoto residuo può essere maggiore dell attuale tempo di fondo dell immersione precedente. In questo caso, aggiungere il tempo di fondo dell immersione precedente con quella dell immersione ripetitiva per ottenere il tempo di fondo equivalente ad una singola immersione. Esempio Problema Si deve fare una immersione ripetitiva a 29 metri per un tempo stimato di 15 minuti. l immersione precedente era ad una profondità di 30 metri con un tempo di fondo di 48 minuti. l intervallo di superficie è di 6 ore e 28 minuti (6:28). Quale scheda di decompressione dovrebbe essere utilizzata per l immersione ripetitiva? Soluzione Usare il foglio di lavoro per immersioni ripetitive FOGLIO DI LAVORO PER IMMERSIONE RI- PETITIVA I. IMMERSIONE PRECEDENTE: 48 minuti Tabella Standard dell Aria 30 metri Tabella di Non Decompressione M gruppo ripetitivo II. INTERVALLO DI SUPERFICIE: 6 ore 48 minuti in superficie Gruppo ripetitivo da I. M Tabella dell azoto residuo M III. TEMPO DI AZOTO RESIDUO: 30 metri (profondità dell immersione ripetitiva) Nuovo gruppo ripetitivo da II. B IV. TEMPO EQUIVALENTE ALLA IMMERSIONE SINGO- LA: 7 minuti, tempo di azoto residuo da III. +15 minuti, attuale tempo di fondo della immersione ripetitiva =22 minuti, tempo equivalente dell immersione singola V. DECOMPRESSIONE PER L IMMERSIONE RIPETITIVA: 22 minuti, tempo equivalente dell immersione singola da IV. 30 metri, profondità della immersione ripetitiva Decompressione da (sceglierne una) Tabella Standard dell Aria Tabella No-Decompressione Tabella di Superficie con uso dell Ossigeno Tabella di Superficie con uso di Aria Non richiesta decompressione Tappe di Decompressione: metri minuti metri metri metri minuti minuti minuti Scheda usata metri minuti Gruppo ripetitivo DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-20
21 TABELLA DELL AZOTO RESIDUO PER IMMERSIONI RIPETITIVE CON ARIA Immersioni successive ad un intervallo di superficie maggiore di 12 ore non sono immersioni ripetitive. Utilizzare l attuale tempo di fondo ricavato dalle Tabelle Standard di Decompressione dell Aria per calcolare la decompressione per tali immersioni. A 0: Z NUOVO GRUPPO C B 0:10 2:11 2:10 12:00 0:10 1:40 2:50 1:39 2:49 12:00 GRUPPO RIPETITIVO ALL INIZIO DELL INTERVALLO DI SUPERFICIE D 0:10 1:10 2:39 5:49 O N M L K J I H G F E 1:09 2:38 5:48 12:00 0:10 0:55 1:58 3:23 6:33 0:54 1:57 3:22 6:32 12:00 0:10 0:46 1:30 2:29 3:58 7:06 0:45 1:29 2:28 3:57 7:05 12:00 0:10 0:41 1:16 2:00 2:59 4:26 7:36 0:40 1:15 1:59 2:58 4:25 7:35 12:00 0:10 0:37 1:07 1:42 2:24 3:21 4:50 8:00 0:36 1:06 1:41 2:23 3:20 4:49 7:59 12:00 0:10 0:34 1:00 1:30 2:03 2:45 3:44 5:13 8:22 0:33 0:59 1:29 2:02 2:44 3:43 5:12 8:21 12:00 0:10 0:32 0:55 1:20 1:48 2:21 3:05 4:03 5:41 8:41 0:31 0:54 1:19 1:47 2:20 3:04 4:02 5:40 8:40 10:00 0:10 0:29 0:50 1:12 1:36 2:04 2:39 3:22 4:20 5:49 8:59 0:28 0:49 1:11 1:35 2:03 2:38 3:21 4:19 5:48 8:58 12:00 0:10 0:27 0:46 1:05 1:26 1:50 2:20 2:54 3:37 4:36 6:03 9:13 0:26 0:45 1:04 1:25 1:49 2:19 2:53 3:36 4:35 6:02 9:12 12:00 0:10 0:26 0:43 1:00 1:19 1:40 2:06 2:35 3:09 3:53 4:50 6:19 9:29 0:25 0:42 0:59 1:18 1:39 2:05 2:34 3:08 3:52 4:49 6:18 9:28 12:00 0:10 0:25 0:40 0:55 1:12 1:31 1:54 2:19 2:48 3:23 4:05 5:04 6:33 9:44 0:24 0:39 0:54 1:11 1:30 1:53 2:18 2:47 3:22 4:04 5:03 6:32 9:43 12:00 0:10 0:24 0:37 0:52 1:08 1:25 1:44 2:05 2:30 3:00 3:34 4:18 5:17 6:45 9:55 0:23 0:36 0:51 1:07 1:24 1:43 2:04 2:29 2:59 3:33 4:17 5:16 6:44 9:54 12:00 0:10 0:23 0:35 0:49 1:03 1:19 1:37 1:56 2:18 2:43 3:11 3:46 4:30 5:28 6:57 10:06 0:22 0:34 0:48 1:02 1:18 1:36 1:55 2:17 2:42 3:10 3:45 4:29 5:27 6:56 10:05 12:00 Z O N M L K J I H G F E D C B A DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-21
22 PROFONDITÀ IMMERSIONE RIPETITIVA TEMPO DI AZOTO RESIDUO (MINUTI) feet/ metri Z O N M L K J I H G F E D C B A 40/ / / / / / / / / / / / / / / / DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-22
23 Tabelle di Decompressione di Superficie usando Ossigeno L applicazione delle Tabelle di Superficie usando Ossigeno richiedono la camera di ricompressione con un sistema di respirazione ossigeno come descritto nella Sezione (Capitolo Otto). La velocità di risalita fino alla prima tappa di decompressione, o fino in superficie se non è richiesta, è di 7,5 metri al minuto (= 25 feet al minuto). Il tempo di risalita tra ciascuna tappa e da 9 metri alla superficie è di 1 minuto. Non appena il sommozzatore è in superficie, il suo aiutante deve togliergli l autorespiratore e la cintura dei piombi ed assisterlo nella camera di ricompressione entro 3½ minuti. La pressurizzazione della camera deve avvenire in circa 30 secondi. Ciò significa che da quando il subacqueo lascia la profondità di 9 metri a quando raggiunge i 12 metri (40 feet) di profondità di ricompressione, non devono passare più di 5 minuti. Non appena il sommozzatore entra nella camera, deve cominciare a respirare ossigeno puro attraverso un sistema di respirazione con maschera. Deve restare sotto ossigeno per il tempo corrispondente relativo alla profondità di 12 metri (40 feet). Mentre il sommozzatore sta respirando ossigeno, la camera deve essere ventilata come prescritto della Sezione Dopo aver ultimato la tappa dei 12 metri nella camera, si deve depressurizzare fino alla pressione atmosferica con velocità costante in un tempo di 2 minuti. Durante la risalita, il sommozzatore deve restare sotto ossigeno. Il subacqueo manifestando problemi di tossicità all ossigeno, o se il sistema di respirazione ossigeno si guasta, dovrebbe essere decompresso secondo la Tabella della Decompressione di superficie usando aria, non considerando il tempo speso a respirare ossigeno. Esempio Problema Determinare la scheda di decompressione di una immersione a 41,5 metri (136 feet) per 62 minuti utilizzando la Tabella di Superficie con Ossigeno. Soluzione La corretta scheda di decompressione per una immersione a 41,5 metri per 62 minuti è 140/65. Il profilo di decompressione è illustrato nella Figura 7-5. Tabelle di Decompressione di Superficie usando Aria La Tabella di Superficie usando Aria dovrebbe essere usata per decompressioni in superficie, dopo immersione con aria, quando è disponibile una camera di ricompressione ma senza un sistema di respirazione ossigeno. Inoltre se l ossigeno da respirare deve essere fermato in un qualunque momento della decompressione dalla Tabella di Superficie usando Ossigeno, devono essere eseguite interamente le tappe di decompressione elencate nelle Tabelle di Superficie usando A- ria. Il tempo totale di risalita delle Tabelle di Superficie usando Aria supera quello delle Tabelle Standard di Decompressione u- sando Aria. Il vantaggio di usare queste tabelle è strettamente quello di mantenere il sommozzatore in un ambiente osservato da vicino durante la decompressione. Quando si impiegano le Tabelle di Superficie usando l Aria, il subacqueo deve risalire dall ultima tappa di decompressione in acqua a 18 metri al minuto. Il tempo speso in superficie non deve superare 3½ minuti e la velocità di discesa alla prima tappa in camera di decompressione deve essere di 18 metri al minuto. Il tempo totale speso per queste tre procedure non deve eccedere 5 minuti. DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-23
24 TABELLE DI DECOMPRESSIONE DI SUPERFICIE USANDO OSSIGENO Profondità (metri) Tempo di fondo (min) Tempo alla 1 a tappa o in superficie Tempo di respirazione aria alla tappa di decompressione in acqua (min) Intervallo di superficie Tempo a 12 m di tappa in camera con ossigeno (min) In superficie Tempo totale di decompressione 52 2: : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : :00 ILTEMPO TOTALE DALL ULTIMA TAPPA IN ACQUA FINO ALLA PRIMA TAPPA IN CAMERA DI DECOMPRESSIONE NON DEVE ECCEDERE 5 MINUTI 2 MINUTI DI RISALITA DA 12 METRI IN CAMERA DI DECOMPRESSIONE FINO ALLA SUPERFICIE SEMPRE RESPIRANDO OSSIGENO 120 4: :00 DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-24
25 TABELLE DI DECOMPRESSIONE DI SUPERFICIE USANDO OSSIGENO Tempo di respirazione aria alla tappa di decompressione in acqua (min) Profondità (metri) Tempo di fondo (min) Tempo alla 1 a tappa o in superficie Intervallo di superficie Tempo a 12 m di tappa in camera con ossigeno (min) In superficie Tempo totale di decompressione 22 4: : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : ILTEMPO TOTALE DALL ULTIMA TAPPA IN ACQUA FINO ALLA PRIMA TAPPA IN CAMERA DI DECOMPRESSIONE NON DEVE ECCEDERE 5 MI- NUTI 56 2 MINUTI DI RISALITA DA 12 METRI IN CAMERA DI DECOMPRESSIONE FINO ALLA SUPERFICIE SEMPRE RESPIRANDO OSSIGENO 89:36 DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-25
26 TABELLE DI DECOMPRESSIONE DI SUPERFICIE USANDO OSSIGENO Tempo di respirazione aria alla tappa di decompressione in acqua (min) Profondità (metri) Tempo di fondo (min) Tempo alla 1 a tappa o in superficie Intervallo di superficie Tempo a 12 m di tappa in camera con ossigeno (min) In superficie Tempo totale di decompressione 13 5: : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : :36 9 6: : : : : : : : : : : : : ILTEMPO TOTALE DALL ULTIMA TAPPA IN ACQUA FINO ALLA PRIMA TAPPA IN CAMERA DI DECOMPRESSIONE NON DEVE ECCEDERE 5 MINUTI 38 2 MINUTI DI RISALITA DA 12 METRI IN CAMERA DI DECOMPRESSIONE FINO ALLA SUPERFICIE SEMPRE RESPIRANDO OSSIGENO 73:00 DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-26
27 TABELLE DI DECOMPRESSIONE DI SUPERFICIE USANDO OSSIGENO Tempo di respirazione aria alla tappa di decompressione in acqua (min) Profondità (metri) 51 Tempo di fondo (min) Tempo alla 1 a tappa o in superficie Intervallo di superficie Tempo a 12 m di tappa in camera con ossigeno (min) In superficie Tempo totale di decompressione 7 6: : : : : : : : : : : MINORE OD UGUALE A 5 MI- NUTI 36 2 MINUTI DI RISALITA DA 12 METRI IN CAMERA DI DE- COMPRESSIONE RESPIRAN- DO OSSIGENO 72:24 DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-27
28 TABELLE DI DECOMPRESSIONE DI SUPERFICIE USANDO ARIA Profondità (metri) Tempo di fondo (min) Tempo alla 1 a tappa o in superficie Tempo alla tappa di decompressione in acqua (min) Intervallo di superficie Tappa in camera di decompressione con aria (min) 6 3 Tempo totale di risalita 230 0: : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : :40 80 : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : TEMPO TOTALE DALL ULTIMA TAPPA IN ACQUA FINO ALLA PRIMA IN CAMERA DI DECOMPRESSIONE NON DEVE SUPERARE 5 MINUTI 160 : : DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-28
29 TABELLE DI DECOMPRESSIONE DI SUPERFICIE USANDO ARIA Profondità (metri) Tempo di fondo (min) Tempo alla 1 a tappa o in superficie Tempo alla tappa di decompressione in acqua (min) Intervallo di superficie Tappa in camera di decompressione con aria (min) 6 3 Tempo totale di risalita 50 1: : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : :50 TEMPO TOTALE DALL ULTIMA TAPPA IN ACQUA FINO ALLA PRIMA IN CAMERA DI DECOMPRESSIONE NON DEVE SUPERARE 5 MINUTI 110 1: : : :50 DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-29
30 TABELLE DI DECOMPRESSIONE DI SUPERFICIE USANDO ARIA Profondità (metri) Tempo di fondo (min) Tempo alla 1 a tappa o in superficie Tempo alla tappa di decompressione in acqua (min) Intervallo di superficie Tappa in camera di decompressione con aria (min) 6 3 Tempo totale di risalita 30 1: : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : TEMPO TOTALE DALL ULTIMA TAPPA IN ACQUA FINO ALLA PRIMA IN CAMERA DI DECOMPRESSIONE NON DEVE SUPERARE 5 MINUTI :20 DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-30
31 TABELLE DI DECOMPRESSIONE DI SUPERFICIE USANDO ARIA Tempo alla tappa di decompressione in acqua (min) Tappa in camera di decompressione con aria (min) Profondità (metri) 42 Tempo di fondo (min) Tempo alla 1 a tappa o in superficie Intervallo di superficie 6 3 Tempo totale di risalita 20 2: : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : :00 TEMPO TOTALE DALL ULTIMA TAPPA IN ACQUA FINO ALLA PRIMA IN CAMERA DI DECOMPRESSIONE NON DEVE SUPERARE 5 MINUTI 50 2: : : : : :00 DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-31
32 TABELLE DI DECOMPRESSIONE DI SUPERFICIE USANDO ARIA Tempo alla tappa di decompressione in acqua (min) Tappa in camera di decompressione con aria (min) Profondità (metri) Tempo di fondo (min) Tempo alla 1 a tappa o in superficie Intervallo di superficie 6 3 Tempo totale di risalita 15 2: : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : : TEMPO TOTALE DALL ULTIMA TAPPA IN ACQUA FINO ALLA PRIMA IN CAMERA DI DECOMPRESSIONE NON DEVE SUPERARE 5 MINUTI :20 DECOMPRESSIONE DELL ARIA 7-32
33 CAPITOLO OTTO EMERGENZE SUBACQUEE Una emergenza per definizione è una combinazione di circostanze impreviste o il risultante stato che richiede una azione immediata. A causa delle caratteristiche dell ambiente subacqueo, una situazione che può essere solamente un fastidio in superficie assume una proporzione di vita-o-morte per un sommozzatore che lavora. Attraverso l esercizio e l esperienza un sub deve essere capace di gestire un largo spettro di emergenze attuali e potenziali che gli possano capitare. Deve essere capace di discernere ciò che è di grande o scarsa importanza, mentre allo stesso tempo riconoscere il pericolo che un apparente sintomo o evento minore può nascondere. Deve essere capace di identificare e di reagire propriamente ai segnali di pericolo di vari disordini psicologici, mentre colpiscono lui stesso o altri sub. Egli deve avere una conoscenza operativa dei più efficienti metodi di trattamento delle emergenze fisiche (come intrappolamento o equipaggiamento malfunzionante) come pure una conoscenza di base delle corrette metodologie da attuare nel trattamento di emergenze mediche. E, più importane, il sub deve essere capace di lavorare vero la soluzione dell emergenza mentre egli stesso è sotto stress emozionale e fisico dato che è abbastanza sicuro di essere un componente di ogni situazione con emergenza. Conoscenza e addestramento sono vitali. Uomini che sono ben addestrati, ben riposati, attenti e sicuri, solo raramente possono cacciarsi nei guai in una emergenza. Una operazione che è stata pianificata in anticipo, con un carico di lavoro attentamente misurato e la preventiva organizzazione di tutto il personale necessario, equipaggiamento e scorte, tende essere una operazione più sicura. Equipaggiamento in buono stato, manutenzionato in modo proprio e non modificato o inadatto alla operazione programmata, è normalmente un equipaggiamento sicuro. E in ultimo, mentre l ambiente della immersione non può essere controllato direttamente, esso può essere conosciuto in ogni elemento pericoloso con addestramenti speciali, attrezzature o programmazione. Questo capitolo non copre ogni possibile situazione che possa causare problemi ad un subacqueo, ne servirà come test di Pronto Interveto di base. Un altra sezione di questo manuale coprirà le procedure generali operative, comprese alcune che si applicano in situazioni di emergenza mentre altre pubblicazioni che presentano sufficiente materiale riguardo le generali procedure mediche al riguardo non saranno qui ripetute. Questo capitolo dettaglia in specifico quelle emergenze che - - che possono essere materia di vita o morte - sono specifiche dell immersione - possono seriamente interferire con il successo di una operazione. EMERGENZE MEDICHE AZIONE IMMEDIATA 8.1 Il personale subacqueo che richieda trattamento medico di emergenza ricade in una o due classi: quelli che richiedono ricompressione e quelli che non la richiedono. Tutti i membri di un team subacqueo deve essere capace di fare questa differenziazione e dovrebbe avere sufficiente conoscenza ed addestramento per procedere con appropriati trattamenti o azioni correttive. Potrebbe darsi che nessun trattamento possa essere il più appropriato all azione in corso, specialmente per personale non medico, e il primo ruolo del pronto intervento è quello di non fare nulla che possa danneggiare il paziente. Tuttavia ci sono alcuni problemi medici che devono essere risolti immedia- EMERGENZE SUBACQUEE 8-1
34 tamente e non possono attendere l arrivo di personale medico. In ordine di priorità, le azioni immediate che devono essere prese sono - assicurare vie d aria libere - ripristinare il respiro - assicurarsi del funzionamento cardiaco - arrestare sanguinamenti massicci Eseguendo questi quattro passi si ottiene di più per la diagnostica del problema quando si otterrà l assistenza di personale più qualificato. Da questo punto, le persone che aiutano un uomo ferito gravemente serviranno al meglio il loro paziente proteggendolo da ulteriori danni e sforzandosi di mantenere la respirazione, il battito cardiaco e la circolazione sanguigna in condizioni di stabilità. Altri trattamenti, come metterlo in una camera di ricompressione, possono essere concorrenti a queste procedure. Questo sarà trattato in un altra sezione. Rianimazione La rianimazione è un termine generale che copre tutte le misure prese a ripristinare i segni vitali, in particolare la respirazione e il battito cardiaco. Queste misure comprendono la rianimazione polmonare per ripristinare la respirazione e la rianimazione cardiaca per ristabilire la normale funzione cardiaca. RIANIMAZIONE POLMONARE La cessazione del respiro, che porta alla a- sfissia, può portare molto rapidamente al danno cellulare e alla morte. Il problema può essere la risultanza di molti fattori che devono essere considerati con ogni tentativo di ripristinare il respiro. Questi sono 1. Blocco meccanico del passaggio dell aria dovuta ad acqua, vomito, grumo di sangue, o corpi estranei. 2. Blocco del passaggio dell aria per rigonfiamento anormale e aumentata secrezione di muco che può essere causata da reazioni allergiche e gravi infiammazioni. 3. Disfunzione dell azione del muscolo respiratorio o mancanza di respirazione toracica che può essere causata da trauma al torace. 4. Paralisi del sistema respiratorio come risultato di danni al sistema nervoso causati da a) danni alla spina dorsale o al cervello b) shock elettrico La prima azione è assicurare aria fresca prima di iniziare la rianimazione. Vomito o oggetti alloggiati in bocca, per esempio, possono essere rimossi con le dita (facendo attenzione a non spingere il materiale bloccandolo in loco). Appena che sia stata stabilita una via d aria libera, si deve iniziare la rianimazione polmonare manuale. La rianimazione manuale deve essere continuata fino a che non sia disponibile un rianimatore meccanico. Rianimazione bocca a bocca Dei molti metodi di rianimazione polmonare manuale che sono stati sviluppati - bocca a bocca, retropressione con sollevamento braccia, pressione toracica con sollevamento braccia, retropressione con sollevamento anche il solo efficace, e il metodo scelto per la rianimazione iniziale fino a che non sia disponibile un rianimatore pneumatico, è la tecnica bocca a bocca. tuttavia le altre tecniche possono essere valide in certe situazioni, come vomito eccessivo u ferite al viso, la bocca a bocca è la sola tecnica di successo nella maggioranza dei casi. Istruzioni dettagliate per fare la rianimazione bocca a bocca si troveranno nella figura 8-1. L uso di un aeratore in plastica fatto ad S è spesso vantaggioso nel portare a rianimazione con la tecnica bocca a bocca, ed uno di questi dovrebbe sempre far parte di un kit di pronto soccorso. EMERGENZE SUBACQUEE 8-2
35 Collo sollevato Sollevare il collo ed estendere la testa per aprire il passaggio dell aria Testa estesa Tenere abbassata la lingua della vittima. Spingere il mento all indietro fino a che la testa non sia completamente piegata all indietro. Stringere le narici con l altra mano, ciò previene perdite d aria quando si soffia nei polmoni. Soffiare nei polmoni Posizionare la tua bocca sopra la bocca di un adulto o di un ragazzo. Per un bambino posizionare la tua bocca sopra naso e bocca contemporaneamente. Fare tenuta e soffiare nel passaggio d aria fino a che si sollevi il torace. Bambini e neonati richiedono solo piccoli soffi d aria. Togliere la bocca e lasciare espirare il paziente attraverso il suo naso o la bocca. continuare tutto questo per volte al minuto per un adulto, e 20 volte al minuto per un bambino. Per la rianimazione boccanaso, soffiare nei polmoni attraverso il naso, tenendo chiusa la bocca. Figura 8-1 Rianimazione bocca a bocca. L uso di un aeratore offre non solo un vantaggio estetico sul diretto contatto della bocca, ma anche aiuta a mantenere un passaggio d aria libero. Tuttavia, l aeratore può causare nel paziente il soffocamento e il vomito se lasciato in sede quando inizia a rispondere ai tentativi di rianimazione. La rianimazione bocca a bocca può essere continuata senza interruzione. Se il principale soccorritore diventa stanco, la sua sostituzione deve avvenire senza interrompere il ritmo. Se il paziente mostra qualche segnale di un tentativo di riacquistare la respirazione naturale, il tempo del ciclo deve essere adattato per combinare il suo sforzo. Se il paziente comincia a respirare da solo, deve essere sorvegliato attentamente e la rianimazione deve riprendere se i suoi sforzi si riducono o sembrano diventare troppo flebili. Una volta che la rianimazione è iniziata, può essere amministrato il trattamento di altre ferite. Il paziente deve essere tenuto a giacere disteso. Deve essere sistemato nel modo più confortevole, le coperte bagnate rimosse e mantenuto caldo. Non si deve fare nessun tentativo di dargli da mangiare, bere o medicine per bocca fino a che non sia completamente conscio. E il più rapidamente possibile deve essere esaminato da un medico anche se non sembrino esserci segni residui di sofferenza dopo l emergenza. Rianimazione meccanica Un polmone rianimatore, un semplice dispositivo a comando manuale, può essere sostituito alla rianimazione bocca a bocca, non appena si renda disponibile(figura 8-2). Questo consente l uso di ossigeno per aiutare la respirazione e può essere impiegato nella camera di ricompressione. Tutte le unità subacquee dovrebbero essere equipaggiate con un rianimatore tipo Ambu Mark III Resuscitator (Figura 8-2bis), e tutti i membri di un team subacqueo dovrebbero essere abbastanza familiari con l uso di questo apparecchio. EMERGENZE SUBACQUEE 8-3
36 La vittima è messa sdraiata in una posizione confortevole e un cuscino (in questo caso il cappuccio della muta umida) viene messo sotto il suo collo. La muta viene slacciata aperta. Il suo mento viene tirato indietro e la sua bocca ripulita da materiale estraneo La maschera per la rianimazione viene quindi piazzata e tenuta saldamente su naso e bocca, e il sacco viene strizzato e rilasciato in modo ritmico per simulare la normale respirazione. L operatore deve controllare i movimenti del torace della vittima per garantire un corretto funzionamento del rianimatore. Il rianimatore meccanico a sacco pneumatico può anche essere usato con ossigeno puro. La procedura operativa è identica con la differenza che l ossigeno piuttosto che l aria viene forzata nei polmoni della vittima. Figura 8-2 Rianimatore meccanico pneumatico Ambu Mark III Resuscitator foto dal sito FCD2196E39DC1256ED600483CF0iC8F6B7AF9DA55835C1256E D D3?Open&SubName=\&ParentName=Manual%20Res uscitators Figura 8-2bis RIANIMAZIONE CARDIACA L arresto cardiaco può capitare per shock elettrico o asfissia, o può essere causato da una combinazione di fattori come l ipossia o embolismo. Ci sono numerose altre cause; ma, in situazioni di immediata emergenza, la causa non è così importante come gli sforzi di riportare o riprodurre meccanicamente il battito cardiaco. L arresto cardiaco può essere diagnosticato dalla assenza di pulsazioni sulle maggiori arterie. Se il cuore si è arrestato per più di quattro minuti, si avranno normalmente danni irreversibili al cervello e ad altri organi vitali. Il massaggio cardiaco a torace chiuso è il metodo per continuare artificialmente il flusso cardiaco al sistema nervoso centrale e agli organi vitali. Sperabilmente, il massaggio cardiaco a torace chiuso porta allo spontaneo riavvio del battito cardiaco. Se EMERGENZE SUBACQUEE 8-4
37 ciò non avviene, il massaggio va continuato mentre il paziente viene trasferito in una area di completa assistenza medica. Il massaggio cardiaco dovrà essere continuato fino a che non viene dato lo stop da un medico, o fino che le pulsazioni della vittima continuino a mancare per oltre 15 minuti. Controllare le pulsazioni da entrambi i lati della carotide sul collo. Se assenti, sollevare il collo ed estendere la testa per aprire il passaggio dell aria. Mettersi inginocchiati da un lato del paziente. Quindi posare il palmo di una mano sul terzo inferiore dello sterno con le dita puntate vero l ascella del paziente. Ora posare l altra mano sulla prima come indicato in figura. Comprimere con il peso del proprio corpo, schiacciando il torace di circa 4cm (circa lo spessore di due dita e usare una pressione minore con bambini o anziani). Rilasciare la pressione immediatamente. Comprimere il torace e rilasciare una volta al secondo per 8 volte consecutive. Dopo otto compressioni ventilare i polmoni UNA volta con la tecnica bocca a bocca. Questo ciclo deve essere mantenuto alternando rianimazione bocca a bocca con massaggio cardiaco. Controllare il ritorno della azione cardiaca spontanea ogni 3 minuti. Figura 8-3 Rianimazione cuore polmoni; chiamare immediatamente un dottore Nel massaggio cardiaco a torace chiuso, l operatore applica una pressione sullo sterno della vittima che spreme il suo cuore e serve per stimolare la normale azione di pompaggio. Allo stesso tempo i polmoni della vittima possono essere ventilati con rianimazione bocca a bocca, o preferibilmente con un rianimatore pneumatico (Ambu Mark III Resuscitator) somministrando ossigeno al 100%. La rianimazione cuore polmoni aiuterà a scongiurare l asfissia e l ipossia che sono la naturale conseguenza dell arresto cardiaco; senza circolazione sanguigna, le cellule del cervello ed il reso del corpo morirà per mancanza di ossigeno. Una procedura dettagliata per la rianimazione cuore polmoni è descritta nella Figura 8-3. Controllo di emorragie massicce Il sanguinamento massiccio deve essere immediatamente controllato. Se la vittima richiede anche rianimazione, i due problemi devono essere affrontati contemporaneamente. Il sanguinamento può coinvolgere arterie e sia l urgenza che il metodo di trattamento possono essere determinati in parte dalla natura del sangue effluente. Il sanguinamento arterioso può essere identificato come segue: - fuoriuscita di sangue rosso, che zampilla vivacemente, in getti o a fiotti sincronizzati con le pulsazioni. Emorragia interna i segni di emorragia esterna sono ovvii, ma il team di pronto intervento deve essere allerta per possibili ed invisibili emorragie interne. Le vittime soggette a ferite da impatto, colpita pesantemente o con profonde trafitture dovrebbero essere osservate attentamente per cogliere segni di emorragie interne. I segni normalmente presenti includono: - umido, appiccicaticcio, pallido - deboli pulsazioni con battito molto rapido - bassa pressione sanguigna - debolezza o attuale indebolimento - sangue nelle feci, nell urina o nel vomito, o dalla bocca L emorragia interna può essere controllata solamente da personale medico e spesso solo in ospedale. I tentativi in campo sono limitati generalmente a rimpiazzare il volume perso attraverso infusioni saline, lattato di Ringer o altri fluidi. ARTERIO-EMORRAGIA ESTERNA Questa è la sola misura efficace che può essere usata per controllare una arterioemorragia esterna pressione diretta sulla ferita. In una situazione di crisi qualsiasi materiale può essere usato. EMERGENZE SUBACQUEE 8-5
38 Due metodi alternativi per controllare il sanguinamento, spesso suggerite in test medici, sono applicando compressione in vari punti di pressione del corpo o applicando un laccio emostatico. In molte occasioni questo metodo ha dimostrato essere meno significativo della compressione locale. Il punto dove applicare la pressione viene spesso dimenticato. Inoltre, anche quando la tecnica del punto di pressione viene applicata correttamente, una circolazione collaterale potrebbe permettere la persistenza dell emorragia. Il laccio emostatico quando è applicato ben stretto al di sopra della ferita, arresta praticamente l emorragia. Questo metodo di controllo dell emorragia spesso richiede più tardi l amputazione dell arto danneggiato, e per questo motivo il laccio emostatico deve solo essere applicato solo quando le conseguenze della ferita indicano come inevitabile l amputazione. EMORRAGIA VENOSA ESTERNA L emorragia venosa non è cosi drammatica come quella arteriosa, ma se non la si controlla, può essere ugualmente seria. Il sanguinamento venoso può essere trattato abbastanza spesso con una pressione diretta sulla ferita. EMERGENZE MEDICHE- TRATTAMENTO SENZA RICOM- PRESSIONE 8.2 Ogni emergenza in immersione può richiedere trattamento medico. Molte di queste emergenze sono analoghe a quelle che si incontrano in ogni ambiente e sono impiegate normali misure di pronto soccorso. In alcuna circostanze, come in una ferita traumatica ce si verifica sott acqua, la necessità di decompressione può complicare le procedure. Perciò la necessità di una adeguata decompressione può avere effetto sulla tecnica di gestione della ferita. In situazioni serie può essere richiesta una valutazione se saltare la normale decompressione e prendersi i rischi di malattia da decompressione in favore di un immediato soccorso al subacqueo. A prescindere dalla considerazioni delle complicazioni introdotte dalla ricompressione, il trattamento medico segue le procedure del Manuale Hospital Corp NA- VMED P In questa sezione del manuale di immersione che concerne i problemi che possono capitare unicamente ad un subacqueo, richiedono speciali procedure e non sono trattate con la ricompressione. Per praticità questi problemi possono essere divisi in due aree 1. Emergenze respiratorie, come direttamente correlate alla quantità e qualità dell aria respirata dalle bombole. 2. Emergenze in acqua con coinvolgimento diretto medico. Le condizioni più serie che si possono applicare ad ognuna di queste categorie sono cessazione del respiro arresto cardiaco emorragia massiccia Un serio sintomo che può essere comune a queste categorie è la perdita di coscienza che può essere nel contempo un campanello di allarme di problemi più importanti e fattori di complicazione in ogni diagnosi. La perdita di coscienza può essere il risultato di un quasi annegamento, insufficienza di ossigeno, convulsioni da ossigeno, o da un eccesso di anidride carbonica nel sangue. Ma, nelle immersioni, deve essere considerato un sintomo di problemi più gravi embolo di gas e malattia da decompressione. La ricompressione dovrebbe essere fatta praticamente in quasi tutti i casi di perdita di coscienza perchè è talvolta possibile essere certi che non sia essenziale. Se soddisfatta questa ricompressione che non è richiesta in certi casi, allora il trattamento può progredire lungo altre linee, come sottolineato nelle sezioni successive. EMERGENZE SUBACQUEE 8-6
39 Emergenze Respiratorie Tutta la vita umana è direttamente dipendente dalla quantità e qualità della sua miscela respiratoria. Ogni deviazione dagli standard stabiliti può dar luogo ad un certo numero di problemi respiratori. A causa della particolare natura dell ambiente subacqueo, ognuno di questi problemi che sopra la superficie possono essere trattati con una certa noncuranza devono essere trattati come una emergenza. Non tutti i problemi possono determinare la fine di una immersione se identificati e corretti abbastanza presto. Tuttavia con la maggiore necessità di assicurare la sicurezza del subacqueo che peserà di più della richiesta operativa di completare l immersione pianificata, il sommozzatore verrà portato in superficie per il trattamento e gli esami medici. Fare attenzione al sommozzatore che riferisce dal fondo penso di essere OK ora e vuole continuare il suo compito. Ogni sub ed ogni altro membro del team subacqueo deve conoscere i segni di pericolo ed i sintomi di ciascuno di questi problemi: 1. Carenza di ossigeno (ipossia) 2. Avvelenamento da anidride carbonica CO 2 3. Avvelenamento da monossido di carbonio CO 4. Asfissia 5. Strozzamento 6. Irritanti chimici 7. Narcosi da azoto 8. Avvelenamento da ossigeno (tossicità) SINTOMI/TRATTAMENTO DEI DISORDINI RESPIRATORI A. Carenza di ossigeno Sebbene la causa specifica vari come discusso nel CAPITOLO TRE, i seguenti disordino dipendono tutti dalle stesse condizioni carenza di ossigeno che raggiunge le cellule per il normale metabolismo. In sintesi questi disordini sono - Ipossia, causata da mancanza o inadeguatezza dell aria fornita. - Avvelenamento da anidride carbonica, risultato di una inadeguata ventilazione dell apparato, eccessivo sforzo,, respirazione controllata o saltata, eccesso di spazio morto nell apparecchiatura. - Avvelenamento da monossido di carbonio, causato da induzione di fumi esausti nell aria fornita al compressore - Asfissia, contemporanea carenza di ossigeno ed eccesso di anidride carbonica causata da mancanza o inadeguatezza dell aria fornita. - Strozzamento, ostruzione del passaggio d aria per oggetto estraneo, spasmi della laringe, o gonfiore anormale. - Irritanti chimici, presenza di irritanti chimici che contaminano l aria fornita e che portano all edema polmonare. Sintomi di carenza di ossigeno I seguenti segni e sintomi possono essere notati in situazioni che comportino carenza di ossigeno Respiro faticoso Perdita di coordinamento muscolare Confusione mentale Sentirsi male Malditesta Nausea Disagio al torace Incoscienza Debolezza Trattamento della carenza di ossigeno si dovrà seguire la seguente procedura se si sospetta carenza di ossigeno 1. Abortire l immersione. 2. Cambiare aria prendendola da fonte alternativa. 3. Inviare giù il subacqueo in standby per assistenza. 4. Ventilare l apparato. EMERGENZE SUBACQUEE 8-7
40 5. Somministrare ossigeno al 100%. B. Narcosi da azoto L effetto narcotico dell alta pressione parziale dell azoto può produrre euforia, disorientamento, errori di razionalità o valutazione, ed altri stati simili alla intossicazione alcolica. La narcosi da azoto si verifica normalmente sotto i 33 metri e può esser dovuta all aver ecceduto i limiti di profondità. Trattamento della narcosi da azoto Riduzione della pressione parziale dell azoto è la procedura standard per il trattamento. Nello specifico 1. Il subacqueo deve risalire ad una profondità minore. 2. Se lo stato mentale non è ripristinato, abortire l immersione. C. Tossicità dell ossigeno Come discusso nel CAPITOLO TRE la tossicità dell ossigeno (avvelenamento) può risultare dall inspirazione di ossigeno con pressione parziale maggiore di 0,6 bar. Stabilire la profondità e il tempo limite di permanenza sul fondo preclude la possibilità di sviluppare in acqua la tossicità dell ossigeno nelle immersioni con aria. La tossicità dell ossigeno nelle immersioni con aria può essere incontrata quando si somministri ossigeno puro al 100% nelle procedure di decompressione in superficie. Sintomi di tossicità dell ossigeno I seguenti segni e sintomi che possono essere notati in situazioni che coinvolgono tossicità dell ossigeno - mu- Contrazioni scolari mu- Contrazioni scolari Nausea Visione anormale (in particolare visione tunnel ) Anormalità nell udito Convulsioni Vertigini Sensazioni anormali (irritabilità, ansietà, confusione, fatica inusuale) Scoordinamento Convulsioni Trattamento della tossicità dell ossigeno Le procedure per il trattamento della tossicità dell ossigeno comporta l immediata riduzione della pressione parziale nell ossigeno e protezione del subacqueo da danni fisici se iniziassero le convulsioni. Nello specifico 1. Arresto della respirazione dalla maschera e respirare l atmosfera della camera. 2. Se il sintomo persiste, cambiare con una scheda di decompressione in aria. 3. Se il subacqueo comincia ad a- vere convulsioni, proteggerlo dal farsi male fisico e proteggere la sua lingua con un depressore imbottito. Emergenze in acqua con intervento diretto medico Le emergenze discusse in questa sezione sono quelle che si verificano per la natura dell ambiente acquatico annegamento, pressione non compensata, e problemi di bassa temperatura e perdita di calore che portano a condizioni di emergenza. ANNEGAMENTO Un nuotatore può cadere vittima di annegamento per fuori esercizio, panico, incapacità di fronteggiare l acqua agitata, essere esausto, o sotto l effetto di acqua fredda o perdita di calore (vedere pag. 8-10). Questi stessi fattori possono coinvolgere un sommozzatore ma, se è propriamente equipaggiato, addestrato e controllato da un compagno o da un sorvegliante in superficie, l annegamento dovrebbe essere una possibilità remota. Sfortunatamente i sommozzatori annegano anche quando e- quipaggiati addestrati e sorvegliati. EMERGENZE SUBACQUEE 8-8
41 Annegare con scafandri è raro. Ciò può capitare se lo scafandro non è assicurato in modo proprio e si stacca o se il sommozzatore è intrappolato a testa in giù con la valvola di scarico aperta, il suo mento che preme sul bottone del mento, o la sua veste strappata. Normalmente non appena ci si mette in una posizione eretta e si ha aria si può far uscire l acqua dallo scafandro non importa in che condizione sia la veste. Sommozzatori che indossino leggeri autorespiratori possono affogare se perdono o abbandonano la propria maschera o boccaglio. Questo può essere il risultato diretto di guasto nella erogazione dell aria, o di panico in una situazione pericolosa. Il sommozzatore con autorespiratore, poiché è direttamente esposto, può essere direttamente interessato dalle stesse condizioni che fanno affogare un nuotatore. La prevenzione (dall affogare) è assicurata meglio dalla istituzione di pratiche di immersioni sicure e attraverso training congiuntamente a attenta selezione del personale che fa immersioni. Un buon fisico, subacquei sicuri, equipaggiati con idonea attrezzatura, non dovrebbero facilmente cader vittima di affogamento. Allo stesso tempo, tuttavia, eccesso di confidenza sia verso di se che verso l attrezzatura - possono dare una sensazione di sicurezza e possono portare un subacqueo a prendersi rischi pericolosi. Il trattamento di quasi-affogamento ricade in due fasi: uno, ripristino del respiro e battito cardiaco, e, due, richiesta di assistenza di personale medico qualificato. indipendentemente dalla lievità o severità del caso di quasi-affogamento, tutte le vittime devono essere ospedalizzate al più presto possibile. L incorrenza di edema polmonare (accumulo di fluidi nei polmoni), polmonite, e altre complicazioni possono ritardare molte ore dopo l incidente e l idonea osservazione medica è essenziale. Dopo la rianimazione mentre si aspetta per il trasporto, il paziente deve essere tenuto caldo e a riposo. SCHIACCIAMENTO Fondamentalmente lo schiacciamento o barotrauma è provocato da perdita di compensazione della pressione tra parti del corpo o tra il corpo e l apparecchiatura per l immersione. Questo capita normalmente durante la discesa. Una discussione completa sull argomento si troverà nella Sezione 3.6. Lo schiacciamento può essere categorizzato come segue dalla dislocazione e dalle cause - Schiacciamento del timpano, causato dal blocco delle trombe di Eustacchio. - Schiacciamento dell orecchio esterno, causato dal cappuccio o altre parti dell equipaggiamento che copre il passaggio dell orecchio e- sterno. - Schiacciamento (toracico) dei polmoni, che può capitare quando l aria nei polmoni è compressa meno del volume residuo. Questo potrebbe capitare in immersioni (libere) estremamente profonde trattenendo il respiro. - Schiacciamento del corpo (con scafandro), causata da guasto dell alimentazione di aria che compensa la pressione dell acqua; può esser dovuta precipitando in caduta in acque profonde, o malfunzionamento o mal-aggiustaggio della valvola di alimentazione o di scarico, o per assenza o guasto della valvola di sicurezza di non ritorno. - Schiacciamento della maschera, causata da mancanza di compensazione aria nella maschera soffiando col naso, o con la maschera facciale, per malfunzionamento dell aria di alimentazione o della valvola. - Schiacciamento della muta stagna, normalmente capita nella muta stagna quando una tasca di aria resta intrappolata sotto una piega, EMERGENZE SUBACQUEE 8-9
42 o preme o pinza la pelle nell area della piega. Trattamento dello schiacciamento Lo schiacciamento può essere mitigato con le seguenti procedure 1. Fermare la discesa 2. Se i tentativi di equalizzare la pressione falliscono, risalire ad una minor profondità 3. Se i tentativi di equalizzare la pressione falliscono, abortire l immersione. 4. Se si sospetta la rottura del timpano, inviare giù il sommozzatore in attesa per assisterlo. 5. Riportare ogni danno fisico al medico per un trattamento appropriato. CONSIDERAIONI TERMICHE I problemi causati dall immergersi in acque fredde, o per perdita di calore in acque al di sotto di temperature di circa 22 C sono più serie di quanto spesso realizzate e influiscono non solo sull efficienza del subacqueo ma minacciano anche la sua vita. Repentine immersioni in acque molto fredde portano il sommozzatore ad essere incapace di mantenere la normale respirazione che gli causa la perdita di galleggiamento. Questi iperventila in modo incontrollato e perde la capacità di coordinare il nuoto. Immersioni prolungate comporteranno un profonda perdita di calore (ipotermia) ed un rapito deterioramento delle prestazioni mentali e fisiche. In acqua sotto i 5 C, un uomo sprovvisto di protezione di corporatura media andrà, senza un aiuto, in ipotermia in meno di 30 minuti. Egli potrà resistere Un riscaldamento attivo va intrapreso immerso a 15 C fino a circa 2 ore. Se al più presto. Questo può includere vestito pesantemente, in modo convenzionale questo tempo può essere l uso di stufe, fuochi, docce calde, bagni caldi. Dando alla vittima liquidi caldi o bevande alcoliche probabilmente più che raddoppiato, e per un sommozzatore che indossa una muta adeguata e isolata dall acqua, il tempo di questo avrò un effetto psicologico posi- immersione può essere significativa- EMERGENZE SUBACQUEE 8-10 mente aumentato. C è, ovviamente, un ampio campo di tolleranza individuale alle immersioni in acque fredde che si verifica principalmente per l effetto di isolamento di un corpo grasso. personale soprappeso normalmente hanno una significativa maggiore resistenza in acque fredde di un soggetto magro. Ci sono due regole che devono essere osservate da chi si trova in acqua con inadeguata protezione termica e lo rendono incapace per il freddo 1. In acque sotto i 25 C non muoversi affatto se non assolutamente necessario. A temperature sopra i 25 C, il movimento può aiutare la produzione di calore ed aiutare a bloccare l ipotermia; a temperature sotto i 25 C il movimento favorisce la perdita di calore del corpo. 2. Se supportati da un giubbotto di salvataggio o da un oggetto galleggiante e se il ritrovamento o il ricupero sembra ragionevolmente certo, non tentare di nuotare verso il sostegno o la barca. Nuotatori molto esperti, in acque molto fredde, hanno fallito a coprire distanze brevi come 200 metri. L ipotermia è una condizione di emergenza che può essere rapidamente trattata. Il semplice tirar fuori la vittima dall acqua non è sufficiente a salvargli la vita, dal momento che la perdita di calore dagli organi interni continuerà per tutto il tempo che la temperatura della pelle resterà bassa. Mettere una coperta intorno alla vittima sarà un po di aiuto salvo alcuni casi in cui il suo corpo non generi sufficiente calore per riscaldarsi sotto la coperta.
43 tivo ma non avrà molti effetti fisiologici. In casi estremi, quando la vittima è apparentemente morta, un bagno caldo combinato con rianimazione bocca a bocca e un massaggio esterno cardiaco può avere successo. Il bagno deve essere 44 C e il tronco della vittima deve essere completamente immerso, con braccia e gambe fuori dall acqua. Il bagno deve essere interrotto quando il battito cardiaco e la respirazione riprende regolarmente e a frequenza aumentata, accompagnata da un generale miglioramento della condizione, o se la sua temperatura interna raggiunga i 32,8 C aumentando stabilmente. Da questo momento, egli deve essere avvolto in coperte e permettere di riscaldarsi spontaneamente. Possono sopraggiungere complicazioni, come un improvviso peggioramento della condizione o perdita di pressione sanguigna, che richiedono immediata attenzione medica. Se qualcuno dovesse avere le estremità congelate, conseguenza di una immersione, gli si può fare un trattamento iniziale come segue 1. Se ancora attualmente congelate, scongelare rapidamente le estremità immergendole in acqua a 40 C. 2. Se già scongelato dopo congelamento, asciugare l arto, somministrare al paziente una medicina per alleviare il dolore e altrimenti lasciarlo stare. 3. Nel caso di ferite non da congelamento dove l arto EMERGENZE SUBACQUEE 8-11
A PROPOSITO DEL IL NUOVO MANUALE U.S. NAVY DIVING MANUAL E LE NUOVE TABELLE DI DECOMPRESSIONE
A PROPOSITO DEL IL NUOVO MANUALE U.S. NAVY DIVING MANUAL E LE NUOVE TABELLE DI DECOMPRESSIONE Nell aprile 2008 è uscita la nuova revisione, la 6, del U.S. Navy Diving Manual, che può essere senz altro
COMPLEMENTI ALL USO DELLE TABELLE DELLA US NAVY (aggiornamento )
FERAZIONE ITALIANA ATTIVITÀ SUBACQUEE PRESIDENZA NAZIONALE 20124 Milano Via Mauro Macchi, 38 Tel. 02-6705005 Fax. 02-67077302 COMPLEMENTI ALL USO DELLE TABELLE DELLA US NAVY (aggiornamento 28.06.05) Le
LEZIONE 7. Oggi parliamo di: Impiego dei computer. Tempi di non volo. Calcolo dei consumi. Lezione 7
LEZIONE 7 Oggi parliamo di: Impiego dei computer Tempi di non volo Calcolo dei consumi PIANIFICARE LE IMMERSIONI Grafico delle immersioni: 12 ORE D B F 12 ORE Profondità 6 9 12 15 18 Profondità 15 mt.
Protocollo di risalita con sosta profonda FIPSAS - DAN rev. 2010
Protocollo di risalita con sosta profonda FIPSAS - DAN rev. 2010 di Nicola Giusti La FIPSAS, in collaborazione con il DAN, ha stilato un Protocollo di risalita con sosta profonda, che si propone di incrementare
Quitz Prima stella. 3)La muta dovrebbe essere: A) Della giusta misura B) Di spessore adeguato C) Completa di cappuccio D) Tutto quanto sopra
Quitz Prima stella 1)Quali requisiti principali deve avere una maschera subacquea: A) Vetro temperato e alloggiamento per il naso B) Colori vivaci per una rapida individuazione C) Parti morbide in silicone
PROCEDURA DI COLLAUDO PER TUBAZIONI IN PE PER TRASPORTO DI ACQUA
PROCEDURA DI COLLAUDO PER TUBAZIONI IN PE PER TRASPORTO DI ACQUA GENERALITA Secondo il Decreto Ministeriale dei Lavori Pubblici del 12 dicembre 1985 le condotte realizzate devono essere sottoposte ad una
3.5.1 PREPARAZ1ONE I documenti che si possono creare con la stampa unione sono: lettere, messaggi di posta elettronica, o etichette.
3.5 STAMPA UNIONE Le funzioni della stampa unione (o stampa in serie) permettono di collegare un documento principale con un elenco di nominativi e indirizzi, creando così tanti esemplari uguali nel contenuto,
Subacqueo non Autonomo
Livello 1 Subacqueo non Autonomo - pren 329.03.01-1, Servizi per attività Subacquea ricreativa Requisiti minimi di sicurezza relativi all addestramento di un subacqueo ricreativo Parte 1: Livello 1 Supervised
Un grafico utilizza i valori contenuti in un foglio di lavoro per creare una rappresentazione grafica delle relazioni esistenti tra loro;
EXCEL Modulo 3 I Grafici Grafici Un grafico utilizza i valori contenuti in un foglio di lavoro per creare una rappresentazione grafica delle relazioni esistenti tra loro; Quando si crea un grafico ogni
Capitolo 6. Il processo decisionale delle imprese: la massimizzazione del profitto
Capitolo 6 Il processo decisionale delle imprese: la massimizzazione del profitto Per raggiungere l'obiettivo del massimo profitto, le imprese devono risolvere una serie di problemi. Dove produrre? Quanti
PTA DECOMPRESSION CUE CARD
Obiettivo di esecuzione Briefing Analisi della miscela da utilizzare Pianificazione dell immersione Preparazione Vestizione Controllo attrezzatura Ingresso in acqua Controlli di superficie Discesa con
Nuovo Protocollo di risalita FIPSAS con sosta profonda
Nuovo Protocollo di risalita FIPSAS con sosta profonda La nostra Federazione, come molti sanno, ha da tempo in corso vari studi e collaborazioni, sempre finalizzati all individuazione di una nuova procedura
Lezione 4. Sommario. L artimetica binaria: I numeri relativi e frazionari. I numeri relativi I numeri frazionari
Lezione 4 L artimetica binaria: I numeri relativi e frazionari Sommario I numeri relativi I numeri frazionari I numeri in virgola fissa I numeri in virgola mobile 1 Cosa sono inumeri relativi? I numeri
PALL GASKLEEN FILTRO PRECONDIZIONATO PER GAS ISTRUZIONI DI INSTALLAZIONE /SOSTITUZIONE
PALL GASKLEEN FILTRO PRECONDIZIONATO PER GAS ISTRUZIONI DI INSTALLAZIONE /SOSTITUZIONE 1. INSTALLAZIONE SUGGERITA Figure 1 2. INSTALLAZIONE E SOSTITUZIONE DEL FILTRO È raccomandata la seguente procedura
Sistema On Line di Gestione Richieste Visite Mediche
Sistema On Line di Gestione Richieste Visite Mediche Cfp Informatica Srl Release 1.0 Via V. Corvino 104-00040 Roma Data Ult. Agg.: Gennaio 2007 Tel. 06 79800339 349 e-mail: [email protected] Pag. 1 1 PARINET
G. Rizzoni, Elettrotecnica - Principi e applicazioni Soluzioni ai problemi, Capitolo 3
CAPITOLO 3 Analisi delle reti resistive Paragrafi da 3.2 a 3.4: Analisi ai nodi e alle maglie Problema 3.1 Correnti di maglia: Correnti di lato in Fissa una direzione per la corrente in R 1 (ad esempio
FUNZIONAMENTO DEL COMPUTER DA IMMERSIONE
FUNZIONAMENTO DEL COMPUTER DA IMMERSIONE by S. Angelini, Ph.D. Mares S.p.A. Computer da immersione FUNZIONAMENTO DEL COMPUTER DA IMMERSIONE L algoritmo decompressivo in un computer da immersione è un tentativo
LA MEDICINA IPERBARICA NELL EMERGENZA SANITARIA. Dr. Paolo Binda Zane Presidente ANCIP (Associazione Nazionale Centri Iperbarici Privati)
LA MEDICINA IPERBARICA NELL EMERGENZA SANITARIA Dr. Paolo Binda Zane Presidente ANCIP (Associazione Nazionale Centri Iperbarici Privati) Tra le varie applicazioni in emergenza della medicina iperbarica
GUIDA RAPIDA EDILCONNECT
1 GUIDA RAPIDA EDILCONNECT Prima di iniziare In EdilConnect è spesso presente il simbolo vicino ai campi di inserimento. Passando il mouse sopra tale simbolo viene visualizzato un aiuto contestuale relativo
Cosa sono i report. Prof. Emanuele Papotto 05/10/2010
Prof. Emanuele Papotto Cosa sono i report Nei database, gli elenchi di g informazioni pronti per essere stampati (nella figura a fianco l elenco dei cantanti), vengono chiamati report (rapporti) 1 A cosa
DISSOCIAZIONE DEGLI OSSIDI METALLICI NEI FORNI A VUOTO. Elio Gianotti - Trattamenti termici Ferioli & Gianotti S.p.A.
DISSOCIAZIONE DEGLI OSSIDI METALLICI NEI FORNI A VUOTO Elio Gianotti - Trattamenti termici Ferioli & Gianotti S.p.A. Le basse pressioni unitamente alle temperature elevate che si possono raggiungere nei
4) 8 g di idrogeno reagiscono esattamente con 64 g di ossigeno secondo la seguente reazione:
Esercizi Gli esercizi sulla legge di Lavoisier che seguono si risolvono ricordando che la massa iniziale, prima della reazione, deve equivalere a quella finale, dopo la reazione. L uguaglianza vale anche
Le tre regole per la sicurezza
20/8/2016 Le tre regole per la sicurezza Le tre regole per la sicurezza 1 «Non è uno sport estremo. Chiariamolo subito. Mi creda, è più pericoloso arrivare in auto al punto in cui si vuole fare le immersioni
CAPITOLO 8.5 DISPOSIZIONI SUPPLEMENTARI RELATIVE A CLASSI O A MATERIE PARTICOLARI
CAPITOLO 8.5 DISPOSIZIONI SUPPLEMENTARI RELATIVE A CLASSI O A MATERIE PARTICOLARI Oltre quanto prescritto nei capitoli da 8.1 a 8.4, le seguenti disposizioni si applicano al trasporto delle materie od
IMMERSIONI CON DECOMPRESSIONE FISIOLOGIA E TECNICHE
BENVENUTI IMMERSIONI CON DECOMPRESSIONE FISIOLOGIA E TECNICHE IMMERSIONI CON DECOMPRESSIONE DECOMPRESSIONE Passare da un ambiente con pressione maggiore ad un ambiente con pressione minore. TERMINOLOGIA
Cifre significative delle misure di grandezze fisiche
Cifre significative delle misure di grandezze fisiche Si definiscono grandezze fisiche tutte quelle entità con cui vengono descritti i fenomeni fisici e che sono suscettibili di una definizione quantitativa,
14Ex-Cap11.qxd :20 Pagina Le macro
14Ex-Cap11.qxd 21-12-2006 11:20 Pagina 203 11 Le macro Creare le macro Registrare una macro Eseguire una macro Riferimenti assoluti e relativi nelle macro Assegnare un pulsante a una macro Modificare una
La separazione elettrolitica di un metallo. Scheda di Laboratorio
La separazione elettrolitica di un metallo Scheda di Laboratorio Premessa Destinatari: classe seconda di un istituto tecnico commerciale, nell insegnamento di scienze della materia. Argomento proposto:
TABELLE DI IMMERSIONE FIPSAS (2010)
ITA F00 - Membro Fondatore della CMAS Confederazione Mondiale Attività Subacquee FEDERAZIONE ITALIANA PESCA SPORTIVA E ATTIVITÀ SUBACQUEE Settore Didattica Subacquea TABELLE DI IMMERSIONE FIPSAS (2010)
NUVOLA COMUNICAZIONI
NUVOLA COMUNICAZIONI Indice Del Manuale 1 - Introduzione al Manuale Operativo 2 - Come creare una comunicazione 2.1 Creare una categoria 2.2 Creare una Comunicazione 2.2.1 Come utilizzare gli editor di
Accademia NaturalLook
Accademia NaturalLook Manuale B2B Giugno 2016 Versione 1.1 Indice 1 Accesso servizio B2B Net... 2 1.1 Collegamento al B2B - Ordini... 2 1.2 Accedere al B2B... 3 1.3 Cambio Password... 4 2 Procedere con
ISTRUZIONI PER IL REGISTRO DI CLASSE
ISTRUZIONI PER IL REGISTRO DI CLASSE Accedere al modulo docenti del portale Argo (dal sito della scuolaregistro elettronicoregistro Docenti) con username e password. I loghi dei due registri, quello di
QUADERNI DIDATTICI IL PEDAGNO PRODOTTO DAL CENTRO SUB NADIR ROMA
QUADERNI DIDATTICI IL PEDAGNO PRODOTTO DAL CENTRO SUB NADIR ROMA 1 IL PEDAGNO Il pedagno fino a qualche anno fa, era usato dai subacquei per segnalare in superfice un punto sul fondo. Ne facevano uso le
VARIAZIONI AL PROGRAMMA ANNUALE PER PRELIEVO DA Z (disp. finanziaria)
VARIAZIONI AL PROGRAMMA ANNUALE PER PRELIEVO DA Z (disp. finanziaria) Dopo l'approvazione del programma annuale è possibile dover apportare delle variazioni alla previsione. Tali variazioni possono essere
DAC Digital Analogic Converter
DAC Digital Analogic Converter Osserviamo lo schema elettrico riportato qui a lato, rappresenta un convertitore Digitale-Analogico a n Bit. Si osservino le resistenze che di volta in volta sono divise
Transitori del secondo ordine
Università di Ferrara Corso di Teoria dei circuiti Transitori del secondo ordine Si consideri il circuito in figura e si supponga che all istante la corrente della serie e la tensione sul condensatore
Guida Tecnica di compilazione
Guida Tecnica di compilazione 1. Introduzione Per supportare operativamente le amministrazioni nell'attuazione della direttiva, il Dipartimento della Funzione Pubblica e il Dipartimento per le Pari Opportunità
COSA SONO I FLOW CHART
COSA SONO LOW CHART flow chart sono schemi che descrivono visivamente come procede l esecuzione di un programma. Essi non sono legati ad uno specifico linguaggio: dato un flow chart, il programmatore può
1) Hamming bound, coset, codici equivalenti
Argomenti della Lezione ) Hamming bound, coset, codici equivalenti 2) Esercizi sui codici lineari a blocchi Osservazione () Per effettuare la decodifica a rivelazione di errore si può seguire una delle
Esercitazioni di Statistica
Esercitazioni di Statistica Indici di posizione e di variabilità Prof. Livia De Giovanni [email protected] Esercizio 1 Data la seguente distribuzione unitaria del carattere X: X : 4 2 4 2 6 4
Provvigioni differenti in base alla natura dell Agente vengono gestite grazie alla completa personalizzazione dei Gruppi Provvigionali.
1 CALCOLO PROVVIGIONALE Tutte le provvigioni generate sia dalla vendita del singolo prodotto, sia per quanto riguarda la parte generata da Gara Unica, possono essere calcolate dal CRM. Provvigioni differenti
S* CMAS.CH. CMAS.CH Formazione secondo CMAS International
S* CMAS.CH CMAS.CH Formazione secondo CMAS International INDICE 1 SCOPO... 3 2 DEFINIZIONE... 3 Organizzazione e durata della formazione... 3 Ammissione al corso... 3 Chiusura e certificato... 3 3 OBBIETTIVI
RICHIESTA CERTIFICATO DI AGIBILITÀ IMPRESE CHE OCCUPANO LAVORATORI DEL SETTORE DELLO SPETTACOLO
RICHIESTA CERTIFICATO DI AGIBILITÀ IMPRESE CHE OCCUPANO LAVORATORI DEL SETTORE DELLO SPETTACOLO MANUALE UTENTE Data di consegna 15/05/2015 Versione 1.0 - Pag. 1 1. Introduzione... 3 2. Scopo del documento...
FUNZIONE DI UTILITÀ CURVE DI INDIFFERENZA (Cap. 3)
FUNZIONE DI UTILITÀ CURVE DI INDIFFERENZA (Cap. 3) Consideriamo un agente che deve scegliere un paniere di consumo fra quelli economicamente ammissibili, posto che i beni di consumo disponibili sono solo
per immagini guida avanzata Modificare il contenuto del foglio di lavoro Geometra Luigi Amato Guida Avanzata per immagini Excel 2000 1
Modificare il contenuto del foglio di lavoro Geometra Luigi Amato Guida Avanzata per immagini Excel 2000 1 Selezione delle celle per immagini guida avanzata La cella attiva è la B7 Selezionare una cella
QUALIMEDLAB. Guida al sito
QUALIMEDLAB Guida al sito rev. /04 Indice pag. 3 pag. 4 pag. 5 pag. 9 pag. 0 Come accedere all area riservata RTCQI Pagina iniziale RTCQI Inserimento dati RTCQI Report on line Carte di controllo interattive
ESERCITAZIONE DI LABORATORIO A: VERIFICA DI STRUMENTAZIONE DI LABORATORIO
ESERCITAZIONE DI LABORATORIO A: VERIFICA DI STRUMENTAZIONE DI LABORATORIO La prova ha come scopo quello di verificare se uno strumento, o una particolare funzione di misura di uno strumento multifunzione,
Microsoft Access (parte 5) Query. Query. Query. Query. Creare una query
Microsoft Access (parte 5) Anno accademico: 2008-2009 Per estrarre informazioni da un database si utilizzano delle query : procedure di interrogazione Si può creare più query per ogni tabella Occorre avere
Gestione dei rischi di progetto
Gestione dei rischi di progetto Luigi De Laura, PMP, PE, PMI Central Italy Chapter Branch Toscana director Rv. 3 1 Definizione di Rischio Rischio Eventualità di subire un danno (più incerto di quello implicito
SCHEDE DI VALUTAZIONE
Indice Del Manuale SCHEDE DI 1 - Introduzione al Manuale Operativo 2 - Scegliere la scheda 3 - Configurare una scheda di valutazione 4 - Stampa di una scheda di valutazione 1 - Introduzione al Manuale
6. Gestione delle pratiche
6. Gestione delle pratiche 6.1 Istruzioni per l utente (richiedente) 6.1.1 Registrazione utente La registrazione di un nuovo utente può avvenire: Cliccando sulla voce Registrati presente in tutte le sezioni
Esercizi di Algebra di Boole (con Appendice)
Esercizi di Algebra di Boole (con Appendice) Esercizio Esprimere in forma simbolica la seguente proposizione logica: il passaggio di un astronauta da una nave di servizio ad un satellite artificiale è
GUIDA RAPIDA CARTESIO GOA
GUIDA RAPIDA CARTESIO GOA SCARICARE IL MANUALE DI ISTRUZIONI COMPLETO dal sito CRESSI www.cressi.com/manuals BATTERIA DISPLAY DISPLAY MENU MULTI MODALITÀ 35 A LUNGA DURATA AD ALTO CONTRASTO AD AMPIO DIAMETRO
Note per il corso di Geometria Corso di laurea in Ing. Edile/Architettura. 4 Sistemi lineari. Metodo di eliminazione di Gauss Jordan
Note per il corso di Geometria 2006-07 Corso di laurea in Ing. Edile/Architettura Sistemi lineari. Metodo di eliminazione di Gauss Jordan.1 Operazioni elementari Abbiamo visto che un sistema di m equazioni
L INTERFACCIA GRAFICA DI EXCEL
Dopo l avvio del foglio elettronico apparirà un interfaccia grafica nella quale verrà aperta una nuova cartella di lavoro alla quale il PC assegnerà automaticamente il nome provvisorio di Cartel1. La cartella
Extended Ranged Nitrox PSAI
Extended Ranged Nitrox PSAI Panoramica del corso: Questo corso addestra e dona ai subacquei le esperienze necessarie per immergersi con competenza e sicurezza in aria fino alla profondità massima di 55
Imparare a utilizzare le formule e le funzioni
Imparare a utilizzare le formule e le funzioni Eseguire calcoli, di tipo semplice o complesso, può essere un'attività noiosa e che richiede tempo. È possibile semplificare le operazioni di calcolo mediante
Struttura della presentazione
Economia Internazionale Alireza Naghavi Capitolo 5 (a) Un modello generale del commercio internazionale 1 Struttura della presentazione Misurazione del valore della produzione e del consumo Benessere e
Kangourou della Matematica 2009 finale nazionale italiana Mirabilandia, 11 maggio 2009
Kangourou della Matematica 2009 finale nazionale italiana Mirabilandia, 11 maggio 2009 LIVELLO JUNIOR J1. (5 punti ) Un asta lunga 10 metri va spezzata in modo che sia possibile riporre (eventualmente
Indice. Ricerca richiesta d offerta. Risultati della ricerca Navigazione Stati
Indice Ricerca richiesta d offerta Risultati della ricerca Navigazione Stati Dettaglio richiesta d offerta Codice materiale cliente Note di posizione Aggiungi al carrello 1 di 8 Ricerca richiesta d offerta
MANUALE - ISTRICE 2009
MANUALE - ISTRICE 2009 Per accedere al sito digitare il seguente link nella barra degli indirizzi di Internet Explorer. http://turismo.statistica.marche.it/ La Home Page che vi troverete di fronte è questa:
Sistemi di raffreddamento in aria
Sistemi di raffreddamento in aria Macchina con raffreddamento a secco con ventilazione naturale Macchina autoventilata - Macchina che provvede da se stessa alla propria ventilazione senza ausilio di alcuna
Lezioni di Microeconomia
Lezioni di Microeconomia Lezione 7 Teoria dell impresa Lezione 7: Teoria dell impresa Slide 1 Il concetto di funzione di produzione Il processo di produzione Combinazione di fattori produttivi (input)
PROBABILITÀ SCHEDA N. 5 SOMMA E DIFFERENZA DI DUE VARIABILI ALEATORIE DISCRETE
PROBABILITÀ SCHEDA N. 5 SOMMA E DIFFERENZA DI DUE VARIABILI ALEATORIE DISCRETE 1. Distribuzione congiunta Ci sono situazioni in cui un esperimento casuale non si può modellare con una sola variabile casuale,
2010 De Agostini Scuola, Mezzalama, Piccolo, Capire l informatica
Esercizio 1 Esprimere in forma simbolica la seguente proposizione logica: il passaggio di un astronauta da una nave di servizio ad un satellite artificiale è permesso se: la nave ed il satellite sono uniti
INDICE 7.1 INTRODUZIONE 3
CAPITOLO 7 LEGNO INDICE 7.1 INTRODUZIONE 3 7.2 UTILIZZO DEL PROGRAMMA 4 7.2-1: ASTE DA VERIFICARE 4 7.2-2: DATI MATERIALE 5 7.2-3. NOME FILE DI OUTPUT 6 7.2-4: CARICHI 7 7.2-5: CALCOLO E CHIUSURA 9 7.3
Utilizzo delle Maschere in Microsoft Access
Utilizzo delle Maschere in Microsoft Access Uso delle maschere Permettono di definire delle interfacce grafiche per la gestione dei dati del database Permettono di realizzare delle piccole applicazioni
Cosa sono le maschere
Prof. Emanuele Papotto Cosa sono le maschere La maschera è un oggetto di database che viene realizzato per mostrare, modificare e immettere i record in modo più chiaro rispetto alla visualizzazione foglio
Risoluzione di problemi ingegneristici con Excel
Risoluzione di problemi ingegneristici con Excel Problemi Ingegneristici Calcolare per via numerica le radici di un equazione Trovare l equazione che lega un set di dati ottenuti empiricamente (fitting
N.B. Per la risoluzione dei seguenti esercizi, si fa riferimento alle Tabelle riportate alla fine del documento.
N.B. Per la risoluzione dei seguenti esercizi, si fa riferimento alle Tabelle riportate alla fine del documento. Esercizio 1 Un chimico che lavora per una fabbrica di batterie, sta cercando una batteria
INSIEME N. L'insieme dei numeri naturali (N) è l'insieme dei numeri interi e positivi.
INSIEME N L'insieme dei numeri naturali (N) è l'insieme dei numeri interi e positivi. N = {0;1;2;3... Su tale insieme sono definite le 4 operazioni di base: l'addizione (o somma), la sottrazione, la moltiplicazione
Densità La densità di una sostanza o di un corpo, è pari al rapporto tra la massa del corpo e il volume che il corpo occupa.
Idrostatica L idrostatica è una branca della fisica che studia le caratteristiche dei liquidi e per estensione, dei fluidi in quiete, immersi in un campo gravitazionale. Pone principalmente l interesse
MANUALE DI UTILIZZO MOTOCROSS
MANUALE DI UTILIZZO MOTOCROSS E. ENGINEERING S.R.L. Strada Pelosa n. 183 36100 VICENZA (VI) TEL. 0444/240785 FAX 0444/240798 www.extremetech.it [email protected] Mod.03/02 - Rev-0 Pag 1 di 7 INDICE Pag.
Il giornale di classe
Manuale per l utilizzo del Registro Elettronico ScuolaNext I.I.S. G. ASPRONI Il giornale di classe Argomenti 1. Come accedere al registro 2. Inserimento firma per la lezione 3. Sostituzione di un docente
Uso di base dell ordinamento di dati in Microsoft Excel
Uso di base dell ordinamento di dati in Microsoft Excel L ordinamento dei dati Un foglio elettronico fornisce una funzionalità di ordinamento dei dati che si trovano nelle colonne o nelle righe. Ordinare
CAPITOLO 5.5 DISPOSIZIONI SPECIALI
5.5.1 (Soppresso) CAPITOLO 5.5 DISPOSIZIONI SPECIALI 5.5.2 Disposizioni speciali applicabili alle unità di trasporto merci sottoposte a fumigazione 5.5.2.1 Generalità 5.5.2.1.1 Le unità di trasporto merci
Capitolo IV: Valvole di Regolazione (Attuatori)
SCPC Cap. I: alvole di Regolazione Capitolo I: alvole di Regolazione (Attuatori) I-1: Introduzione L attuatore ha il compito di realizzare sul processo l azione correttiva stabilita dal regolatore; nello
I Bistabili. Maurizio Palesi. Maurizio Palesi 1
I Bistabili Maurizio Palesi Maurizio Palesi 1 Sistemi digitali Si possono distinguere due classi di sistemi digitali Sistemi combinatori Il valore delle uscite al generico istante t* dipende solo dal valore
Manuale del programma PROGPAR. Per comandare la scheda relè connessa alla porta pa... Page 1 of 5
Manuale del programma PROGPAR. Per comandare la scheda relè connessa alla porta pa... Page 1 of 5 Piccolo manuale per l' installazione e l' uso del programma PROGPAR. Questo software viene usato per programmare
Viaggi aerei e gravidanza
Viaggi aerei e gravidanza I viaggi aerei non presentano particolari rischi per una donna sana in stato di gravidanza e per il suo bambino. La pressurizzazione della cabina dell aereo (portata ad un equivalente
Capitolo Calcoli di equazioni
Capitolo Calcoli di equazioni Questa calcolatrice grafica può risolvere i seguenti tre tipi di calcoli: Equazioni lineari con due ~ sei incognite Equazioni di ordine elevato (quadratiche, cubiche) Calcoli
