Elementi di auxologia
|
|
|
- Letizia Conte
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Corso Istruttori 2 grado Elementi di auxologia Guido Brunetti SdS CONI
2 Problematiche del tecnico alle prese con soggetti in età evolutiva Cosa, come, quanto proporre al bambino? Chi è il soggetto in età evolutiva? Quali capacità possiede, e come si evolvono? Quali caratteristiche somatiche e funzionali possiede? Attività fisica / processo di crescita Struttura biologica / stimoli allenanti E sufficiente l occhiometro?
3 Valutare i bambini? La statistica di base Studi trasversali e longitudinali: valori e variazioni dei diversi parametri Suddivisione dei valori in percentili: 50 percentile vicino al valore medio Area di normalità: fra 3 e 97 percentile = intervallo fra ± 2 DS dalla media Elaboriamo quindi termini di confronto per evidenziare le caratteristiche prevalenti rispetto a sesso ed età
4 Curva di Gauss: andamento della statura in un gruppo di soggetti
5 Cenni di statistica Le misure di tendenza centrale: media mediana - moda La media aritmetica è data dal rapporto tra la sommatoria dei valori e il numero di rilevamenti (es: somma dei valori della statura diviso il numero delle persone) La mediana è il valore centrale di un serie di numeri ordinata in modo crescente La moda di un insieme di numeri è il valore più frequente. Nel caso di una distribuzione di frequenza è la classe con il numero maggiore di casi
6 Valore massimo, valore minimo, deviazione standard (Dev Std) Il valore massimo è il più alto valore registrato in una serie di dati Il valore minimo è il più basso valore registrato in una serie di dati La Dev Std (o ) è lo scarto quadratico medio dalla media : più è grande il valore, più il gruppo è disomogeneo
7 Le percentuali di soggetti che cadono nelle varie parti di una distribuzione di frequenza normale
8 Curve di crescita tracciate mettendo in relazione l età e le altre misure: Statura Peso Tessuto adiposo Masse muscolari Ossa (maturazione scheletrica) Capacità motorie
9 Tabelle, grafici, standard e aggiornamenti sulla crescita maschi (Centro Studi Auxologici, Firenze 2007)
10 Tabelle, grafici, standard e aggiornamenti sulla crescita femmine (Centro Studi Auxologici, Firenze 2007)
11 Alcune curve di accrescimento in percentuale
12 Dati riferiti ad un soggetto maschio, 13 anni di età (da Merni e Carbonaro, 1986)
13 Curva di crescita del sistema nervoso centrale (da Nicoletti)
14
15 VO 2 Max l/min
16 " Variazione percentuale di alcune variabili antropometriche dal al 1996 " in bambini di Cagliari.
17 I fattori endogeni (interni) dello sviluppo Ascendenza individuale Sesso Razza di appartenenza (?) Sistema endocrino: ipofisi (tireotropo,gh), tiroide (tiroxina), surreni, gonadi
18 I fattori esogeni (esterni) dello sviluppo alimentazione: qualità e quantità calorica e protidica giornaliera geofisici e climatici: valori biometrici caratteristici in relazione alle condizioni ambientali socio-economici: ceto sociale, struttura del nucleo familiare, aspetti psico-sociali igienico sanitari attività motoria: aumento di densità e diametro delle ossa, volume e peso dei muscoli, aumento della massa magra
19 PERIODO NEONATALE PRIMA INFANZIA SECONDA INFANZIA (FANCIULLEZZA) TERZA INFANZIA PUBERTÀ ADOLESCENZA dal 1 al 15 giorno di vita dal 16 giorno al 2 anno di vita dai 2 ai 6 anni dai 6 anni alla crisi puberale: anni dai anni ai anni fino al termine dell'accrescimento somatico: 21 anni per la femmina e 25 per il maschio
20 da Beraldo, 2001
21 Intervento nelle varie fasce di età ETÀ FORZA RAPIDITÀ RESISTENZA (anni) ORGANICA CAP. COORD. Flessibilità 6-8 Blando intervento sul trofismo muscolare Instabilità psicologica per Intervento impegni progressivo ripetitivi e prolungati Età ottimale Blando di intervento intervento 9-11 Intervento progressivo sul trofismo muscolare Età ottimale di intervento Intervento progressivo Età ottimale di intervento Età ottimale di intervento Intervento progressivo sulla forza relativa (carico naturale) Tende a stabilizzar si per poi decrescere Progressivo e graduale intervento Tendono a stabilizzarsi per poi decrescere Età ottimale di intervento Progressivo e graduale intervento (forza generale e forza rapida) con carico naturale e pesi liberi da bassi a medi Età ottimale di intervento Tende a (anche decrescere resistenza specifica) Tendono a decrescere (alcune) Tende a stabilizzarsi per poi decrescere
22 Per saperne di più Di Luigi L. - Fortunio L. - Guidetti L.: Elementi di biotipologia e antropometria applicati alle attività motorie - Società Stampa Sportiva Donati A. et Al.: La valutazione nell avviamento allo sport, Società Stampa Sportiva, Roma 1994 Donzelli G., Nicoletti I. (a cura di): La salute del bambino dalla fecondazione all'adolescenza, Edizioni Centro Studi Auxologici/ Nicomp LE, Firenze, 2005 Nicoletti I., Tafi L.: La valutazione auxologica. Principi e linee diagnostiche, Edizioni Centro Studi Auxologici/Nicomp LE, Firenze, 2005 Massacesi R.: Alcuni aspetti medico-fisiologici della pratica sportiva in eta' giovanile, Scuola dello sport, Roma 1991 Merni F., Carbonaro G.: Test motori per la valutazione dei giovani dagli 11 ai 14 anni, SdS CONI, Roma 1986 WeineckJ.: L allenamento ottimale, Calzetti Mariucci, Perugia,
PREPARAZIONE SPECIALE DI TIPO COORDINATIVO IN ETA GIOVANILE: MEZZI E METODI DI SVILUPPO
PREPARAZIONE SPECIALE DI TIPO COORDINATIVO IN ETA GIOVANILE: MEZZI E METODI DI SVILUPPO PREMESSA lo sviluppo delle capacità coordinative spesso viene trascurato a vantaggio di una preparazione quasi esclusivamente
METODOLOGIA DELL ALLENAMENTO SPORTIVO la Prestazione il Modello Prestativo la Metodologia dell Allenamento
DRT EMILIA ROMAGNA Bologna 25 ottobre 2014 Corso per TECNICO DI BASE 3 modulo METODOLOGIA DELL ALLENAMENTO SPORTIVO la Prestazione il Modello Prestativo la Metodologia dell Allenamento La Prestazione Mappa
STATISTICA DESCRITTIVA. Elementi di statistica medica GLI INDICI INDICI DI DISPERSIONE STATISTICA DESCRITTIVA
STATISTICA DESCRITTIVA Elementi di statistica medica STATISTICA DESCRITTIVA È quella branca della statistica che ha il fine di descrivere un fenomeno. Deve quindi sintetizzare tramite pochi valori(indici
DRT EMILIA ROMAGNA Bologna 8 febbraio 2015 Corso per TECNICO DI BASE 1 modulo. Lo sviluppo degli SCHEMI MOTORI DI BASE
DRT EMILIA ROMAGNA Bologna 8 febbraio 2015 Corso per TECNICO DI BASE 1 modulo Lo sviluppo degli SCHEMI MOTORI DI BASE Due Parole sulla Specializzazione Precoce RISCHI e PERICOLI di una specializzazione
LA PREPARAZIONE MOTORIA NELLA FASE DEL CERBIATTO
LA PREPARAZIONE MOTORIA NELLA FASE DEL CERBIATTO CARATTERISTICHE DEL CERBIATTO dagli 8 agli 11 anni: la seconda fanciullezza (turgor secundus) che possiamo definire come il periodo d'oro per l incremento
MISURE DI DISPERSIONE
MISURE DI DISPERSIONE 78 MISURE DI DISPERSIONE Un insieme di dati numerici può essere sintetizzato da alcuni valori tipici, che indicano il grado di variabilità dei dati stessi. Grado di Variabilità o
La Distribuzione Normale (Curva di Gauss)
1 DISTRIBUZIONE NORMALE o DISTRIBUZIONE DI GAUSS 1. E la più importante distribuzione continua e trova numerose applicazioni nello studio dei fenomeni biologici. 2. Fu proposta da Gauss (1809) nell'ambito
ANTONIO MAONE INDICE
INDICE CAPITOLO 1 IL PERIODO EVOLUTIVO 1.1 Cosa si intende per periodo evolutivo 20 1.2 Le fasi dello sviluppo 22 1.3 L importanza dell auxologia 24 1.4 Gli standard di riferimento ed i percentili 25 1.5
VALUTAZIONE AUXOLOGICA IN ETA EVOLUTIVA
VALUTAZIONE AUXOLOGICA IN ETA EVOLUTIVA CRESCITA EFFETTO DELL INTERAZIONE FRA EREDITA ED AMBIENTE Aumento delle dimensioni del corpo Modificazioni dei rapporti tra i diversi segmenti corporei Maturazione
La produzione dell ormone GH
Auxologia L'auxologia studia la crescita fisica della persona nell'età evolutiva (etimologia: dal greco "auxáno", "accrescere" - logia" "studio, discorso"). L accrescimento prenatale e postnatale è un
CORSO DI FORMAZIONE ALLENATORI - 1 Anno - LA PREPARAZIONE FISICA NEL SETTORE GIOVANILE RIFERITA AL BASKET
CORSO DI FORMAZIONE ALLENATORI - 1 Anno - LA PREPARAZIONE FISICA NEL SETTORE GIOVANILE RIFERITA AL BASKET OBIETTIVI DELL ALLENAMENTO Sviluppo delle capacità tecniche Sviluppo delle capacità fisiche Sviluppo
MISURE DI SINTESI 54
MISURE DI SINTESI 54 MISURE DESCRITTIVE DI SINTESI 1. MISURE DI TENDENZA CENTRALE 2. MISURE DI VARIABILITÀ 30 0 µ Le due distribuzioni hanno uguale tendenza centrale, ma diversa variabilità. 30 0 Le due
La capacità di carico in età evolutiva. A cura di: Lucio Garbelli
La capacità di carico in età evolutiva A cura di: Lucio Garbelli Capacità di carico La capacità di carico è una caratteristica complessa dell organismo. Si tratta della capacità di assimilare carichi che
Obiettivi, mezzi e metodi dell attività giovanile (11-13 anni)
Corso Istruttori 2 grado Obiettivi, mezzi e metodi dell attività giovanile (11-13 anni) Guido Brunetti SdS CONI LE 5 CHIAVI METODOLOGICHE DELLA FORMAZIONE E DELL ALLENAMENTO IN ACCENTUAZIONE DELL ASPETTO
LEZIONE DI ATTIVITA MOTORIE
LEZIONE DI ATTIVITA MOTORIE Rappresenta l unità di base della programmazione didattica riferita, in particolare, al processo di sviluppo delle capacità motorie dell uomo. Identifica la sessione di lavoro
1/55. Statistica descrittiva
1/55 Statistica descrittiva Organizzare e rappresentare i dati I dati vanno raccolti, analizzati ed elaborati con le tecniche appropriate (organizzazione dei dati). I dati vanno poi interpretati e valutati
La Distribuzione Normale (Curva di Gauss)
1 DISTRIBUZIONE DI GAUSS o DISTRIBUZIONE NORMALE 1. E la più importante distribuzione statistica continua e trova numerose applicazioni nello studio dei fenomeni biologici. 2. Fu proposta da Gauss (1809)
Facoltà di Scienze Politiche Corso di laurea in Servizio sociale. Compito di Statistica del 7/1/2003
Compito di Statistica del 7/1/2003 I giovani addetti all agricoltura in due diverse regioni sono stati classificati per età; la distribuzione di frequenze congiunta è data dalla tabella seguente Età in
Distribuzione Normale
Distribuzione Normale istogramma delle frequenze di un insieme di misure di una grandezza che può variare con continuità popolazione molto numerosa, costituita da una quantità praticamente illimitata di
LA DISTRIBUZIONE NORMALE (Vittorio Colagrande)
LA DISTRIBUZIONE NORMALE (Vittorio Colagrande) Allo scopo di interpolare un istogramma di un carattere statistico X con una funzione continua (di densità), si può far ricorso nell analisi statistica alla
ESERCIZI STATISTICA DESCRITTIVA
ESERCIZI STATISTICA DESCRITTIVA Frequenze assolute e relative Titolo di studio Frequenze assolute Frequenze relative Proporzioni Percentuali Senza titolo 30 0,025 2,5 Lic. elementare 509 0,424 42,4 Licenza
Lezione VI: Distribuzione normale. La distribuzione normale (curva di Gauss). Prof. Enzo Ballone. Lezione 6a- Ia distribuzione normale
Lezione VI: Distribuzione normale Cattedra di Biostatistica Dipartimento di Scienze Biomediche, Università degli Studi G. d Annunzio di Chieti Pescara Prof. Enzo Ballone Lezione 6a- Ia distribuzione normale
Antropometria e nutrizione
Antropometria e nutrizione Peso ideale Il peso ideale corrisponde al peso corporeo raggiunto alla fine di uno sviluppo armonico. Può essere definito anche come il peso al quale, statisticamente, un organismo
MODIFICAZIONI DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA CON LA PRATICA DEL GYROTONIC. Massimo De Ritis
MODIFICAZIONI DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA CON LA PRATICA DEL GYROTONIC Massimo De Ritis OBIETTIVI E SCOPI DELLA RICERCA L importanza del ruolo dell esercizio fisico nel controllo del peso corporeo è nota
Allenamento della forza muscolare nei giovani. Guido Brunetti IUSM Roma SdS CONI Club Scherma Roma
Allenamento della forza muscolare nei giovani Guido Brunetti IUSM Roma SdS CONI Club Scherma Roma OBIETTIVI DELLA PREPARAZIONE FISICA Prevenzione degli infortuni Incremento delle capacità motorie Incremento
L ALLENAMENTO SPORTIVO GIOVANILE
L ALLENAMENTO SPORTIVO GIOVANILE Prima di tutto un lavoro multilaterale L allenamento giovanile è un processo guidato, di crescita e maturazione fisica e psicologica, attuato attraverso la pratica organizzata
Sviluppo della forza e preparazione fisico-speciale dal giovane all alto livello
Sviluppo della forza e preparazione fisico-speciale dal giovane all alto livello Punti essenziali Caratteristiche della forza Forza e riferimenti biologici in relazione all età, con particolare riferimento
dott.ssa Gabriella Agrusti Docimologia 1
dott.ssa Gabriella Agrusti Docimologia 1 Il ciclo di incontri 1. Impostazione di un archivio di dati 2. Pulizia dei dati 3. Calcolo delle frequenze 4. Difficoltà e discriminatività 5. Misure di tendenza
Criteri generali per l organizzazione della preparazione fisica.
Criteri generali per l organizzazione della preparazione fisica. Applicazione agli sport invernali Alberto Bressan L organizzazione del sistema di allenamento comprende 4 blocchi: La preparazione a carattere
CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA. LEZIONI DI STATISTICA Parte II Elaborazione dei dati Variabilità
CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA LEZIONI DI STATISTICA Parte II Elaborazione dei dati Variabilità Lezioni di Statistica VARIABILITA Si definisce variabilità la proprietà di alcuni fenomeni di assumere
Distribuzione normale
Distribuzione normale istogramma delle frequenze di un insieme di misure relative a una grandezza che varia con continuità popolazione molto numerosa, costituita da una quantità praticamente illimitata
Principi dell allenamento dei giovani. Roberto Cerasaro
Principi dell allenamento dei giovani di Roberto Cerasaro 1 Definizione di allenamento riferita a sport di Squadra L allenamento è un processo specializzato, su basi scientifiche, finalizzato allo sviluppo
Misure di dispersione (o di variabilità)
14/1/01 Misure di dispersione (o di variabilità) Range Distanza interquartile Deviazione standard Coefficiente di variazione Misure di dispersione 7 8 9 30 31 9 18 3 45 50 x = 9 range=31-7=4 x = 9 range=50-9=41
Lo scarto quadratico medio è s = s 2 2,15. c) Le confezioni con peso inferiore a 500g sono 18, quindi in percentuale sono 18 = 0,72 = 72%.
Matematica ed Informatica+Fisica ESERCIZI Modulo di Matematica ed Informatica Corso di Laurea in CTF - anno acc 2013/2014 docente: Giulia Giantesio, gntgli@unifeit Esercizi sulla Statistica Descrittiva
FORZA GENERALE (Costruzione Muscolare di Base)
FORZA GENERALE (Costruzione Muscolare di Base) Testo e disegni di Stelvio Beraldo IMPORTANZA DELLA FORZA GENERALE METODI DI MIGLIORAMENTO DELLA FORZA GENERALE METODO DEI CARICHI RIPETUTI METODO PIRAMIDALE
Nozioni di statistica
Nozioni di statistica Distribuzione di Frequenza Una distribuzione di frequenza è un insieme di dati raccolti in un campione (Es. occorrenze di errori in seconda elementare). Una distribuzione può essere
Scienze motorie e sportive classe 3 A-B
Scuola secondaria di primo grado SAN LUIGI CHIERI Piano annuale di lavoro Anno Scolastico 2012-2013 Scienze motorie e sportive classe 3 A-B L insegnamento dell Educazione Fisica, rientra nell insieme dell
La pubertà sta cambiando? Paolo Brambilla ASL Milano 2 FIMP Dipartimento Formazione Permanente Lombardia
La pubertà sta cambiando? Paolo Brambilla ASL Milano 2 FIMP Dipartimento Formazione Permanente Lombardia Importanza clinica del timing della pubertà Fertilità Massa adiposa Massa ossea Insulino-resistenza.
INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE
INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE Consentono di sintetizzare un insieme di misure tramite un unico valore rappresentativo indice che riassume o descrive i dati e dipende dalla
Statistica - metodologie per le scienze economiche e sociali S. Borra, A. Di Ciaccio - McGraw Hill
Statistica - metodologie per le scienze economiche e sociali S. Borra, A. Di Ciaccio - McGraw Hill Es. Soluzione degli esercizi del capitolo 7 home - indice In base agli arrotondamenti effettuati nei calcoli,
L indagine statistica
1 L indagine statistica DEFINIZIONE. La statistica è quella disciplina che si occupa della raccolta di dati quantitativi relativi a diversi fenomeni, della loro elaborazione e del loro utilizzo a fini
Prof. Anna Paola Ercolani (Università di Roma) Lez Indicatori di tendenza centrale
INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE Consentono di sintetizzare un insieme di misure tramite un unico valore rappresentativo indice che riassume o descrive i dati e dipende dalla scala di misura dei dati in
Distribuzione Normale
Distribuzione Normale istogramma delle frequenze di un insieme di misure di una grandezza che può variare con continuità popolazione molto numerosa, costituita da una quantità praticamente illimitata di
08/04/2014. Misure di posizione. INDICI DI POSIZIONE (measures of location or central tendency) 1. MODA 2. MEDIA 3. MEDIANA
Misure di posizione INDICI DI POSIZIONE (measures of location or central tendency) 1. MODA 2. MEDIA 3. MEDIANA 1 MODA E la scelta fatta dalla maggioranza della popolazione, lo stile che tutti seguono in
BIOLOGIA DELL ETA EVOLUTIVA E DELL INVECCHIAMENTO. Lezione 6
BIOLOGIA DELL ETA EVOLUTIVA E DELL INVECCHIAMENTO Lezione 6 METODI PER LA VALUTAZIONE DELL ACCRESCIMENTO SOMATICO Nel bambino vengono rilevati più comunemente i seguenti caratteri antropometrici: 1. Lungh.corpo/statura;
1/4 Capitolo 4 Statistica - Metodologie per le scienze economiche e sociali 2/ed Copyright 2008 The McGraw-Hill Companies srl
1/4 Capitolo 4 La variabilità di una distribuzione Intervalli di variabilità Box-plot Indici basati sullo scostamento dalla media Confronti di variabilità Standardizzazione Statistica - Metodologie per
Gli indici di variabilità
Le misure della variabilità 4/5 ottobre 2011 Statistica sociale 1 Gli indici di variabilità In tutti gli esempi visti nell ultima lezione, abbiamo visto che le grandezze considerate - pur nelle diverse
Sintesi dei dati in una tabella. Misure di variabilità (cap. 4) Misure di forma (cap. 5) Statistica descrittiva (cap. 6)
Sintesi dei dati in una tabella Misure di variabilità (cap. 4) Misure di forma (cap. 5) Statistica descrittiva (cap. 6) Sintesi dei dati Spesso si vuole effettuare una sintesi dei dati per ottenere indici
INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE
Psicometria (8 CFU) Corso di laurea triennale INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE Torna alla pri ma pagina INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE Consentono di sintetizzare un insieme di misure tramite un unico valore
ATTIVITA FISICA E SPORT IN ETA EVOLUTIVA
ATTIVITA FISICA E SPORT IN ETA EVOLUTIVA Principali fattori che influiscono lo sviluppo generale FATTORI INTRINSECI Genetici: genitori, sesso, razza Neuroendocrini: : ghiandola ipofisi, tiroide, gonadi.
Sviluppo fisico ed Accrescimento
Sviluppo fisico ed Accrescimento L allenamento e un processo pedagogico educativo complesso che si concretizza nell organizzazione dell esercizio fisico ripetuto in qualità, quantità ed intensità tali
FABBISOGNI NUTRITIVI
1 FABBISOGNI NUTRITIVI di: -energia -proteine e aa -minerali e vit. per: -mantenimento -accrescim./ingrasso -lattaz./gravidanza -attività sportive -altro (uova,lana...) FABBISOGNI NUTRITIVI FABBISOGNI
LA PREPARAZIONE FISICA DEL CALCIATORE IN ETA EVOLUTIVA
LA PREPARAZIONE FISICA DEL CALCIATORE IN Relatore: Prof. Iosto Tradori Tesi di laurea di: Gioele Pititu L età evolutiva è la fase della vita dove si producono,si apprendono e si strutturano le abilità
INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE
INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE Consentono di sintetizzare un insieme di misure tramite un unico valore rappresentativo è indice che riassume o descrive i dati e dipende
DISTRIBUZIONE NORMALE (1)
DISTRIBUZIONE NORMALE (1) Nella popolazione generale molte variabili presentano una distribuzione a forma di campana, bene caratterizzata da un punto di vista matematico, chiamata distribuzione normale
Programmazione con Foglio di Calcolo Cenni di Statistica Descrittiva
Fondamenti di Informatica Ester Zumpano Programmazione con Foglio di Calcolo Cenni di Statistica Descrittiva Lezione 5 Statistica descrittiva La statistica descrittiva mette a disposizione il calcolo di
le scale di misura scala nominale scala ordinale DIAGNOSTICA PSICOLOGICA lezione si basano su tre elementi:
DIAGNOSTICA PSICOLOGICA lezione! Paola Magnano [email protected] si basano su tre elementi: le scale di misura sistema empirico: un insieme di entità non numeriche (es. insieme di persone; insieme
Testo adottato: In perfetto equilibrio, Del Nista, Parker,Tasselli Ed. G. D Anna
CLASSE: PRIMA Modulo 1: Conoscenza generale sullo svolgimento di una seduta di allenamento - Fase di riscaldamento Corsa Esercizi articolari a carico naturale Esercizi di controllo e miglioramento del
MISURE DEL CORPO. Io sono il mio corpo.
MISURE DEL CORPO Conoscere come è fatto e come funziona il proprio corpo significa diventare maggiormente consapevoli di sé stessi. Io sono il mio corpo. prof. Giuseppe Sibilani L AUXOLOGIA è la scienza
Lezione 4. Statistica. Alfonso Iodice D Enza [email protected]. Università degli studi di Cassino. Lezione 4. A. Iodice. Indici di posizione.
Statistica Alfonso Iodice D Enza [email protected] Università degli studi di Cassino () Statistica 1 / 28 Outline 1 Indici 2 3 mediana distribuzioni 4 5 () Statistica 2 / 28 Indici robusti (o ): La moda
LA DISTRIBUZIONE NORMALE. La distribuzione Gaussiana. Dott.ssa Marta Di Nicola
LA DISTRIBUZIONE NORMALE http://www.biostatistica.unich.itit «È lo stesso delle cose molto piccole e molto grandi. Credi forse che sia tanto facile trovare un uomo o un cane o un altro essere qualunque
Fonte:
Fonte: http://www3.istat.it/servizi/studenti/valoredati/ prima sintesi dopo aver raccolto i dati punto di partenza per rappresentazione, lettura, interpretazione, elaborazione. caratteristiche: deve presentare
Lezione 4 a - Misure di dispersione o di variabilità
Lezione 4 a - Misure di dispersione o di variabilità Abbiamo visto che la media è una misura della localizzazione centrale della distribuzione (il centro di gravità). Popolazioni con la stessa media possono
LEZIONI DI STATISTICA MEDICA
LEZIONI DI STATISTICA MEDICA A.A. 2010/2011 Lezione n.3 - Indici di posizione 1 Per i caratteri qualitativi, la tabella e le rappresentazioni grafiche esauriscono quasi completamente gli aspetti descrittivi.
Esempi di confronti grafici
Esempi di confronti grafici Esempi di confronti grafici 7/3 Capitolo 3 LE MEDIE La media aritmetica La media geometrica La trimmed mean La mediana La moda I percentili Statistica - Metodologie per
14 CORSO NAZIONALE PER ALLENATORI DI TERZO GRADO Programma di esame
PROGRAMMA DI ESAME 14^ Edizione - 2016/2017 1. ANATOMIA SPORTIVA (Juergen Weineck) PARTE 3. DESCRIZIONE DEI PIU IMPORTANTI SISTEMI ARTICOLARI PARTE 4. ANALISI DI MOVIMENTI SEMPLICI DEL BUSTO E DELLE ESTREMITA
Muscolo Scheletrico 3. Unità motoria, adattamenti funzionali
Muscolo Scheletrico 3. Unità motoria, adattamenti funzionali Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona Obiettivi Definizione di unità motoria
