albicocco Allevamento

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "albicocco Allevamento"

Transcript

1 albicocco Allevamento Introducendo l argomento degli interventi di allevamento in un albicoccheto è necessario, essendo l albicocco una specie caratterizzata da elevato vigore vegetativo, ribadire l importanza di attuare prioritariamente una gestione in verde delle operazioni così da: 3 Rallentare l attività vegetativa 3 Governare e orientare al meglio l accrescimento 3 Favorire il massimo rivestimento delle branche che si andranno a formare 3 Favorire una precoce entrata in produzione 3 Evitare tagli invernali che favorirebbero penetrazioni fungine e batteriche Gli interventi saranno mirati a formare nel più breve tempo possibile, la struttura della pianta che si è deciso di adottare. Le forme d allevamento di riferimento restano il vaso nelle due opzioni (vaso anticipato e vaso tradizionale), la palmetta irregolare e il candelabro sono invece sempre meno praticate. VASO RITARDATO Le distanze consigliate sono 4,5-5 m tra le file e 3-4 m sulla fila a seconda del terreno e della varietà. In caso di reimpianto si terranno le distanze inferiori. 1 ANNO del frutteto Con messa a dimora di un astone non ribattuto e ben ramificato, gli interventi consisteranno nella pulizia dell astone da eventuali grossi rami nella posizione alta, da eventuali branchette rotti e asportazione dei rami al di sotto dei 60/70 cm e da una spuntatura dell astone pari a 1/5 dell altezza dello stesso. (Fig. 1). Con messa a dimora di un astone che viene ribattuto a 60 cm si dovrà aver cura di allevare una sola freccia in modo da favorire uno sviluppo armonico delle brachette basali che si formeranno dall astone e prenderanno naturalmente una ottimale angolazione rispetto all asse centrale; in entrambe le possibilità la freccia centrale dovrà essere cimata almeno 2-3 volte nell estate per dare maggior forza ai rami basali scelti come branche del futuro vaso. Durante l estate eventuali cacciate vigorose o mal inserite, andranno mortificate con torsioni oppure eliminate per evitare concorrenze alle branche prescelte e garantirne la dominanza apicale. Nessun intervento nel periodo invernale. Fig. 1 Astone intero 200

2 2 ANNO del frutteto A fine maggio - inizio giugno si procederà con delle spuntature atte a fermare l accrescimento della freccia centrale per favorire lo sviluppo in volume e si asporteranno eventuali succhioni inseriti sul dorso delle branche o sull asse centrale. Quelli ben inseriti, ma vigorosi, potranno essere piegati mediante torsione o anche spuntati a cm al fine di favorirne il rivestimento (Fig. 2). Sulla seconda parte superiore delle branche non sarà lasciata produzione per facilitare il buon Fig. 2 Spuntatura di formazione accrescimento della stessa. Durante l estate si continuerà ad eliminare eventuali concorrenti alle frecce delle branche prescelte. Nessun intervento nel periodo invernale. 3-4 ANNO del frutteto In maggio inizio giugno si avrà cura favorire lo sviluppo delle branche principali sul germoglio migliore e si procederà come sopra, eliminando i getti nuovi troppo vigorosi, piegando mediante torsione gli altri rami oppure spuntandoli sempre a cm. A settembre, le branche principali potranno essere ribattute purché si tagli su legno vecchio. L eventuale produzione dovrà essere pressoché eliminata nelle parti apicali delle branche per evitare piegature che possano pregiudicare la branca stessa. Nel settembre del 4 anno si procederà all asportazione dell astone centrale. Arrivati a questo punto, la pianta risulterà completamente formata e ben rivestita con 4-5 branche principali rivestite a loro volta di sottobranche e rami misti. Nessun intervento nel periodo invernale. Fig. 3 Astone ribattuto Fig. 4 Astone ribattuto: prima della potatura in verde 201

3 Fig. 5 Astone ribattuto: dopo la potatura in verde VASO TRADIZIONALE Le distanze consigliate sono 4,5-5 m tra le file e 3-4 m sulla fila a seconda del terreno e della varietà. In caso di reimpianto si terranno le misure inferiori. 1 ANNO Per questa forma di allevamento si parte dall astone ribattuto. Nell anno d impianto, dopo circa 1 mese dalla ripresa vegetativa si scelgono 3-4 germogli che formeranno le future branche del nostro vaso (Fig. 3, 4, 5). Ogni altra cacciata dal tronco andrà prontamente eliminata per non creare concorrenze. Raggiunti circa i 40 cm di lunghezza gli apici dei germogli andranno pinzati per favorire l emissione di femminelle che costituiranno le future sottobranche. Sarà particolarmente importante mantenere sempre un germoglio forte come prolungamento della branca; per favorire una migliore angolazione e impostazione delle branche è consigliabile accompagnare la crescita di queste mediante un tutoraggio con canne di bambù inclinate con l angolo voluto. A settembre le branche prescelte verranno spuntate di 1/4 della lunghezza per favorire l arresto vegetativo, la maturazione del legno ed evitare scosciamenti nel periodo invernale a causa della neve. Nessun intervento nel periodo invernale. Nel caso si mettano a dimora piante in vaso, si potrà effettuare la spuntatura della freccia già durante l estate all altezza desiderata, per stimolare l emissione di germogli che potranno essere usate per formare le branche del futuro vaso ANNO del frutteto Vedi il paragrafo vaso ritardato PALMETTA IRREGOLARE LIBERA Le distanze consigliate sono 4,5 m tra le file e 3-4 m sulla fila a seconda del terreno e della varietà. 1 ANNO del frutteto Si può partire con un astone intero o ribattuto. Il consiglio è di tenere l astone intero leggermente spuntato. Si dovrà avere cura di allevare 3 frecce che costituiranno l impalcatura principale meglio se aiutate con canne tutrici legate ai fili di sostegno. Durante l estate non si lasceranno sviluppare eventuali germogli vigorosi che potrbbero fare concorrenza alle frecce delle branche prescelte. Eventuali altri germogli andranno indirizzati mediante torsione, in senso orizzontale perpendicolare all asse della branca oppure spuntati a cm per favorire il rivestimento di rami misti (Fig. 6, 7). Nessun intervento invernale. 202

4 Fig. 7 palmetta impalcata: 1 anno nel periodo estivo Fig. 6 Palmetta impalcata: 1 anno nel periodo invernale 2 ANNO del frutteto A metà-fine maggio si interverrà una prima volta per eliminare eventuali germogli concorrenti delle branchette principali (meglio mediante strappo essendo erbacei), si piegheranno con torsione quelli posti lateralmente alle branche principali, ed eventualmente raccorciando quelli che, ben inseriti, potrebbero svilupparsi eccessivamente in lunghezza rischiando di non rivestirsi sufficientemente: tale operazione effettuata in questo periodo permette il rivestimento del ramo cimato con un sufficiente sviluppo dei nuovi germogli che a loro volta produrranno l anno successivo (Fig. 8). In luglio si interverrà una seconda volta per eliminare o raccorciare i germogli che eventualmente fossero stati dimenticati la volta precedente o sviluppatisi in modo eccessivo (Fig. 9). Non lasciare concorrenti alla punta delle branche. Fig. 8 Esito di una spuntatura di maggio Fig. 9 Pulizia interna della palmetta 203

5 3-4 ANNO del frutteto Una volta raggiunta l altezza voluta delle branche, la punta andrà lasciata sporca lasciata cioè rivestita di rami misti non vigorosi in modo da fare da tappo alla branca e avere successivamente facilità di gestione della punta. Non devono essere effettuate spuntature di alcun genere (fig 10, 11). Si interverrà generalmente in maggio per eliminare gli eventuali germogli formatisi di schiena e quelli troppo vigorosi (possibilmente a strappo). Altri germogli potranno essere piegati mediante torsione per portarli in posizione orizzontale. In agosto - settembre si interverrà per deviare le cime delle branche su legno di 2-3 anni e raccorciare i rami troppo lunghi verso l interfila, che hanno prodotto. (Fig. 12). Fig.10 Palmetta: prima della potatura Fig. 11 Palmetta: dopo la potatura CANDELABRO La forma di potatura a candelabro si differenzia da quella a palmetta solo per il 1 anno per una maggiore angolazione delle 2 branche basali (> a 60 ) per portarle a giusta distanza da quella centrale in modo da avere distanze pressoché uguali tra una branca e l altra. In settembre le frecce andranno legate verticalmente al terreno e cosi mantenute fino alla spuntatura al 3-4 anno (vedi pesco). Fig. 12 Kioto: palmetta alla III foglia 204

6 Potatura di produzione La potatura di produzione consiste per lo più nell effettuare tagli di ritorno eseguiti sulle branche principali e secondarie, e sullo sfoltimento dei rami misti di un anno. Questi ultimi non andranno mai raccorciati ma, o lasciati interi, o eliminati. Qualsiasi ramo o branca posizionato verticalmente tende a svilupparsi in modo eccessivo e a produrre poco; sarà quindi nostra cura evitare queste situazioni adottando al meglio la potatura Fig. 13 Impianto a palmetta alla II foglia verde primaverile, con piegature dei rami o asportazione totale quando non si può fare altrimenti, per rispettare sempre e comunque la forma della pianta e il suo naturale equilibrio mantenendo legno fruttifero di piccolo diametro, ben distanziato, con la parte alta della pianta generalmente più stretta rispetto alla parte bassa (Fig. 13). Il periodo più opportuno per la potatura di produzione risulta essere la tarda estate (fine agosto-settembre), con un intervento di sfoltimento della parte alta ed esecuzione di eventuali grossi tagli. Essa favorirà una buona cicatrizzazione dei tagli e lignificazione del legno posto nella parte medio bassa, con un miglioramento dello stato sanitario della pianta e una migliore fioritura nella primavera successiva. Un secondo intervento verrà eseguito in prossimità della fioritura o anche dopo, per diradare dardi e rami misti in sovra numero in base alla carica produttiva. In questa occasione si può adottare con buona efficacia la pratica dell extinction soprattutto delle formazioni fruttifere poste sulla parte inferiore dei rami e in prossimità del tronco. Riassumendo Qualunque sia la varietà, è sempre auspicabile adottare un approccio rispettoso dell architettura naturale dell albicocco: 3 Usare pazienza, ridurre al minimo i tagli. 3 Abbandonare l idea di costruire una forma perfetta. Si deve lavorare sfruttando al massimo ciò che la pianta offre. 3 Mantenere integri (a tutta cima) i prolungamenti favorendo la ramificazione laterale, piegando quanto possibile, per controllare la vegetazione e favorire il rinnovo delle brachette (dopo 2-3 anni) con nuovi germogli nella parte arretrata. 3 Effettuare i tagli tutto o niente ; i rami devono essere o eliminati totalmente alla base senza lasciare partenze o lasciati interi. 205

7 3 Lasciare sempre un certo numero di rami lunghi per scaglionare il più possibile la fioritura (questo può servire in annate di gelo tardivo o per cattive condizioni di impollinazione). 3Potare nel momento corretto: Il taglio estivo toglie foglie e vegetazione,è di facile esecuzione e aiuta a contenere la vegetazione, a far maturare al meglio il legno, e la cicatrizzazione dei tagli è immediata. Il taglio invernale ha un effetto di spinta sulla vegetazione e il freddo non contribuisce alla migliore cicatrizzazione. Diradamento dei frutti Lo sviluppo del consumo delle albicocche ha modificato gli standards commerciali ponendoli agli stessi livelli di quelli delle pesche. In questo contesto la regolazione del carico sulla pianta è di fondamentale importanza per la qualità dei frutti. Dopo il taglio che costituisce la prima regolazione del carico produttivo dell albero, il diradamento dei frutti è l altra operazione fondamentale ed indispensabile per ottenere un prodotto di ottima qualità organolettica e commerciale. Un razionale diradamento inoltre agevola le operazioni di raccolta grazie alla maggior uniformità di colore punti da diradare Fig. 14 Kioto: fruttificazione, le frecce indicano i e di pezzatura dei frutti. Per ottenere un vantaggio sulla pezzatura, le operazioni di diradamento vanno eseguite prima che il nocciolo indurisca. Dopo tale momento non si influisce più sulla pezzatura ma solo sulla colorazione del frutto (Fig. 14). non esiste una regola uniforme applicabile per tutte gli impianti e tutte le varietà; la determinazione del giusto carico è frutto dell esperienza di un buon frutticoltore e della giusta conoscenza del suo impianto e del destinatario del suo prodotto. Bisogna diradare in funzione del tipo di ramo e in maniera differenziata in funzione del diametro: più severo sui rami piccoli e alle estremità dei rami lunghi. Fig. 15 Esito di un ottimale diradamento 206

8 Tab. 1: Principali varietà di albicocco: indicazione del carico produttivo VARIETÀ PESO MEDIO /CALIBRO (g) B A AA AAA AAAA Resa potenziale (t/ha) Peso Medio (g) N Frutti per albero per 740 piante/ettaro SPRING BLUSH PINCKOT LAYCOT GOLDRICH KIOTO BERGERON TONDA DI COSTIGLIOLE

9 Caratteristiche vegeto-produttive di alcune varietà dell albicocco Cultivar * Vigore / habitus Distribuzione della fruttificazione Osservazioni Spring Blush EA3126TH Medio-elevato, portamento aperto, di facile gestione Rami misti, dardi Buona produttività. Elevata tenuta di maturazione Pinkcot Copty* Medio-elevato, portamento aperto, basitono, rami misti lunghi e di buon calibro Rami misti, dardi Albero di facile gestione. Su rami misti, la pezzatura dei frutti risulta elevata e molto omogenea. Perle Cot* Medio-elevato. Caratteristico portamento procombente. Prevalentemente su rami misti Foglie tipicamente ripiegate a doccia. Robada* Medio, portamento semi-eretto, rivestimento ottimo Prevalentemente su rami misti corti e brindilli Elevata attitudine al rivestimento di rami corti e brindilli su cui è posta la produzione. Richiede pertanto un attento diradamento degli stessi. Flavor Cot Bayoto* AF Medio, portamento semi-eretto Rami misti, dardi Elevate rusticità e produttività Kioto* AF Medio portamento aperto, basitono con buon rivestimento dei rami misti a sviluppo contenuto, di facile gestione. Dardi e rami misti Elevata rusticità, attenzione alla potatura. Elevata tenuta di maturazione. Laycot* Medio, portamento eretto, rivestimento medio, da curare Rami misti, dardi, brindilli Occorre favorire il rinnovo delle branche nella parte basale della pianta.t Tonda di Costigliole AF Elevato, portamento semi-eretto Rami misti, dardi, brindilli Occorre favorire il rinnovo delle branche nella parte basale della pianta. Zebra Priboto* Medio-alto portamento semi-eretto, con chioma compatta Dardi, rami misti, brindilli Elevatra produttività LEGENDA* Autoincompatibile AF Autofertile 208

Il pero è una specie assurgente; produce molti succhioni e rami verticali. Le forme che meglio si addicono sono: 3 Palmetta 3 Fusetto 3 Doppio asse

Il pero è una specie assurgente; produce molti succhioni e rami verticali. Le forme che meglio si addicono sono: 3 Palmetta 3 Fusetto 3 Doppio asse PERO Il pero è una specie assurgente; produce molti succhioni e rami verticali. Le forme che meglio si addicono sono: 3 Palmetta 3 Fusetto 3 Doppio asse PALMETTA Nella forma moderna di palmetta (Fig.1),

Dettagli

Operazioni della potatura

Operazioni della potatura Operazioni della potatura Asportazione delle branche Raccorciamento delle branche (potatura di ritorno) Diradamento delle ramificazioni fruttifere NB Intensità di potatura: influenzata dalla vigoria Rispettare

Dettagli

Potatura dei fruttiferi

Potatura dei fruttiferi www.ersa.fvg.it Potatura dei fruttiferi Ennio Scarbolo: cell. 334-6564270 [email protected] SCOPO della potatura : creare un equilibrio nella pianta Pianta equilibrata Pianta non Evitare il

Dettagli

Cenni sulle principali operazioni di potatura di alcune piante da frutto. 1 febbraio 2014

Cenni sulle principali operazioni di potatura di alcune piante da frutto. 1 febbraio 2014 Cenni sulle principali operazioni di potatura di alcune piante da frutto 1 febbraio 2014 Ma prima.un po di. Riscaldamento intellettuale... Cosa sono.. Le gemme? Sono organi vegetativi che rappresentano

Dettagli

3. Non spuntare mai il ramo di un anno!! Rami di età differente

3. Non spuntare mai il ramo di un anno!! Rami di età differente 3. Non spuntare mai il ramo di un anno!! Rami di età differente 1 1 1 1 1 2 1 3 4 Non spuntare mai il ramo di un anno!! (mantenimento della gemma terminale) Sbagliato! Non spuntare mai il ramo di un anno!!

Dettagli

Noce. Non richiede una potatura regolare Non sopporta tagli di grandi dimensioni Potatura: eliminazione succhioni, rami secchi, mal posizionati

Noce. Non richiede una potatura regolare Non sopporta tagli di grandi dimensioni Potatura: eliminazione succhioni, rami secchi, mal posizionati Forma: vaso libero Noce Non richiede una potatura regolare Non sopporta tagli di grandi dimensioni Potatura: eliminazione succhioni, rami secchi, mal posizionati Franquette allevata in asse verticale Impalcatura

Dettagli

Potatura Abate Fétel. Cordone Vert. Fusetto

Potatura Abate Fétel. Cordone Vert. Fusetto LA POTATURA DEL PERO Potatura Abate Fétel Cordone Vert. Fusetto Perché si Pota? PER IL MANTENIMENTO DELL EQUILIBRIO VEGETO PRODUTTIVO DELL ALBERO PER OTTIMIZZARE L INTERCETTAZIONE DELLA LUCE PER FAVORIRE

Dettagli

P o t a t u r a d e l l ' o l i v o

P o t a t u r a d e l l ' o l i v o P o t a t u r a d e l l ' o l i v o La potatura è una serie di interventi d asportazione di branche, rami, o parti di esse. Già in tempi antichi autori greci e latini indicarono la potatura tra le principali

Dettagli

PIANTE ARBOREE: ORGANOGRAFIA DELLA PARTE EPIGEA

PIANTE ARBOREE: ORGANOGRAFIA DELLA PARTE EPIGEA PIANTE ARBOREE: ORGANOGRAFIA DELLA PARTE EPIGEA La parte epigea (al disopra della superficie del terreno) è collegata alla parte ipogea della pianta attraverso il COLLETTO È composta da organi legnosi

Dettagli

varietà e portinnesti consigliati

varietà e portinnesti consigliati ALBICOCCO: CULTIVAR CONSIGLIATE, IMPOLLINATORI E PORTINNESTI La specie si trova qui ai limiti settentrionali della fascia di coltivabilità ma una mirata selezione varietale ha permesso la coltivazione

Dettagli

Nota tecnica N 1: La potatura del pero

Nota tecnica N 1: La potatura del pero Nota tecnica N 1: La potatura del pero PRATICHE COLTURALI PERO La potatura secca Questa pratica agronomica per il pero risulta fondamentale in quanto in grado di condizionare sia la qualità sia la quantità

Dettagli

TECNICHE DI ALLEVAMENTO E DI POTATURA. Pergine

TECNICHE DI ALLEVAMENTO E DI POTATURA. Pergine TECNICHE DI ALLEVAMENTO E DI POTATURA Pergine 23-02-2019 Indice Introduzione alla potatura I vari tipi di potatura Allevamento e potatura alberi da frutto Alcuni esempi Come effettuare il taglio Allevamento

Dettagli

La potatura degli agrumi

La potatura degli agrumi La potatura degli agrumi C. Mennone ALSIA Agenzia Lucana di di Sviluppo e Innovazione in in Agricoltura A.A.S.D. Pantanello Metaponto Le logiche e scuole di pensiero Casa con porte e finestre Agrumi come

Dettagli

Parole chiave. Luce Aria Rapporto foglie legno Rapporto foglie radici

Parole chiave. Luce Aria Rapporto foglie legno Rapporto foglie radici Olivo Pianta a portamento basitono, se si lascia vegetare naturalmente diviene un grosso cespuglio, col tempo la vegetazione e la fruttificazione si spostano verso l esterno della chioma ed all interno

Dettagli

POTATURA DEL PERO E INCONTRI TECNICI (vedere all interno)

POTATURA DEL PERO E INCONTRI TECNICI (vedere all interno) ASSOCIAZIONE REGIONALE GRUPPI COLTIVATORI SVILUPPO del PIEMONTE Supplemento a Coldiretti Informa n. 2 del 18/01/2011 Dir. Amm. B. Rivarossa - Dir. Resp. M. Pellegrino - Poste Italiane - Spedizione in Abb.

Dettagli

PIANTA:molto vigorosa, con ramificazioni robuste; foglie grandi, di colore verde scuro; elevata fecondità dei fiori.

PIANTA:molto vigorosa, con ramificazioni robuste; foglie grandi, di colore verde scuro; elevata fecondità dei fiori. -Diemoz M.- FUJI KIKU 8: CARATTERISTICHE DELLA VARIETA ORIGINE:mutazione di Fuji individuata da Alois Braun presso l'azienda Miura di Aomori (Giappone) nel 199. PIANTA:molto vigorosa, con ramificazioni

Dettagli

ALBICOCCO: Innovazione varietale e tecniche di coltivazione. Vito Vitelli CO.VI.L. - Agronomo libero professionista Policoro (MATERA)

ALBICOCCO: Innovazione varietale e tecniche di coltivazione. Vito Vitelli CO.VI.L. - Agronomo libero professionista Policoro (MATERA) ALBICOCCO: Innovazione varietale e tecniche di coltivazione 31 GENNAIO 2014 Sala Consiliare SOAT MISILMERI (PALERMO) Vito Vitelli CO.VI.L. - Agronomo libero professionista Policoro (MATERA) LE VECCHIE

Dettagli

La tecnica colturale per il ciliegio ad alta densità in Germania

La tecnica colturale per il ciliegio ad alta densità in Germania La tecnica colturale per il ciliegio ad alta densità in Germania Martin Balmer DLR - Rheinpfalz Kompetenzzentrum Gartenbau Walporzheimer Str. 48 D-53474 Bad Neuenahr-Ahrweiler Mail: [email protected]

Dettagli

POTATURA. Obiettivo principale:

POTATURA. Obiettivo principale: POTATURA Obiettivo principale: REGOLARE L'ATTIVITÀ VEGETATIVA E DI FRUTTIFICAZIONE PER CONSEGUIRE IL PIÙ RAPIDAMENTE POSSIBILE UNA PRODUZIONE ELEVATA, COSTANTE E DELLA MIGLIORE QUALITÀ POTATURA fattori

Dettagli

Espressione e modificazioni della crescita

Espressione e modificazioni della crescita Espressione e modificazioni della crescita Modelli vegetativi e forma della chioma Forma arrotondata Forma piramidale assurgente ovale colonnare espansa prostrata piangente Pesco: Genotipi nano, colonnare,

Dettagli

CORSO DI FRUTTICOLTURA

CORSO DI FRUTTICOLTURA COMUNE DI CAMPONOGARA ASSESSORATO ALLE POLITICHE AMBIENTALI DENIS COMPAGNO CORSO DI FRUTTICOLTURA 2006 ARGOMENTI ANATOMIA E FISIOLOGIA DELLE PIANTE ARBOREE TECNICHE DI PROPAGAZIONE POMACEE (MELO, PERO)

Dettagli

Innovazioni nei sistemi di allevamento e della tecnica colturale per la produzione di ciliegie di qualità

Innovazioni nei sistemi di allevamento e della tecnica colturale per la produzione di ciliegie di qualità Innovazioni nei sistemi di allevamento e della tecnica colturale per la produzione di ciliegie di qualità Lynn E. Long Oregon State University Extension Presentazione all incontro CRPV a Roncofreddo giugno

Dettagli

Rivista di Agraria.org Rivista online di agricoltura, zootecnia, ambiente

Rivista di Agraria.org Rivista online di agricoltura, zootecnia, ambiente Potatura dell'olivo Categories : Anno 2009, N. 79-15 aprile 2009 di Francesco Marino Molti tagliano pochi potano, questo detto descrive bene il fatto che la potatura è spesso fraintesa come sinonimo di

Dettagli

Conferenza sulle PRINCIPALI OPERAZIONI di POTATURA

Conferenza sulle PRINCIPALI OPERAZIONI di POTATURA Società Cooperativa Agricola di Legnaia 4 novembre 2010 Conferenza sulle PRINCIPALI OPERAZIONI di POTATURA Relatore Dr. Simone Tofani Agronomo, Responsabile Area Tecnica Società Cooperativa Agricola di

Dettagli

LA POTATURA DELL OLIVO CRITERI GENERALI

LA POTATURA DELL OLIVO CRITERI GENERALI LA POTATURA DELL OLIVO CRITERI GENERALI Cos è l olivo? è pianta mediterranea, adattata ad un clima temperato caldo con estati lunghe ed asciutte; è un sempreverde; raggiunge altezze anche di 8 15 m; con

Dettagli

TECNICHE DI POTATURA: Le Piante da Frutto. Giovedì 1 dicembre 2011 Dr. Agr. Simone Tofani

TECNICHE DI POTATURA: Le Piante da Frutto. Giovedì 1 dicembre 2011 Dr. Agr. Simone Tofani TECNICHE DI POTATURA: Le Piante da Frutto Giovedì 1 dicembre 2011 Dr. Agr. Simone Tofani Cenni di potatura di alcune piante da frutto: Pomacee Drupacee Vite Olivo Agrumi Ma prima.un po di...riscaldamento

Dettagli

Data di maturazione. Cultivar / Selezione

Data di maturazione. Cultivar / Selezione Albicocco 49 La specie albicocco avrebbe buoni margini di incremento ma occorre una attenta valutazione delle condizioni pedo-climatiche predisponenti alla insorgenza del cancro batterico da Pseudomonas

Dettagli

Nuovi orientamenti per gli impianti di pesco

Nuovi orientamenti per gli impianti di pesco Pesco Nuovi orientamenti per gli impianti di pesco SCELTA DEL MATERIALE VIVAISTICO Le possibilità che si presentano per l esecuzione di un impianto sono le seguenti: Gemma dormiente Pianta innestata in

Dettagli

Aurora * Consistenza della polpa. Spring Blush EA 3126 TH (1)

Aurora * Consistenza della polpa. Spring Blush EA 3126 TH (1) Albicocco 34 Negli ultimi decenni il calendario di offerta delle albicocche è radicalmente cambiato; si è passati da un assortimento varietale che copriva cinquesei settimane, considerando la complementarietà

Dettagli

FRUTTICOLTURA: impianto, cura e gestione delle nostre piante da frutto * dimostrazioni ed esempi pratici. Ponteranica

FRUTTICOLTURA: impianto, cura e gestione delle nostre piante da frutto * dimostrazioni ed esempi pratici. Ponteranica Ponteranica Assessorato Cultura, Auser Insieme organizzano FRUTTICOLTURA: impianto, cura e gestione delle nostre piante da frutto * dimostrazioni ed esempi pratici Incontri a cura di dott. Giacomo Giuseppe

Dettagli

PA6UNIBO Marysa. Copyright 2014 Alma Mater Studiorum - Università di Bologna Ogni riproduzione è vietata - 1

PA6UNIBO Marysa. Copyright 2014 Alma Mater Studiorum - Università di Bologna Ogni riproduzione è vietata - 1 PA6UNIBO Marysa Origine: ottenuta e selezionata presso il Dipartimento di Colture Arboree dell Università di Bologna da S. Lugli, R. Correale e Mi. Grandi. Parentali sconosciuti. Il semenzale originario,

Dettagli

La parete vegetativa deve essere verticale e sottile

La parete vegetativa deve essere verticale e sottile La parete vegetativa deve essere verticale e sottile Come impostare la chioma Principi per una chioma ideale La superficie fogliare deve mantenersi sana ed efficiente e con forte sviluppo primaverile;

Dettagli

ALBICOCCO - EPOCA DI MATURAZIONE GIUDIZIO D INSIEME IMPOLLINATORI GIUDIZIO D INSIEME

ALBICOCCO - EPOCA DI MATURAZIONE GIUDIZIO D INSIEME IMPOLLINATORI GIUDIZIO D INSIEME ALBICOCCO - EPOCA DI MATURAZIONE GIUDIZIO D INSIEME IMPOLLINATORI VARIETA SPRING BLUSH PRIABEL PRIMARIS WONDER AURORA SPRING BLUSH LUNA EPOCA di MATURAZIO NE di di di SWEET RED NINFA MAGIC GIUDIZIO D INSIEME

Dettagli

APPROCCI INNOVATIVI NELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI ALBICOCCO

APPROCCI INNOVATIVI NELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI ALBICOCCO SEMINARIO TECNICO ALBICOCCHE DI QUALITA :tecniche agronomiche, innovazione varietale e strategie di mercato APPROCCI INNOVATIVI NELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI ALBICOCCO Sala Consiliare Comune di Scanzano

Dettagli

CONFRONTO DATI METEO SERIE STORICA E ANNO 2016

CONFRONTO DATI METEO SERIE STORICA E ANNO 2016 CONFRONTO DATI METEO SERIE STORICA E ANNO 2016 140 '05-15 Precipitazioni (mm) 2016 Precipitazioni (mm) 25 120 100 2016 T media 05-15 T media 20 mm 80 15 C 60 10 40 20 5 0 0 Temperature: superiori nei mesi

Dettagli

Tecniche di produzione dell olivo. Dott. Agronomo Ercole Aloe

Tecniche di produzione dell olivo. Dott. Agronomo Ercole Aloe Tecniche di produzione dell olivo Dott. Agronomo Ercole Aloe Albero FORMA IN NATURA CESPUGLIOSO COLTIVATO UNICO TRONCO ALTEZZA CONDIZIONI CLIMATICHE TECNICHE COLTURALI VARIETA Albero IMPIANTI INTENSIVI

Dettagli

La gestione della potatura secca e verde del Cannonau ai fini dell'ottenimento di prodotti di qualità

La gestione della potatura secca e verde del Cannonau ai fini dell'ottenimento di prodotti di qualità Dorgali 25 ottobre 2016 La gestione della potatura secca e verde del Cannonau ai fini dell'ottenimento di prodotti di qualità Luciano De Pau Daniela Satta Servizio Arboricoltura La forma di allevamento

Dettagli

PESCO PROVA FORME D ALLEVAMENTO

PESCO PROVA FORME D ALLEVAMENTO PESCO PROVA FORME D ALLEVAMENTO MATERIALI E METODI Sono state valutate tre diverse forme di allevamento, che si differenziano per sviluppo volumetrico degli alberi ed investimenti di piante ad ettaro:

Dettagli

Come ottenere un frutteto semi-pedonabile

Come ottenere un frutteto semi-pedonabile TECNICHE DI ALLEVAMENTO E GESTIONE DEGLI ASSI Come ottenere un frutteto semi-pedonabile di Alberto Dorigoni, Franco Micheli Qual è l altezza ideale per un frutteto? La risposta dipende da molti fattori,

Dettagli

ALBICOCCO Prunus armeniaca Famiglia: Rosacee

ALBICOCCO Prunus armeniaca Famiglia: Rosacee ALBICOCCO Prunus armeniaca Famiglia: Rosacee ORIGINI: Cina nord-orientale al confine con la Russia. CARATTERISTICHE BOTANICHE Si presenta come albero che allo stato selvatico può raggiungere i 12-13 metri

Dettagli

WORKSHOP ALBICOCCO. Stefano Foschi. MACFRUT 9 maggio 2018

WORKSHOP ALBICOCCO. Stefano Foschi. MACFRUT 9 maggio 2018 WORKSHOP ALBICOCCO Stefano Foschi MACFRUT 9 maggio 2018 La validità di una cultivar Agronomica (agricoltore): produttività, calibro, tolleranze varie Commerciale (distributore e venditore): mantenimento

Dettagli

Albicocco 11 luglio 2017

Albicocco 11 luglio 2017 Fondazione per la ricerca, l innovazione e lo sviluppo tecnologico dell agricoltura piemontese Albicocco 11 luglio 2017 Cultivar / Selezione Data di maturazione Pricia*( 5) 01.06.17 Aurora * 01.06.17 Aspetti

Dettagli

Nuovi orientamenti per gli impianti di melo

Nuovi orientamenti per gli impianti di melo MELO Nuovi orientamenti per gli impianti di melo SCELTA DEL MATERIALE VIVAISTICO Il continuo miglioramento delle tecniche vivaistiche nella moltiplicazione delle piante da frutto ha portato all ottenimento

Dettagli

ALBICOCCO. Lorenzo Berra. Workshop de L Informatore Agrario. Rimini 23 settembre 2015

ALBICOCCO. Lorenzo Berra. Workshop de L Informatore Agrario. Rimini 23 settembre 2015 ALBICOCCO Workshop de L Informatore Agrario Rimini 23 settembre 2015 Lorenzo Berra L albicocco in Italia Superfici (ha) 6000 5535 5000 4000 Totale: 19.090 ha 3787 4324 3000 2000 1000 359 418 664 850 908

Dettagli

POTATURA POST GRANDINE SU ACTINIDIA

POTATURA POST GRANDINE SU ACTINIDIA [Digitare il testo] 2016 Graziano Vittone Luca Nari Gabriele Rivoira (esecuzione pratica) Con la collaborazione dei tecnici del coordinamento frutticolo AGRION Venerdì 10 giugno 2016 POTATURA POST GRANDINE

Dettagli

Le novità varietali frutticole Incontro tecnico del 19 marzo 2004 Villanova di Castenaso (BO)

Le novità varietali frutticole Incontro tecnico del 19 marzo 2004 Villanova di Castenaso (BO) Le novità varietali frutticole Incontro tecnico del 19 marzo 2004 Villanova di Castenaso (BO) SWEETCOT Toyuda* Costitutore: WSU (usa) Editore: Cot International Epoca di raccolta: con CREMONINI E autofertile,

Dettagli

Edizioni L Informatore Agrario

Edizioni L Informatore Agrario www.informatoreagrario.it Edizioni L Informatore Agrario Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d Autore e le sue sucessive modificazioni. Ogni utilizzo di quest opera per usi diversi

Dettagli

GUIDA ALLA POTATURA DELL OLIVO

GUIDA ALLA POTATURA DELL OLIVO GUIDA ALLA POTATURA DELL OLIVO Molti tagliano pochi potano, un detto che descrive bene come la potatura è spesso intesa come un sinonimo di tagliare, mentre in realtà con il termine potatura si intendono

Dettagli

LINEA ORTO PRO. Schede varietali

LINEA ORTO PRO. Schede varietali LINEA ORTO PRO 2015 Schede varietali Green Belt F.1 Ibrido medio precoce che matura a 75 giorni circa dal trapianto. Corimbo di eccellente qualità e buona tenuta di campo, con grana molto fine ed un attraente

Dettagli

23 luglio. 9 luglio. 27 settembre. 27 agosto. 6 agosto

23 luglio. 9 luglio. 27 settembre. 27 agosto. 6 agosto 9 luglio 23 luglio 6 agosto 27 agosto 27 settembre il tasso di sviluppo e la qualità delle gemme a fiore decresce con : stress idrico alte temperature carenze nutrizionali defogliazione danni da freddo

Dettagli

COCCINIGLIA: INTERVENIRE SULLE NEANIDI MIGRANTI Con l ausilio di una lente contafili è attualmente è possibile verificare e quantificare, sulla pagina

COCCINIGLIA: INTERVENIRE SULLE NEANIDI MIGRANTI Con l ausilio di una lente contafili è attualmente è possibile verificare e quantificare, sulla pagina Dr. Claudio Sonnati Coordinamento Tecnici di base Sezione corilicoltura Piazza Oberto, 1 12060 Bossolasco Cell. 334-6986914 [email protected] Consorzio di Ricerca Sperimentazione e Divulgazione

Dettagli

POTATURA DELL OLIVO PRINCIPI PER UNA CORRETTA POTATURA DELL OLIVO ANCHE CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLA SITUAZIONE IN ATTO ( DANNEGGIAMENTI DA NEVE)

POTATURA DELL OLIVO PRINCIPI PER UNA CORRETTA POTATURA DELL OLIVO ANCHE CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLA SITUAZIONE IN ATTO ( DANNEGGIAMENTI DA NEVE) POTATURA DELL OLIVO PRINCIPI PER UNA CORRETTA POTATURA DELL OLIVO ANCHE CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLA SITUAZIONE IN ATTO ( DANNEGGIAMENTI DA NEVE) I principi generali di una corretta potatura possono essere

Dettagli

Frutti Antichi. Tipologia: Nome del frutto: Pesco. Orion

Frutti Antichi. Tipologia: Nome del frutto: Pesco. Orion Orion È una cultivar mediamente vigorosa e molto produttiva, interessante fra le Nettarine tardive per le caratteristiche organolettiche dei frutti. Epoca di fioritura: II decade di Marzo (Intermedia).

Dettagli

Piante da Frutto. Tipologia: Nome del frutto: Albicocco. Aurora

Piante da Frutto. Tipologia: Nome del frutto: Albicocco. Aurora Aurora Presenta una elevata vigoria, portamento espanso, produttività elevata ma incostante. Frutto di pezzatura medio elevata, di forma tonda ellittica, di colore di fondo arancio e sovraccolore rosso

Dettagli

DESCRIZIONE DELLA SELEZIONE VARIETALE DI OLIVO DELLA Cv. MAURINO DENOMINATA: Maurino MR-M3 Vittoria

DESCRIZIONE DELLA SELEZIONE VARIETALE DI OLIVO DELLA Cv. MAURINO DENOMINATA: Maurino MR-M3 Vittoria DESCRIZIONE DELLA SELEZIONE VARIETALE DI OLIVO DELLA Cv. MAURINO DENOMINATA: Maurino MR-M3 Vittoria Origine: La varietà d olivo denominata Maurino MR-M3 Vittoria deriva da un lavoro di miglioramento genetico,

Dettagli

Potatura. Auxina: ormone della crescita dominanza apicale sviluppo gemme a fiore

Potatura. Auxina: ormone della crescita dominanza apicale sviluppo gemme a fiore Potatura Struttura tronco o ramo: corteccia libro (trasporto linfa elaborata) tessuto di accrescimento secondario (cambio) legno (trasporto linfa grezza) Auxina: ormone della crescita dominanza apicale

Dettagli

Vito Vitelli - Agronomo, General Manager Consorzio Vivaisti Lucani Scanzano J.co (Matera)

Vito Vitelli - Agronomo, General Manager Consorzio Vivaisti Lucani Scanzano J.co (Matera) Vito Vitelli - Agronomo, General Manager Consorzio Vivaisti Lucani Scanzano J.co (Matera) Il territorio del Basso Ionio Reggino è vocato alla coltivazione di molte specie frutticole e agrumicole grazie

Dettagli

FRUTTA SECCA MANDORLO CALENDARIO DI FIORITURA PIZZUTA D AVOLA PEPPARUDDA FRAGIULIO FRAGIULIO GRANDE TUONO FILIPPO CEO GENCO SUPERNOVA FERRAGNES

FRUTTA SECCA MANDORLO CALENDARIO DI FIORITURA PIZZUTA D AVOLA PEPPARUDDA FRAGIULIO FRAGIULIO GRANDE TUONO FILIPPO CEO GENCO SUPERNOVA FERRAGNES L Italia per molti anni ha avuto il primato mondiale nella produzione di frutta secca. La specie più diffusa è stata il mandorlo, seguita da noce, nocciolo e pistacchio. Agli inizi degli anni settanta

Dettagli

La potatura delle latifoglie di pregio. Paolo Mori

La potatura delle latifoglie di pregio. Paolo Mori La potatura delle latifoglie di pregio Paolo Mori Le piante reagiscono a tutti gli stimoli! gelate siccità allagamenti Qualità piantina tecnica d impianto lavorazioni clima terreno altezza della falda

Dettagli

MIRTILLO GIGANTE AMERICANO: APPUNTI PER LA COLTIVAZIONE

MIRTILLO GIGANTE AMERICANO: APPUNTI PER LA COLTIVAZIONE MIRTILLO GIGANTE AMERICANO: APPUNTI PER LA COLTIVAZIONE Delle numerose specie di mirtillo esistenti in natura, quella utilizzata nei nostri impianti è Vaccinium corymbosum, meglio conosciuto come mirtillo

Dettagli

Le cicorie. Cicoria selvatica da campo. Cicoria. spadona da taglio. Cicoria. Cicoria zuccherina da taglio Triestina. variegata di Lusia.

Le cicorie. Cicoria selvatica da campo. Cicoria. spadona da taglio. Cicoria. Cicoria zuccherina da taglio Triestina. variegata di Lusia. selvatica da campo Forma un cespo aperto, aderente al terreno, formato da foglie lunghe, strette e frastagliate, dal gusto amaro. Si consuma preferibilmente cotta dall autunno alla primavera ma è anche

Dettagli

Cenni sulle principali operazioni di potatura TECNICHE GENERALI. 16 ottobre 2012 Dr. Agr. Simone Tofani

Cenni sulle principali operazioni di potatura TECNICHE GENERALI. 16 ottobre 2012 Dr. Agr. Simone Tofani Cenni sulle principali operazioni di potatura TECNICHE GENERALI 16 ottobre 2012 Dr. Agr. Simone Tofani Definizione La potatura comprende quelle operazioni che direttamente applicate alla parte epigea delle

Dettagli

Potatura vite olivo e piante da frutto

Potatura vite olivo e piante da frutto Dott.agr.Paolo Parmegiani Potatura vite olivo e piante da frutto Muggia 9 aprile 2018 Perché potare? Operazione annuale Scopo fondamentale: controllare e regolare la: Forma della pianta Quantità della

Dettagli

GLERA: La vite appartiene alla famiglia delle Vitaceae. Piante rampicanti con portamento lianoso/strisciante o cespuglioso

GLERA: La vite appartiene alla famiglia delle Vitaceae. Piante rampicanti con portamento lianoso/strisciante o cespuglioso GLERA: GLI STUDI DEL CREA PER LA SUA COLTIVAZIONE AGRONOMIA, FISIOLOGIA, GENETICA, DIFESA Esperienze di potatura in Glera Dott. Luigi Falginella CREA - VIT Susegana, Tv 14 dicembre 2016 14/12/2016 1 INTRODUZIONE

Dettagli

ALBICOCCHE Le nuove varietà a maturazione precoce di Cot International. Anno 2006

ALBICOCCHE Le nuove varietà a maturazione precoce di Cot International. Anno 2006 ALBICOCCHE Le nuove varietà a maturazione precoce di Cot International Anno 2006 Il materiale che viene descritto di seguito è stato osservato nelle aziende spagnola e francese di P. Riou, e nell azienda

Dettagli

SCHEDA COLTURALE DEL NOCE

SCHEDA COLTURALE DEL NOCE SCHEDA COLTURALE DEL NOCE PREPARAZIONE DEL TERRENO SCASSO A BUCHE Quando si tratta di mettere a dimora poche piante su superfici modeste può essere effettuato lo scavo di buche di 60-70 cm. di profondità

Dettagli

PINOVA EVELINA è presente in modo significativo in val Venosta. Origine e diffusione

PINOVA EVELINA è presente in modo significativo in val Venosta. Origine e diffusione PINOVA EVELINA è presente in modo significativo in val Venosta. Origine e diffusione. Mediamente vigoroso, produttività regolare ed elevata, ticchiolatura resistente. In alcune annate tende a rifiorire,

Dettagli

OLTRE ALLA STAGIONALITA OCCORRE FARE UN'ALTRA DISTINZIONE TRA COLTURE COLTIVATE IN PIENO CAMPO

OLTRE ALLA STAGIONALITA OCCORRE FARE UN'ALTRA DISTINZIONE TRA COLTURE COLTIVATE IN PIENO CAMPO OLTRE ALLA STAGIONALITA OCCORRE FARE UN'ALTRA DISTINZIONE TRA COLTURE COLTIVATE IN PIENO CAMPO E COLTURE COLTIVATE IN SERRA MA COSA E UNA SERRA? ABBIAMO DETTO CHE NON IN TUTTI I PERIODI DELL ANNO IL CLIMA

Dettagli

COSTO ANNUO COSTO 24 MESI ATTIVITA' MANUTENZIONE ARBUSTI, SIEPI, AIUOLE - POTATURA E MANUTENZIONE ALBERATURE , ,17

COSTO ANNUO COSTO 24 MESI ATTIVITA' MANUTENZIONE ARBUSTI, SIEPI, AIUOLE - POTATURA E MANUTENZIONE ALBERATURE , ,17 ATTIVITA' MANUTENZIONE ARBUSTI, SIEPI, AIUOLE - POTATURA E MANUTENZIONE ALBERATURE COSTO ANNUO COSTO 24 MESI 226.635,08 453.270,17 MANUTENZIONE TAPPETI ERBOSI 82.058,35 164.116,71 TOTALI 308.693,44 617.386,87

Dettagli

L arte della potatura

L arte della potatura Federazione Italiana Gruppi Coltivatori Sviluppo FEDERSVILUPPO ASSOCIAZIONE REGIONALE DEL PIEMONTE FEASR Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale L Europa investe nelle zone rurali Programma di sviluppo

Dettagli

LA COLTIVAZIONE DEL NOCE DA FRUTTO: una nuova filiera per una nuova opportunità

LA COLTIVAZIONE DEL NOCE DA FRUTTO: una nuova filiera per una nuova opportunità LA COLTIVAZIONE DEL NOCE DA FRUTTO: una nuova filiera per una nuova opportunità Soc. Agr. La Teresina s.r.l. Andrea Bernucci Baldissero d Alba (CN), 21 maggio 2017 1. Principali aspetti agronomici - esigenze

Dettagli

LA GESTIONE DEL VIGNETO: LA POTATURA SECCA

LA GESTIONE DEL VIGNETO: LA POTATURA SECCA LA GESTIONE DELLA CHIOMA E LA QUALITÀ DELL UVA LA GESTIONE DEL VIGNETO: LA POTATURA SECCA Rosario Di Lorenzo Dipartimento di Colture Arboree Palermo EQUILIBRIO Relazione tra quantità e qualità dell uva

Dettagli

DELL EUROPA E DELL ASIA, ORMAI MONDO TRA I MAGGIORI PRODUTTORI EUROPEI ABBIAMO : POLONIA, REGNO UNITO E SPAGNA IN ITALIA (0,5-0,6%DELLA PRODUZIONE

DELL EUROPA E DELL ASIA, ORMAI MONDO TRA I MAGGIORI PRODUTTORI EUROPEI ABBIAMO : POLONIA, REGNO UNITO E SPAGNA IN ITALIA (0,5-0,6%DELLA PRODUZIONE LA COLTIVAZIONE DEL LAMPONE IL LAMPONE E UNA PIANTA ORIGINARIA DELL EUROPA E DELL ASIA, ORMAI CONOSCIUTA E DIFFUSA IN TUTTO IL MONDO TRA I MAGGIORI PRODUTTORI EUROPEI ABBIAMO : POLONIA, REGNO UNITO E SPAGNA

Dettagli

SPECIALE IMPIANTO NOCCIOLETO

SPECIALE IMPIANTO NOCCIOLETO +39 349 2226026 SPECIALE IMPIANTO NOCCIOLETO Nocciolo service rappresenta un gruppo di professionisti che hanno come obiettivo lo sviluppo della coltivazione del nocciolo in Italia e all estero. Assistenza

Dettagli

Gestione del verde arboreo

Gestione del verde arboreo Appunti d i Gestione del verde arboreo ornamentale 1. Corretta manutenzione delle alberature: principi generali e criteri di potatura 2. Responsabilità legale nella gestione 3. Introduzione alla VTA: perché

Dettagli

Prove sulla potatura del pioppo

Prove sulla potatura del pioppo Prove sulla potatura del pioppo Giuseppe Frison Ricercatore in pensione Dell ex Istituto di Sperimentazione per la Pioppicoltura dell Ente Nazionale Cellulosa e Carta Casale Monferrato In questa nota riporto

Dettagli

Il punto sulla coltivazione dell albicocco in Piemonte

Il punto sulla coltivazione dell albicocco in Piemonte 30 AGRICOLTURA INFORMAZIONE TECNICA Il punto sulla coltivazione dell albicocco in Piemonte Lorenzo Berra, Silvio Pellegrino CReSO - Consorzio di Ricerca e Sperimentazione per l Ortofrutticoltura piemontese,

Dettagli

Melo: scelte d impianto per Fuji Kiku 8

Melo: scelte d impianto per Fuji Kiku 8 CONFRONTO TRA DUE SISTEMI DI ALLEVAMENTO E 3 SESTI D IMPIANTO Melo: scelte d impianto per Fuji Kiku 8 LA VARIETÀ Fuji negli ultimi anni è stata la protagonista di numerosi nuovi impianti per le sue caratteristiche

Dettagli

Valerio CRISTOFORI Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali, Università degli Studi della Tuscia, Via San Camillo de Lellis, Viterbo

Valerio CRISTOFORI Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali, Università degli Studi della Tuscia, Via San Camillo de Lellis, Viterbo Valerio CRISTOFORI Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali, Università degli Studi della Tuscia, Via San Camillo de Lellis, 01100 Viterbo E-mail: [email protected] Sesti di impianto e forme di allevamento

Dettagli

Catalogo. Albicocchi. Variétés protégées. Multiplication et diffusion interdites sans l accord de Cot International. 1

Catalogo. Albicocchi. Variétés protégées. Multiplication et diffusion interdites sans l accord de Cot International. 1 Catalogo Albicocchi Variétés protégées. Multiplication et diffusion interdites sans l accord de Cot International. 1 Albicocche precoci Molto precoci WONDER COT cov Una nuova varietà super precoce! COSTITUTORE

Dettagli

MIKADO (L8-4) COV CEE N 2014/2511 PRICIA COV UE IN CORSO 11/3134 MOLTIPLICATO SU LICENZA IPS COLORADO (435-15) COV CEE N 2007/2979

MIKADO (L8-4) COV CEE N 2014/2511 PRICIA COV UE IN CORSO 11/3134 MOLTIPLICATO SU LICENZA IPS COLORADO (435-15) COV CEE N 2007/2979 ALBICOCCO L albicocco è una pianta originaria della Cina nordorientale al confine con la Russia. La sua presenza, data più di 5000 anni di storia. Da lì si estese lentamente verso ovest attraverso l Asia

Dettagli

Tree Work Bando Cariplo 2013/14 U.A.1

Tree Work Bando Cariplo 2013/14 U.A.1 IL TORRENTE COSIA: FILO CONDUTTORE DELLA BIODIVERSITA' TRA NATURA E UOMO BANDO CARIPLO - SCUOLA 21, A.S. 2013/14 FASE 1: "ESPLORAZIONE DELL'ARGOMENTO" - CLASSE III UNITA' DI APPRENDIMENTO 1: L'AGROECOSISTEMA

Dettagli

WORKSHOP L Innovazione varietale dell albicocco

WORKSHOP L Innovazione varietale dell albicocco WORKSHOP L Innovazione varietale dell albicocco Stefano Foschi [email protected] MACFRUT 2016 16 settembre Novità e tendenze del mercato Calendario di maturazione Livello qualitativo e aroma Albicocco: situazione

Dettagli

Crescita - Ramificazione - Vigoria

Crescita - Ramificazione - Vigoria Viticoltura Generale e Ampelografia Crescita - Ramificazione - Vigoria Giancarlo Scalabrelli * INTERAZIONI TRA LE GEMME DEL GERMOGLIO MODO DI RAMIFICAZIONE - ACROTONIA POTENZIALE VEGETATIVO ESPRESSIONE

Dettagli

Le novità varietali frutticole Incontro tecnico del 19 marzo 2004 Villanova di Castenaso (BO)

Le novità varietali frutticole Incontro tecnico del 19 marzo 2004 Villanova di Castenaso (BO) Le novità varietali frutticole Incontro tecnico del 19 marzo 2004 Villanova di Castenaso (BO) BIG BANG Maillara* BIG BANG Maillara* NG Costitutore: Maillard Editore: Europepinieres Epoca di raccolta: -

Dettagli

COMUNE DI GALLIERA VENETA CONDIZIONI ESECUTIVE LAVORI DI POTATURA DELLE PIANTE VIALE MONTE GRAPPA

COMUNE DI GALLIERA VENETA CONDIZIONI ESECUTIVE LAVORI DI POTATURA DELLE PIANTE VIALE MONTE GRAPPA COMUNE DI GALLIERA VENETA PROVINCIA DI PADOVA FOGLIO CONDIZIONI ESECUTIVE LAVORI DI POTATURA DELLE PIANTE DI TIGLIO VIALE MONTE GRAPPA 1 Art. 1 - Principi generali La finalità dell'intervento è di ridimensionare

Dettagli

SUSINO. CULTIVAR: Jannelli

SUSINO. CULTIVAR: Jannelli Sinonimi: Di Sant Anna. Origine e Diffusione: Varietà molto antica. SUSINO CULTIVAR: Jannelli CARATTERI DISTINTIVI DELLA CULTIVAR Pianta: di vigore medio-elevato e habitus espanso. Fruttifica sui rami

Dettagli

Loredana Antoniacci Servizio fitosanitario Regione Emilia-Romagna

Loredana Antoniacci Servizio fitosanitario Regione Emilia-Romagna Loredana Antoniacci Servizio fitosanitario Regione Emilia-Romagna Realizzate in collaborazione con: Agrintesa, Apofruit, Consorzio Agrario Ra, Terre Emerse e Gian Luigi Spada Faenza, 21 marzo 2012 Linee

Dettagli

Laura Asteggiano, Graziano Vittone

Laura Asteggiano, Graziano Vittone 92 93 Diradamento del pesco La regolazione del carico produttivo è un operazione indispensabile per ottenere frutti di buona pezzatura e di migliore qualità gustativa, rispondenti alle attese dei consumatori.

Dettagli

Cimatura dei germogli. Rimozione dell apice vegetativo e di una quota variabile delle foglie sottostanti Modalità e obiettivi differenti in :

Cimatura dei germogli. Rimozione dell apice vegetativo e di una quota variabile delle foglie sottostanti Modalità e obiettivi differenti in : Foto Spezia Foto Spezia Cimatura dei germogli Rimozione dell apice vegetativo e di una quota variabile delle foglie sottostanti Modalità e obiettivi differenti in : Fase di allevamento Promuove la crescita

Dettagli