Espressione e modificazioni della crescita
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- Dionisia Bettini
- 9 anni fa
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1 Espressione e modificazioni della crescita
2 Modelli vegetativi e forma della chioma Forma arrotondata Forma piramidale assurgente ovale colonnare espansa prostrata piangente
3 Pesco: Genotipi nano, colonnare, piangente
4 Intercettazione della luce nella chioma
5 EVOLUZIONE DELLA FRUTTICOLTURA
6 EVOLUZIONE DELLA FRUTTICOLTURA Vecchio impianto di melo, alberi di circa metri Impianto di melo con file a tre e alberi di circa metri, eccessivamente fitto Albero di 7 anni allevato a fusetto, alto circa 3-4 metri
7 Portinnnesti melo
8 Portinnnesti melo
9 Forme in volume PIRAMIDALI PIRAMIDE a palchi, spiralata, oeschberg COLONNA FUSO SPINDLEBUSCH FUSETTO slender spindle, free spindle slender spindle f. olandese, f. libero, basso o cespuglio, slanciato CANDELABRO MONOCONO A VASO E A GLOBO VASO A 2 IMPALCATURE VASO regolare, semplificato, ritardato basso, emiliano, californiano VASO TRENTINO PIRAMIDE TRONCA
10 VASO È costituito da un tronco dal quale si dipartono tre branche principali inclinate di circa 30-45, rivestite da branche secondarie e terziarie, disposte elicoidalmente
11 VASO 1 ANNO 2 ANNO A MARZO: SPUNTATURA DELL'ASTONE A CIRCA CM A GIUGNO-LUGLIO: SCELTA DEI TRE GERMOGLI, CON ANGOLO D'INSERZIONE AMPIO, CHE COSTITUIRANNO LE BRANCHE PRINCIPALI IN INVERNO: RACCORCIAMENTO TRE RAMI A GIUGNO-LUGLIO: SCELTA DI DUE GERMOGLI PER BRANCA IL 1 PER PROLUNGARE LA BRANCA PRIMARIA IL 2 PER COSTITUIRE LA PRIMA SOTTOBRANCA IN INVERNO: RACCORCIAMENTO DELLE TRE BRANCHE E DELLE TRE SOTTOBRANCHE 3 E 4 ANNO A GIUGNO-LUGLIO: SCELTA DI DUE GERMOGLI PER BRANCA LA 2 SOTTOBRANCA SARA' POSIZIONATA NELLA PARTE OPPOSTA ALLA 1 IN INVERNO: RACCORCIAMENTO DELLE TRE BRANCHE PRIMARIE A CM DAL TAGLIO PRECEDENTE
12 Forma di allevamento a vaso 1-Taglio della cima 2-Stagione successiva: scelta di 4-5 rami che costituiranno le branche 3-Eliminare la freccia e i rami in più 4-Dopo l stagione di riposo: scelta di altri 4-5 rami per costituire le branche secondarie 5-Potatura ordinaria
13 Il fusetto libero è una forma caratterizzata da un palco costituito da quattro branche corte e robuste, lunghe circa un metro, posizionate a centimetri dal colletto e da un asse centrale rivestito di corte branchette produttive con angoli di inserzione sull asse molto aperti
14 MELO POTATURA D ALLEVAMENTO A FUSETTO Cimatura della freccia lasciare indisturbata la freccia, piegare i rami laterali Controllo delle branche Fine della I stagione di crescita
15 MELO - IMPIANTO A FUSETTO (central leader) Struttura di un vecchio melo a fusetto ben potato, la raccolta può essere fatta da terra
16 FORMAZIONE DEL FUSETTO NEL MELO SPUNTATURA DELL'ASTONE A CM, SE NON E' PROVVISTO DI RAMI ANTICIPATI IL GERMOGLIO PIÙ ALTO, O L'APICE DELL'ASTONE INDISTURBATO, COSTITUIRÀ LA FRECCIA CIMATURA DEI GERMOGLI VICINI ALLA FRECCIA E SCELTA DEI GERMOGLI PIÙ APERTI FINE ESTATE: PORRE IN POSIZIONE ORIZZONTALE I 3-4 RAMI CHE COSTITUIRANNO IL PRIMO GRUPPO DI BRANCHE ELIMINAZIONE DEI RAMI SOTTOSTANTI IL PRIMO PALCO E DI QUELLI CONCORRENTI DELLA FRECCIA 2 ANNO: DURANTE LA VEGETAZIONE SI CIMANO O SI PIEGANO I GERMOGLI VIGOROSI, VERTICALI, E QUELLI SORTI SOTTO L'IMPALCATURA CON LA POTATURA SECCA ELIMINARE I GERMOGLI CIMATI E RISPARMIARE QUELLI CHE POSSONO AVER FORMATO LAMBURDE 3 ANNO: POTATURA DI FORMAZIONE E PRODUZIONE INSIEME FINE ANNO INDIVIDUARE I GERMOGLI CHE COSTITUIRANNO IL 2 PALCO FAVORIRE LO SVILUPPO DI RAMI ORIZZONTALI ALLEGGERIRE LA PARTE ALTA DELLA CHIOMA ELIMINARE I RAMI SORTI DORSALMENTE SULLE BRANCHE ELIMINARE FORMAZIONI FRUTTIFERE INVECCHIATE MANTENERE LE BRANCHE ENTRO UNA LUNGHEZZA DI CIRCA CM, CON TAGLI DI RITORNO
17 Nel melo i sistemi ad alta densità su portinnesto M.9, furono inizialmente sviluppati dagli olandesi (slender spindle) e francesi (asse verticale) nei primi anni 70, evolvendosi da frutteti a vaso a bassa densità su portinnesti franchi, ad allevamenti con asse centrale a media densità su portinnesti semi vigorosi (MM.111, MM.106, M.7)
18 Asse verticale (Francia) ( piante/ha). Alberi alti, relativamente stretti con un asse centrale dominante, Portinnesti da nanizzanti (M.9) a semi nanizzanti (tipo MM.106) Supportato da palificazione e fili. Vigore controllato con la fruttificazione dell asse centrale.
19 Slender spindle (Olanda) Da alta densità ( piante /ha) ad altissima densità (super spindle piante /ha ). Chioma a fuso Portinnesti nanizzanti ( tipo M9), supportato da pali e vigore controllato con la curvatura dell asse centrale
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21 IN PARETE O APPIATTITE: VERTICALI ALTE PALMETTA italiana a branche oblique regolare a branche oblique irregolare a branche oblique a branche oblique divergenti anticipata speronata libera YPSILON trasversale tatura trellis VERTICALI BASSE LEPAGE BANDIERA BOUCHE' THOMAS ORIZZONTALI PERGOLETTA DOPPIA LINCOLN CANOPY SOLEN
22 Sistemi in parete Piani verticali Spalliera (Francia) Palmetta (Italia) Hedgerow (Britain) Piani orizzontali Lincoln canopy (Nuova Zelanda) Ebro espalier (Nuova Zelanda)
23 PALMETTA PALMETTA REGOLARE A BRANCHE OBLIQUE 1 ANNO SPUNTATURA DELL'ASTONE A CM A LUGLIO SCELTA DEI TRE GERMOGLI: QUELLO PIÙ VICINO AL TAGLIO COSTITUIRÀ IL PROLUNGAMENTO DELL'ASSE CENTRALE, I DUE LATERALI, OPPOSTI E CON ANGOLO D'INSERZIONE AMPIO, LE BRANCHE INCLINAZIONE DELLE BRANCHE LATERALI A 45 IN INVERNO TAGLIO DELL'ASSE CENTRALE PER LA 2 IMPALCATURA 2 ANNO A LUGLIO SCELTA ED INCLINAZIONE DI TRE RAMI PER LA FORMAZIONE DEL SECONDO PALCO IN INVERNO TAGLIO DELL'ASSE CENTRALE PER LA 3 IMPALCATURA 3 ANNO SI PROCEDE COME NEL SECONDO ANNO
24 PALMETTA SVILUPPO DELLA CHIOMA LUNGO UN PIANO VERTICALE, OTTENUTO LIMITANDO LO SPESSORE DELLA CHIOMA. FORMAZIONE DI UNA PARETE VEGETALE
25 candelabro Palmetta orizzontale ypsilon Cordone orizzontale
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30 gujot
31 Cordone libero semplicità della struttura economicità della struttura eliminazione totale di legature buona qualità di prodotto
32 Cordone speronato
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35 Cordone libero mobilizzato Impalcatura alta m 1,50 Fascia vegetativa m 0,50 Cordone speronato mobilizzato Impalcatura bassa m 0,80 Fascia vegetativa m 1,20
36 Con la forma di allevamento prescelta si deve: COMPLETARE RAPIDAMENTE LA STRUTTURA SCHELETRICA REGOLARE L'ALTEZZA DELLA PIANTA REGOLARE LO SPESSORE DELLA CHIOMA REGOLARE OPPORTUNAMENTE L'ANGOLO DI INSERZIONE DELLE BRANCHE E DEI RAMI
37 SCELTA DELLA FORMA DI ALLEVAMENTO Motivi preferenziali: POSSIBILITÀ DI UTILIZZARE PORTINNESTI NANIZZANTI, FORME SPUR E COMPATTE POSSIBILITÀ DI UN ADEGUATA MECCANIZZAZIONE RAZIONALIZZAZIONE DELLE TECNICHE COLTURALI E DI GESTIONE DEL SUOLO DISPONIBILITÀ DI MAESTRANZE ESPERTE CONSIDERAZIONI ECONOMICHE GESTIONE AZIENDALE COSTI E VALORE FINALE DEL PRODOTTO
38 SCELTA DELLA FORMA DI ALLEVAMENTO Obiettivi: RIDURRE IL PERIODO IMPRODUTTIVO MASSIMIZZARE L'INTERCETTAZIONE DELLA LUCE FACILITARE LE OPERAZIONI MANUALI (POTATURA, RACCOLTA, DIRADAMENTO) FACILITARE L'APPLICAZIONE DEGLI INTERVENTI COLTURALI E DI DIFESA DALLE AVVERSITÀ
39 SCELTA DELLA FORMA DI ALLEVAMENTO Dipende da: SPECIE E CULTIVAR: PLASTICITÀ HABITUS DI FRUTTIFICAZIONE VIGORIA PIANTA E PORTINNESTO DENSITÀ D'IMPIANTO FERTILITÀ DEL TERRENO
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