Definizione di Cirrosi
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- Paola Cenci
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1 Definizione di Cirrosi La cirrosi è, dal punto di vista anatomo-patologico, un processo diffuso del fegato caratterizzato da: Fibrosi rigenerazione nodulare Entrambe queste alterazioni distinguono la cirrosi: dalla fibrosi epatica congenita o acquisita (dove manca la rigenerazione nodulare) dalla iperplasia nodulare rigenerativa (dov è presente la rigenerazione nodulare ma manca la fibrosi). La coartazione fibrotica delle strutture vascolari èil primum movens dell ipertensione portale La progressiva citolisi legata all attività della malattia di base porta alla riduzione della massa epatica funzionante, e rappresenta la base fisiopatologica delle alterazioni biochimiche che si realizzano in corso di cirrosi epatica
2 Relative all ipertensione portale sviluppo di varici esofagee e gastriche Relative alla progressiva diminuzione della massa funzionante: Progressiva diminuzione di: Albumina Tempo di protrombina Crescente difficoltà: cromoescretrice (progressivo aumento della bilirubina) detossificante (aumento dell ammoniemia) Relative ad entrambe: ascite encefalopatia epatica Conseguenze
3 Score Child-Turcot-Pugh PUNTI Ascite Assente Modesta o controllata da diuretici Moderata nonostante i diuretici Encefalopatia NO Bilirubina mg/dl <2 2-3 >3 Albumina g/l > <2.8 INR < >2.3 Bilirubina mg/dl in malattie colestatiche < >10 A=5: cirrosi compensata; B= 6-10: scompensata; C11-15 preterminale.
4 Classificazione delle Cause di Ipertensione Portale ostepatiche Vena cava inferiore Vena sovraepatica Postsinusoidali ntraepatiche Sinusoide Spazio portale Sinusoidali repatiche Porta Vena splenica Vena mesenterica superiore Presinusoidali
5 Definizione La circolazione portale è tra due letti capillari L apporto ematico al fegato: 75% di derivazione portale e 25% arterioso. La pressione venosa portale può essere misurata: direttamente per puntura transepatica della porta indirettamente mediante cateterizzazione delle vene sovraepatiche e misurazione del gradiente pressorio venoso del fegato (HVPG) con tecnica della misurazione della pressione venosa bloccata. L ipertensione portale clinicamente significativa è definita come un HVPG > a 8-10 mm/hg La presenza di varici esofagee o gastriche, e/o di ascite presuppone ipertensione portale
6 Come si misura? Free Hepatic Vein Pressure (FHVP) Wedged Hepatic Vein Pressure (WHVP) HVPG = WHVP-FHVP Valori normali: 3-5 mmhg
7 Ipertensione Portale: Basi fisiopatologiche Definizione: aumento della pressione nel distretto portale al di sopra dei 5 mmhg Valori Soglia : - > 8 mmhg : per sviluppo di ascite - > 10 mmhg : per sviluppo di varici esofagee - > 12 mmhg : per emorragia da rottura di varici esofagee
8 Ruolo dei sinusoidi Nel soggetto normale le resistenze portali sono determinate dalla pressione sinusoidale che è regolata dal tono del muscolo liscio dei vasi pre e postsinusoidali i sinusoidi epatici permettono un elevata capacitanza circolatoria epatica, per cui la pressione aumenta solo lievemente per ampie variazione di flusso e di volume ematico.
9 Aumento Delle Resistenze Strutturali Resistenze meccaniche intraepatiche Capillarizzazione dei sinusoidi Deposizione di collagene nello spazio di Disse Ballooning degli epatociti Granulomi perisinusoidali (Schistosomiasi) Lesioni fibroocclusive delle venule epatiche Compressione delle venule epatiche da parte di noduli di rigenerazione Fegato normale Cirrosi
10 Hepatic sinusoid Endothelial cell Hepatic stellate cell Hepatocyte
11 Hepatic Stellate Cells (HSC) The main functional changes occurring during HSC activation are: synthesis of extracellular matrix release of growth factors and cytokines cell contractility As a consequence, activated HSC are considered as the main connective-producing cells in the fibrotic liver. In addition, their enhanced contractile capability may have important implications in the pathogenesis of portal hypertension
12 Hepatic Vascular Resistance Structural Fibrogenesis Regeneration Thrombosis? Portal Hypertension Dynamic Vascular tone Endogenous Vasoconstrictors Endothelial Vasodilators (NO + others) Agent Contraction Relaxation Endothelin Thrombin ++++ Angiotensin II +++ Substance P +++ Adenosine +++ Thromboxane +++ Vasopressin ++++ Adrenomedullin ++ Nitric oxide ++ Lipo-PGE1 ++ Carbon monoxide ++ RdF
13 Hepatic Vascular Resistance Portal Hypertension Structural Fibrogenesis Regeneration Thrombosis? Dynamic Vascular tone Endogenous Vasoconstrictors Endothelial Vasodilators (NO + others) norepinefrina, epinefrina, istamina, serotonina e prostaglandine inducono vasocostrizione (aumento della resistenza e diminuzione del flusso) RdF
14 Portal Hypertension Hepatic Vascular Resistance Portal Venous Inflow tructural Dynamic Hyperdynamic state (NO ) ibrogenesis egeneration hrombosis? Vascular tone Endogenous vasoconstrictors Endothelial Vasodilators (NO + others) enos Reactivity to vasoconstrictors (NO ) RdF
15 Sequence of events leading to portal hypertension Inflammation and necrosis HSC activation collagen synthesis Hepatic fibrosis ndothelial dysfunction ET expression NO release by SEC HSC contraction Intrahepatic vascular resistance Portal hypertensio NO release by splanchnic endothelial cells Vascular response to vasoconstrictors Splanchnic vascular resistance Portal venous inflow Hyperdynamic circulation
16 Complicanze della Cirrosi Epatica emorragia da rottura delle varici esofagee o gastriche ascite peritonite batterica spontanea ernie parete addominale ascite refrattaria idrotorace encefalopatia epatica sindrome epato-renale sindrome epatopolmonare possono coesistere aggravandosi l un l altra
17 Conseguenze dell Ipertensione Portale Formazione di varici esofagee gastriche di sinistra e gastriche brevi Formazione di varici gastriche shunt originanti dalla mesenterica superiore
18 WHVPG: <10-12 mm Hg grandezza delle varici esofagite segni rossi ematocisti varice su varice stadio della cirrosi sanguinamento recente FANS Fattori di Rischio Emorragico
19 Presentazione clinica Emorragia acuta Presentazione clinica Ematemesi e melena melena Causa Probabile Rottura v, esofagee o gastriche Gastropatia ipertensiva Rottura v, esofagee o gastriche Gastropatia ipertensiva Esame utile EGDS EGDS Stillicidio cronico Sangue Occulto Fecale Gastropatia ipertensiva EGDS
20 Trattamento Presentazione Prevenzione 1 sanguinamento sanguinamento Prevenz. risanguinamento Trattamento β bloccante legatura endoscopica Sclerosi / legatura Glipressina, somatostatina Octreotide Correzione anemia β bloccante ± nitroderivato legatura endoscopica TIPS Terapia Chirurgica
21 Treatment of varices/ variceal hemorrhage Portal Hypertension: No varices Pre-primary prophylaxis Varices No hemorrhage Primary prophylaxis Variceal hemorrhage Control of hemorrhage Recurrent hemorrhage Secondary prophylaxis
22 Ascite Ritenzione nella cavità peritoneale di un volume variabile di fluido l 80% delle asciti è dovuto a cirrosi epatica è spesso il sintomo di esordio di una malattia epatica misconosciuta
23 Elementi di Fisiopatologia Aumento resistenze circolo portale aumento del flusso splancnico secondario all aumento della gittata cardiaca e della diminuita resistenza arteriosa periferica (effetto del glucagone): aumento pressione portale (apertura di shunt porto-sistemici) aumento produzione linfa (pressione di filtrazione)
24 Elementi di Fisiopatologia Riduzione della sintesi proteica Mancata detossificazione (ammonio, ormoni, etc) immunocompromissione
25 Teoria della vasodilatazione periferica Ipertensione portale Vasodilatazione splancnica Riduzione resistenze periferiche Diminuzione volemia efficace Attivazione SRAA, SNS Ritenzione idrosodica Ripristino Volemia efficace Normalizzazione attività sistemi natriuretici Normalizzazione escrezione acqua e sodio No ascite Mancato Ripristino Volemia efficace Attivazione persistente sistemi natriuretici Ritenzione idrosodica progressiva Ascite
26 Ascite I pazienti lamentano progressivo aumento della circonferenza addominale, la comparsa di ernie addominali o inguinali, e/o rigonfiamenti localizzati. Spesso lamentano la sensazione di qualcosa che spinge o graffia e la sensazione di un dolore localizzato In presenza di asciti tese i pazienti possono lamentare: difficoltà digestive, dolori toracici, dispnea con tachipnea e ortopnea
27 Quantificazione dell Ascite 1+ identificabile solo attraverso un accurata ispezione o con ecografia 2+ facilmente identificabile ma di piccolo volume 3+ ascite evidente, ma non tesa 4+ ascite tesa
28 Orientamento Diagnostico Mediante Esame Obiettivo (1) Esame fisico: Presenza di ottusità laterale alla percussione dell addome modificabile con il decubito segno del fiotto
29 Orientamento Diagnostico Mediante Esame Obiettivo (2) Eritema palmare, presenza di spider nevi, di collaterali della parete addominale, fetor hepaticus = malattia epatica presenza di varici dorsali = occlusione della vena cava inferiore Nodulo di Sister Joseph suggestivo di carcinosi peritoneale Vene del collo turgide e del circolo venoso superficiale del cranio = pericardite costrittiva Anasarca = nefropatie o insufficienza cardiaca
30 Analisi del Liquido Ascitico: Aspetto Trasparente, giallo citrino, scarso contenuto proteico (trasudato), scarso contenuto di neutrofili <250/mm 3. L opacità è dovuta alla conc. di linfociti: <1000 limpido, >5000 opaco, > similmaionese Ematico: paracentesi traumatica (il campione coagula) paracentesi non traumatica (non coagula, perché il coagulo ha già lisato) carcinoma epatocellulare carcinosi peritoneale tubercolosi peritoneale
31 Analisi di Laboratorio Routine Optional Inusuali Superflue Conta Cellulare Albumina (prima paracentesi) Colturale Proteine Totali Glucosio LDH Amilasi Colorazione Gram Striscio e colturale per TBC Citologia Trigliceridi Bilirubina p H Lattato Colesterolo Fibronectina α1-antitripsina Glicosaminoglicani
32 Gradiente albuminico siero-ascite Indice accurato di pressione portale Calcolo: Albumina sierica - Albumina ascite. Non un rapporto! Presupposti di fisiologia: l albumina ha il maggior effetto oncotico rispetto alle altre proteine bilancia meglio l elevato gradiente di pressione idrostatica tra sistema portale e ascite.
33 Classificazione Ascite in Base al Gradiente Albuminico Siero-Ascite Gradiente elevato 1.1 Cirrosi Epatite Alcolica Ascite Cardiaca Ascite mista Metastasi epatiche massive Insuff. Epatica fulminante Budd-Chiari Trombosi della porta Veno-occlusive disease Mixedema Fatty liver in gravidanza Gradiente basso 1.1 Carcinomatosi peritoneale Peritonite tubercolare Ascite pancreatica Occlusione intestinale Ascite biliare Sindrome Nefrosica Perdita linfatica post-operatoria Sierosite nelle patologie connettivali
34 Complicanze dell ascite Infezione: peritonite batterica spontanea (mono o polimicrobica) peritonite batterica secondaria Ernia parete addominale ombelicale inguinale Ascite tesa Effusioni pleuriche fino all idrotorace epatico
35 Complicanze dell ascite Sanguinamento da varici esofagee (aumento della pressione endoaddominale e aumento della pressione nel plesso esofageo) Sindrome epatorenale (compressione peduncolo vascolare renale con aggravamento della funzione renale)
36 Ascite che non risponde alla restrizione salina e ad elevate dosi di diuretico e all espansione del volume plasmatico Opzioni terapeutiche: Ascite refrattaria paracentesi terapeutica con infusione di albumina shunt peritoneo-venoso (LeVeen) TIPSS trapianto
37 Opzioni Terapeutiche Restrizione del sodio dalla dieta Terapia diuretica etiologica con antialdosteronici (spironolattone fino a 300 mg/die) Infusione di albumina
38 Peritonite Batterica Spontanea Complicanza severa con alta mortalità (30%) Necessità di riconoscimento precoce E presente dal 10 al 27% dei casi Frequente nei pz con cirrosi alcolica Procedure strumentali: cateterizzazione, estrazione dentaria, scleroterapia varici, paracentesi
39 Conta Cellulare Cirrosi non complicata 281±25 /mm 3 leucociti Terapia diuretica per concentrazione i leucociti Limite superiore dei neutrofili: 250 /mm 3 (Stabile e non influenzato dalla diuresi)
40 Peritonite Batterica Spontanea Febbre Peggioramento o debutto encefalopatia Dolori addominali (Blumberg +) Ipoperistalsi addominale ed ipotensione
41 Profilassi della Peritonite Batterica Spontanea Corretta terapia diuretica paracentesi evacuativa ed espansione volemica ciprofloxacina 250 mg/die nei pazienti ad alto rischio quando: basso potere opsoninico dell ascite (cont, proteico < a 1 gr/dl) dopo sanguinamento digestivo con positività anamnestica di PBS
42 Sindrome Epato-Renale Sviluppo di insufficienza renale acuta in pz con cirrosi epatica in assenza di cause note di IRA Reni: istologia normale o minimal changes Conseguente a vasocostrizione della corticale renale. Ipotesi patogenetica: squilibrio tra vasocostrittori e vasodilatatori endogeni (trombossano ed endotelina, callicreina, prostaglandine, endotossine intestinali).
43 Patogenesi Sindrome Epato-Renale Ipoperfusione renale come conseguenza diretta della malattia epatica e non delle alterazioni emodinamiche che l accompagnano ipoperfusione renale come conseguenza delle alterazioni dell emodinamica sistemica e la sindrome epatorenale è la manifestazione estrema della riduzione del volume plasmatico efficace presente nella cirrosi epatica
44 Fattori Predittivi della Sindrome Epato- Renale Precedenti episodi di ascite Assenza di epatomegalia filtrato glomerulare moderatamente ridotto lieve incremento dell azotemia lieve incremento della creatininemia iponatremia iperkaliemia ridotta escrezione urinaria di sodio bassa osmolarità urinaria e plasmatica ipotensione ridotta escrezione di acqua libera dopo carico idrico alti livelli di renina aumentata concentrazione plasmatica di noradrenalina
45 Tipo I: Classificazione Clinica Sindrome Epato- Renale riduzione rapidamente progressiva della funzione renale (raddoppio delle creatininemia rispetto ai valori iniziali fin oltre i 2.5 mg/dl o da una riduzione della clearance della creatinina al di sotto di 20 ml/min. in meno di due settimane). Tipo 2: riduzione moderata e stabile della funzione renale (azotemia < a 50 mg/dl e creatinina <a 2 mg/dl) in pazienti con funzione epatica relativamente conservata e si manifesta come un ascite refrattaria.
46 Cirrosi Ipertensione portale sinusoidale Vasodilatazione arteriosa splancnica Riduzione del volume arteriosa efficace Attivazione del sistema Vasocostrittore Vasocostrizione letto vascolare extrasplancnico Pressione arteriosa Attivazione di fattori vasodilatatori sistemici e renali (prostglandine) Funziona renale Preservata Vasocostrizione Renale fattori vasoattivi sistemici o locali Vasocostrizione Renale S Epato-Renale
47 Altre Complicanze Metaboliche ipoglicemia coagulopatia (deficit di sintesi) leucopenia, piastrinopenia (ipersplenismo) anemia macrocitica (da deficit di vit. B 12, accumulo di lipidi anormali nelle membrane dei GR) ipocolesterolemia Deficit di zinco alterato metabolismo ormonale ed in particolare degli estrogeni
48 Encefalopatia Epatica È una disfunzione mentale in pazienti con malattia epatica in assenza di anormalità strutturali o metaboliche a carico dell encefalo acuta (insorge entro 6 settimane dopo l esordio di un grave danno epatico) cronica (è presente in pazienti con malattia di lunga durata) varia dall encefalopatia epatica subclinica alla sindrome neurologica da degenerazione epatocerebrale 2/3 dei cirrotici con ipertensione portale ai test psicometrici risulta avere una encefalopatia subclinica
49 I meccanismi non sono appieno delucidati Numerose anormalità metaboliche sono state riscontrate: variazioni delle concentrazioni plasmatiche di aminoacidi variazioni delle concentrazioni plasmatiche di acidi grassi liberi altri metaboliti tossici Vi è consenso su: Patogenesi neurotossicità dell ammonio iperattività inibitoria del sistema GABA - benzodiazepine aberrazioni degli altri sistemi neurotrasmettitori quali acetilcolina, istamina, serotonina
50 Fattori Precipitanti Eccesso di proteine Sanguinamento GI Sedativi/Ipnotici Alcol Interventi chirurgici Diuretici TIPS Temperatura HCC Infezioni Ipokaliemia Ipovolemia Azotemia
51 Gradi dell encefalopatia epatica rado Quadro clinico E.O. Neurologico EEG ubclinico Normale Normale normale Alterazione Test Psicometrici Agitazione psicomotoria, Tremori -Alterazione Rallentamento irritabilità alterazione coordinamento movimenti ritmo alfa misto ritmo sonno/veglia fini e scrittura ad attività theta onde trifasiche disorientamento temporale, attività prevalente amnesie, letargia asterixis disartria iporeflexia onde trifasiche disorientamento spaziale, att. Theta con onde sopore risponde agli asterixis iperreflexia ipertono delta, onde trifasiche stimoli, confusione, aggressività
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