Progettazione robusta
|
|
|
- Luigina Monaco
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Università degli studi della Basilicata Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica A.A. 3-4 Progettazione robusta STUDENTE Lucio Letterio DOCENTE Dott.ssa. E. Di Nardo 1
2 Indice Pag Introduzione 1 Robust Design Approccio del Taguchi 5 Funzione perdita del Taguchi 7 Piani incrociati 13 Appendice (Applicazione del DOE nella stesura della tesi della laurea triennale) 1 Bibliografia Progettare in qualità a cura del Il Sole 4 ORE Consultazione siti internet Appunti e dispense del corso Tesi: Analisi dei processi tecnologici per l industrializzazione di molle in acciaio: il caso Allevard Rejna di Lucio Letterio e relatore il Prof. Ing. Giovanni PERRONE.
3 Introduzione L esperienza acquisita nell ultimo mezzo secolo con riferimento al fortissimo sviluppo industriale ha dimostrato inconfutabilmente che il successo economico delle iniziative industriali è condizionato dalla corretta progettazione economica, costruttiva e produttiva delle opere. La riduzione al minimo degli inevitabili errori progettuali ha un decisivo peso sul risultato economico finale di ogni iniziativa. Progettare significa ideare e studiare un prodotto o un servizio in rapporto alle possibilità e ai metodi di attuazione o di esecuzione. Il concetto di progettazione va tuttavia elaborato nel suo significato più ampio, anche in considerazione del fatto che la realizzazione di un prodotto non può essere ritenuta una sequenza seriale di fasi, ciascuna esclusivamente dipendente da quella precedente, bensì un insieme coordinato di attività interdipendenti di cui è difficilmente individuabile in modo netto un inizio e una fine; la progettazione, quindi, non può considerarsi conclusa quando comincia la fase produttiva, ma prosegue facendo proprie le eventuali necessità di modifiche derivanti dalle esigenze realizzative, dall utilizzo del prodotto stesso, dalle analisi elaborate a cura della funzione assistenza post-vendita. 3
4 Il Robust Design Lo scopo principale del Robust Design è trovare la migliore combinazione di parametri di progetto per cui la risposta del sistema abbia dispersione minima intorno al valore richiesto per qualunque combinazione dei valori dei fattori di disturbo. Nella pratica industriale si cerca normalmente di limitare l effetto di tali variabili di disturbo con l uso di tecniche statistiche e di ricerca degli errori direttamente in produzione (procedimento indicato dal Taguchi come on-line ) o durante l eserc izio/l uso di un prodotto. Progettare un prodotto che poi sarà difficilmente tenuto sotto controllo statistico durante la fase realizzativa, vuol dire investire in cattiva qualità, precludere la possibilità di migliorare il prodotto, aumentare i costi per il controllo. Un metodo corretto per controllare (nel senso di guidare) la qualità del prodotto prima che entri in produzione, è trovare la giusta combinazione dei parametri di progetto, spesso numerosi, che permetta di rendere il prodotto e il processo produttivo relativamente insensibile alle variazioni e agli influssi dei fattori di disturbo. La tecnica che più promette successo, per ottenere i risultati desiderati, nel senso ora detto, è la progettazione robusta. E bene precisare che il Robust Design t ende ad eliminare solo gli effetti indesiderati senza rimozione delle cause, non essendo orientato a valicare un modello teorico che descriva il fenomeno in esame, ma solo a trovare i livelli migliori dei fattori studiati. Questo approccio parte con l indi viduazione dei fattori di controllo che hanno più influenza sulla varianza e dopo quelli che influenzano la media della risposta (fig.1). Dopo la fase di ottimizzazione dei parametri di progetto, nella progettazione robusta si prevede un successivo affinamento e un miglioramento della qualità del prodotto, sempre Aumentano la varianza Fattori di disturbo Deviano la media dal valore obiettivo 4
5 Fig.1 in fase progettuale, con l ottimizzazione delle tolleranze, riducendo la variabilità sulle grandezze del prodotto e del processo che hanno maggiore influenza sulle caratteristiche qualitative del prodotto e lasciando più libertà a quelle grandezze che, invece, hanno poco peso sull uscita desiderata, riducendo in tal modo i costi (questa fase è relativa all industrializzazione, per cui si vanno a studiare i fattori i cui livelli hann o costo diverso fra loro), partendo da livelli di costo maggiore (fig.). Fasi del progetto Sistema Parametrica Tolleranze Selezione dei materiali, delle componenti, delle macchine e delle attrezzature Test per individuare la migliore combinazione di parametri in modo da minimizzare fattori di disturbo Vengono ridotte le tolleranze dei parametri con maggiore impatto sulle variazioni delle prestazioni Fig. La variazione dell uscita (una grandezza fisica o comunque un qualsiasi parametro misurabile) di un processo si è detto è condizionato da molti fattori, la cui influenza è difficilmente valutabile con la sola analisi dei dati sperimentali. Può essere opportuno allora andare a manipolare i valori assegnati ai fattori di disturbo per riuscire a determinare l influenza sull uscita. Si studia in questo modo il ca mbiamento indotto artificialmente dalle sorgenti di variazione piuttosto che quello indotto dal caso (cioè quello indotto dall errore casuale). Nella scelta dei parametri, è molto importante identificare e dividere i fattori di controllo da quelli di disturbo (o incontrollabili), perché vanno trattati in modo diverso anche se tale divisione è spesso soggettiva e legata alla conoscenza del fenomeno. L ottimizzazione dei parametri è finalizzata a trovare i valori ottimi dei fattori controllabili, in modo da avere 5
6 massime prestazioni al minimo costo, indipendentemente dai valori dei livelli dei fattori di disturbo. Oltre all aspetto di miglioramento delle caratteristiche di prestazione è importante anche quello relativo all affidabilità e alla sicurezza del sis tema che si progetta. La ricerca dei possibili guasti in fase preventiva alla realizzazione del prototipo e della pre-serie è di grande impatto economico per il costruttore, consentendo di risparmiare sulle continue modifiche al progetto conseguenti al ritorno dei dati dal campo. Il Robust Design è sintetizzabile nei seguenti punti: definire il problema e ciò che si intende raggiungere; identificare il sistema e la risposta obiettivo da ottimizzare; identificare le variabili che influiscono sulla risposta (caratteristiche di qualità) e le cause di variabilità indesiderata, effetti e modo di guasto; identificare i fattori di controllo e i livelli; identificare i fattori di disturbo e i livelli; definire le condizioni, i criteri di prova e i metodi di misura per gli esperimenti; definire il piano di esperimenti; eseguire gli esperimenti e raccogliere i dati; analizzare i dati; identificare i VCF (Variabilità Control Factors) e i TCF (Target Control Factors); determinare la combinazione dei livelli ottimali dei vari fattori; prevedere i risultati con tecniche di stima; verificare la previsione con esperimento di verifica; eventualmente reiterare i passi relativi all identificazione dei fattori e livelli ed eseguire nuove sperimentazioni. 6
7 Approccio del Taguchi Secondo Taguchi: la qualità è la perdita che un prodotto causa alla società dopo che è stato spedito al cliente, oltre alle perdite causate dalla sua funzione intrinseca. Sembra la definizione di non-qualità, ma evidenzia il fatto che il Taguchi mette in relazione inversa il successo di un prodotto alla perdita che esso genera dal momento della sua spedizione al cliente. Le carte di controllo, gli studi di affidabilità, i diagrammi causa-effetto, gli studi di capability e più in generale il controllo statistico di processo sono conosciuti come metodi di controllo della qualità on -line poiché sono concentrati sulla fase di realizzazione al fine di ridurre ed eliminare difetti e malfunzionamenti e mantenere costante il livello di qualità nel tempo. Nonostante siano strumenti potenti e utili per ottenere miglioramenti e risparmi, non possono fare nulla sulla scarsa qualità della progettazione. Possono altresì essere utilizzati gli strumenti on -line, cercando risultati con costi proibitivi, per migliorare la qualità senza garantire però che il prodotto si comporterà senza variazioni di prestazioni, nel caso in cui sia soggetto a disturbi. Questo comporterà una maggiore spesa per i costi dei servizi in garanzia e ancor più una perdita di mercato a causa dell insoddisfazione dei clienti. Anche questi costi potranno essere ridotti solo con interventi a monte del processo produttivo e di sviluppo del prodotto. La necessità di costosi controlli di processo, di ispezioni generalizzate, di costi di servizi vari viene ridotta se si cerca di realizzare prodotti e processi robusti fin dalla loro ideazione. La qualità in progettazione rappresenta il quarto e ultimo stadio dell evoluzione dei sistemi di miglioramento descritta di seguito: 1. ispezione, per assicurare l immissione sul mercato di prodotti conformi. Il suo ruolo è visto più come uno strumento per la correzione di un processo non corretto;. quality control, in cui le misure e le ispezioni erano incluse sistematicamente nel ciclo di lavoro e dove i metodi statistici (campionamento, controllo statistico) venivano applicati per la prima volta (Sherwart introdusse le prime carte di controllo, la cui presentazione avvenne nel Journal of the American Statistical Association nel 195). Il controllo è solo su l prodotto e sul processo che genera il prodotto: non è sulle cause di disturbo; 7
8 3. quality improvement, in cui i metodi statistici di controllo vengono impiegati per risalire ed eliminare le cause degli inconvenienti. Il metodo è molto generale e viene applicato in tutti i campi dove ci sia da migliorare qualcosa. Il processo di miglioramento perde la sua forza quando si arriva vicini alla migliore messa a punto delle caratteristiche di un processo o di un prodotto, senza modificarne i requisiti di base. 4. quality by design, che incorpora tutti gli stadi precedenti con l aggiunta di ricerca e miglioramento della qualità prima della fase di realizzazione. L idea è di rendere robusto un prodotto alla variabilità dell ambiente di utilizzo e il processo che lo produce alla variabilità dei materiali, dei componenti, ecc. prima che inizi la fase di produzione regolare. La responsabilità per la qualità è del gruppo di progettazione più che degli operativi durante la realizzazione. Il concetto guida è di raggiungere economicamente la qualità, bassa variabilità nella durevolezza delle prestazioni funzionali. In particolare Taguchi si concentra sulla riduzione di variabilità generata dai fattori non controllabili che chiama fattori di rumore. Il rumore, o disturbo, può essere esterno o interno. Le sorgenti esterne di disturbo (outer noise) sono le deviazioni delle condizioni ambientali, quelli interne (inner noise) sono le deviazioni delle caratteristiche dei loro valori nominali dovute alle imperfezioni di lavorazione o al loro deterioramento. I primi parametri che devono essere considerati nella fase di parameter design sono quelli facili da modificare e a basso costo. Se viene mantenuto l approccio del Miglioramento della Qualità ( Quality Improvement), per cui dopo l indi viduazione delle cause di variabilità si cerca di controllare le sorgenti di variabilità, si otterrà un prodotto che funzionerà molto bene in un ambiente controllato (come quello di un laboratorio), ma che sarà soggetti a guasti e malfunzionamenti in un ambiente reale. Da qui lo sforzo di cercare di ridurre gli effetti delle sorgenti di variabilità piuttosto che controllare le sorgenti stesse. Lo scopo principale nel parameter design è ridurre la variabilità della risposta e, per quanto detto, ciò può essere fatto cercando riprodurre nell ambiente sperimentale la variabilità propria del processo o dell ambiente di esercizio. La disposizione del piano sperimentale per Taguchi si compone di due matrici, la prima, CFA (Control Factor Array), relativa ai fattori di controllo (inner array) e la seconda NFA (Noise Factor Arrey), relativa ai fattori di rumore (outer array). Le colonne della CFA e 8
9 della NFA rappresentano i rumori e le righe una specifica combinazione dei livelli dei fattori. La combinazione delle due matrici costituisce il piano sperimentale. La caratteristica del metodo è nella selezione dei livelli dei fattori di rumore invece della sperimentazione lasciando al caso la scelta di tali livelli. Quando la distribuzione dei fattori di rumore è conosciuta, Taguchi indica anche i livelli da utilizzare. Quando sia impossibile selezionare un opportuno livello di un fattore di rumore è conveniente ripetere la prova più volte. La combinazione fra la CFA e la NFA si realizza eseguendo, in ordine casuale, ogni riga della CFA abbinata a ogni riga della NFA. I risultati delle prove, ovvero le osservazioni sulla risposta del sistema, saranno usati per elaborare misure statistiche (Performance Measure), la cui analisi provvederà alla stima delle medie e a minimizzare gli effetti dei fattori di rumore sulla risposta. Una misura della variabilità (Noise Performance Measure) servirà a identificare quei fattori di controllo che agiscono sulla variabilità. Un analisi delle medie ( Target Performance Measure) servirà a identificare e impostare quei fattori che agiscono sulla media. Per la misura del rumore sono stati proposti molti indici, fra i quali Taguchi preferisce quelli denominati Signal to noise ratios ovvero rapporti segnali/rumore. Il progettista può così soltanto intervenire su alcuni fattori di controllo chiamati parametri di progetto che nella terminologia di Taguchi vengono così definiti: noise control factors, che servono per controllare lo scarto della risposta; signal factors, che servono per controllare il valore medio della risposta; neutral factors, che non influenzano né la media né lo scarto, così che possono essere tenuti ai livelli per cui il costo è minimo. Funzione di perdita del Taguchi Come già definito in precedenza, il Taguchi definisce la qualità come la minima perdita impartita dal prodotto alla società dal momento che esso è inviato al cliente. Quando una caratteristica di qualità devia dal valore obiettivo, provoca una perdita; in altre parole è l antitesi di qualità. Qualità vuol dire semp licemente nessuna variabilità o variazioni molto piccole dal valore obiettivo. La qualità è stata definita in funzione di varie scuole di pensiero, ma cerchiamo di fare un confronto tra l approccio Zero Difetti e l approccio del Taguchi. 9
10 L approccio Zeri Difetti si fonda sulla definizione di difettoso: un prodotto è difettoso quando il valore di una sola caratteristica esce dalle tolleranze (fig3). LIS LSS LIS LSS 1 VN VN LIS LSS LIS LSS 3 4 VN VN Fig.3 1 fuori controllo statistico; 3 4 in controllo statistico Dal punto di vista del consumatore la situazione migliore è quella che garantisce minore variabilità e cioè la situazione contemplata in figura 3 n 4. L approccio del Taguchi, invece, si fonda sulla definizione di progettazione robusta: i fattori non controllabili nell utilizzo di un prodotto sono maggiori di quelli controllabili. Un prodotto è tanto più robusto quanto più riesce a mantenere la prestazione nominale al variare di fattori non controllabili. Per poter meglio focalizzare questa differenza tra i due approcci verrà di seguito analizzato un brano tratto da: Taguchi, Clausing: Robust Quality; HBR, jan-feb 199. Alcune indagini di mercato avevano indicato che i consumatori gradiscono maggiormente immagini aventi una particolare densità di colore: poniamo che il valore nominale (ottimale) della densità di colore sia 1. Quando la densità di colore si discosta da 1, la visione diviene via via più insoddisfacente, cosicché nelle specifiche funzionali era stato fissato dalla Sony un intervallo di tolleranza compreso tra 7 e 13. 1
11 (' I televisori venivano fabbricati sia a Tokio sia a San Diego. A San Diego vigeva la prassi di non consegnare al cliente alcun apparecchio con densità di colore al di fuori dell intervallo di tolleranza ammesso (Zero Difetti): la densità di colore risultava distribuita uniformemente all interno dell intervallo di tolleranza stesso; i televisori di Tokio si concentravano, invece, attorno al valore nominale, anche se su 1 apparecchi circa 3 finivano al di fuori dell intervallo: Tokio peraltro consegnava tutti gli apparecchi che produce. Qual è la politica più conveniente? Supponiamo di comperare un apparecchio con densità di colore 1.9, mentre il nostro vicino ne ha comperato uno con densità Ovviamente non siamo in grado di distinguere la differenza, guardando le immagini dei due apparecchi. Ma supponiamo che entrambi i clienti vedano le immagini di un apparecchio con densità 1: l indomani tutti e due chiameranno il servizio assistenza o chiederanno la situazione dell apparecchio. La perdita è possibile rappresentarla in termini di una relazione matematica mediante l utilizzo dello sviluppo in serie di Taylor con punto iniziale x: L (' x ) L x ) 3 ( x) = L( x ) + L (' x )( x x ) + ( x x ) + ( x x ) ! L o dove: x è la prestazione effettiva del prodotto; xo è la prestazione nominale del prodotto; L(x) è la funzione di perdita che dipende dallo scostamento x-xo. Con le ipotesi di perdita nulla in condizioni nominali (L(xo)=), richiesta di un minimo nella funzione di perdita (L (x)=) e trascurando i termini superiori al secondo ordine (in quando la differenza tra x e x è molto piccola) si otterrà una forma quadratica della funzione perdita: L L (' x ) ( x) ( x x ) = K( x x ) dove K = C è il massimo scostamento tollerato per x rispetto a x; 11
12 C è il costo supportato quando tale valore è superato. L equazione così ottenuta è l equazione di una parabola. L(x) Loss function Funzione del Taguchi Costo per riparazione/sostituzione Funzione di costo tradizionale x Tipo Normal is Better x, L( x) = K( x x ) L(x) L(x) Tipo Lower is Better x Tipo Higher is Better x x =, 1 L ( x) = Kx x =, L ( x) = K x Fig.4 1
13 Se consideriamo x una variabile aleatoria, la funzione perdita diventa una funzione aleatoria: x X = ì + Z, Z N(, σ ) dove ì, media controllata con il controllo statistico di qualità; Z, progettazione robusta. Verranno di seguito contemplati tre casi: x, x = e x = verrà calcolato il valor medio., per ognuno dei quali 1. Caso x : la funzione perdita sarà L( x) = K( x x ). E [ L( x) ] = K E ( x ) = K = K = K [ ] = x E[ x + x ] xx = E[ x + µ µ + x ] xx = { E[ x ] + µ µ + x } x µ {[ E[ x ] µ ] + ( µ x ) } = ( µ x ) + Var( x) = K = K { }. =. Caso x = : la funzione perdita sarà L ( x) = Kx. [ ] = E [ L( x) ] = K E ( x ) = K = K = K = K x E[ x + x ] xx = E[ x + µ µ + x ] xx = { E[ x ] + µ µ + x } x µ {[ E[ x ] µ ] + ( µ x ) } = x = = K { µ + Var( x) }. = 3. Caso x = : la funzione perdita si otterrà per cambiamento di variabile. y = 1 x, ( ) 1 L x = K x Mediante l ausi lio della ser ie di Taylor, con punto i ni zi al e ì, portato si no al secondo ordine otterremo la media della funzione perdita: 13
14 1 x 1 = x x= µ 1 + D x x= µ 1 x ( ) ( ) x µ + D x= µ x µ 1 Var( x) E [ L( x)] = K µ µ x L(x) E[L(x)] x [ ] K( x x ) K ( µ x ) + Var( x) x = Kx K µ +Var( x) x = 1 K x Tab.1 1 K µ [ ] Var( x) µ Per individuare la combinazione più robusta dei livelli dei fattori di controllo, viene analizzata la funzione monotona rapporto segnale/rumore che evidenzia gli effetti dei fattori sulla variabilità della prestazione x. Il rapporto segnale/rumore è inversamente proporzionale al costo valutato con la funzione perdita. Più grande è tale rapporto, più robuste sono le sue prestazioni. E possibile, pertanto affermare che il rapporto segnale/rumore dà un senso di quanto vicino il disegno è alle prestazioni ottimali di un prodotto o di un processo. Max di S/N x (Fig.5 a) x 1 Log S x = (Fig.5 b) x = (Fig.5 c) i xi 1 Log n 1 Log 1 i xi n Tab. 14
15 Il caso x è utilizzato ogni qual volta si vuole verificare le perdite dovute alle = impurezze in modo da poterne ridurre l effetto; invece, verrà preferito x = quando si è interessati alla potenza. $ $ a) b) x x $ c) x Fig.5 Piani incrociati Esempio: la prestazione principale di un utensile di lavoro è la sua vita utile x, alla cui lunghezza possono contribuire due fattori controllabili: il trattamento termico A e il tipo di metallo B. I fattori ambientali che influenzano la vita di questo utensile sono la durezza del materiale da lavorare C e la velocità da taglio D. Ci sono fattori di controllo e fattori di disturbo ciascuno dei quali composto da due livelli, pertanto si dovrebbero realizzare piani fattoriali ². In ambito di sperimentazione si decide di ridurre a le combinazioni dei fattori C e D in modo da realizzare un piano fattoriale ridotto a metà. Fig.6 Piano incrociato 15
16 Così operando si è tenuto conto non solo dei fattori controllabili, ma anche di quelli di disturbo mediante 8 trattamenti: TC11, TC1, TC1, TC, TC3, TC33, TC43 e TC44. Esempio Si vuole sviluppare il progetto di un giocattolo, un aereo di carta, la cui prestazione è la lunghezza di volo in metri misurando la distanza tra il punto in cui si lancia e il punto in cui si ferma al suolo dalla sua punta anteriore. Vengono utilizzati 4 lanciatori che operano in maniera standard (l altra mano tiene il gomito fermo ed aderente al busto). Gli esperimenti si svolgono in un locale ampio, senza correnti d aria e con pavimentazione liscia ed uniforme. Fattori di disturbo: Caratteristiche della carta Esecuzione delle pieghe Condizioni ambientali Spinta al momento del lancio Segnale di ingresso Scelta del modello di aereo Sistema: Aereo di carta Risposta del sistema Massimizzare la distanza Minimizzare la variabilità Fattori controllabili: A distribuzione dei pesi B incidenza degli alettoni C superficie alare D superficie dei flap Fig.5 Per ciascun fattore di controllo è possibile individuare tre livelli (tab.3). 16
17 Distribuzione dei pesi Incidenza alettoni Superficie alare Superficie flaps a1: verso prua b1: verso il basso c1: grande d1: piccola a: al centro b: orizzontale c1: intermedia d: intermedia a3: verso poppa b3: verso l alto c3: piccola d3: grande Tab.3 Fattori di controllo Angolo di stacco Altezza di lancio Forza impressa 45 Posizione seduto Posizione in piedi Persona 1 Persona 4 Persona Persona 3 Fig.6 Fattori di disturbo A questo punto è necessario realizzare i piani sperimentali per i fattori di controllo e di disturbo, tenendo in considerazione il fatto che l approccio del Taguchi trascura gli effetti incrociati e l analisi viene limitata ai soli effetti principali. Il piano fattoriale dei fattori controllabili si compone di 9 prove in modo da far ruotare, in maniera casuale, i livelli dei fattori controllabili. A tale piano sperimentale viene associato un altro relativo ai fattori di disturbo anch esso costituito da 9 prove per ciascun lancio. 17
18 In totale si ha uno studio composto da 4 fattori di 3 livelli; se avessi utilizzato l ANOVA avrei avuto la necessità di realizzare un piano sperimentale 3 4 = 81 aerei con un complessivo di 81*4=44 prove. L approccio del Taguchi riduce tale studio a 9 aerei e 4 prove richiedendo in totale 9*4=36 prove. Ciascun elemento della matrice ottenuta sperimentalmente tiene in considerazione la combinazione dei fattori controllabili e di disturbo. Fig.7 Piano incrociato Esercizio Costruzione di un aereo di carta. Siano dati i seguenti fattori controllabili e di disturbo: Fattori Livello 1 Livello Di progetto A peso Foglio Foglio doppio singolo B modello Triangolare Pentagonale C larghezza A4 A4/ Di disturbo D altezza di lancio Seduto In piedi E angolo di lancio 45 18
19 E stato realizzato un Piano incrociato 4*4 (num. Progetti * num. Condizioni di prova = 4 lanciatori) Risultati gittata: L1 L L3 L D A B C E T T T T Calcolare media e funzione S/N per stabilire quale combinazione di parametri conferisce al progetto migliori caratteristiche. Risoluzione Essendo interessati alla lunghezza di volo raggiunta dall aereo, utilizzeremo il rapporto segnale/rumore per x = : 1 Log L analisi provvederà alla stima delle medie e a minimizzare gli effetti dei fattori di rumore sulla risposta. 1 i xi n 1.3 1Log =.6 19
20 = Così come fatto per T1 è possibile agire alla stessa maniera per T, T3 e T4. L interesse ora si sposta sulla combinazione di parametri che conferisce al progetto le migliori caratteristiche. Indichiamo con low le condizioni associate a 1 e con high le condizioni associate a 1. A B C SN Media T ,6 14,9 T , 1,7 T ,1 1,1 T ,5 19,6 Trovare la media al livello A1 vuol dire fare la media di quei trattamenti associati a 1 (vedi cerchi azzurri). SN Media A low 1,4 1,8 A high 3,3 15,8 B low 1,9 13,5 B high,9 15, C low,6 11,4 C high 4,1 17, = 1.8 Così come fatto per il livello A low è possibile agire per tutti gli altri. Ora è necessario calcolare per ciascun livello la funzione segnale/rumore SN; la teoria (ricerca internet) vuole che vengano anch esse calcolate mediante una media aritmetica anche se esse derivano da relazioni contenenti logaritmi. A tal proposito ho ritenuto opportuno calcolare la media come media aritmetica e media logaritmica; in entrambi i metodi e il risultato finale ottenuto è circa lo stesso anche dovuto alla vicinanza tra i valori di SN per T1, T, T3 e T4.
21 SN Media SN A low 1,4 1,8 1,6 A high 3,3 15,8 3,9 B low 1,9 13,5 1,9 B high,9 15, 3,6 C low,6 11,4,6 C high 4,1 17, 4,3 18 Media aritmetica:.7 +. = 1.4 Media logaritmica: 1 1log = 1.6 SN SN 3,5 3,,5, 1,5 1,,5, A1 A 3,,8,6,4,, 1,8 1,6 1,4 1, B1 B SN 5, 4, 3,, 1,, 19, 18, C1 C 1
22 Fig.8 SN calcolato con la media aritmetica Sia che andassimo ad utilizzare la media aritmetica, sia che andassimo ad utilizzare la 19 media logaritmica otterremo lo stesso risultato, cioè la combinazione di fattori che conferisce al progetto le migliori caratteristiche sono: A, B e C che stanno ad indicare foglio doppio, pentagonale e A4/.
23 APPENDICE 1 3
24 Nella stesura della tesi (laurea triennale) mi sono imbattuto nella progettazione degli esperimenti. Lo studio è avvenuto nell ambito di industrializzazione delle molle elicoidali in acciaio prodotte dall Allevar d Rejna di Melfi. Lo scopo della tesi è stato quello di dover analizzare il processo produttivo che porta alla realizzazione del prodotto finito e nel contempo impiegare il DOE per l individuazione di un modello matematico che potesse dare un ausilio in ambito di industrializzazione della macchina avvolgitrice. Per mancanza di disponibilità non è stato possibile verificare la correttezza del modello individuato. La molla elicoidale viene suddivisa fittiziamente in tre parti: corpo molla, alzata iniziale e alzata finale e per ciascuna parte viene applicato il DOE. In maniera del tutto esplicativa allegherò a tale relazione lo studio relativo alla sola alzata iniziale; le altre due parti vengono affrontate alla stessa maniera. 4
25 Raccolta dei dati in ambito d industrializzazione Viene testato un campione di 5 pezzi. I fattori variabili sui quali sarà possibile eseguire delle variazioni per ottenere il risultato voluto sono i seguenti: diametro interno minimo/iniziale; diametro interno massimo/finale; alzata iniziale; alzata terminale; sviluppo spire. Per ciascuno di questi fattori, sarà indicata una tolleranza ammissibile che verrà aggiunta ai rispettivi valori individuati in ambito di progettazione. Con i valori individuati si esegue la prima produzione, composta di 5 pezzi, ottenendo i valori individuati nella prima colonna della tabella Lotto 1 Lotto Pezzo Pezzo 1 Diametro interno minimo/iniziale 9 ± 1 mm Diametro interno massimo/terminale 135 ± 1 mm Alzata iniziale 1 ± 3 mm Alzata terminale 1 ± 3 mm Pezzo 9.7 Pezzo Pezzo 3 91 Pezzo 3 Pezzo Pezzo 4 Pezzo Pezzo 5 Pezzo Pezzo 1 Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo 3 Pezzo Pezzo 4 Pezzo Pezzo 5 Pezzo Pezzo 1 Pezzo 1.3 Pezzo Pezzo 3 1. Pezzo 3 Pezzo 4 9. Pezzo 4 Pezzo Pezzo 5 Pezzo Pezzo 1 Pezzo 8.9 Pezzo Pezzo Pezzo 3 Pezzo Pezzo 4 Pezzo 5 7. Pezzo 5 5 3
26 Sviluppo spire 5.5 ± 15 Pezzo Pezzo 1 Pezzo + 7 Pezzo Pezzo Pezzo 3 Pezzo Pezzo 4 Pezzo Pezzo 5 Tabella 3.17 Analizziamo fattore per fattore: diametro interno minimo/iniziale: è possibile individuare in questo primo fattore dei pezzi in fuori controllo; per poter ovviare a questa problematica, essendo imputato il diametro interno minimo, si ritiene opportuno far variare il diametro del mandrino portando in questo caso la sua riduzione in quanto essi superano il limite superiore ammissibile; diametro interno massimo/terminale: questo fattore non è in fuori controllo e quindi non si apportano modifiche che facciano variare i parametri; alzata iniziale e alzata terminale: in entrambi questi fattori si registra la presenza di parametri che raggiungono il valore limite inferiore ammissibile; per poter ottenere risultati migliori si aumenta il passo del corpo molla di quanto ci interessa aumentare il valore più basso registrato da questi fattori, nel caso in esame significa portare il passo del corpo della molla da 18.4 mm a.4 mm in quanto si vuole recuperare mm; nell alzata terminale bisogna aumentare di mm + un una tolleranza di 1 mm che tenga conto della riduzione dell alzata terminale dovuta all aumento imposto all alzata iniziale dato che l altezza libera della molla non varia; sviluppo spire: questo fattore è in controllo. Apportate le apposite modifiche è opportuno industrializzarle sull avvolgitrice, segnare di conseguenza i nuovi risultati e verificare che le correzioni apportate permettano il raggiungimento dell obiettivo voluto e quindi la soddisfazione del cliente raggiungendo le caratteristiche geometriche richieste. I nuovi risultati sono riassunti nella tabella 3.18 colonna : 4 6
27 Lotto 1 Lotto Pezzo Pezzo Diametro interno minimo/iniziale 9 ± 1 mm Diametro interno massimo/terminale 135 ± 1 mm Alzata iniziale 1 ± 3 mm Alzata terminale 1 ± 3 mm Sviluppo spire 5.5 ± 15 Pezzo 9.7 Pezzo 9.4 Pezzo 3 91 Pezzo 3 9. Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo 1.3 Pezzo 13. Pezzo 3 1. Pezzo Pezzo 4 9. Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo 8.9 Pezzo 11.5 Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo 5 7. Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo + 7 Pezzo + 6 Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo Pezzo Tabella 3.18 Ora la macchina avvolgitrice lavora in controllo ed è pronta per la produzione. Inconvenienti individuati in fase d industrializzazione Come si è potuto individuare nella fase di industrializzazione del paragrafo precedente, non viene utilizzato alcun approccio modellistico per tentare di limitare il numero di prove necessarie al raggiungimento dell obiettivo preposto con un risparmio in termini di tempo e costi relativi a mano d opera e materiale acquistato. Un approccio di possibile implementazione alla risoluzione degli inconvenienti individuati in ambito d industrializzazione, potrebbe essere l applicazione del DOE (Design of Experiment). 5 7
28 Il DOE, mediante l utilizzo d i prove sperimentali, permette di individuare un modello matematico, in funzione delle possibili prove sperimentali eseguite, che consente di prevedere il comportamento della molla in ambito d industrializzazione riducendo, in caso di esito positivo, il numero di prove necessarie per la fase di industrializzazione riducendo tutti i costi annessi (materia prime, mano d opera e tempo). La possibile applicabilità della tecnica, sarà valutata in linea del tutto teorica, data l impossibilità di eseguire delle pr ove sperimentali in azienda, in quanto durante il periodo di stage non è stata richiesta alcuna industrializzazione di nuovi modelli. Cos è una tecnica sperimentale DOE (Design of Experiment) Progettare un esperimento, significa eseguire una prova o una serie di prove in cui si fanno variare i contributi delle variabili di processo, in modo da poter osservare ed identificare le corrispondenti variazioni nella risposta della produzione. Il processo di produzione, come mostrato in Fig.3.19, può essere visualizzato come una combinazione di macchine, metodi e risorse umane che trasformano la materia prima in prodotto finito. Fattori controllabili. INPUT Processo OUTPUT. Fattori in ingresso non controllabili Fig
29 I fattori in ingresso possono essere suddivisi in due categorie: controllabili; non controllabili (fattori di rumore). Gli obiettivi delle tecniche di progettazione degli esperimenti sono: determinare quali variabili influenzano maggiormente la risposta Y del sistema del processo; determinare i fattori di ingresso controllabili, Xp, in modo da rendere la risposta del sistema, Y, vicina al valore nominale; determinare i fattori di ingresso controllabili che minimizzano la variabilità della risposta Y; determinare i fattori di ingresso controllabili in modo da minimizzare gli effetti delle variabili incontrollabili. Tali metodi di progettazione di un esperimento, possono essere utilizzati per lo sviluppo di un nuovo processo o per migliorare lo stesso facendo in modo che diventi robusto o insensibile alle fonti esterne di variabilità. I metodi di controllo statistico di processo e progettazione degli esperimenti, sono due strumenti molto potenti per il miglioramento e l ottimizzazione dei processi; per esempio: un processo è in controllo statistico ma ha una bassa capacità produttiva, per migliorare ciò è necessario ridurre la variabilità dei fattori di processo e la tecnica DOE permette di fare proprio questo. Questo tipo di studio può essere di tipo attivo oppure passivo: attivo: verranno eseguite una serie di prove cambiando i fattori variabili e osservando le corrispondenti variazioni nella produzione e questo produrrà informazioni che possano farci ottenere un miglioramento; passivo: osservare il processo aspettando di raccogliere informazioni che possano portare ad un effettiva variazione della produzione. I metodi di progettazione degli esperimenti possono essere anche molto utili nel controllo statistico di processo; per esempio: supponiamo che una carta di controllo indica che il processo è fuori controllo e si hanno molti fattori incontrollabili in ingresso. In questa situazione, può risultare particolarmente complesso portare il processo in controllo, ma per poter identificare quali variabili di processo hanno influenzato maggiormente è possibile utilizzare il DOE. 7 9
30 A conclusione di ciò, è possibile affermare che le tecniche sperimentali del DOE sono strumenti importanti per migliorare un processo manifatturiero e nello sviluppo di un nuovo prodotto e/o processo. Lo sviluppo di processo, ottenibile con tecniche sperimentali, porta ai seguenti risultati: prodotto migliorato; variabilità di processo ridotta e prodotto finito conforme alle richieste; tempo di sviluppo prodotto ridotto; costi complessivi ridotti. Le tecniche DOE possono avere un ruolo importante anche nella pianificazione delle attività di progettazione, dove si vuole migliorare i prodotti già esistenti e/o sviluppare i nuovi. Utilizzare tali tecniche nella pianificazione delle attività di progettazione, porta ai seguenti risultati: valutazione e paragone dei progetti; valutazione di possibili alternative di materiali; individuazione dei parametri chiave che hanno un maggior impatto sul prodotto finito. In definitiva è possibile affermare che queste tecniche sperimentali permettono di ottenere un manufatto e un processo migliorato e più affidabile, un prodotto a basso costo e in un minor tempo di sviluppo. Implementazione del DOE alla fase di avvolgimento Le variabili in ingresso della macchina avvolgitrice sono: giri del mandrino o patrona a seconda che venga o meno utilizzato il guida rullo per conferire alla barra incandescente le caratteristiche geometriche della molla richieste dal committente; passo, questo parametro può essere conferito alla molla mediante il movimento orizzontale del guida rullo oppure mediante le scalananature ricavata sulla patrona. A seguito dell ambito di sviluppo molla, si sono ottenuti i seguenti valori da immettere come input alla macchina avvolgitrice (tabella 3.4): GIRI PASSO TOT. GIRI ALZATA Alzata iniziale Corpo molla Alzata Termin Tabella
31 Le variabili d uscita della macchina avvolgitrice sono le seguenti: diametro interno minimo/iniziale; diametro interno massimo/terminale; alzata iniziale; alzata finale; sviluppo spire. Delle cinque variabili d uscita, i primi due parametri indicati, diametro interno minimo/iniziale e massimo/terminale, non possono essere studianti mediante la tecnica DOE, poiché essi non variano con i parametri d ingresso della macchina stessa; infatti, se questi due fattori non sono in controllo non si agisce sulla macchina per eseguire una nuova programmazione, ma essendo legati al diametro del mandrino sarà necessario far eseguire una nuova lavorazione di tornitura del mandrino per raggiungere l obiettivo preposto. Ora bisognerà studiare le tre variabili di uscita, ma il DOE sviluppa modelli per processi che hanno una sola uscita di processo Y e possono avere più ingressi; per questo motivo si ritiene opportuno realizzare tre DOE così come vengono rappresentati nella Fig. 3.5: GIRI PASSO Macchina Avvolgitrice Y1(alzata iniziale) GIRI PASSO Macchina Avvolgitrice Y(alzata finale) GIRI PASSO Macchina Avvolgitrice Y3(corpo molla) Fig. 3.5, Fattori di input e output (DOE) 9 31
32 Le tre implementazioni hanno, i seguenti dati in comune: G: giri mandrino; P: passo. Di questi due fattori, bisogna ora individuare i due livelli di studio, low e high, registrati nella fase sperimentale. DOE-Alzata iniziale, corpo molla e alzata terminale Il primo passo consiste nell individuazione, nella fase di sperimentazione, dei due livelli dei fattori d ingresso così come indicato di seguito: GIRI x (low) x (high) PASSO x (low) x (high) Fattore Livello Low Livello high G x (low) x (high) P x (low) x (high) Tab.3.6 Essendo un piano fattoriale a due livelli, dovrò eseguire 4 test. Condizioni codificate Condizioni iniziali Test X1 X G P x (low) x (low) + - x (high) x (low) x (low) x (high) x (high) x (high) Tab.3.7 Bisognerà eseguire gli esperimenti così come sono state individuate nello step precedente, tabella 3.7, misurando la risposta della macchina avvolgitrice. 3 3
33 X1 X Y Y1 + - Y Y Y4 º = 1 ¹ = Ora è possibile ricercare gli effetti principali : Effetto G: livello high Y, Y4; livello low Y1, Y3. Y + Y 4 Y1 + L effetto medio dovuto al fattore G sarà: EG = Effetto P : livello high Y3, Y4 ; livello low Y1, Y. Y 3 Y + Y 4 Y1 + L effetto medio dovuto al fattore P sarà: EP = L effetto d interazione GP sarà : 3 Y.. X1 X X1 Y Y Y Y Y4 Tab.3.9 La colonna X1, si ottiene mediante il rapporto X1 * X = X1; livello low Y, Y3 ; livello high Y1, Y4. EGP = Y + Y 4 Y + 1 Y 3. Ora è possibile scrivere l equazione di regressione: 31 33
34 y = β + β 1X1 + β X + β 1X1X + ε. â = (Y1 + Y +Y3+ Y4)/4; â1 = EG / ; â = EP / ; â1 = EGP /. Nell implementazione del DOE rispetto al corpo molla, bisogna fare attenzione poiché all uscita dalla macchina avvolgitrice la variabile misurabile è lo sviluppo spire e quindi relativo all intera alzata della molla; pertanto a questo valore bisognerà sottrarre i valori costanti di alzata iniziale e terminale. Il modello ottenuto, permette di prevedere la risposta del processo al variare dei fattori d ingresso: giri e passo. ϖ Alzata iniziale GIRI PASSO Fattore Livello Low Livello high G P Tab
35 Condizioni codificate Condizioni iniziali Test X1 X G P Tab.3.31 X1 X X1 Y Y1 = Y = Y3 = Y4 = 1.6 Tab E G = =. ; E P = = ; E GP = =.4 ; β = = β 1 = =.1; β = ; β 1 = =. ; y = x1. x1x + ε Le variabili x1 e x sono riferite alle condizioni codificate e pertanto è opportuno codificare gli eventuali fattori di ingresso mediante l utilizzo di interpolazioni l ineari. Per poter confrontare i risultati, è opportuno utilizzare gli stessi dati di ingresso e quindi si normalizzeranno i dati individuati in fase di sviluppo molla
36 Condizioni codificate 1 Fig Interpolazione lineare GIRI = 1+ 1 x x1 = Livelli Condizioni codificate Fig Interpolazione lineare PASSO = 1+ 1 x + 1 x = Livelli 36 34
37 y = x1. x1x = 1. 74mm Alzata Iniziale Valori Allevard Rejna: (11.4; 1.3; 1.; 9.; 9.1) mm; Valore DOE: 1.74 mm; Valore di progetto: 1±3 mm. L applicazione della tecnica DOE, all alzata iniziale, mediante la sperimentazione a disposizione, offre un ottimo risultato in termini di raggiungimento del valore cercato essendo la risposta del modello pienamente all interno della tolleranza imposta. E opportuno sottolineare la presenza di valori, in ambito di sperimentazione Allevard Rejna, al limite inferiore nel range di accettazione; questa condizione è di precario equilibrio in quanto è sufficiente una piccola variazione della risposta in uscita per far di conseguenza realizzare molle che non rispettano più i valori di progetto. Quest ultimo inconveniente, con gli stessi dati di partenza, non si verificano con la tecnica DOE
Progettazione Robusta
Progettazione Robusta Perdita Consumatore qualità = f 1 (perdita Perdite di reputazione e quote di mercato Costi di garanzia per il produttore La qualità di un prodotto è la (minima perdita impartita alla
Progettazione del processo
Progettazione del processo produttivo Il miglioramento della qualità e della produttività ha maggiore efficacia quando è parte integrante del processo di realizzazione del prodotto. In particolare l uso
Progettazione del processo produttivo
Progettazione del processo produttivo Il miglioramento della qualità e della produttività ha maggiore efficacia quando è parte integrante del processo di realizzazione del prodotto. In particolare l uso
CAPACITÀ DI PROCESSO (PROCESS CAPABILITY)
CICLO DI LEZIONI per Progetto e Gestione della Qualità Facoltà di Ingegneria CAPACITÀ DI PROCESSO (PROCESS CAPABILITY) Carlo Noè Università Carlo Cattaneo e-mail: [email protected] 1 CAPACITÀ DI PROCESSO Il
Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore
Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore 13.1: Introduzione L analisi dei due capitoli precedenti ha fornito tutti i concetti necessari per affrontare l argomento di questo capitolo:
Norme per l organizzazione - ISO serie 9000
Norme per l organizzazione - ISO serie 9000 Le norme cosiddette organizzative definiscono le caratteristiche ed i requisiti che sono stati definiti come necessari e qualificanti per le organizzazioni al
APPUNTI DI MATEMATICA LE FRAZIONI ALGEBRICHE ALESSANDRO BOCCONI
APPUNTI DI MATEMATICA LE FRAZIONI ALGEBRICHE ALESSANDRO BOCCONI Indice 1 Le frazioni algebriche 1.1 Il minimo comune multiplo e il Massimo Comun Divisore fra polinomi........ 1. Le frazioni algebriche....................................
SPC e distribuzione normale con Access
SPC e distribuzione normale con Access In questo articolo esamineremo una applicazione Access per il calcolo e la rappresentazione grafica della distribuzione normale, collegata con tabelle di Clienti,
Corso formazione su Sistema di gestione della qualità. Standard ISO 9001:2000/2008 Vision 2000
Corso formazione su Sistema di gestione della qualità Standard ISO 9001:2000/2008 Vision 2000 Concetto di qualità La parola Qualità sta a significare l'insieme delle caratteristiche di un prodotto/servizio
Analisi e diagramma di Pareto
Analisi e diagramma di Pareto L'analisi di Pareto è una metodologia statistica utilizzata per individuare i problemi più rilevanti nella situazione in esame e quindi le priorità di intervento. L'obiettivo
MService La soluzione per ottimizzare le prestazioni dell impianto
MService La soluzione per ottimizzare le prestazioni dell impianto Il segreto del successo di un azienda sta nel tenere sotto controllo lo stato di salute delle apparecchiature degli impianti. Dati industriali
Indice generale. OOA Analisi Orientata agli Oggetti. Introduzione. Analisi
Indice generale OOA Analisi Orientata agli Oggetti Introduzione Analisi Metodi d' analisi Analisi funzionale Analisi del flusso dei dati Analisi delle informazioni Analisi Orientata agli Oggetti (OOA)
~ Copyright Ripetizionando - All rights reserved ~ http://ripetizionando.wordpress.com STUDIO DI FUNZIONE
STUDIO DI FUNZIONE Passaggi fondamentali Per effettuare uno studio di funzione completo, che non lascia quindi margine a una quasi sicuramente errata inventiva, sono necessari i seguenti 7 passaggi: 1.
I modelli normativi. I modelli per l eccellenza. I modelli di gestione per la qualità. ! I modelli normativi. ! I modelli per l eccellenza
1 I modelli di gestione per la qualità I modelli normativi I modelli per l eccellenza Entrambi i modelli si basano sull applicazione degli otto principi del TQM 2 I modelli normativi I modelli normativi
EVOLUZIONE DELLE INIZIATIVE PER LA QUALITA : L APPROCCIO SIX SIGMA
http://www.sinedi.com ARTICOLO 3 LUGLIO 2006 EVOLUZIONE DELLE INIZIATIVE PER LA QUALITA : L APPROCCIO SIX SIGMA A partire dal 1980 sono state sviluppate diverse metodologie per la gestione della qualità
Analisi sensitività. Strumenti per il supporto alle decisioni nel processo di Valutazione d azienda
Analisi sensitività. Strumenti per il supporto alle decisioni nel processo di Valutazione d azienda Premessa Con l analisi di sensitività il perito valutatore elabora un range di valori invece di un dato
come nasce una ricerca
PSICOLOGIA SOCIALE lez. 2 RICERCA SCIENTIFICA O SENSO COMUNE? Paola Magnano [email protected] ricevimento: martedì ore 10-11 c/o Studio 16, piano -1 PSICOLOGIA SOCIALE COME SCIENZA EMPIRICA le sue
I modelli normativi. I modelli per l eccellenza. I modelli di gestione per la qualità
1 I modelli di gestione per la qualità I modelli normativi I modelli per l eccellenza Entrambi i modelli si basano sull applicazione degli otto principi del TQM 2 I modelli normativi I modelli normativi
Il concetto di valore medio in generale
Il concetto di valore medio in generale Nella statistica descrittiva si distinguono solitamente due tipi di medie: - le medie analitiche, che soddisfano ad una condizione di invarianza e si calcolano tenendo
LE CARTE DI CONTROLLO (4)
LE CARTE DI CONTROLLO (4) Tipo di carta di controllo Frazione difettosa Carta p Numero di difettosi Carta np Dimensione campione Variabile, solitamente >= 50 costante, solitamente >= 50 Linea centrale
Laboratorio di Pedagogia Sperimentale. Indice
INSEGNAMENTO DI LABORATORIO DI PEDAGOGIA SPERIMENTALE LEZIONE III INTRODUZIONE ALLA RICERCA SPERIMENTALE (PARTE III) PROF. VINCENZO BONAZZA Indice 1 L ipotesi -----------------------------------------------------------
C) DIAGRAMMA A SETTORI
C) DIAGRAMMA A SETTORI Procedura: Determinare la percentuale per ciascuna categoria Convertire i valori percentuali in gradi d angolo Disegnare un cerchio e tracciare i settori Contrassegnare i settori
Dimensione di uno Spazio vettoriale
Capitolo 4 Dimensione di uno Spazio vettoriale 4.1 Introduzione Dedichiamo questo capitolo ad un concetto fondamentale in algebra lineare: la dimensione di uno spazio vettoriale. Daremo una definizione
della manutenzione, includa i requisiti relativi ai sottosistemi strutturali all interno del loro contesto operativo.
L 320/8 Gazzetta ufficiale dell Unione europea IT 17.11.2012 REGOLAMENTO (UE) N. 1078/2012 DELLA COMMISSIONE del 16 novembre 2012 relativo a un metodo di sicurezza comune per il monitoraggio che devono
Capitolo 2. Operazione di limite
Capitolo 2 Operazione di ite In questo capitolo vogliamo occuparci dell operazione di ite, strumento indispensabile per scoprire molte proprietà delle funzioni. D ora in avanti riguarderemo i domini A
ESERCITAZIONE Scrittura di un programma CNC per la fresatura di un componente dato
ESERCITAZIONE Scrittura di un programma CNC per la fresatura di un componente dato Nella presente esercitazione si redige il programma CNC per la fresatura del pezzo illustrato nelle Figure 1 e 2. Figura
La Qualità il Controllo ed il Collaudo della macchina utensile. Dr. Giacomo Gelmi
La Qualità il Controllo ed il Collaudo della macchina utensile Dr. Giacomo Gelmi Che cosa è una macchina utensile? E uno spazio fisico in cui si collocano, sostenuti da adeguate strutture ed in posizioni
RIDURRE I COSTI ENERGETICI!
Otto sono le azioni indipendenti per raggiungere un unico obiettivo: RIDURRE I COSTI ENERGETICI! www.consulenzaenergetica.it 1 Controllo fatture Per gli utenti che sono o meno nel mercato libero il controllo
11. Evoluzione del Software
11. Evoluzione del Software Andrea Polini Ingegneria del Software Corso di Laurea in Informatica (Ingegneria del Software) 11. Evoluzione del Software 1 / 21 Evoluzione del Software - generalità Cosa,
IL PROCESSO DI FABBRICAZIONE (sviluppo nuovo prodotto)
CORSO DI Gestione aziendale Facoltà di Ingegneria IL PROCESSO DI FABBRICAZIONE (sviluppo nuovo prodotto) Carlo Noè Università Carlo Cattaneo Istituto di Tecnologie e-mail: [email protected] 1 Il processo di
Indice di rischio globale
Indice di rischio globale Di Pietro Bottani Dottore Commercialista in Prato Introduzione Con tale studio abbiamo cercato di creare un indice generale capace di valutare il rischio economico-finanziario
INTRODUZIONE AL DESIGN OF EXPERIMENTS (Parte 1)
INTRODUZIONE AL DESIGN OF EXPERIMENTS (Parte 1) 151 Introduzione Un esperimento è una prova o una serie di prove. Gli esperimenti sono largamente utilizzati nel campo dell ingegneria. Tra le varie applicazioni;
1. Distribuzioni campionarie
Università degli Studi di Basilicata Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia Aziendale - a.a. 2012/2013 lezioni di statistica del 3 e 6 giugno 2013 - di Massimo Cristallo - 1. Distribuzioni campionarie
REGOLAMENTO INTERNO DEL CONTROLLO DI GESTIONE
COMUNE DI CORMANO PROVINCIA DI MILANO REGOLAMENTO INTERNO DEL CONTROLLO DI GESTIONE (approvato con deliberazione C.C. n. 58 del 01/12/2003) 1 INDICE ART. 1 ART. 2 ART. 3 ART. 4 ART. 5 ART. 6 AMBITO DI
03. Il Modello Gestionale per Processi
03. Il Modello Gestionale per Processi Gli aspetti strutturali (vale a dire l organigramma e la descrizione delle funzioni, ruoli e responsabilità) da soli non bastano per gestire la performance; l organigramma
STORE MANAGER.. LE COMPETENZE CARATTERISTICHE E I BISOGNI DI FORMAZIONE
STORE MANAGER.. LE COMPETENZE CARATTERISTICHE E I BISOGNI DI FORMAZIONE 1 Indice 1. Premessa 2. Obiettivo 3. Le competenze del profilo ideale Competenze 3.1. Età ed esperienza 3.2. Le reali competenze
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTA DI INGEGNERIA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA STRUTTURALE PROVE SPERIMENTALI SU PIGNATTE IN PSE RELAZIONE
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTA DI INGEGNERIA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA STRUTTURALE PROVE SPERIMENTALI SU PIGNATTE IN PSE RELAZIONE Il Responsabile Scientifico Dott. Ing. Fausto Mistretta Il
GESTIONE DELLE TECNOLOGIE AMBIENTALI PER SCARICHI INDUSTRIALI ED EMISSIONI NOCIVE LEZIONE 10. Angelo Bonomi
GESTIONE DELLE TECNOLOGIE AMBIENTALI PER SCARICHI INDUSTRIALI ED EMISSIONI NOCIVE LEZIONE 10 Angelo Bonomi CONSIDERAZIONI SUL MONITORAGGIO Un monitoraggio ottimale dipende dalle considerazioni seguenti:
LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La comprensione
LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La comprensione dell impresa e del suo contesto e la valutazione dei rischi di errori significativi Ottobre 2013 Indice 1. La comprensione dell impresa e del suo contesto
Project Management. Modulo: Introduzione. prof. ing. Guido Guizzi
Project Management Modulo: Introduzione prof. ing. Guido Guizzi Definizione di Project Management Processo unico consistente in un insieme di attività coordinate con scadenze iniziali e finali, intraprese
Che volontari cerchiamo? Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile
Che volontari cerchiamo? Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile Premessa All arrivo di un nuovo volontario l intero sistema dell associazione viene in qualche modo toccato. Le relazioni si strutturano diversamente
Guida Compilazione Piani di Studio on-line
Guida Compilazione Piani di Studio on-line SIA (Sistemi Informativi d Ateneo) Visualizzazione e presentazione piani di studio ordinamento 509 e 270 Università della Calabria (Unità organizzativa complessa-
Appunti sulla Macchina di Turing. Macchina di Turing
Macchina di Turing Una macchina di Turing è costituita dai seguenti elementi (vedi fig. 1): a) una unità di memoria, detta memoria esterna, consistente in un nastro illimitato in entrambi i sensi e suddiviso
Sistema di diagnosi CAR TEST
Data: 30/09/09 1 di 7 Sistema di diagnosi CAR TEST Il sistema di diagnosi CAR TEST venne convenientemente utilizzato per: - verificare che la scocca di un veicolo sia dimensionalmente conforme ai disegni
Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo.
DALLE PESATE ALL ARITMETICA FINITA IN BASE 2 Si è trovato, partendo da un problema concreto, che con la base 2, utilizzando alcune potenze della base, operando con solo addizioni, posso ottenere tutti
A cura di Giorgio Mezzasalma
GUIDA METODOLOGICA PER IL MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEL PIANO DI COMUNICAZIONE E INFORMAZIONE FSE P.O.R. 2007-2013 E DEI RELATIVI PIANI OPERATIVI DI COMUNICAZIONE ANNUALI A cura di Giorgio Mezzasalma
TECNICHE DI SIMULAZIONE
TECNICHE DI SIMULAZIONE INTRODUZIONE Francesca Mazzia Dipartimento di Matematica Università di Bari a.a. 2004/2005 TECNICHE DI SIMULAZIONE p. 1 Introduzione alla simulazione Una simulazione è l imitazione
I SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA
I SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA ing. Davide Musiani Modena- Mercoledì 8 Ottobre 2008 L art. 30 del D.Lgs 81/08 suggerisce due modelli organizzativi e di controllo considerati idonei ad avere efficacia
Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni
Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni 25.1: Introduzione In questo capitolo la teoria economica discussa nei capitoli 23 e 24 viene applicata all analisi dello scambio del rischio nel
Stima per intervalli Nei metodi di stima puntuale è sempre presente un ^ errore θ θ dovuto al fatto che la stima di θ in genere non coincide con il parametro θ. Sorge quindi l esigenza di determinare una
OSSERVAZIONI TEORICHE Lezione n. 4
OSSERVAZIONI TEORICHE Lezione n. 4 Finalità: Sistematizzare concetti e definizioni. Verificare l apprendimento. Metodo: Lettura delle OSSERVAZIONI e risoluzione della scheda di verifica delle conoscenze
Metodi statistici per le ricerche di mercato
Metodi statistici per le ricerche di mercato Prof.ssa Isabella Mingo A.A. 2014-2015 Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione Corso di laurea Magistrale in «Organizzazione e marketing per
Regressione Mario Guarracino Data Mining a.a. 2010/2011
Regressione Esempio Un azienda manifatturiera vuole analizzare il legame che intercorre tra il volume produttivo X per uno dei propri stabilimenti e il corrispondente costo mensile Y di produzione. Volume
SCELTA DELL APPROCCIO. A corredo delle linee guida per l autovalutazione e il miglioramento
SCELTA DELL APPROCCIO A corredo delle linee guida per l autovalutazione e il miglioramento 1 SCELTA DELL APPROCCIO l approccio all autovalutazione diffusa può essere normale o semplificato, a seconda delle
ANALISI DELLE FREQUENZE: IL TEST CHI 2
ANALISI DELLE FREQUENZE: IL TEST CHI 2 Quando si hanno scale nominali o ordinali, non è possibile calcolare il t, poiché non abbiamo medie, ma solo frequenze. In questi casi, per verificare se un evento
Università degli Studi di Milano Bicocca CdS ECOAMM Corso di Metodi Statistici per l Amministrazione delle Imprese CARTE DI CONTROLLO PER VARIABILI
Università degli Studi di Milano Bicocca CdS ECOAMM Corso di Metodi Statistici per l Amministrazione delle Imprese CARTE DI CONTROLLO PER VARIABILI 1. L azienda Wood produce legno compensato per costruzioni
Esercizi su. Funzioni
Esercizi su Funzioni ๒ Varie Tracce extra Sul sito del corso ๓ Esercizi funz_max.cc funz_fattoriale.cc ๔ Documentazione Il codice va documentato (commentato) Leggibilità Riduzione degli errori Manutenibilità
Richiami di teoria della domanda di moneta
Richiami di teoria della domanda di moneta Parte seconda La teoria della preferenza della liquidità di Keynes Keynes distingue tre moventi principali per cui si detiene moneta. Transattivo Precauzionale
La distribuzione Normale. La distribuzione Normale
La Distribuzione Normale o Gaussiana è la distribuzione più importante ed utilizzata in tutta la statistica La curva delle frequenze della distribuzione Normale ha una forma caratteristica, simile ad una
GESTIONE AVANZATA DEI MATERIALI
GESTIONE AVANZATA DEI MATERIALI Divulgazione Implementazione/Modifica Software SW0003784 Creazione 23/01/2014 Revisione del 27/06/2014 Numero 1 Una gestione avanzata dei materiali strategici e delle materie
Corso di Fisica generale
Corso di Fisica generale Liceo Scientifico Righi, Cesena Anno Scolastico 2014/15 1C Introduzione alla Incertezza della Misura Sperimentale I Riccardo Fabbri 1 (Dispense ed esercizi su www.riccardofabbri.eu)
APPUNTI SU PROBLEMI CON CALCOLO PERCENTUALE
APPUNTI SU PROBLEMI CON CALCOLO PERCENTUALE 1. Proporzionalità diretta e proporzionalità inversa Analizziamo le seguenti formule Peso Lordo = Peso Netto + Tara Ricavo = Utile + Costo Rata = Importo + Interesse
Ottimizzazione Multi Obiettivo
Ottimizzazione Multi Obiettivo 1 Ottimizzazione Multi Obiettivo I problemi affrontati fino ad ora erano caratterizzati da una unica (e ben definita) funzione obiettivo. I problemi di ottimizzazione reali
SAFETY & MOVING. Miglioramento delle pratiche di efficienza produttiva. 6 maggio 2014. ing. Marco Lanciai
SAFETY & MOVING Miglioramento delle pratiche di efficienza produttiva 6 maggio 2014 ing. Marco Lanciai Indice Assemblaggio Gestione dei magazzini Movimentazione di merci e materiali 2 Contesto storico
La gestione manageriale dei progetti
PROGETTAZIONE Pianificazione, programmazione temporale, gestione delle risorse umane: l organizzazione generale del progetto Dimitri Grigoriadis La gestione manageriale dei progetti Per organizzare il
COMUNE DI SOLBIATE ARNO
SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 98 del 14.11.2013 1 GLI ELEMENTI DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE Oggetto della valutazione:obiettivi
( x) ( x) 0. Equazioni irrazionali
Equazioni irrazionali Definizione: si definisce equazione irrazionale un equazione in cui compaiono uno o più radicali contenenti l incognita. Esempio 7 Ricordiamo quanto visto sulle condizioni di esistenza
Capitolo 4 Probabilità
Levine, Krehbiel, Berenson Statistica II ed. 2006 Apogeo Capitolo 4 Probabilità Insegnamento: Statistica Corso di Laurea Triennale in Economia Facoltà di Economia, Università di Ferrara Docenti: Dott.
ISTRUZIONI PER LA GESTIONE BUDGET
ISTRUZIONI PER LA GESTIONE BUDGET 1) OPERAZIONI PRELIMINARI PER LA GESTIONE BUDGET...1 2) INSERIMENTO E GESTIONE BUDGET PER LA PREVISIONE...4 3) STAMPA DIFFERENZE CAPITOLI/BUDGET.10 4) ANNULLAMENTO BUDGET
Capitolo II. La forma del valore. 7. La duplice forma in cui si presenta la merce: naturale e di valore.
Capitolo II La forma del valore 7. La duplice forma in cui si presenta la merce: naturale e di valore. I beni nascono come valori d uso: nel loro divenire merci acquisiscono anche un valore (di scambio).
Città di Montalto Uffugo (Provincia di Cosenza) SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
Città di Montalto Uffugo (Provincia di Cosenza) SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Allegato Delibera Giunta Comunale n. 110 del 19 maggio 2014 1) Caratteristiche generali del sistema
Probabilità condizionata: p(a/b) che avvenga A, una volta accaduto B. Evento prodotto: Evento in cui si verifica sia A che B ; p(a&b) = p(a) x p(b/a)
Probabilità condizionata: p(a/b) che avvenga A, una volta accaduto B Eventi indipendenti: un evento non influenza l altro Eventi disgiunti: il verificarsi di un evento esclude l altro Evento prodotto:
Tecniche di Prototipazione. Introduzione
Tecniche di Prototipazione Introduzione Con il termine prototipo si intende il primo esempio di un prodotto che deve essere sviluppato e che consente di poter effettuare considerazioni preliminari prima
ANALISI GRAFICHE PER IL CONTROLLO DELLA QUALITA : ESEMPI DI APPLICAZIONI
ANALISI GRAFICHE PER IL CONTROLLO DELLA QUALITA : ESEMPI DI APPLICAZIONI (sintesi da Prof.ssa Di Nardo, Università della Basilicata, http://www.unibas.it/utenti/dinardo/home.html) ISTOGRAMMA/DIAGRAMMA
IL CICLO DI VITA DEL PROGETTO. Elementi essenziali di progetto. Fasi e tappe Gli Approcci
UNIVERSITA MILANO BICOCCA Corso di laurea di primo livello in servizio sociale anno accademico 2009-2010 Progettare il sociale Prof. Dario A. Colombo IL CICLO DI VITA DEL PROGETTO Elementi essenziali di
MODELLO PER LO SVILUPPO DEL PRODOTTO
MODELLO PER LO SVILUPPO DEL PRODOTTO 34 Funzioni aziendali coinvolte nello sviluppo prodotto LE PRINCIPALI FUNZIONI AZIENDALI PROTAGONISTE NELLO SVIPUPPO PRODOTTI SONO: Progettazione e sviluppo prodotto
Perfare MASSIMIZZARE IL VALORE DELL ATTUALE GAMMA DI PRODOTTI
Perfare Perfare Percorsi aziendali di formazione e assistenza operativa MASSIMIZZARE IL VALORE DELL ATTUALE GAMMA DI PRODOTTI Costruire un piano di azioni concrete per ottenere il massimo valore dall attuale
matematica probabilmente
IS science centre immaginario scientifico Laboratorio dell'immaginario Scientifico - Trieste tel. 040224424 - fax 040224439 - e-mail: [email protected] - www.immaginarioscientifico.it indice Altezze e
REGOLAMENTO (UE) N. 1235/2011 DELLA COMMISSIONE
30.11.2011 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 317/17 REGOLAMENTO (UE) N. 1235/2011 DELLA COMMISSIONE del 29 novembre 2011 recante modifica del regolamento (CE) n. 1222/2009 del Parlamento europeo
Evidenziare le modalità con le quali l azienda agrituristica produce valore per i clienti attraverso la gestione dei propri processi.
5. Processi Evidenziare le modalità con le quali l azienda agrituristica produce valore per i clienti attraverso la gestione dei propri processi. Il criterio vuole approfondire come l azienda agrituristica
Esercitazione 1 del corso di Statistica 2 Prof. Domenico Vistocco
Esercitazione 1 del corso di Statistica 2 Prof. Domenico Vistocco Alfonso Iodice D Enza April 26, 2007 1...prima di cominciare Contare, operazione solitamente semplice, può diventare complicata se lo scopo
GHPPEditor è un software realizzato per produrre in modo rapido e guidato un part program per controlli numerici Heidenhain.
*+33(GLWRU GHPPEditor è un software realizzato per produrre in modo rapido e guidato un part program per controlli numerici Heidenhain. Il programma si basa su un architettura di tasti funzionali presenti
Effetto reddito ed effetto sostituzione.
. Indice.. 1 1. Effetto sostituzione di Slutsky. 3 2. Effetto reddito. 6 3. Effetto complessivo. 7 II . Si consideri un consumatore che può scegliere panieri (x 1 ; ) composti da due soli beni (il bene
MODULO MAGAZZINO ARCHIVI DI MAGAZZINO ANAGRAFICA ARTICOLI
MODULO MAGAZZINO ARCHIVI DI MAGAZZINO ANAGRAFICA ARTICOLI L anagrafica prodotti è suddivisa per sezioni: - Dati generici - Dati relativi al trasporto in A.D.R. (merci pericolose) - Dati relativi alla composizione
Indice. pagina 2 di 10
LEZIONE PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA DOTT.SSA ROSAMARIA D AMORE Indice PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA---------------------------------------------------------------------------------------- 3 LA STRUTTURA
Calcolo del Valore Attuale Netto (VAN)
Calcolo del Valore Attuale Netto (VAN) Il calcolo del valore attuale netto (VAN) serve per determinare la redditività di un investimento. Si tratta di utilizzare un procedimento che può consentirci di
CORSO VENDITE LIVELLO BASE ESERCIZIO PER L ACQUISIZIONE DEI DATI
CORSO VENDITE LIVELLO BASE ESERCIZIO PER L ACQUISIZIONE DEI DATI 1. Vai a visitare un cliente ma non lo chiudi nonostante tu gli abbia fatto una buona offerta. Che cosa fai? Ti consideri causa e guardi
GIROSCOPIO. Scopo dell esperienza: Teoria fisica. Verificare la relazione: ω p = bmg/iω
GIROSCOPIO Scopo dell esperienza: Verificare la relazione: ω p = bmg/iω dove ω p è la velocità angolare di precessione, ω è la velocità angolare di rotazione, I il momento principale d inerzia assiale,
Generazione Automatica di Asserzioni da Modelli di Specifica
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI Corso di Laurea Magistrale in Informatica Generazione Automatica di Asserzioni da Modelli di Specifica Relatore:
Soluzione dell esercizio del 2 Febbraio 2004
Soluzione dell esercizio del 2 Febbraio 2004 1. Casi d uso I casi d uso sono riportati in Figura 1. Figura 1: Diagramma dei casi d uso. E evidenziato un sotto caso di uso. 2. Modello concettuale Osserviamo
Corso di. Dott.ssa Donatella Cocca
Corso di Statistica medica e applicata Dott.ssa Donatella Cocca 1 a Lezione Cos'è la statistica? Come in tutta la ricerca scientifica sperimentale, anche nelle scienze mediche e biologiche è indispensabile
COME SI FORMA E COME SI RICONOSCE UN ROSS HOOK
COME SI FORMA E COME SI RICONOSCE UN ROSS HOOK di Francesco Fabi Trader Professionista e Responsabile di Joe Ross Trading Educators Italia PREMESSA Il Ross Hook è una delle formazioni grafiche che sono
SISTEMA di GESTIONE QUALITÀ Non Conformità ed Efficacia delle Azioni Correttive Preventive
SISTEMA di GESTIONE QUALITÀ Non Conformità ed Efficacia delle Azioni Correttive Preventive Il sistema di gestione della qualità a cui mi riferisco è quello relativo alla norma ISO-9001:2000. Prima di entrare
Progetto Regionale HP InterAziendale Scorze d arancia amara
Allegato 7 RELAZIONE: IL TEST DEI RITRATTI COME STRUMENTO DI VALUTAZIONE DEL CAMBIAMENTO DELLA PERCEZIONE DELLE CONOSCENZE RELATIVE AGLI INTEGRATORI ALIMENTARI L elaborazione del modello transteorico di
fit-up), cioè ai problemi che si verificano all atto dell assemblaggio quando non si riescono a montare i diversi componenti del prodotto o quando il
Abstract Nel presente lavoro di tesi è stata analizzata l importanza che riveste l assemblaggio meccanico nelle diverse fasi del processo produttivo, centrando l attenzione sulle fasi di progettazione
ROI, WACC e EVA: strumenti di pianificazione economico finanziaria Di : Pietro Bottani Dottore Commercialista in Prato
Articolo pubblicato sul n 22 / 2004 di Amministrazione e Finanza edito da Ipsoa. ROI, WACC e EVA: strumenti di pianificazione economico finanziaria Di : Pietro Bottani Dottore Commercialista in Prato Premessa
Manuale della qualità
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Corso di Laurea in Ingegneria Informatica Manuale della qualità 1 INTRODUZIONE 3 4 SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITÀ 4 4.1 Requisiti generali 4 4.2 Requisiti
Il database management system Access
Il database management system Access Corso di autoistruzione http://www.manualipc.it/manuali/ corso/manuali.php? idcap=00&idman=17&size=12&sid= INTRODUZIONE Il concetto di base di dati, database o archivio
