Comunicazione. Scopi della comunicazione
|
|
|
- Evangelista Verde
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 9 Comunicazione
2 Scopi della comunicazione - Promuovere la consapevolezza dell esistenza dell azienda e/o del singolo prodotto (esisto se i consumatori lo sanno!) - Promuovere l immagine positiva dell azienda e/o del prodotto (affermazione in positivo di elementi di pregio, ma anche correzione di cattiva fama) - Migliorare i rapporti con i propri partners commerciali che curano la distribuzione e/o la vendita diretta (cercando di condividere la propria strategia aziendale con le loro strategie commerciali) - Fidelizzazione clientela - Incremento clientela (vs. consumatori potenziali) - Customer education (miglioramento qualità percepita)
3 Articolazione del processo Comunicatore Responsabile MKTG + Tecnico pubblicitario (strategia creativa) Codifica MESSAGGIO Reazioni FEED BACK Decodifica Destinatari
4 Decisioni sulla comunicazione Il Problema: SCEGLIERE IL MIX COMUNICATIVO (COMUNICATION MIX) più adeguato (modalità di trasmissioni di informazioni al mercato): PUBBLICITA PROMOZIONE (incentivi diretti all acquisto: buoni sconto, concorso a premi, punti fedeltà, ecc.) PUBBLICHE RELAZIONI (eventi, sponsorizzazioni, ufficio stampa) DIRECT MKTG: dialogo interattivo (mail individuali, posta, telefono, ecc.) VENDITA PERSONALE (particolare forma di direct mktg prevede contatti diretti) Uno strumento importante: Indagini di mercato
5 Comunicazione Decisioni sulla comunicazione Il Problema: IL MIX COMUNICATIVO (COMUNICATION MIX) Punti di forza Punti di debolezza
6 Il mix comunicativo: la Pubblicità 266 miliardi di $ spesi nel mondo nel 2012 Volta a veicolare uno specifico messaggio dell inserzionista al fine di garantire gli scopi stessi perseguiti dall inserzionista La pubblicità non serve solo a vendere di più ma può essere finalizzata a: - Regolare i flussi di acquisto del prodotto (ad es. destagionalizzazione) - Educare sul corretto uso del prodotto(in positivo o correggendo false convinzioni) - Educare sulle caratteristiche del prodotto (significato di certificazione, ecc.) - Motivare i soggetti che gestiscono la distribuzione e la vendita al dettaglio
7 Il mix comunicativo: la Pubblicità Scelta del mezzo pubblicitario (media planning) La scelta generica del mezzo - Stampa - Manifesti - TV - Radio - Internet L individuazione puntuale - Quotidiano o settimanale? - TV nazionale o rete locale? Ecc.
8 Il mix comunicativo: la Pubblicità Scelta del mezzo pubblicitario (media planning) Parametri per la scelta: - Costo per contatto utile - Caratteristiche di idoneità del mezzo di comunicazione rispetto alle caratteristiche del bene da commercializzare e il target da raggiungere - Timing della campagna (concentrato e frequente o diluito nel tempo?) - Disponibilità finanziaria dell azienda Forza di vendita -Numero dei clienti da raggiungere -Distribuzione geografica della clientela
9 Il mix comunicativo: la Pubblicità Tipo di pubblicità: Impostazione del messaggio su base emotiva o razionale? Analisi Efficacia Dipende dallo scopo (cfr. slide 3) - Se lo scopo è generico Sondaggi - Se lo scopo è l incremento delle vendite Analisi della convenienza (confronto costi ricavi)
10 Il mix comunicativo: la Promozione Attività volte a sollecitare il consumatore attraverso incentivi speciali - Campioni gratuiti - Buoni sconto - Confezioni con regalo - Concorsi - Dimostrazioni - Depliant e cartellonistica
11 Fasi Il mix comunicativo Comunicazione OBIETTIVO RISORSE Introduzione Primario Elevate Come dosare i quattro elementi che costituiscono il mix in base al ciclo di vita del prodotto? Sviluppo Maturità Declino Situazione economica Selettivo Differenziante Di sostegno OBIETTIVO Forti Stabili Ridotte RISORSE Sviluppo Pubblicitario Esteso Inflazione Promozionale Concentrato Stagnazione Personale Selezionato
12 Il mix comunicativo Mix comunicativo Packaging
13 Approcci emozionali e razionali Segue su file in dir PUBBLICITA
Comunicazione. Scopi della comunicazione. - Affermazione dell identità individuale dell azienda. - Fidelizzazione clientela
Scopi della comunicazione - Affermazione dell identità individuale dell azienda - Fidelizzazione clientela - Incremento clientela (vs. consumatori potenziali) - Customer education (miglioramento qualità
Capitolo 15. La pubblicità e le pubbliche relazioni. Capitolo 15 - slide 1
Capitolo 15 La pubblicità e le pubbliche relazioni Capitolo 15 - slide 1 La pubblicità e le pubbliche relazioni Obiettivi di apprendimento Il ruolo della pubblicità nel mix promozionale Le principali decisioni
Il marketing mix MODULO DI DIDATTICA DEL MARKETING 16/05/2014
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI PARTHENOPE DIPARTIMENTO DI STUDI AZIENDALI E QUANTITATIVI MODULO DI DIDATTICA DEL MARKETING 16/05/2014 Il marketing mix [email protected] LA GESTIONE OPERATIVA
Communication mix - Public Relation
Economia e Tecnica della Comunicazione Aziendale Communication mix - Public Relation Lezione 12 Pubbliche relazioni Creazione di rapporti positivi con le varie tipologie di pubblico allo scopo di ottenere
Anno Accademico 2009/2010. La comunicazione esterna
Anno Accademico 2009/2010 La comunicazione esterna 7 e 8 lezione 8 ottobre 2009 PUBBLICITA SUI MEDIA COMUNICAZIONE ON LINE RELAZIONI PUBBLICHE PROMOZIONI PRODUZIONI EDITORIALI COMUNICAZIONE INTEGRATA SPONSORIZZAZIONI
PARTE PRIMA GUIDA STRATEGICA
PARTE PRIMA GUIDA STRATEGICA 1. CONCETTI ESSENZIALI 1.1. Obiettivi pag. 5 1.2. Definizione di marketing pag. 5 1.3. Definizione di strategia pag. 7 1.4. Strategia competitiva e vantaggio competitivo pag.
COMUNICAZIONE D IMPRESA
COMUNICAZIONE D IMPRESA - La Comunicazione d Impresa - Overview ALESSANDRA POGGIANI - COMUNICAZIONE D IMPRESA LA COMUNICAZIONE D'IMPRESA La comunicazione d impresa consiste principalmente in un attività
La Comunicazione d Impresa. (Concetti Base)
La Comunicazione d Impresa (Concetti Base) La comunicazione d impresa Comunicazione d impresa: insieme dei processi relazionali che l impresa attiva per influenzare gli atteggiamenti e i comportamenti
Modalità di ingresso: -Creazione di una nuova unità produttiva -Acquisizione di un azienda già operante. Potere contrattuale dei Fornitori
la minaccia di Barriere all entrata: 1) Istituzionali (es. licenze) 2) Strutturali -Economie di scala (o di esperienza o di estensione) -Disponibilità di Capitali -Svantaggi di costo indipendenti dalla
Piano strategico e piani di marketing. Il marketing management. Il marketing management 2
Piano strategico e piani di marketing Il Piano strategico completo, composto da Missione, Obiettivi, Strategia, Portafoglio, facilita lo sviluppo dei piani di marketing di ogni prodotto/mercato Piano strategico
INDICE. ebook - IL LIBRO ELETTRONICO
INDICE ebook - IL LIBRO ELETTRONICO Prefazione INTRODUZIONE Cap. I. INTRODUZIONE DESCRITTIVA SUI PRODOTTI BIT E SULL'EBOOK Cap. II. ANALISI DELL'AMBIENTE ESTERNO 2.1. ANALISI DEL MACROAMBIENTE 1.1.1. Influenza
IL PANE: una filiera di salute
IL PANE: una filiera di salute Problematiche di marketing nella panificazione artigianale Prof. A. Marchini Dipartimento di Scienze Economico-estimative e degli Alimenti Università di Perugia [email protected]
DIETRO QUESTo MARCHIO C è IL TUO SUCCESSO
DIETRO QUESTo MARCHIO C è IL TUO SUCCESSO lo coltiviamo insieme a te 1994 2014 chi siamo UN GRUPPO CHE DA 20 ANNI LAVORA AL TUO SUCCESSO 1994 2014 LA NOSTRA ESPERIENZA È AL TUO SERVIZIO Il Gruppo Tuo e
Giovanna Colli, Tecniche di comunicazione dei servizi commerciali Clitt
PIANO LAVORO TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE 2015/2016 CLASSE TERZA SEZ A Prof.re Sciotto Giuseppe LIBRI DI TESTO Giovanna Colli, Tecniche di comunicazione dei servizi commerciali Clitt MODULO 1 LA DINAMICA
Organizzazione aziendale Lezione 9 L organizzazione dell impresa Cap. 6. Ing. Marco Greco Tel
Organizzazione aziendale Lezione 9 L organizzazione dell impresa Cap. 6 Ing. [email protected] Tel.0776.299.3641 Stanza 1S-28 La produzione La produzione è la fase dove, dato un input I, una funzione di
Il marketing operativo
Il marketing operativo Il prodotto - 2 prodotto prezzo MARKETING MIX promozione posto L offerta di un azienda Portafoglio o gamma: l insieme di prodotti offerti da un impresa. Linea = un gruppo di prodotti
RETE DI VENDITA. Corso di Marketing Settima Unità Didattica
RETE DI VENDITA La rete di vendita (o forza di vendita) è l insieme dei venditori di cui l impresa si avvale per raggiungere lo stadio successivo del canale di distribuzione prescelto. Tale stadio può
Il Piano di Comunicazione
Il Piano di Comunicazione - (Modulo I) Cos è il Piano di Comunicazione E il programma d azione atto a stabilire gli obiettivi e i mezzi idonei a realizzare la strategia di sviluppo della comunicazione
Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (3)
Economia e gestione delle imprese Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (3) dott. Matteo Rossi Benevento, 15 gennaio 2008 La politica di prezzo Determinare ed amministrare i prezzi assume
DOVE SI COLLOCA IL PIANO DI MARKETING?
DOVE SI COLLOCA IL PIANO DI MARKETING? Pianificazione strategica (Definizione degli obiettivi strategici a livello corporate) Business Plan (Pianificazione a livello di divisione, di SBU, di prodotto,
PRESENTAZIONE SOCIAL
PRESENTAZIONE SOCIAL SERVIZI DI COMUNICAZIONE INTEGRATI Social Network Tools di analisi dati Analisi Target e Competitors Campagne sponsorizzate SOCIAL MEDIA STRATEGY Piano Editoriale Hashtag Contenuti
1. GLI OBIETTIVI DELLA COMUNICAZIONE NEL MARKETING
1. GLI OBIETTIVI DELLA COMUNICAZIONE NEL MARKETING Nel marketing, la comunicazione di un impresa ha un ruolo chiave, in ognuna delle fasi della filiera produttiva, e crea un legame con: clienti finali,
IL PIANO MARKETING. www.impresaefficace.it
IL PIANO MARKETING IL PIANO MARKETING IN 7 PASSI 1. INDIVIDUA UNA NICCHIA DI MERCATO 2. DEFINISCI IL TARGET DEI CLIENTI 3. DEFINISCI LA TUA IDENTITA 4. DEFINISCI GLI OBIETTIVI 5. DEFINISCI IL POSIZIONAMENTO
ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE. ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE Università LUMSA - A.A Prof.ssa Laura Michelini
ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE Università LUMSA - A.A. 2013-2014 Prof.ssa Laura Michelini Università LUMSA - A.A. 2013-2014 Contenuti: - Capitolo 13 Punto di partenza Focus Mezzi Obiettivi Produzione
I luoghi comuni sulla comunicazione pubblicitaria. Emanuele Gabardi
I luoghi comuni sulla comunicazione pubblicitaria Emanuele Gabardi Risultati della ricerca Abacus 2002 sulla comunicazione delle P.M.I. Il 78% degli intervistati dichiara di affrontare i problemi di comunicazione
ANALISI E GESTIONE DEI COSTI
ANALISI E GESTIONE DEI COSTI Dott.ssa Francesca Mandanici IL REPORTING: L analisi degli scostamenti 17-20 DICEMBRE 2010 Gli scopi conoscitivi dell analisi degli scostamenti SCOPI TRADIZIONALI SCOPI EMERGENTI
Economia e Gestione delle Imprese Parte IV Il marketing
Economia e Gestione delle Imprese Parte IV Il marketing A.A. 2015-2016 Prof.ssa Laura Michelini Laurea Triennale in Economia aziendale e bancaria Il concetto di marketing Il concetto di marketing Punto
Comunicare nel volontariato. Elementi di marketing nel nonprofit Cisvol 2009
PERCHE COMUNICARE? Mettere in risalto l immagine Presentare servizi e iniziative Raccogliere fondi Creare un posizionamento nel mercato non profit Allacciare rapporti con i beneficiari dell offerta (volontari,
Corso di Marketing DIPARTIMENTO SCIENZE SOCIALI, POLITICHE E COGNITIVE. Gaetano Torrisi SIENA a.a 2014-2015
Corso di Marketing DIPARTIMENTO SCIENZE SOCIALI, POLITICHE E COGNITIVE Gaetano Torrisi SIENA a.a 2014-2015 Lezione 16 AZIONI DI COMUNICAZIONE Comunicazione integrata di marketing: consiste nel considerare
LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA. FONTI: Giovanna Colli «Punto com»
LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA FONTI: Giovanna Colli «Punto com» L AGENZIA PUBBLICITARIA FIGURE PROFESSIONALI ACCOUNT TIENE I CONTATTI CON I CLIENTI ART DIRECTOR PROGETTA FOTO E DISEGNI, INVENTA LE IMMAGINI
Lezione 5: Media e Media planning Parte seconda. Stella Romagnoli
Lezione 5: Media e Media planning Parte seconda Strumenti e Strategie della Comunicazione d'impresa 2 Cercare di raggiungere il pubblico destinatario del messaggio nel modo più efficace ed efficiente
LA PIANIFICAZIONE WORLD WIDE (WEB)
CORSO DI PUBBLICITÀ E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE DIGITALE PRESENTAZIONE N #10 LA PIANIFICAZIONE WORLD WIDE (WEB) 24 Novembre 2016 SOMMARIO #1. PREMESSA SULLA PIANIFICAZIONE #2. IL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE
2016 Ipsos. UN MONDO SOSTENIBILE VISTO DA CONSUMATORI E AZIENDE
2016 Ipsos. UN MONDO SOSTENIBILE VISTO DA CONSUMATORI E AZIENDE Metodologia METODOLOGIA: CAWI- Interviste autocompilate via web METODOLOGIA: CAWI- Interviste autocompilate via web CAMPIONE: 809 interviste
Fai centro con i tuoi annunci info:
Fai centro con i tuoi annunci Trova subito chi cerchi! INSIEME STUDIAMO LA MIGLIORE STRATEGIA FVJOB Portale Social del lavoro del Friuli Venezia Giulia Sede operativa: Via Don Bosco 2, 33100 Udine cell.
PROGRAMMA SVOLTO DI ECONOMIA AZIENDALE E GEOPOLITICA. Anno scolastico 2014/2015. Classe 4C RIM. Insegnante : Pavanello Giovanna
PROGRAMMA SVOLTO DI ECONOMIA AZIENDALE E GEOPOLITICA Anno scolastico 2014/2015 Classe 4C RIM Insegnante : Pavanello Giovanna Ripasso sulle situazioni contabili. MODULO 1: DALLE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO
I determinanti della salute
I determinanti della salute Non Modificabili Socio economici Ambientali Stili di vita Accesso ai servizi Genetica Povertà Aria Alimentazione Istruzione Sesso Occupazione Acqua e alimenti Attività fisica
FAMIGLIE NEL SISTEMA ECONOMICO
FAMIGLIE NEL SISTEMA ECONOMICO Offre LAVORO AUTONOMO Quando il lavoratore organizza da solo la propria attività: artigiani, imprenditori, liberi professionisti, rappresentanti ecc. DIPENDENTE Quando il
DESCRIZIONE SINTETICA
TECNICO DEL MARKETING TURISTICO DESCRIZIONE SINTETICA Il Tecnico del marketing turistico è in grado di analizzare il mercato turistico, progettare un servizio sulla base della valutazione della domanda
La pubblicità sul retro degli scontrini
La pubblicità sul retro degli scontrini 1 LA PUBBLICITA SUL RETRO DEGLI SCONTRINI Un sistema semplice e immediato per raggiungere un gran numero di potenziali clienti nei dintorni della propria attività.
Ciclo dell attività di un T.O.
Ciclo dell attività di un T.O. o Fase 1: Pianificazione o Fase 2: Organizzazione materiale promozionale e definizione del prezzo (MKTG) o Fase 3: Produzione (fiere/media) o Fase 4: Distribuzione o Fase
STRATEGIA AZIENDALE MATERIALE DIDATTICO DOCENTE. Christian Corsi ARGOMENTO APPROCCI STRATEGICI. Insegnamento di: a.a. 2009/2010
Corso di laurea in Economia Bancaria Finanziaria e Assicurativa Insegnamento di: STRATEGIA AZIENDALE a.a. 2009/2010 MATERIALE DIDATTICO DOCENTE Christian Corsi ARGOMENTO APPROCCI STRATEGICI info: [email protected]
Capitolo 10. Prezzo. La determinazione del prezzo Comprendere e cogliere il valore per il cliente
Capitolo 10 La determinazione del prezzo Comprendere e cogliere il valore per il cliente Capitolo 10- slide 1 Prezzo Importo in denaro richiesto per un determinato prodotto o servizio oppure, in senso
VI Bando Bersani. Profilo di impresa (Business Plan)
VI Bando Bersani Profilo di impresa (Business Plan) DENOMINAZIONE IMPRESA Allegato 2 Business Plan Nome impresa Indirizzo (sede legale) Forma giuridica Data di costituzione Numero dei soci Capitale sociale
QUESTIONARIO DISTRIBUTORI
SEZIONE SOCIO-ANAGRAFICA Sesso Maschio Femmina QUESTIONARIO DISTRIBUTORI Età Ruolo Regione di attività Cooperativa AREA COMUNE D1 Quali fra le seguenti definizioni di prodotto eco-sostenibile ritieni più
Analisi degli acquisti online di prodotti di Cosmetica
Ricerca su un campione di popolazione acquirente di Prodotti di Cosmetica «any-channel» Analisi degli acquisti online di prodotti di Cosmetica Marzo 2016 con il supporto di svolta da 1 Net Retail Q1 2014
U.S.R. - Sardegna. Il Business Plan. a cura del Prof. Alessandro Massidda
U.S.R. - Sardegna Il Business Plan a cura del Prof. Alessandro Massidda Il Business Plan Chi è costui? E il documento che descrive accuratamente l attività che si intende intraprendere. Funzioni: Stimola
Il margine di contribuzione e le relazioni fra reddito e volume
Sistemi di Controllo di Gestione Il margine di contribuzione e le relazioni fra reddito e volume SISTEMI DI CONTROLLO, 2^ edizione R. Anthony, D. Hawkins, D. Macrì, K. Merchant UNIVERSITA DEGLI STUDI DI
Come sviluppare un progetto d impresa. Presentato da: dr.ssa Patrizia Andreani
1 Come sviluppare un progetto d impresa Presentato da: dr.ssa Patrizia Andreani 2 L azienda come sistema L azienda è un sistema: aperto (input output); dinamico (si adatta alle mutevoli situazioni esterne);
Marketing Agroalimentare
Marketing Agroalimentare Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari Valutazione qualitativa e promozione dei prodotti agroalimentari Dott. Francesco Tromby Definizioni di Marketing F. E. Clark
CORSI PROFESSIONALI 8
CORSI PROFESSIONALI 8 CORSO PROFESSIONALE LE MATERIE Il progetto di comunicazione e l agenzia pubblicitaria Dal lancio del prodotto alla campagna pubblicitaria toccando tutti gli aspetti creativi e strategici.
CATALOGO SERVIZI REALI EXPORT
Allegato 5 CATALOGO SERVIZI REALI EXPORT Legge Regionale 24 febbraio 2006, n. 1 art. 6 comma 4 lett. d) 1 Indice Introduzione...3....3 Piano di marketing strategico per l estero... 4 Organizzazione funzione
www.pikkart.com [email protected]
www.pikkart.com [email protected] L opportunità di business Difficoltà a differenziarsi e ad attirare l attenzione dei consumatori Perdita di efficacia dei meccanismi di fidelizzazione legati al
Introduzione al processo di Marketing Management
Introduzione al processo di Marketing Management A.A. 2016-2017 Docenti: Costanza Nosi UNIVERSITÀ LUMSA UTILITÀ DEL MARKETING Idea + marketing = successo IL MARKETING MANAGEMENT processo di pianificazione
LEZIONI DI MARKETING
LEZIONI DI MARKETING 7 dicembre 2010 Hotel Chiostro delle Cererie 1 COSE E IL MARKETING? Il Marketing è la disciplina attraverso la quale l azienda innesca una serie di processi volti ad individuare le
Le strategie di prodotto
Le strategie di prodotto Strategia Alfa Michela Floris [email protected] Un importante premessa Il prodotto deve arrivare al consumatore attraverso i canali di distribuzione esistenti nel suo paese e
ECONOMIA AZIENDALE II CANALE
Introduzione ed orientamento allo studio delle aziende, Paoloni M., Paoloni P. ECONOMIA AZIENDALE II CANALE PROF. PAOLA DEMARTINI I MODULO E Materiale didattico disponibile sul sito del corso 1 ECONOMIA
Individuare le risposte corrette per ciascun quesito (anche più di una)
F. GIUNTA ECONOMIA AZIENDALE QUESITI DI AUTOVALUTAZIONE CAPITOLO IX Individuare le risposte corrette per ciascun quesito (anche più di una) 1. Si ha equilibrio economico quando: a. i ricavi sono uguali
Marketing mix: promozione e comunicazione
Marketing mix: promozione e comunicazione La presente documentazione è ad esclusivo uso didattico. Al di fuori del corso nessuna parte può essere riprodotta in qualsiasi forma a stampa, fotocopia o altri
Le Orticole ed i prodotti da foglia Andamento delle produzioni e dei consumi
Guidizzolo, 31 gennaio 2014 Le Orticole ed i prodotti da foglia Andamento delle produzioni e dei consumi Luciano Trentini CSO / Centro Servizi Ortofrutticoli La produzione di Ortofrutta nel Mondo (Distribuzione
PRINCIPI DELLA COMUNICAZIONE
PERCORSO FORMATIVO DESTINATO AI RESPONSABILI DEI SERVIZI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE RSPP in applicazione del D. Lgs 81/2008 DELLA COMUNICAZIONE Servizi di Prevenzione e Protezione 1/28 LA COMUNICAZIONE
I.I.S. VIA SALVINI, 24 ISTITUTO A. GENOVESI A.S PROGRAMMA SVOLTO DI ECONOMIA AZIENDALE. CLASSE IV A Prof.ssa Giuseppina Avolio
MODULO 0 Ripasso argomenti anni precedenti MODULO 1 I bilanci Aziendali Il patrimonio Il risultato economico della gestione Il metodo contabile (PD) sistema contabile Amaduzzi Il funzionamento dei conti
COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA IV LEZIONE 19 APRILE 2017 A.A PROF.SSA ELISA GIOMI
COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA IV LEZIONE 19 APRILE 2017 A.A. 2016-17 PROF.SSA ELISA GIOMI CAMPAGNE E TIPOLOGIE DI PUBBLICITA più pubblicità su diversi media (tv, radio, affissioni, ecc.) che sviluppano lo
