PROGETTARE E VALUTARE PER COMPETENZE III Rubriche e strumenti
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- Camillo Deluca
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1 1 PROGETTARE E VALUTARE PER COMPETENZE III Rubriche e strumenti ISTITUTI COMPRENSIVI Scuole dell Infanzia, Primarie e Secondarie di primo grado FIORINO TESSARO Università Ca Foscari Venezia [email protected]
2 2 VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI CON ATTIVITÀ DIDATTICHE IN SITUAZIONI DI REALTÀ PROVE DI REALTÀ COMPITI AUTENTICI PROVE A RISPOSTA CHIUSA PROVE A RISPOSTA COSTRUITA PROVE DI PRESTAZIONE COMPITI AUTENTICI DI PRESTAZIONE COMPITI AUTENTICI ESPERTI COMPITI AUTENTICI PERSONALI VERIFICA VALUTAZIONE Conoscenze SI SI SI SI SI SI Abilità NO/SI NO/SI SI SI SI SI Competenze NO NO NO/SI SI SI SI
3 Esempi di compiti complessi (Gentile e Sciapeconi, 2006, Tacconi, 2006) 3 Compiti di ricerca e di investigazione Compiti da giornalista Compiti da progettista Compiti di espressione e di produzione creativa Compiti per la creazione del consenso e la persuasione Compiti di conoscenza di sé e degli altri Compiti di approfondimento Compiti di valutazione e di presa di decisione
4 4 Altri esempi di compiti complessi Saggio: ortografia, lessico, conoscenza dei contenuti, rielaborazione... Presentazione multimediale: equilibrio tra immagini e testo, capacità di catturare l attenzione, chiarezza... Risoluzione di situazioni problematiche non standard: comprensione del testo, utilizzo di linguaggi specifici, formulazione di ipotesi, argomentazione Mappe concettuali: individuazione di concetti chiavi e di legami concettuali, organizzazione gerarchica, differenziazione progressiva
5 5 Per poter misurare gli elementi significativi di un compito complesso utilizziamo dei criteri di prestazione (performance criteria) che, in base alla complessità del compito assegnato, potranno essere semplici checklist, più articolate performance list o rubriche di valutazione
6 Le rubriche di valutazione 6 Che cos è una Rubrica? Strumento insieme formativo e valutativo per auto-valutare per co-valutare per inter-valutare le prestazioni in situazione
7 Le rubriche di valutazione 7 La rubrica è uno strumento di valutazione con cui si attribuiscono punti su scale sulla base di un elenco di criteri per una parte di lavoro o per le dimensioni fondamentali (o rappresentative o indicative) di quel lavoro (adatt. Perkins 1992) (es dimensioni indicative x la scrittura: intenzionalità, organizzazione, dettaglio, vocabolario, logica, grammatica)
8 8 Rubriche: tipi di scale (adatt. A.M Schiano) NUMERICA NUMERICA e VERBALE Insufficiente Sufficiente Buono Distinto Ottimo Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Elevato Sono/È all inizio (Insufficiente) Sto /a imparando (Sufficiente) Compito non completato VERBALE La/o pratico/a (Buono) Compito parzialmente completato La/o possiedo/e (Ottimo) Compito completato
9 Esempio di rubriche di livelli (adatt. A.M Schiano) FIORINO TESSARO Obiettivi Italiano Comprendere, ricordare e riferire i contenuti essenziali dei testi ascoltati. scrivere semplici testi relativi al proprio vissuto. Leggere, comprendere e memorizzare brevi testi ecc Comprende, ricorda e riferisce i contenuti essenziali dei testi ascoltati Scrive semplici testi relativi al proprio vissuto Legge, comprende e memorizza brevi testi Comprende, ricorda e riferisce alcuni contenuti essenziali dei testi ascoltati Scrive testi molto semplici relativi al proprio vissuto Legge, comprende e memorizza brevi frasi Comprende, ricorda e solo contenuti parziali dei testi ascoltati Scrive testi parziali relativi al proprio vissuto Legge, comprende senza memorizzare brevi testi Comprende memorizzare contenuti parziali dei testi ascoltati, con difficoltà a memorizzare Scrive solo poche frasi Legge, brevi testi con difficoltà a comprendere
10 10 Rubrica per l autovalutazione, da parte dell alunno, di una presentazione orale LISTA DI CONTROLLO DELLA PRESENTAZIONE ORALE Nome Di che cosa ho parlato Come ho trovato e usato le informazioni Come ho organizzato la mia presentazione Sussidi di presentazione Come ho parlato agli altri Ho parlato di fatti Ho usato i libri della/e biblioteca/he Ho detto i punti principali del mo discorso, quindi ho spiegato Ho usato grafici, manifesti, locandine per mostrare le informazioni Ho guardato il pubblico, non il pavimento Ho usato le parole che tutti conoscevano Ho usato i giornali Ho detto cosa è accaduto in 1 luogo, in secondo in terzo Ho spiegato i grafici, i manifesti Ho comunicato con tutti Ho detto il mio parere Ho usato Internet Ho parlato della cosa più importante che ho imparato I manifesti, i grafici erano facili da vedere e da comprendere Ho parlato chiaramente Ho spiegato i particolari Ho intervistato Ho usato parole come in primo luogo, allora, quindi, infine Ho usato la musica e il suono per mostrare le informazioni Non ho comunicato troppo velocemente Ho messo a fuoco l idea principale Ho fatto una lista dei luoghi dove ho ottenuto le informazioni Alla fine ho espresso il mio parere spiegandone il perché La musica era facile da ascoltare: non era bassa né alta La mia voce era facile da sentirsi Ho detto qualcosa di nuovo rispetto al soggetto Ho detto le cose con le mie proprie parole Mi sono alzato in piedi Ho risposto alle domande Ho risposto alle domande Ho usato mani, faccia, occhi per comunicare Ho sorriso
11 11 Griglia per la valutazione, tra pari, di una presentazione orale Nome Ha effettuato un introduzione interessante Ha spiegato l argomento in modo chiaro Le informazioni sono state presentate ordinatamente Ha usato frasi complete Ha formulato la conclusione Ha parlato chiaramente, correttamente, distintamente Guardava negli occhi La posizione del corpo era corretta La presentazione era interessante Ha risposto alle domande con chiarezza
12 Griglia per la co-valutazione, da parte dell insegnante, di una presentazione orale 12 Nome Punti possibili Autovalutazione Valutazione dell insegnante Approfondimento del tema 10 Presentazione ben progettata e coerente 10 Ha integrato con l esperienza personale 10 Ha dato spiegazioni e motivi per le conclusioni 10 I sussidi di comunicazione sono stati chiari e utili 10 Le informazioni sono state complete 10 Punti possibili totali 60 Valutazione secondo la seguente scala: 10/9= eccellente; 8/7= molto buono; 6/5= soddisfacente; 4/3= scarso; 2/1= insoddisfacente
13 Come si costruisce e si utilizza una rubrica 13 mostrare esempi di lavori ben eseguiti o carenti; elencare le caratteristiche di qualità dei lavori; applicazione-prova-adeguamento: si esaminano alcuni lavori già raccolti e si adegua l elenco delle caratteristiche; uso della valutazione tra pari: gli alunni producono (anche in gruppo), valutano, si autocorreggono, correggono i compagni ogni alunno rivede il proprio lavoro anche basandosi sul feedback dei compagni; l insegnante, con la stessa rubrica utilizzata dagli alunni, valuta il lavoro.
14 Vantaggi della rubrica 14 migliora la qualità dell apprendimento e della motivazione; migliora l autovalutazione; riduce il tempo per la valutazione da parte dell insegnante; favorisce la personalizzazione in quanto si possono costruire ad hoc per gli alunni; favorisce il coinvolgimento delle famiglie: i genitori sanno cosa i figli devono apprendere favorisce la continuità didattica; migliora la qualità della scuola in quanto assicura un controllo efficace dei livelli di apprendimento.
15 15 IL QUADRO NORMATIVO VALUTAZIONE PER L APPRENDIMENTO: LE SFIDE SIGNIFICATIVITA DEI COMPITI VALUTATIVI RESPONSABILIZZAZIONE DELLO STUDENTE INTEGRAZIONE PROCESSO/PRODOTTO PLURALITA DEI PUNTI DI VISTA VALENZA METACOGNITIVA DELLA VALUTAZIONE
16 RUBRICHE VALUTATIVE 16 CONFRONTO TRA VALUTAZIONI Pienamente Raggiunto Parzialmente raggiunto raggiunto Ascolto Riesco a capire gli elementi principali in un discorso chiaro in lingua su argomenti familiari Riesco a capire espressioni e parole di uso molto frequente ed afferrare l essenziale di messaggi semplici Riesco a riconoscere parole che mi sono familiari ed espressioni molto semplici riferite a me stesso, alla mia famiglia, al mio ambiente Lettura Riesco a capire testi scritti di uso corrente legati alla vita quotidiana Riesco a leggere testi brevi e semplici e a trovare informazioni essenziali in materiale di uso quotidiano Riesco a capire i nomi e le persone che mi sono familiari e frasi molto semplici Parlato Riesco a descrivere i miei sentimenti, le mie esperienze dirette e indirette, le mie opinioni Riesco ad usare una serie di espressioni e frasi per descrivere la mia famiglia e la mia vita Riesco a usare espressioni e frasi semplici per descrivere il luogo dove abito e la gente che conosco Scritto Riesco a scrivere testi semplici e coerenti su argomenti noti e lettere personali sulle mie esperienze ed impressioni Riesco a prendere semplici appunti e a scrivere messaggi su argomenti relativi a bisogni immediati Riesco a scrivere una breve e semplice cartolina, ad esempio per mandare i saluti dalle vacanze come mi vedo io come mi vede l insegnante
17 17 Le rubriche sono strumenti per valutare prestazioni complesse come lo sviluppo di un prodotto, la soluzione di un problema, la conduzione di un esposizione orale... Prevedono la scomposizione della prestazione in elementi importanti o dimensioni e una rigorosa definizione dei livelli di prestazione attesi espressi in termini comportamentali e quindi osservabili e misurabili. Le rubriche sono frequentemente accompagnate da esempi di prodotti o di prestazioni che hanno lo scopo di illustrare ciascuno dei punteggi. Tali esempi sono detti ancore
18 18 Rubrica Analitica Rubrica per la valutazione di una ricerca storica Criteri livello 1 Livello 2 livello 3 Numero di fonti x Precisione storica x3 Un sacco di inesattezze storiche Poche imprecisioni Nessuna inesattezza Organizzazione x1 Non si può capire da quale fonte sono state ricavate le informazioni Non è sempre possibile identificare le fonti da cui sono state ricavate le informazioni Sono facilmente identificabili le fonti da cui sono state ricavate le informazioni. Bibliografia x1 La bibliografia contiene pochissime informazioni La bibliografia contiene le informazioni più rilevanti La bibliografia contiene tutte le informazioni utili.
19 19 Rubrica olistica 1 - Ricercatore Eccellente Include fonti Non risultano inesattezze storiche Si può facilmente risalire alle fonti da cui sono state tratte le informazione Tutte le informazioni incluse sono pertinenti 2 - Buon Ricercatore Include 5-9 fonti Contiene alcune inesattezze storiche Ho difficoltà a risalire alle fonti da cui sono state tratte le informazioni La bibliografia contiene le informazioni più rilevanti 3 - Ricercatore Principiante Include 1-4 fonti Contiene un sacco di inesattezze storiche Non si riesce a risalire alle fonti La bibliografia contiene pochissime informazioni
20 20 Analitica o olistica? Le rubriche di tipo analitico sono più comuni nell uso didattico perché permettono di assegnare, in modo più analitico, il livello di una certa prestazione. Permette, inoltre, di assegnare pesi diversi alle dimensioni. Le rubriche di tipo olistico vengono utilizzate maggiormente per compiti nei quali è difficile distinguere gli aspetti ( organizzazione e contenuto) ed è preferibile esprimere un giudizio globale sulla prestazione complessiva
21 21 Come si costruisce una rubrica? Internet: una fonte quasi inesauribile! edtech.kennesaw.edu/intech/rubrics.htm jonathan.mueller.faculty.noctrl.edu/toolbox... authentic assessment rubric Facendosi guidare da alcune domande chiave: Quali dimensioni/ competenze/ obiettivi ritengo fondamentali da raggiungere con questa attività? Quali sono i comportamento osservabili che mi indicano il raggiungimento di queste attività? Quali livelli di prestazioni sono ipotizzabili in questo contesto-classe?
22 22 Alcune indicazioni pratiche Il numero di livelli Il numero delle dimensioni Dimensioni di tipo atomico Livelli ben distinti Rivederle dopo l uso Controllare e condividere il linguaggio Condividerne il momento della stesura Farle costruire agli studenti
23 Rubrica per la valutazione di una mappa concettuale PRESTAZIONE SCALA OTTIMO/ DISTINTO BUONO SUFFICIENTE NON SUFFICIENTE Contenuti: concetto chiave, concetto generale,concetto, concetto specifico E presente il concetto chiave, sono presenti i concetti generali, sono presenti tutti i concetti e i concetti specifici E presente il concetto chiave, sono presenti i concetti generali, sono presenti gran parte dei concetti e dei concetti specifici E presente il concetto chiave e i concetti generali, mancano concetti e concetti specifici o alcuni di questi non sono validi. Manca il concetto chiave, o mancano i concetti generali Relazioni (parole legame, link) Sono presenti tutte le parole legame tra i concetti e sono valide Buona parte delle parole legame tra i concetti sono presenti e sono valide Sono presenti alcune parole legame e quelle presenti sono valide Non sono presenti parole legame, o quelle presenti non sono valide Gerarchia E presente una gerarchia valida con più di quattro livelli E presente una gerarchia valida con più di tre livelli E presente una gerarchia valida con più di due livelli Non e presente una gerarchia valida o quella presente ha un solo livello Legami trasversali Sono presenti almeno due legami trasversali E presente un legame trasversale Non sono presenti legami trasversali Esempi FIORINO TESSARO 2014 Sono presenti molti esempi, validi e puntuali Sono presenti alcuni esempi validi Sono presenti pochi esempi validi Non sono presenti esempi o quelli presenti non sono validi 23
24 24 Rubrica per la valutazione di una presentazione multimediale
25 Esordiente: 1 punto Principiante: 2 punti Medio: 3 punti Esperto: 4 punti CONTENUTO La presentazione contiene solo poche essenziali informazioni, non organiche e poco attinenti alle richieste La presentazione contiene poche informazioni essenziali, altre superflue e/o ridondanti, ma sostanzialmente attinenti alle richieste La presentazione contiene le informazioni essenziali derivate da più fonti opportunamente citate. La presentazione contiene ampie e documentate informazioni. REQUISITI TECNICI DELLA PRESENTAZI ONE La parte grafica della presentazione è scarsa e inadeguata allo scopo; non c'è equilibrio fra testo e immagini; la schematizzazione è inesistente e il testo è per lo più discorsivo e sovrabbondante. La lunghezza è eccessiva o troppo ridotta rispetto al tempo a disposizione. La parte grafica della presentazione è di buona qualità e abbastanza adeguata al contesto, ma non c'è equilibrio fra testo e immagini; il testo è per lo più discorsivo e manca di schematizzazione. La lunghezza della presentazione non è ben tarata sul tempo a disposizione. La parte grafica della presentazione è adeguata e c'è discreto equilibrio fra testo e immagini; la schematizzazione è buona anche se la leggibilità potrebbe essere migliorata. La lunghezza richiede una certa ristrutturazione del discorso. La parte grafica della presentazione è pienamente adeguata al contesto; c'è ottimo equilibrio fra testo e immagini; la schematizzazione dei concetti è efficace, i caratteri sono chiari e di immediata leggibilità. La lunghezza è adeguata ai tempi. ESPOSIZIONE ORALE Lo studente evidenzia grandi difficoltà nel comunicare le idee, parla troppo piano e pronuncia i termini in modo scorretto perché gli studenti in fondo alla classe possano sentire. Il linguaggio è spesso confuso e l'esposizione è frammentaria e non segue una struttura logica; la terminologia specifica non viene utilizzata o è del tutto inadeguata al contesto Lo studente evidenzia alcune difficoltà nella comunicazione delle idee dovute al tono di voce, alla carenza nella preparazione o all incompletezza del lavoro. Il linguaggio è difficile da comprendere poiché i termini specifici sono inadeguati al contesto e non chiariti o per le incongruenze che presenta; l'esposizione è frammentata in varie parti tra le quali è difficile cogliere i collegamenti. Lo studente comunica le idee con un appropriato tono di voce. Il linguaggio, pur essendo ben comprensibile, è, a volte, involuto e prolisso e l'esposizione non è sempre strutturata in modo logico; i termini specifici sono appropriati e adeguati al contesto. Lo studente comunica le idee con entusiasmo e con un appropriato tono di voce. Il linguaggio è chiaro e sintetico e l'esposizione segue rigorosamente un percorso logico predefinito; i termini specifici sono appropriati e adeguati al contesto. CONOSCENZ A DEI CONTENUTI Lo studente non riesce a esporre i contenuti, nonostante legga la presentazione; si evidenziano numerosi e gravi errori concettuali. Non è in grado di rispondere a eventuali domande. Lo studente legge la presentazione, ma dimostra una discreta padronanza dei contenuti; si evidenzia qualche errore di tipo concettuale. Si trova in difficoltà di fronte ad eventuali domande, ma prova a rispondere Lo studente si sofferma spesso sulla presentazione, ma dimostra una buona padronanza dei contenuti; a livello concettuale sono evidenti alcune incertezze, ma è comunque in grado di rispondere a domande. Lo studente conosce senza incertezze i contenuti e utilizza la presentazione come traccia da integrare; non fa errori concettuali ed è in grado di rispondere ad eventuali domande. RISPETTO DEI TEMPI La presentazione orale non viene organizzata sui tempi a disposizione pertanto risulta troppo breve, creando momenti vuoti, o troppo lunga e richiede drastici tagli dei contenuti. Nel procedere della presentazione si perde l'organizzazione dei tempi; il discorso esce dalle tracce e necessita di essere tagliato rinunciando all'esposizione di parte dei contenuti. L organizzazione della presentazione rispetta i tempi a disposizione; gli eventuali aggiustamenti che vengono richiesti modificano in modo non sostanziale l'equilibrio complessivo della presentazione esperto medio principiante 6 9 esordiente Punti totali FIORINO TESSARO 2014 L organizzazione della presentazione rispetta pienamente i tempi a disposizione; eventuali aggiustamenti sono fatti in modo autonomo e senza modificare l'equilibrio complessivo della presentazione. 25
26 Rubrica di Valutazione di una PRESENTAZIONE CONOSCENZA DEL SOGGETTO Lo studente non sa rispondere a domande sul soggetto, dimostrando di conoscere solo superficialmente l argomento del progetto. Lo studente sa rispondere solo a facili domande sul soggetto, dimostrando di conoscere sufficientemente l argomento del progetto. Lo studente risponde alle domande che gli vengono formulate dimostrando di conoscere bene l argomento del progetto. Lo studente risponde alle domande aggiungendo esempi e rielaborazioni personali dimostrando una conoscenza completa dell argomento del progetto. CONOSCENZA TRASVERSAL E Lo studente dimostra di non conoscere gli argomenti degli altri membri del gruppo, non sa rispondere a domande trasversali. Lo studente dimostra di conoscere solo una piccola parte degli argomenti degli altri membri del gruppo, sa rispondere solo a facili domande trasversali. Lo studente dimostra di conoscere abbastanza bene gli argomenti degli altri membri del gruppo, sa rispondere a buona parte delle domande trasversali. Lo studente dimostra buona padronanza degli argomenti degli altri membri del gruppo e sa rispondere a tutte le domande trasversali. COOPERAZIO NE Lo studente non partecipa alla presentazione del lavoro. Lo studente partecipa meno degli altri alla presentazione del lavoro. Lo studente partecipa come gli atri alla presentazione del lavoro. Lo studente partecipa più degli altri alla presentazione del lavoro. CONTRIBUTO ALLA PRESENTAZIO NE Il pubblico non riesce a seguire la presentazione perché l informazione non è organizzata in modo sequenziale. Il pubblico ha talvolta difficoltà nel seguire la presentazione che speso viene svolta in modo destrutturato. Il pubblico segue la presentazione perché l informazione è organizzata in modo logico e sequenziale. Il pubblico è coinvolto dalla presentazione perché l informazione è presentata in modo logico e interessante. PADRONANZA DEL LINGUAGGIO Lo studente dimostra di dare poca importanza alla velocità con cui si esprime, al tono della voce, alla grammatica e/o lascia scorrere la presentazione intervenendo raramente. Lo studente usa la giusta velocità e la tonalità per la voce, ma usa un linguaggio povero e poco corretto. Lo studente si esprime u po troppo velocemente / lentamente e/o con voce troppo bassa /alta, ha un uso accettabile della grammatica. Lo studente espone in modo corretto con la giusta velocità e con un adeguato tono di voce. CONTATTO VISIVO Lo studente segue parola per parola le note. Lo studente ha sempre sott occhio le note. Lo studente saltuariamente ha sott occhio le note. Lo studente mantiene il contatto visivo con la presentazione, ma non legge mai le note. Totale in 30esimi Enzo Zecchi Responsabile scientifico progetto Centri Tecnologici di Supporto alla Didattica Regione Emilia Romagna FIORINO TESSARO
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28 28 COMPETENZA TRASVERSALE Comunicare in modo efficace e costruttivo Imparare a imparare INDICATORI DI PRESTAZIONE PER LA VALUTAZIONE DEGLI ESITI Esprimersi in modo chiaro e corretto, utilizzando un linguaggio specifico. Dimostrare interesse e attenzione verso gli altri Ascoltare le opinioni altrui e verificarne la comprensione attraverso la parafrasi Criticare le idee e non le persone Portare argomentazioni a sostegno delle proprie opinioni. Essere disponibile a modificare le proprie idee Ricapitolare quanto ascoltato o letto Verificare la comprensione attraverso la formulazione di domande di chiarimento Chiedere aiuto per superare le difficoltà e/o migliorare la comprensione. Rielaborare quanto imparato cercando collegamenti con altri contesti Formulare domande che permettano di ampliare e approfondire l argomento trattato Fornire risposte con adeguate argomentazioni.
29 29 Livelli Dimensioni Livello 1 ESPERTO Punti 3 Livello 2 MEDIO Punti 2 Livello 3 PRINCIPIATE Punti 1 Comunicare in modo efficace e costruttivo Imparare a imparare Si esprime in modo chiaro e corretto, utilizzando un linguaggio specifico. Dimostra interesse e attenzione verso gli altri, ascolta le loro opinioni e verifica la comprensione attraverso la parafrasi. Porta argomentazioni a sostegno delle proprie opinioni, critica le idee e non le persone. È disponibile a modificare le proprie idee Ricapitola quanto ascoltato o letto e ne verifica la comprensione attraverso la formulazione di domande di chiarimento. Chiede aiuto per superare le difficoltà e/o migliorare la comprensione. Rielabora quanto imparato cercando collegamenti con altri contesti e formula domande che permettono di ampliare e approfondire l argomento trattato Fornisce risposte con adeguate argomentazioni. Si esprime in modo abbastanza chiaro e corretto, utilizzando spesso un linguaggio specifico. Dimostra interesse e attenzione verso gli altri e si sforza di ascoltare le loro opinioni. Sostiene le proprie opinioni portando motivazioni abbastanza adeguate. È disponibile a modificare le proprie idee e si sforza di criticare le idee e non le persone Ricapitola quanto ascoltato o letto e ne verifica la comprensione attraverso la parafrasi. Chiede aiuto per superare le difficoltà e/o migliorare la comprensione. Cerca collegamenti con altri contesti e si sforza di formulare domande che permettono di ampliare e approfondire l argomento trattato. Argomenta le risposte fornite. Si esprime in modo comprensibile, ma l uso del linguaggio specifico deve essere migliorato. Generalmente dimostra interesse e attenzione verso gli altri e si sforza di ascoltare le loro opinioni. Sostiene le proprie opinioni anche se le motivazioni portate non sono sempre adeguate. Se guidati è disponibile a modificare le proprie idee e si sforza di criticare le idee e non le persone. Si sforza di ricapitolare quanto ascoltato o letto e ne verifica la comprensione attraverso la parafrasi. Chiede aiuto per superare le difficoltà e/o migliorare la comprensione. Cerca collegamenti con altri contesti e si sforza di argomentare le risposte fornite.
30 30 Compiti complessi per i docenti La valutazione di una interrogazione orale La valutazione del comportamento
31 Rubrica per interrogazione orale Dimensioni Livelli Esposizione Modo di esprimersi Conoscenza dei contenuti Organizzazione nelle modalità di esposizione FIORINO TESSARO 2014 Livello 1 Valutazione 10 9 Punti 3 L alunno espone i contenuti con chiarezza e proprietà di linguaggio, sottolinea con il tono di voce e la gestualità i passaggi più importanti. Durante l'esposizione osserva i compagni e coglie le loro sollecitazioni (risponde a domande, si interrompe e ripete se vede espressioni di dubbio o prendere appunti ) Lo studente usa una voce chiara e corretta, pronuncia con precisione le parole così che tutti possono sentire l interrogazione L alunno rielabora in modo personale i contenuti, fa esempi e collegamenti con altri argomenti. Risponde con sicurezza alle domande. L alunno espone i contenuti secondo una logica predefinita, utilizza una mappa per sottolineare le diverse connessioni e richiamare l attenzione sui concetti più importanti; rispetta i tempi di esposizione Livello 2 Valutazione 8-7 Punti 2 L alunno espone i contenuti con chiarezza e proprietà di linguaggio, sottolinea con il tono di voce e la gestualità i passaggi più importanti. La voce dello studente è chiara. Pronuncia molte parole correttamente. La maggior parte dei membri dell uditorio possono sentire l interrogazione. L alunno rielabora in modo personale i contenuti, fa esempi e risponde con abbastanza sicurezza alle domande. L alunno espone, seguendo una successione logica i contenuti, utilizza schemi grafici per sottolineare i concetti e i passaggi più importanti; rispetta i tempi di esposizione Livello 3 Valutazione 6 Punti 1 L alunno espone i contenuti in modo abbastanza chiaro, non sempre utilizza un linguaggio appropriato; il tono di voce è monotono e non sempre la gestualità sottolinea i passaggi più importanti La voce dello studente è bassa. Pronuncia alcuni termini in modo scorretto. Chi ascolta ha difficoltà a sentire quanto viene detto. L alunno ripete i contenuti riportati sul testo e sugli appunti; ha delle difficoltà a rispondere alle domande. Aspetta suggerimenti da parte dell insegnante. L alunno espone i contenuti non sempre seguendo una logica chiara. Non si aiuta con schemi e non evidenzia i concetti più importanti e le loro connessioni. Rispetta abbastanza i tempi di esposizione Livello 4 Valutazione non sufficiente Punti 0 L esposizione non è chiara e l alunno usa un linguaggio approssimativo. Non sottolinea i passaggi più importanti con il tono di voce e con la gestualità Lo studente borbotta, pronuncia i termini in modo scorretto e parla troppo piano perché gli studenti in fondo alla classe possano sentire. L alunno ripete alcuni dei contenuti riportati sul testo e sugli appunti. Non riesce a rispondere alle domande poste anche con i suggerimenti dell insegnate. L alunno espone i contenuti senza seguire uno schema logico. Non si aiuta con schemi e non evidenzia i concetti più importanti e le loro connessioni. Non rispetta i tempi di esposizione. 31
32 32 Rubrica per la valutazione del comportamento
33 LIVELLO DIMENSIONE PARTECIPAZIONE AUTONOMIA DI LAVORO RELAZIONI CON: COMPAGNI ADULTI RISPETTO DELLE REGOLE E DEI MATERIALI ESPERTO PUNTI 4 Ascolta, prende appunti e li riordina. Fa domande per approfondire l argomento, chiede una migliore esplicitazione dei concetti, solleva questioni che ampliano la visione di un fenomeno. Attinge alla propria esperienza per apportare contributi originali alla discussione. Aderisce a attività scolastiche È consapevole del proprio percorso di apprendimento e dei propri bisogni. Persevera nell apprendimento e si organizza anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni sia a livello individuale che di gruppo. Comunica in modo costruttivo sia con i compagni che con gli adulti. È capace di esprimere e di comprendere punti di vista diversi: di negoziare soluzioni in situazioni di conflitto. È disponibile a collaborare con gli altri senza bisogno di sollecitazioni. Porta regolarmente i materiali richiesti per le attività didattiche e svolge con precisione e regolarità le consegne date. Conosce il contratto formativo di classe e il regolamento d Istituto e si comporta secondo quanto concordato. MEDIO PUNTI 3 Ascolta prendendo appunti, chiede chiarimenti e attinge alla propria esperienza per portare contributi alla discussione. Aderisce a attività scolastiche non previste nell orario curricolare. È abbastanza consapevole del proprio percorso di apprendimento e dei propri bisogni. Organizza, tempo e informazioni, in modo abbastanza efficace per migliorare il proprio apprendimento. Comunica in modo corretto sia con i compagni che con gli adulti. È capace di esprimere e di comprendere punti di vista diversi: di negoziare soluzioni in situazioni di conflitto. È generalmente disponibile a collaborare con gli altri. Porta regolarmente i materiali richiesti e è abbastanza ordinato e puntuale nel lavoro domestico e scolastico. Conosce e si adegua al contratto formativo di classe, generalmente rispetta quanto riportato nel regolamento di Istituto. SUFFICIENTE PUNTI 2 Ha tempi di ascolto abbastanza prolungati. Prende appunti e chiede chiarimenti solo occasionalmente. Talvolta si riferisce alla propria esperienza per portare contributi alla discussione. Aderisce a attività scolastiche non previste nell orario curricolare solo dopo numerose sollecitazioni. È poco consapevole del proprio percorso di apprendimento e dei propri bisogni Si applica solo se sollecitato e ha difficoltà a gestire efficacemente il tempo e le informazioni. Si sforza di comunicare in modo corretto con compagni e adulti, ma talvolta deride gli interventi degli altri. Non è sempre in grado di negoziare soluzioni in situazioni di conflitto. È disponibile a collaborare con gli altri solo in particolari situazioni. Porta abbastanza regolarmente i materiali richiesti, ma non è sempre puntuale nello svolgimento del lavoro domestico e scolastico. Generalmente si adegua a quanto riportato nel contratto formativo di classe e in quello di Istituto. NON ADEGUATO PUNTI 1 Ha tempi di ascolto molto brevi, non chiede chiarimenti e i suoi interventi devono essere continuamente sollecitati. Non riferisce esperienze personali per contribuire alla discussione. Nonostante le sollecitazioni non aderisce a attività scolastiche non previste nell orario curricolare. Non è consapevole del proprio percorso di apprendimento e dei propri bisogni. Si applica solo se sollecitato; è necessario tempo supplementare e una guida per il completamento del lavoro assegnato Interviene ignorando i contributi dei compagni o degli adulti e/o si contrappone rigidamente a quanto sostenuto da altri. Non è disponibile a aiutare o a farsi aiutare. Tende a creare situazioni di conflitto. Dimentica spesso i materiali richiesti per le attività e solo saltuariamente svolge le consegne. Ha molte difficoltà a adeguarsi a quanto riportato nel contratto formativo e in quello di Istituto. LIVELLO Punti 16 = voto 10 - Punti = voto 9 - Punti = voto 8 - Punti 11 9 = voto 7 - Punti 8-4 = voto 6 VALUTAZIONE: FIORINO TESSARO
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35 35 Alcuni vantaggi che derivano dall uso delle rubriche (I) Rappresentano uno strumento potente in mano dell insegnante a favore della valutazione autentica. Le rubriche infatti possono migliorare le prestazioni degli studenti e possono controllarle,rendendo trasparenti le attese degli insegnanti relativamente al compito da svolgere e alle abilità da possedere. Sono una fotografia costante in possesso degli studenti, mostrando loro come incontrare le attese definite.
36 Alcuni vantaggi che derivano dall uso delle rubriche (II) 36 Le rubriche aiutano gli studenti a divenire più profondi nel giudicare la qualità dei propri lavori e quella degli altri (autovalutazione) e quindi diventano sempre più capaci di individuare e risolvere problemi che si presentano nel loro lavoro e in quello degli altri. Le rubriche permettono di accogliere e insegnare con classi eterogenee infatti hanno tre, quattro o più livelli di qualità in cui possono essere definite le prestazioni degli studenti da quelli migliori a quelli con difficoltà di apprendimento. Dall uso della rubrica, i genitori possono conoscere esattamente cosa i propri figli debbano fare per avere successo. La rubrica può diventare, quindi, un interessante strumento di comunicazione insegnante (scuola) - genitori (famiglia).
37 ALTRI VANTAGGI... La continuità tra ordini di scuole. l utilizzo delle rubriche permette una esplicita azione di comunicazione e di conoscenza di cosa si intenda e cosa realmente si è insegnato per raggiungere un dato livello di padronanza. Questo porta ad un dialogo e un confronto reale tra gli insegnanti disciplinari dei diversi ordini di scuola. L alternanza scuola-lavoro: la comunicazione tra mondo degli esperti del lavoro e gli insegnanti può definire specifiche caratteristiche delle competenze, la loro articolazione in contesi reali e loro livelli di padronanza realmente certificati. L individualizzazione e la personalizzazione: un sistema di valutazione basato sulle rubriche e sui compiti autentici permette di realizzare una didattica capace di essere individuale e personale allo stesso tempo. Una didattica che si concretizza cioè nell adozione di strategie didattiche finalizzate a garantire a tutti gli alunni il raggiungimento degli obiettivi, attraverso la diversificazione degli itinerari di apprendimento. 37
38 38 Rubriche e voti Le rubriche sono state concepite per fornire indicazioni articolate rispetto a una prestazione complessa. Di conseguenza... sintetizzare il tutto in un voto è epistemologicamente scorretto, ma...
39 39 Come fare? Assegnare pesi numerici ai singoli livelli Considerare il valore orientante dello strumento Condividere con gli studenti la modalità adottata Utilizzare un mapping logico cioè una regola logica per il passaggio dai punti ai voti (J. Arter 2001)
40 40 Esempio di caso: rubrica con livelli a cui vengono attribuiti punteggi da 1 a 5 Esempio di mapping logico tra i punteggi e i giudizi J. Arter (2001) PUNTEGGI Non più del 10% di punti inferiori a 4, con almeno il 40% uguali a 5 Non più del 30% di punti inferiori a 4, con almeno il 10% uguali a 5 Non più del 10% di punti inferiori a 3, con almeno il 20% superiori o uguali a 4 Non più del 30% di punti inferiori a 3, con almeno il 10% superiori o uguali a 4 Tutti i punteggi inferiori VOTI/GIUDIZI OTTIMO BUONO SUFFICIENTE INSUFFICIENTE GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
41 41 Una proposta concreta: LAVORARE TUTTI SU UNA COMPETENZA
42 42 Parte dei materiali è tratta da: TESSARO F., 2012, Lo sviluppo della competenza. Indicatori e processi per un modello di valutazione, Formazione e Insegnamento (ISSN: ), 1, ringrazio tutti per l attenzione da parte mia accoglierò pareri - proposte - suggerimenti ipotesi di ricerca ed esperienze di lavoro fiorino tessaro [email protected] 2014 Università Ca Foscari Venezia Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali Palazzo Marcorà-Malcanton /d Dorsoduro Venezia
Le rubriche di valutazione
Le rubriche di valutazione Obiettivi Obiettivo della lezione è la conoscenza di strumenti quali/quantitativi utili per la verifica di apprendimenti ed obiettivi formativi Contenuti Contenuto sono le Rubriche
RUBRIC DI VALUTAZIONE
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