Le famiglie difficili
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- Aloisio Cosimo Villani
- 9 anni fa
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1 La famiglia Muta/Congelata SILENZIO come modalità di protezione reciproca I familiari chiedono ai curanti di non comunicare informazioni sulla malattia al malato e il malato tace per non pesare sui familiari Coesione: il legame affettivo tra i membri della famiglia può essere più o meno forte, ma il livello di espressione delle emozioni è basso. Anche nel caso ci sia vicinanza affettiva tra i membri la modalità silenziosa viene usata come modo di protezione per se stessi e per il malato, a discapito dell autonomia personale. Clima emotivo all interno della famiglia: caratterizzata dalla regola del silenzio ; bassa espressione delle emozioni; solitudine; tristezza; rigidità; il silenzio può mascherare paura e ansia con cui ogni membro ha a che fare da solo. Modalità di relazione con gli operatori: può avere la tendenza ad escludere gli operatori da una relazione di cura. Emozioni evocate nello staff: costrizione alla congiura del silenzio (e rabbia per questo), tristezza.
2 La famiglia rigida Bisogno estremo di controllo che spesso si esprime in un attenzione quasi ossessiva alle terapie, alle regole alimentari e a fattori ritenuti negativi per la salute del malato. Vengono richieste tante spiegazioni e rassicurazioni. C è un forte disagio per le variazioni dei programmi Coesione: di solito il legame tra i membri è piuttosto forte (almeno tra il caregiver e il malato) Clima emotivo interno alla famiglia: caratterizzato dal bisogno di controllo e rassicurazione come risposta all ansia. L espressione delle emozioni è bassa; si ha invece un alto livello di razionalizzazione e attenzione alle procedure pratiche. Modalità di relazione con gli operatori: può avere la tendenza ad inglobare gli operatori in questo vortice di bisogno di controllo e rigidità per le procedure. Emozioni evocate nello staff: sensazione di essere sotto pressione; ansia; rabbia nei confronti di richieste eccessive o irrealistiche; senso di impotenza.
3 La famiglia conflittuale Presenza di conflitti aperti o latenti nella famiglia Coesione: il legame può essere più o meno forte, ma la conflittualità (latente o esplicita) ne è comunque indice. Clima emotivo interno alla famiglia: le emozioni possono essere espresse o latenti ma caratterizzate da rabbia (più o meno esplicita) e intolleranza nei confronti degli altri membri Modalità di relazione con gli operatori: nel caso di conflitti aperti in famiglia la relazione con gli operatori può essere difficile e gli operatori stessi possono essere coinvolti nel conflitto con il rischio di schieramenti e triangolazioni; nel caso di conflitti latenti la relazione è difficile a causa del clima di aggressività implicita e bassa collaborazione della famiglia. Emozioni evocate nello staff: aggressività e conflittualità anche tra gli operatori stessi nel caso siano coinvolti nel conflitto familiare e si creino diversi schieramenti; senso di esclusione e rabbia di fronte alla non collaborazione e l atteggiamento aggressivo della famiglia.
4 La famiglia svincolata-disgregata Non si percepisce un senso di unità familiare; si antepongono i bisogni individuali di ognuno a quelli del malato e i familiari appaiono assenti e non disponibili (concretamente e/o emotivamente) Il malato spesso vive solo e appare rassegnato, depresso Può essere difficile attuare programmi di assistenza domiciliare e possono esserci frequenti ospedalizzazioni Coesione: legami emotivi deboli tra i membri della famiglia; frammentazione. Clima emotivo interno alla famiglia: bassa espressione delle emozioni; freddezza, solitudine e individualità a discapito di un senso di unità familiare. Modalità di relazione con gli operatori: c è poca collaborazione e disponibilità anche nei confronti dello staff medico, che viene escluso da una relazione di cura. Emozioni evocate nello staff: non condivisione o rabbia per il basso coinvolgimento nella cura e verso il malato; la famiglia può essere accusata di abbandono.
5 La famiglia chiusa-rifiutante-squalificante I familiari sono sfiduciati e diffidenti nei confronti di chi fornisce aiuto (spesso sono presenti storie di delusione nei confronti dei sanitari e della medicina).possono esser presenti in contemporanea più operatori del settore o più metodologie terapeutiche. Il messaggio è quello che fate non serve a niente. Coesione: i legami tra i membri possono essere piuttosto forti Clima emotivo interno alla famiglia: caratterizzata da rabbia, sfiducia, delusione e diffidenza (anche con idee paranoidi) nei confronti delle persone esterne e di chi potrebbe dare aiuto. Modalità di relazione con gli operatori: può essere molto ambivalente, con richiesta di aiuto e contemporaneamente basso livello di collaborazione, svalutazione di quello che viene fatto e atteggiamento aggressivo. Gli operatori possono ritrovarsi inglobati in questa modalità ambivalente. Emozioni evocate nello staff: rabbia per la sensazione di essere usati e squalificati; senso di impotenza a richieste che non vengono mai soddisfatte nonostante l impegno spesso fortemente richiesto e poi svalutato dalla famiglia.
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