Prevenzione e cura dell obesit. obesità
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- Leonardo Bellucci
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1 Prevenzione e cura dell obesit obesità
2 TRATTAMENTO DELL OBESITA OBESITA : Dietoterapia ed Esercizio fisico
3 L intervento combinato con la dieta ipocalorica, l attività fisica e la terapia comportamentale è il modello più efficace per la perdita e il mantenimento del peso corporeo Dietoterapia
4 Le LiGIO esprimono 3 Raccomandazioni Raccomandazione 1 Si raccomandano le diete ipocaloriche per la perdita di peso in soggetti sovrappeso o con obesità
5 Raccomandazione 2 La riduzione dei grassi senza la riduzione delle calorie non è sufficiente per la perdita di peso. Tuttavia la riduzione dei grassi, insieme alla riduzione dei carboidrati, può facilitare la riduzione delle calorie
6 Raccomandazione 3 Un deficit di Kcal/die, dovrebbe essere parte integrante di qualsiasi programma che si pone lo scopodi raggiungere una perdita di peso di 0,5-1 1 Kg. per settimana. Una terapia dietetica ottimale dovrebbe durare almeno sei mesi.
7 Basi razionali per una corretta prescrizione dietetica Entità della restrizione calorica Adeguatezza nutrizionale Compliance del paziente Coesistenza di anomalie metaboliche Efficacia della dieta
8 Approcci dietetici Digiuno (Dieta idrica) Digiuno modificato: Kcal/die, g di proteine con AA essenziali, g di carboidrati; g di lipidi. Durata del trattamento: settimane
9 Dieta chetogenica a risparmio proteico: due varianti Una dieta fortemente ipocalorica (Very Low Calorie Diets), fornisce Kcal/die Una dieta a risparmio proteico modificata (Protein Sparing Modidied Fast). Fornisce Kcal/die- 50% proteine, 40% lipidie 10% glucidi. Quota proteica pari a 1,5-2 2 g/kg p.c ideale/die
10 Dieta ipocalorica bilanciata Obiettivo: : ridurre il peso corporeo di circa il 10% rispetto a quello iniziale
11 Esercizio fisico L attività fisica viene raccomandata come parte di una terapia integrata per la perdita di peso Contribuisce modestamente alla perdita di peso Può far diminuire il grasso addominale Fa aumentare la fitness Cardio-respiratoria respiratoria Puo aiutare il mantenimento della perdita di peso
12 Effetti dell attivit attività fisica sul controllo del peso corporeo Aumenta il dispendio energetico: aumenta il M.B. e potenzia la Termogenesi indotta dalla dieta. In alcuni casi l apporto l energetico risulta ridotto. Cambiamento delle abitudini alimentari (scelta equilibrata di macronutrienti) Mobilizzazione dei depositi cellulari di grasso Favorisce la trasformazione delle fibrocellule muscolari di tipo IIB in fibre di tipo IIA
13 Potenzia la Termogenesi indotta dalla dieta, in alcuni casi l apporto l energetico risulta ridotto. Cambiamento delle abitudini alimentari (scelta equilibrio di macronutrienti) Mobilizzazione dei depositi cellulari di grasso Favorisce la trasformazione delle fibrocellule muscolari di tipo II B in fibre di tipo IIA
14 Migliora lo sfavorevole rapporto massa grassa/massa magra Efficace soprattutto nei soggetti di sesso maschile Riattiva le strutture muscolari Restituisce la fisiologica mobilità delle grandi articolazioni Raggiunge una efficienza favorevole cardiocircolatoria e respiratoria
15 Strategia Modificazione dello stile di vita, aumentando quanto più possibile le occasioni quotidiane di movimento spontaneo Attuazione di un vero e proprio programma di Ricondizionamento fisico (attività aerobiche di lunga durata e media intensità)
16 INDICAZIONI PER UN PROGRAMMA DI RICONDIZIONAMENTO FISICO (Da American College of Sports Medecine ACSM 1991 e 1995, modificata ; in Giampietro M., Spada R., CaldaroneG. Attività Fisica e Obesità: : prevenzione e terapia, 2001) Tipo di esercizio: Ampi gruppi muscolari Praticato con continuità Ritmico Aerobico Intensità : 60-80% della Frequenza Cardiaca massima (FC max) 50-85% della FC di riserva (FC max-fc riposo) 50-85% del massimo consumo di Ossigeno VO2 max Durata : minuti minuti se a bassa intensità minuti se ad alta intensità Frequenza: 3-55 giorni alla settimana, meglio se tutti i giorni
17 Programma di attività fisica per i soggetti obesi ATTIVITA CONSIGLIATE ATTIVITA SCONSIGLIATE Sports di tipo aerobico: ad es. marcia, corsa a ritmo lento, ciclismo, ginnastica, nuoto, sci di fondo, canoa danza Sports di combattimento, sollevamento pesi, sports anaerobici puri e sports a livello agonistico INTENSITA 40-60% VO2max DURATA minuti, escluso il riscaldamento e il defaticamento FREQUENZA Almeno volte la settimana, preferibilmente tutti i giorni PRECAUZIONI Scarpe adeguate, ECG a riposo ed eventualmente sotto sforzo
18 Schema per coloro che iniziano a correre. La tabella di allenamento consente di raggiungere l obbiettivo l di 30 minuti di corsa continua in 8 settimane, senza avvertire particolare fatica PRIMA SETTIMANA SECONDA SETTIMANA TERZA SETTIMANA QUARTA SETTIMANA QUINTA SETTIMANA SESTA SETTIMANA SETTIMA SETTIMANA OTTAVA SETTIMANA Alternare 1 min. a passo svelto, 1 min. di corsa per un totale di 20 minuti 1 min. a passo svelto, 2 min. di corsa per un totale di 20 min. 1 min. a passo svelto, 3 min. di corsa per un totale di 20 min. 1 min. a passo svelto, 5 min. di corsa per un totale di 23 min. 1 min. a passo svelto, 10 min. di corsa per un totale di 22 min. 20 min. di corsa 25 min. di corsa 30 min. di corsa
19 Programma di allenamento a) Numero delle sedute di allenamento b) Continuità e frequenza della seduta di allenamento c) Durata ed intensità del lavoro muscolare
20 Programma motorio (Parte I) Esercizi intesi a mobilizzare gli arti superiori e inferiori e la colonna vertebrale e a stimolare lo sviluppo muscolare 1) Esercizi a corpo libero, alternati a 2) Esercizi con pesi, per indurre il ricondizionamento muscolare con ripristino di un sufficiente tono- trofismo muscolare 3) Ginnastica di allungamento (Stretching( Stretching)
21 Programma motorio (Parte II) Mira ad incrementare l efficienza l e la capacità di grandi apparati (cardiaco, respitatorio, muscolare). L esercizio fisico più adatto è la marcia a passo svelto e la corsa a ritmo blando. Nei soggetti con maggiore eccedenza ponderale, in alternativa è preferibile far praticare il nuoto, il ciclismo, oppure la cyclette.
22 Programma motorio (Parte III) Pratica di attività sportiva di proprio gradimento
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