COSTITUENTI INORGANICI NON METALLICI
|
|
|
- Michelina Fede
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 4070. Cianuro I composti dell acido cianidrico vengono usati in alcuni particolari processi industriali: lavorazione dell oro e dell argento, preparazione di fibre acriliche, galvanostegia e galvanoplastica, fotografia. I cianuri possono essere presenti nelle acque principalmente nelle seguenti forme: - cianuri semplici solubili, facilmente separabili dalla matrice per distillazione in ambiente acido; - cianuri complessi solubili, separabili dalla matrice, per distillazione in ambiente acido, solo nel caso di rottura di legami coordinati; - cianuri insolubili semplici e complessi che possono essere talvolta presenti allo stato di piccole particelle solide sospese nel liquido. In questo caso occorre effettuare, prima della distillazione un trattamento a ph all ebollizione, per liberare lo ione CN -. Nota: l acidificazione di soluzioni contenti cianuro produce acido cianidrico (HCN) estremamente tossico. Anche il cloruro di cianogeno, che si forma durante il procedimento previsto dal metodo spettrofotometrico è tossico. Si raccomanda quindi di eseguire tutte le manipolazioni sotto cappa ben ventilata, evitando qualsiasi contatto, inalazione o ingestione. 1. Principio del metodo L acido cianidrico, in qualsiasi modo ottenuto con i trattamenti preliminari, può essere determinato quantitativamente seguendo due differenti metodi: - metodo volumetrico, basato su una titolazione con nitrato di argento e formazione del complesso solubile Ag(CN) 2-, in presenza di p-dimetilamminobenzilidenerodanina come indicatore. - metodo spettrofotometrico, che prevede la reazione fra il cianuro e la cloramina T a ph inferiore a 8, la successiva reazione del cloruro di cianogeno così ottenuto con piridina dando luogo alla formazione dell aldeide glutaconica, che con il reattivo pirazolone-piridina forma una sostanza colorata in azzurro che presenta un massimo di assorbimento a 620 nm. 2. Campo di applicazione Il metodo è applicabile alle acque di scarico, superficiali e sotterranee. Il metodo volumetrico è utilizzabile per concentrazioni di cianuri superiori a 1 mg/l. Il metodo spettrofotometrico è utilizzabile per concentrazioni di cianuri superiori a 0,02 mg/l. Concentrazioni più basse possono essere determinate impiegando la tecnica estrattiva (vedi Paragrafo 7.5). Applicando quest ultima tecnica è possibile conseguire un limite di rivelabilità di 0,001 mg/l. 3. Interferenze e cause di errore Le sostanze ossidanti, rilevabili con una cartina amido-iodurata, potrebbero agire sul com- 541
2 posto colorato ed ossidare il CN -. Se presenti possono essere rimosse addizionando cautamente un agente riducente quale l acido ascorbico. I solfuri, che arrecano disturbo sia in fase di distillazione sia al momento del dosaggio, devono essere rimossi con l aggiunta, a ph 10-11, di carbonato di piombo in polvere finchè non si abbia più formazione di precipitato di PbS (evitare un eccesso di reattivo). Gli acidi grassi, che distillano e rendono difficilmente apprezzabile il punto di viraggio nell analisi volumetrica, possono essere rimossi per estrazione con un volume di solvente pari al 20% del volume del campione, dopo acidificazione dello stesso a ph 6 7con acido acetico (1+9); dopo l estrazione riportare il ph a 12 con una soluzione di NaOH. Alcune sostanze possono provocare colore o torbidità; questa interferenza può essere eliminata con il procedimento di distillazione. Le aldeidi convertono i cianuri in nitrili nelle condizioni di distillazione; questa interferenza può essere eliminata per aggiunta di nitrato di argento al campione. Altre interferenze vengono eliminate durante la fase di distillazione. 4. Campionamento e conservazione del campione Il prelievo e la conservazione del campione devono essere effettuati in accordo con quanto previsto dalla Sezione 1030 Metodi di campionamento. La conservazione del campione viene effettuata aggiungendo al campione una soluzione concentrata di NaOH (10 M) fino a ph 12. È bene conservare il campione in bottiglia ben chiusa e in luogo fresco e buio. 5. Apparecchiature 5.1 Materiale di uso comune di laboratorio 5.2 Apparecchio di distillazione del tipo illustrato in Fig Spettrofotometro idoneo per misure di assorbanza a 620 nm. 6. Reattivi Utilizzare reattivi del tipo puro per analisi ed acqua distillata o deionizzata. 6.1 Soluzione di idrossido di sodio 1 M Sciogliere 40 g di idrossido di sodio (NaOH) in 1000 ml di acqua. 6.2 Acido solforico Soluzione di cloruro di magnesio (510 g/l) Sciogliere 51 g di cloruro di magnesio esaidrato (MgC1 2 6H 2 O) in acqua e diluire a 100 ml. 6.4 Soluzione di acido acetico 1+4 Aggiungere un volume di acido acetico concentrato a 4 volumi di acqua distillata. 6.5 Soluzione di idrossido di sodio 0,2 M Addizionare a 1 volume di idrossido di sodio 1 M (6.1) 4 volumi di acqua. 542
3 6.6 Soluzione di cloramina T (10 g/l) Sciogliere 10 g di cloramina T in 1000 ml di acqua. La soluzione è stabile per una settimana e va conservata in frigorifero. 6.7 Soluzione di 3-metil-1-fenil-2-pirazolin-5-one (5 g/l) Preparare una soluzione satura (5 g/l) aggiungendo 0,25 g di pirazolone a 50 ml di acqua calda (circa 75 C); raffreddare agitando di tanto in tanto. 6.8 Piridina 6.9 Bis-pirazolone (3,3 -dimetil-1,1 -difenil-[4,4 -bi-2-pirazolina]-5,5 -dione) Reattivo misto piridina-pirazolone Miscelare 125 ml di soluzione filtrata di 3-metil-1-fenil-2-pirazolin-5-one (6.7) con la soluzione filtrata ottenuta sciogliendo 0,025 g di bis-pirazolone in 25 ml di piridina (6.8). Preparare questo reattivo giornalmente Soluzione concentrata di cianuro (*) (1 ml=1 mg) Sciogliere 2,51 g di cianuro di potassio e 2,0 g di idrossido di potassio in 1000 ml di acqua. Controllare il titolo ogni settimana con una soluzione di nitrato di argento a titolo noto (metodo di Liebig modificato) Soluzione diluita I di cianuro (*) (1 ml=10 µg) Diluire 10 ml della soluzione (6.11) a 1000 ml. La soluzione va preparata giornalmente Soluzione diluita II di cianuro (*) (1 ml=1 µg) Diluire 10 ml della soluzione (6.12) a 100 ml; la soluzione va preparata giornalmente Acido ascorbico 6.15 Carbonato di piombo 6.16 Solvente per l estrazione dei grassi (iso-ottano o n-esano o cloroformio) butanolo 6.18 Soluzione di indicatore al p-dimetilamminobenzilidenerodanina (0,2 g/l) Sciogliere 0,02 g di p-dimetilaminobenzilidenerodanina in 100 ml di acetone Soluzione di nitrato di argento Sciogliere 3,2467 g di nitrato d argento (AgNO 3 ) seccato a 140 C, in 1000 ml di acqua. Il titolo di questa soluzione viene determinato con una soluzione a titolo noto di cloruro di sodio (NaCl) usando come indicatore K 2 CrO 4. Sulla base del titolo così determinato, diluire opportunamente 500 ml di soluzione (6.19) per far sì che 1 ml equivalga a 1 mg di CN -. (*) Attenzione: usare tutte le precauzioni suggerite per la manipolazione di sostanze estremamente tossiche! 543
4 6.20 Soluzione di idrogeno fosfato disodico Sciogliere 5 g di Na 2 HPO 4 anidro in 100 ml di acqua Soluzione di indicatore al blu di bromotimolo 0,4% 6.22 Soluzione di indicatore al blu di bromotimolo 0,04% Diluire 10 ml della soluzione (6.21) a 100 ml. 7. Procedimento 7.1 Solubilizzazione dei cianuri insolubili Nel caso di presenza di cianuri insolubili allo stato di piccole particelle solide sospese nel liquido portare il campione, che è stato sottoposto ai trattamenti indicati per eliminare le interferenze, all ebollizione per alcuni minuti (normalmente 10 minuti risultano sufficienti) curando che il ph si mantenga sul valore di 11. Raffreddare e filtrare. 7.2 Distillazione Introdurre il liquido, già sottoposto ai pretrattamenti ritenuti necessari, nel pallone da distillazione, tenendo presente che, per concentrazioni di CN - non superiori a 10 mg/l, occorre distillare un campione di 500 ml mentre per concentrazioni superiori a 10 mg/l, occorre una quantità proporzionalmente inferiore, che si diluirà in ogni caso a 500 ml con acqua. Predisporre l apparecchio di distillazione (Fig. 1) sotto cappa, ponendo in ciascun assorbitore f 50 ml di NaOH 1 M (6.1), che possono essere diluiti con acqua al fine di assicurare un battente liquido sufficiente. Collegare l apparecchio ad una pompa da vuoto ad acqua e regolare, tramite l apposita pinza Figura 1: Esempio di apparecchiatura per la distillazione dei cianuri. a) sorgente di calore; b) pallone di distillazione; c) imbuto di carico; d) refrigerante; e) tubi di raccordo; f) assorbitore; g) setto poroso; h) pinza per la regolazione del flusso; i) beuta da vuoto; l) tubo di collegamento con il vuoto. 544
5 h, il flusso dell aria in modo che il gorgogliamento non sia superiore a 1 2 bolle al secondo. Assicurare la tenuta dei giunti utilizzando le relative pinze. Aggiungere, attraverso c, 50 ml di acido solforico 1+1 (6.2) e 10 ml di soluzione di cloruro di magnesio (6.3). Riscaldare il pallone b per un ora evitando, per quanto possibile, che il vapor d acqua superi metà dell altezza del refrigerante, mentre si mantiene in funzione il passaggio di una corrente di aria che ha il compito di trasportare tutto l acido cianidrico liberato nel recipiente di raccolta. Interrompere, quindi, il riscaldamento e lasciare raffreddare mantenendo il gorgogliamento di aria per altri 15 minuti; interrompere il flusso di aria e trasferire il contenuto degli assorbitori in un matraccio tarato di volume C a seconda della ipotizzata concentrazione in CN -. Lavare i tubi e e gli assorbitori con acqua che viene aggiunta nello stesso matraccio tarato; portare a volume con acqua. 7.3 Determinazione volumetrica mediante titolazione di Liebig modificata Prelevare un volume B del distillato portato a volume; aggiungere 0,5 ml di soluzione di p- dimetilamminobenzilidenerodanina (6.18) e titolare con la soluzione di nitrato di argento (6.19) finchè il colore vira dal giallo al rosa. Eseguire anche una prova in bianco su un identico volume B di acqua contenente la stessa quantità di idrossido di sodio contenuto nella soluzione sottoposta a titolazione. 7.4 Determinazione spettrofotometrica Taratura Porre in diversi cilindri graduati a tappo smerigliato da 50 ml rispettivamente 10 ml di almeno quattro soluzioni di taratura ottenute diluendo la soluzione (6.11, 6.12, 6.13) più adatta affinchè la misura del campione rientri nell intervallo fissato dalla curva di taratura e porre in un altro matraccio 10 ml di acqua (bianco). Aggiungere 5 ml di idrossido di sodio 0,2 M (6.5) e neutralizzare con acido acetico (6.4), in presenza di una goccia di blu di bromotimolo (6.22) fino a colorazione gialla, cioè fino a circa ph 5. Aggiungere 0,2 ml di soluzione di cloramina T (6.6), tappare i cilindri, mescolare per rovesciamento due o tre volte; lasciare riposare per 1 o 2 minuti; aggiungere 5,0 ml di reattivo misto piridina-pirazolone (6.10), tappare di nuovo, mescolare per rovesciamento; lasciare sviluppare il colore per 20 minuti, diluire portando al volume di 25 ml con acqua, mescolare e determinare l assorbanza delle soluzioni a 620 nm contro il bianco. Costruire una curva di taratura Dosaggio del campione Prelevare un volume B (di solito 15 ml) del liquido di assorbimento portato a volume (7.2) e trasferirlo in un cilindro graduato a tappo smerigliato da 50 ml. Procedere come stabilito per la taratura. 7.5 Dosaggio previa concentrazione del complesso colorato Operare come in fino al termine dei 20 minuti di sviluppo del colore. A questo punto aggiungere 1 ml di soluzione di Na 2 HPO 4 (6.20). Misurare esattamente 10 ml di butan-1- olo (6.17) che vengono aggiunti in un cilindro a tappo smerigliato da 50 ml. Tappare e mescolare per rovesciamento. Se le due fasi non si separano entro 3 minuti, aggiungere altra soluzione di Na 2 HPO 4 e mescolare ancora. Prelevare una parte della fase organica e misurare l assorbanza a 620 nm contro un bianco ottenuto per estrazione del bianco dei reattivi. 8. Calcoli 8.1 Determinazione volumetrica La concentrazione in cianuro del campione in esame viene calcolata con la seguente formula: 545
6 dove: A= mg di CN- corrispondenti ai ml di nitrato di argento impiegati nella titolazione dopo aver sottratto i ml consumati dal bianco dei reattivi; B = volume (ml) di distillato utilizzato per la titolazione; C = volume totale (ml) del distillato, raccolto in matraccio e portato con lavaggi a volume; D = volume (ml) di campione sottoposto a distillazione. 8.2 Determinazione spettrofotometrica La concentrazione in cianuro del campione in esame viene calcolata con la seguente formula: dove: A = mg di CN - letti sulla curva di taratura; B = volume (ml) del distillato, portato a volume, sottoposto a dosaggio spettrofotometrico; C = volume totale (ml) del distillato raccolto in matraccio e portato con i lavaggi a volume; D = volume (ml) di campione sottoposto a distillazione. 9. Qualità del dato 9.1 Determinazione volumetrica Prove effettuate (n=5) da un singolo laboratorio su soluzioni sintetiche di acqua deionizzata contenenti 2 mg/l di CN - hanno fornito un valore del coefficiente di variazione, [CV (%) = (scarto tipo/valore medio) 100], pari al 6% ed un accuratezza del 5%. 9.2 Determinazione spettofotometrica Prove effettuate (n=5) da un singolo laboratorio su soluzioni sintetiche di acqua deionizzata contenenti 0,5 mg/l di CN - hanno fornito un valore del coefficiente di variazione, [CV (%) = (scarto tipo/valore medio) 100], pari al 2% ed un accuratezza del 3%. Va tenuto presente che precisione e accuratezza generalmente peggiorano all aumentare della complessità della matrice. BIBLIOGRAFIA APHA, AWWA, WEF (1998): Standard Methods for the Examination of Water and Wastewater, XX Ed., (Washington, APHA), 4-32/4-40. EPA (1979): Methods for Chemical Analysis of Water and Wastes, Method 335.2, Environmental Monitoring and Support, Cincinnati, OH IRSA (1986): Criteri e limiti per il controllo dell inquinamento delle acque, Quad. Ist. Ric. Acque, 75,
CIANURI TOTALI: METODO SPETTROFOTOMETRICO CON PIRAZOLONE PIRIDINA ISS.BHC.010.REV00
CIANURI TOTALI: METODO SPETTROFOTOMETRICO CON PIRAZOLONE PIRIDINA ISS.BHC.010.REV00 0. Generalità e definizioni I cianuri possono essere presenti nell acqua destinata al consumo umano di qualunque provenienza
COSTITUENTI INORGANICI NON METALLICI
4110. Fosforo Il fosforo, nelle acque naturali e di scarico, è presente quasi esclusivamente come fosfato, in particolare ortofosfato, fosfato condensato (piro-, meta-, polifosfato) e fosfato legato a
x 5. Apparecchiatura Tutta la vetreria graduata utilizzata per l'esecuzione di questa analisi deve avere una precisione certificata almeno equivalente
DETERMINAZIONE DEI NITRITI (AZOTO NITROSO). METODO SPETTRO-FOTOMETRICO ALLA SOLFANILAMMIDE E ALLA NAFTILETILEN-DIAMMINA 0. Generalità e definizioni La presenza di ioni nitrito nell'acqua è dovuta all'incompleta
OSSIDAZIONI CON PERMANGANATO DI POTASSIO
OSSIDAZIONI CON PERMANGANATO DI POTASSIO Il permanganato di potassio è agente ossidante forte di colore viola intenso. In soluzioni fortemente acide (ph ~1) è ridotto a Mn 2+ incolore. MnO 4 + 8H + + 5e
COSTITUENTI INORGANICI NON METALLICI
4140. Solfato I solfati presenti in natura derivano in larga misura dalla trasformazione dei solfuri naturali. Si ritrovano prevalentemente nei sedimenti evaporitici come gesso (Ca 2H 2 O) o anidride (Ca
P ARAMETRI FISICI, CHIMICI E CHIMICO-FISICI PARAMETRI FISICI, CHIMICI E CHIMICO-FISICI
2000 - PARAMETRI FISICI, CHIMICI E CHIMICO-FISICI Questa parte prevede in primo luogo misure di parametri caratteristici delle proprietà fisiche, chimiche e chimico-fisiche di un campione. Alcune di queste
CLORO LIBERO E CLORO TOTALE: METODO COLORIMETRICO ALLA N,N-DIETIL-p- FENILENDIAMMINA ISS.BHD.033.REV00
CLORO LIBERO E CLORO TOTALE: METODO COLORIMETRICO ALLA N,N-DIETIL-p- FENILENDIAMMINA ISS.BHD.033.REV00 0. Generalità e definizioni Il cloro, è reperibile in commercio in diverse forme gassose e in soluzione
XVII ZOLFO. Metodo XVII.1 DETERMINAZIONE DELLO ZOLFO TOTALE. Metodo XVII.2 DETERMINAZIONE DELLO ZOLFO DA SOLFATI
XVII ZOLFO Metodo XVII.1 DETERMINAZIONE DELLO ZOLFO TOTALE Metodo XVII.2 DETERMINAZIONE DELLO ZOLFO DA SOLFATI XVII - ZOLFO Metodo XVII.1 DETERMINAZIONE DELLO ZOLFO TOTALE 1. Principio Il campione viene
METALLI E SPECIE METALLICHE
3210. Molibdeno Il molibdeno presenta una concentrazione media nella crosta terrestre di 1 ppm. Gli stati di ossidazione del molibdeno sono +6 e +4, ma in natura è importante soprattutto lo stato +6. Non
Metodo VII.1. Determinazione dello ione cloro in assenza di sostanza organica
METODI VII METODI DI DETERMINAZIONE DEL CLORO Metodo VII.1 Determinazione dello ione cloro in assenza di sostanza organica 1. Oggetto Il presente documento stabilisce il procedimento da seguire per dosare
Esperienza n. 1 TITOLAZIONI ACIDO-BASE
Esperienza n. 1 TITOLAZIONI ACIDO-BASE Preparazione e standardizzazione di una soluzione circa 0.1 M di HCl Preparazione di 1 L di HCl circa 0.1 M. Utilizzando un cilindro da 10 ml, prelevare X ml di HCl
Sostanze inorganiche: determinazioni qualitative
Carbonati e Bicarbonati Indicare il tipo di sostanza basandosi sulle caratteristiche alla calcinazione e le prove di solubilità e il ph. Sodio carbonato anidro Na 2 CO 3 (F.U. X Edizione, European Pharmacopeia
LABORATORIO DI CHIMICA
LABORATORIO DI CHIMICA Presentazione 3 a ESPERIENZA Titolazione Acido-Base ANALISI VOLUMETRICA Tipi di titolazioni Esistono diversi tipi di titolazione, classificati in funzione della reazione su cui si
Classe 5 ch B a.s.2007/08 ANALISI DELLA BIRRA
ANALISI DELLA BIRRA DETRMINAZIONE DELL ACIDITÀ L acidità della birra è dovuta in parte ad acidi organici vari (specialmente lattico), in parte a fosfati acidi, e, specialmente nelle birre mal conservate,
Metodo VI.1. Determinazione del potassio solubile in acqua
METODI VI METODI DI DETERMINAZIONE DEL POTASSIO Metodo VI.1 Determinazione del potassio solubile in acqua 1. Oggetto Il presente documento stabilisce il procedimento da seguire per dosare il potassio
COSTITUENTI INORGANICI NON METALLICI
4090. Cloruro Numerosi cloruri si trovano in natura come minerali, fra questi i più abbondanti sono: salgemma e sale marino (NaCl), silvite (KCl), carnallite (KMgCl 3 6H 2 O). Lo ione cloruro costituisce
Esercitazione 1 PEROSSIDI IN OLIO D OLIVA
Esercitazione 1 TITOLAZIONE ACIDO ACETICO IN ACETO E PEROSSIDI IN OLIO D OLIVA Acido acetico in aceto 2 L esperienza consiste nel misurare il grado di acidità di un aceto. L'aceto è una soluzione acquosa
Acido 3,5-dinitrosalicilico Glucosio Acido 3-amino-5-nitrosalicilico Acido gluconico (Incolore-giallo leggero)
1 Determinazione di zuccheri riducenti e di amido in banana in relazione alle condizioni di conservazione (Corso di Fisiologia della produzione e della post-raccolta) In banana durante il processo di maturazione
ESERCITAZIONE N 1 DETERMINAZIONE DI ACIDO FOSFORICO NELLA COCA-COLA ] / [H 2 PO 4- ] HPO 4
ESERCITAZIONE N 1 DETERMINAZIONE DI ACIDO FOSFORICO NELLA COCA-COLA Si titola con NaOH. H 3 PO 4 H + + H 2 PO 4 - K a1 = 1.1 x 10-2 = [H + ] [H 2 PO 4- ] / [H 3 PO 4 ] H 2 PO 4- H + + HPO 4 2- K a2 = 7.5
METALLI E SPECIE METALLICHE
3190. Manganese Il manganese rappresenta il decimo elemento, in ordine di abbondanza nella crosta terrestre. I minerali più comuni sono MnO 2, MnCO 3, MnSiO 3. Viene usato in siderurgia e nella produzione
Gazzetta ufficiale dell'unione europea REGOLAMENTI
8.10.2016 L 273/5 REGOLAMENTI REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2016/1784 DELLA COMMISSIONE del 30 settembre 2016 recante modifica del regolamento (CEE) n. 2568/91 relativo alle caratteristiche degli oli
Regolamento concernente la produzione e il commercio di sale da cucina iodurato, di sale iodato e di sale iodurato e iodato.
D.M. 10 agosto 1995, n. 562. i Regolamento concernente la produzione e il commercio di sale da cucina iodurato, di sale iodato e di sale iodurato e iodato. (pubbl. in Gazz. Uff. n. 302 del 29 dicembre
4080. Cloro attivo libero
4080. Cloro attivo libero Il cloro trova impiego in una vastissima gamma di produzioni: carta, fibre tessili, coloranti, solventi, plastiche, pitture, medicinali, insetticidi. È inoltre molto usato come
Esperienza n 3: Determinazione del grado di acidità dell aceto commerciale
Esperienza n : Determinazione del grado di acidità dell aceto commerciale Obiettivo: determinare il grado di acidità di un aceto commerciale tramite titolazione con una soluzione di NaOH a titolo noto
ESPERIENZA 4. Permanganometria
ESPERIENZA 4 Permanganometria Il permanganato di potassio è uno dei titolanti più frequentemente usati nell analisi volumetrica per via redox. Può essere usato in soluzione acida, neutra o leggermente
ISTITUTO TECNICO AGRARIO Carlo Gallini LABORATORIO DI CHIMICA Procedura Operativa Standard
ISTITUTO TECNICO AGRARIO Carlo Gallini LABORATORIO DI CHIMICA Procedura Operativa Standard Determinazione del Titolo Alcolometrico Volumico effettivo mediante ebulliometro di Malligand (Metodo rapido)
XIII - COMPLESSO DI SCAMBIO
XIII - COMPLESSO DI SCAMBIO Metodo XIII.1 DETERMINAZIONE DELLA CAPACITÀ DI SCAMBIO CATIONICO CON AMMONIO ACETATO Metodo XIII.2 DETERMINAZIONE DELLA CAPACITÀ DI SCAMBIO CATIONICO CON BARIO CLORURO E TRIETANOLAMMINA
5012 Sintesi dell acido acetilsalicilico (aspirina) da acido salicilico e anidride acetica
NP 5012 Sintesi dell acido acetilsalicilico (aspirina) da acido salicilico e anidride acetica CH CH + H H 2 S 4 + CH 3 CH C 4 H 6 3 C 7 H 6 3 C 9 H 8 4 C 2 H 4 2 (120.1) (138.1) (98.1) (180.2) (60.1) Classificazione
COSTITUENTI INORGANICI NON METALLICI
4150. Solfito I composti dello zolfo nello stato di ossidazione (IV sono instabili, per cui in natura non si trovano minerali dell anione solfito. Le spiccate proprietà riducenti dei solfiti, unite alla
24. PRECIPITAZIONE Prodotto di solubilità (K s )
24. PRECIPITAZIONE D. In un racconto di Primo Levi, a proposito di un analisi chimica di campioni di roccia, si incontrano queste parole apparentemente prive di senso: «... giù il ferro con ammoniaca,
ESPERIENZA 3. Chelometrica
ESPERIENZA 3 Chelometria I complessoni sono agenti leganti polidentati che formano chelati con i cationi nel rapporto stechiometrico 1:1 e possono quindi essere impiegati in numerose titolazioni. I complessoni
1)Calcolare il ph di una soluzione che contenga al9%(w/w)naoh ed abbia una densità pari a 1.098g/ml.
Compito di Analisi dei farmaci I Bari,3 febbraio 1999 1)Calcolare il ph di una soluzione che contenga al9%(w/w)naoh ed abbia una densità pari a 1.098g/ml. 1)Quale deve essere la sensibilità della bilancia
1017 Azoaccoppiamento del cloruro di benzendiazonio con 2-naftolo per formare l 1-fenilazo-2-naftolo
1017 Azoaccoppiamento del cloruro di benzendiazonio con 2-naftolo per formare l 1-fenilazo-2-naftolo H 3 Cl Cl ao 2 C 6 H 8 Cl (129.6) (69.0) C 6 H 5 Cl 2 (140.6) OH + Cl OH C 10 H 8 O (144.2) C 6 H 5
A) Preparazione di una soluzione di NaOH 0.05 M
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II A.A. 2016/17 Laurea triennale in Preparazione e standardizzazione di una soluzione di Esercitazione n 2 NaOH 0.05 M. Determinazione della concentrazione di
BENZILPENICILLINA BENZATINICA PREPARAZIONE INIETTABILI. Benzilpenicillina Benzatinica polvere sterile per preparazioni iniettabili
1 1 1 1 1 1 1 1 0 1 0 1 0 1 1 01/FU Maggio 00 Commenti entro il 0 Settembre 00 NOTA: Corretta in seguito ai commenti della Dott.ssa Mozzetti La monografia è stata revisionata per armonizzarla con le altre
DETERMINAZIONE DUREZZA ACQUA
DETERMINAZIONE DUREZZA ACQUA Le acque contengono disciolti un gran numero di sali e quindi sono presenti molti cationi metallici, tra cui quelli polivalenti che sono i responsabili della durezza. Contribuiscono
Determinazione di zuccheri riducenti e di amido in banana in relazione alle condizioni di conservazione
1 Determinazione di zuccheri riducenti e di amido in banana in relazione alle condizioni di conservazione In banana durante il processo di maturazione avviene la trasformazione di amido in zuccheri riducenti
Chimica Organica II - Laboratorio A.A. 2008/09 2. H 3 O+
Chimica Organica II - Laboratorio A.A. 2008/09 Esperienza 4 Sintesi del trifenil carbinolo mediante reattivo di Br + Mg MgBr 1. 2. H 3 O+ O C OH C Materiali: Pallone a tre colli da 250 ml, imbuto gocciolatore
22. Pesticidi organoclorurati
Gennaio 1988 22. Pesticidi organoclorurati 22.1. Principio del metodo II metodo si basa sull'analisi gascromatografica di un estratto, eventualmente purificato, ottenuto da un campione di fango o di rifiuto
Titolazioni di Precipitazione
Titolazioni di Precipitazione Le titolazioni di precipitazione si basano su reazioni che generano composti poco solubili L agente titolante è anche detto agente precipitante La velocità di formazione di
4023 Sintesi dell estere etilico dell acido ciclopentanon-2-carbossilico. estere dietilico dell acido adipico (pe 245 C)
NP 4023 Sintesi dell estere etilico dell acido ciclopentanon-2-carbossilico dall estere dietilico dell acido adipico NaEt C 10 H 18 4 Na C 2 H 6 C 8 H 12 3 (202.2) (23.0) (46.1) (156.2) Classificazione
5170. Tensioattivi anionici
5170. Tensioattivi anionici Introduzione I tensioattivi anionici sono costituenti fondamentali dei formulati impiegati nella detergenza domestica ed industriale. La loro presenza in acque superficiali
Rapporto tra soluto e solvente o soluzione
Rapporto tra soluto e solvente o soluzione Dissoluzione delle sostanze Concentrazione espressa in unità chimiche : Molarità Frazione molare Concentrazione espressa in unità fisiche : Percentuale in
Sostanze organiche: determinazioni qualitative
Acido acetilsalicilico (European Pharmacopoeia IV th, F.U. X edizione) Determinare il punto di fusione (143 C) Aggiungere 4 ml di NaOH soluzione dil. a 0,2 gr della sostanza in esame e bollire per 3 minuti.
ESPERIENZA 1: DISTILLAZIONE FRAZIONATA DI UNA MISCELA DI ESANO - TOLUENE
ESPERIENZA 1: DISTILLAZIONE FRAZIONATA DI UNA MISCELA DI ESANO - TOLUENE Materiale: un pallone da 100 ml, una colonna di frazionamento, una testa di distillazione, un termometro, un refrigerante, un raccordo
2.1 Iodimetria-iodometria
.1 Iodimetria-iodometria Sono metodi analitici basati su reazioni di ossidoriduzione in cui una delle due coppie redox è I / I - Equazione della semireazione di riduzione dello iodio I + e - I - E = 0,535
Traduzione integrale ( non ufficiale) del metodo L35 LMBG Gennaio 1995 L (include l errata corrige del dicembre 2002)
Traduzione integrale ( non ufficiale) del metodo L35 LMBG Gennaio 1995 L 00.00-6 (include l errata corrige del dicembre 2002) Ricerche su Alimenti ( L35LMBG ) Determinazione di Ammine Aromatiche Primarie
Limite di contaminazione da mercurio del pesce e degli altri prodotti alimentari della pesca di provenienza estera.
D.M. 14 dicembre 1971. Limite di contaminazione da mercurio del pesce e degli altri prodotti alimentari della pesca di provenienza estera. (pubbl. in Gazz. Uff. n. 328 del 28 dicembre 1971). IL MINISTRO
PRIMA ESPERIENZA DI LABORATORIO. Prof. Antonio Lavecchia
PRIMA ESPERIENZA DI LABORATORIO Prof. Antonio Lavecchia Prima Esperienza di Laboratorio Analisi Qualitativa Elementare di Sostanze Inorganiche (Via Umida e Via Secca) Ricerca dei Cationi Calcio, Magnesio,
SCHEDA per l esperienza ACIDO-BASE
SCHEDA per l esperienza ACIDO-BASE NaOH ca. 0.1 M Seconda fase: standardizz. con KHFt Massa pesata NaOH: g Dissoluzione: in ca. litri di acqua deionizzata bollita Prima titolazione: massa pesata di KHFt:
1. Metodo di Mohr 2. Metodo di Volhard 3. Metodo di Fajans
ARGENTOMETRIA I metodi argentometrici si basano sulla precipitazione di un sale d argento poco solubile. Come reattivo titolante si impiega una soluzione di AgNO 3. I principali metodi sono: 1. Metodo
P ARAMETRI FISICI, CHIMICI E CHIMICO-FISICI
2090. Solidi I solidi rappresentano il materiale disciolto o in sospensione in un acqua naturale o di scarico. Un contenuto elevato di solidi disciolti può rendere un acqua potabile di scarsa palatabilità
GARA NAZIONALE DI CHIMICA VIII EDIZIONE PROVA PRATICA
GARA NAZIONALE DI CHIMICA VIII EDIZIONE PROVA PRATICA Istruzioni Scrivere il proprio nome e cognome su questa pagina e sulla scheda delle risposte. Seguire le regole di sicurezza di laboratorio: se vengono
A) Preparazione di una soluzione di Na 2 S 2 O N (0.1 M)
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II A.A. 2015/16 Laurea triennale in CHIMICA ANALITICA I E LABORATORIO CHIMICA INDUSTRIALE Preparazione e standardizzazione di una soluzione di Esercitazione n
+ NO 2 + 3H 2 O = Ce +3 + NO 3 + 2H 3 O +, b) 0.478 g
1) Una soluzione di Na 3 PO 4 (PM = 163.94) viene titolata con una soluzione di AgNO 3 (PM = 169.87) a) Scrivere l equazione chimica del processo di titolazione e specificare di quale tecnica si tratta
5130. Richiesta chimica di ossigeno (COD)
5130. Richiesta chimica di ossigeno (COD) Il COD rappresenta la misura dell ossigeno necessario ad ossidare chimicamente le sostanze presenti in un campione, per mezzo di un ossidante forte in ambiente
VOLUMETRIA IODOMETRIA IODOMETRIA DIRETTA = IODIMETRIA. IODOMETRIA (iodimetria): dosaggio dell antimonio e potassio tartrato con I 2 0.
1 VOLUMETRIA IODOMETRIA IODOMETRIA DIRETTA = IODIMETRIA IODOMETRIA (iodimetria): dosaggio dell antimonio e potassio tartrato con I 2 0.025 N f C IODOMETRIA (iodimetria): dosaggio dell acido ascorbico con
3011 Sintesi dell acido eritro-9,10-diidrossistearico dall acido oleico
311 Sintesi dell acido eritro-9,1-diidrossistearico dall acido oleico COOH KMnO 4 HO COOH NaOH HO C 18 H 34 O 2 (282.5) KMnO 4 (158.) NaOH (4.) C 18 H 36 O 4 (316.5) Riferimento in letteratura: Lapworth,
Elettrodo selettivo di cianuro
96 53 Elettrodo selettivo di cianuro - CN Elettrodo selettivo di cianuro. Manuale dell utilizzatore. Indice Introduzione...3 Applicazioni...3 Specifiche...3 Strumenti e accessori...3 Reattivi e soluzione...3
La nozione di ph. SCOPO Valutazione della forza acida
La nozione di ph PRINCIPIO Il ph è la misura dell attività idrogenionica in relazione agli acidi disciolti in un vino o in un mosto. Il ph si definisce come il logaritmo negativo della concentrazione idrogenionica.
PRIMA ESPERIENZA DI LABORATORIO. Prof. Antonio Lavecchia
PRIMA ESPERIENZA DI LABORATORIO Prof. Antonio Lavecchia Prima Esperienza di Laboratorio Analisi Qualitativa Elementare di Sostanze Inorganiche (Via Umida) Ricerca dei Cationi Calcio, magnesio Ricerca degli
Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto per lo Studio degli Ecosistemi
N-tot e P-tot AM v 5 pag. Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto per lo Studio degli Ecosistemi Laboratorio di idrochimica - metodi analitici ad uso interno a cura di Gabriele TARTARI 1 AZOTO E FOSFORO
Leggere attentamente il file sulla sicurezza prima di accedere al laboratorio
Didattica della Chimica organica (2 CFU, 16h) PAS/TFA A012/A013 16 ore: 4 ore Lezioni frontali: Lunedì 9 febbraio 2015, ore 15.00-16.30 mercoledì 11 febbraio 2015, ore 15.00-16.30 Aula A1 III piano edificio
1003 Nitrazione della benzaldeide a 3-nitrobenzaldeide
1003 Nitrazione della benzaldeide a 3-nitrobenzaldeide H O H O HNO 3 /H 3 / 2 HSO 2 SO 4 4 + sotto-prodotti NO 2 7 H 6 O HNO 3 (63.0) 7 H 5 NO 3 (106.1) H 2 SO 4 (98.1) (151.1) lassificazione Tipo di reazione
ANALISI CHIMICO FARMACEUTICA I. Impieghi di acidimetria e alcalimetria nella EUROPEAN PHARMACOPOEIA 6.0
Impieghi di acidimetria e alcalimetria nella EUROPEAN PHARMACOPOEIA 6.0 SODIO CARBONATO ANIDRO SODIUM CARBONATE, ANHYDROUS Natrii carbonas anhydricus DETERMINAZIONE QUANTITATIVA Disciogliere 1,000 g in
Determinazione del Cu in pigmenti
FACOLTÁ DI SCEINZE E TECNOLOGIE Determinazione del Cu in pigmenti I. Rossetti, G. Cappelletti, C. Crippa Introduzione I pigmenti a base di rame sono stati utilizzati fin dall antichità per impartire una
Preparazione di soluzioni a titolo approssimato e a titolo noto
Esperienza n. 1 Laboratorio di Chimica Generale Preparazione di soluzioni a titolo approssimato e a titolo noto OBBIETTIVI Lo scopo di questa esperienza è quello di preparare una soluzione a concentrazione
3034 Sintesi del trans-1,2-cicloesandiolo dal cicloesene
0 Sintesi del trans-,-cicloesandiolo dal cicloesene H O / HCO C H 0 (8.) Classificazione H O HCO H (.0) (.0) C H O (.) Tipo di reazione e classi di sostanze Addizione agli alcheni, addizione stereoselettiva,
1 Durezza totale dell acqua
1 Durezza totale dell acqua Materiale occorrente: una pipetta a una tacca da 100 ml; una buretta di Schellbach; una beuta. Reattivi: soluzione titolata di EDTA sale disodico 0,0100 M; indicatore nero eriocromo
Isolamento della caffeina dalle foglie di tè
SOMMARIO Isolamento della caffeina dalle foglie di tè L esperienza consiste nell isolamento e determinazione della quantità di caffeina, solido bianco cristallino, dalle foglie di tè (Camellia sinensis).
TITOLAZIONI ACIDO-BASE
TITOLAZIONI ACIDO-BASE TITOLAZIONI - ANALISI VOLUMETRICA La titolazione è un metodo di analisi volumetrica (basata sulla misura di volumi) che consente di determinare la concentrazione di una soluzione
Analisi Chimica Relazione
Titolo Pagina 1 di 6 20/01/2006 Analisi Chimica Relazione Determinazione del manganese presente in un acciaio per via colorimetrica Obiettivo Determinare la quantità di manganese presente in un acciaio
Bari,7 luglio 1999 Compito di Analisi dei Farmaci I
Bari,7 luglio 1999 Compito di Analisi dei Farmaci I Quale quantità di potassio bromato dovrà essere pesata per liberare una quantità di iodio che reagisca con 30 ml di sodio tiosolfato, del quale 42.56
Progetto fumo. 2CT - ANNO SCOLASTICO 2015/16 Istituto tecnico industriale statale A.Volta
Progetto fumo 2CT - ANNO SCOLASTICO 2015/16 Istituto tecnico industriale statale A.Volta 1 Processo di estrazione del monossido di carbonio Principi teorici Per comprendere questo procedimento, e i termini
CARATTERISTICHE. In chimica, si possono distinguere sistemi o miscele eterogenee ed omogenee.
In chimica, si possono distinguere sistemi o miscele eterogenee ed omogenee. Sistema eterogeneo miscela di due o più sostanze in cui la composizione varia localmente. CARATTERISTICHE 1. I componenti mantengono
Esperienza n. 2: Proprietà periodiche di terre alcaline ed alogeni
Laboratorio di Chimica Inorganica Esperienza n. 2: Proprietà periodiche di terre alcaline ed alogeni A.A. 2014/2015 L esperienza consiste nell osservazione della variazione periodica delle proprietà di
Regolamento della Gara Nazionale di Chimica per gli Istituti Tecnici. Regolamento della prova pratica
Regolamento della Gara Nazionale di Chimica per gli Istituti Tecnici La Gara è costituita da: una prova scritta multidisciplinare con domande a risposta multipla inerenti i programmi delle materie di indirizzo
