CORRETTA ALIMENTAZIONE
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- Umberto Cappelli
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1 CORRETTA ALIMENTAZIONE D.ssa Dorotea Totagiancaspro Specialista in Scienza dell Alimentazione Indirizzo Nutrizione Clinica Università degli Studi di Siena
2 Obiettivi principali Controllo glicemico Controllo del peso corporeo Controllo della lipidemia La prevenzione ed il trattamento dei fattori di rischio o complicanze legate alla nutrizione
3 ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA SI INTENDE UN MODO DI ALIMENTARSI CORRETTO SIA DAL PUNTI DI VISTA QUALITATIVO CHE QUANTITATIVO HA LA FINALITA DI GARNTIRE UN APPORTO ADEGUATO DI ENERGIA E NUTRIENTI PREVENENDO SIA CARENZE CHE ECCESSI NUTRIZIONALI
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5 Diabete e carboidrati La quantità di carboidrati da consumarsi nel corso della giornata deve aggirarsi intorno al 50-55% delle calorie quotidiane Andranno preferiti quelli con Indice Glicemico più basso Indice glicemico..(ig). Rappresenta la velocità con cui aumenta la glicemia in seguito all assunzione di 50 g di carboidrati. La velocità si esprime in percentuali prendendo il glucosio come punto di riferimento
6 ALTO INDICE GLICEMICO GLUCOSIO, MIELE, PANE BIANCO, PATATE, UVA ECC. MODERATO INDICE GLICEMICO PANE INTEGRALE, MAIS, CEREALI INTEGRALI BASSO INDICE GLICEMICO FRUTTOSIO, PISELLI, LATTE, FAGIOLI
7 VALORI DELL INDICE GLICEMICO ALTO: 70 O PIU MEDIO: BASSO: 55 O MENO ULTERIORI INFORMAZIONI... L INDICE GLICEMICO DIPENDE DALLA PREVALENZA DI AMILOSIO E AMILOPECTINA, DALLA COTTURA, DALLA PRESENZA DI FIBRE. INOLTRE VIENE INFLUENZATO DALLE INTERAZIONI CON GRASSI E PROTEINE PERCHÈ QUESTI MACRONUTRIENTI RALLENTANO LA VELOCIT À DI ASSORBIMENTO INTESTINALE
8 CARICO GLICEMICO IL CARICO GLICEMICO (GL) COSIDERA NON SOLO LA QUALITA (IG) MA ANCHE LA QUANTITA SI OTTIENE MOLTIPLICANDO LA QUANTITA DI CARBOIDRATI ESPRESSA IN GRAMMI PER L INDICE GLICEMICO Ad es. GL di 10 g di zucchero= 66 (IG) x 10=660 I cibi a basso GL possono prevenire l obesità, il diabete, la resistenza insulinica e la comparsa di ipoglicemia.
9 DIABETE E PROTEINE DEVONO RAPPRESENTARE IL 15-20% DELL APPORTO CALORICO GIORNALIERO, PARI A 0,8-1 G PER KG DI PESO CORPOREO IDEALE DEVONO ESSERE RIDOTTE IN CASO DI NEFROPATIA DIABETICA
10 DIABETE E GRASSI DEVONO RAPPRESENTARE IL 24-30% DELLE CALORIE GIORNALIERE TOTALI 1/3 DI AC.GRASSI SATURI 1/2 AC. GRASSI MONOINSATURI (ac.oleico) 1/4 AC.GRASSI POLINSATURI (omega3 ) IL COLESTEROLO NON DEVE SUPERARE 300 MG GIORNALIERI
11 DAL PUNTO DI VISTA PRATICO 2/3 DI LIPIDI DI ORIGINE VEGETALE, AD ESCLUSIONE DI MARGARINA, OLI E GRASSI TROPICALI PESCE ALMENO 3-4 VOLTE ALLA SETTIMANA UTILE ANCHE PER RAGGIUNGERE IL FABBISOGNO DI AC. GRASSI ESSENZIALI
12 GRASSI IDROGENATI SONO IN GRADO DI INFLUENZARE IN MODO NEGATIVO I LIVELLI DI COLESTEROLO: AUMENTANO IL COSIDDETTO COLESTEROLO CATTIVO LDL ED ABBASSANO QUELLO BUONO HDL MOLTI PRODOTTI CHE CONTENGONO GRASSI IDROGENATI (O TRANSESTERIFICATI) VENGONO PUBBLICIZZATI COME O% COLESTEROLO NON COMPRARE PRODOTTI TRA I CUI INGREDIENTI COMPARE LA SCRITTA GRASSI VEGETALI O GRASSI VEGETALI IDROGENATI O PARZIALMENTE IDRIOGENATI
13 GRASSI SATURI A DIFFERENZA DEI TEMUTI TRANS I GRASSI SATURI AUMENTANO SIA IL COLESTEROLO CATTIVO CHE QUELLO BUONO
14 FIBRE ALIMENTARI SONO PLISACCARIDI VEGETALI NON DISPONIBILI. SI DIVIDONO IN: - - FIBRE INSOLUBILI (CELLULOSA EMICELLULOSA,LIGNINA) HANNO AL CAPACITA DI INGLOBARE ACQUA PER CUI AUMENTANO IL PESO E VOLUME DELLE FECI E ACCELERANO LA MOTILITà INTEESTINALE. QUINDI CORREGGONO STIPSI - - FIBRE IDROSOLUBILI (PECTINE, GOMME E MUCILLAGINI) FORMANO CON L ACQUA UNA MASSA GELATINOSA E QUINDI AUMENTANO IL SENZO DI SAZIETA E RIDUCONO L ASSORBIMENTO DI ZUCCHERI E GRASSI
15 FABBISOGNO GIORNALIERO DI FIBRA SI CONSIGLIA UN CONSUMO GIORNALIERO DI G DI FIBRA CON RAPPORTO INSOLUBILE/SOLUBILE DI 3:1
16 CIRCOLO VIZIOSO DELL INSULINA L INSULINA E UN ORMONE IPOGLICEMIZZANTE,PRODOTTO DAL PANCREAS, PERCHE PROMUOVE L ABBASSAMENTO DELLA GLICEMIA LA QUANTITA DI INSULINA RIVERSATA IN CIRCOLO E DIRETTAMENTE PROPORZIONALE AL VALORE DELLA GLICEMIA ELEVATI LIVELLI DI GLICEMIA DETERMINANO UN PICCO DI INSULINA, CHE OLTRE A PORTARE VERSO UN PROGRESSIVO DECLINO FUNZIONALE DELLE CELLULE PANCREATICHE, PORTA AD UN RAPIDO ABBASSAMENTO DEI LIVELLI PLASMATICI DI GLUCOSIO E QUINDI SENSO DELLA FAME
17 ATTIVITà FISICA Calo ponderale e riduzione del grasso viscerale Migliore sensibilità insulinica Miglioramento del profilo lipidico Riduzione della trigliceridemia e delle VLDL Aumento delle HDL Miglioramento dell attivit attività fibrinolitica Riduzione di livelli di pressione arteriosa Riduzione del rischio cardiovascolare
18 E oggi confermata l utilitl utilità dell esercizio esercizio fisico aerobico nel diabetico di tipo 1 e 2 adeguatamente trattati ed educati all autogestione autogestione si consiglia una attività regolare almeno 3 volte a settimana per 30 minuti L esercizio fisico ha un sicuro effetto preventivo del futuro sviluppo di diabete tipo 2 nella popolazione sana, soprattutto se sovrappeso.
19 Esercizio fisico nella prevenzione del diabete tipo2 L attività fisica, la riduzione del peso corporeo, la riduzione dell introito di grassi saturi e l aumentato introito di fibre hanno ridotto il rischio di diabete tipo 2 del 58% in adulti sovrappeso con IGT sia in Finlandia che negli USA Prevention of type 2 diabetes mellitus by change in lifestyle among subjects with impaired glucose tolerance. Tuomilheto J et al. NEJM 2001; 344: Reduction in the incidence of type 2 diabetes with lifestyle intervention of metformin. Diabetes Prevention Program Research Group. NEJM 2002; 346:
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