LINEE GUIDA PER IL REPORT DELLA LEZIONE
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- Marina Venturi
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1 LO SCOPO DEL REPORT LINEE GUIDA PER IL REPORT DELLA LEZIONE Lo scopo del report della lezione è la documentazione delle discussioni e delle riflessioni che sono emerse nel corso del processo di revisione della lezione basato sui dati ottenuti dalle osservazioni. Chi legge il report deve capire quali sono state le intenzioni all origine della lezione, le ragioni del suo sviluppo e le questioni che il gruppo di lavoro ha affrontato gestito e risolto nel corso del processo di revisione. Si tratta di ripercorrere le tappe del processo dalla selezione degli scopi, alla pianificazione della lezione, alla discussione finale post-lezione. Il numero elevato di elementi di discussioni e di focalizzazione necessita di alcune linee guida per fornire una direzione sicura allo sviluppo della lezione e della trattazione delle problematiche emerse. LA DISCUSSIONE DI FEEDBACK Si riportano come promemoria anche le indicazioni su come condurre la discussione successiva all osservazione della lezione e preliminare alla stesura del report. 1) Il gruppo di docenti che ha pianificato la lezione si assegna dei ruoli precisi: moderatore (che farà rispettare i turni di discussione), gestore dei tempi di discussione, verbalista/i. 2) La discussione con gli osservatori sarà condotta dall intero gruppo che ha pianificato la lezione e non solo dall insegnante d aula (cioè colui che ha tenuto la lezione). 3) Il moderatore introdurrà i lavori delineando un agenda per la discussione e quindi esprimerà lo scopo del gruppo di lavoro che ha pianificato la lezione. 4) Il primo a parlare sarà l insegnate che ha condotto la lezione, quindi parleranno gli altri membri del gruppo di pianificazione. Verranno espresse le impressioni su ciò che ha funzionato, su ciò che non ha funzionato e su ciò che si ritiene di dover modificare. 5) Verranno esposti i problemi individuati in fase di pianificazione e come questi sono stati risolti nel corso della lezione attraverso le soluzioni individuate in fase di pianificazione. 6) Gli insegnanti del gruppo di pianificazione invitano gli osservatori a commentare la lezione in relazione agli obiettivi della medesima. 7) Gli osservatori devono dare sia i feedback positivi sia quelli critici in modo concreto, portando evidenze dall osservazione svolta. 8) Ogni osservatore commenta uno specifico aspetto o momento della lezione, in modo che non ci sia prevalenza di un osservatore sugli altri. 9) E importante che i tempi vengano rispettati per non perdere di vista gli obiettivi principali della discussione sulla lezione.
2 IL REPORT (Schema di sintesi) Selezione dell obiettivo: descrizione di come è stato interpretato l obiettivo generale della lezione da parte del gruppo di pianificazione dei docenti e di come sono stati definiti gli obiettivi specifici in termini di contenuti di insegnamento e gli obiettivi specifici di apprendimento della lezione. Pianificazione 1 : descrizione delle discussioni del gruppo di pianificazione per determinare e raggiungere l obiettivo. Deve contenere la descrizione delle questioni e difficoltà specifiche emerse nella discussione. Vanno documentati i materiali e le risorse utilizzate per implementare la lezione. Lezione: schematizzare in tabella le fasi principali della lezione, compresa la gestione dei tempi, le principali attività di apprendimento/insegnamento, le modalità di insegnamento e i fatti ritenuti rilevanti per l istruzione. Tempi Principali attività di apprendimento/insegnamento Modalità insegnamento Fatti rilevanti per l istruzione Debriefing: descrivere cosa si è appreso, come gruppo di pianificazione dalla lezione indicando ciò che ha funzionato, ciò che non ha funzionato, l aderenza agli obiettivi e il loro grado di raggiungimento. Indicare altresì se gli obiettivi non sono stati raggiunti e in tal caso in quale grado non lo sono stati. Indicare anche se si ritiene che si siano raggiunti degli obiettivi diversi e inaspettati rispetto a quelli previsti e in tal caso darne documentazione. Pianificazione 2 (revisione): descrizione degli eventuali cambiamenti da proporre alla lezione emersi a seguito della fase di debriefing
3 FORMAT PER IL REPORT CON GUIDA PER LA STESURA (In grassetto i paragrafi del report della lezione) TITOLO DELLA LEZIONE Autori Disciplina o discipline coinvolte Classe/i e Scuola/e Breve descrizione dei nuclei salienti dei curricoli in cui si situa la lezione (i principali concetti/principi) Sommario: indicare in circa 200 parole una panoramica degli obiettivi di apprendimento, della progettazione della lezione e i risultati principali relativi all apprendimento degli studenti. Selezione dell obiettivo: descrizione di come è stato interpretato l obiettivo (finalità) della lezione da parte del gruppo di pianificazione dei docenti e di come sono stati definiti gli obiettivi specifici in termini di contenuti di insegnamento e gli obiettivi specifici di apprendimento della lezione. Pianificazione 1 : descrizione delle discussioni del gruppo di pianificazione per affrontare l obiettivo. Deve contenere la descrizione delle questioni e difficoltà specifiche emerse nella discussione. Vanno documentati i materiali e le risorse utilizzate per implementare la lezione. Come insegnare la lezione: descrivere le fasi della lezione fornendo tutti i dettagli in modo che anche altri insegnanti possano riproporla nelle loro classi.. Indicare i tempi approssimativamente necessari ad esaurire ogni fase della lezione. Descrivere in dettaglio cosa dovrebbe operativamente fare l insegnante. Fornire formule verbali da utilizzare, i contenuti da esporre, le strategie da mettere in atto. Descrivere in dettaglio cosa ci si aspetta che gli studenti facciano e come si ritiene siano propensi a rispondere. Fornire suggerimenti su come rispondere alle domande più probabili degli studenti, ai loro dubbi o ai loro errori. Utilizzare eventualmente la tabella con l indicazione dei tempi: Tempi Principali attività di apprendimento/insegnamento Modalità insegnamento Fatti rilevanti per l istruzione Obiettivi di apprendimento: elencare gli obiettivi generali e specifici di apprendimento della lezioni a breve e medio/lungo termine (abilità, competenze, disposizioni, atteggiamenti che si desidera che gli studenti sviluppino nel programma di formazione). Gli obiettivi vanno descritti intermini di conoscenze e qualità che gli studenti dovrebbero dimostrare come risultato della lezione.
4 Fornire una motivazione sulla scelta dell argomento della lezione e degli obiettivi di apprendimento. Come vengono raggiunti gli obiettivi di apprendimento: spiegare come le attività e i materiali della lezione sono stati progettati per raggiungere gli obiettivi di apprendimento. Nello specifico in che modo ci si aspetta che supportino e aiutino gli studenti nel formarsi e costruire i concetti e le idee. Spiegare come si è tenuto in conto delle specifiche esigenze di personalizzazione degli apprendimenti degli studenti. Fare riferimento a teorie didattiche e pedagogiche di sostegno e giustificazione alla progettazione della lezione. Evidenze: riportare i dati raccolti da osservazioni, colloqui con studenti conversazioni tra colleghi che sono stati utili per l analisi della lezione. Descrivere gli episodi e fasi in cui la lezione effettivamente svolta si scostata dal piano previsto. Descrivere la procedure di osservazione della lezione: chi, cosa e come si è svolta l osservazione della lezione. Risultati: presentare le evidenze che testimonino l apprendimento raggiunto in relazione agli obiettivi specifici. Indicare altresì se gli obiettivi non sono stati raggiunti e in tal caso in quale grado non lo sono stati. Indicare anche se si ritiene che si siano raggiunti degli obiettivi diversi e inaspettati rispetto a quelli previsti e in tal caso darne documentazione. Portare esempi concretati di studenti che hanno raggiunto un determinato apprendimento. Discussione: 1) Argomentare come la lezione abbia potuto modificare le abilità o gli atteggiamenti degli studenti in riferimento agli obiettivi previsti: 1.1. il lavoro di gruppo ha modificato le competenze linguistiche degli studenti sia nella fluenza della conversazione sia nell acquisizione della terminologia scientifica? 1.2. il lavoro di gruppo ha permesso agli studenti di essere più collaborativi, ovvero di rispettare meglio i turni nell ascolto e nell esposizione delle proprie idee in relazione alle proposte fatte da loro stessi per la costruzione dell obiettivo della lezione? 1.3. il lavoro di gruppo ha permesso di rendere maggiormente attivi e propositivi tutti gli studenti? Quali studenti invece si ritiene ne abbiano tratto meno vantaggio? Quali invece ne hanno tratto più vantaggio? Perché? Quali caratteristiche si rilevano come più importanti nei due tipi di studenti in relazione alla loro capacità di collaborare all attività di gruppo? 1.4. le conoscenze specifiche dimostrate dagli studenti nel corso dell attività proposta si sono dimostrate sufficienti per far emergere la consapevolezza dell importanza di queste conoscenze come cittadini attivi e consapevoli? 1.5. la produzione finale dei vari gruppi di studenti si dimostra logica e coerente in riferimento ai contenuti scientifici utilizzati, all audience a cui è rivolta e alla chiarezza espostiva? 2) Spiegare come la lezione ha dato nuove conoscenze e informazioni ai docenti rispetto al pensiero degli studenti: misconcezioni, difficoltà, preconcetti, insights, nuove idee, etc..: 2.1 le domande degli studenti, rivolte ai docenti, sui contenuti presentati sono state numerose? Quali argomenti sono stati maggiormente oggetto di discussione o di domande?
5 2.2 il lavoro di gruppo ha permesso l emergere di nuove idee dal confronto o ha invece evidenziato che le novità sono nate dalla presentazione di queste da parte degli studenti più capaci? 2.3 il fatto di dovere gestire operativamente da subito le conoscenze apprese nella videolezione ha permesso di evidenziare meglio quali ostacoli e difficoltà (cognitivi o emotivi) impedivano maggiormente agli studenti di essere autonomi nello svolgimento del compito? 2.4 l elaborazione di un prodotto finale redatto in forma pressoché autonoma ha fatto emergere con più evidenza le difficoltà e misconcezioni scientifiche degli studenti? 3) Argomentare le conclusioni raggiunte rispetto all innovazione della pratica di insegnamento nel campo disciplinare specifico (Scienze Naturali): 3.1 la metodologia usata (Flipped Classroom) si è dimostrata efficace? Quali sono stati i punti di forza, quali i punti di debolezza? 3.2 la discussione di gruppo spesso è di difficile gestione da parte dell insegnante. Indicare quali sono stati i punti di maggiore criticità nella gestione dei gruppi, dei tempi, e dell effettivo formarsi di conoscenze superiori a quelle di partenza negli studenti. 3.3 le metodologie usate si sono rivelate adeguate ai contenuti della lezione? Perché? Quali contenuti messi in gioco sono stati meglio appresi? Quali invece hanno registrato un maggiore difficoltà ad essere appresi? Perché? 3.4 le differenze linguistiche e culturali unite alle novità didattiche hanno costituito un problema o sono state un punto di forza? 3.5 come sono stati i risultati degli alunni SEN? Hanno avuto un vantaggio dall innovazione didattica in relazione alle risorse impiegate per implementarla? Pianificazione 2 (revisione): descrizione degli eventuali cambiamenti da proporre emersi a seguito della fase di debriefing (discussione). Riferimenti: indicare una bibliografia e una sitografia dei materiali usati nella lezione Appendice: inserire eventualmenterire il resoconto delle riflessioni della fase di discussione: 1) Riflessioni di gruppo. Descrivere discussioni importanti, dubbi, problemi, che il gruppo ha dovuto affrontare nel corso del lavoro di studio e preparazione della lezione. 2) Riflessioni individuali. Descrivere le personali impressioni, i cambiamenti raggiunti a livello professionale, le specifiche nuove idee che si vorranno riutilizzare con gli studenti. Si possono anche aggiungere le specifiche tecniche di insegnamento apprese osservando l insegnamento degli altri. Allegati: copie dei piani delle lezioni, esempi dei lavori degli studenti, note osservative importanti, foto, qualsiasi altra cosa che aiuti chi legge a comprendere il complesso ciclo di studio e preparazione della lezione.
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