MODULO 1 ANALISI TECNICA LA TEORIA DI DOW
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- Gildo Danieli
- 8 anni fa
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1 LA TEORIA DI DOW
2 Indice tematico Introduzione storica I principi della teoria di Dow L aspetto psicologico Riepilogo
3 Introduzione storica La prima versione della teoria risale al 1900 quando Charles H. Dow pubblicò i suoi lavori sul Wall Street Journal. Successivamente, nel 1921, William Peter Hamilton sviluppò i principi di Dow organizzandoli in quello che oggi è la base della teoria. La teoria venne formalizzata nel 1932 quando Robert Rhea scrisse Dow Theory.
4 Introduzione storica L applicazione del metodo nel lungo periodo conferma la sua validità. Infatti, secondo gli studi compiuti a ritroso nel tempo, si evince che se un investitore, cominciando nel 1897, avesse applicato la teoria, l investimento originario di 44 dollari nel 1897 sarebbe ammontato a dollari nel gennaio 1990; se invece l investitore fosse rimasto fermo con il suo investimento di 44 dollari per tutto questo periodo, l investimento sarebbe cresciuto ma solamente a dollari.
5 Introduzione storica La teoria ha l obiettivo di individuare i cambiamenti delle tendenze principali del mercato, una volta che si è stabilita una tendenza, si assume che essa continui finché non si ha prova della sua inversione. Per misurare il mercato, Dow costruì due indici: (DOW JONES) INDUSTRIAL AVERAGE 12 (ora 30) titoli guida o blue chips (DOW JONES) TRANSPORTATION AVERAGE Inizialmente era chiamato (DJ) RAIL AVERAGE e comprendeva 12 titoli delle ferrovie, ma con l evoluzione dei trasporti, divenne TRANSPORTATION AVERAGE per incorporare tutte le realtà dell industria di riferimento
6 Introduzione storica Confronto grafico tra il Dow Jones Industrial Average (blu, scala destra) e il Dow Jones Transportation Average (rosso, scala a sin) dal 1984 al 2014
7 I principi fondamentali della teoria Per interpretare correttamente la teoria è necessario disporre di una sequenza dei prezzi giornalieri di chiusura delle due medie e del totale delle transazioni giornaliere del NYSE. Le medie-indice DJIA e DJTA scontano tutto Il mercato ha tre tipi di tendenze Le tendenze si suddividono in tre fasi Le tendenze devono essere confermate dal volume L azione del prezzo determina la tendenza Le medie-indice devono confermarsi a vicenda
8 Le medie-indice scontano tutto Nei prezzi si riflette tutto: convinzioni, emozioni, notizie e previsioni degli operatori. Anche un fattore esogeno, come una calamità naturale del tutto imprevedibile, viene velocemente valutata e incorporata nei prezzi le sue implicazioni risultano subito scontate. Questo processo si manifesta con chiarezza nella continua oscillazione dei prezzi.
9 Il mercato ha tre tipi di tendenze I movimenti sono simultanei e si differenziano in base alla durata. MOVIMENTO PRIMARIO (Major Trend) Movimento che identifica il Mercato Toro (rialzo) o il Mercato Orso (ribasso) e ha una durata che varia da un minimo di un anno ad un massimo di diversi anni con un moto superiore al 20% dal punto di partenza. MOVIMENTO SECONDARIO (Secondary Trend) Può durare da 3 settimane a molti mesi e rappresenta le fasi di correzione al movimento primario e generalmente hanno un estensione che corregge dal 33% al 66% del moto principale nel senso contrario del trend primario. MOVIMENTO TERZIARIO (Minor Trend) Dura da 1/2 settimane fino ad un massimo di 6 settimane ed in linea generale rappresenta a sua volta una correzione al movimento secondario.
10 Il mercato ha tre tipi di tendenze Rappresentazione grafica delle tre tendenze del mercato
11 Le tendenze si suddividono in fasi RIALZO (Uptrend) ACCUMULAZIONE: si è appena usciti da una fase di calo, torna la fiducia tra gli operatori. Gli investitori più accorti iniziano a comprare a prezzi molto bassi per poi aumentare gradualmente man mano che il volume delle vendite diminuisce. CONVINZIONE: vero e proprio risveglio economico. I titoli continuano a salire e i volumi di vendita aumentano perché i piccoli risparmiatori si accodano al trend rialzista. SPECULAZIONE: eccesso di fiducia da parte degli speculatori, le notizie meno buone si tralasciano e le quotazioni toccano valori folli. Eccesso di speculazione che nei casi peggiori può generare Bolle Speculative e Crolli della Borsa. Fasi di mercato RIBASSO (Dowtrend) DISTRIBUZIONE: gli investitori più esperti alleggeriscono le posizioni mentre il grande pubblico preso dall euforia continua a comprare in vista di facili guadagni che presto diventano veloci perdite. Il volume degli scambi è elevato ma tende a diminuire nei brevi momenti di correzione. PANICO: all incertezza subentra il pessimismo, poi la paura e infine il panico. Declino costante dell attività economica, dei profitti e del mercato in generale. FRUSTRAZIONE: la caduta dei prezzi diventa verticale, i volumi raggiungono livelli elevati e le azioni perdono valore. Quando i prezzi scontano tutti i fattori fondamentali e psicologici, il ciclo si considera finito e un nuovo corso può iniziare.
12 Le tendenze si suddividono in fasi Le fasi di mercato su grafico (in blu le fasi di Uptrend, in rosso quelle di Downtrend)
13 Le relazioni tra prezzo e volume costituiscono lo sfondo La situazione normale è quella in cui il volume degli scambi si espande durante la crescita e si contrae durante il declino; il volume che non reagisce ad un aumento di prezzo o si espande durante il declino può rappresentare un segnale che la tendenza in corso subirà presto un inversione.
14 L azione del prezzo determina la tendenza Le indicazioni di rialzo sono date dai successivi incrementi che superano i precedenti punti di massimo, mentre un minimo che si può presentare nel frattempo è meno incisivo di quello che l ha preceduto; al contrario, indicazioni di discesa sono evidenziate da una serie di punti di massimo e minimo in declino.
15 L azione del prezzo determina la tendenza Esempio grafico di INVERSIONI DI TENDENZA
16 Le medie-indice devono confermarsi a vicenda Uno dei principi più importanti della teoria di Dow è che i due indici Industrial Average e Trasnsportation Average debbano sempre essere esaminati insieme, e cioè che essi devono confermarsi l un l altro. Esempio teorico di conferma delle due medie. DJ Industrial -> blu DJ Transportation -> rosso
17 Le inversioni La figura sotto mostra come apparirebbe un inversione primaria se l indice avesse formato una linea intorno ai massimi o minimi; l importanza di saper distinguere fra un valido movimento secondario e il primo stadio di una nuova tendenza primaria appare ora evidente. Questa è forse la parte della teoria più difficile da interpretare, e senza dubbio quella decisiva. Esempio di inversione
18 Le medie-indice devono confermarsi a vicenda Confronto DJIA (blu, scala destra) e DJTA (rosso, scala a sin) dal 2006 (circa) al 2012
19 Le medie-indice devono confermarsi a vicenda Confronto DJIA (blu, scala destra) e DJTA(rosso, scala a sin) dal 2008 (circa) ad oggi.
20 Le medie-indice devono confermarsi a vicenda Questo principio della conferma è mostrato nella figura: nell esempio (a) l Industrial Average è il primo a indicare una tendenza al ribasso (punto A) ma la vera indicazione del mercato Orso si ha solo quando il Transportation Average ne dà conferma al punto B. L esempio (b) mostra l inizio di una nuova fase rialzista: il problema che si pone è quello di stabilire quale dei due indici stia correttamente rappresentando la tendenza prevalente. La Teoria di Dow richiede la conferma delle due medie Dow Jones Industrial in blu e Dow Jones Transportation in rosso
21 L aspetto psicologico Aspetto essenziale della teoria è il percorso di mercato e dei suoi partecipanti, da una fase di sottovalutazione e paura (minimo) ad una fase di sopravvalutazione e compiacenza (opportunità). Percorso si attua in tappe attraverso le quali prende atto un evoluzione parallela tra le valutazioni, sentiment di investitori ed operatori e strategie di investimento. Lo svolgimento basilare è sempre uguale, anche se può assumere caratteristiche e tempi differenti da ciclo a ciclo e da mercato a mercato.
22 L aspetto psicologico
23 Riepilogo La teoria di Dow si interessa di esaminare la direzione della tendenza primaria del mercato e non la sua durata totale o la sua dimensione. Una volta confermata da entrambi gli indici, la nuova tendenza è considerata in corso fino a quando non si ha una conferma contraria da parte degli stessi. Le tendenze principali toro e orso (BULL e BEAR MARKET) hanno ciascuna 3 fasi distinte. L identificazione di queste fasi e l apparire di qualunque divergenza nella normale relazione fra volumi e prezzi sono utili indicazioni che un inversione nella tendenza principale sta per avvenire.
24 Analisi dell efficacia della Teoria di Dow ( ) Data segnale Segnali di acquisto Valore DJIA Guadagno % del segnale di VENDITA allo scoperto Data segnale Segnali di vendita Valore DJIA Guadagno % del segnale di ACQUISTO 07/ / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / Profitto medio di tutti i cicli: 10% Profitto medio di tutti i cicli: 46%
25 Cicli e Mercati Formazione
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