Il numero e il processo del contare

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il numero e il processo del contare"

Transcript

1 Il numero e il processo del contare Alcune riflessioni teoriche Università degli Studi di Palermo Scienze della Formazione Filippo Spagnolo Benedetto Di Paola

2 Avvertenza Tutto ciò che segue viene presentato solo in maniera schematica come traccia degli argomenti trattati durante il corso.

3 Esistono, secondo Alan Bishop[1], sei attività fondamentali: universali necessarie per lo sviluppo delle competenze matematiche: CONTARE usare modi sistematici di confronto, ordinamento, ecc. di quantità e fenomeni discreti. LOCALIZZARE esplorare l ambiente spaziale, concettualizzare e simbolizzare l ambiente con modelli, schemi, ecc. MISURARE quantificare proprietà con lo scopo di confronto, ordinamento, ecc. (quantità continue) DESIGNING creare una forma o un progetto per un oggetto o per una parte dello spazio ambiente. GIOCARE concepire o affrontare giochi con regole. SPIEGARE dar conto dell esistenza di fenomeni di vario tipo. Il concetto di numero [1] Bishop. A. J., Mathematical Enculturation, Kluwer Academic Publishers (1991).

4 L'acquisizione di tale concetto avviene a livelli sempre più elevati di interiorizzazione e di astrazione come riferiscono i programmi ministeriali, che ne raccomandano la presentazione attraverso una pluralità di approcci, i quali rappresentano altrettanti itinerari mentali e didattici e che si possono così sintetizzare: APPROCCIO CARDINALE APPROCCIO ORDINALE APPROCCIO GEOMETRICO APPROCIO RICORSIVO Non si tratta di stabilire quali delle concezioni sia più valida da un punto di vista matematico, ma piuttosto focalizzare l'attenzione su ciò che il bambino sa già ed avviarlo alla concezione del numero in modo pluralistico.

5 I quattro percorsi che portano all acquisizione del numero naturale non sono da intendersi come strade separate ed autonome. Quando infatti si deve rispondere alla domanda QUANTI SONO è necessario contare gli oggetti, ma nel momento stesso in cui si contano, si vanno via via ordinando (aspetto ordinale) e si procede nella conta aggiungendo uno in più (aspetto ricorsivo). L idea di numero è quindi molto complessa ed ha uno sviluppo lento, graduale, naturale, vario, che deve essere favorito dall insegnante partendo da esperienze concrete, vissute. I concetti non si insegnano, tutto quello che si può fare è di creare, presentare le situazioni e le esperienze che aiuteranno i fanciulli a formarli [Dienes e Goldindg]

6 Il concetto di numero Contare La procedura del contare esige il possesso contemporaneo delle seguenti abilità: 1) conoscere i nomi dei numerali in ordine esatto (sequenza verbale numerica); 2) sapere toccare (indicare o guardare) ciascun elemento di un insieme una e una sola volta (enumerazione non numerica); 3) saper coordinare in un attività motoria complessa ma unitaria le due precedenti abilità (verbale e motoria). Riguardo alla prima: l allievo impara dapprima (a memoria) i primi numeri e successivamente ripetendo e ascoltando riesce ad individuare la struttura che gli permette di costruire da solo la sequenza. La seconda abilità si manifesta quando l allievo sa organizzare lo spazio percettivo e lo esplora in maniera sistematica senza omissioni o ripetizioni. La terza abilità: coordinazione dell azione del prendere in considerazione gli oggetti (toccandoli, guardandoli,..) ed esprimere verbalmente la sequenza numerica. Far corrispondere quindi ad ogni numero pronunciato un oggetto individuato.

7 [ ] Contare: attribuire un numero, esaminare (una data collezione di oggetti) allo scopo di determinare il suo numero CARDINALE. In tal senso, contare un insieme di oggetti significa porre questi in corrispondenza biunivoca con un segmento iniziale dei numeri Naturali. Il significato di contare è diverso da quello di calcolare [ ] Dizionario Collins della Matematica, Gremese Editore, (1998).

8 Cosa significa contare, per un bambino? Emettere una successione di suoni, per imitazione. Accade che la filastrocca dei numeri sia frammentaria, lacunosa o con sovrapposizioni; Questi suoni spesso vengono associati con dei movimenti del corpi. Alcuni giochi sono molto importanti perché favoriscono questa associazione tra suono e movimento (piccoli salti, battere una volta le mani...) Poi si ha una corrispondenza sempre più precisa tra suoni ed oggetti. Creazione di giochi in cui ad esempio quando si fa la conta, ad ogni suono pronunciato si deve far corrispondere uno dei bambini che partecipano al gioco... Finalmente arriva il contare vero e proprio, in cui gli oggetti da contare vengono passati in rassegna, ad esempio mettendoli in fila oppure passandoli da un recipiente all altro.

9 Secondo Karen Wynn (1992), i bambini adoperano, nell operazione di conteggio, lo stesso meccanismo di alcune altre specie animali. Nella mente di ogni individuo agisce un meccanismo a contatore che emette dei battiti ad intervalli costanti. I battiti così emessi vengono passati ad un accumulatore ogni volta che una nuova entità deve essere contata. La percezione della numerosità corrisponde alla numerazione alla quale è arrivato il contatore. Il meccanismo a contatore non ha nulla a che vedere con il nome del numero (uno, due, tre...) il quale deve essere appreso e, in qualche modo, associato al contatore. E' necessario perciò un adeguato periodo di tempo per coordinare tra loro la rappresentazione del numero (sia essa verbale o grafica) e il contatore interno. Soltanto dopo il bambino sarà in grado di contare in modo automatico utilizzando l'output verbale.[1] [1] I DISTURBI DEL CALCOLO: Lo sviluppo delle abilità di calcolo dai tre ai sei anni e i suoi disturbi, Roberto Iozzino Gli esperimenti della Wynn sono ampiamente descritti anche nei capitoli II e III de Il gene della matematica, K. Devlin, Longanesi & C. Milano 2002.

10 Il contributo di R. Gelman e C.R. Gallistel (1978) La rappresentazione mentale dei numeri Modello McCloskey

11 Il contributo di R. Gelman e C. R. Gallistel (1978) Gran parte delle ricerche pubblicate negli ultimi anni sulle conoscenze aritmetiche del bambino, trovano le loro basi teoriche nel libro The child s understanding of number, pubblicato da Rochel Gelman e C.R.Gallistel nel I cinque principi che governano e definiscono il processo del contare. Il principio di iniettività (the one-one principle) Il principio dell ordine stabile (the stable-order principale) Il principio di cardinalità (the Cardinal Principle) Il principio di astrazione (the abstraction principale) Il principio di irrilevanza dell ordine (the order-irrelevance principle)

12 Il principio di iniettività (the one-one principle) Il principio di iniettività richiede il coordinamento ritmico dei processi di ripartizione e di etichettamento eseguiti in fase durante tutto il loro uso. Per ripartizione si intende la conservazione passo dopo passo di due categorie di oggetti: quelli che devono essere contati e quelli che sono già stati contati. Gli oggetti devono essere trasferiti (o mentalmente o fisicamente) dalla categoria da etichettare alla categoria dei già etichettati. Le diverse etichette tipicamente usate dagli adulti sono le parole del contare (numerali). Ma, come abbiamo già visto, le etichette possono essere anche diverse. Per un bambino piccolo che sta appropriandosi del processo del contare, non è affatto ovvio che le etichette debbano corrispondere completamente alle tradizionali parole del contare. Quando un oggetto è trasferito dalla categoria degli oggetti da contare alla categoria contata, si deve prelevare (mettere da parte) una diversa etichetta dall insieme delle etichette mentali. Quali possono essere allora strategie utili per un bambino per il coordinamento?

13 Una di tali strategie potrebbe essere di indicare ogni oggetto mentre è contato. Indicare può servire per segnare il prelievo di una etichetta (specialmente se accade mentre è verbalizzato un numerale) e nello stesso tempo aiuta il bambino a ripartire gli oggetti che sono stati contati da quelli che non sono ancora stati contati. La tendenza dei bambini ad indicare quando contano, conferma l importanza che essi attribuiscono al principio di iniettività nel coordinamento dei due processi di ripartizione e di etichettamento. Nel principio di iniettività c è possibilità di tre diversi tipi di errori: errori nel processo di ripartizione: un oggetto compare più di una volta o manca del tutto; errori nel processo di prelievo dell etichetta: usare la stessa etichetta due volte; fallimento nel coordinamento dei due processi. Potter M. C. & Levy e. I. (1968), Spatial enumeration without counting, Child Development, 39:

14 Il principio dell ordine stabile (the stable-order principle) Anche se il bambino riesce ad utilizzare i numerali come etichette, non possiamo concludere che lui conosca necessariamente la procedura del contare. Il bambino deve dimostrare almeno l uso di un principio ulteriore (il principio dell ordine stabile) nel quale le etichette utilizzate per etichettare gli oggetti di uno schieramento devono essere ordinate o scelte in un ordine stabile cioè ripetibile. Questo principio richiede l uso di una lista stabile lunga quanto il numero degli oggetti presenti nello schieramento In altre parole, una parte significativa dello sviluppo delle abilità numeriche riguarda il bisogno di risolvere le difficoltà pratiche poste dal principio dell ordine stabile (memorizzazione). La misura in cui i bambini piccoli aderiscono a questo principio è connessa con le dimensioni dell insieme.

15 Il principio di cardinalità (the Cardinal Principle) I due precedenti principi coinvolgono la selezione delle etichette e l applicazione delle etichette agli oggetti di un insieme. Il principio di cardinalità afferma che l etichetta finale della serie ha un significato speciale. Questa etichetta, a differenza delle precedenti, rappresenta una proprietà dell intero insieme: il numero cardinale dell insieme cioè il numero degli oggetti dell insieme. Secondo gli autori, il principio di cardinalità ha una relazione di tipo evolutivo col principio di iniettività e il principio dell ordine stabile. Il principio di cardinalità, presuppone gli altri due e si sviluppa quindi più tardi.

16 Il principio di astrazione (the abstraction principle) Il principio di astrazione afferma che i precedenti principi possono essere applicati a tutti gli schieramenti o collezioni di entità senza alcuna distinzione tra le entità fisiche e non fisiche. I tre principi appena enunciati descrivono il funzionamento processo del contare. Essi sono principi su come contare. Il quarto principio evidenziato garantisce una sorta di generalità dei primi tre. Se i bambini piccoli siano consapevoli che il contare può essere applicato ad oggetti nonfisici, o a puri prodotti dell immaginazione, o ad insiemi di oggetti eterogenei, è una questione aperta. - Ginzburg H. (1977), Children s arithmetic. New York: Van Nostrand. - Gast H. (1957), Der Umgang mit Zahlen und Zahlgebilden in der Fruhen Kindheit, Zeitschrift fur Psychologie, 161: 1-90.

17 [ ] la forte dipendenza dalla composizione e disposizione era [ ]evidente nella loro capacità di cogliere direttamente una piccola numerosità e nel loro contare serialmente numerosità più grandi. Il conteggio è possibile per i bambini di 3/4 anni solo quando le cose da contare sono uguali ad un altro e sistemate in gruppi vicino l un l altro o in una fila omogenea. Ogni variazione nel materiale o nella sistemazione, ha l effetto che i bambini contino secondo le relazioni ovvie che possono essere comprese immediatamente. Cioè elementi che variano nella composizione materiale o nelle qualità (come il colore) non sono inclusi nel conteggio; uno schieramento irregolare degli oggetti e la presenza di relazioni naturali tra gli oggetti portano ad una rottura del ritmo regolare del conteggio stesso [ ]. (Gast, 1957, pag.66).

18 Il principio di irrilevanza dell ordine (the order-irrelevance principle) Non importa come conti!! Il principio di irrilevanza dell ordine di conteggio assicura che l ordine nel quale gli oggetti sono etichettati è irrilevante così come quale etichetta viene assegnata ad ogni oggetto e viceversa. Dato uno schieramento lineare di oggetti differenti sistemati da sinistra verso destra, definire un oggetto uno in una prima conta ed un secondo oggetto uno in un altra conta è perfettamente la stessa cosa. Un bambino che comprende l irrilevanza dell ordine di conteggio deve (in modo coscio o inconscio) percepire/comprendere: - l oggetto contato come una cosa piuttosto che un uno o un due (principio di astrazione); - che le etichette verbali sono arbitrarie e assegnate temporaneamente agli oggetti e non appartengono agli oggetti una volta che il conteggio è finito; - il numero cardinale dell insieme contato risulta sempre lo stesso, a prescindere dall ordine del conteggio.

19 A volte è difficile stabilire una sottile distinzione tra i principi dell astrazione dei numeri e i principi del ragionamento con i numeri. Quest ultimo principio ha a che fare non solo con la nostre abilità di contare ma anche con la nostra comprensione di alcune proprietà dei numeri.

20 La rappresentazione mentale dei numeri Quali sono le basi neuropsicologiche della nostra capacità di utilizzare i numeri? Come sono rappresentati i numeri nella nostra mente? E come facciamo ad eseguire calcoli mentali più o meno complessi? Ricerca su: Intelligenza matematica (Numerical cognition) Metodologie di indagine della psicologia sperimentale Tecniche di Neuroimmagine funzionale Sistemi principali (almeno per il contesto culturale occidentale) di espressione numerica: Le parole-numero Numeri arabi

21 In entrambi i sistemi gli elementi si combinano attraverso speciali regole sintattiche (leggere il numero 2 nel numero 24 come venti ) per denotare i numeri di grandezze arbitrarie. Tre significati differenti in relazione al contesto: -Numerosità (aspetto cardinale di un insieme secondo la definizione classica di Frege-Russel); - Posizione seriale; - Etichetta sganciata dalla grandezza e dalla sequenza (numero di telefono, calale TV ). Arithmetic is multifactor skill, including verbal, spatial, memory, and executive function abilities. Come per il linguaggio verbale, bisogna quindi distinguere tra SIGNIFICATO (aspetto semantico) di un numero e FORMA (sintassi) L esistenza di rappresentazioni visuo-spaziali dei numeri è nota dalla fine del XIX secolo. Gli sudi di F. Galton mettono in evidenza la possibilità di un immagine visiva dei numeri, disposti su una linea orientata da sinistra a destra, nota come linea numerica mentale che interviene anche, seppur in maniera indiretta, nell operazione del contare.

Il contributo di R. Gelman e C. R. Gallistel (1978)

Il contributo di R. Gelman e C. R. Gallistel (1978) Il contributo di R. Gelman e C. R. Gallistel (1978) Gran parte delle ricerche pubblicate negli ultimi venticinque anni sulle conoscenze aritmetiche dei bambini in età prescolare, trovano le loro basi teoriche

Dettagli

Elena Bortolotti. L area logico-matematica e le difficoltà

Elena Bortolotti. L area logico-matematica e le difficoltà Elena Bortolotti L area logico-matematica e le difficoltà MATEMATICA Le difficoltà presenti nelle classi coinvolgono molti bambini/ragazzi (le insegnanti ne segnalano in media almeno 5 per classe in difficoltà)

Dettagli

L INTELLIGENZA NUMERICA

L INTELLIGENZA NUMERICA L INTELLIGENZA NUMERICA E presente nell essere umano fin dalla nascita. Brian Butterworth parla di cervello matematico. È la capacità di concepire e pensare il mondo in termini di numeri e di quantità

Dettagli

1 MODULO OPERATIVO IL MONDO DEGLI INSIEMI

1 MODULO OPERATIVO IL MONDO DEGLI INSIEMI 1 MODULO OPERATIVO IL MONDO DEGLI INSIEMI Acquisire il concetto di insieme N 1 IL CONCETTO DI INSIEME - classificazione e confronto di oggetti diversi tra loro - riconoscimento di attributi di oggetti

Dettagli

Abilità di calcolo e discalculia. Proposte didattiche

Abilità di calcolo e discalculia. Proposte didattiche Abilità di calcolo e discalculia. Proposte didattiche Sondrio 25.11.2013 Lorenzo Caligaris Insegnante - Pedagogista L alfabetizzazione culturale di base Compito specifico del primo ciclo è quello di promuovere

Dettagli

6 LEZIONE. LA MATEMATICA E LA DISCALCULIA: ANALISI DEI PRINCIPALI STRUMENTI DI VALUTAZIONE

6 LEZIONE. LA MATEMATICA E LA DISCALCULIA: ANALISI DEI PRINCIPALI STRUMENTI DI VALUTAZIONE 6 LEZIONE. LA MATEMATICA E LA DISCALCULIA: ANALISI DEI PRINCIPALI STRUMENTI DI VALUTAZIONE Introduzione L obiettivo di questo capitolo è quello di comprendere ed analizzare le abilità specifiche coinvolte

Dettagli

Numero OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ABILITÀ CONTENUTI Scoprire e costruire la successione numerica entro la classe delle unità semplici.

Numero OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ABILITÀ CONTENUTI Scoprire e costruire la successione numerica entro la classe delle unità semplici. CLASSE SECONDA MATEMATICA COMPETENZE Legge, esplora e descrive la realtà attraverso un appropriata cognizione del linguaggio matematico, che come gli altri linguaggi è costituito da una struttura di forme,

Dettagli

La discalculia. Giacomo Stella Unimore

La discalculia. Giacomo Stella Unimore La discalculia Giacomo Stella Unimore Aree del calcolo e del processamento numerico Letto-scrittura del numero Processamento numerico Fatti aritmetici Algoritmi del calcolo scritto Giudizio di grandezza

Dettagli

MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA CLASSE SECONDA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI A NUMERI

MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA CLASSE SECONDA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI A NUMERI MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA CLASSE SECONDA NUMERI L alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l opportunità di ricorrere a una calcolatrice. OBIETTIVI

Dettagli

LINGUA ITALIANA L.E.1 ASCOLTARE, COMPRENDERE E COMUNICARE ORALMENTE. L.E.2 LEGGERE E COMPRENDERE TESTI DI VARIO TIPO.

LINGUA ITALIANA L.E.1 ASCOLTARE, COMPRENDERE E COMUNICARE ORALMENTE. L.E.2 LEGGERE E COMPRENDERE TESTI DI VARIO TIPO. LINGUA ITALIANA L.E.1 ASCOLTARE, COMPRENDERE E COMUNICARE ORALMENTE. 1a. Prestare attenzione e dimostrare di aver capito i discorsi dei coetanei e degli adulti. 1b. Saper ascoltare ciò che viene letto

Dettagli

PIANI DI STUDIO MATEMATICA

PIANI DI STUDIO MATEMATICA Istituto Comprensivo Taio PIANI DI STUDIO MATEMATICA Primo biennio Classe Seconda ANNO SCOLASTICO 2011 / 2012 1 Competenza 1 Utilizzare con sicurezza le Calcolo mentale Leggere e scrivere i numeri naturali

Dettagli

Workshop tematico: Metodologie e strategie che favoriscono l apprendimento

Workshop tematico: Metodologie e strategie che favoriscono l apprendimento Workshop tematico: Metodologie e strategie che favoriscono l apprendimento degli alunni con DISCALCULIA EVOLUTIVA Relatrice: dottoressa Mary Farruggia L ACQUISIZIONE DELLA COMPETENZA NUMERICA nei bambini

Dettagli

Anno scolastico 2016/2017 ROMA - Corsi di formazione. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA di MATEMATICA I CLASSE. Relatore: Alessandra Peleggi

Anno scolastico 2016/2017 ROMA - Corsi di formazione. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA di MATEMATICA I CLASSE. Relatore: Alessandra Peleggi Anno scolastico 2016/2017 ROMA - Corsi di formazione PROGRAMMAZIONE DIDATTICA di MATEMATICA I CLASSE Relatore: Alessandra Peleggi Data Titolo dell unità Traguardi di Competenza Obiettivi Attività e contenuti

Dettagli

MATEMATICA. Docente: Maria Cava Balistreri Anno scolastico 2016/17 PROGRAMMAZIONE MATEMATICA : RELAZIONI LOGICHE NUCLEI

MATEMATICA. Docente: Maria Cava Balistreri Anno scolastico 2016/17 PROGRAMMAZIONE MATEMATICA : RELAZIONI LOGICHE NUCLEI MATEMATICA Docente: Maria Cava Balistreri Anno scolastico 2016/17 PROGRAMMAZIONE MATEMATICA : RELAZIONI LOGICHE NUCLEI CONOSCENZE ABILITA COMPETENZE ATTIVITA CONTENUTI METODI TEMATICI classificare oggetti

Dettagli

MATEMATICA CLASSE NUMERO Contare sia in senso progressivo sia in senso regressivo.

MATEMATICA CLASSE NUMERO Contare sia in senso progressivo sia in senso regressivo. MATEMATICA OB. FORMATIVI COMPETENZE CLASSE 1 1. NUMERO Contare sia in senso progressivo sia in senso regressivo..2 Usare il numero per contare, confrontare, ordinare raggruppamenti di oggetti..3 Leggere

Dettagli

CURRICOLO MATEMATICA - CLASSE TERZA -

CURRICOLO MATEMATICA - CLASSE TERZA - CURRICOLO MATEMATICA - CLASSE TERZA - COMPETENZA Imparare a imparare NUMERI 1. Saper contare e numerare in ordine crescente e decrescente Numerazioni 1.Contare oggetti o eventi a voce e mentalmente, n

Dettagli

Classe Prima. Concetti topologici. Confronti Classificazioni Grafici. Confronti, ordinamenti e grandezze misurabili

Classe Prima. Concetti topologici. Confronti Classificazioni Grafici. Confronti, ordinamenti e grandezze misurabili apprendimento ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Classe Prima ABILITA' Leggere e scrivere i numeri, usarli per contare ed eseguire semplici operazioni di addizione e sottrazione I numeri naturali nel loro aspetto

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO BASSA ANAUNIA DENNO PIANO DI STUDIO DI MATEMATICA CLASSE SECONDA. Competenza 1

ISTITUTO COMPRENSIVO BASSA ANAUNIA DENNO PIANO DI STUDIO DI MATEMATICA CLASSE SECONDA. Competenza 1 ISTITUTO COMPRENSIVO BASSA ANAUNIA DENNO PIANO DI STUDIO DI MATEMATICA CLASSE SECONDA Alle fine della CLASSE SECONDA l alunno è in grado di Competenza 1 Competenza 1 Componenti della competenza Abilità

Dettagli

Competenza : 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione

Competenza : 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione SCUOLA DELL INFANZIA LA CONOSCENZA DEL MONDO Ordine, misura, spazio, tempo, natura Competenza : 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione Descrittori Descrittori Descrittori 1.1.1 E in grado

Dettagli

Competenza : 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione

Competenza : 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione SCUOLA DELL INFANZIA IL CORPO E IL MOVIMENTO Identità, autonomia, salute Competenza : 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione Descrittori Descrittori Descrittori 1.1.1 E in grado di comprendere

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI MATEMATICA - SCUOLA PRIMARIA IST. COMP. DON MILANI CERNUSCO S/N -

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI MATEMATICA - SCUOLA PRIMARIA IST. COMP. DON MILANI CERNUSCO S/N - MATEMATICA: PROGRAMMAZIONE CLASSE PRIMA UTILIZZARE I PER PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI MATEMATICA - SCUOLA PRIMARIA IST. COMP. DON MILANI CERNUSCO S/N - 1.1 Risolvere, a livello orale o con l aiuto di una

Dettagli

CONTARE TRA ARTEFATTI E GIOCHI Strumenti necessari per i bambini della Scuola dell Infanzia

CONTARE TRA ARTEFATTI E GIOCHI Strumenti necessari per i bambini della Scuola dell Infanzia CONTARE TRA ARTEFATTI E GIOCHI Strumenti necessari per i bambini della Scuola dell Infanzia Nella costruzione di un curricolo verticale è necessario collegare ciò che viene appreso prima (nella scuola

Dettagli

LA LINEA E LA STRADA DEI NUMERI ACQUISIZIONE MOTORIA DEL NUMERO

LA LINEA E LA STRADA DEI NUMERI ACQUISIZIONE MOTORIA DEL NUMERO Fausto Presutti Carmela Bordignon: LA LINEA E LA STRADA DEI NUMERI FAUSTO PRESUTTI CARMELA BORDIGNON LA LINEA E LA STRADA DEI NUMERI ACQUISIZIONE MOTORIA DEL NUMERO Sono riservati tutti i diritti di traduzione,

Dettagli

Istituto Comprensivo G.Lombardo Radice Siracusa. Classe I. Anno scolastico 2010/11

Istituto Comprensivo G.Lombardo Radice Siracusa. Classe I. Anno scolastico 2010/11 Istituto Comprensivo G.Lombardo Radice Siracusa Classe I Anno scolastico 2010/11 Percorso: I Prerequisiti Collocazione di oggetti in un ambiente, avendo come punto di riferimento a se stessi, persone e

Dettagli

Competenza : 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione

Competenza : 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione SCUOLA DELL INFANZIA IL CORPO E IL MOVIMENTO Identità, autonomia, salute Competenza : 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione Descrittori Descrittori Descrittori 1.1.1 E in grado di comprendere

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE

PIANO DI LAVORO ANNUALE MONOENNIO - ITALIANO OBIETTIVI MINIMI 1.PARLARE/ASCOLTARE: usare il codice verbale orale in modo significativo. a. Mantenere l attenzione sul messaggio orale avvalendosi dei diversi linguaggi verbali e

Dettagli

ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO MINEO UNITA 1 I NUMERI

ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO MINEO UNITA 1 I NUMERI ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO MINEO CURRICOLO DI MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA classe PRIMA A-B-C INDICATORI OBIETTIVI U.D D'APPRENDIMENTO NUMERI 1) Acquisire il concetto di numero (almeno entro il 100)

Dettagli

Esistono, secondo Alan Bishop, sei attività fondamentali: universali necessarie (e sufficienti?) per lo sviluppo delle competenze matematiche

Esistono, secondo Alan Bishop, sei attività fondamentali: universali necessarie (e sufficienti?) per lo sviluppo delle competenze matematiche Esistono, secondo Alan Bishop, sei attività fondamentali: universali necessarie (e sufficienti?) per lo sviluppo delle competenze matematiche CONTARE usare modi sistematici di confronto, ordinamento, ecc.

Dettagli

TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE MATEMATICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE MATEMATICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Classe seconda primaria TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE MATEMATICA L alunno sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto

Dettagli

DISCIPLINA: MATEMATICA. COMPETENZA n 1 TITOLO: IL NUMERO SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA CONOSCERE E OPERARE CON I NUMERI NATURALI E NON

DISCIPLINA: MATEMATICA. COMPETENZA n 1 TITOLO: IL NUMERO SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA CONOSCERE E OPERARE CON I NUMERI NATURALI E NON Titolo: Competenze disciplinari dal Dipartimento di matematica Classi:infanzia, primaria triennio e secondo biennio e secondaria di I grado Docenti implicati: Matematica COMPETENZA n 1 TITOLO: IL NUMERO

Dettagli

Competenza : 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione

Competenza : 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione SCUOLA DELL INFANZIA LINGUAGGI, CREATIVITÀ, ESPRESSIONE Gestualità, arte, musica, multimedialità Competenza : 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione Descrittori Descrittori Descrittori

Dettagli

METODI E TECNOLOGIE PER L INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA. Lezione n

METODI E TECNOLOGIE PER L INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA. Lezione n METODI E TECNOLOGIE PER L INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA Lezione n 3 2016 FOCUS SUL BAMBINO Qual è il patrimonio iniziale? La ricerca attuale, nel campo delle scienze cognitive, mostra che l abilità numerica

Dettagli

Tamburino Rosanna, Zangari Vincenzina

Tamburino Rosanna, Zangari Vincenzina SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE di MATEMATICA CLASSI IIA-IIB-IIC ANNO SCOLASTICO:2013/2014 INSEGNANTI: Borghi M.Teresa, Tamburino Rosanna, Zangari Vincenzina TRAGUARDI DELLE

Dettagli

PROGETTAZIONE DISCIPLINARE MATEMATICA classe 2^

PROGETTAZIONE DISCIPLINARE MATEMATICA classe 2^ PROGETTAZIONE DISCIPLINARE MATEMATICA classe 2^ PER RICONOSCERE, RAPPRESENTARE E RISOLVERE PROBLEMI I. Q. II. Q. CONTENUTI / ATTIVITA 1 bim. 2 bim. 3 bim. 4 bim. 1a) Individuazione di situazioni problematiche

Dettagli

Difficoltà e Disturbo: quale relazione negli apprendimenti scolastici. Marzia L. Bizzaro

Difficoltà e Disturbo: quale relazione negli apprendimenti scolastici. Marzia L. Bizzaro Difficoltà e Disturbo: quale relazione negli apprendimenti scolastici Marzia L. Bizzaro Università Milano-Bicocca, 15 novembre 2010 Disabilità: limitazione o perdita (conseguente a menomazione) delle capacità

Dettagli

Istituto Comprensivo

Istituto Comprensivo TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE MATEMATICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA PRIMARIA ABILITA CONOSCENZE

Dettagli

TITOLO: PROGETTO DI MATEMATICA Matematiche routines

TITOLO: PROGETTO DI MATEMATICA Matematiche routines TITOLO: PROGETTO DI MATEMATICA Matematiche routines DESTINATARI: Il progetto è rivolto al gruppo omogeneo per età dei bambini di 3 anni della Scuola dell infanzia di Campitello. PERSONE COINVOLTE: Insegnante

Dettagli

LA CONOSCENZA DEL MONDO: L ORDINE

LA CONOSCENZA DEL MONDO: L ORDINE COMPETENZE 1. Agisce sulla realtà per imparare ad organizzare le proprie esperienze; 2. Percepisce la realtà (tocca, osserva, manipola, assapora, annusa) e rileva le proprie sensazioni. 3. Mette in relazione

Dettagli

L intelligenza numerica vol.3

L intelligenza numerica vol.3 L intelligenza numerica vol.3 Daniela Lucangeli, Chiara De Candia e Silvana Poli 02/04/2009 Intelligenza numerica vol. 3 1 Il programma si propone come guida agli insegnanti nell utilizzo di strategie

Dettagli

CURRICOLO DI MATEMATICA SCUOLE DELL INFANZIA

CURRICOLO DI MATEMATICA SCUOLE DELL INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO CARMAGNOLA 3 Corso Sacchirone, 26-10022 Carmagnola (To) E-MAIL: [email protected] [email protected] Tel. 011 9773325 Fax 011 9727757 C.F. 94067020019 CURRICOLO DI

Dettagli

Monitorare gli apprendimenti in matematica PROVE PER LA SCUOLA PRIMARIA. Beatrice Caponi. CTI Valmont Montebelluna, 3 settembre 2015

Monitorare gli apprendimenti in matematica PROVE PER LA SCUOLA PRIMARIA. Beatrice Caponi. CTI Valmont Montebelluna, 3 settembre 2015 Monitorare gli apprendimenti in matematica PROVE PER LA SCUOLA PRIMARIA Beatrice Caponi CTI Valmont Montebelluna, 3 settembre 2015 ANTICIPAZIONI Modelli di riferimento per la costruzione delle Prove di

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA PER LE ATTIVITÀ DI IDENTIFICAZIONE PRECOCE DEI CASI SOSPETTI DI DSA (DISTURBO SPECIFICO DELL APPRENDIMENTO)

PROTOCOLLO DI INTESA PER LE ATTIVITÀ DI IDENTIFICAZIONE PRECOCE DEI CASI SOSPETTI DI DSA (DISTURBO SPECIFICO DELL APPRENDIMENTO) PROTOCOLLO DI INTESA PER LE ATTIVITÀ DI IDENTIFICAZIONE PRECOCE DEI CASI SOSPETTI DI DSA (DISTURBO SPECIFICO DELL APPRENDIMENTO) di cui all art. 7, c.1, della Legge 8 ottobre 2010, n. 170 tra REGIONE DEL

Dettagli

CLASSE PRIMA. COMPETENZE OBIETTIVI METODOLOGA E ATTIVITA

CLASSE PRIMA. COMPETENZE OBIETTIVI METODOLOGA E ATTIVITA CLASSE PRIMA. PROGRAMMAZIONE ANNUALE. DISCIPLINA: MATEMATICA NUCLEO FONDANTE COMPETENZE OBIETTIVI METODOLOGA E ATTIVITA Associare la parola/numero agli oggetti che conta. Rappresentare simbolicamente una

Dettagli

Progettazione Curricolare di MATEMATICA. Dalla Progettazione Curricolare alla Progettazione per Competenze. SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO

Progettazione Curricolare di MATEMATICA. Dalla Progettazione Curricolare alla Progettazione per Competenze. SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO Progettazione Curricolare di MATEMATICA Dalla Progettazione Curricolare alla Progettazione per Competenze CLASSE PRIMA SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO Competenze attese al termine della classe prima della

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO BASSA ANAUNIA DENNO PIANO DI STUDIO DI MATEMATICA CLASSE QUINTA. Competenza n. 1

ISTITUTO COMPRENSIVO BASSA ANAUNIA DENNO PIANO DI STUDIO DI MATEMATICA CLASSE QUINTA. Competenza n. 1 ISTITUTO COMPRENSIVO BASSA ANAUNIA DENNO PIANO DI STUDIO DI MATEMATICA CLASSE QUINTA n. 1 Abilità* Conoscenze* Utilizzare con sicurezza le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, scritto

Dettagli

Patrizia Piccinini, I. C. Lucca 6

Patrizia Piccinini, I. C. Lucca 6 Patrizia Piccinini, I. C. Lucca 6 [email protected] Alcuni test - Dominanza laterale della mano - Agnosie tattili - Valutazione delle capacità strutturo-ritmiche Scopo della ricerca Incrementare

Dettagli

PIANI DI STUDIO MATEMATICA

PIANI DI STUDIO MATEMATICA Istituto Comprensivo Taio PIANI DI STUDIO MATEMATICA Secondo biennio Classe Quarta ANNO SCOLASTICO 2011 / 2012 1 Competenza 1 Utilizzare con sicurezza le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico

Dettagli

CURRICOLO DI MATEMATICA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

CURRICOLO DI MATEMATICA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO DI MATEMATICA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Nuclei tematici Il numero Traguardi per lo sviluppo della competenza - Muoversi con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali e stimare

Dettagli

Il concetto di calcolatore e di algoritmo

Il concetto di calcolatore e di algoritmo Il concetto di calcolatore e di algoritmo Elementi di Informatica e Programmazione Percorso di Preparazione agli Studi di Ingegneria Università degli Studi di Brescia Docente: Massimiliano Giacomin Informatica

Dettagli

I prerequisiti per l apprendimento dei contenuti e delle abilità logicomatematiche. particolare riferimento a: -concetti

I prerequisiti per l apprendimento dei contenuti e delle abilità logicomatematiche. particolare riferimento a: -concetti COMPETENZE L alunno sviluppa un atteggiamento positivo rispetto matematica, anche grazie a molte esperienze in contesti significativi, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato

Dettagli

Prerequisiti linguistici e scrittura

Prerequisiti linguistici e scrittura Prerequisiti linguistici e scrittura Paola Viterbori Polo Bozzo Università di Genova Scrittura come attività complessa Codifica (Alfabetizzazione o Literacy) Attività linguistica di trasformazione del

Dettagli

ABILITÀ. COMPETENZE L'alunno: ( B-H ) L'alunno sa: associare alla quantità il numero ( simbolo e nome ) i numeri ordinali

ABILITÀ. COMPETENZE L'alunno: ( B-H ) L'alunno sa: associare alla quantità il numero ( simbolo e nome ) i numeri ordinali TRAGUARDI DI COMPETENZA L alunno opera con i numeri naturali nel calcolo scritto e mentale NUMERI L'alunno: ( B-H ) la serie numerica fino al 100 associare alla quantità il numero ( simbolo e nome ) i

Dettagli

Classe prima. Competenza chiave europea di riferimento. Competenza matematica Imparare ad imparare. Traguardi per lo sviluppo della competenza

Classe prima. Competenza chiave europea di riferimento. Competenza matematica Imparare ad imparare. Traguardi per lo sviluppo della competenza Ordine di scuola Disciplina Competenza chiave europea di riferimento PRIMARIA Classe prima MATEMATICA Competenza matematica Imparare ad imparare Traguardi per lo sviluppo della competenza Obiettivi (Indicazioni

Dettagli

Problemi, algoritmi, calcolatore

Problemi, algoritmi, calcolatore Problemi, algoritmi, calcolatore Informatica e Programmazione Ingegneria Meccanica e dei Materiali Università degli Studi di Brescia Prof. Massimiliano Giacomin Problemi, algoritmi, calcolatori Introduzione

Dettagli

DIDATTICA SPECIALE: CODICI DEL LINGUAGGIO LOGICO E MATEMATICO D I R I G E N T E S C O L A S T I C O P R O F. S S A A N N U N Z I A T A M U T O 1

DIDATTICA SPECIALE: CODICI DEL LINGUAGGIO LOGICO E MATEMATICO D I R I G E N T E S C O L A S T I C O P R O F. S S A A N N U N Z I A T A M U T O 1 DIDATTICA SPECIALE: CODICI DEL LINGUAGGIO LOGICO E MATEMATICO D I R I G E N T E S C O L A S T I C O P R O F. S S A A N N U N Z I A T A M U T O 1 DIDATTICA DELL INTEGRAZIONE L integrazione di qualità passa

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO BASSA ANAUNIA DENNO PIANO DI STUDIO DI MATEMATICA CLASSE QUARTA Competenza n. 1

ISTITUTO COMPRENSIVO BASSA ANAUNIA DENNO PIANO DI STUDIO DI MATEMATICA CLASSE QUARTA Competenza n. 1 ISTITUTO COMPRENSIVO BASSA ANAUNIA DENNO PIANO DI STUDIO DI MATEMATICA CLASSE QUARTA n. 1 Abilità* Conoscenze* Utilizzare con sicurezza le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, scritto

Dettagli

ATTIVITÀ LUDICHE. giochi filastrocche conte

ATTIVITÀ LUDICHE. giochi filastrocche conte UN INCONTRO CON I NUMERI In continuità con la scuola dell infanzia Proponiamo esperienze che consentano una costruzione consapevole delle conoscenze cercando di colmare quel divario tra l agire nel concreto

Dettagli

La funzione esponenziale e la funzione logaritmo

La funzione esponenziale e la funzione logaritmo IV Liceo Artistico Statale A.Caravillani Anno Scolastico 2015/2016 Programmazione Didattica Classe IV sez. E Materia: Matematica Prof.ssa Eliana d Agostino Modulo 1 Modulo 2 Modulo 3 Modulo 4 La funzione

Dettagli

MATEMATICA. UNITA DI APPRENDIMENTO 1 Numeri. Obiettivi specifici di apprendimento

MATEMATICA. UNITA DI APPRENDIMENTO 1 Numeri. Obiettivi specifici di apprendimento MATEMATICA UNITA DI 1 Numeri. Conoscenze: Rappresentazione dei numeri naturali in base dieci: il valore posizionale delle cifre. Confrontare e ordinare i numeri naturali anche utilizzando i simboli >,

Dettagli

CASALMAGGIORE FEBBRAIO/MARZO 2015 IL METODO ANALOGICO NELLA SCUOLA DELL INFANZIA E NELLA SCUOLA PRIMARIA

CASALMAGGIORE FEBBRAIO/MARZO 2015 IL METODO ANALOGICO NELLA SCUOLA DELL INFANZIA E NELLA SCUOLA PRIMARIA CASALMAGGIORE FEBBRAIO/MARZO 2015 IL METODO ANALOGICO NELLA SCUOLA DELL INFANZIA E NELLA SCUOLA PRIMARIA Relatrice : Bertani Loredana insegnante scuola primaria esperta nel metodo intuitivo ([email protected])

Dettagli

Liceo Artistico Statale A. Caravillani Dipartimento di Matematica. Docente Patrizia Domenicone. Programmazione classi prime Sezione A

Liceo Artistico Statale A. Caravillani Dipartimento di Matematica. Docente Patrizia Domenicone. Programmazione classi prime Sezione A Liceo Artistico Statale A. Caravillani Dipartimento di Matematica Docente Patrizia Domenicone Programmazione classi prime Sezione A Tobia Ravà, Anime di luna, 2004 Programmazione di Matematica Classi Prime

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA - MORI

SCUOLA PRIMARIA - MORI ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI Via Giovanni XXIII, n. 64-38065 MORI Cod. Fisc. 94024510227 - Tel. 0464-918669 Fax 0464-911029 www.icmori.it e-mail: [email protected] REPUBBLICA ITALIANA

Dettagli

Didattica di Matematica e Scienze. Classe III

Didattica di Matematica e Scienze. Classe III Anno scolastico 2015/16 Didattica di Matematica e Scienze Classe III Programmazione incontri I incontromartedi 6/10/2015 INCONTRO BASE Situazioni e percorsi da indagare Rappresentazioni L'alunno si muove

Dettagli

MATEMATICA- SCUOLA PRIMARIA

MATEMATICA- SCUOLA PRIMARIA NUMERI MATEMATICA- SCUOLA PRIMARIA OBIETTIVI DELLE INDICAZIONI Classe prima- primaria Classe seconda- primaria Classe terza- primaria NUMERI Contare oggetti o eventi, a voce o mentalmente, in senso progressivo

Dettagli

LA CONOSCENZA DEL MONDO. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 anni 4 anni 5 anni

LA CONOSCENZA DEL MONDO. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 anni 4 anni 5 anni SCUOLA DELL INFANZIA INDICATORI LA CONOSCENZA DEL MONDO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 anni 4 anni 5 anni Riconoscere la quantità. Ordinare piccole quantità. Riconoscere la quantità. Operare e ordinare piccole

Dettagli

Circolo Didattico di Borgo San Giacomo (Brescia) - CURRICOLO DI CIRCOLO

Circolo Didattico di Borgo San Giacomo (Brescia) - CURRICOLO DI CIRCOLO M A T E M A T I C O - S C I E N T I F I C O - T E C N O L O G I C A D I S C I P L I N E - F I N A L I T À - E L E M E N T I E S S E N Z I A L I I curricoli delle discipline che costituiscono l'area devono

Dettagli

Istituto Comprensivo di Pralboino Curricolo Verticale

Istituto Comprensivo di Pralboino Curricolo Verticale Istituto Comprensivo di Pralboino NUMERI -L alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali almeno entro il 100. : L alunno si muove nel calcolo scritto e mentale con

Dettagli

NUMERI SCUOLA SECONDARIA I GRADO

NUMERI SCUOLA SECONDARIA I GRADO NUMERI Eseguire addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni e confronti tra i numeri conosciuti (numeri naturali, numeri interi, frazioni e numeri decimali), quando possibile a mente oppure utilizzando

Dettagli

ALLEGATO _A5_ Dgr n. del pag. 1/7

ALLEGATO _A5_ Dgr n. del pag. 1/7 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO _A5_ Dgr n. del pag. 1/7 OSSERVAZIONI SISTEMATICHE DI RILEVAZIONE PRECOCE E ATTIVITA DI MIRATO (PRIMARIA)- Allegato A5 Le Osservazioni Sistematiche di Rilevazione

Dettagli

CURRICOLO DI MATEMATICA

CURRICOLO DI MATEMATICA ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4IMOLA (BO) CURRICOLO DI MATEMATICA Progettazione educativa e didattica 1 Secondaria Nucleo tematico: il numero Saper riconoscere e descrivere Conoscere proprietà e procedure riguardanti

Dettagli

Piano annuale di lavoro anno scolastico classe quinta Corsi Giunti Scuola Annarita Monaco PROGETTAZIONE DIDATTICA.

Piano annuale di lavoro anno scolastico classe quinta Corsi Giunti Scuola Annarita Monaco PROGETTAZIONE DIDATTICA. PROGETTAZIONE DIDATTICA Competenze Alla fine della classe quinta L alunno/a: Opera tra numeri naturali e decimali: per iscritto, mentalmente, con strumenti di calcolo Risolve problemi, usando il ragionamento

Dettagli

Fare matematica nelle prime due classi di scuola primaria IL NUMERO. Monica Falleri, Rossana Nencini, 2007

Fare matematica nelle prime due classi di scuola primaria IL NUMERO. Monica Falleri, Rossana Nencini, 2007 Fare matematica nelle prime due classi di scuola primaria IL NUMERO Monica Falleri, Rossana Nencini, 2007 ATTIVITA MOTORIA E RITMICA In continuità con la scuola dell infanzia Proponiamo esperienze che

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI MATEMATICA Classe 2^ Settembre-Ottobre-Novembre

PROGRAMMAZIONE DI MATEMATICA Classe 2^ Settembre-Ottobre-Novembre PROGRAMMAZIONE DI MATEMATICA Classe 2^ Settembre-Ottobre-Novembre COMPETENZE - simbolizzare la realtà con il linguaggio proprio della matematica; - operare con figure geometriche, grandezze e misure; -

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE MATEMATICA IL NUMERO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. Classe 1^

CURRICOLO VERTICALE MATEMATICA IL NUMERO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. Classe 1^ ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE - SPRESIANO Via U. Foscolo, 4-31027 Spresiano (TV) tel.: 0422/725223 fax: 0422/725684 cod.fisc. 80027900267 - e-mail: [email protected] C.M. TVIC838006 CURRICOLO VERTICALE

Dettagli

LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA

LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA Claudia Casadio PRIMA LEZIONE Logica, Linguistica e Scienza Cognitiva Tre ambiti scientifici Logica Studia i processi in base a cui traiamo inferenze a partire dalle nostre

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA. Scuola dell infanzia: 5 ANNI

SCUOLA DELL INFANZIA. Scuola dell infanzia: 5 ANNI ISTITUTO COMPRENSIVO REGGIO CALABRIA PROFILO di MATEMATICA SCUOLA DELL INFANZIA Scuola dell infanzia: 5 ANNI Il bambino è in grado di comprendere con precisione e coerenza l appartenenza di un oggetto

Dettagli

APPRENDIMENTO E NEUROSCIENZE

APPRENDIMENTO E NEUROSCIENZE APPRENDIMENTO E NEUROSCIENZE Modello interattivo e multicomponenziale della compresione Eleonora Aliano Apprendimento e neuroscienze Apprendere: variare la struttura e l attività dei neuroni Ultime notizie

Dettagli

- Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati.

- Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. SCUOLA SECONDARIA TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE MATEMATICA - L alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse rappresentazioni e stima la grandezza

Dettagli

Protocollo dei saperi imprescindibili Ordine di scuola: professionale

Protocollo dei saperi imprescindibili Ordine di scuola: professionale Protocollo dei saperi imprescindibili Ordine di scuola: professionale DISCIPLINA: MATEMATICA RESPONSABILE: CAGNESCHI F. IMPERATORE D. CLASSE: prima servizi commerciali Utilizzare le tecniche e le procedure

Dettagli

SPM. TEST di ABILITA di SOLUZIONE dei PROBLEMI MATEMATICI

SPM. TEST di ABILITA di SOLUZIONE dei PROBLEMI MATEMATICI SPM TEST di ABILITA di SOLUZIONE dei PROBLEMI MATEMATICI CAPACITA di RISOLVERE I PROBLEMI È una delle principali competenze del sistema cognitivo KATONA e WURTHEIMER (Gestaltisti) Una mente strategica

Dettagli

Liceo Artistico Statale A. Caravillani Dipartimento di Matematica. Programmazione classi seconde

Liceo Artistico Statale A. Caravillani Dipartimento di Matematica. Programmazione classi seconde Liceo Artistico Statale A. Caravillani Dipartimento di Matematica Docente Patrizia Domenicone Programmazione classi seconde Sezione A The red tree, Piet Mondrian, 1908 Programmazione di Matematica Classi

Dettagli

Componenti della competenza. Competenza MATEMATICA PRIME. Calcolo scritto

Componenti della competenza. Competenza MATEMATICA PRIME. Calcolo scritto Competenza Componenti della competenza Conoscenze Abilità Utilizzare con sicurezza le tecniche del calcolo aritmetico ed algebrico, scritto e mentale, anche con riferimento ai contesti reali Calcolo scritto

Dettagli

Istituto Comprensivo Noventa di Piave - Scuola Primaria G Noventa A. S. 2014/2015 classi 1 A-B-C

Istituto Comprensivo Noventa di Piave - Scuola Primaria G Noventa A. S. 2014/2015 classi 1 A-B-C Istituto Comprensivo Noventa di Piave - Scuola Primaria G Noventa A. S. 2014/2015 classi 1 A-B-C UNITA' DI APPRENDIMENTO: IL MONDO INTORNO A ME Competenze chiave di riferimento: Competenze di base in scienze

Dettagli

Indice. 1 Analisi matematica dell infinito Concetti base La numerabilità di Q e la non numerabilità di R... 5

Indice. 1 Analisi matematica dell infinito Concetti base La numerabilità di Q e la non numerabilità di R... 5 Indice 1 Analisi matematica dell infinito 2 1.1 Concetti base................................... 2 1.2 La numerabilità di Q e la non numerabilità di R................ 5 1 1 Analisi matematica dell infinito

Dettagli

PROGETTO DI PROTOMATEMATICA

PROGETTO DI PROTOMATEMATICA ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA INFANZIA DI CORTE DE FRATI PROGETTO DI PROTOMATEMATICA GRUPPO ANNI 5/6 Anno scolastico 2014/2015 Insegnante referente: Pagliarini Chiara MOTIVAZIONI

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI «G. D ANNUNZIO» DI CHIETI E PESCARA «EFFETTO SNARC»

UNIVERSITA DEGLI STUDI «G. D ANNUNZIO» DI CHIETI E PESCARA «EFFETTO SNARC» UNIVERSITA DEGLI STUDI «G. D ANNUNZIO» DI CHIETI E PESCARA «EFFETTO SNARC» PIO RUSSO MARIA GRAZIA FILOMENA PROF. ALBERTO DI DOMENICO Come pensiamo ai numeri? GALTON (1880) In due articoli, riporta le interviste

Dettagli

Classe seconda NUMERI. (Nucleo tematico) CONTENUTI (Conoscenze) ABILITÀ (Competenze specifiche) VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE.

Classe seconda NUMERI. (Nucleo tematico) CONTENUTI (Conoscenze) ABILITÀ (Competenze specifiche) VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE. Classe seconda NUMERI (Nucleo tematico) - Numeri naturali - Rappresentazione dei numeri naturali in base dieci -Addizione e sottrazione tra numeri naturali -Moltiplicazione tra numeri naturali -Divisione

Dettagli

INDICATORI PER IL REGISTRO CLASSI PRIME 2015 2016

INDICATORI PER IL REGISTRO CLASSI PRIME 2015 2016 INDICATORI PER IL REGISTRO CLASSI PRIME 2015 2016 Nell ordine: Italiano, Matematica, Scienze, Tecnologia, Storia, Geografia, Inglese, Arte ed Immagine, Musica e Motoria. ITALIANO ASCOLTO E PARLATO 1)a

Dettagli

Curricolo Verticale di matematica Scuola primaria

Curricolo Verticale di matematica Scuola primaria ISTITUTO COMPRENSIVO TOSCANINI P.zza Trattati di Roma 1957, 5-21011 CASORATE SEMPIONE (VA) Tel. 0331296182 Fax. 0331295563 CF 82007580127 CM VAIC865004 [email protected] [email protected]

Dettagli

Matematica - Classe Prima

Matematica - Classe Prima Matematica - Classe Prima NUCLEI FONDANTI COMPETENZE DA SVILUPPARE CONTENUTI NUMERI e QUANTITÁ Saper riconoscere ed utilizzare i numeri naturali in diversi contesti. Saper comprendere ed utilizzare addizioni

Dettagli

Piano Matematica classi terze I.C. Levico

Piano Matematica classi terze I.C. Levico Utilizzare con sicurezza le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, scritto e mentale, anche con riferimento a concetti reali Piano Matematica classi terze I.C. Levico 2016-2017 Competenza

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA : STRUTTURA DELLE ELABORAZIONI

SCUOLA DELL INFANZIA : STRUTTURA DELLE ELABORAZIONI SCUOLA DELL INFANZIA : STRUTTURA DELLE ELABORAZIONI INDICE Le Competenze essenziali Descrittori generali Esempio di strutturazione I CAMPI DI ESPERIENZA Il sé e l altro Il corpo e il movimento Linguaggi,

Dettagli

CURRICOLO DI LINGUA SCUOLE DELL INFANZIA

CURRICOLO DI LINGUA SCUOLE DELL INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO CARMAGNOLA 3 Corso Sacchirone, 26-10022 Carmagnola (To) E-MAIL: [email protected] [email protected] Tel. 011 9773325 Fax 011 9727757 C.F. 94067020019 CURRICOLO DI

Dettagli