Distribuzioni univariate in MINITAB

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Distribuzioni univariate in MINITAB"

Transcript

1 Distribuzioni univariate in MINITAB 97 Distribuzioni univariate in MINITAB 6.1 Uso delle distribuzioni univariate in MINITAB MINITAB può essere usato come calcolatore di tavole. MINITAB può, infatti, calcolare i valori della densità in un punto, della funzione di distribuzione cumulativa, oppure, data la distribuzione cumulativa per una prefissata distribuzione notevole, il quantile corrispondente. Inoltre, per tali distribuzioni, è in grado di generare un insieme di numeri casuali estratti da esse. Di seguito sono riportate le principali distribuzioni disponibili in MINITAB: Chi-quadro Normale F di Fischer t di Student Uniforme Binomiale Ipergeometrica Discreta (definita per punti dall utente) Discreta per numeri interi (definita per punti dall utente) Poisson Beta Cauchy Esponenziale Gamma Laplace Logistica Lognormale Weibull Si supponga, ad esempio, di voler calcolare la cumulata nel punto x = 7 di una distribuzione Normale con media pari a 15 e deviazione standard pari a 3. Con MINITAB è necessario eseguire i seguenti passaggi: 1) Scegliere Calc Probability Distributions Normal. 2) Selezionare la voce Cumulative probability. 3) Alla voce Mean, digitare: 15. 4) Alla voce Standard deviation, digitare: 3. 5) Selezionare la voce Input constant e digitare a fianco: 7. Il valore che comparirà nella finestra sessione rappresenta la funzione cumulata della distribuzione Normale richiesta, calcolata nel punto x = 7. Si supponga, ora, di voler generare un set di numeri casuali provenienti da una distribuzione Normale con media pari a 15 e deviazione standard pari a 3. Con MINITAB è necessario eseguire i seguenti passaggi: 1) Scegliere Calc Random Data Normal. 2) Nella finestra che compare, alla voce Generate inserire il numero di dati da generare per ogni colonna (ovvero il numero di righe da riempire). 3) Alla voce Store in column(s), inserire il nome della colonna (o delle colonne) in cui inserire i dati generati.

2 98 Distribuzioni univariate in MINITAB 4) Alla voce Mean, digitare: 15. 5) Alla voce Standard deviation, digitare: 3. Grazie a queste funzioni è possibile risolvere molti esercizi che riguardano le distribuzioni notevoli. Di seguito sono riportati alcuni esempi Esempio n.1: calcolo della probabilità con distribuzione Binomiale Si supponga che una ditta che produce componentistica per autovetture abbia potuto accettare che il 5% della produzione di un certo componente risulti essere difettoso. I componenti vengono venduti in lotti; un lotto viene accettato se da un controllo su un campione, costituito da 100 pezzi ed estratto casualmente dal lotto, risulta che non più di due pezzi sono difettosi. Qual è la probabilità che un lotto venga accettato? Soluzione. Sia X la variabile casuale che conta il numero di componenti difettosi in un campione di 100 unità. X segue una distribuzione Binomiale con parametri n = 100 e p = 0,05. Il lotto viene accettato se non più di due pezzi del campione sono difettosi, cioè se x 2, essendo x la realizzazione della variabile casuale X. Avremo così che: P[ il lotto viene accettato] =P[ X 2] Volendo risolvere l'esercizio manualmente e non avendo a disposizione le tavole della distribuzione Binomiale, si ricorre all approssimazione con la distribuzione di Poisson, ponendo λ = n p = 5. Si ottiene così che: P[ X 2] = Il valore esatto può essere calcolato con MINITAB usando la distribuzione Binomiale: 1) Scegliere Calc Probability Distributions Binomial. 2) Selezionare la voce Cumulative probability. 3) Alla voce Number of trials, digitare: ) Alla voce Probability of success, digitare: 0,05. 5) Selezionare la voce Input constant e digitare a fianco: 2. P. Si ottiene (nella finestra sessione ) il seguente risultato: [ X 2] = Esempio n.2: calcolo della probabilità con distribuzione Geometrica Si lanci un dado finché non si ottiene la faccia 6. Qual è la probabilità che debba essere lanciato più di tre volte? Soluzione. Sia X la variabile casuale che conta il numero di lanci prima di ottenere la faccia 6. X segue una distribuzione geometrica con parametro p = 1/6.

3 Distribuzioni univariate in MINITAB 99 Il dado deve essere lanciato più di tre volte per ottenere la faccia 6 se e solo se i primi tre lanci non hanno dato tale faccia come risultato. Avremo così che: P[ il dado deve essere lanciato più di tre volte] = P[ X 3] = 1 P[ X 2] = 1 2 x= 0 p x ( 1 p) = Siccome MINITAB non fornisce automaticamente la distribuzione geometrica, è necessario costruirla e salvarne i valori in una colonna del foglio di lavoro. Pertanto, il valore cercato può essere calcolato nel modo seguente: 1) Generare un vettore colonna di numeri da 0 a 2 nella colonna C1. 2) Scegliere Calc Calculator. 3) Alla voce Store result variable, selezionare la colonna C2. 4) Alla voce Expression, digitare: 1 / 6 * (1-1 / 6)**C1. 5) Cliccare su OK. 6) Scegliere Calc Calculator. 7) Alla voce Store result variable, selezionare la colonna C3. 8) Alla voce Expression, digitare: 1-SUM(C2). 9) Cliccare su OK. Si ottiene (nella prima casella della colonna C3) il seguente risultato: [ X 2] = = P Esempio n.3: calcolo dei quartili di una distribuzione Normale Calcolare il primo quartile, la mediana e il terzo quartile di una variabile casuale normale con media µ = 1 e deviazione standard σ = 2. Soluzione. Indicando con X la variabile casuale e con ξ X,q quel quartile della variabile casuale X tale per cui P [,q ] = q X ξ X, avremo che: primo quartile = ξ X,1/4 ; mediana = ξ X,1/2 ; terzo quartile = ξ X,3/4. Ponendo P[,q ] = q X ξ X e standardizzando avremo che: X, q X X, q P[ X ξ ] = P Z = P Z q X, q = σ X 2 ξ µ ξ 1 da cui, ponendo 1 q = : 4 P ξ X, ξx, ξ X,1 4 = PZ = = ξx,1 = Z 4 quindi il primo quartile di X risulta esser pari a 0,35

4 100 Distribuzioni univariate in MINITAB P ξx, ξx,1 2 1 = = 0 ξx,1 = Z 2 quindi la mediana di X risulta esser pari a 1 (ovvio, perché, per una variabile casuale normale, media e mediana coincidono). P ξ X, ξ X,3 4 1 = = ξ X,3 = Z 4 quindi il terzo quartile di X risulta esser pari a 2,35. Si sarebbe potuto risolvere questo problema in modo più semplice ed immediato con MINITAB: 1) Scegliere Calc Probability Distributions Normal. 2) Selezionare la voce Inverse cumulative probability. 3) Alla voce Mean, digitare: 1. 4) Alla voce Standard deviation, digitare: 2. 5) Selezionare la voce Input constant e digitare a fianco: 0,25. 7) Scegliere Calc Probability Distributions Normal. 8) Selezionare la voce Inverse cumulative probability. 9) Alla voce Mean, digitare: 1. 10) Alla voce Standard deviation, digitare: 2. 11) Selezionare la voce Input constant e digitare a fianco: 0,5. 12) Cliccare su OK. 13) Scegliere Calc Probability Distributions Normal. 14) Selezionare la voce Inverse cumulative probability. 15) Alla voce Mean, digitare: 1. 16) Alla voce Standard deviation, digitare: 2. 17) Selezionare la voce Input constant e digitare a fianco: 0,75. 18) Cliccare su OK. Si ottengono (nella finestra sessione ) i seguenti risultati: ξ X,1/4 = -0,349; ξ X,1/2 = 1; ξ X,3/4 = 2, Esempio n.4: verifica della distribuzione d origine di un campione (distribuzione discreta) A volte si vuole testare la provenienza di un campione da una popolazione con una certa distribuzione. MINITAB permette di effettuare questo test. Si costruisca un esempio artificiale nel modo seguente. Si estragga un campione di 1000 elementi da una popolazione che si suppone avere distribuzione binomiale di parametri n = 20 e p = 0,4. Si testi, quindi, la provenienza di tale campione, prima da una distribuzione binomiale di parametri n = 20 e p = 0,4, e poi da una popolazione con distribuzione di Poisson di parametro λ = 8. Il test dovrà dare ovviamente esito positivo nel primo caso, mentre dovrà dare esito negativo nel secondo caso (non si è, infatti, nelle condizioni di applicabilità dell approssimazione della distribuzione binomiale di parametri n e p con la distribuzione di Poisson di parametro λ = n p, in quanto n non è abbastanza grande e p non è abbastanza piccolo). Estrazione dell'insieme di numeri casuali: 1) Scegliere Calc Random Data Binomial.

5 Distribuzioni univariate in MINITAB 101 2) Alla voce Generate, digitare: ) Alla voce Store in column(s), selezionare C1. 4) Alla voce Number of trials, digitare: 20. 5) Alla voce Probabilità of success, digitare: 0,4. Il test può essere effettuato confrontando le frequenze assolute osservate con le frequenze assolute teoriche (date dalla densità teorica moltiplicata per la numerosità del campione, cioè 1000). Costruzione del diagramma a bastoncini delle frequenze assolute osservate: 1) Scegliere Graph Chart. 2) Nella casella subito sotto la voce Function selezionare Count. 3) Selezionare la colonna C1 per l asse delle X e C1 per l asse delle Y. 4) Nella casella subito sotto la voce Display selezionare Project. 5) Nella casella subito sotto la voce For each selezionare Graph. 6) Nella seconda casella subito sotto la voce Display selezionare Symbol. 7) Nella seconda casella subito sotto la voce For each selezionare Graph. 8) Cliccare su Annotation Title e scrivere il titolo del grafico nella finestra che compare: Confronto con la Binomiale. 9) Cliccare su OK. 10) Cliccare su Frame Axes e scrivere i titoli di ognuno dei due assi nelle apposite caselle: per l asse X Valori, per l asse Y Frequenze assolute. 11) Cliccare su OK. 12) Cliccare su OK. Nello stesso diagramma a bastoncini, è possibile sovrapporre le frequenze assolute teoriche (date dalla densità teorica moltiplicata per la numerosità del campione, cioè 1000): 1) Nella colonna C1 creare un vettore di numeri interi da 1 a 20. 2) Scegliere Calc Probability Distributions Binomial. 3) Selezionare la voce Probability. 4) Alla voce Number of trials, digitare: 20. 5) Alla voce Probability of success, digitare: 0,4. 6) Selezionare la voce Input column e digitare a fianco: C2. 7) Alla voce Optional storage, digitare: C3. 8) Cliccare su OK. 9) Scegliere Calc Calculator. 10) Alla voce Store result in variable, scegliere la casella C4. 11) Alla voce Expression, digitare: 1000*C3. 12) Cliccare su OK. 13) Scegliere Graph Chart. 14) Nella casella subito sotto la voce Function selezionare Count. 15) Selezionare la colonna C1 per l asse delle X e C1 per l asse delle Y. 16) Nella casella subito sotto la voce Display selezionare Project. 17) Nella casella subito sotto la voce For each selezionare Graph. 18) Nella seconda casella subito sotto la voce Display selezionare Symbol. 19) Nella seconda casella subito sotto la voce For each selezionare Graph. 20) Al di sotto dei parametri già inseriti per il grafico relativo ai dati sperimentali, inserire i seguenti parametri del grafico relativo alla distribuzione teorica: selezionare la colonna C2 per l asse delle X e C4 per l asse delle Y. 21) Cliccare su Annotation Title e scrivere il titolo del grafico nella finestra che compare: Confronto con la Binomiale. 22) Cliccare su OK.

6 102 Distribuzioni univariate in MINITAB 23) Cliccare su Frame Axes e scrivere i titoli di ognuno dei due assi nelle apposite caselle: per l asse X Valori, per l asse Y Frequenze assolute. 24) Cliccare su OK. 25) Cliccare su Frame Multiple Graphs e selezionare la voce Overlay graphs on the same page. 2 27) Cliccare su OK. Il risultato è riportato in Fig. 1. Con i pallini sono rappresentati i valori relativi alla frequenza sperimentale, con le crocette sono rappresentati i valori relativi alla frequenza teorica. Come si può notare la frequenza empirica è molto vicina a quella teorica, come ci si poteva aspettare. Fig. 1 Diagramma a bastoncini delle frequenze assolute sperimentali (pallini) e di quelle teoriche (crocette) ottenute con una distribuzione Binomiale. E possibile poi confrontare le frequenze assolute osservate con la frequenze assolute calcolate tramite la distribuzione di Poisson con parametro λ = 8: 1) Scegliere Calc Probability Distributions Poisson. 2) Selezionare la voce Probability. 3) Alla voce Mean, digitare: 8. 4) Selezionare la voce Input column e digitare a fianco: C2. 5) Alla voce Optional storage, digitare: C5. 7) Scegliere Calc Calculator. 8) Alla voce Store result in variable, scegliere la casella C6. 9) Alla voce Expression, digitare: 1000*C5.

7 Distribuzioni univariate in MINITAB ) Cliccare su OK. 11) Scegliere Graph Chart. 12) Nella casella subito sotto la voce Function selezionare Count. 13) Selezionare la colonna C1 per l asse delle X e C1 per l asse delle Y. 14) Nella casella subito sotto la voce Display selezionare Project. 15) Nella casella subito sotto la voce For each selezionare Graph. 16) Nella seconda casella subito sotto la voce Display selezionare Symbol. 17) Nella seconda casella subito sotto la voce For each selezionare Graph. 18) Al di sotto dei parametri già inseriti per il grafico relativo ai dati sperimentali, inserire i seguenti parametri del grafico relativo alla distribuzione teorica: selezionare la colonna C2 per l asse delle X e C6 per l asse delle Y. 19) Cliccare su Annotation Title e scrivere il titolo del grafico nella finestra che compare: Confronto con la distribuzione di Poisson. 20) Cliccare su OK. 21) Cliccare su Frame Axes e scrivere i titoli di ognuno dei due assi nelle apposite caselle: per l asse X Valori, per l asse Y Frequenze assolute. 22) Cliccare su OK. 23) Cliccare su Frame Multiple Graphs e selezionare la voce Overlay graphs on the same page. 24) Cliccare su OK. 25) Cliccare su OK. Il risultato del confronto è riportato in Fig. 2. Come si può notare, in questo caso le distribuzioni teorica ed empirica sono significativamente diverse tra loro. Fig. 2 Diagramma a bastoncini delle frequenze assolute sperimentali (pallini) e di quelle teoriche (crocette) ottenute con una distribuzione di Poisson.

8 104 Distribuzioni univariate in MINITAB Un modo alternativo di condurre il test precedente consiste nel fare un confronto tra i percentili per via grafica. Con MINITAB il confronto con i percentili della distribuzione Binomiale di parametri n = 20 e p = 0,4 può essere fatto nel modo seguente (Fig. 3.a): 1) Scegliere Stat Tables Tally. 2) Alla voce Variables, selezionare C1. 3) Selezionare la voce Counts. 4) Cliccare su OK. 5) Copiare la colonna dei dati e quella delle rispettive frequenze assolute, che compaiono nella finestra sessione, rispettivamente nelle colonne C7 e C8 del foglio di lavoro. 6) Scegliere Calc Calculator. 7) Alla voce Store result in variable, selezionare C9. 8) Alla voce Expression, digitare: C8 / ) Cliccare su OK. 10) Scegliere Calc Calculator. 11) Alla voce Store result in variable, selezionare C10. 12) Alla voce Expression, digitare: PARS(C9). 13) Cliccare su OK. 14) Scegliere Calc Probability Distributions Binomial. 15) Selezionare la voce Cumulative probability. 16) Alla voce Numbers of trials, digitare: ) Alla voce Probability of success, digitare: 0,4. 18) Alla voce Input column, digitare: C7. 19) Alla voce Optional storage, digitare: C11. 20) Cliccare su OK. 21) Scegliere Graph Plot. 22) Sceglier C10 come variabile Y e C11 come variabile X. 23) Nella casella subito sotto la voce Display selezionare Symbol. 24) Nella casella subito sotto la voce For each selezionare Graph. 25) Cliccare su Annotation Title e scrivere il titolo del grafico nella finestra che compare: Confronto con percentili della binomiale. 2 27) Cliccare su Frame Axes e scrivere i titoli di ognuno dei due assi nelle apposite caselle: per l asse X Percentili teorici, per l asse Y Percentili campione. 28) Cliccare su OK. Analogamente il confronto con i percentili della distribuzione di Poisson di parametro λ = 8 può essere fatto nel modo seguente (Fig. 3.b): 1) Scegliere Calc Probability Distributions Poisson. 2) Selezionare la voce Cumulative probability. 3) Alla voce Mean, digitare: 8. 4) Alla voce Input column, digitare: C7. 5) Alla voce Optional storage, digitare: C12. 7) Scegliere Graph Plot. 8) Sceglier C10 come variabile Y e C12 come variabile X. 9) Nella casella subito sotto la voce Display selezionare Symbol. 10) Nella casella subito sotto la voce For each selezionare Graph. 11) Cliccare su Annotation Title e scrivere il titolo del grafico nella finestra che compare: Confronto con percentili della distribuzione di Poisson. 12) Cliccare su OK.

9 Distribuzioni univariate in MINITAB ) Cliccare su Frame Axes e scrivere i titoli di ognuno dei due assi nelle apposite caselle: per l asse X Percentili teorici, per l asse Y Percentili campione. 14) Cliccare su OK. Confronto con percentili della distribuzione di Poisson Fig. 3.a, b Confronto tra i percentili dei dati sperimentali e delle distribuzioni teoriche: Binomiale (Fig. 3.a) e di Poisson (3.b).

10 106 Distribuzioni univariate in MINITAB Qualora i punti si dispongano lungo una retta a 45, si può affermare che il campione proviene effettivamente dalla popolazione in esame, cosa che si verifica nella Fig. 3.a Esempio n.5: verifica della distribuzione d origine di un campione (distribuzione continua) Un analisi del tipo descritto nel paragrafo precedente può anche essere condotta su variabili casuali continue. Si estragga, ad esempio, un campione di 1000 elementi da una popolazione avente una distribuzione t di Student con 5 gradi di libertà: 1) Aprire un nuovo progetto con MINITAB. 2) Scegliere Calc Random Data t. 3) Alla voce Generate, digitare: ) Alla voce Store in column(s), selezionare C1. 5) Alla voce Degrees of freedom, digitare: 5. Una distribuzione t di Student con un numero elevato di gradi di libertà può essere ben approssimata da una distribuzione normale standardizzata. Si tracci, dunque, l istogramma delle frequenze relative degli elementi del campione e si sovrapponga ad esso il diagramma della funzione di densità di probabilità normale standard. MINITAB esegue automaticamente questa operazione stimando la media e la deviazione standard direttamente dai dati sperimentali e calcolando il numero di classi con cui costruire l istogramma: 1) Scegliere Stat Basic Statistics Display Descriptive Statistics. 2) Alla voce Variables, inserire C1. 3) Cliccare su bottone Graphs. 4) Selezionare la voce Histogram of data, with normal curve. 5) Cliccare su OK. Il risultato è riportato in Fig. 4. Il confronto può essere ulteriormente condotto attraverso un Grafico di Probabilità Normale: 1) Scegliere Graph Probability Plot. 2) Alla voce Variables, inserire C1. 3) Alla voce Distribution, selezionare: Normal. 4) Cliccare su bottone Options. 5) Selezionare solo le voci Maximum Likelihood, Default method e All points. 7) Cliccare su OK. Il grafico che si ottiene (vedi Fig. 5) consente di non rifiutare l'ipotesi nulla di distribuzione Normale se i punti si dispongono lungo una retta. La verifica di normalità consiste nel valutare la distribuzione dei punti attorno alla retta ottenuta dal fit (eseguito automaticamente da MINITAB in base ai punti ottenuti): se tali punti stanno vicini alla retta, allora la verifica dà esito positivo. In questo caso l ascissa della retta che corrisponde al valore 50 delle ordinate è una stima della media, mentre la pendenza della retta è una stima della deviazione standard (si veda la descrizione del GPN riportata nel capitolo relativo ai metodi grafici in MINITAB). Nel caso in esame si osservi lo scostamento dei punti alle estremità della retta ottenuta dal fit. Avendo scelto 5 gradi di libertà, lo scostamento dalla normale standardizzata è piuttosto evidente.

11 Distribuzioni univariate in MINITAB 107 Fig. 4 Confronto tra l istogramma delle frequenze relative del campione ed il diagramma della funzione di densità di probabilità normale standardizzata. Fig. 5 Grafico di Probabilità Normale dei valori del campione.

12 108 Distribuzioni univariate in MINITAB Più è elevato il numero di gradi di libertà, più la distribuzione di Student è ben approssimata dalla normale standardizzata. In Fig. 6.a e 6.b sono riportati due esempi di G.P.N. calcolati con campioni di 1000 elementi, estratti da due distribuzioni di Student con rispettivamente 30 e 100 gradi di libertà. Fig. 6.a, b G.P.N. calcolati con campioni di 1000 elementi, estratti da due distribuzioni di Student con rispettivamente 30 e 100 gradi di libertà.

13 Distribuzioni univariate in MINITAB 109 In modo analogo a ciò che si è fatto per il campione generato casualmente in base ad una distribuzione Binomiale, è possibile costruire un grafico per confrontare i percentili della distribuzione sperimentale con quelli della distribuzione teorica. Questo grafico darà risultati analoghi al GPN, in questo caso, però, il test da esito positivo se i punti si dispongono lungo una retta a 45 (si rimanda al lettore l esecuzione di tale verifica).

14 110 Distribuzioni univariate in MINITAB

Variabili casuali ad una dimensione Testi degli esercizi. Variabili casuali ad una dimensione a.a. 2012/2013 1

Variabili casuali ad una dimensione Testi degli esercizi. Variabili casuali ad una dimensione a.a. 2012/2013 1 Variabili casuali ad una dimensione Testi degli esercizi 1 Costruzione di variabile casuale discreta Esercizio 1. Sia data un urna contenente 3 biglie rosse, 2 biglie bianche ed una biglia nera. Ad ogni

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA AEROSPAZIALE D.I.A.S. STATISTICA PER L INNOVAZIONE. a.a.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA AEROSPAZIALE D.I.A.S. STATISTICA PER L INNOVAZIONE. a.a. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA AEROSPAZIALE D.I.A.S. STATISTICA PER L INNOVAZIONE a.a. 2007/2008 1,00 0,90 0,80 0,70 0,60 0,50 0,40 0,30 0,20 0,10 0,00 CDF empirica

Dettagli

Laboratorio di Statistica 1 con R Esercizi per la Relazione. I testi e/o i dati degli esercizi contassegnati da sono tratti dai libri consigliati

Laboratorio di Statistica 1 con R Esercizi per la Relazione. I testi e/o i dati degli esercizi contassegnati da sono tratti dai libri consigliati Laboratorio di Statistica 1 con R Esercizi per la Relazione I testi e/o i dati degli esercizi contassegnati da sono tratti dai libri consigliati nel corso. Esercizio 1. 1. Facendo uso dei comandi

Dettagli

N.B. Per la risoluzione dei seguenti esercizi, si fa riferimento alle Tabelle riportate alla fine del documento.

N.B. Per la risoluzione dei seguenti esercizi, si fa riferimento alle Tabelle riportate alla fine del documento. N.B. Per la risoluzione dei seguenti esercizi, si fa riferimento alle Tabelle riportate alla fine del documento. Esercizio 1 Un chimico che lavora per una fabbrica di batterie, sta cercando una batteria

Dettagli

STATISTICA AZIENDALE Modulo Controllo di Qualità

STATISTICA AZIENDALE Modulo Controllo di Qualità STATISTICA AZIENDALE Modulo Controllo di Qualità A.A. 009/10 - Sottoperiodo PROA DEL 14 MAGGIO 010 Cognome:.. Nome: Matricola:.. AERTENZE: Negli esercizi in cui sono richiesti calcoli riportare tutte la

Dettagli

Esercitazione 5 del corso di Statistica 2 Prof. Domenico Vistocco

Esercitazione 5 del corso di Statistica 2 Prof. Domenico Vistocco Esercitazione del corso di Statistica Prof. Domenico Vistocco Alfonso Iodice D Enza May 30, 007 1 Esercizio Si consideri una popolazione caratterizzata dai numeri, 3, 6, 8, 11. Si considerino tutti i possibili

Dettagli

Università del Piemonte Orientale. Corso di Laurea Triennale di Infermieristica Pediatrica ed Ostetricia. Corso di Statistica Medica

Università del Piemonte Orientale. Corso di Laurea Triennale di Infermieristica Pediatrica ed Ostetricia. Corso di Statistica Medica Università del Piemonte Orientale Corso di Laurea Triennale di Infermieristica Pediatrica ed Ostetricia Corso di Statistica Medica Le distribuzioni teoriche di probabilità La distribuzione Normale (o di

Dettagli

DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA

DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA Nell associare ai risultati di un esperimento un valore numerico si costruisce una variabile casuale (o aleatoria, o stocastica). Ogni variabile casuale ha una corrispondente

Dettagli

1.1 Obiettivi della statistica Struttura del testo 2

1.1 Obiettivi della statistica Struttura del testo 2 Prefazione XV 1 Introduzione 1.1 Obiettivi della statistica 1 1.2 Struttura del testo 2 2 Distribuzioni di frequenza 2.1 Informazione statistica e rilevazione dei dati 5 2.2 Distribuzioni di frequenza

Dettagli

Laboratorio di Statistica e Analisi Dati: Lezione 8 (20)

Laboratorio di Statistica e Analisi Dati: Lezione 8 (20) Laboratorio di Statistica e Analisi Dati: Lezione 8 Tommaso C. & Marco G. 11-13 Gennaio 2017 1 of 24 10/01/2017 13:51 1. 2. 3. Si consideri il seguente esperimento casuale: si lancia tre volte una moneta.

Dettagli

Elaborazione statistica di dati

Elaborazione statistica di dati Elaborazione statistica di dati CONCETTI DI BASE DI STATISTICA ELEMENTARE Taratura strumenti di misura IPOTESI: grandezza da misurare identica da misura a misura Collaudo sistemi di produzione IPOTESI:

Dettagli

Università degli studi della Tuscia. Principi di Statistica dr. Luca Secondi A.A. 2014/2015. Esercitazione di riepilogo Variabili casuali

Università degli studi della Tuscia. Principi di Statistica dr. Luca Secondi A.A. 2014/2015. Esercitazione di riepilogo Variabili casuali Università degli studi della Tuscia Principi di Statistica dr. Luca Secondi A.A. 014/015 Esercitazione di riepilogo Variabili casuali ESERCIZIO 1 Il peso delle compresse di un determinato medicinale si

Dettagli

Metodi grafici in MINITAB

Metodi grafici in MINITAB Metodi grafici in MINITAB 29 Metodi grafici in MINITAB 2.1 Introduzione all utilizzo dei metodi grafici in MINITAB I metodi grafici di MINITAB possono essere applicati in diverse maniere, infatti è possibile:

Dettagli

Indice. centrale, dispersione e forma Introduzione alla Statistica Statistica descrittiva per variabili quantitative: tendenza

Indice. centrale, dispersione e forma Introduzione alla Statistica Statistica descrittiva per variabili quantitative: tendenza XIII Presentazione del volume XV L Editore ringrazia 3 1. Introduzione alla Statistica 5 1.1 Definizione di Statistica 6 1.2 I Rami della Statistica Statistica Descrittiva, 6 Statistica Inferenziale, 6

Dettagli

CALCOLO DELLE PROBABILITÀ - 9 giugno 1998 Scrivere le risposte negli appositi spazi Motivare dettagliatamente le risposte su fogli allegati

CALCOLO DELLE PROBABILITÀ - 9 giugno 1998 Scrivere le risposte negli appositi spazi Motivare dettagliatamente le risposte su fogli allegati CALCOLO DELLE PROBABILITÀ - 9 giugno 1998 1. Dati gli eventi A,B,C, ognuno dei quali implica il successivo, e tali che P (A) è metà della probabilità di B, che a sua volta ha probabilità metà di quella

Dettagli

Variabili casuali. - di Massimo Cristallo -

Variabili casuali. - di Massimo Cristallo - Università degli Studi di Basilicata Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia Aziendale - a.a. 2012/2013 lezioni di statistica del 16 e 27 maggio 2013 - di Massimo Cristallo - Variabili casuali

Dettagli

PROBABILITÀ - SCHEDA N. 3 VARIABILI ALEATORIE CONTINUE E SIMULAZIONE

PROBABILITÀ - SCHEDA N. 3 VARIABILI ALEATORIE CONTINUE E SIMULAZIONE PROBABILITÀ - SCHEDA N. 3 VARIABILI ALEATORIE CONTINUE E SIMULAZIONE (da un idea di M. Impedovo Variabili aleatorie continue e simulazione Progetto Alice n. 15, ) 1. La simulazione Nelle schede precedenti

Dettagli

Probabilità classica. Distribuzioni e leggi di probabilità. Probabilità frequentista. Probabilità soggettiva

Probabilità classica. Distribuzioni e leggi di probabilità. Probabilità frequentista. Probabilità soggettiva Probabilità classica Distribuzioni e leggi di probabilità La probabilità di un evento casuale è il rapporto tra il numero dei casi favorevoli ed il numero dei casi possibili, purchè siano tutti equiprobabili.

Dettagli

Corso di Statistica Esercitazione 1.8

Corso di Statistica Esercitazione 1.8 Corso di Statistica Esercitazione.8 Test su medie e proporzioni Prof.ssa T. Laureti a.a. 202-203 Esercizio Un produttore vuole monitorare i valori dei livelli di impurità contenute nella merce che gli

Dettagli

Esercizi svolti di statistica. Gianpaolo Gabutti

Esercizi svolti di statistica. Gianpaolo Gabutti Esercizi svolti di statistica Gianpaolo Gabutti ([email protected]) 1 Introduzione Questo breve documento contiene lo svolgimento di alcuni esercizi di statistica da me svolti durante la preparazione

Dettagli

Variabili aleatorie. continue. Discreto continuo

Variabili aleatorie. continue. Discreto continuo Variabili aleatorie continue Discreto continuo.18 Uniforme discreta, n=11 n=21 n=11 n=6 n=51 n=51 Uniforme.16.14.12.1.8.6?.4.2 1 1 2 2 3 3 4 4 5 5 6 6 7 7 Per passare dal modello discreto al modello continuo

Dettagli

Capitolo 6. La distribuzione normale

Capitolo 6. La distribuzione normale Levine, Krehbiel, Berenson Statistica II ed. 2006 Apogeo Capitolo 6 La distribuzione normale Insegnamento: Statistica Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Facoltà di Ingegneria, Università

Dettagli

BLAND-ALTMAN PLOT. + X 2i 2 la differenza ( d ) tra le due misure per ognuno degli n campioni; d i. X i. = X 1i. X 2i

BLAND-ALTMAN PLOT. + X 2i 2 la differenza ( d ) tra le due misure per ognuno degli n campioni; d i. X i. = X 1i. X 2i BLAND-ALTMAN PLOT Il metodo di J. M. Bland e D. G. Altman è finalizzato alla verifica se due tecniche di misura sono comparabili. Resta da comprendere cosa si intenda con il termine metodi comparabili

Dettagli

Capitolo 6 La distribuzione normale

Capitolo 6 La distribuzione normale Levine, Krehbiel, Berenson Statistica Casa editrice: Pearson Capitolo 6 La distribuzione normale Insegnamento: Statistica Corso di Laurea Triennale in Economia Dipartimento di Economia e Management, Università

Dettagli

DISTRIBUZIONE NORMALE (1)

DISTRIBUZIONE NORMALE (1) DISTRIBUZIONE NORMALE (1) Nella popolazione generale molte variabili presentano una distribuzione a forma di campana, bene caratterizzata da un punto di vista matematico, chiamata distribuzione normale

Dettagli

standardizzazione dei punteggi di un test

standardizzazione dei punteggi di un test DIAGNOSTICA PSICOLOGICA lezione! Paola Magnano [email protected] standardizzazione dei punteggi di un test serve a dare significato ai punteggi che una persona ottiene ad un test, confrontando la

Dettagli

Prova scritta di STATISTICA. CDL Biotecnologie. (Programma di Massimo Cristallo - A)

Prova scritta di STATISTICA. CDL Biotecnologie. (Programma di Massimo Cristallo - A) Prova scritta di STATISTICA CDL Biotecnologie (Programma di Massimo Cristallo - A) 1. Un associazione di consumatori, allo scopo di esaminare la qualità di tre diverse marche di batterie per automobili,

Dettagli

Capitolo 8. Intervalli di confidenza. Statistica. Levine, Krehbiel, Berenson. Casa editrice: Pearson. Insegnamento: Statistica

Capitolo 8. Intervalli di confidenza. Statistica. Levine, Krehbiel, Berenson. Casa editrice: Pearson. Insegnamento: Statistica Levine, Krehbiel, Berenson Statistica Casa editrice: Pearson Capitolo 8 Intervalli di confidenza Insegnamento: Statistica Corso di Laurea Triennale in Economia Dipartimento di Economia e Management, Università

Dettagli

FENOMENI CASUALI. fenomeni casuali

FENOMENI CASUALI. fenomeni casuali PROBABILITÀ 94 FENOMENI CASUALI La probabilità si occupa di fenomeni casuali fenomeni di cui, a priori, non si sa quale esito si verificherà. Esempio Lancio di una moneta Testa o Croce? 95 DEFINIZIONI

Dettagli

STATISTICA (2) ESERCITAZIONE Dott.ssa Antonella Costanzo

STATISTICA (2) ESERCITAZIONE Dott.ssa Antonella Costanzo STATISTICA (2) ESERCITAZIONE 7 11.03.2014 Dott.ssa Antonella Costanzo Esercizio 1. Test di indipendenza tra mutabili In un indagine vengono rilevate le informazioni su settore produttivo (Y) e genere (X)

Dettagli

Esercizi. 2. [Conteggio diretto] Due dadi vengono lanciati in successione. a) Qual è la probabilità che la somma dei due risultati faccia 7?

Esercizi. 2. [Conteggio diretto] Due dadi vengono lanciati in successione. a) Qual è la probabilità che la somma dei due risultati faccia 7? 1 E. Vitali Matematica (Scienze Naturali) Esercizi 1. [Conteggio diretto] Quattro ragazzi, A, B, C e D, dispongono di due biglietti per il teatro e decidono di tirare a sorte chi ne usufruirà. a) Qual

Dettagli

Esercitazione 8 maggio 2014

Esercitazione 8 maggio 2014 Esercitazione 8 maggio 2014 Esercizio 2 dal tema d esame del 13.01.2014 (parte II). L età media di n gruppo di 10 studenti che hanno appena conseguito la laurea triennale è di 22 anni. a) Costruire un

Dettagli

PROBABILITÀ E STATISTICA - 23 Giugno 2017 Scrivere le risposte negli appositi spazi. Motivare dettagliatamente le risposte su fogli allegati

PROBABILITÀ E STATISTICA - 23 Giugno 2017 Scrivere le risposte negli appositi spazi. Motivare dettagliatamente le risposte su fogli allegati PROBABILITÀ E STATISTICA - 23 Giugno 2017 Scrivere le risposte negli appositi spazi. Motivare dettagliatamente le risposte su fogli allegati 1. - Un urna contiene 2 palline bianche e 28 nere; da essa vengono

Dettagli

Contenuti: Capitolo 14 del libro di testo

Contenuti: Capitolo 14 del libro di testo Test d Ipotesi / TIPICI PROBLEMI DI VERIFICA DI IPOTESI SONO Test per la media Test per una proporzione Test per la varianza Test per due campioni indipendenti Test di indipendenza Contenuti Capitolo 4

Dettagli

DOE - Metodologia delle Superfici di Risposta (Belluco Enzo statistico)

DOE - Metodologia delle Superfici di Risposta (Belluco Enzo statistico) DOE - Metodologia delle Superfici di Risposta (Belluco Enzo statistico) 1. Introduzione Sovente, nella metodologia delle superfici di risposta (Response Surface Methodology), la stima iniziale delle condizioni

Dettagli

R - seconda lezione. 1 Simulazione e rappresentazioni grafiche in R

R - seconda lezione. 1 Simulazione e rappresentazioni grafiche in R R - seconda lezione 1 Simulazione e rappresentazioni grafiche in R R contiene funzioni interne che fanno riferimento a distribuzioni note. Relativamente a una fissata distribuzione, possiamo valutarne

Dettagli

Lezione 12. Statistica. Alfonso Iodice D Enza Università degli studi di Cassino. Lezione 12. A. Iodice.

Lezione 12. Statistica. Alfonso Iodice D Enza Università degli studi di Cassino. Lezione 12. A. Iodice. discrete uniforme Bernoulli Poisson Statistica Alfonso Iodice D Enza [email protected] Università degli studi di Cassino () Statistica 1 / 56 Outline discrete uniforme Bernoulli Poisson 1 2 discrete 3

Dettagli

Prova di recupero di Probabilità e Statistica - A * 21/04/2006

Prova di recupero di Probabilità e Statistica - A * 21/04/2006 Prova di recupero di Probabilità e Statistica - A * /04/006 (NB: saranno prese in considerazione solo le risposte adeguatamente motivate) tempo di lavoro: Due ore. Per conseguire la patente di guida, un

Dettagli

N.B. Per la risoluzione dei seguenti esercizi, si fa riferimento alle Tabelle riportate alla fine del documento.

N.B. Per la risoluzione dei seguenti esercizi, si fa riferimento alle Tabelle riportate alla fine del documento. N.B. Per la risoluzione dei seguenti esercizi, si fa riferimento alle abelle riportate alla fine del documento. Esercizio 1 La concentrazione media di sostanze inquinanti osservata nelle acque di un fiume

Dettagli

Esercizi 6 - Variabili aleatorie vettoriali, distribuzioni congiunte

Esercizi 6 - Variabili aleatorie vettoriali, distribuzioni congiunte Esercizi - Variabili aleatorie vettoriali, distribuzioni congiunte Esercizio. X e Y sono v.a. sullo stesso spazio di probabilità (Ω, E, P). X segue la distribuzione geometrica modificata di parametro p

Dettagli

Statistica Compito A

Statistica Compito A Statistica Compito A Prova scritta del 3 Luglio 2015 1. Il seguente campione casuale si riferisce al numero di difetti riscontrati su 1 metro-quadrato di stoffa: 0 7 1 5 2 6 3 4 4 3 5 2 6 1 7 2 (a) Cosa

Dettagli

ESERCITAZIONI 1 e 2: calcoli

ESERCITAZIONI 1 e 2: calcoli ESERCITAZIONI 1 e 2: calcoli L uso del foglio elettronico nel laboratorio di ispezione degli alimenti. Funzioni utilizzate negli esercizi e traduzione in inglese americano per l utilizzo su computer con

Dettagli

Intervallo di fiducia del coefficiente angolare e dell intercetta L intervallo di fiducia del coefficiente angolare (b 1 ) è dato da:

Intervallo di fiducia del coefficiente angolare e dell intercetta L intervallo di fiducia del coefficiente angolare (b 1 ) è dato da: Analisi chimica strumentale Intervallo di fiducia del coefficiente angolare e dell intercetta L intervallo di fiducia del coefficiente angolare (b 1 ) è dato da: (31.4) dove s y è la varianza dei valori

Dettagli

SOLUZIONI ESERCITAZIONE NR. 8 Test statistici

SOLUZIONI ESERCITAZIONE NR. 8 Test statistici SOLUZIONI ESERCITAZIONE NR. 8 Test statistici ESERCIZIO nr. 1 Un campione casuale di dieci pazienti di sesso maschile in cura per comportamenti aggressivi nell ambito del contesto familiare è stato classificato

Dettagli

Note sulla probabilità

Note sulla probabilità Note sulla probabilità Maurizio Loreti Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Padova Anno Accademico 2002 03 1 La distribuzione del χ 2 0.6 0.5 N=1 N=2 N=3 N=5 N=10 0.4 0.3 0.2 0.1 0 0 5 10 15

Dettagli

CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 2

CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 2 CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 2 Dott.ssa Antonella Costanzo [email protected] TIPI DI MEDIA: GEOMETRICA, QUADRATICA, ARMONICA Esercizio 1. Uno scommettitore puntando una somma iniziale

Dettagli

3. rappresentare mediante i grafici ritenuti più idonei le distribuzioni di frequenze assolute dei diversi caratteri;

3. rappresentare mediante i grafici ritenuti più idonei le distribuzioni di frequenze assolute dei diversi caratteri; Esercizio 1 Il corso di Statistica è frequentato da 10 studenti che presentano le seguenti caratteristiche Studente Sesso Colore Occhi Voto Soddisfazione Età Stefano M Nero 18 Per niente 21 Francesca F

Dettagli

SOLUZIONI DEL 2 0 TEST DI PREPARAZIONE ALLA 1 a PROVA INTERMEDIA

SOLUZIONI DEL 2 0 TEST DI PREPARAZIONE ALLA 1 a PROVA INTERMEDIA SOLUZIONI DEL 0 TEST DI PREPARAZIONE ALLA 1 a PROVA INTERMEDIA Esercizio 0.1 Una moneta non truccata viene lanciata 10 volte. Calcolare la probabilità che non esca mai testa. Quale risulta la probabilità

Dettagli

STATISTICA DESCRITTIVA (variabili quantitative)

STATISTICA DESCRITTIVA (variabili quantitative) STATISTICA DESCRITTIVA (variabili quantitative) PRIMO ESEMPIO: Concentrazione di un elemento chimico in una roccia. File di lavoro di STATVIEW Cliccando sul tasto del pane control si ottiene il cosiddetto

Dettagli

ESERCIZI DI STATISTICA SOCIALE

ESERCIZI DI STATISTICA SOCIALE ESERCIZI DI STATISTICA SOCIALE FREQUENZA ASSOLUTA Data una distribuzione semplice di dati, ovvero una serie di microdati, si chiama frequenza assoluta di ogni modalità del carattere studiato il numero

Dettagli

05. Errore campionario e numerosità campionaria

05. Errore campionario e numerosità campionaria Statistica per le ricerche di mercato A.A. 01/13 05. Errore campionario e numerosità campionaria Gli schemi di campionamento condividono lo stesso principio di fondo: rappresentare il più fedelmente possibile,

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA SIGI, Statistica II, esercitazione n. 3 1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA FACOLTÀ DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA S.I.G.I. STATISTICA II Esercitazione n. 3 Esercizio 1 Una v.c. X si dice v.c. esponenziale

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE Corso di Laurea in Matematica ST410 - Statistica 1 - A.A. 2013/2014. II Esonero - 10 Gennaio 2014

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE Corso di Laurea in Matematica ST410 - Statistica 1 - A.A. 2013/2014. II Esonero - 10 Gennaio 2014 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE Corso di Laurea in Matematica ST410 - Statistica 1 - A.A. 2013/2014 II Esonero - 10 Gennaio 2014 1 2 3 4 5 6 7 8 Tot. Avvertenza: Svolgere ogni esercizio nello spazio assegnato,

Dettagli

Generazione di Numeri Casuali- Parte 2

Generazione di Numeri Casuali- Parte 2 Esercitazione con generatori di numeri casuali Seconda parte Sommario Trasformazioni di Variabili Aleatorie Trasformazione non lineare: numeri casuali di tipo Lognormale Trasformazioni affini Numeri casuali

Dettagli

Sperimentazioni di Fisica I mod. A Statistica - Lezione 2

Sperimentazioni di Fisica I mod. A Statistica - Lezione 2 Sperimentazioni di Fisica I mod. A Statistica - Lezione 2 A. Garfagnini M. Mazzocco C. Sada Dipartimento di Fisica G. Galilei, Università di Padova AA 2014/2015 Elementi di Statistica Lezione 2: 1. Istogrammi

Dettagli

PROBABILITA. Distribuzione di probabilità

PROBABILITA. Distribuzione di probabilità DISTRIBUZIONI di PROBABILITA Distribuzione di probabilità Si definisce distribuzione di probabilità il valore delle probabilità associate a tutti gli eventi possibili connessi ad un certo numero di prove

Dettagli