DICHIARAZIONE AMBIENTALE
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- Leo Colonna
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1 DICHIARAZIONE AMBIENTALE secondo i requisiti del regolamento CE n.1221/2009 AGGIORNAMENTO 2011 riferimento a Dichiarazione Ambientale dell 11 Maggio 2010 (dati aggiornati al 31/12/2011) revisione del 28/02/2012 Pag. 1 di 11
2 Nuova Boschi S.p.A. L azienda NUOVA BOSCHI S.p.A. dal 1960 svolge l attività di lavorazione, stagionatura e commercializzazione di: prosciutto crudo stagionato a marchio Parma (conforme ai disciplinari di specificità di prodotto redatti ed applicati dal Consorzio di tutela del prosciutto di Parma); prosciutto crudo stagionato nostrano (prodotto esclusivamente da cosce fresche di origine nazionale in conformità con lo standard produttivo aziendale). Nr.dipendenti 20 Codice NACE Codice ATECO La capacità produttiva del sito corrisponde mediamente a circa kg di carne fresca messa a salare, pari a circa prosciutti all anno. L orientamento dell azienda è quello di lavorare al 100% prodotto a marchio e la produzione del 2011 è stata per il 100% di Prosciutto di Parma (Dop). Organigramma Pag. 2 di 11
3 Prestazioni ambientali e dati quantitativi correlati Scarichi idrici in Fognatura (Rif. DLgs 152/06 e s.m.i. e regolamento di pubblica fognatura) In data luglio 2009 l azienda ha ottenuto il rinnovo dell autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura delle acque reflue industriali (Rif. Prot del 15/07/09). Il Regolamento Comunale di Pubblica Fognatura di Felino, approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 47/96 e successivamente modificato con Delibera Consiglio Comunale n 81/99, recepisce i valori limite allo scarico fissati dalla normativa vigente e in deroga, per alcuni parametri ha fissato limiti più alti. Il parere di Enìa del 16/10/08, prot. N ha revocato la deroga relativa al Fosforo totale, riportando il limite nuovamente 10 mg/l (fissato dalla tabella 3 dell allegato 5 parte III del D.Lgs. 152/06); tuttavia, il Comune di Felino con un integrazione del 10/08/11 Prot alla nostra autorizzazione in essere, ha ripristinato la deroga sul parametro del Fosforo totale fino alla data del 27/09/12, fissando il limite massimo in 80 mg/l. A decorrere da tale data il limite relativo al Fosforo Totale sarà nuovamente 10 mg/l. Dallo stabilimento hanno origine le seguenti tipologie di acque reflue: Acque reflue industriali, sono quelle correlate al processo produttivo Acque reflue assimilate alle domestiche, sono le acque nere provenienti dai servizi igienici di uffici e spogliatoi Acque reflue meteoriche, sono le acque bianche provenienti dal dilavamento dell area esterna Al fine di verificare il rispetto dei limiti normativi l azienda effettua annualmente le analisi chimiche sullo scarico in pubblica fognatura, avvalendosi di laboratori esterni qualificati. Parametri Unità di misura Valori limiti di scarico in fognatura Valori Rilevati Allegato 5 tabella 3 Tab IV D.Lgs 152/06 parte III Delibera 47/96 e 81/99 Cloruri mg/l ,75 155,09 262,33 Ammoniaca totale mg/l ,59 <0,02 1,32 Fosforo totale mg/l ,88 0,50 3,13 Grassi mg/l ,25 3,80 17,18 COD mg/l ,50 50,40 184,00 BOD5 mg/l ,68 14,00 57,00 Solidi sospesi totali mg/l ,00 25,00 98,00 Tensioattivi anionici (MBAS) Tensioattivi non ionici (Triton 100) mg/l 4 4 0,59 0,32 1,74 0,47 <0,20 0,99 Tensioattivi cationici 1,04 <0,20 0,26 Come si evince dai dati, i campionamenti sono risultati pienamente entro i limiti di legge. Nell ottica del miglioramento continuo, relativamente ai parametri ritenuti più critici per l attività dell azienda, Nuova Boschi S.p.A. ha fissato una soglia di criticità (indice di inquinamento come stato di allerta) pari al 40% dei valori limite normativi (D.Lgs 152/06 parte III). Per potere comprendere meglio l impatto ambientale dello scarico aziendale, è però necessario analizzare con maggiore dettaglio gli scarichi parziali derivanti dalle fasi di processo, che maggiormente contribuiscono al carico inquinante. 40% 30% 20% 10% 0% 38,8% soglia di criticità 28,7% 31,3% 21,9% 15,3% 12,9% 4,3% 4,2% 4,3% 5,0% 1,6% 1,0% C.O.D. CLORURI GRASSI FOSFORO Pag. 3 di 11
4 Acque di lavaggio dei prosciutti semilavorati (fine riposo) - Degrassatore Lo scarico del processo di lavaggio dei prosciutti è discontinuo: l attività di lavaggio è svolta con frequenza settimanale (attività concentrata in una unica giornata). Acque provenienti dalle attività di pulizia Le attività di pulizia comprendono sia quelle relative ai locali dei reparti sia quelle effettuate su macchine e impianti. I prodotti detergenti e sanificanti utilizzati, presentano un alto grado di biodegradabilità (>90%). Le acque di lavaggio provenienti dalla macchina lavaprosciutti, prima di essere immesse nella rete fognaria comunale, vengono depurate in una vasca (degrassatore). L indicatore di efficienza ambientale utilizzato in questo caso è la resa di depurazione, calcolata come rapporto percentuale tra la concentrazione degli inquinanti in uscita ed in ingresso dalla vasca (è un valore numerico percentuale che deve tendere al 100%). 100% Nel grafico è mostrato l andamento dal 2009 al 2011 (Vedi obiettivo Gestione Inquinamento Idrico 2 ). 80% 60% 40% 20% 0% RESA VASCA DEGRASSAGGIO 91% C.O.D. 90% Grassi 90% 82% 43% 3% Spurgo torre di raffreddamento L unico scarico correlato al ciclo produttivo, che avviene in continuo, è rappresentato dall acqua di spurgo della torre di raffreddamento, che costituisce una minima parte di tutta l acqua recapitata in pubblica fognatura. L azienda nel 2011 ha rivalutato l aspetto considerandolo non significativo, sia sulla base dell esigua quantità di acqua scaricata, sia sui risultati delle analisi effettuate nei diversi anni di controllo che hanno sempre dato valori ampiamente sotto i limiti di legge. Scarico In Acque Superficiali In luglio 2008 l azienda ha richiesto il rinnovo dell autorizzazione allo scarico Pratica SUIP N 788/ in settembre 2009 l azienda ha ottenuto la trasmissione dell atto di archiviazione dell istanza di richiesta di rinnovo dell autorizzazione allo scarico per la Ditta Nuova Boschi SpA per l insediamento di Felino (prot. n del 17/09/09 del Servizio Ambiente della Provincia d Parma Determina del Dirigente n.3389 del 14/09/09) delle acque meteoriche e di dilavamento dei piazzali e dei cortili di pertinenza dell attività. Pertanto gli scarichi in acque superficiali non saranno più oggetto di autorizzazione. Le acque reflue in oggetto sono convogliate al corpo idrico recettore finale (il Torrente Baganza) tramite un canale intubato, ad uso irriguo, passante sotto lo stabilimento, di proprietà della Società del Canale. Nell area cortilizia e nei piazzali dell azienda non vengono effettuate né attività critiche né stoccaggio di materiali e/o rifiuti pericolosi che possano compromettere la qualità delle acque reflue in oggetto. Consumi idrici L approvvigionamento idrico dell azienda avviene mediante acqua proveniente da un pozzo privato. Un secondo pozzo è stato chiuso definitivamente in data 07/11/10. L azienda è in possesso dell autorizzazione per l emungimento di acqua dal pozzo (Rif Determina del Dirigente n del 15/09/11). Per verificare la conformità dell acqua emunta e per controllarne la qualità, l azienda effettua semestralmente analisi chimiche e batteriologiche. Distribuzione e quantificazione dei consumi L acqua è utilizzata per il processo produttivo, in particolare per: - funzionamento degli impianti tecnologici: 77% (rigenerazione delle resine dell addolcitore, lavaggio del filtro a quarzite del pozzo, reintegro della vasca interrata e spurgo torre evaporativa); - processo produttivo: 18% (lavaggio prosciutti a fine riposo e attività di pulizia reparti e attrezzature); - usi civili: 5% (spogliatoi e servizi igienici). 77% 5% UTILIZZO ACQUA 18% Processo Produttivo Impianti Tecnologici Usi Civili Pag. 4 di 11
5 I consumi idrici complessivi dello stabilimento vengono valutati su base annua e monitorati mensilmente attraverso la lettura del contatore installato sul pozzo. I dati di consumo sono riportati in Tabella Riassuntiva. Relativamente ai consumi totali si rileva nel 2011 una diminuzione significativa del quantitativo di acqua prelevata, e di conseguenza dell indicatore chiave, nel rispetto dell obiettivo Consumi Idrici. Questo è stato possibile grazie ad un attento utilizzo dell acqua specialmente durante le operazioni di pulizia. L azienda si propone per il 2012 di mantenere l ottimo risultato raggiunto (Vedi obiettivo Consumi Idrici ). Risorse energetiche Le principali fonti di energia utilizzate in azienda sono costituite da: energia elettrica per l alimentazione di tutti gli impianti dello stabilimento; gas metano utilizzato come combustibile per la produzione di acqua calda asservita sia al riscaldamento dei locali che ad attività del processo produttivo. In tabella riassuntiva sono espressi i consumi di energia elettrica e gas metano (convertiti in kwh con fattore di conversione: 1mc = 10,35 kwh Fonte: considerati nel loro insieme e rapportati al quantitativo di carne lavorata per dare origine all indicatore di prestazione ambientale. La diminuzione dell indicatore di prestazione del 3,9% è stata possibile grazie alla frequente apertura delle finestre ed al conseguente spegnimento degli impianti. Gli aumenti nei consumi osservati nel 2009 e 2010, sono in gran parte dovuti alle condizioni climatiche particolarmente rigide e piovose osservate durante il periodo di apertura delle finestre (ottobre-marzo) che non hanno permesso una regolare apertura delle finestre, con conseguente spegnimento degli impianti. L azienda ha comunque operato in funzione del risparmio energetico continuando con una gestione dei locali ispirata da necessità produttive e dalla volontà di ridurre i consumi (ed i costi) energetici. Nel 2011 l azienda ha deciso di utilizzare energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili. La stessa decisione è stata presa anche per il 2012 in un ottica di tutela ambientale. 16,0 14,0 12,0 10,0 4,00 3,50 3,00 2,50 2,00 1,50 1,00 8,0 6,0 4,0 ACQUA PRELEVATA/CARNE LAVORATA (mc/t) 9,6 13,3 10,6 9,2 2,55 Efficienza energetica (MWh/t) 2,83 2,84 2,73 Rifiuti (Rif. D.Lgs 152/06 e s.m.i e Regolamento Comunale di gestione dei rifiuti - D.lgs n.4 del 16/01/08 Norme in materia ambientale. Ripristino del MUD e vidimazione registri di carico scarico rifiuti al CCIA) I principali rifiuti prodotti dall azienda sono: Fanghi di depurazione (cod. CER ) che si originano dal trattamento, nella vasca di degrassaggio, delle acque provenienti dal lavaggio dei prosciutti; Sale esausto (cod. CER ) che si origina dalle operazioni di salatura, salagione e dissalagione; Carta e cartone (cod. CER ) utilizzati per l imballo di materie sussidiarie e di prodotti acquistati dall azienda e carta derivante dall attività degli uffici vengono raccolti separatamente e prelevati attualmente dal servizio comunale per la gestione della raccolta differenziata; Rottami ferrosi (cod. CER ) derivano da dismissioni di impianti non più utilizzati, o da rotture; Sottoprodotti di origine animale (Reg. CE 1069/09 e D.Lgs 152/06 e s.m.i) sono costituiti da operazioni di toelettatura e disosso, generano sottoprodotti di origine animale non più destinati al consumo umano. Per le loro caratteristiche, in base al Reg.CE 1774/02, sono stati classificati come Cat. 3; Rifiuti di terzi che derivano dalle attività di manutenzione appaltate a ditte esterne, quali ad esempio batterie esauste, oli minerali, resine esauste dell addolcitore, neon, sono gestiti direttamente dalle ditte incaricate che si occupano anche dell alienazione dei rifiuti derivanti dalla loro attività; Toner per stampante esaurito (cod. CER ) sono raccolti in modo differenziato in appositi contenitori e conferiti ad un azienda autorizzata al recupero. In base alla normativa vigente tali rifiuti sono classificabili come Rifiuti speciali non pericolosi. Attualmente l azienda si è attivata alle direttive indicate nel SISTRI SIStema di Tracciabilità dei RIfiuti (d.m. del 17 dicembre 2009 e s.m.i.) per la gestione dei rifiuti speciali. Pag. 5 di 11
6 I dati quantitativi sono riportati in Tabella riassuntiva. Di seguito sono riportati gli indicatori di prestazione. 50,0 40,0 FANGHI DEPURAZIONE/CARNE LAVORATA (kg/t) L indicatore di efficienza è aumentato del 29,5%. Per mantenere un alto livello di efficienza nella resa del degrassatore, è stato necessario pulire frequentemente le vasche, con conseguente maggiore produzione di fanghi di lavorazione. 30,0 20,0 10,0 19,9 27,2 23,7 30,7 I quantitativi di sale esausto smaltito risultano, anche per il 2011, in diminuzione (-5,2%) confermando l andamento positivo riscontrato negli ultimi anni. Tale diminuzione è dovuta ad un quantitativo sempre minore di sale di copertura delle cosce per ottenere un prodotto dal tasso salino leggermente minore. 0,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 SALE ESAUSTO/CARNE LAVORATA (kg/t) 37,3 28,3 25,2 23,9 0,0 0,50 SOTTOPRODOTTI/CARNE DISOSSATA (kg/kg) La variazione dell indicatore di prestazione (+3,5% rispetto al 2010) è ritenuta poco significativa, considerando anche il diverso quantitativo di sottoprodotti generati delle differenti tipologie di prosciutti disossati. 0,40 0,30 0,20 0,32 0,33 0,28 0,29 0,10 Utilizzo materie prime e ausiliarie Le altre sostanze e prodotti che vengono utilizzati nel ciclo produttivo sono indicati in tabella riassuntiva. I quantitativi delle materie prime sono riferiti ai dati di acquisto che, con buona approssimazione, corrispondono a quelli utilizzati in quanto l azienda, per carenza di spazio, non effettua magazzino. In generale, i consumi dei materiali considerati risultano in linea con le variazioni dei volumi della produzione e le rimanenze di magazzino; le uniche osservazioni che riteniamo di fare sono relative al quantitativo di: - sale semiessiccato (utilizzato per la salatura del prodotto): dal punto di vista quantitativo i consumi sono in linea con i kg di carne salata; i dati risultano in diminuzione perché nel corso dell anno si è deciso di coprire le cosce con una quantità minore di sale e inoltre il numero di pezzi salati è risultato inferiore a quello del 2010; - sugna (per prosciutti semistagionati e per prosciutti venduti in osso): dal punto di vista quantitativo (kg) i consumi di sugna nera sono in aumento rispetto agli anni precedenti mentre quelli di stucco sono in diminuzione grazie all utilizzo di sugna spedizione, che prevede un minore utilizzo a parità di risultato estetico, in sostituzione di stucco sossano ; - imballaggi (confezionamento prodotti finiti): le variazioni nei quantitativi dei cartoni sono dovute al significativo aumento di merce spedita nel corso dell anno, mentre la diminuzione dei sacchi da sottovuoto è dovuta ad una minore quantità di prosciutti disossati internamente; - detersivi e prodotti trattamento acque (pulizia in generale e trattamento acque tecnologiche): le quantità di detergenti sono in linea con i consumi del ,00 Pag. 6 di 11
7 Emissioni in atmosfera (Rif. D. Lgs. 152/2006 parte quinta) Le uniche emissioni in atmosfera significative derivanti dall attività dell azienda sono relative ai fumi di combustione della centrale termica, caratterizzate dalla presenza di ossidi di azoto e di carbonio. In Novembre 2009 è stata sostituita la caldaia pre-esistente con una nuova caldaia a 3 giri di FATTORE EMISSIVO CO2 fumo di potenza leggermente inferiore. La 40,0 variazione è stata comunicata alla Provincia come Soglia di Criticità prescritto. L azienda è in possesso dell autorizzazione alle emissioni in atmosfera rilasciata dalla Provincia di Parma con prot. n del 24/11/2010 (Determina del Dirigente n 3823 del 19/11/2010), dove è indicato che tali emissioni non sono soggette a controllo periodico né a sistemi di controllo in continuo. L aspetto è mantenuto sotto controllo tramite verifiche periodiche semestrali dei rendimenti di combustione della caldaia e analisi dei fumi effettuati dal terzo responsabile, inoltre la manutenzione avviene regolarmente. Nel grafico è indicato il rapporto tra il valore del fattore emissivo di CO2 reale e quello autorizzato, entrambi i valori sono espressi in g di CO2 su kg di carne lavorata nell anno di riferimento; i dati sono stati calcolati partendo dai mc di metano utilizzati e non da determinazioni analitiche di concentrazione o portata (il fattore di conversione utilizzato è quello indicato nella Delib. Min. Amb. n. 14/2009). Nell ottica del miglioramento continuo, NUOVA BOSCHI S.p.A. ha fissato una soglia di criticità (indice di inquinamento come stato di allerta) pari al 40% dei valori limite normativi. Rumore esterno (Rif. DPCM e s.m.i., L. 447/1995 e decreti collegati, Zonizzazione Comune Felino) In attuazione della Legge 26 Ottobre 1995 n. 447 il Comune di Felino ha adottato la "zonizzazione acustica che fissa per ogni area del territorio comunale i limiti diurni e notturni di inquinamento acustico con Delibera del Consiglio Comunale n. 44 del 28 luglio L azienda è stata classificata in Classe 5 aree prevalentemente industriali : i limiti di riferimento (DCPM 14/11/97) individuati sono 70dB diurni e 60dB notturni. Per verificare la conformità al Piano di Zonizzazione, in maggio 2007 è stata effettuata una nuova campagna di rilievi fonometrici. Dalle analisi e valutazioni effettuate è emerso che le emissioni di rumore prodotte dalle sorgenti sonore presenti presso lo stabilimento non costituiscono causa di problemi di natura acustica in prossimità degli attuali ricettori. Le conclusioni hanno tenuto conto della presenza di spazi utilizzati da persone e comunità come previsto dall art. 2 comma 3 del DPCM 14/11/97. Sostanze pericolose 30,0 20,0 10,0 0,0 11,3 13,4 13,5 13,6 Freon R22 - Regolamento CE n 1005/09 (DPR n. 147 del 15/02/2006) L utilizzo per l impianto di termoregolazione del fluido refrigerante HCFC 22 (nome commerciale freon R22) è soggetto ad un particolare regime di controllo, in quanto si tratta di una sostanza classificata come lesiva della fascia dell ozono atmosferico ai sensi del Regolamento CE n 1005/2009. Questa sostanza è inserita in un programma di eliminazione a medio termine che ne prevede il divieto di utilizzo, da gennaio 2010, nelle operazioni di manutenzione e assistenza delle apparecchiature di refrigerazione e condizionamento d'aria già esistenti. In azienda sono presenti n 21 gruppi frigoriferi, ognuno con capacità <100kg, che utilizzano come gas refrigerante FREON R22 per un totale di circa kg di gas nel circuito; inoltre l azienda ha firmato un accordo di manutenzione specifico con la ditta esterna che si occupa del controllo e manutenzione dell impianto frigorifero (DPR n. 147 del 15/02/2006) che effettuerà annualmente un intervento specifico per il controllo delle fughe. L azienda ha definito un obiettivo che prevede la bonifica degli impianti funzionanti a freon R22 entro i termini previsti provvedendo a smaltirlo conformemente alle disposizioni vigenti. HFC - Reg. CE n. 842/06 In azienda sono presenti n 4 gruppi frigoriferi che utilizzano come gas refrigerante R407c per un totale di circa 130 kg di gas nel circuito; inoltre l azienda ha firmato un accordo di manutenzione specifico con la ditta esterna che si occupa del controllo e manutenzione dell impianto frigorifero che effettuerà annualmente un intervento specifico per il controllo delle fughe. Pag. 7 di 11
8 Aspetti ambientali indiretti Gli aspetti ambientali indiretti derivano dall interazione dell organizzazione con soggetti terzi ed è quindi solo attraverso il coinvolgimento di questi soggetti che l aspetto può essere valutato, gestito e migliorato. L azienda si impegna a ridurre il rischio di impatti ambientali dovuti ad operazioni svolte all interno della stessa, impegnandosi a sensibilizzare e coinvolgere sulle tematiche ambientali tutti i fornitori di servizi di manutenzione o ambientali, prestatori d opera, trasportatori e i fornitori di materiali. Tabella Riassuntiva a partire da 17/09/07 l azienda ha usufruito anche del servizio comunale per la gestione della raccolta differenziata che non comporta la compilazione del formulario di identificazione rifiuti. Da febbraio 2008 il ritiro è stato affidato esclusivamente al comune. Pag. 8 di 11
9 Obiettivi e programmi ambientali Al fine di operare in un ottica di miglioramento continuo la direzione di NUOVA BOSCHI S.p.A. stabilisce periodicamente obiettivi e traguardi ambientali, sulla base delle priorità d azione emerse dall Analisi Ambientale Iniziale e degli obiettivi specifici indicati nella Politica Ambientale, e definisce il programma delle azioni da realizzare per il loro conseguimento; tali obiettivi formano la base per le decisioni riguardo i miglioramenti da attuare e i controlli specifici del rischio da effettuare. Sulla base di quanto stabilito, possono essere predisposti traguardi appropriati per le diverse funzioni coinvolte e per le diverse aree operative. In seguito alla redazione dell aggiornamento della Dichiarazione Ambientale, si è valutata la realizzazione degli obiettivi in scadenza nel 2011 ed è stato definito un nuovo Programma Ambientale per l anno Piano di miglioramento preventivato per il periodo : Obiettivo /Traguardo Azioni Risultati Tempi previsti Realizzazione Riduzione di Energia Riduzione dei consumi energetici (2,55 MWh/tonn carne lavorata) Modifica dei tempi di marcia e di sosta delle celle di salagione in modo da ottimizzare i consumi (stato attuale 2,84 MWh/tonn carne lavorata). 2010: i consumi si sono rivelati pressoché identici al 2009, le condizioni climatiche non hanno permesso un miglioramento delle prestazioni 2011: grazie a discrete condizioni climatiche i consumi si sono ridotti portando l indicatore a 2,73 Mwh/tonn Dicembre 2011 Riproposto Anno 2012 Non Raggiunto Sostanze pericolose Sostituzione del freon R22 nei gruppi moto condensanti con gas alternativi a minore potenziale di riduzione dell ozono Monitoraggio e contenimento delle eventuali perdite tramite una costante manutenzione degli impianti fino alla sostituzione degli stessi con gas alternativi Ozone Friendly - (R407C). 2010: sostituito il gas refrigerante a freon R22 con il gas R407C (kg 28) in un impianto frigorifero 2011: sostituito il gas refrigerante a freon R22 con il gas R407C (kg 60) in un impianto frigorifero Dicembre 2015 In progressione Consumi idrici Mantenimento dell indicatore di prestazione di 9,2 mc/tonn carne lavorata Monitoraggio costante dei consumi idrici e sensibilizzazione del personale tramite incontri di formazione. L obiettivo è volto al miglioramento delle prestazioni e, comunque, al rispetto dei limiti di emungimento. 2010: Il consumo per il 2010 è rientrato in linea con i consumi fino al : Il dato riscontrato nel 2011 è un buon risultato, che sarà utilizzato nei prossimi anni come obiettivo Dicembre 2011 Riproposto Anno 2012 Raggiunto Prelievi idrici Realizzazione dell allaccio all acquedotto comunale e muratura del pozzo non in uso L azienda dovrà ottenere l allaccio all acquedotto comunale di Felino e successivamente procedere alla chiusura definitiva, rimozione delle opere e ripristino del Pozzo non in uso. (previsione di spesa di ). 2010: L azienda ha provveduto alla chiusura definitiva del pozzo in questione nel mese di novembre, si è ritenuto infine di non effettuare l allaccio all acquedotto ma di prevedere una soluzione di emergenza (utilizzo di autobotti con svuotamento nella vasca di accumulo interrata situata vicino alla torre di raffreddamento) in caso di inutilizzo temporaneo del pozzo interno Giugno 2010 Raggiunto (Anche se non nei tempi previsti) Pag. 9 di 11
10 Obiettivo /Traguardo Azioni Risultati Tempi previsti Realizzazione Consumi detergenti Riduzione del consumo di detergenti nelle fasi di pulizia. Previsti incontri di formazione per sensibilizzare il personale. 2010: Si riscontra un maggiore consumo di detergenti, dovuto comunque all intensificazione delle operazioni di pulizia e non imputabile ad uno scorretto utilizzo dei quantitativi indicati. Considerando la variabilità del dato in esame, si è valutato di eliminare tale obiettivo Dicembre 2010 Non Raggiunto Gestione inquinamento Idrico 1 Riduzione dei cloruri negli scarichi idrici mediante l acquisto di una macchina salatrice ed una presalatrice di nuova concezione da sostituire alle macchine attualmente in uso. Le macchine permetteranno di ottimizzare l utilizzo di sale riducendo sostanzialmente gli sprechi. Giugno 2010 Raggiunto Gestione inquinamento Idrico 2 Valutazione della resa delle acque in ingresso e in uscita delle vasche di degrassaggio relativa ai parametri COD e grasso (riduzione % di COD e grassi). Resa maggiore dell 85%. 2010: Si riscontra un notevole miglioramento della resa di degrassaggio, dovuto principalmente alla minore frequenza di lavaggio di prosciutti stagionati. La resa per il COD è stata raggiunta (91% di abbattimento) mentre ci si è avvicinati per il grasso (82%), registrando comunque un notevole miglioramento 2011: Grazie alle operazioni di pulizia delle vasche di degrassaggio, intensificate nel 2011, è stato possibile raggiungere una resa di abbattimento di COD e di grassi del 90% Dicembre 2011 Riproposto Anno 2012 Raggiunto Pag. 10 di 11
11 Aggiornamento e convalida della Dichiarazione Ambientale Nuova Boschi si impegna a produrre annualmente un aggiornamento dei dati della Dichiarazione Ambientale con l evidenza del livello di raggiungimento degli obiettivi che si è prefissa e di quelli che ha in previsione. Il verificatore ambientale accreditato che ha verificato la validità e la conformità di questo aggiornamento alla Dichiarazione è: Bureau Veritas Spa Divisione Certificazione viale Monza MILANO (n. accreditamento IT-V-0006) Legale Rappresentante di Nuova Boschi S.p.A. Sig. Enrico Delfini Per ogni richiesta di informazioni o curiosità fare riferimento al Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale Nuova Boschi S.pA. Dott. Marco Bolsi Viale Roma, Felino (PR) tel: fax: [email protected] sito web: Pag. 11 di 11
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