INTRODUZIONE E SCOPO DELLA TESI

Размер: px
Начинать показ со страницы:

Download "INTRODUZIONE E SCOPO DELLA TESI"

Транскрипт

1 CAPITOLO 1 INTRODUZIONE E SCOPO DELLA TESI 1.1 Introduzione L interesse corrente legato ai biopolimeri (BP), cioè ai polimeri biodegradabili e/o provenienti da fonti rinnovabili, riguarda ormai la maggior parte delle nazioni del nostro pianeta e trae origine dalla volontà di porre un freno al degrado ambientale terrestre. Questo cambiamento che sta lentamente prendendo piede, si manifesta non solo ai produttori, ai trasformatori e ai fornitori di materia prima, bensì anche ai consumatori. Nella sola Europa (soprattutto Gran Bretagna, Francia, Paesi Bassi, Germania, Italia) un esempio su tutti riguarda i sacchi: le classiche sporte di plastica sono sostituite sempre più spesso, o verranno per legge sostituite a partire dai prossimi anni, da sacchetti per la spesa realizzati in materiale biodegradabile. Uno dei maggiori ostacoli all uso diffuso delle bioplastiche è rappresentato dagli elevati costi legati alla produzione. Oggi il mercato dei biopolimeri è un mercato di nicchia, principalmente ristretto al mercato dell imballaggio e dell agricoltura e può essere valutato attorno allo % del consumo totale delle materie plastiche [1]. L European Bioplastics Association (che è l associazione europea che rappresenta la manifattura industriale e i consumatori di bioplastiche e polimeri biodegradabili [2]) stima che la capacità di produzione globale delle bioplastiche aumenterà dalle circa ton del 2007 a ton previste per il Nella Fig. 1.1 sono diagrammate tali previsioni, evidenziando i contributi delle tre tipologie a cui si riconducono tutti i biopolimeri: polimeri di origine sintetica e biodegradabili polimeri provenienti da fonti rinnovabili (polimeri biochimici) non biodegradabili polimeri provenienti da fonti rinnovabili e biodegradabili [3]. 1

2 A tal proposito è opportuno introdurre il concetto di biopolimero. Secondo la European Bioplastics Association: sono biopolimeri i Polimeri biodegradabili (provenienti sia da fonte rinnovabile che fossile) con biodegradabilità approvata secondo norma EN 13432, sono biopolimeri i polimeri (sia biodegradabili che non biodegradabili) ottenuti da materie prime rinnovabili [2]. Fig. 1.1 Capacità di produzione totale presente e futura di bioplastiche (fonte: European Bioplastics). Questo incremento produttivo porterà i biopolimeri a competere in modo diretto con le plastiche tradizionali come polietilentereftalato (PET), acrilonitrile-butadienestirene (ABS), polistirene (PS) etc [3]. Tradizionalmente, i fattori che condizionano lo sviluppo della tecnologia dei biopolimeri possono essere ricondotti ai costi dei nuovi materiali, maggiori dei costi 2

3 delle plastiche tradizionali ricavate dal petrolio [4], al supporto legislativo, alla disponibilità di materia prima proveniente da aree agricole o da biomasse e alla necessità dello smaltimento tramite compostaggio [5]. Lo sviluppo biopolimeri potrebbe essere agevolato da una tassazione maggiore per i prodotti ad alto impatto ambientale o da una tassazione ridotta per i materiali con un impatto ambientale più favorevole. Oggi le leggi emesse riguardano principalmente i materiali per imballaggio. Molti paesi sia europei sia extraeuropei stanno seguendo questa linea. Riguardo ai costi il problema basilare risiede principalmente nella mancanza di un economia di scala di cui beneficia la produzione di massa, ciò rende poco competitivi i biopolimeri dal punto di vista economico [4, 5]. Per fare fronte a ciò, accanto alle continue ricerche per migliorare i processi e ridurre i costi, si sta sviluppando la tendenza a stringere accordi tra industrie produttrici di polimeri ed industrie agricole per produrre biopolimeri o biomonomeri a prezzi competitivi [4, 5]. In questo modo potrebbe risolversi almeno in parte anche l annoso problema della disponibilità della materia prima. Ad oggi non esistono colture dedicate alla produzione di BP, così la materia prima viene reperita in base al prezzo più basso e non sulla base di pluriennali accordi di una filiera agro-industriale. Inoltre, nel settore dei biopolimeri si stanno compiendo ricerche e sperimentazioni per cercare fonti alternative di materia prima. Ad esempio, a Bologna è stata creata la Bio On, che ha l obiettivo di produrre biopolimeri, partendo da sottoprodotti di altri processi industriali (melassa e sughi densi di canna da zucchero e barbabietole). È stato programmato un impianto da ton/anno la cui partenza è prevista per il La Rodenburg sta cercando di ottenere amido da scarti di lavorazione delle french fries. Anche Potatopak recupera l amido dall acqua di scarto nel processo di produzione delle patate fritte. Il futuro del mercato dei biopolimeri dipenderà, quindi, sia dalle politiche di sviluppo che verranno attuate, sia dall importanza che i consumatori daranno ai prodotti ecocompatibili [6]. Recentemente si è registrato un notevole cambiamento nelle linee di sviluppo dei biopolimeri. Ci si è resi conto che i tradizionali fattori che erano stati alla base della ricerca e dell innovazione quali prezzi più competitivi, supporto politico e legislativo, 3

4 norme su degradabilità/compostabilità, disponibilità ed ottimizzazione dei processi di compostaggio, non sono sufficienti per permettere ai biopolimeri di uscire da un settore di nicchia ed avere un futuro importante dal punto di vista industriale. Per raggiungere questo obbiettivo è necessario ottimizzare le caratteristiche dei biopolimeri per renderli idonei ad applicazioni più critiche e per estenderne l uso anche ad altri settori applicativi quali i beni durevoli e le applicazioni ingegneristiche (settori trasporto, elettrico, elettronico ecc.) [2]. Lo sviluppo del mercato dei biopolimeri è legato, principalmente, a due fattori: Alla prevista ottimizzazione delle caratteristiche dei biopolimeri per specifiche applicazioni ed al conseguente loro sviluppo. Alla messa a punto di tecniche di riciclo che consentano un prolungamento della vita utile dei biopolimeri, rispetto al compostaggio [2]. Sulla base di questi concetti sono state sviluppate due importanti linee di ricerca: 1. sviluppo formulativo che consenta l ottimizzazione di biopolimeri per specifiche applicazioni, in linea con quanto è avvenuto con i polimeri tradizionali. Questo obiettivo richiede a sua volta lo studio e lo sviluppo di additivi e agenti rinforzanti da fonte naturale che possano essere incorporati nei biopolimeri. 2. lo sviluppo di biomonomeri per la produzione di polimeri tradizionali. Riguardo al punto 2. vi è la tendenza del mercato di utilizzare biopolimeri provenienti da monomeri ottenuti da risorse rinnovabili, anche se non biodegradabili. A seguito di questa tendenza molte società sono attive con l obiettivo di realizzare polimeri, fino ad oggi ottenuti da risorse fossili, utilizzando risorse rinnovabili. Il vantaggio, rispetto agli altri biopolimeri, è che i prodotti ottenuti possono sostituire gli analoghi materiali tradizionali già presenti sul mercato. Ecco alcuni esempi: - Rohm and Haas: monomeri metacrilici da bioetanolo (PMMA per lastre, rivestimenti, vernici). - Cargyll: acido acrilico da acido 3-idrossipropionico (3HPA) ottenuto da fermentazione di zuccheri (per la produzione di fibre, materie plastiche, vernici). - Braskem: etilene da canna da zucchero (impianto da t/anno previsto per la fine del 2009). 4

5 - Solvay: etilene da etanolo in Brasile per la produzione di bio-pvc (Previsto impianto da t/anno). L utilizzo degli additivi si prefigge invece lo scopo di migliorare determinate funzionalità dei biopolimeri già esistenti [3]. Ormai diverse aziende stanno operando ed offrendo prodotti di tal genere sul mercato. Ad esempio Polyone offre masterbatches di coloranti, plastificanti e molto altro per biopolimeri e in particolare offre additivi specifici per il PLA (acido polilattico) come ad esempio modificatori d impatto, additivi antiuv, agenti antistatici etc Sukano offre masterbatches di differenti colori, agenti antistatici, anti UV, modificatori di impatto, agenti nucleanti e molto altro, principalmente per PLA. Ed ancora altre compagnie come Du Pont (che presenta una vasta gamma di prodotti per migliorare la tenacità e la resistenza termica), Arkema (produttrice di modificatori d impatto), Polnox corp. (che produce antiossidanti per PLA) e molte altre aziende, non menzionate per brevità, producono bioadditivi per biopolimeri [2]. Nell ottica di uno sviluppo formulativo finalizzato a rendere i biopolimeri idonei ad utilizzi in nuovi settori applicativi, è sicuramente interessante indagare l effetto prodotto da additivi che ne aumentino le caratteristiche prestazionali, mettendo magari a confronto additivi diversi ma appartenenti ad una stessa tipologia (ad esempio additivi antiurtizzanti), esaminando anche come il tipo di lavorazione a cui viene sottoposto il biopolimero additivato influisce sulle prestazioni del prodotto. 1.2 Scopo della tesi Il presente lavoro di tesi si propone di caratterizzare il comportamento meccanico, reologico, igroscopico e morfologico del PLA Natureworks 3001D additivato con due differenti modificatori d impatto: Polyone CC BG e Sukano PLA im S550. La caratterizzazione sarà effettuata facendo variare la percentuale degli additivi, preparando quindi varie miscele, e sottoponendo le miscele a varie lavorazioni. Le miscele verranno realizzate con l ausilio di diverse apparecchiature di lavorazione, quali estrusore bivite controrotante, estrusore bivite corotante, estrusore monovite, pressa a iniezione. 5

6 Sui materiali ottenuti sarà effettuata una caratterizzazione meccanica (tramite prove di trazione, flessione e impatto), termomeccanica (tramite prove di distorsione termica, HDT), reologica (determinazione del Melt Flow Index e determinazione delle curve di flusso in viscosimetro capillare e in viscosimetro rotazionale a piatti piani paralleli) e igroscopica (mediante test di assorbimento ed immersione). I dati saranno analizzati ed elaborati caratterizzando in prima istanza un campione di acido polilattico e in un secondo momento analizzando l effetto che l aggiunta e la variazione percentuale dei modificatori d impatto sortisce sulle proprietà dei materiali via via ottenuti. Verranno inoltre confrontati i dati relativi alle diverse lavorazioni a cui i materiali sono stati sottoposti. Lo studio della morfologia delle superfici di frattura e delle proprietà ottiche sarà condotto mediante analisi di microscopia elettronica. 6

7 I BIOPOLIMERI E IL PLA CAPITOLO 2 I BIOPOLIMERI E IL PLA 2.1 Generalità sui biopolimeri I biopolimeri o bioplastiche (BP) sono polimeri ricavati sia dalle specie chimiche presenti nel petrolio sia da materiali di origine vegetale (provenienti da fonti rinnovabili). Si considerano biopolimeri i Polimeri biodegradabili (provenienti sia da fonte rinnovabile che fossile) con biodegradabilità approvata secondo norma EN 13432, i polimeri (sia biodegradabili che non biodegradabili) ottenuti da materie prime rinnovabili [1]. Dal punto di vista normativo, la biodegradabilità di un polimero è stabilita dalla norma EN13432 che definisce biodegradabili quei polimeri le cui catene molecolari vengono demolite sotto attacco microbico in modo che si abbia la mineralizzazione del polimero [1]. Infatti, la rottura dei legami chimici delle catene polimeriche a mezzo di microrganismi batterici in presenza di ossigeno (per via aerobica) provoca la decomposizione del polimero, da questa si ottengono biossido di carbonio, acqua, sali minerali e nuove colonie batteriche [6]. I polimeri provenienti da fonte naturale in particolare, tendono ad essere degradabili perché spesso gli organismi hanno evoluto enzimi per attaccarli. Questi materiali si sono rivelati interessanti come potenziali precursori di plastiche per compostaggio, inoltre hanno il vantaggio di essere sicuramente biodegradabili ed essendo prodotti da risorse rinnovabili non consumano quelle fossili [6]. In genere come materia prima per ottenere le catene polimeriche di BP si utilizzano amido o miscele di amido provenienti ad esempio dal mais, dalle bucce di patate, da cellulosa o altro Nella Tab. 2.1 sono indicate alcune tra le bioplastiche più note e le materie prime da cui esse provengono. 7

8 I BIOPOLIMERI E IL PLA Tab. 2.1 Alcuni biopolimeri commerciali e relative fonti rinnovabili da cui derivano. BIOPOLIMERO FONTE RINNOVABILE Natureworks PLA Solanyl Mater-Bi Granturco Bucce di patata Granturco I polimeri provenienti da fonte naturale possono essere divisi in tre categorie fondamentali basate sulla loro origine e produzione: 1. Polimeri ottenuti direttamente dalle biomasse: polisaccaridi ( es. amido o cellulosa) e proteine (es. caseina o glutine). 2. Polimeri prodotti per sintesi chimica a partire da monomeri rinnovabili prodotti per fermentazione di carboidrati (es. PLA). 3. Polimeri prodotti da microrganismi o batteri geneticamente o non geneticamente modificati, come ad esempio i PHA (poliidrossialcanoati). Il PLA è un poliestere termoplastico alifatico lineare ottenuto per polimerizzazione catalitica dell intermedio (lattide), della distillazione dell acido lattico. La fermentazione è coinvolta anche nella produzione di poliidrossialcanoati (PHAs), una famiglia di poliesteri prodotti naturalmente dai microrganismi a partire da zuccheri. Il poliidrossibutirrato è, per molti aspetti, simile al polipropilene, ma a differenza di questo ha una temperatura di transizione vetrosa più elevata e una resistenza all urto troppo bassa [6]. Il Mater-Bi è un biopolimero ricavato dalla destrutturazione dell amido (un carboidrato polisaccaride estratto da varie fonti naturali, prima tra tutte granturco) e dalla formazione di un diverso ordine sovramolecolare creato mediante complessazione dell amilosio ad altre molecole naturali o di sintesi [7]. 8

9 I BIOPOLIMERI E IL PLA Le applicazioni dei BP già sperimentate e commercializzate riguardano diversi settori: sono, o saranno a breve sul mercato, sacchetti, imballaggi, materiali assorbenti, pneumatici, protesi biomedicali, biocompositi (BP associati a fibre di lino o canapa in sostituzione della fibra di vetro); nel settore agricolo sono commercializzati come vasetti per piante, supporti per il lento rilascio di feromoni o fertilizzanti, teli per pacciamatura o solarizzazione [7]. Molti tipi di plastiche convenzionali sono sostituibili da BP, tuttavia a causa del prezzo maggiore sarebbe opportuno sviluppare in particolare quei settori in cui la biodegradabilità sia in grado di conferire un valore aggiunto al prodotto. Emblematico l esempio dei teli per pacciamatura in Mater-Bi dove l agricoltore, anziché sostenere il costo di rimozione del telo ed il successivo costo di smaltimento dopo il suo uso (considerato rifiuto pericoloso a causa della presenza di residui di fertilizzanti e fitofarmaci), può interrarli con una semplice fresatura, beneficiando tra l altro dell azione fertilizzante in seguito alla naturale decomposizione del BP [7]. In generale, quindi, lo sviluppo dei BP sembra particolarmente interessante, tanto per le grandi quanto per le piccole e medie imprese, che utilizzano le bioplastiche come materie prime per produrre e distribuire manufatti per varie applicazioni [4,5]. 2.2 L acido polilattico o PLA Il PLA (acido polilattico o polilattide) è attualmente uno dei più importanti tra i biopolimeri appartenente alla categoria delle plastiche biodegradabili. Il processo di produzione utilizza solo materie prime naturali annualmente rinnovabili, da cui si ottiene l'acido lattico e da questo per polimerizzazione l'acido polilattico o polilattide, un poliestere termoplastico alifatico lineare. Il monomero è ottenuto dalla fermentazione di mais, patate o canna da zucchero. Fino al decennio scorso il principale uso di PLA verteva sul campo applicativo della medicina, soprattutto a causa del suo costo elevato, bassa disponibilità e limitato peso molecolare. Recentemente, nuove tecniche di sintesi hanno portato ad una 9

10 I BIOPOLIMERI E IL PLA produzione su scala industriale e più economica di un biopolimero a peso molecolare elevato, ciò ne ha notevolmente incrementato la richiesta e l utilizzo [8]. Le principali caratteristiche dei PLA disponibili sul mercato e le linee generali dei processi di utilizzo sono estrusione e stampaggio, i settori applicativi principali sono: fibre tessili, film sottili per imballaggio, contenitori in polimero espanso, produzione di preforme e bottiglie, stampaggio di articoli vari, anche con materiale rinforzato [9,10]. Le prestazioni dei prodotti sono confrontabili, in generale, con quelle di oggetti analoghi ottenuti da materie plastiche tradizionali, alle quali il PLA sta tendenzialmente avvicinandosi anche come prezzi del polimero. Naturalmente nelle applicazioni si deve tener conto delle prestazioni specifiche, talvolta molto positive (per esempio trasparenza e brillantezza, barriera agli aromi, saldabilità dei films a caldo eccetera) e talvolta meno elevate (per esempio barriera ai gas minore che per PET e simile a quella del PP eccetera). Alcuni dei limiti principali che contraddistinguono il PLA sono la ridotta resistenza termica, che non consente il riempimento a caldo, e la bassa barriera che il biopolimero oppone al passaggio di CO 2, O 2, N 2 [11]. Ciò rende il polimero inadatto all imbottigliamento di bevande gassate. Inoltre, per essere smaltito, l acido polilattico deve essere inviato ad impianti di compostaggio, in tal caso il biopolimero si degrada in circa due mesi [20]. Deve essere però precisato che il PLA, come tutti i biopolimeri, può essere smaltito anche allo stesso modo delle plastiche tradizionali, per riciclo meccanico (gli oggetti vengono raccolti, granulati e riestrusi) e riciclo termico (il polimero può essere incenerito con recupero di energia). Esiste infine, specificamente per il polilattide, anche la possibilità del riciclo chimico con cui il materiale viene decomposto in unità chimiche semplici che possono essere riutilizzate [6]. Particolare risalto deve essere dato alle caratteristiche "ecologiche" del PLA, in quanto ottenuto integralmente da materie prime naturali rinnovabili e in quanto facilmente compostabile. Infine il PLA offre il vantaggio di una riduzione nelle emissioni di monossido di carbonio rispetto alle comuni materie plastiche derivanti dal petrolio, se bruciato esso libera solo un terzo del calore di combustione generato dalle poliolefine e non produce ossidi di azoto durante la combustione[12]. 10

Chi produce i biopolimeri. Cosa sono i biopolimeri e come si producono

Chi produce i biopolimeri. Cosa sono i biopolimeri e come si producono 3 Chi produce i biopolimeri In Europa stanno rapidamente crescendo le aziende produttrici di biopolimeri. Quelle attualmente sul mercato sono, in ordine alfabetico: ADM/Metabolix, Basf, Biop, Dupont, Plantic

Подробнее

RICICLO DELLA PLASTICA

RICICLO DELLA PLASTICA RICICLO DELLA PLASTICA POLIMERI BIODEGRADABILI Degradabilità dei polimeri Molti polimeri di sintesi sono sensibili all'azione dei raggi ultravioletti, che determinano la degradazione mediante reazione

Подробнее

Mi presento, sono. Cos é il PLA? Lo sapevi?

Mi presento, sono. Cos é il PLA? Lo sapevi? THE REAL ECOBOX Mi presento, sono Greeny è una linea di contenitori termici per il gelato in BIOFOAM, termoformato 100% bio realizzato con PLA, acido polilattico. L alternativa bio e compostabile al polistirolo

Подробнее

Bio-Monomeri e Polimeri (BiMoP) Life12/env/it/600 Layman Report

Bio-Monomeri e Polimeri (BiMoP) Life12/env/it/600 Layman Report Bio-Monomeri e Polimeri (BiMoP) Le attività tecniche del progetto europeo BiMoP furono dedicate alla produzione di monomeri e poliesteri insaturi a base di acido itaconico (IA). Questi nuovi materiali

Подробнее

LE MATERIE PLASTICHE. elastomeri: presentano elevata deformabilità ed elasticità. - Pagina 1 di 6 -

LE MATERIE PLASTICHE. elastomeri: presentano elevata deformabilità ed elasticità. - Pagina 1 di 6 - Materie plastiche 1 LE MATERIE PLASTIE Le materie plastiche sono materiali strutturali di origine sintetica; sono cioè ricavate a partire da materie prime naturali o artificiali (soprattutto derivati del

Подробнее

Il BioPackaging da fonti naturali rinnovabili : materiali & mercati. a cura di Paola Gilardi- Bio4pack-Italy- e con co con la partecipazione di:

Il BioPackaging da fonti naturali rinnovabili : materiali & mercati. a cura di Paola Gilardi- Bio4pack-Italy- e con co con la partecipazione di: Il BioPackaging da fonti naturali rinnovabili : materiali & mercati a cura di - Bio4pack-Italy- e con co con la partecipazione di: 1 il nostro percorso Bio4Pack: chi siamo Piu di 10 anni fa, alcuni di

Подробнее

Nuovi strumenti per una gestione efficace dei rifiuti. Margherita Caggiano

Nuovi strumenti per una gestione efficace dei rifiuti. Margherita Caggiano Nuovi strumenti per una gestione efficace dei rifiuti Margherita Caggiano Novamont Le Origini Ð Ð Ð Ð Ð Ð Ð Ð Ð Ð Ð Ð Ð Ð Il modello di Novamont come impresa Pioniere e market leader nel settore delle

Подробнее

INTRODUZIONE 1 1. BREVE STORIA DELLE MATERIE PLASTICHE LE TAPPE FONDAMENTALI 3 2. LE MATERIE PLASTICHE I POLIMERI 9

INTRODUZIONE 1 1. BREVE STORIA DELLE MATERIE PLASTICHE LE TAPPE FONDAMENTALI 3 2. LE MATERIE PLASTICHE I POLIMERI 9 INDICE INTRODUZIONE 1 1. BREVE STORIA DELLE MATERIE PLASTICHE 3 1.1 LE TAPPE FONDAMENTALI 3 2. LE MATERIE PLASTICHE 9 2.1 I POLIMERI 9 2.2 IL PESO MOLECOLARE E IL SUO RUOLO 11 2.3 MATERIALI AMORFI E CRISTALLINI

Подробнее

I film plastici in agricoltura tra opportunità e criticità

I film plastici in agricoltura tra opportunità e criticità Giacomo Scarascia Mugnozza Dipartimento di Progettazione e Gestione dei Sistemi Agro-zootecnici e Forestali Università di Bari I film plastici in agricoltura tra opportunità e criticità Bologna 12 Novembre

Подробнее

Soluzioni tecnologiche e materiali innovativi Tecniche utilizzabili e trattamenti superficiali

Soluzioni tecnologiche e materiali innovativi Tecniche utilizzabili e trattamenti superficiali Soluzioni tecnologiche e materiali innovativi Tecniche utilizzabili e trattamenti superficiali L evoluzione concettuale del packaging Imballaggio funzionale o Active Packaging contenere adeguatamente il

Подробнее

CHE COS È IL MATER -BI E UTILIZZI PER UN AGRICOLTUA SOSTENIBILE

CHE COS È IL MATER -BI E UTILIZZI PER UN AGRICOLTUA SOSTENIBILE CHE COS È IL MATER -BI E UTILIZZI PER UN AGRICOLTUA SOSTENIBILE Villanova di Castenaso (BO), 23 Novembre 2012 Manuela Impallari [email protected] IL PUNTO DELLA SITUAZIONE: CONSUMO DI PLASTICHE

Подробнее

HOLDING POWER BIOLIQUID

HOLDING POWER BIOLIQUID HOLDING POWER BIOLIQUID IMPIANTO DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA - MOTORI ENDOTERMICI ALIMENTATI DA BIOMASSE AGRICOLE - SICILIA LE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI Nel 2020 l aumento dei consumi di energia

Подробнее

BComE Biodegradabile

BComE Biodegradabile A amido L amido è una materia prima di origine vegetale che si può estrarre da diverse colture come il mais. È utilizzato da decenni nelle produzioni industriali, ad esempio nella produzione della carta,

Подробнее

Opportunita Applicative del PLA: Problematiche e Aspettative Alessandria, 25 Febbraio 2014 H. Falletta M. Zaccone LO STAMPAGGIO AD INIEZIONE DEL PLA

Opportunita Applicative del PLA: Problematiche e Aspettative Alessandria, 25 Febbraio 2014 H. Falletta M. Zaccone LO STAMPAGGIO AD INIEZIONE DEL PLA Opportunita Applicative del PLA: Problematiche e Aspettative Alessandria, 25 Febbraio 2014 H. Falletta M. Zaccone LO STAMPAGGIO AD INIEZIONE DEL PLA Proplast è un centro di ricerca privato, organizzato

Подробнее

Materiali isolanti ad alte prestazioni

Materiali isolanti ad alte prestazioni Ing. Gianluca Baldisserri Laboratorio Larco Icos - Ricercatore 22/11/2012 CNA Bologna Perché isolare? Da studi CRESME presentati in occasione del SAIE 2012 (potenziale di intervento per i prossimi 10 anni

Подробнее

Agricoltura non food e Chimica Verde Il concetto di bioraffineria

Agricoltura non food e Chimica Verde Il concetto di bioraffineria Agricoltura non food e Chimica Verde A partire dagli anni Novanta si è andato lentamente affermando il concetto di un agricoltura per usi non alimentari, volta cioè alla produzione di materie prime e ausiliari

Подробнее

POLIMERI BIODEGRADABILI

POLIMERI BIODEGRADABILI POLIMERIBIODEGRADABILI Carlo Santulli Università di Roma La Sapienza Dipartimento di Ingegneria Elettrica [email protected] Biodegradabili Disintegrabili Conazionebiologica (dimicro organismi,alghe,funghi)

Подробнее

Modelli di bioraffineria in agricoltura: le strategie europee. Luca Lazzeri Ricercatore CRA CIN Bologna Presidente Chimica Verde Bionet

Modelli di bioraffineria in agricoltura: le strategie europee. Luca Lazzeri Ricercatore CRA CIN Bologna Presidente Chimica Verde Bionet Modelli di bioraffineria in agricoltura: le strategie europee Luca Lazzeri Ricercatore CRA CIN Bologna Presidente Chimica Verde Bionet I bioprodotti sono definiti dalla UE come i prodotti non alimentari

Подробнее

Norme in Vigore. pag. 1/8

Norme in Vigore. pag. 1/8 Elenco Norme Abbonamento UNICOE1301 UNIPLAST - Ente Italiano di Unificazione nelle Materie Plastiche - Prove fisico-chimico Totale norme 164 di cui 89 in lingua inglese Aggiornato al 30/08/2018 04:28:56

Подробнее

Produzione di film plastico per applicazioni di food packaging: Analisi LCA del processo produttivo di blend PLA/PHB ottenuti da fonti rinnovabili.

Produzione di film plastico per applicazioni di food packaging: Analisi LCA del processo produttivo di blend PLA/PHB ottenuti da fonti rinnovabili. Produzione di film plastico per applicazioni di food packaging: Analisi LCA del processo produttivo di blend PLA/PHB ottenuti da fonti rinnovabili. Giulia Dosi 1 Produzione di materie plastiche World and

Подробнее

Le fibre tessili naturali sono quelle esistenti in natura, le tecnofibre - più comunemente conosciute come fibre chimiche - invece sono quelle

Le fibre tessili naturali sono quelle esistenti in natura, le tecnofibre - più comunemente conosciute come fibre chimiche - invece sono quelle Le fibre tessili. La fibra tessile è l'insieme dei prodotti fibrosi che, per la loro struttura, lunghezza, resistenza ed elasticità, hanno la proprietà di unirsi, attraverso la filatura, in fili sottili,

Подробнее

EICMA 09 novembre Sviluppo Prodotti, Approvazioni e «Green Impact»

EICMA 09 novembre Sviluppo Prodotti, Approvazioni e «Green Impact» EICMA 09 novembre 2016 Sviluppo Prodotti, Approvazioni e «Green Impact» Viscolube è l azienda leader in Europa nel settore della riraffinazione degli oli usati e in Italia ha due stabilimenti di produzione

Подробнее

Le bioplastiche che nascono dai rifiuti: i progetti Cowboy, PHA Star e Rainbow

Le bioplastiche che nascono dai rifiuti: i progetti Cowboy, PHA Star e Rainbow Le bioplastiche che nascono dai rifiuti: i progetti Cowboy, PHA Star e Rainbow Bianca Colombo, GRUPPO RICICLA* *Università degli Studi di Milano Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali: Produzione,

Подробнее

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II SCUOLA POLITECNICA E DELLE SCIENZE DI BASE CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II SCUOLA POLITECNICA E DELLE SCIENZE DI BASE CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II SCUOLA POLITECNICA E DELLE SCIENZE DI BASE CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO Tesi di Laurea CONFRONTI DI METODI PER IL RECUPERO DI

Подробнее

Dispositivi ad alto contenuto tecnologico per il settore biomedicale (DIATEME)

Dispositivi ad alto contenuto tecnologico per il settore biomedicale (DIATEME) Dispositivi ad alto contenuto tecnologico per il settore biomedicale (DIATEME) OR 1 Sviluppo di dispositivi per il settore biomedicale a base polimerica: Ftalate e/o PVC free ATT 1 Sviluppo di formulazioni

Подробнее

DEFINIZIONE DI POLIMERI

DEFINIZIONE DI POLIMERI DEFINIZIONE DI POLIMERI LA LORO STRUTTURA Polimero deriva dal greco poli (molti) e meros (unità o parte), e sono grosse molecole costituite da catene di molecole più piccole chiamate monomeri. Plastico

Подробнее

La Chimica incontra la Biologia e la Bioingegneria

La Chimica incontra la Biologia e la Bioingegneria Le Biotecnologie comprendono un gruppo di tecnologie che condividono due caratteristiche comuni: lavorare con cellule viventi e con le molecole (sostanze naturali) che esse producono. Biotecnologie Industriali:

Подробнее

Analisi del ciclo di vita dei pannolini W.I.P.

Analisi del ciclo di vita dei pannolini W.I.P. University of Milano Bicocca Department of Environmental Science Analisi del ciclo di vita dei pannolini W.I.P. Nadia Mirabella, Valentina Castellani, Serenella Sala GRISS Gruppo di Ricerca sullo Sviluppo

Подробнее

Materiali ceramici, polimerici e loro compositi NUOVI MATERIALI DAL RICICLO

Materiali ceramici, polimerici e loro compositi NUOVI MATERIALI DAL RICICLO Materiali ceramici, polimerici e loro compositi NUOVI MATERIALI DAL RICICLO Prof. ing. Franco Sandrolini (DICASM) Ordinario di Scienza etecnologia dei materiali Facoltà di Ingegneria - Università di Bologna

Подробнее

polistirene espanso sinterizzato EPS FOR GREEN

polistirene espanso sinterizzato EPS FOR GREEN polistirene espanso sinterizzato EPS FOR GREEN EPS Il simbolo che permette alle aziende associate di dichiarare la qualità e la sostenibilità dell EPS trasformato in Italia Cosa dichiara EPS FOR GREEN

Подробнее

AL SERVIZIO DELLE AZIENDE DEL SETTORE MATERIE PLASTICHE

AL SERVIZIO DELLE AZIENDE DEL SETTORE MATERIE PLASTICHE AL SERVIZIO DELLE AZIENDE DEL SETTORE MATERIE D.1 AZIENDA NO PROFIT DI SERVIZI COSTITUITA NEL 1983 DA UN GRUPPO DI IMPRENDITORI DI PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL SETTORE DELLE MATERIE CON IL SUPPORTO DI DIVERSE

Подробнее

AGRICOLTURA: ENERGIA DEL FUTURO

AGRICOLTURA: ENERGIA DEL FUTURO Potenza Park Hotel 17 novembre 2006 FILIERE AGROENERGETICHE CORTE E PROTAGONISMO DEGLI AGRICOLTORI Gerardo DELFINO CRITICITA A LIVELLO MONDIALE 1. La materia prima che viene utilizzata per la produzione

Подробнее

Tabella 1 Consumo di materie plastiche in Romania: (1) Anno Tonnellate Indice 2000 =

Tabella 1 Consumo di materie plastiche in Romania: (1) Anno Tonnellate Indice 2000 = Tabella 1 Consumo di materie plastiche in Romania: 2000 2014 (1) Anno Tonnellate Indice 2000 = 100 2000 390.000 100 2001 395.000 101,3 2002 420.000 107,7 2003 544.000 139,5 2004 618.000 158,5 2005 630.000

Подробнее

CARATTERISTICHE DELL IDROGENO

CARATTERISTICHE DELL IDROGENO Introduzione Perché la tecnologia dell idrogeno e delle celle a combustibile? L attuale sistema energetico e dei trasporti è basato principalmente sui combustibili di origine fossile e dunque non è sostenibile:

Подробнее

Riciclabilità in compost in accordo alla EN 13432: compostabilità dei materiali per imballaggio

Riciclabilità in compost in accordo alla EN 13432: compostabilità dei materiali per imballaggio Riciclabilità in compost in accordo alla EN 13432: compostabilità dei materiali per imballaggio Patrizia Sadocco Stazione Sperimentale Carta, Cartoni e Paste per Carta Piazza Leonardo da Vinci 16 Milano

Подробнее

Scuola Ippolito Nievo A.s SPLASHTICHIAMOCI U.D.A. UN AMORE DI PLASTICA LABORATORIO INTERATTIVO CLASSE 4^ A

Scuola Ippolito Nievo A.s SPLASHTICHIAMOCI U.D.A. UN AMORE DI PLASTICA LABORATORIO INTERATTIVO CLASSE 4^ A Scuola Ippolito Nievo A.s. 2018-19 U.D.A. UN AMORE DI PLASTICA SPLASHTICHIAMOCI LABORATORIO INTERATTIVO CLASSE 4^ A NUOTIAMO NELLA STORIA DELLA PLASTICA - 1870 INVENZIONE DELLA FORMULA DELLA CELLULOIDE.

Подробнее

Come si possono individuare gli agenti chimici nello stampaggio ed estrusione delle materie plastiche

Come si possono individuare gli agenti chimici nello stampaggio ed estrusione delle materie plastiche Il rischio da agenti chimici nello stampaggio ed estrusione delle materie plastiche: confronto di esperienze e prospettive di miglioramento Come si possono individuare gli agenti chimici nello stampaggio

Подробнее

Cosmesi sostenibile e Packaging. Il caso Giflex. 24 settembre 2015

Cosmesi sostenibile e Packaging. Il caso Giflex. 24 settembre 2015 24 settembre 2015 SOMMARIO L associazione Giflex Packaging flessibile e Sostenibilità Packaging monostrato / multistrato L efficienza delle risorse inizia dalla prevenzione Packaging flessibile nel settore

Подробнее

LE TAPPE FONDAMENTALI PER LA SCOPERTA DELLE MATERIE PLASTICHE

LE TAPPE FONDAMENTALI PER LA SCOPERTA DELLE MATERIE PLASTICHE Prof. Carlo Carrisi Le materie plastiche sono prodotti artificiali o sintetici formati da molecole molto grandi, che in determinate condizioni di temperatura subiscono variazioni permanenti. Le plastiche

Подробнее

Chimica: oltre il luogo comune Vittorio Maglia, Federchimica

Chimica: oltre il luogo comune Vittorio Maglia, Federchimica Chimica: oltre il luogo comune Vittorio Maglia, Federchimica La chimica è dentro tutte le cose e ha un ruolo fondamentale nelle grandi sfide del futuro carburante per un viaggio di 1000 Km etilene poliestere

Подробнее

Biocarburanti di Seconda Generazione

Biocarburanti di Seconda Generazione Biocarburanti di Seconda Generazione La Sfida dell Imprenditoria Italiana Ing. Guido Ghisolfi Roma, 2 Ottobre 2008 I Biocarburanti: Quali? Oggi: Biodiesel (prima generazione) Bioetanolo (prima generazione)

Подробнее

Le lavorazioni: la formatura. Le lavorazioni: la formatura. Le lavorazioni industriali

Le lavorazioni: la formatura. Le lavorazioni: la formatura. Le lavorazioni industriali Le lavorazioni: la formatura Le lavorazioni: la formatura Le lavorazioni industriali Il processo di fusione La fusione in forma transitoria La fusione in forma permanente Esercizi sulla fusione 2 2006

Подробнее

Le fibre tessili. I polimeri

Le fibre tessili. I polimeri Le fibre tessili I polimeri Prima di trattare le fibre tessili riportiamo alcune notizie sulle macromolecole o alti polimeri alla cui famiglia appartengono anche le fibre tessili Un polimero è una grande

Подробнее

L IMBALLAGGIO di DOMANI

L IMBALLAGGIO di DOMANI L IMBALLAGGIO di DOMANI Materiali per riciclo e recupero: Normativa Nazionale ed Europea Oreste Pasquarelli - UNIPLAST 1 DIRETTIVE del PARLAMENTO EUROPEO e del CONSIGLIO Le Direttive che riguardano specificamente

Подробнее

Immesso al consumo di imballaggi plastici Focus compostabili. Paolo Arcelli Direttore Plastic Consult Milano 9 ottobre 2017

Immesso al consumo di imballaggi plastici Focus compostabili. Paolo Arcelli Direttore Plastic Consult Milano 9 ottobre 2017 Immesso al consumo di imballaggi plastici Focus compostabili Paolo Arcelli Direttore Plastic Consult Milano 9 ottobre 2017 Indice 1. Introduzione 2. Immesso al consumo complessivo 3. Focus compostabili

Подробнее

1000+ Il Biogas.

1000+ Il Biogas. Il Biogas www.biogas.it Cosa sono le biomasse? Per biomasse si intende un insieme di materiali d'origine vegetale, scarti da attività agricole, allevamento o industria del legno riutilizzati in apposite

Подробнее

Spreco alimentare: cosa buttiamo e cosa possiamo recuperare

Spreco alimentare: cosa buttiamo e cosa possiamo recuperare Spreco alimentare: cosa buttiamo e cosa possiamo recuperare Stefano Sforza Università di Parma Dipartimento di Scienze degli Alimenti Nutrire il mondo La popolazione mondiale raggiungerà i 9 miliardi nel

Подробнее

cioè l imballaggio alimentare non è un optional

cioè l imballaggio alimentare non è un optional Laura Bersani Materiali a contatto con gli alimenti: normative di riferimento e ricadute sulla sicurezza alimentare. Torino 20 settembre 2012 LABORATORIO CHIMICO CAMERA COMMERCIO TORINO Packaging s not

Подробнее

SENSO GENERALE : I poliesteri sono polimeri contenenti nella catena GRUPPI CARBOSSILICI. e hanno una formula generale

SENSO GENERALE : I poliesteri sono polimeri contenenti nella catena GRUPPI CARBOSSILICI. e hanno una formula generale polyethyleneterephthalate DEFINIZIONE : In senso generale i poliesteri sono polimeri contenenti nella catena gruppi carbossilici. SENSO GENERALE : Con il termine generale di poliestere, si intende tutta

Подробнее

SLH S.r.l. PROGETTO SMARTOIL

SLH S.r.l. PROGETTO SMARTOIL SLH S.r.l. PROGETTO SMARTOIL Confidenziale 2016 1 Processo di raffinazione di prodotti di derivazione animale e vegetale per : - la produzione di bio-combustibile, impiegabile in generatori di calore ed

Подробнее

POLIMERI ORGANICI: plastiche gomme e altro

POLIMERI ORGANICI: plastiche gomme e altro POLIMERI ORGANICI: plastiche gomme e altro PVC PE PET Kevlar Sono alcuni degli innumerevoli usi dei polimeri sintetici Resina epossidica La chimica dei polimeri organici Plastica, gomma, tessuti sintetici,

Подробнее

I Materiali Compositi

I Materiali Compositi PERCHE IN FORMA DI FIBRE? L utilizzo delle fibre è dovuto al fatto che molti materiali risultano essere più resistenti e rigidi sotto forma di fibra (con una dimensione molto maggiore dell altra) che non

Подробнее