Il percorso di assessment dinamico
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- Giorgia Poli
- 8 anni fa
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1 Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa Il percorso di assessment dinamico Eleonora Bergamaschi, Mara Marini Antonella Costantino, Sergio Anastasia, Laura Bernasconi, Antonio Bianchi, Daniela Biffi, Emilia Cavallo, Valeria Cimò, Caterina Dall Olmo, Valeria De Filippis, Erica Elia, Luca Errani, Fabiana Festa, Giada Finocchiaro, Daniela Ivan, Lucia Lanzini, Amanda Pinton, Luca Pugliese, Chiara Stracquadanio, Carla Tagliani, Nataly Vivenzio, Grazia Zappa
2 Assessment dinamico delle competenze Lo scopo principale dell assessment delle competenze è identificare, in un processo condiviso, le abilità e i punti di forza dell utente e del suo contesto.
3 Perché condiviso? La presenza attiva dell utente, della famiglia del contesto di vita è elemento imprescindibile della valutazione e dell intervento in CAA L intervento di CAA può avvenire solo attraverso la piena partecipazione di utente, famiglia, scuola e servizi, in cui ognuno concorre con la propria soggettività a mettere in campo le informazioni necessarie, a costruire l intervento e a garantire la sua trasformazione nel tempo.
4 Chi partecipa all assessment Utente Famiglia (genitori, fratelli, nonni..) Insegnanti/educatori Operatori dei servizi di appartenenza Operatori del Centro Sovrazonale di CAA
5 Il momento dell assessment rappresenta un passaggio di fondamentale importanza, poiché è messo in atto con la presenza di un consistente numero di figure significative per la vita dell utente, tra le quali vi sono coloro che meglio lo conoscono e meglio possono mostrare i suoi punti di forza. Si tratta di un aspetto cruciale del modello integrato di territorio, che è un modello con la famiglia e non sul bambino, ed è definito a livello internazionale modello basato sulla partecipazione Beukelman 1998
6 Introduzione alla CAA Laboratorio Libri su misura Laboratorio on-line, 2-3 mesi Laboratorio libri avanzato Assessment Tutoraggio e intervento attivo
7 Il setting dell assessment Spazio ampio e accogliente per l utente e gli accompagnatori, evitando troppi distrattori specchio unidirezionale e telecamera a circuito chiuso Materiali pensati e organizzati su misura per l utente e la famiglia includere materiali preferiti, garantire possibilità di cambiamento e variabilità di possibili strumenti di CAA a disposizione Tempo organizzato in tre fasi flessibile nella durata in base ai bisogni (da mezz ora a 2 ore) che trasmetta la capacità di attesa fiduciosa Sguardi utente, famiglia e contesto conduttore e operatore di supporto gruppo dietro lo specchio, libero di intervenire
8 Sguardi E indispensabile la presenza di più punti di vista: utente: in stanza È sempre coinvolto non solo nella valutazione ma anche nelle scelte degli interventi da mettere in atto, secondo le sue possibilità. famiglia: in stanza, a volte alcuni membri dietro lo specchio porta la propria profonda conoscenza dell utente e del contesto, le aspettative, le preoccupazioni, i bisogni, le priorità, le preferenze e molto altro contesto: in stanza, a volte alcuni membri dietro lo specchio servizio di riferimento, scuola, ambiente. Anche loro, portano la propria conoscenza dell utente e del contesto, le esperienze in corso, i quesiti, le priorità
9 conduttore: in stanza, interagisce direttamente con il ragazzo, la famiglia, la scuola e gli operatori. Deve avere uno sguardo libero da pregiudizi sul bambino e dalle interpretazioni portate dai diversi ambienti di vita. Il suo obiettivo è osservare, fare emergere e condividere le caratteristiche del funzionamento del bambino: le modalità d aggancio, le modalità comunicative esistenti, la comprensione linguistica, il funzionamento cognitivo e gli elementi di cambiamento. Deve cercare di individuare l area di sviluppo prossimale, sulla quale centrare l intervento futuro. operatore di supporto: in stanza, non interviene direttamente col bambino. Supporta il conduttore nell introduzione di strumenti, giochi, libri, ecc in modo da non interrompere l aggancio comunicativo tra il conduttore e il bambino.
10 Gruppo di supporto esterno: multidisciplinare, osserva la valutazione da dietro lo specchio unidirezionale o in videoregistrazione simultanea, insieme ai care givers non presenti in stanza. Osserva, raccoglie e fa ipotesi sui segnali comunicativi del ragazzo, le dinamiche della relazione tra conduttore e utente, ecc. Se necessario interviene per supportare il conduttore e porta un punto di vista aggiuntivo alla discussione finale.
11 Fasi dell assessment dinamico Accoglienza: del ragazzo, della famiglia, dei partecipanti Raccolta e analisi dei bisogni comunicativi, delle necessità, delle aspettative che i genitori e tutti i presenti esprimono, in modo da meglio calibrare valutazione e intervento sulle effettive necessità tenendo conto delle richieste della famiglia. Il bambino è libero di esplorare l ambiente, si osserva cosa succede quando non è direttamente coinvolto Aggancio comunicativo e interazione con il bambino, quando possibile già con strumenti di CAA Restituzione condivisa di quanto emerso durante l assessment: punti di forza, necessità, elementi rilevati dal conduttore e dai presenti durante l interazione con il bambino Discussione condivisa con tutto il gruppo (anche esterno) rispetto la valutazione, le prime indicazioni e un ipotesi di progetto condiviso.
12 Obiettivo dell assessment è andare a vedere la modificabilità del bambino e dell ambiente e individuare le principali aree motivazionali, le barriere e le facilitazioni Il conduttore fa proposte, non richieste, e mette in scena la possibilità dell attesa, con uno sguardo rispettoso e fiducioso Coglie gli elementi di modificabilità, li mette in atto e li restituisce
13 L aggancio e lo scambio comunicativo con un ragazzo con BCC possono essere compresi fino in fondo solo se vissuti nel momento stesso in cui avvengono. Difficilmente possono essere raccontati, catalogati, replicati.
14 Dopo l assesment: tempo per pensare Dopo la discussione finale, si lascia il tempo per riflettere su quanto visto insieme e sulle indicazioni rispetto al progetto Si concorda di rivedersi a breve per approfondire dubbi e pensieri successivi, e per avviare l intervento vero e proprio.
15 Difficoltà Il processo di assemssent dinamico richiede molto investimento in termini di: Tempo Personale Coinvolgimento Condivisione Non essendo un processo standardizzato e controllabile, richiede un alta competenza e flessibilità degli operatori di CAA che vi partecipano. Richiede una forte motivazione e partecipazione da parte del contesto di vita.
16 Ricadute Una reale negoziazione e compartecipazione contribuisce alla condivisione di responsabilità tra tutti i partecipanti all intervento e offre un prezioso apporto sul piano tecnicoprofessionale, sia con informazioni specifiche, sia consentendo l apertura di una prospettiva più ampia e integrata.
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