Lezione n.15. Doppi bipoli
|
|
|
- Adelina Romagnoli
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Lezione 5 Doppi bipoli Lezione n.5 Doppi bipoli. Definizione di N-polo. Definizione di doppio-bipolo 3. Doppi-bipoli in regie stazionario (doppi-bipoli di resistenze 4. Problei di analisi 5. Problei di sintesi 5. Esercizio 6. Doppi-bipoli in regie sinusoidale (doppi bipoli di ipedenze 6. Esercizio n questa lezione studiereo i doppi bipoli. Partendo dagli N-poli definireo il doppio-bipolo e introdurreo le caratteristiche di tale sistea. Parlereo in particolare dei doppi-bipoli resistivi e poi di quelli costituiti da ipedenze da trattare in regie sinusoidale. Corso di ntroduzione ai Circuiti Prof.ssa Lorenza Corti A.A. 009/0
2 Lezione 5 Doppi bipoli. Definizione di N-polo Sebbene i bipoli (eleenti con due terinali siano gli eleenti più couni, esistono nuerosi eleenti circuitali con N terinali (ad esepio i transistori che hanno tre orsetti, i trasforatori che ne hanno quattro,. Ad un eleento a N terinali si dà il noe di N-polo. l sibolo usato per questo eleento è rappresentato in Fig. dove abbiao considerato tre terinali. v i i v 3 i 3 3 v 3 Fig. Rappresentazione di un generico 3-polo. Un N-polo è individuato da una N-pla di correnti e di tensioni. Per il tri-polo preso in considerazione in Fig. abbiao le tre correnti i, i,i3 e le tre tensioni v 3, v, v3 tra loro dipendenti nel odo seguente: i + i + i3 0, ( v + v v 0. ( 3 3 Pertanto delle tre correnti, una dipende dalle altre due. Per quanto riguarda le tensioni, possiao diostrare l espressione ( introducendo i potenziali di nodo φ, φ, φ3. Espriendo le tensioni v 3, v, v3 in funzione dei potenziali di nodo v φ, v, v, 3 φ3 φ φ 3 φ φ3 l equazione ( è autoaticaente soddisfatta, infatti: Corso di ntroduzione ai Circuiti Prof.ssa Lorenza Corti A.A. 009/0
3 Lezione 5 Doppi bipoli φ +. (3 φ φ φ3 φ3 φ È chiaro che le equazioni ( e ( devono essere usate insiee alle equazioni di Kirchhoff del circuito in cui è inserito l N-polo. Si dovranno poi aggiungere le relazioni caratteristiche dei bipoli del circuito, e chiaraente anche quelle dell N- polo.. Definizione di doppio-bipolo Consideriao ora un quadri-polo coe rappresentato in Fig.. Un quadri-polo viene detto doppio-bipolo se due delle correnti di due terinali dipendono dalle altre due. n particolare se risulta soddisfatta la condizione i ; i i4. (4 i 3 n Fig.3 abbiao rappresentato un generico doppio-bipolo. La condizione (4 può essere verificata dalla natura intrinseca del coponente, coe avviene per il trasforatore, oppure da coe il coponente è inserito nel resto del circuito. Quest ultio caso riguarda i doppi-bipoli resistivi e più in generale i doppi-bipoli costituiti da resistori, condensatori e induttori. n questa lezione esainereo pria i doppi-bipoli resistivi, in particolare introdurreo la loro caratterizzazione e le proprietà relative e poi i doppi bipoli di ipedenze. i i 3 i 3 i 4 4 Fig. Un quadri-polo. n un doppio-bipolo i quattro terinali dell N-polo si accoppiano a due a due. terinali che forano una coppia si chiaano porta e si preferisce indicarli non più con -3, -4, a con -, - coe fatto in Fig.3. Corso di ntroduzione ai Circuiti Prof.ssa Lorenza Corti A.A. 009/0 3
4 Lezione 5 Doppi bipoli i i i 3 -i i 4 -i Fig. 3 Un doppio-bipolo. n un sistea costituito da resistenze (a vale lo stesso anche per un circuito di ipedenze la condizione (4 è garantita dal fatto che le due coppie di orsetti - e - sono collegate ognuna ad un circuito, e quindi ad un bipolo equivalente. n Fig. 4 illustriao tale caso. i i Fig. 4 Doppio-bipolo resistivo terinato con due bipoli alle porte. n Fig.5, invece, rappresentiao un caso in cui la condizione (4 non è verificata. nfatti dalla legge di Kirchhoff al terinale, risulta evidente che i 3 è diverso da essendoci la corrente i d nel bipolo che collega i terinali e. i i i i 3 i 4 i d Fig. 5 Configurazione che non realizza un doppio-bipolo Riassuendo in un doppio bipolo le due porte - e - sono caratterizzate dalle loro tensioni, v e v e dalle loro correnti, i e i (vedi Fig. 6. Corso di ntroduzione ai Circuiti Prof.ssa Lorenza Corti A.A. 009/0 4
5 Lezione 5 Doppi bipoli i i v v Fig. 6 Tensioni e correnti ai terinali di un doppio-bipolo. ogliao ora caratterizzare il doppio-bipolo. ogliao, cioè, deterinare la relazione funzionale che lega le quattro grandezze ai terinali. ogliao cercare, cioè, un sistea di equazioni in cui espriiao un legae tra due delle quattro grandezze in funzione delle altre due. Esistono vari odi di rappresentare tale legae a seconda se considero variabili dipendenti talune grandezze anzichè altre. Nel seguito elenchiao i vari casi:. i e i in funzione di v e v. n questo caso parlereo di caratterizzazione in tensione.. v e v in funzione di i e i. n questo caso parlereo di caratterizzazione in corrente. 3. v e i (o i e v in funzione di i e v (o v e i. n questo caso abbiao una caratterizzazione ibrida. Coinciao col vedere il prio caso. Se espriiao le correnti in funzione delle tensioni possiao iaginare di variare le tensioni alle due porte e quindi ettere due generatori ideali di tensione coe in Fig Doppi-bipoli in regie stazionario (doppi-bipoli di resistenze Supponiao che il doppio-bipolo sia puraente resistivo. Ci aspettiao che il legae che cerchiao sia di tipo algebrico lineare. Fig. 7 Catterizzazione in tensione di un doppio-bipolo resistivo. Corso di ntroduzione ai Circuiti Prof.ssa Lorenza Corti A.A. 009/0 5
6 Lezione 5 Doppi bipoli Scriviao dunque: G + G G + G (5a (5b oppure G in fora atriciale. La atrice G viene detta atrice delle conduttanze. Chi sono gli eleenti della atrice G? Dal sistea (5 troviao G, (6 0 G. (7 0 Si tratta di conduttanze proprie, ossia conduttanze equivalenti che i generatori vedono quando l altro generatore è spento. Avendo fatto la convenzione del generatore sul generatore alla pria porta, la autoconduttanza G è non negativa (G 0. Analogaente per G. Per gli eleenti fuori diagonale: la atrice G è sietrica cioè G G G per il teorea di reciprocità. La G è chiaata conduttanza utua, si ha G v 0 v 0. (8 Le conduttanze utue non rappresentano una vera e propria conduttanza anche se hanno le diensioni di una conduttanza. Possono essere di qualsiasi segno. Un altra proprietà, conseguenza del teorea di non aplificazione delle correnti, è G G e G G (9 Possiao introdurre le stesse proprietà per gli eleenti della atrice delle resistenze R della caratterizzazione in corrente R + R R + R (0 Corso di ntroduzione ai Circuiti Prof.ssa Lorenza Corti A.A. 009/0 6
7 Lezione 5 Doppi bipoli Mentre per quanto riguarda le atrici ibride H della rappresentazione (c è anche la duale: H + H H + H ( Si ha che: H e H sono non negative; H H H (ancora per il teorea di reciprocità ha segno qualsiasi; H. 4. Problei di analisi problei di analisi consistono nel calcolare gli eleenti di una delle atrici caratteristiche di un doppio bipolo assegnato. l odo di procedere per il calcolo degli eleenti della atrice si avvale delle definizioni (6, (7 e (8 e di quelle analoghe per atrici di resistenze o ibride. La scelta di una caratteristica piuttosto che di un altra dipende dalla configurazione del doppio-bipolo. l criterio può essere quello di scegliere coe variabile di controllo ad una porta una tensione o una corrente a seconda se tra i terinali della porta vi è una resistenza o eno. Facciao un esepio: in Fig.8 abbiao considerato un doppio bipolo assegnato. Avendo le due porte con terinali entrabi collegati da una resistenza rispettivaente R a ed R d, scegliao di caratterizzare il doppio bipolo con una atrice delle conduttanze e quindi scegliao le tensioni coe variabili di controllo coe illustrato in Fig.9. R b R a R c R d Fig. 8 Esepio di doppio-bipolo da analizzare. Corso di ntroduzione ai Circuiti Prof.ssa Lorenza Corti A.A. 009/0 7
8 Lezione 5 Doppi bipoli R b i i R a R c R d - Fig. 9 Scelta della variabili di controllo alle porte. R b i i + - R a R c R d R b (a + R a R c R d - (b Fig. 0 Circuiti per il calcolo dei paraetri della atrice G. Per il calcolo dei paraetri della atrice applichiao le definizioni (6, (7 e (8. Coinciao dalla (6: bisogna annullare la tensione coe abbiao rappresentato in Fig.0a e calcolare il rapporto. Questo corrisponde al calcolo della conduttanza equivalente vista dal generatore di tensione. ediao che il generatore di tensione spento ette in corto circuito la resistenza R d ; questo è il otivo pratico per il quale conviene utilizzare la atrice delle conduttanze per questa configurazione. n questo caso osserviao che anche la resistenza R c è essa in corto. La porta - vede R a in parallelo ad R b, pertanto la conduttanza G sarà: Corso di ntroduzione ai Circuiti Prof.ssa Lorenza Corti A.A. 009/0 8
9 Lezione 5 Doppi bipoli G i v v 0 R a + R b. ( Discorso analogo per G ; in questo caso però bisognerà tener conto di R b in parallelo con R c e con R d, quindi: G 0 R b + R c + R d. (3 eniao al calcolo della conduttanza utua, in generale più coplicato. Dobbiao scegliere una delle due espressioni nella (8 a seconda di quella che più ci conviene. Guardando la Fig.0a e 0b risulta più conveniente il calcolo di in funzione di nella 0a piuttosto che in funzione di in Fig.0b. La corrente in Fig.0a è quella che attraversa la resistenza R b essendo in corto R c ed R d. Basta considerare che conosciao la tensione su R b, si ha: G 0 Rb R b. ( Problei di sintesi problei di sintesi consistono nel costruire un doppio-bipolo una volta assegnata la atrice che lo rappresenta. Avendo a disposizione 3 condizioni relativi ai 3 paraetri della atrice caratteristica realizzereo il nostro circuito con tre resistenze. Per questa scelta, le configurazioni possibili sono due. Una collega i resistori a stella e l altra a triangolo. Si ha rispettivaente, per la configurazione a triangolo e a stella, la: - Configurazione a Π - Configurazione a T Ricordiao che una stella può essere equivalente ad un triangolo se le resistenze di una configurazione e dell altra soddisfano opportune relazioni. n Fig.a e Fig.b abbiao rappresentato le due configurazioni. Corso di ntroduzione ai Circuiti Prof.ssa Lorenza Corti A.A. 009/0 9
10 Lezione 5 Doppi bipoli R ab R a R b R ac R bc R c (a (b Fig. Configurazione a Π (a e a T (b. Per deterinare il valore delle resistenze R ac, R ab e R bc della configurazione a triangolo (Π o delle R a, R b ed R c della configurazione a stella (possono essere equivalenti tra loro dobbiao iporre le condizioni (6, (7 e (8 o analoghe. 5. Esercizio Facciao un esepio. Supponiao di avere la atrice 0 5 R. (5 5 5 Avendo assegnata una atrice delle resistenze conviene utilizzare la configurazione a T poiché questa alientata con generatori di corrente è tale che quando si spegne un generatore la resistenza della porta interessata non vede passaggio di corrente e quindi non interviene nel calcolo. ediao nell esepio. Si ha: R R + R 0 Ω, (6 a c i 0 R R + R 5 Ω, (7 b c i 0 R R 5 Ω. (8 c i 0 i 0 Per calcolare i valori dei paraetri basta risolvere il sistea di equazioni (6, (7 e (8. l risultato sarà: R a 5 Ω. R b 0 Ω e R c 5 Ω. Corso di ntroduzione ai Circuiti Prof.ssa Lorenza Corti A.A. 009/0 0
11 Lezione 5 Doppi bipoli 6. Doppi-bipoli in regie sinusoidale (doppi-bipoli di ipedenze Cosa accade quando all interno del doppio-bipolo non vi sono solo resistenze? E ancora possibile individuare una caratterizzazione del doppio-bipolo, tuttavia le relazioni non saranno più sepliceente di tipo algebrico. n questa lezione ci occupereo solo del caso in cui il doppio-bipolo si trova a regie sinusoidale (Fig. e quindi utilizzando il etodo dei fasori potreo ragionare in odo analogo a quanto fatto per i doppi-bipoli resistivi. Nel caso che stiao esainando si parla di doppi-bipoli di ipedenze perché all interno del sistea considerereo i bipolo descritti con le loro ipedenze o aettenze. Allora per caratterizzare un doppiobipolo si introdurrà la atrice delle ipedenze o la atrice delle aettenze (corrispondenti a quella delle resistenze e delle conduttanze. i i v v Fig. Doppio-bipolo di ipedenze. Consideriao la caratterizzazione controllata in tensione e quindi scriviao: ˆ & + &, (9a ˆ. (9b Y Y Y& + Y& La atrice Y& viene detta atrice delle aettenze. Le proprietà della atrice: gli eleenti fuori diagonale sono uguali, non ha senso parlare di segno in quanto le aettenze sono nueri coplessi. Gli eleenti saranno così calcolati: Y&, (0 0 Y&. ( 0 Corso di ntroduzione ai Circuiti Prof.ssa Lorenza Corti A.A. 009/0
12 Lezione 5 Doppi bipoli ˆ &. ( ˆ ˆ ˆ 0 ˆ 0 Y ˆ Per la atrice Z& detta delle ipedenze si ragiona in odo analogo. Consideriao questa volta la caratterizzazione controllata in corrente e quindi scriviao: ˆ & + &, (3a ZÎ ZÎ Z& Î + Z& Î. (3b Le proprietà della atrice: gli eleenti fuori diagonale sono uguali, non ha senso parlare di segno in quanto le ipedenze sono nueri coplessi. Gli eleenti saranno così calcolati: Z&, (4 Î 0 Z&, (5 Î 0 ˆ Z&. (6 Î Î 0 ˆ Î Î 0 6. Esercizio Proviao a risolvere la traccia d esae del 4 gennaio 005. Consideriao il circuito di Fig. 3. dati sono: e(t 0 cos(00t; R 0Ω; R 0Ω; C0.F; L0H. Utilizzando la atrice delle ipedenze calcolare la potenza attiva assorbita dalla resistenza R. La pria cosa da fare, visto che la traccia ci chiede di utilizzare la atrice del doppio bipolo (iplicitaente riferendosi al doppio bipolo R, L e C, è scollegare il generatore di tensione e la resistenza R. l circuito a cui fare riferiento è quello di Fig. 4. Corso di ntroduzione ai Circuiti Prof.ssa Lorenza Corti A.A. 009/0
13 Lezione 5 Doppi bipoli R L e(t R C Fig. 3 Circuito nel quale utilizzare la caratterizzazione a doppio bipolo. R L C Fig. 4 Circuito da caratterizzare con la atrice delle ipedenze. Per deterinare gli eleenti della atrice delle ipedenze dobbiao utilizzare le (4, (5 e (6. Per far questo alientiao il doppio bipolo di Fig. 4 con due generatori di corrente coe in Fig. 5. nfatti per caratterizzare il doppio-bipolo con la atrice delle ipedenze è necessario controllare le due porte in corrente. n sostanza iponiao: Î Ĵ ; Ĵ Î. Abbiao utilizzato i fasori poiché essendo in regie sinusoidale dobbiao analizzare il circuito di Fig. 5 nel doinio dei fasori. Facciao quindi riferiento al circuito di ipedenze di Fig. 6. Per utilizzare la definizione (4 dobbiao spegnere il generatore Ĵ. Questo l abbiao rappresentato in Fig. 7. Ora dobbiao calcolare (l auto ipedenza equivalente vista dal generatore Ĵ : Corso di ntroduzione ai Circuiti Prof.ssa Lorenza Corti A.A. 009/0 3
14 Lezione 5 Doppi bipoli R Z& + 0 j jωc 50, Î 0 (7 essendo l induttanza esclusa in quanto non vi è passaggio di corrente. R L j (t C j (t Fig. 5 Doppio-bipolo controllato in corrente. R jωl /jωc J J Fig. 6 Doppio-bipolo controllato in corrente nel doinio dei fasori. Calcoliao ora Z& dalla (5, utilizzando quindi il circuito di Fig. 8: Z& jωl + 48 j, (8 jωc Î 0 nfine calcoliao la Z& utilizzando la (6 per il circuito di Fig. 8: ˆ Z& 50 j. (9 Î jωc Î 0 Corso di ntroduzione ai Circuiti Prof.ssa Lorenza Corti A.A. 009/0 4
15 Lezione 5 Doppi bipoli Abbiao ottenuto la (9 perché la tensione che insiste sul condensatore è pari alla sua ipedenza per la corrente del generatore. l risultato ottenuto nelle (7, (8 e (9 è, naturalente, di carattere generale. R jωl J Fig. 7 Circuito per calcolare Z&. R jωl /jωc J Fig. 8 Circuito per calcolare Z& e n definitiva abbiao calcolato la atrice delle ipedenze: Z& j 50 j Z&. (30 50 j 48 j Ora grazie a questa atrice dobbiao calcolare la potenza attiva assorbita dal resistore R. Pertanto colleghiao nuovaente il generatore di tensione Ê e il resistore R alle due porte coe ostrato in Fig. 9. La potenza attiva assorbita dal resistore R sarà, dalla Lezione n.3: Corso di ntroduzione ai Circuiti Prof.ssa Lorenza Corti A.A. 009/0 5
16 Lezione 5 Doppi bipoli P R ; (3 R a pertanto è necessario deterinare la corrente o la tensione sul resistore R. R jωl E R Fig. 9 Calcolo della potenza attiva assorbita dal resistore R. postiao il sistea che ci consente di risolvere il problea: ˆ ˆ ˆ ˆ ( 0 50 j 50 jî Ê R Î Î 48 jî 50 jî (3 alutiao il fasore Ê. Si ha: Ê 0e j π 0 j. Sostituendo il fasore Ê e la quarta equazione nelle prie due otteniao: ( 0 50 j 0 j 0Î 50 jî Î 48 jî 50 jî (33 da cui: j 500 j, 0,5,037 j ; (34 50 j j e quindi: Corso di ntroduzione ai Circuiti Prof.ssa Lorenza Corti A.A. 009/0 6
17 Lezione 5 Doppi bipoli ( 0,5 + (,037, 8 M Pa R M 5, 64W. (35 Corso di ntroduzione ai Circuiti Prof.ssa Lorenza Corti A.A. 009/0 7
APPUNTI DEL CORSO DI SISTEMI IMPIANTISTICI E SICUREZZA REGIMI DI FUNZIONAMENTO DEI CIRCUITI ELETTRICI: CORRENTE CONTINUA
APPUNTI DL CORSO DI SISTMI IMPIANTISTICI SICURZZA RGIMI DI FUNZIONAMNTO DI CIRCUITI LTTRICI: CORRNT CONTINUA SOLO ALCUNI SMPI DI ANALISI DI UN CIRCUITO LTTRICO FUNZIONANTI IN CORRNT CONTINUA APPUNTI DL
Appunti tratti dal videocorso di Elettrotecnica 1 del prof. Graglia By ALeXio
Appunti tratti dal videocorso di Elettrotecnica 1 del prof. Graglia By ALeXio Parte b Bipoli elettrici - potenza entrante Tensione e corrente su di un bipolo si possono misurare secondo la convenzione
Esercizi svolti di Elettrotecnica
Marco Gilli Dipartimento di Elettronica Politecnico di Torino Esercizi svolti di Elettrotecnica Politecnico di Torino TOINO Maggio 2003 Indice Leggi di Kirchhoff 5 2 Legge di Ohm e partitori 5 3 esistenze
PRINCIPIO DI INDUZIONE. k =. 2. k 2 n(n + 1)(2n + 1) 6
PRINCIPIO DI INDUZIONE LORENZO BRASCO Esercizio. Diostrare che per ogni n si ha nn. 2 Esercizio 2. Diostrare che per ogni n si ha 2 2 nn 2n. Soluzione Procediao per induzione: la 2 è ovviaente vera per
LAVORO ED ENERGIA Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università G. D Annunzio, Cosimo Del Gratta 2006
LAVORO ED ENERGIA INTRODUZIONE L introduzione dei concetto di lavoro, energia cinetica ed energia potenziale ci perettono di affrontare i problei della dinaica in un odo nuovo In particolare enuncereo
Sia data la rete di fig. 1 costituita da tre resistori,,, e da due generatori indipendenti ideali di corrente ed. Fig. 1
Analisi delle reti 1. Analisi nodale (metodo dei potenziali dei nodi) 1.1 Analisi nodale in assenza di generatori di tensione L'analisi nodale, detta altresì metodo dei potenziali ai nodi, è un procedimento
Transitori del primo ordine
Università di Ferrara Corso di Elettrotecnica Transitori del primo ordine Si consideri il circuito in figura, composto da un generatore ideale di tensione, una resistenza ed una capacità. I tre bipoli
PROPRIETÀ DEI CIRCUITI DI RESISTORI
CAPITOLO 5 PROPRIETÀ DEI CIRCUITI DI RESISTORI Nel presente Capitolo, verrà introdotto il concetto di equivalenza tra bipoli statici e verranno enunciati e dimostrati alcuni teoremi (proprietà) generali
Complementi di Analisi per Informatica *** Capitolo 2. Numeri Complessi. e Circuiti Elettrici. a Corrente Alternata. Sergio Benenti 7 settembre 2013
Complementi di Analisi per nformatica *** Capitolo 2 Numeri Complessi e Circuiti Elettrici a Corrente Alternata Sergio Benenti 7 settembre 2013? ndice 2 Circuiti elettrici a corrente alternata 1 21 Circuito
a b c Figura 1 Generatori ideali di tensione
Generatori di tensione e di corrente 1. La tensione ideale e generatori di corrente Un generatore ideale è quel dispositivo (bipolo) che fornisce una quantità di energia praticamente infinita (generatore
( x) ( x) 0. Equazioni irrazionali
Equazioni irrazionali Definizione: si definisce equazione irrazionale un equazione in cui compaiono uno o più radicali contenenti l incognita. Esempio 7 Ricordiamo quanto visto sulle condizioni di esistenza
V= R*I. LEGGE DI OHM Dopo aver illustrato le principali grandezze elettriche è necessario analizzare i legami che vi sono tra di loro.
LEGGE DI OHM Dopo aver illustrato le principali grandezze elettriche è necessario analizzare i legami che vi sono tra di loro. PREMESSA: Anche intuitivamente dovrebbe a questo punto essere ormai chiaro
LINEE AEREE PARALLELE
LINEE AEREE PARALLELE Coefficiente di autoinduzione di una linea bifilare Sia data la linea riportata in fig. 1 Fig. 1 Linea bifilare a conduttori paralleli essa è costituita da due conduttori aerei paralleli
Come visto precedentemente l equazione integro differenziale rappresentativa dell equilibrio elettrico di un circuito RLC è la seguente: 1 = (1)
Transitori Analisi nel dominio del tempo Ricordiamo che si definisce transitorio il periodo di tempo che intercorre nel passaggio, di un sistema, da uno stato energetico ad un altro, non è comunque sempre
I SISTEMI TRIFASI B B A N B B
I SISTEMI TRIFSI ITRODUZIOE Un sistema polifase consiste in due o più tensioni identiche, fra le quali esiste uno sfasamento fisso, che alimentano, attraverso delle linee di collegamento, dei carichi.
Misure elettriche circuiti a corrente continua
Misure elettriche circuiti a corrente continua Legge di oh Dato un conduttore che connette i terinali di una sorgente di forza elettrootrice si osserva nel conduttore stesso un passaggio di corrente elettrica
... a) Lo spettro di un segnale SSB è costituito da... b) Un segnale SSB può essere ottenuto... in una... mediante un... centrato su...
MODULAZIONE ANALOGICA UNITÀ VERIFICA Copleta: a) Per odulazione lineare si intende la... dello spettro del... intorno alla frequenza... b) La odulazione di apiezza consiste nel... del segnale portante...
LEZIONE DI ELETTRONICA per la classe 5 TIM/TSE
LEZIONE DI ELETTRONICA per la classe 5 TIM/TSE MODULO : Analisi dei circuiti lineari in regime sinusoidale PREMESSA L analisi dei sistemi elettrici lineari, in regime sinusoidale, consente di determinare
Traccia di soluzione dell esercizio del 25/1/2005
Traccia di soluzione dell esercizio del 25/1/2005 1 Casi d uso I casi d uso sono in Figura 1. Ci sono solo due attori: il Capo officina e il generico Meccanico. Figura 1: Diagramma dei casi d uso. 2 Modello
Esercitazione N. 1 Misurazione di resistenza con metodo volt-amperometrico
Esercitazione N. 1 Misurazione di resistenza con metodo volt-amperometrico 1.1 Lo schema di misurazione Le principali grandezze elettriche che caratterizzano un bipolo in corrente continua, quali per esempio
di Heaveside: ricaviamo:. Associamo alle grandezze sinusoidali i corrispondenti fasori:, Adesso sostituiamo nella
Equazione di Ohm nel dominio fasoriale: Legge di Ohm:. Dalla definizione di operatore di Heaveside: ricaviamo:. Associamo alle grandezze sinusoidali i corrispondenti fasori:, dove Adesso sostituiamo nella
13. Campi vettoriali
13. Campi vettoriali 1 Il campo di velocità di un fluido Il concetto di campo in fisica non è limitato ai fenomeni elettrici. In generale il valore di una grandezza fisica assegnato per ogni punto dello
Elettronica I Generatore equivalente; massimo trasferimento di potenza; sovrapposizione degli effetti
Elettronica I Generatore equivalente; massimo trasferimento di potenza; sovrapposizione degli effetti Valentino Liberali Dipartimento di Tecnologie dell Informazione Università di Milano, 26013 Crema email:
f(x) = 1 x. Il dominio di questa funzione è il sottoinsieme proprio di R dato da
Data una funzione reale f di variabile reale x, definita su un sottoinsieme proprio D f di R (con questo voglio dire che il dominio di f è un sottoinsieme di R che non coincide con tutto R), ci si chiede
Lezione 10: Il problema del consumatore: Preferenze e scelta ottimale
Corso di Scienza Economica (Economia Politica) prof. G. Di Bartolomeo Lezione 10: Il problema del consumatore: Preferenze e scelta ottimale Facoltà di Scienze della Comunicazione Università di Teramo Scelta
LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA
LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA (Fenomeno, indipendente dal tempo, che si osserva nei corpi conduttori quando le cariche elettriche fluiscono in essi.) Un conduttore metallico è in equilibrio elettrostatico
Potenza elettrica nei circuiti in regime sinusoidale
Per gli Istituti Tecnici Industriali e Professionali Potenza elettrica nei circuiti in regime sinusoidale A cura del Prof. Chirizzi Marco www.elettrone.altervista.org 2010/2011 POTENZA ELETTRICA NEI CIRCUITI
Indice. 1 Il settore reale --------------------------------------------------------------------------------------------- 3
INSEGNAMENTO DI ECONOMIA POLITICA LEZIONE VI IL MERCATO REALE PROF. ALDO VASTOLA Indice 1 Il settore reale ---------------------------------------------------------------------------------------------
Programmazione modulare
Programmazione modulare Indirizzo: ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA Disciplina: ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA Docenti: Erbaggio Maria Pia e Iannì Gaetano Classe: IV A e settimanali previste: 6 Prerequisiti
Dai numeri naturali ai numeri reali
.1 Introduzione Dai nueri naturali ai nueri reali In questa unità didattica vogliao riprendere rapidaente le nostre conoscenze sugli insiei nuerici (N, Z e Q), e successivaente apliarle a coprendere i
Schema a blocchi dei convertitori DC-DC
Schema a blocchi dei convertitori DC-DC Tutti i convertitori DC-DC visti possono essere schematizzati come nello schema in figura. Cioè, un convertitore DC-DC si comporta come una "scatola" che trasforma
Esercitazione n 1: Circuiti di polarizzazione (1/2)
Esercitazione n 1: Circuiti di polarizzazione (1/2) 1) Per il circuito in Fig. 1 determinare il valore delle resistenze R B ed R C affinché: = 3 ma - V CE = 7 V. Siano noti: = 15 V; β = 120; V BE = 0,7
MODELLIZZAZIONE DI UNA LINEA ELETTRICA
MODEIZZAZIONE DI UNA INEA EETTRICA Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 005/006 Facoltà d Ingegneria dell Università degli
MASSA PESO DENSITÀ PESO SPECIFICO
LEZIONE N. 9 1 In questa lezione trattereo di: VOLUMA, MASSA, PESO, DENSITÀ, PESO SPECIFICO VOLUME Il volue è inteso coe spazio occupato da un corpo in 3 diensioni. L unità di isura del volue nel S.I.
RISONANZA. Introduzione. Risonanza Serie.
RISONANZA Introduzione. Sia data una rete elettrica passiva, con elementi resistivi e reattivi, alimentata con un generatore di tensione sinusoidale a frequenza variabile. La tensione di alimentazione
1. Determinare il numero di elettroni necessari per avere le seguenti cariche:
56 1 Modello circuitale Esercizi 1. Determinare il numero di elettroni necessari per avere le seguenti cariche: a) Q = 1.6 µc. b) Q = 4.8 x 10 15 C. c) Q = 10 pc. 2. Se un filo conduttore è attraversato
Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo.
DALLE PESATE ALL ARITMETICA FINITA IN BASE 2 Si è trovato, partendo da un problema concreto, che con la base 2, utilizzando alcune potenze della base, operando con solo addizioni, posso ottenere tutti
VERIFICA DEI PRINCIPI DI KIRCHHOFF, DEL PRINCIPIO DI SOVRAPPOSIZIONE DEGLI EFFETTI, DEL TEOREMA DI MILLMAN
FCA D PNCP D KCHHOFF, DL PNCPO D SOAPPOSZON DGL FFTT, DL TOMA D MLLMAN Un qualunque circuito lineare (in cui agiscono più generatori) può essere risolto applicando i due principi di Kirchhoff e risolvendo
Epoca k Rata Rk Capitale Ck interessi Ik residuo Dk Ek 0 S 0 1 C1 Ik=i*S Dk=S-C1. n 0 S
L AMMORTAMENTO Gli ammortamenti sono un altra apllicazione delle rendite. Il prestito è un operazione finanziaria caratterizzata da un flusso di cassa positivo (mi prendo i soldi in prestito) seguito da
I CIRCUITI ELETTRICI. Prima di tutto occorre mettersi d accordo anche sui nomi di alcune parti dei circuiti stessi.
I CIRCUITI ELETTRICI Prima di tutto occorre mettersi d accordo anche sui nomi di alcune parti dei circuiti stessi. Definiamo ramo un tratto di circuito senza diramazioni (tratto evidenziato in rosso nella
METODO DEL POTENZIALE AI NODI
NENERA NFORMATCA E DELL'AUTOMAZONE D.M. 70/0) l metodo del potenziale ai nodi consente di risolvere una rete avente l lati risolvendounsistema di dimensioni minori di l. Consideriamo un circuito avente
Capitolo II Le reti elettriche
Capitolo II Le reti elettriche Fino ad ora abbiamo immaginato di disporre di due soli bipoli da collegare attraverso i loro morsetti; supponiamo ora, invece, di disporre di l bipoli e di collegarli tra
2. Leggi finanziarie di capitalizzazione
2. Leggi finanziarie di capitalizzazione Si chiama legge finanziaria di capitalizzazione una funzione atta a definire il montante M(t accumulato al tempo generico t da un capitale C: M(t = F(C, t C t M
Corrispondenze e funzioni
Corrispondenze e funzioni L attività fondamentale della mente umana consiste nello stabilire corrispondenze e relazioni tra oggetti; è anche per questo motivo che il concetto di corrispondenza è uno dei
LE FUNZIONI A DUE VARIABILI
Capitolo I LE FUNZIONI A DUE VARIABILI In questo primo capitolo introduciamo alcune definizioni di base delle funzioni reali a due variabili reali. Nel seguito R denoterà l insieme dei numeri reali mentre
Corso di elettrotecnica Materiale didattico. Cenni sui sistemi trifase
Corso di elettrotecnica Materiale didattico. Cenni sui sistemi trifase A. Laudani 19 gennaio 2007 Le reti trifase sono reti elettriche in regime sinusoidale (tutte le variabili di rete hanno andamento
10.1 Corrente, densità di corrente e Legge di Ohm
Capitolo 10 Correnti elettriche 10.1 Corrente, densità di corrente e Legge di Ohm Esercizio 10.1.1 Un centro di calcolo è dotato di un UPS (Uninterruptible Power Supply) costituito da un insieme di 20
Grandezze elettriche. Prof. Mario Angelo GIORDANO. PDF created with pdffactory trial version www.pdffactory.com
Grandezze elettriche Prof. Mario Angelo GIORDANO Intensità della corrente elettrica La corrente elettrica che fluisce lungo un mezzo conduttore è costituita da cariche elettriche; a seconda del tipo di
APPUNTI DI MATEMATICA LE FRAZIONI ALGEBRICHE ALESSANDRO BOCCONI
APPUNTI DI MATEMATICA LE FRAZIONI ALGEBRICHE ALESSANDRO BOCCONI Indice 1 Le frazioni algebriche 1.1 Il minimo comune multiplo e il Massimo Comun Divisore fra polinomi........ 1. Le frazioni algebriche....................................
Università di Napoli Parthenope Facoltà di Ingegneria
Università di Napoli Parthenope Facoltà di Ineneria Corso di rasissioni Nueriche docente: Prof. Vito Pascazio 6 a Lezione: 8// Soario Pulse plitude Modulation in banda base Pulse plitude Modulation passa-banda
Visione d insieme DOMANDE E RISPOSTE SULL UNITÀ
Visione d insieme DOMANDE E RISPOSTE SULL UNITÀ Che cos è la corrente elettrica? Nei conduttori metallici la corrente è un flusso di elettroni. L intensità della corrente è il rapporto tra la quantità
Il Corso di Fisica per Scienze Biologiche
Il Corso di Fisica per Scienze Biologiche Ø Prof. Attilio Santocchia Ø Ufficio presso il Dipartimento di Fisica (Quinto Piano) Tel. 075-585 2708 Ø E-mail: [email protected] Ø Web: http://www.fisica.unipg.it/~attilio.santocchia
Analisi in regime sinusoidale (parte V)
Appunti di Elettrotecnica Analisi in regime sinusoidale (parte ) Teorema sul massimo trasferimento di potenza attiva... alore della massima potenza attiva assorbita: rendimento del circuito3 Esempio...3
Corso di Elettrotecnica
Anno Accad. 2013/2014, II anno: Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica Corso di Elettrotecnica (prof. G. Rubinacci) Diario delle Lezioni Materiale didattico di riferimento: Circuiti M. De Magistris e
QUANTIZZAZIONE diverse fasi del processo di conversione da analogico a digitale quantizzazione
QUANTIZZAZIONE Di seguito lo schema che illustra le diverse fasi del processo di conversione da analogico a digitale. Dopo aver trattato la fase di campionamento, occupiamoci ora della quantizzazione.
[simbolo della grandezza elettrica] SIMBOLO ELETTRICO E FOTO GRANDEZZA ELETTRICA NOME CATEGORIA UNITA DI MISURA
NOME SIMBOLO ELETTRICO E FOTO CATEGORIA GRANDEZZA ELETTRICA [simbolo della grandezza elettrica] UNITA DI MISURA Accumulatore, batteria, pila E un in tempo; per specificare questa categoria si parla comunque
Circuiti amplificatori
Circuiti amplificatori G. Traversi Strumentazione e Misure Elettroniche Corso Integrato di Elettrotecnica e Strumentazione e Misure Elettroniche 1 Amplificatori 2 Amplificatori Se A V è negativo, l amplificatore
Introduzione all elettronica
Introduzione all elettronica L elettronica nacque agli inizi del 1900 con l invenzione del primo componente elettronico, il diodo (1904) seguito poi dal triodo (1906) i cosiddetti tubi a vuoto. Questa
Teorema del Massimo trasferimento di Energia.
Teorema del Massimo trasferimento di Eneria. Questo teorema consente di determinare il valore dell impedenza di carico che in un determinato circuito consente il massimo trasferimento di potenza. Esamineremo
ELETTRONICA. L amplificatore Operazionale
ELETTRONICA L amplificatore Operazionale Amplificatore operazionale Un amplificatore operazionale è un amplificatore differenziale, accoppiato in continua e ad elevato guadagno (teoricamente infinito).
Ambiente di apprendimento
ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA MAIO LINO, PALUMBO GAETANO 3EET Settembre novembre Saper risolvere un circuito elettrico in corrente continua, e saperne valutare i risultati. Saper applicare i teoremi dell
1. PRIME PROPRIETÀ 2
RELAZIONI 1. Prime proprietà Il significato comune del concetto di relazione è facilmente intuibile: due elementi sono in relazione se c è un legame tra loro descritto da una certa proprietà; ad esempio,
u 1 u k che rappresenta formalmente la somma degli infiniti numeri (14.1), ordinati al crescere del loro indice. I numeri u k
Capitolo 4 Serie numeriche 4. Serie convergenti, divergenti, indeterminate Data una successione di numeri reali si chiama serie ad essa relativa il simbolo u +... + u +... u, u 2,..., u,..., (4.) oppure
Amplificatori Audio di Potenza
Amplificatori Audio di Potenza Un amplificatore, semplificando al massimo, può essere visto come un oggetto in grado di aumentare il livello di un segnale. Ha quindi, generalmente, due porte: un ingresso
Funzioni di trasferimento. Lezione 14 2
Lezione 14 1 Funzioni di trasferimento Lezione 14 2 Introduzione Lezione 14 3 Cosa c è nell Unità 4 In questa sezione si affronteranno: Introduzione Uso dei decibel e delle scale logaritmiche Diagrammi
ESERCIZI DI MATEMATICA FINANZIARIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E MANAGEMENT UNIFE A.A. 2015/2016. 1. Esercizi: lezione 24/11/2015
ESERCIZI DI MATEMATICA FINANZIARIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E MANAGEMENT UNIFE A.A. 2015/2016 1. Esercizi: lezione 24/11/2015 Valutazioni di operazioni finanziarie Esercizio 1. Un operazione finanziaria
7 Applicazioni ulteriori
7 Applicazioni ulteriori 7 Applicazioni ulteriori 7.1 Strutture con maglie chiuse 7.1.1 Analisi cinematica Si consideri la struttura in figura 7.1: i gradi di libertà sono pari a l =3n c v =3 0 3 = 0,
Ponti di misura. Fig.1.1 - Ponte di Wheatstone (A) e circuito equivalente di Thevenin (B).
Ponti di isura - Ponti di isura - Il ponte di Wheatstone Schea generale Il ponte di Wheatstone trova nuerose applicazioni nel capo delle isure elettriche per la deterinazione di paraetri resistivi. Il
B9. Equazioni di grado superiore al secondo
B9. Equazioni di grado superiore al secondo Le equazioni di terzo grado hanno una, due o tre soluzioni, risolvibili algebricamente con formule molto più complesse di quelle dell equazione di secondo grado.
CALCOLO ELETTRICO DELLE LINEE ELETTRICHE
CALCOLO ELETTRICO DELLE LINEE ELETTRICHE Appunti a cura dell Ing. Stefano Usai Tutore del corso di ELETTROTECNICA per meccanici e chimici A. A. 2001/ 2002 e 2002/2003 Calcolo elettrico delle linee elettriche
Fondamenti e didattica di Matematica Finanziaria
Fondamenti e didattica di Matematica Finanziaria Silvana Stefani Piazza dell Ateneo Nuovo 1-20126 MILANO U6-368 [email protected] 1 Unità 9 Contenuti della lezione Operazioni finanziarie, criterio
Capitolo 7. Circuiti magnetici
Capitolo 7. Circuiti magnetici Esercizio 7.1 Dato il circuito in figura 7.1 funzionante in regime stazionario, sono noti: R1 = 7.333 Ω, R2 = 2 Ω, R3 = 7 Ω δ1 = 1 mm, δ2 = 1.3 mm, δ3 = 1.5 mm Α = 8 cm 2,
Esercizi e considerazioni pratiche sulla legge di ohm e la potenza
Esercizi e considerazioni pratiche sulla legge di ohm e la potenza Come detto precedentemente la legge di ohm lega la tensione e la corrente con un altro parametro detto "resistenza". Di seguito sono presenti
Codifica binaria dei numeri relativi
Codifica binaria dei numeri relativi Introduzione All interno di un calcolatore, è possibile utilizzare solo 0 e 1 per codificare qualsiasi informazione. Nel caso dei numeri, non solo il modulo ma anche
FASCI DI RETTE. scrivere la retta in forma esplicita: 2y = 3x + 4 y = 3 2 x 2. scrivere l equazione del fascio di rette:
FASCI DI RETTE DEFINIZIONE: Si chiama fascio di rette parallele o fascio improprio [erroneamente data la somiglianza effettiva con un fascio!] un insieme di rette che hanno tutte lo stesso coefficiente
Elettronica Analogica. Luxx Luca Carabetta. Nello studio dell elettronica analogica ci serviamo di alcune grandezze:
Grandezze elettriche Serie e Parallelo Legge di Ohm, Principi di Kirchhoff Elettronica Analogica Luxx Luca Carabetta Premessa L elettronica Analogica, si appoggia su segnali che possono avere infiniti
Funzioni. Parte prima. Daniele Serra
Funzioni Parte prima Daniele Serra Nota: questi appunti non sostituiscono in alcun modo le lezioni del prof. Favilli, né alcun libro di testo. Sono piuttosto da intendersi a integrazione di entrambi. 1
Calcolo del Valore Attuale Netto (VAN)
Calcolo del Valore Attuale Netto (VAN) Il calcolo del valore attuale netto (VAN) serve per determinare la redditività di un investimento. Si tratta di utilizzare un procedimento che può consentirci di
Matematica 1 - Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica
Matematica 1 - Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Esercitazione su massimi e minimi vincolati 9 dicembre 005 Esercizio 1. Considerare l insieme C = {(x,y) R : (x + y ) = x } e dire se è una curva
Parte 2. Determinante e matrice inversa
Parte. Determinante e matrice inversa A. Savo Appunti del Corso di Geometria 013-14 Indice delle sezioni 1 Determinante di una matrice, 1 Teorema di Cramer (caso particolare), 3 3 Determinante di una matrice
Appendice Circuiti con amplificatori operazionali
Appendice Circuiti con amplificatori operazionali - Appendice Circuiti con amplificatori operazionali - L amplificatore operazionale Il componente ideale L amplificatore operazionale è un dispositivo che
Esercizio 1 Dato il gioco ({1, 2, 3}, v) con v funzione caratteristica tale che:
Teoria dei Giochi, Trento, 2004/05 c Fioravante Patrone 1 Teoria dei Giochi Corso di laurea specialistica: Decisioni economiche, impresa e responsabilità sociale, A.A. 2004/05 Soluzioni degli esercizi
IL METODO PER IMPOSTARE E RISOLVERE I PROBLEMI DI FISICA (NB non ha nulla a che vedere con il metodo scientifico)
IL METODO PER IMPOSTARE E RISOLVERE I PROBLEMI DI FISICA (NB non ha nulla a che vedere con il metodo scientifico) [nota: Nel testo sono riportate tra virgolette alcune domande che insegnanti e studenti
ELETTROTECNICA Ingegneria Industriale
LTTROTCNCA ngegneria ndustriale SSTM TRFAS Stefano astore Dipartimento di ngegneria e Architettura Corso di lettrotecnica (04N) a.a. 0-4 Generatore trifase Un generatore trifase equilibrato è composto
GRANDEZZE ALTERNATE SINUSOIDALI
GRANDEZZE ALTERNATE SINUSOIDALI 1 Nel campo elettrotecnico-elettronico, per indicare una qualsiasi grandezza elettrica si usa molto spesso il termine di segnale. L insieme dei valori istantanei assunti
X = Z sinj Q = VI sinj
bbiamo già parlato dei triangoli dell impedenza e delle potenze. Notiamo la similitudine dei due triangoli rettangoli. Perciò possiamo indifferentemente calcolare: (fattore di potenza) Il fattore di potenza
INTEGRATORE E DERIVATORE REALI
INTEGRATORE E DERIVATORE REALI -Schemi elettrici: Integratore reale : C1 R2 vi (t) R1 vu (t) Derivatore reale : R2 vi (t) R1 C1 vu (t) Elenco componenti utilizzati : - 1 resistenza da 3,3kΩ - 1 resistenza
Principi di ingegneria elettrica. Lezione 15 a. Sistemi trifase
rincipi di ingegneria elettrica Lezione 15 a Sistemi trifase Teorema di Boucherot La potenza attiva assorbita da un bipolo è uguale alla somma aritmetica delle potenze attive assorbite dagli elementi che
Modellazione e Analisi di Reti Elettriche
Modellazione e Analisi di eti Elettriche Modellazione e Analisi di eti Elettriche Davide Giglio Introduzione alle eti Elettriche e reti elettriche costituite da resistori, condensatori e induttori (bipoli),
accelerazione al posto di velocità. Ecco quello che otteniamo:
Lezione 5 - pag.1 Lezione 5: L accelerazione 5.1. Velocità e accelerazione Sappiao che la velocità è una grandezza essenziale per descrivere il oviento: quando la posizione di un corpo cabia nel tepo,
Percorsi di matematica per il ripasso e il recupero
Giacomo Pagina Giovanna Patri Percorsi di matematica per il ripasso e il recupero 2 per la Scuola secondaria di secondo grado UNITÀ CAMPIONE Edizioni del Quadrifoglio à t i n U 1 Sistemi di primo grado
Ricerca Operativa Esercizi sul metodo del simplesso. Luigi De Giovanni, Laura Brentegani
Ricerca Operativa Esercizi sul metodo del simplesso Luigi De Giovanni, Laura Brentegani 1 1) Risolvere il seguente problema di programmazione lineare. ma + + 3 s.t. 2 + + 2 + 2 + 3 5 2 + 2 + 6,, 0 Soluzione.
Dispense di Informatica per l ITG Valadier
La notazione binaria Dispense di Informatica per l ITG Valadier Le informazioni dentro il computer All interno di un calcolatore tutte le informazioni sono memorizzate sottoforma di lunghe sequenze di
Teoria delle code. Sistemi stazionari: M/M/1 M/M/1/K M/M/S
Teoria delle code Sistemi stazionari: M/M/1 M/M/1/K M/M/S Fabio Giammarinaro 04/03/2008 Sommario INTRODUZIONE... 3 Formule generali di e... 3 Leggi di Little... 3 Cosa cerchiamo... 3 Legame tra N e le
Cap. 3 Reti combinatorie: analisi e sintesi operatori logici e porte logiche
Cap. 3 Reti combinatorie: analisi e sintesi operatori logici e porte logiche 3.1 LE PORTE LOGICHE E GLI OPERATORI ELEMENTARI 3.2 COMPORTAMENTO A REGIME E IN TRANSITORIO DEI CIRCUITI COMBINATORI I nuovi
Per studio di funzione intendiamo un insieme di procedure che hanno lo scopo di analizzare le proprietà di una funzione f ( x) R R
Studio di funzione Per studio di funzione intendiamo un insieme di procedure che hanno lo scopo di analizzare le proprietà di una funzione f ( x) R R : allo scopo di determinarne le caratteristiche principali.
Proof. Dimostrazione per assurdo. Consideriamo l insieme complementare di P nell insieme
G Pareschi Principio di induzione Il Principio di Induzione (che dovreste anche avere incontrato nel Corso di Analisi I) consente di dimostrare Proposizioni il cui enunciato è in funzione di un numero
Capitolo 2. Operazione di limite
Capitolo 2 Operazione di ite In questo capitolo vogliamo occuparci dell operazione di ite, strumento indispensabile per scoprire molte proprietà delle funzioni. D ora in avanti riguarderemo i domini A
