MISURAZIONI E MISURE
|
|
|
- Ignazio Nicolosi
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 MISURAZIONI E MISURE Nel momento in cui studiamo una proprietà di un corpo materiale, vediamo se questa risponde in modo positivo o negativo alla nostra considerazione. Possiamo includerlo o escluderlo da un insieme di appartenenza. Nel metodo scientifico sperimentale non ci deve essere ambiguità, non è data una possibilità intermedia (tertium non datur). Se una proprietà è confrontabile con altre dello stesso tipo (grandezze omogenee), possono essere evidenziati i concetti di uguale, di maggiore o di minore. Dal confronto tra grandezze omogenee (operazione di misurazione) deriva quindi la possibilità di ricavare delle misure. Nella descrizione di un corpo materiale o di un fenomeno noi introduciamo le misure delle grandezze misurabili che vi compaiono. Non ci fermiamo più a valutare il fenomeno in termini qualitativi, ma vogliamo fare delle considerazioni quantitative. Ad ogni classe di fenomeni corrispondono delle grandezze fisiche diverse. Per ogni grandezza esiste (o si può tentare di costruire) uno strumento di misura che è (o dovrebbe) essere in grado di fornire delle informazioni del tutto obiettive: all osservatore non è infatti permesso di interferire. Le valutazioni soggettive dell osservatore non sono infatti contemplate nel metodo sperimentale. Diciamo quindi che: 1. grandezze fisiche sono considerate solo quelle proprietà dei corpi per le quali è possibile eseguire praticamente (cioè con qualche strumento) una serie di operazioni che consentono di misurarle; 2. è grandezza fisica tutto ciò cui è possibile attribuire un nome, ma soprattutto associare una misura; 3. misurare una grandezza fisica significa eseguire un confronto quantitativo fra questa grandezza ed un altra grandezza omogenea (della stessa specie) che viene assunta come unità di misura; 4. la misurazione è l insieme delle operazioni mediante le quali si effettua il confronto quantitativo tra grandezze omogenee; 5. la misura della grandezza esprime il risultato della misurazione. «Questa sbarra è lunga 38 cm». La frase ci dice che: 1. abbiamo scelto di misurare (confrontare) la proprietà fisica della lunghezza; 2. abbiamo scelto di utilizzare il centimetro (e non il metro) come unità di misura di comodo; 3. abbiamo verificato praticamente che la misura (38) indica che «la lunghezza del centimetro è contenuta 38 volte nella lunghezza della sbarra presa in considerazione». Il valore numerico 38 esprime quindi questo rapporto, derivato dal confronto. Grandezze scalari Le grandezze scalari sono grandezze fisiche omogenee che si possono sommare algebricamente. Per esempio se ho un volume V 1 ed un volume V 2 posso eseguire la somma V 1 + V 2 = V 3. Grandezze vettoriali Le grandezze vettoriali sono grandezze fisiche omogenee che non si possono sommare algebricamente. Per esempio se ho uno spostamento S 1 ed uno spostamento S 2 non posso eseguire la somma algebrica S 1 + S 2 = S 3. devo ricorrere alla geometria dei vettori e alla somma vettoriale, applicando la regola del parallelogramma. 1
2 METODI PER LA MISURAZIONE DELLE GRANDEZZE FISICHE IL METODO DIRETTO Misurare una grandezza con il metodo diretto significa porla a confronto diretto con l unità di misura, con i suoi multipli (o sottomultipli). Si abbia a disposizione una striscia di carta, lunga a. Se assumiamo come unità di misura il decimetro (u), possiamo per esempio affermare che, in seguito a confronto diretto (cioè mettendo il regolo del decimetro e la striscia di carta ad immediato contatto), si ottiene: a > u. Questo però non ci soddisfa e andiamo oltre. Prendiamo un secondo regolo di decimetro e lo suddividiamo in dieci parti uguali. Otteniamo delle nuove unità di misura che chiamiamo singolarmente centimetro e che simboleggiamo con la scritta (u/10). Accodiamo il secondo decimetro, così suddiviso, all estremità del primo e osserviamo che la nostra striscia di carta, di lunghezza a, termina tra la 4ª e la 5ª tacca del decimetro suddiviso in centimetri. E quindi possibile affermare che la lunghezza fisica reale della nostra striscia di carta è: [ 1 + (4/10)] u < a < [ 1 + (5/10)] u. Se ci fosse una scala suddivisa ancora più fittamente, la misura risulterebbe più precisa. Rispetto alla Geometria classica di Euclide (in cui il matematico compie le operazioni mentalmente, per cui può spingere il ragionamento al limite), si ricava che nella Fisica e nel metodo scientifico sperimentale più in generale non si possono avere mai delle misure esatte. Si ottengono infatti delle misure che tendono ad avvicinarsi al valore reale della grandezza fisica per l oggetto considerato e che il risultato che noi otteniamo è «il valore che più probabilmente si avvicina alla realtà». L errore assoluto nelle misurazioni dirette Riprendiamo l esempio precedente. Noi sappiamo sicuramente quanto segue: che la lunghezza reale a della nostra striscia di carta si colloca tra la tacca del 14 cm e quella del 15 cm. Però dove sia esattamente, in questo intervallo, non lo sappiamo. La sensibilità (o suddivisione di scala) del nostro strumento è quella del centimetro. Definiamo quanto segue: - limite minimo: cm 14 - limite massimo: cm 15 - errore assoluto: = (limite massimo limite minimo)/2 = [(15 14)/2] cm = 0,5 cm Il valore ottenuto (0,5 cm) è detto errore assoluto o incertezza assoluta della misura ottenuta. Come si vede, vale la metà dell intervallo tra due tacche della scala strumentale. L errore assoluto va espresso nella stessa unità di misura della lunghezza. La valutazione dell errore assoluto da parte dello sperimentatore non è cosa facile e richiede un lavoro molto accurato. Generalmente l errore assoluto dipende da imperfezioni dei campioni u- sati, da difetti strumentali, ecc. Definiamo inoltre quanto segue: - limite minimo: cm 14 - limite massimo: cm 15 - limite medio: = (limite massimo + limite minimo)/2 2
3 = [( )/2] cm = 14,5 cm Ecco che il limite medio è «il valore che più probabilmente si avvicina alla realtà». Quanto esposto può essere formulato in questo modo: valore reale = (limite medio ± errore assoluto) cm valore reale = (14,5 ± 0,5 ) cm L errore relativo Per valutare la precisione di una misura è opportuno considerare anche l errore relativo e la suddivisione della scala. Se la scala fosse suddivisa in millimetri potremmo, per esempio, definire quanto segue: - limite minimo: mm limite massimo: mm limite medio: = (limite massimo + limite minimo)/2 = [( )/2] mm = 143,5 mm - errore assoluto: = (limite massimo limite minimo)/2 = ( )/2 = 0,5 mm Quanto esposto può essere formulato in questo modo: valore reale = (limite medio ± errore assoluto) mm valore reale = (143,5 ± 0,5 ) mm Nella misura precedente l errore assoluto era di 0,5 cm, cioè 5 mm; nel secondo caso è di 0,5 mm. Quale delle due misure è più precisa? La valutazione si fa mettendo in rapporto l errore assoluto con il valore medio: errore relativo = (errore assoluto)/(valore medio) L errore relativo e l errore relativo percentuale sono adimensionali, cioè espressi da numeri puri. Nel primo caso si ha: - errore relativo = (0,5 cm)/(14,5 cm) = 0, errore relativo percentuale = 3,45 Nel secondo caso si ha: - errore relativo = (0,5 mm)/(143,5 mm) = 0, errore relativo percentuale = 0,35 E però necessario fare tutti i calcoli. Che succederebbe per esempio se sbagliassi di un metro ogni 10 metri? E se sbagliassi di un metro ogni 100 km? Se il bambino perde l unico euro che ha in tasca per comperarsi le caramelle, ha perso tutto; se lo perde Giovanni Agnelli forse non sapeva neanche di averlo in tasca! 3
4 IL METODO DEGLI STRUMENTI TARATI Per misurare delle grandezze fisiche, nel mondo della ricerca scientifica e della tecnica, si fa spesso uso di apparecchiature particolari che definiamo strumenti tarati. In essi è rappresentata una scala che ci permette di verificare quanto segue: lo zero della scala (o valore iniziale della scala) è la posizione di riposo dell indice (generalmente un ago sottile); in questo caso lo strumento non viene ancora utilizzato per effettuare alcuna operazione di misura; la taratura a zero avviene in queste condizioni; il valore di fondo scala è la portata massima dello strumento; bisogna fare attenzione a non superarla perché altrimenti lo strumento potrebbe risultare danneggiato in permanenza, e quindi inutilizzabile per successive operazioni di misura; la sensibilità dello strumento aumenta se è in relazione con la suddivisione della scala in intervalli sempre più piccoli. E da notare che la sensibilità strumentale e la portata hanno significato inversamente proporzionale: se voglio pesare 120 grammi d oro non uso la pesa pubblica o la bilancia del mugnaio, ma uso la bilancia di precisione di un orefice; se voglio pesare 50 quintali di sabbia uso chiaramente la pesa pubblica. In uno strumento analogico tarato, il valore della grandezza viene individuato in base alla posizione dell indice mobile (es.: ago) sulla scala graduata, la cui taratura primaria viene effettuata sempre dal costruttore. Con la diffusione dell elettronica, sono diventati sempre più frequenti gli strumenti digitali a cristalli liquidi, nel cui display è possibile leggere direttamente la sequenza di cifre che identificano il valore medio di una serie di n valori. L errore negli strumenti tarati Non esiste uno strumento perfetto, esente da errori. Infatti il valore che esso ci fornisce si discosta sempre o per eccesso o per difetto dal valore fisico reale che noi vorremmo misurare esattamente. Lo strumento ha sempre qualche imperfezione di costruzione. Si può tentare di ridurre questa situazione spiacevole, ma non è mai possibile eliminarla completamente. Il costruttore ha l avvertenza di fornire, con un etichetta allegata allo strumento, l errore percentuale da cui sono affette le misure effettuate. Questo errore percentuale identifica la classe di appartenenza dello strumento. Sia una bilancia con indicatore ad ago, che ha il fondo scala a 60 kg. Lo strumento è contrassegnato con la classe di appartenenza 1,5. Questo significa che ogni misura effettuata è interessata da un errore assoluto pari all 1,5% del valore di fondo scala. Cioè: errore relativo = (errore assoluto) x (valore di fondo scala) = [(1,5 x 60)/100] kg = 0,9 kg. Se, ad esempio, l ago indicasse la tacca di 40 kg, la misura fisica reale potrebbe cadere in qualsiasi valore del seguente intervallo: X = (40 ± 0,9) kg. E chiaro che la precisione dello strumento tanto più elevata quanto più la misura è prossima al valore di fondo scala (valore che comunque, come detto è bene non superare, per non danneggiare per sempre lo strumento). 4
5 Se per caso il costruttore non ha indicato la classe di appartenenza di uno strumento con la scala suddivisa in modo regolare, si considera l errore assoluto come la metà della sensibilità della scala (vedi: metodo diretto). IL METODO INDIRETTO Non sempre è possibile misurare direttamente le grandezze fisiche desiderate. In questo caso si ricorre a misurare due o più grandezze correlate ed ai relativi strumenti di misura. Esempi: Con un cronometro misuro il tempo di caduta di un sasso; con un metro misuro da quale altezza è caduto; con delle appropriate formule matematiche (che qui non trattiamo) posso ricavare la velocità con cui arriva al suolo e la accelerazione di gravità locale. Con il sonar conosco la velocità di propagazione degli ultrasuoni nell acqua. Dimezzando il tempo che intercorre tra l invio del segnale e la sua ricezione sulla nave appoggio riesco a calcolare la profondità del fondale o quella, per esempio, di un sottomarino. I pipistrelli sfruttano lo stesso principio, muovendosi velocissimi ad esempio nelle grotte o durante i voli notturni. L errore nelle misurazioni indirette Come si è visto, gli errori nelle misurazioni derivano da difetti strumentali o dalla loro cattiva taratura. Oltre a questo, ci possono essere variazioni di temperatura, di pressione, ecc. che ci portano ad avere delle condizioni diverse da quelle in cui il costruttore ha effettuato la taratura ufficialmente certificata dal suo ciclo produttivo. Se poi aggiungiamo un cattivo impiego dello strumento da parte dell utente, si ottiene una situazione che è interessata sempre più da una serie di errori sistematici. Valutazione degli errori casuali E sempre buona norma non fidarsi del valore ottenuto da una sola operazione di misurazione. L esperienza ci insegna che, ripetendo diverse volte la prova sperimentale, possiamo ottenere risultati che si discostano l uno dall altro in modo più o meno marcato. Questi errori casuali sono di piccola entità, di segno opposto (una volta sbaglio per eccesso e la volta dopo, magari, per difetto) e non possono essere eliminati. Secondo la logica probabilistica, considerando le compensazioni reciproche per eccesso e per difetto, si ottiene che il valore più attendibile risulta il valore medio di una serie di n misurazioni: L errore assoluto è: e a (v max v min )/2 valore medio v m = (v 1 + v v n )/ n Il valore accettabile è quindi: v accettabile = (v medio ± e a ). 5
Modulo didattico sulla misura di grandezze fisiche: la lunghezza
Modulo didattico sulla misura di grandezze fisiche: la lunghezza Lezione 1: Cosa significa confrontare due lunghezze? Attività n 1 DOMANDA N 1 : Nel vostro gruppo qual è la matita più lunga? DOMANDA N
SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITÀ
LE MISURE DEFINIZIONI: Grandezza fisica: è una proprietà che può essere misurata (l altezza di una persona, la temperatura in una stanza, la massa di un oggetto ) Misurare: effettuare un confronto tra
Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo.
DALLE PESATE ALL ARITMETICA FINITA IN BASE 2 Si è trovato, partendo da un problema concreto, che con la base 2, utilizzando alcune potenze della base, operando con solo addizioni, posso ottenere tutti
1. LE GRANDEZZE FISICHE
1. LE GRANDEZZE FISICHE La fisica (dal greco physis, natura ) è una scienza che ha come scopo guardare, descrivere e tentare di comprendere il mondo che ci circonda. La fisica si propone di descrivere
Il concetto di valore medio in generale
Il concetto di valore medio in generale Nella statistica descrittiva si distinguono solitamente due tipi di medie: - le medie analitiche, che soddisfano ad una condizione di invarianza e si calcolano tenendo
LA CORRELAZIONE LINEARE
LA CORRELAZIONE LINEARE La correlazione indica la tendenza che hanno due variabili (X e Y) a variare insieme, ovvero, a covariare. Ad esempio, si può supporre che vi sia una relazione tra l insoddisfazione
Alessandro Pellegrini
Esercitazione sulle Rappresentazioni Numeriche Esistono 1 tipi di persone al mondo: quelli che conoscono il codice binario e quelli che non lo conoscono Alessandro Pellegrini Cosa studiare prima Conversione
Energia potenziale elettrica
Energia potenziale elettrica Simone Alghisi Liceo Scientifico Luzzago Novembre 2013 Simone Alghisi (Liceo Scientifico Luzzago) Energia potenziale elettrica Novembre 2013 1 / 14 Ripasso Quando spingiamo
OSSERVAZIONI TEORICHE Lezione n. 4
OSSERVAZIONI TEORICHE Lezione n. 4 Finalità: Sistematizzare concetti e definizioni. Verificare l apprendimento. Metodo: Lettura delle OSSERVAZIONI e risoluzione della scheda di verifica delle conoscenze
La MISURA di una grandezza è espressa da un NUMERO, che definisce quante volte un compreso nella grandezza da misurare. CAMPIONE prestabilito
CLASSI PRIME MISURA E UNITA DI MISURA La MISURA di una grandezza è espressa da un NUMERO, 1-2-5-10-0,001-1.000.000001-1 000 000 che definisce quante volte un CAMPIONE prestabilito è compreso nella grandezza
Esercitazione di Laboratorio - Leve di 1-2 - 3 genere TITOLO ESERCITAZIONE: VERIFICA DELLE LEGGI DELLE LEVE
TITOLO ESERCITAZIONE: VERIFICA DELLE LEGGI DELLE LEVE PREREQUISITI RICHIESTI PER LO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITÀ DI LABORATORIO L alunno deve conoscere la definizione di forza, la definizione di momento.
DEFINIZIONE Una grandezza fisica è una classe di equivalenza di proprietà fisiche che possono essere misurate mediante un rapporto.
«Possiamo conoscere qualcosa dell'oggetto di cui stiamo parlando solo se possiamo eseguirvi misurazioni, per descriverlo mediante numeri; altrimenti la nostra conoscenza è scarsa e insoddisfacente.» (Lord
Parte Seconda La Misura
Il procedimento di misura è uno dei procedimenti fondamentali della conoscenza scientifica in quanto consente di descrivere quantitativamente una proprietà di un oggetto o una caratteristica di un fenomeno.
Che cosa è la fisica? Per arrivare ad una legge fisica si fa un insieme di cose pratiche (procedura) che si chiama metodo scientifico.
01 Che cosa è la fisica? In questa lezione iniziamo a studiare questa materia chiamata fisica. Spesso ti sarai fatto delle domande su come funziona il mondo e le cose che stanno attorno a te. Il compito
Moto circolare uniforme
Moto circolare uniforme 01 - Moto circolare uniforme. Il moto di un corpo che avviene su una traiettoria circolare (una circonferenza) con velocità (in modulo, intensità) costante si dice moto circolare
Ripasso pre-requisiti di scienze per gli studenti che si iscrivono alle classi prime
Ripasso pre-requisiti di scienze per gli studenti che si iscrivono alle classi prime Per seguire proficuamente i corsi di scienze della scuola superiore devi conoscere alcune definizioni e concetti di
http://www.fisica.uniud.it/~soramel/fisicageneralei.html
Corso di Fisica Generale I A.A. 2004/05 Prof. Francesca Soramel e-mail [email protected] Orario ricevimento: martedì 14.00-16:00 Testo: R.Resnick, D.Halliday, Krane Fisica I (quinta edizione) Casa
FISICA. Le forze. Le forze. il testo: 2011/2012 La Semplificazione dei Testi Scolastici per gli Alunni Stranieri IPSIA A.
01 In questa lezione parliamo delle forze. Parliamo di forza quando: spostiamo una cosa; solleviamo un oggetto; fermiamo una palla mentre giochiamo a calcio; stringiamo una molla. Quando usiamo (applichiamo)
I.T.C.G.T T. Acerbo - Pescara LABORATORIO DI FISICA A. S. 2009/10
I.T.C.G.T T. Acerbo - Pescara LABORATORIO DI FISICA A. S. 2009/10 Cognome: D Ovidio Nome: Stefania Classe: 2 B Geometri Data: 04/12/2009 Gruppo: F. Illiceto; V. Ivanochko; M.C. Scopino; M.Terenzi N. pagine:
SISTEMI DI NUMERAZIONE E CODICI
SISTEMI DI NUMERAZIONE E CODICI Il Sistema di Numerazione Decimale Il sistema decimale o sistema di numerazione a base dieci usa dieci cifre, dette cifre decimali, da O a 9. Il sistema decimale è un sistema
Introduzione all analisi dei segnali digitali.
Introduzione all analisi dei segnali digitali. Lezioni per il corso di Laboratorio di Fisica IV Isidoro Ferrante A.A. 2001/2002 1 Segnali analogici Si dice segnale la variazione di una qualsiasi grandezza
9. Urti e conservazione della quantità di moto.
9. Urti e conservazione della quantità di moto. 1 Conservazione dell impulso m1 v1 v2 m2 Prima Consideriamo due punti materiali di massa m 1 e m 2 che si muovono in una dimensione. Supponiamo che i due
Corso di Fisica generale
Corso di Fisica generale Liceo Scientifico Righi, Cesena Anno Scolastico 2014/15 1C Introduzione alla Incertezza della Misura Sperimentale I Riccardo Fabbri 1 (Dispense ed esercizi su www.riccardofabbri.eu)
Sistemi di Numerazione Binaria NB.1
Sistemi di Numerazione Binaria NB.1 Numeri e numerali Numero: entità astratta Numerale : stringa di caratteri che rappresenta un numero in un dato sistema di numerazione Lo stesso numero è rappresentato
13. Campi vettoriali
13. Campi vettoriali 1 Il campo di velocità di un fluido Il concetto di campo in fisica non è limitato ai fenomeni elettrici. In generale il valore di una grandezza fisica assegnato per ogni punto dello
La distribuzione Normale. La distribuzione Normale
La Distribuzione Normale o Gaussiana è la distribuzione più importante ed utilizzata in tutta la statistica La curva delle frequenze della distribuzione Normale ha una forma caratteristica, simile ad una
Il riduttore di focale utilizzato è il riduttore-correttore Celestron f/ 6.3.
LE FOCALI DEL C8 Di Giovanni Falcicchia Settembre 2010 Premessa (a cura del Telescope Doctor). Il Celestron C8 è uno Schmidt-Cassegrain, ovvero un telescopio composto da uno specchio primario concavo sferico
Grandezze fisiche e loro misura
Grandezze fisiche e loro misura Cos è la fisica? e di che cosa si occupa? - Scienza sperimentale che studia i fenomeni naturali suscettibili di sperimentazione e caratterizzati da entità o grandezze misurabili.
Usando il pendolo reversibile di Kater
Usando il pendolo reversibile di Kater Scopo dell esperienza è la misurazione dell accelerazione di gravità g attraverso il periodo di oscillazione di un pendolo reversibile L accelerazione di gravità
Forze come grandezze vettoriali
Forze come grandezze vettoriali L. Paolucci 23 novembre 2010 Sommario Esercizi e problemi risolti. Per la classe prima. Anno Scolastico 2010/11 Parte 1 / versione 2 Si ricordi che la risultante di due
Elementi di informatica
Elementi di informatica Sistemi di numerazione posizionali Rappresentazione dei numeri Rappresentazione dei numeri nei calcolatori rappresentazioni finalizzate ad algoritmi efficienti per le operazioni
Grandezze scalari e vettoriali
Grandezze scalari e vettoriali Esempio vettore spostamento: Esistono due tipi di grandezze fisiche. a) Grandezze scalari specificate da un valore numerico (positivo negativo o nullo) e (nel caso di grandezze
APPUNTI SU PROBLEMI CON CALCOLO PERCENTUALE
APPUNTI SU PROBLEMI CON CALCOLO PERCENTUALE 1. Proporzionalità diretta e proporzionalità inversa Analizziamo le seguenti formule Peso Lordo = Peso Netto + Tara Ricavo = Utile + Costo Rata = Importo + Interesse
Politecnico di Milano. Facoltà di Ingegneria Industriale. Corso di Analisi e Geometria 2. Sezione D-G. (Docente: Federico Lastaria).
Politecnico di Milano. Facoltà di Ingegneria Industriale. Corso di Analisi e Geometria 2. Sezione D-G. (Docente: Federico Lastaria). Aprile 20 Indice Serie numeriche. Serie convergenti, divergenti, indeterminate.....................
4 3 4 = 4 x 10 2 + 3 x 10 1 + 4 x 10 0 aaa 10 2 10 1 10 0
Rappresentazione dei numeri I numeri che siamo abituati ad utilizzare sono espressi utilizzando il sistema di numerazione decimale, che si chiama così perché utilizza 0 cifre (0,,2,3,4,5,6,7,8,9). Si dice
Corso di Informatica Generale (C. L. Economia e Commercio) Ing. Valerio Lacagnina Rappresentazione in virgola mobile
Problemi connessi all utilizzo di un numero di bit limitato Abbiamo visto quali sono i vantaggi dell utilizzo della rappresentazione in complemento alla base: corrispondenza biunivoca fra rappresentazione
Lezione 14: L energia
Lezione 4 - pag. Lezione 4: L energia 4.. L apologo di Feynman In questa lezione cominceremo a descrivere la grandezza energia. Per iniziare questo lungo percorso vogliamo citare, quasi parola per parola,
Grandezze scalari e vettoriali
Grandezze scalari e vettoriali 01 - Grandezze scalari e grandezze vettoriali. Le grandezze fisiche, gli oggetti di cui si occupa la fisica, sono grandezze misurabili. Altri enti che non sono misurabili
PRIMO ESEMPIO DI STUDIO DI UN FENOMENO FISICO: VOGLIAMO STUDIARE IL MOTO DI UNA BICICLETTA (SU CUI C E UNA PERSONA CHE PEDALA).
Grandezze Fisiche PRIMO ESEMPIO DI STUDIO DI UN FENOMENO FISICO: VOGLIAMO STUDIARE IL MOTO DI UNA BICICLETTA (SU CUI C E UNA PERSONA CHE PEDALA). Il MOVIMENTO è collegato allo SPAZIO. Le misure nello SPAZIO
Numeri naturali numeri naturali minore maggiore Operazioni con numeri naturali
1 Numeri naturali La successione di tutti i numeri del tipo: 0,1, 2, 3, 4,..., n,... forma l'insieme dei numeri naturali, che si indica con il simbolo N. Tale insieme si può disporre in maniera ordinata
LICEO SCIENTIFICO STATALE AUGUSTO RIGHI BOLOGNA
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA LICEO SCIENTIFICO STATALE AUGUSTO RIGHI BOLOGNA SOSPENSIONE del giudizio anno scolastico 2012/13: INDICAZIONI LAVORO
Esercitazione #5 di Statistica. Test ed Intervalli di Confidenza (per una popolazione)
Esercitazione #5 di Statistica Test ed Intervalli di Confidenza (per una popolazione) Dicembre 00 1 Esercizi 1.1 Test su media (con varianza nota) Esercizio n. 1 Il calore (in calorie per grammo) emesso
MISURA della DURATA di un BRANO MUSICALE
MISURA della DURATA di un BRANO MUSICALE da un'idea di Silvia Defrancesco - Liceo "G. Galilei", Trento Lavoro svolto dagli allievi delle classi 1^D/E/F - a.s. 2012/13 Scopo L'obiettivo dell'esperienza
Complemento al corso di Fondamenti di Informatica I corsi di laurea in ingegneria, settore dell informazione Università la Sapienza Consorzio Nettuno
Rappresentazione di numeri Complemento al corso di Fondamenti di Informatica I corsi di laurea in ingegneria, settore dell informazione Università la Sapienza Consorzio Nettuno Un numero e un entità teorica,
Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore
Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore 13.1: Introduzione L analisi dei due capitoli precedenti ha fornito tutti i concetti necessari per affrontare l argomento di questo capitolo:
CAPACITÀ DI PROCESSO (PROCESS CAPABILITY)
CICLO DI LEZIONI per Progetto e Gestione della Qualità Facoltà di Ingegneria CAPACITÀ DI PROCESSO (PROCESS CAPABILITY) Carlo Noè Università Carlo Cattaneo e-mail: [email protected] 1 CAPACITÀ DI PROCESSO Il
f(x) = 1 x. Il dominio di questa funzione è il sottoinsieme proprio di R dato da
Data una funzione reale f di variabile reale x, definita su un sottoinsieme proprio D f di R (con questo voglio dire che il dominio di f è un sottoinsieme di R che non coincide con tutto R), ci si chiede
La variabile casuale Binomiale
La variabile casuale Binomiale Si costruisce a partire dalla nozione di esperimento casuale Bernoulliano che consiste in un insieme di prove ripetute con le seguenti caratteristiche: i) ad ogni singola
Transitori del primo ordine
Università di Ferrara Corso di Elettrotecnica Transitori del primo ordine Si consideri il circuito in figura, composto da un generatore ideale di tensione, una resistenza ed una capacità. I tre bipoli
Misure di base su una carta. Calcoli di distanze
Misure di base su una carta Calcoli di distanze Per calcolare la distanza tra due punti su una carta disegnata si opera nel modo seguente: 1. Occorre identificare la scala della carta o ricorrendo alle
Capitolo II. La forma del valore. 7. La duplice forma in cui si presenta la merce: naturale e di valore.
Capitolo II La forma del valore 7. La duplice forma in cui si presenta la merce: naturale e di valore. I beni nascono come valori d uso: nel loro divenire merci acquisiscono anche un valore (di scambio).
risulta (x) = 1 se x < 0.
Questo file si pone come obiettivo quello di mostrarvi come lo studio di una funzione reale di una variabile reale, nella cui espressione compare un qualche valore assoluto, possa essere svolto senza necessariamente
APPUNTI DI MATEMATICA LE FRAZIONI ALGEBRICHE ALESSANDRO BOCCONI
APPUNTI DI MATEMATICA LE FRAZIONI ALGEBRICHE ALESSANDRO BOCCONI Indice 1 Le frazioni algebriche 1.1 Il minimo comune multiplo e il Massimo Comun Divisore fra polinomi........ 1. Le frazioni algebriche....................................
LABORATORIO DI FISICA
LABORATORIO DI FISICA 01.12.2014 Relazione: Davide Nali, Antonia Marongiu, Anna Buonocore, Valentina Atzori, Maria Sofia Piredda, Giulia Ghiani, Anna Maria Pala TITOLO: NON LASCIARMI AFFONDARE OBIETTIVO:
ENERGIA. Energia e Lavoro Potenza Energia cinetica Energia potenziale Principio di conservazione dell energia meccanica
1 ENERGIA Energia e Lavoro Potenza Energia cinetica Energia potenziale Principio di conservazione dell energia meccanica 2 Energia L energia è ciò che ci permette all uomo di compiere uno sforzo o meglio
Un po di statistica. Christian Ferrari. Laboratorio di Matematica
Un po di statistica Christian Ferrari Laboratorio di Matematica 1 Introduzione La statistica è una parte della matematica applicata che si occupa della raccolta, dell analisi e dell interpretazione di
USO DI EXCEL CLASSE PRIMAI
USO DI EXCEL CLASSE PRIMAI In queste lezioni impareremo ad usare i fogli di calcolo EXCEL per l elaborazione statistica dei dati, per esempio, di un esperienza di laboratorio. Verrà nel seguito spiegato:
Statistica e biometria. D. Bertacchi. Variabili aleatorie. V.a. discrete e continue. La densità di una v.a. discreta. Esempi.
Iniziamo con definizione (capiremo fra poco la sua utilità): DEFINIZIONE DI VARIABILE ALEATORIA Una variabile aleatoria (in breve v.a.) X è funzione che ha come dominio Ω e come codominio R. In formule:
SCHEDA DI RECUPERO SUI NUMERI RELATIVI
SCHEDA DI RECUPERO SUI NUMERI RELATIVI I numeri relativi sono l insieme dei numeri negativi (preceduti dal segno -) numeri positivi (il segno + è spesso omesso) lo zero. Valore assoluto di un numero relativo
La pista del mio studio Riflettiamo sulla pista. Guida per l insegnante
Riflettiamo sulla pista Guida per l insegnante Obiettivi educativi generali Compito di specificazione - possiede capacità progettuale - è in grado di organizzare il proprio tempo e di costruire piani per
INTRODUZIONE I CICLI DI BORSA
www.previsioniborsa.net 1 lezione METODO CICLICO INTRODUZIONE Questo metodo e praticamente un riassunto in breve di anni di esperienza e di studi sull Analisi Tecnica di borsa con specializzazione in particolare
Misure finanziarie del rendimento: il Van
Misure finanziarie del rendimento: il Van 6.XI.2013 Il valore attuale netto Il valore attuale netto di un progetto si calcola per mezzo di un modello finanziario basato su stime circa i ricavi i costi
LA TRASMISSIONE DELLE INFORMAZIONI QUARTA PARTE 1
LA TRASMISSIONE DELLE INFORMAZIONI QUARTA PARTE 1 I CODICI 1 IL CODICE BCD 1 Somma in BCD 2 Sottrazione BCD 5 IL CODICE ECCESSO 3 20 La trasmissione delle informazioni Quarta Parte I codici Il codice BCD
Le funzioni continue. A. Pisani Liceo Classico Dante Alighieri A.S. 2002-03. A. Pisani, appunti di Matematica 1
Le funzioni continue A. Pisani Liceo Classico Dante Alighieri A.S. -3 A. Pisani, appunti di Matematica 1 Nota bene Questi appunti sono da intendere come guida allo studio e come riassunto di quanto illustrato
B. Vogliamo determinare l equazione della retta
Risoluzione quesiti ordinamento Quesito N.1 Indicata con α la misura dell angolo CAB, si ha che: 1 Area ( ABC ) = AC AB sinα = 3 sinα π 3 sinα = 3 sinα = 1 α = Il triangolo è quindi retto in A. La misura
Misure finanziarie del rendimento: il Van
Misure finanziarie del rendimento: il Van 12.XI.2014 Il valore attuale netto Il valore attuale netto di un progetto si calcola l per mezzo di un modello finanziario basato su stime circa i ricavi i costi
u 1 u k che rappresenta formalmente la somma degli infiniti numeri (14.1), ordinati al crescere del loro indice. I numeri u k
Capitolo 4 Serie numeriche 4. Serie convergenti, divergenti, indeterminate Data una successione di numeri reali si chiama serie ad essa relativa il simbolo u +... + u +... u, u 2,..., u,..., (4.) oppure
MODULO 1 Le grandezze fisiche
MODULO 1 Le grandezze fisiche Quante volte, ogni giorno, utilizziamo il metro, i secondi, i kilogrammi Ma forse non sappiamo quante menti di uomini ingegnosi hanno dato un senso a quei simboli per noi
ANALISI DELLE FREQUENZE: IL TEST CHI 2
ANALISI DELLE FREQUENZE: IL TEST CHI 2 Quando si hanno scale nominali o ordinali, non è possibile calcolare il t, poiché non abbiamo medie, ma solo frequenze. In questi casi, per verificare se un evento
Corrispondenze e funzioni
Corrispondenze e funzioni L attività fondamentale della mente umana consiste nello stabilire corrispondenze e relazioni tra oggetti; è anche per questo motivo che il concetto di corrispondenza è uno dei
Impariamo a misurare la densità!
Impariamo a misurare la densità! A cura di Martina Grussu Loredana Orrù Stefania Piroddi Eugenia Rinaldi Chiara Salidu Fabrizio Zucca La densità Si definisce densità il rapporto tra la massa di un corpo
Il Campionameto dei segnali e la loro rappresentazione. 1 e prende il nome frequenza di
Il Campionameto dei segnali e la loro rappresentazione Il campionamento consente, partendo da un segnale a tempo continuo ovvero che fluisce con continuità nel tempo, di ottenere un segnale a tempo discreto,
La misura: unità del SI, incertezza dei dati e cifre significative
La misura: unità del SI, incertezza dei dati e cifre significative p. 1 La misura: unità del SI, incertezza dei dati e cifre significative Sandro Fornili e Valentino Liberali Dipartimento di Tecnologie
Modulo di Meccanica e Termodinamica
Modulo di Meccanica e Termodinamica 1) Misure e unita di misura 2) Cinematica: + Moto Rettilineo + Moto Uniformemente Accelerato [+ Vettori e Calcolo Vettoriale] + Moti Relativi 3) Dinamica: + Forza e
Errori di una misura e sua rappresentazione
Errori di una misura e sua rappresentazione Il risultato di una qualsiasi misura sperimentale è costituito da un valore numerico (con la rispettiva unità di misura) ed un incertezza (chiamata anche errore)
Laboratorio di Fisica 3 Ottica 2. Studenti: Buoni - Giambastiani - Leidi Gruppo: G09
Laboratorio di Fisica 3 Ottica 2 Studenti: Buoni - Giambastiani - Leidi Gruppo: G09 24 febbraio 2015 1 Lunghezza d onda di un laser He-Ne 1.1 Scopo dell esperienza Lo scopo dell esperienza è quello di
E naturale chiedersi alcune cose sulla media campionaria x n
Supponiamo che un fabbricante stia introducendo un nuovo tipo di batteria per un automobile elettrica. La durata osservata x i delle i-esima batteria è la realizzazione (valore assunto) di una variabile
Psicometria (8 CFU) Corso di Laurea triennale STANDARDIZZAZIONE
Psicometria (8 CFU) Corso di Laurea triennale Un punteggio all interno di una distribuzione è in realtà privo di significato se preso da solo. Sapere che un soggetto ha ottenuto un punteggio x=52 in una
QUANTIZZAZIONE diverse fasi del processo di conversione da analogico a digitale quantizzazione
QUANTIZZAZIONE Di seguito lo schema che illustra le diverse fasi del processo di conversione da analogico a digitale. Dopo aver trattato la fase di campionamento, occupiamoci ora della quantizzazione.
Tasso di interesse e capitalizzazione
Tasso di interesse e capitalizzazione Tasso di interesse = i = somma che devo restituire dopo un anno per aver preso a prestito un euro, in aggiunta alla restituzione dell euro iniziale Quindi: prendo
( x) ( x) 0. Equazioni irrazionali
Equazioni irrazionali Definizione: si definisce equazione irrazionale un equazione in cui compaiono uno o più radicali contenenti l incognita. Esempio 7 Ricordiamo quanto visto sulle condizioni di esistenza
Energia e Lavoro. In pratica, si determina la dipendenza dallo spazio invece che dal tempo
Energia e Lavoro Finora abbiamo descritto il moto dei corpi (puntiformi) usando le leggi di Newton, tramite le forze; abbiamo scritto l equazione del moto, determinato spostamento e velocità in funzione
Ulteriori problemi di fisica e matematica
Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Firenze Agosto 2010 Ulteriori problemi di fisica e matematica Giovanni Romano Perché un raggio di luce proveniente dal Sole e fatto passare attraverso
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TERAMO
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TERAMO CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA BANCARIA FINANZIARIA ED ASSICURATIVA (Classe 7) Corso di Matematica per l Economia (Prof. F. Eugeni) TEST DI INGRESSO Teramo, ottobre 00 SEZIONE
Calcolatori: Algebra Booleana e Reti Logiche
Calcolatori: Algebra Booleana e Reti Logiche 1 Algebra Booleana e Variabili Logiche I fondamenti dell Algebra Booleana (o Algebra di Boole) furono delineati dal matematico George Boole, in un lavoro pubblicato
FREQUENZA TEORICA E FREQUENZA PERCENTUALE Lezione n. 13
FREQUENZA TEORICA E FREQUENZA PERCENTUALE Lezione n. 13 Finalità: Enunciare le definizioni maturate attraverso l esercitazione pratica. Sistematizzare concetti e definizioni Metodo: Sperimentazione pratica
V= R*I. LEGGE DI OHM Dopo aver illustrato le principali grandezze elettriche è necessario analizzare i legami che vi sono tra di loro.
LEGGE DI OHM Dopo aver illustrato le principali grandezze elettriche è necessario analizzare i legami che vi sono tra di loro. PREMESSA: Anche intuitivamente dovrebbe a questo punto essere ormai chiaro
Corso di. Dott.ssa Donatella Cocca
Corso di Statistica medica e applicata Dott.ssa Donatella Cocca 1 a Lezione Cos'è la statistica? Come in tutta la ricerca scientifica sperimentale, anche nelle scienze mediche e biologiche è indispensabile
Un gioco con tre dadi
Un gioco con tre dadi Livello scolare: biennio Abilità interessate Costruire lo spazio degli eventi in casi semplici e determinarne la cardinalità. Valutare la probabilità in diversi contesti problematici.
Matematica generale CTF
Successioni numeriche 19 agosto 2015 Definizione di successione Monotonìa e limitatezza Forme indeterminate Successioni infinitesime Comportamento asintotico Criterio del rapporto per le successioni Definizione
VALORE DELLE MERCI SEQUESTRATE
La contraffazione in cifre: NUOVA METODOLOGIA PER LA STIMA DEL VALORE DELLE MERCI SEQUESTRATE Roma, Giugno 2013 Giugno 2013-1 Il valore economico dei sequestri In questo Focus si approfondiscono alcune
Basi di matematica per il corso di micro
Basi di matematica per il corso di micro Microeconomia (anno accademico 2006-2007) Lezione del 21 Marzo 2007 Marianna Belloc 1 Le funzioni 1.1 Definizione Una funzione è una regola che descrive una relazione
GUIDA AL CALCOLO DEI COSTI DELLE ATTIVITA DI RICERCA DOCUMENTALE
GUIDA AL CALCOLO DEI COSTI DELLE ATTIVITA DI RICERCA DOCUMENTALE L applicazione elaborata da Nordest Informatica e disponibile all interno del sito è finalizzata a fornirvi un ipotesi dell impatto economico
Metodi statistici per le ricerche di mercato
Metodi statistici per le ricerche di mercato Prof.ssa Isabella Mingo A.A. 2014-2015 Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione Corso di laurea Magistrale in «Organizzazione e marketing per
Complementi di Termologia. I parte
Prof. Michele Giugliano (Dicembre 2) Complementi di Termologia. I parte N.. - Calorimetria. Il calore è una forma di energia, quindi la sua unità di misura, nel sistema SI, è il joule (J), tuttavia si
PROBABILITÀ - SCHEDA N. 2 LE VARIABILI ALEATORIE
Matematica e statistica: dai dati ai modelli alle scelte www.dima.unige/pls_statistica Responsabili scientifici M.P. Rogantin e E. Sasso (Dipartimento di Matematica Università di Genova) PROBABILITÀ -
Successioni ESEMPI: Matematica con Elementi di Statistica, Anna Torre a.a. 2013-2014
Successioni Vi sono fenomeni naturali e situazioni concrete che presentano sviluppi significativi in tempi discreti. Vale a dire è naturale che i controlli per quei dati fenomeni o per quelle date situazioni
CAPITOLO 8 LA VERIFICA D IPOTESI. I FONDAMENTI
VERO FALSO CAPITOLO 8 LA VERIFICA D IPOTESI. I FONDAMENTI 1. V F Un ipotesi statistica è un assunzione sulle caratteristiche di una o più variabili in una o più popolazioni 2. V F L ipotesi nulla unita
Corso di Matematica per la Chimica
Dott.ssa Maria Carmela De Bonis a.a. 203-4 I sistemi lineari Generalità sui sistemi lineari Molti problemi dell ingegneria, della fisica, della chimica, dell informatica e dell economia, si modellizzano
Soluzione degli esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato
Liceo Carducci Volterra - Classe 3 a B Scientifico - Francesco Daddi - 8 novembre 00 Soluzione degli esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato Esercizio. Un corpo parte da fermo con accelerazione
