L APPRENDIMENTO MULTIMEDIALE CAPITOLO 3
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- Leonora Giordano
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1 L APPRENDIMENTO MULTIMEDIALE CAPITOLO 3 1
2 Il concetto di E- Learning non può considerarsi completo senza tener conto dell impatto che la multimedialità ha sul processo di apprendimento Ma usare formati multimediali non significa fare sempre E-Learning Perché?.Perché per multimedialità si intende la somministrazione del materiale in più formati di presentazione Es. testo con illustrazioni, illustrazioni con elementi sonori ecc. Quindi non riguarda solo l apprendimento via computer. 2
3 LE TEORIE DELL APPRENDIMENTO MULTIMEDIALE multimedia learning MAYER 2001 SCHNOTZ 2001 CHANDLER E SWELLER 1991 PAIVIO
4 LA TEORIA DELLA DOPPIA CODIFICA (Paivio 1991) La teoria della doppia codifica di Paivio L autore sostiene che ci sono due sistemi di codifica Uno verbale Uno non-verbale Essi sono poi suddivisi in vari sottosistemi deputati all elaborazione dell informazione 4
5 LA TEORIA DELLA DOPPIA CODIFICA (Paivio 1991) INPUT VERBALI INPUT VISIVI LIBRO SOTTOSISTEMI SENSORIALI LOGOGENI LIBRO IMMAGENI OUTPUT VERBALE 5 OUTPUT VISIVO
6 LA TEORIA DELLE RAPPRESENTAZIONI MULTIMEDIALI (Schnotz 2001) O descrittive/verbali O pittoriche/visive Ruolo fondamentale delle rappresentazioni esterne (testo/figure) ed interne ( modelli mentali o immagini mentali) nella costruzione della conoscenza. sia descrittive sia pittoriche 6
7 LA TEORIA DELLE RAPPRESENTAZIONI MULTIMEDIALI (Schnotz 2001) Organizzazione concettuale Rappresentazione proposizionale Modello mentale Rappresentazione superficiale del testo Percezione visiva/immagine visiva testo Figura/diagramma 7
8 LA TEORIA DEL CARICO COGNITIVO (Chandler e Sweller 1991) Essa si focalizza sul concetto di risorse cognitive disponibili durante l esecuzione di un compito, su come esse vengano utilizzate durante l apprendimento e direzionate verso obiettivi specifici di apprendimento ( in modo da non determinare un sovraccarico cognitivo) 8
9 LA TEORIA DEL CARICO COGNITIVO (Chandler e Sweller 1991) separati 1) Problemi goal-free; testo 2) Esercizi svolti; 3) Attenzione divisa; 4) Ridondanza testo integrati 9
10 LA TEORIA DI MAYER (2001) Egli ha sviluppato un modello che tiene conto delle teorie descritte precedentemente e sostiene che una teoria cognitiva dell apprendimento multimediale non possa prescindere da 3 assunzioni di base: Il concetto del carico cognitivo (Chandler e Sweller); Il concetto della doppia codifica ( Paivio); Il concetto di elaborazione attiva ( Mayer 2000). 10
11 LA TEORIA DI MAYER (2001) MULTIMEDIA PRESENTATION SENSORY MEMORY WORKING MEMORY LONG-TERM MEMORY Words Ears selecting words Sounds organizing words Verbal Model integrating Prior Prior Knowledge Pictures Eyes selecting images Images organizing images Pictorial Model 11
12 Mayer è giunto ad illustrare 6 principi fondamentali dell apprendimento multimediale: 1. Principio multimediale; 2. Principio della vicinanza spaziale e temporale; 3. Principio della rilevanza o coerenza del materiale; 4. Principio della modalità diversa; 5. Principio della ridondanza; 6. Principio della personalizzazione. 12
13 Differenze individuali e tra i media nell apprendimento multimediale Un formato multimediale sarà in grado di favorire l apprendimento quanto più esso sia in grado di rispondere alle esigenze del sistema cognitivo di ognuno di noi Inoltre c è da considerarsi come anche Mayer sostiene che l origine della differenze individuali ed il diverso impatto che una presentazione multimediale può avere sui lettori vanno ricercate soprattutto nelle conoscenze generali che gli individui posseggono e nelle loro capacità visuo-spaziali. Quindi non tutte le presentazioni multimediali sono efficaci allo stesso modo Colui che apprende è il principale attore nel processo di acquisizione delle conoscenze indipendentemente dal tipo di mezzo utilizzato 13
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