ASSISTENZA PERINATALE ALESSANDRO VOLTA Responsabile Assistenza Neonatale Ospedale di Montecchio Emilia (RE)
ottenere la stessa mortalità e morbosità perinatale dei nati da madre senza diabete Inizio 900 mortalità perinatale dei nati da madre diabetica > 60% con alta incidenza di malformazioni congenite Dal 1943 classificazione delle gravide diabetiche (Priscilla White) controllo glicemico e terapia insulinica 1977 correlazione tra controllo glicemico e mortalità perinatale Negli ultimi anni azione coordinata tra ginecologo-diabetologo-neonatologo Oggi mortalità e morbosità strettamente correlata alle complicanze materne e al suo compenso metabolico
PATOLOGIA DEL FETO MALFORMAZIONI CONGENITE MACROSOMIA DIFETTO DI CRESCITA INTRAUTERINA PATOLOGIA DEL NEONATO IPOGLICEMIA IPOCALCEMIA POLICITEMIA IPERBILIRUBINEMIA CARDIOMEGALIA DISTRESS RESPIRATORIO Il rischio complessivo è maggiore di 3-4 volte, ma correlato al controllo glicemico materno!!!
MALFORMAZIONI CONGENITE NEI NATI DA MADRE IDDM S.N.C. 2/3 dei casi CUORE APP. GASTROINTESTINALE SCHELETRO RENI SINDROME DA REGRESSIONE CAUDALE 4-5% SE IN EPOCA PRECONCEZIONALE E NEL I TRIMESTRE IL CONTROLLO GLICEMICO È BUONO, IL RISCHIO DI ABORTO E MALFORMAZIONE È POCO DIFFERENTE DI QUELLO DELLE GRAVIDE NON DIABETICHE IL RISCHIO È AUMENTATO NELLE CLASSI D e F DI WHITE ED È CORRELATO AI VALORI DI HbA1c E BOHB EMATICO ALL INIZIO DELLA GRAVIDANZA
MACROSOMIA causata dall IPERGLICEMIA FETALE e dalla MAGGIOR AFFINITA TISSUTALE ALL INSULINA riguarda PESO CIRCONF. ADDOMINALE > 90 CENTILE rischio aumentato per DISTOCIA DI SPALLA LESIONE DEL PLESSO BRACHIALE PARALISI DEL FACCIALE
LINEA GUIDA SUL TAGLIO CESAREO - 2011 Il diabete gestazionale e pregestazionale non è una indicazione al TC, se il peso stimato del feto non supera i 4.500 gr
NELLE FORME CON GRAVE VASCULOPATIA INSUFFICIENZA UTERO-PLACENTARE HbA1c ELEVATA ALL INIZIO DELLA GRAVIDANZA DIFETTO DI CRESCITA INTRAUTERINA Q.I. e FOLLOW-UP NEUROLOGICO A DISTANZA
IPOGLICEMIA causata dall IPERINSULINISMO FETALE rara nel diabete gestazionale può essere asintomatica o manifestarsi con: tremori apnea pianto acuto irritabilità iperestesia letargia / ipotonia difficoltà ad alimentarsi convulsioni NB: la diagnosi differenziale è con la sepsi
American Academy of Pediatrics COMMITTEE ON FETUS AND NEWBORN FEB 2011 POSTNATAL GLUCOSE HOMEOSTASIS IN LATE-PRETERM AND TERM INFANTS
IPOGLICEMIA Nelle prime 2 ore di vita è fisiologica una transitoria e autolimitante ipoglicemia Non è indicato un dosaggio glicemico nei neonati fisiologici asintomatici Sequele neurologiche sono dimostrate per episodi di ipoglicemia prolungati e ripetuti Sono a rischio aumentato: Late Preterm (34-37 sett.) SGA (< 2500 gr) Nati da madre diabetica Macrosoma (> 4500 gr) Glicemia capillare a 3 e 6 ore
TERAPIA DELL IPOGLICEMIA GLICEMIA < 40 mg/dl in neonati sintomatici correzione per via PARENTERALE GLUCOSATA 10% (200 mg/kg in 5 ) poi 5-8 mg/kg/min (max 12 mg) Con lo scopo di ottenere glicemie di 40-50 mg/dl Lento svezzamento dall infusione in 3-4 gg. evitare soluzioni iperosmolari attenzione all iperglicemia sconsigliato l uso di glucagone
TERAPIA DELL IPOGLICEMIA GLICEMIA 30-40 mg/dl Neonati asintomatici nelle prime 4 ore dal parto GLICEMIA 25-40 mg/dl GLICEMIA < 25 mg/dl correzione per via ENTERALE (anche con gavage) con Latte Materno o Artificiale correzione per via PARENTERALE con Glucosio Controllo dopo 1 ora dal pasto e alimentazione ogni 2-3 ore
TERAPIA DELL IPOGLICEMIA GLICEMIA 30-40 mg/dl Neonati asintomatici nelle prime 4 ore dal parto 4-24 ore GLICEMIA 25-40 mg/dl GLICEMIA 35-45 mg/dl GLICEMIA < 25 mg/dl GLICEMIA < 35 mg/dl correzione per via ENTERALE (anche con gavage) con Latte Materno o Artificiale correzione per via PARENTERALE con Glucosio Controllo dopo 1 ora dal pasto e alimentazione ogni 2-3 ore
IPOGLICEMIA LATTE MATERNO (vs. LATTE ARTIFICIALE) E ricco di corpi chetonici che permettono una maggiore tolleranza di bassi valori glicemici e un minor rischio di sequele Un attacco precoce al seno deve essere sempre promosso e sostenuto attivamente
DISTRESS RESPIRATORIO A RISCHIO ANCHE I NATI A TERMINE DI MADRI CON CATTIVO CONTROLLO GLICEMICO RDS e TACHIPNEA TRANSITORIA per ridotta maturazione polmonare e minor produzione di surfattante Rischio aumentato nei TC elettivi programmati < 39 sett. Valutazione ecografica dei movimenti toracici e dell attività spontanea fetale RDS PIÙ FREQUENTE NEI NATI < 34 SETT. CONSIGLIATA PROFILASSI CORTISONICA
CARDIOMEGALIA CARDIOMIOPATIA OSTRUTTIVA DA STENOSI SOTTOAORTICA PER IPERTROFIA DEL SETTO generalmente regredisce spontaneamente nelle prime settimane POLICITEMIA IPOCALCEMIA IPOSSIA da aumentate richieste metaboliche e maggior volume ematico placentare (Clampaggio del funicolo precoce) tipica della 2^-3^ giornata di vita
COMPLICANZE A LUNGO TERMINE rischio aumentato per OBESITÀ e DIABETE tipo 2 pubertà e inizio adolescenza non correlata a macrosomia alla nascita o obesità materna evitare l iperalimentazione nel 1^ anno di vita GLI ESITI A DISTANZA SONO COMUNQUE CORRELATI AL CONTROLLO GLICEMICO DURANTE LA GRAVIDANZA
COMPLICANZE A LUNGO TERMINE IPOGLICEMIA NEONATALE ASINTOMATICA Nel neonato a termine Nessun rischio di deficit neurocomportamentale a distanza Neonato pretermine (< 34 sett, < 1800 gr) Rischio aumentato di alterazioni nello sviluppo neurologico per episodi ripetuti di ipoglicemia
CONDUZIONE POSTNATALE ALIMENTAZIONE FREQUENTE, FAVORENDO L ATTACCAMENTO PRECOCE AL SENO CONTROLLO GLICEMICO A 3 E 6 ORE DI VITA IN 2^ GIORNATA, EVENTUALE CONTROLLO DI Ht, Ca e Mg MONITORAGGIO NON INVASIVO DELL OBIETTIVITÀ RESPIRATORIA E CARDIACA INCORAGGIARE L ALLATTAMENTO AL SENO DURANTE IL PUERPERIO
ALLATTAMENTO riduce le glicemie materne maggiore rischio di mastiti e candidiasi nelle prime 6 settimane CONTROLLI GLICEMICI ipoglicemie e iperglicemie riducono la produzione di latte (bassi livelli di prolattina) SPUNTINI PRIMA DELLA POPPATA anche di notte!!! DIETA DA 35-37 Kcal/Kg/die
Oggi il diabete in gravidanza è una condizione a rischio trattabile