Associazione Centro Studi Psicologia Sistemica Infanzia, Adolescenza, Adulti Centro Co.Me.Te. Arezzo - Cortona Consulenza, Mediazione, Terapia L affido, una delle risposte possibili Sportello B.E.S. Scuola Primaria di Camucia - 15 maggio 2014 Dott.ssa Ginetta Matracchi Psicologa Psicoterapeuta Mediatrice Familiare
L'affido familiare, inteso come il fatto che un bambino venga allevato da una famiglia diversa da quella di origine e come mezzo particolare di aiuto all'infanzia abbandonata, è stato praticato fin dalla antichità: Edipo, Mosè, Paride, Dario sono stati accolti in una famiglia diversa dopo essere stati abbandonati. Nell'attuale contesto normativo, l'affidamento familiare viene proposto come strumento solidaristico che, nel prevedere l'accoglienza temporanea di un minore da parte di un altro nucleo familiare, intende facilitare nella famiglia di origine il superamento delle proprie difficoltà e quindi il recupero delle funzioni genitoriali e del rapporto con il figli.
Offrire nutrimento, calore, vicinanza affetto (funzione materna) Garantire il senso del limite e della legge (funzione paterna) Essere degni della fiducia dei figli nel mondo dei fatti, cioè attraverso azioni lungo la storia della relazione
Funzione Nutritiva Funzione Protettiva Funzione Significante Funzione Normativa Funzione Differenziale Funzione Rappresentativa Funzione Proiettiva Funzione Fantasmatica Funzione Transgenerazionale
L affidoeterofamiliareè UN INTERVENTO PER CURARE IL LEGAME
UNO DEI RISCHI CHE LA PRATICA DELL AFFIDAMENTO FAMILIARE COMPORTA E L ENFATIZZAZIONE DELLA VALENZA PROTETTIVA A SCAPITO DI QUELLA PIU AMPIA DI TUTELA L AFFIDAMENTO FAMILIARE, E QUINDI UNA DELLE POSSIBILI RISPOSTE ALLE DIFFICOLTA DIUN MINORE E DELLA SUA FAMIGLIA, MA ESSENDO ANCHE UN EVENTO TRAUMATICO NEL SUO COMPLESSO E NECESSARIO RICORRERVI SOLO QUANDO ESSO E IL MALE MINORE, E DEVE ESSERE ATTUATO ADOTTANDO CRITERI CHE GARANTISCANO LA VALIDITA DELLA SCELTA COMPIUTA (del. R.T. 348/94)
Il servizio di affidamento familiare si colloca in quella rete di servizi indispensabili per attuare concretamente la TUTELA DEL MINORE e ad affermare il diritto di ogni bambino ad essere educato in famiglia, in primo luogo nella propria,come luogo di accudimento e di cura e, in alternativa, quando questa non sia in grado temporaneamente di assolvere alle proprie funzioni, in un'altra famiglia che ne assicuri il mantenimento, l' educazione e l' istruzione. Per la tutela di tale diritto, è importante rafforzare ogni azione sociale che tenda a rimuovere il disagio e fornisca supporto alla famiglia d' origine, contemporaneamente è necessario impegnarsi nella direzione di rendere, all'occorrenza, attuabile l'affidamento. Legge 184/1983 modificata ed integrata con la Legge 149/2001
I SISTEMI DEL BAMBINO IN AFFIDAMENTO Sistema dei servizi Fam. Naturale Bambino Fam. affidataria Tribunale
LE STRATEGIE DI PERCORSO Analisi del contesto iniziale Individuare le risorse umane adeguate Sensibilizzare la comunità Predisporre procedure e criteri per analisi e valutazioni di situazioni di minori in vista dell affidamento Realizzare un modello operativo come momento integrato che operi in un ottica multiprofessionale Promuovere/ divulgare a livello cartaceo Stimolare la realizzazione di interventi integrati con finalità di prevenzione e collaborazione multiprofessionale Formare una cultura dell affido negli operatori.
Uno dei criteri principali per orientarsi verso una scelta di affido, è la presenza, nella famiglia di origine, di una consapevolezza almeno minimale delle difficoltà che deve affrontare.
1) CONOSCERE IL MINORE 2) CONOSCERE LA FAMIGLIA NATURALE 3) CONOSCERE LA FAMIGLIA AFFIDATARIA 4) QUALE TIPO DI AFFIDAMENTO(educativo,terapeutico,ecc.) 5) IL TEMPO E LA DURATA 6) QUALE FAMIGLIA AFFIDATARIA 7) QUALE INTERVENTO PER LA FAMIGLIA AFFIDATARIA 8) I COMPITI DEGLI OPERATORI PSICOSOCIALI: chi fa che cosa 9) COME FARE 10) PREPARARE GLI ATTORI DELL AFFIDO 11) GESTIRE L AFFIDO FAMILIARE 12) MONITORARE LA FINE DELL AFFIDO
GRUPPO AFFIDI ASS.SOCIALI del territorio EQUIPE OPERATIVA RILEVAZIONE DEL DISAGIO E DEI BISOGNI DEI MINORI E DELLE LORO FAMIGLIE SEGNALAZIONE AL GRUPPO AFFIDI SOSTEGNO FAMIGLIA NATURALE PER IL RIENTRO DEL MINORE STESURA PROGETTO AFFIDAMENTO VERIFICHE PERIODICHE
FAMIGLIA AFFIDATARIA FAMIGLIA NATURALE
FAMIGLIA NATURALE Viene seguita ed aiutata a superare le difficoltà che al momento non le permettono di occuparsi in maniera utile del minore Il servizio sociale del territorio I servizi specialistici del territorio
FAMIGLIA AFFIDATARIA PERCORSO DI VALUTAZIONE Valutazione delle motivazioni, della disponibilita e dell idoneita all affidamento Primo incontro di conoscenza (psicologa, A.S) Primo incontro di conoscenza (psicologa, A.S) 3 incontri di coppia con la psicologa 1 incontro tra A.S. e ogni componente della famiglia visita domiciliare dell A.S. incontro di restituzione (psicologa e A.S.)
La famiglia accogliente deve essere continuamente e concretamente supportata
I minori incominciano un percorso definibile a meandri tra famiglia naturale e famiglia affidataria. Sembra, insomma, che questi bambini stiano cercando una situazione di equilibrio in cui trovino posto sia i vecchi legami sia le nuove possibilità di relazione, senza che nulla debba andar perso o negato. L elaborazione della perdita appare un processo lento che comporta una continua riequilibrazione delle distanze tra il bambino, la famiglia naturale e quella affidataria
LO PSICOLOGO CHE SI OCCUPA DELLA FAMIGLIA AFFIDATARIA NON POTRA SEGUIRE LA FAMIGLIA NATURALE ED I MINORI I RISCHI di coalizione carichi emotivi gravosi difficoltà di lettura delle dinamiche relazionali LE STRATEGIE creazione di una equipe di lavoro su ogni progetto di affidamento
Complessità Emozione Sostegno Impegno Progetto Fiducia Protezione Organizzazione Solidarietà Condivisione Trauma Sofferenza Angoscia Perdita Lutto Blocco Competizione Cura Evoluzione Trasformazione Riparazione Aiuto Generosità Gratitudine Rabbia Impotenza Onnipotenza Speranza Accoglienza Modelli Messa in Gioco Precarietà Tempo Legame Affetti Possesso
L AFFIDAMENTO EVOCA TANTE EMOZIONI PER QUESTO NECESSITA DI UNA METODOLOGIA CHIARA PER REALIZZARE UN PROGETTO DI TUTELA DEL MINORE