AZIONE 2: scheda 2.1



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Transcript:

AZIONE 2: scheda 2.1 NOME PROGETTO Nella culla + salute rifiuti. Progetto per la promozione dell uso di pannolini lavabili per bambini Provincia di Torino 2008 SOGGETTO ATTUATORE Provincia di Torino SOGGETTI PARTNERS Comuni, operatori commerciali. ANNO ATTIVAZIONE 2008 AREA TERRITORIALE DI RIFERIMENTO Comuni di Beinasco e Chieri; dipendenti dell Amministrazione Provinciale TARGET INIZIATIVA Famiglie con bambini nati nel 2007 e 2008 (circa 600 per anno) OBIETTIVI PREVISTI: Diffondere l utilizzo dei pannolini lavabili come buona pratica per la riduzione dei rifiuti. Coinvolgere almeno il 5% dei potenziali utenti (60 famiglie) 1. Ridurre di una media 350 kg annuo la produzione di rifiuti per ogni bambino (ogni bambino consuma in media 0,75 1 kg/giorno di pannolini a fronte di una produzione media giornaliera di circa 1,4 Kg di rifiuti urbani per persona registrati nel territorio provinciale) DESCRIZIONE SPECIFICA DELLE AZIONI INTRAPRESE: La Provincia di Torino ha dato avvio a un progetto sperimentale per la promozione dei pannolini lavabili in due Comuni del territorio provinciale, attraverso la distribuzione alle famiglie con neonati di buoni sconto (circa il 35% di sconto) per l acquisto di una fornitura completa (20 pannolini, 8 mutandine impermeabili, veli raccogli feci). Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la Novacoop (strutture commerciali a marchio COOP. 1 In Austria e Germania, ove l uso di pannolini lavabili è più consolidata, le percentuali di utilizzo si attestano intorno al 12%. Tale percentuale sottostima la reale percentuale di famiglie che utilizzano pannolini lavabili in quanto è molto diffuso anche il mercato dell usato (la vita media di un pannolino supera quella di reale utilizzo). 1

STRUMENTI UTILIZZATI: Per la diffusione mirata dell informazione si è prima proceduti alla costruzione di una rete di interlocutori privilegiati, tra cui, oltre le famiglie che rappresentano l utente finale, ospedali, asili nido, ostetrici e medici pediatri. Le modalità di diffusione dell iniziativa sono molteplici, tra le principali la campagna informativo a mezzo stampa (comunicati stampa e giornali locali), la distribuzione di depliant informativi, la realizzazione di una pagina web interna al sito della provincia, l inserimento dell iniziativa all interno del Rapporto Annuale sui Rifiuti della Provincia di Torino che ha diffusione sia a scala nazionale che locale oltre alla diffusione nell ambito dei degli incontri di concertazione del gruppo R21 network nell ambito delle attività di Agenda 21. Programma Interreg IV A 2007 2013 MODALITÁ DI MONITORAGGIO E INDICATORI: Al termine della sperimentazione è stata condotta un indagine tramite questionario per valutare il grado di soddisfazione e poter apportare modifiche migliorative al progetto. Il questionario post uso è stato somministrato attraverso due differenti modalità: formato elettronico; intervista telefonica. Dall analisi ed interpretazione dei dati emersi dal questionario è stato possibile individuare sia i punti di forza che di debolezza connessi all uso dei pannolini lavabili. RISULTATI OTTENUTI: Il buono sconto è stato ritirato da circa 160 famiglie di cui 115 hanno proseguito all acquisto di almeno un kit di prova pannolini lavabili; solo 10 famiglie hanno acquistato la fornitura completa. Pur non avendo ottenuto un risultato significativo in termini quantitativi, il progetto ha suscitato particolare interesse sia nelle famiglie che nella stampa. Da una prima valutazione dei risultati ottenuti, condotta attraverso la somministrazione di un questionario, emerge un sostanziale giudizio positivo sull iniziativa, sebbene vi siano segnalazioni su alcune difficoltà di gestione (tempi lunghi di asciugatura, difficoltà di utilizzo dei pannolini lavabili fuori casa o di notte) e sul tipo di pannolino scelto per il progetto. Di questi elementi si è tenuto conto nella realizzazione del secondo progetto avviato nel 2009. PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA: in quale percentuale hanno risposto? FORZA: Rispetto al target individuato dal progetto si è registrata una risposta significativa delle famiglie appartenenti all ambito territoriale individuato. Uno dei punti di forza del progetto può essere rintracciato nella facilità di accesso al contributo che non comporta alcun onere fiscale a carico dell utente che accede al buono sconto. DEBOLEZZA: Punto di debolezza del progetto risultato essere la mancata cultura nell uso dei pannolini lavabili e la conseguente scarsa informazione sui metodi di gestione dei pannolini lavabili, che li fa apparire poco pratici. PERSONE DI RIFERIMENTO Agata Fortunato Responsabile Ufficio Ciclo Integrato dei Rifiuti 2

AZIONE 2: scheda 6 NOME PROGETTO Nella culla + salute rifiuti. Progetto per la promozione dell uso di pannolini lavabili per bambini Provincia di Torino 2009 SOGGETTO ATTUATORE Provincia di Torino SOGGETTI PARTNERS Comuni e 5 aziende produttrici/distributrici di pannolini lavabili per bambini ANNO ATTIVAZIONE 2009 AREA TERRITORIALE DI RIFERIMENTO Tutto il Territorio della Provincia TARGET INIZIATIVA Famiglie con bambini nati nel 2008, 2009 e 2010 (circa 20.000 per anno) OBIETTIVI PREVISTI: Diffondere l utilizzo dei pannolini lavabili come buona pratica per la riduzione dei rifiuti. Coinvolgere almeno il 5% dei potenziali utenti (1.000 famiglie) 2. Ridurre di una media di 350 kg/anno la produzione di rifiuti di ogni bambino (ogni bambino consuma in media 0,75 1 kg/giorno di pannolini a fronte di una produzione media giornaliera di circa 1,4 Kg di rifiuti urbani per persona registrati nel territorio provinciale). DESCRIZIONE SPECIFICA DELLE AZIONI INTRAPRESE: La Provincia di Torino ha voluto riproporre il progetto coinvolgendo 5 produttori per incentivare la diffusione di questa buona pratica. I cinque produttori offrono 12 tipologie di pannolini rispondendo, così, all insoddisfazione dimostrata nell indagine effettuata dopo la prima sperimentazione. Come nella sperimentazione precedente, dal 9 Marzo, vengono distribuiti dei buoni sconto presso le sedi della Provincia, gli utenti potranno utilizzarli nei punti vendita convenzionati. 2 In Austria e Germania, ove l uso di pannolini lavabili è più consolidata, le percentuali di utilizzo si attestano intorno al 12%. Tale percentuale sottostima la reale percentuale di famiglie che utilizzano pannolini lavabili in quanto è molto diffuso anche il mercato dell usato (la vita media di un pannolino supera quella di reale utilizzo). 3

STRUMENTI UTILIZZATI: Per la diffusione mirata dell informazione si è prima proceduti alla costruzione di una rete di interlocutori privilegiati, tra cui, oltre le famiglie che rappresentano l utente finale, ospedali, asili nido, ostetriche e medici pediatri. Le modalità di diffusione dell iniziativa sono molteplici, tra le principali la campagna informativo a mezzo stampa (comunicati stampa e giornali locali), la distribuzione di depliant informativi, la realizzazione di una pagina web interna al sito della provincia, l inserimento dell iniziativa all interno del Rapporto Annuale sui Rifiuti della Provincia di Torino che ha diffusione sia a scala nazionale che locale oltre alla diffusione nell ambito dei degli incontri di concertazione del gruppo R21 network nell ambito delle attività di Agenda 21. La campagna per la promozione dei pannolini lavabili avverrà, nell ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, anche attraverso la realizzazione di punti informativi su tutto il territorio provinciale. E in corso di definizione un progetto per la sperimentazione dei pannolini lavabili in ambito ospedaliero: tale attività verrà sviluppata in collaborazione con l Assessorato regionale alla Sanità. La sperimentazione ospedaliera verrà inoltre supportata da un coinvolgimento mirato dei pediatri pubblici e in libera professione, delle strutture socio assistenziali (consultori familiari, asili nido) e delle associazioni operanti nel territorio prescelto, oltre che da specifiche campagne di comunicazione (con incontri diretti con le neomamme) rivolte alle famiglie. Programma Interreg IV A 2007 2013 MODALITÁ DI MONITORAGGIO E INDICATORI: le modalità di monitoraggio dell iniziativa, allo stato attuale in progress, si stanno sviluppando attraverso due fasi: bilancio buoni distribuiti buoni utilizzati; compilazione questionario post uso da parte dell utente, analisi e interpretazione dei risultati; confronto con gli indicatori individuati in fase di progettazione dell iniziativi. Per la valutazione dei risultati dell iniziativa, sia in termini qualitativi che quantitativi, sono stati elaborati i seguenti indicatori: quantitativo di rifiuti ridotti in kg; rapporto tra buoni richiesti e buoni utilizzati. RISULTATI OTTENUTI: Da marzo ad dicembre sono stati distribuiti buoni sconto a più di 900 famiglie residenti sul territorio della provincia di Torino, e ad oggi sono incorso le attività di monitoraggio dell uso. Un primo bilancio è stato effettuato valutando l utenza che, in termini quantitativi si è avvicinata all iniziativa, in relazione al target posto in fase di progettazione. Allo stato attuale, infatti si sta procedendo alla redazione di un bilancio distribuzione/uso che consentirà l avvio della seconda fase del processo di valutazione che è rappresentata dalla distribuzione e compilazione del questionario post uso da parte delle famiglie che hanno usufruito del buono sconto. 4

PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA: FORZA: Economicità del sistema, qualità dei materiali impiegati che consentono di prevenire problematiche quali dermatiti e/o allergie, facilità di accesso ai buoni sconto, disponibilità di numerosi punti vendita sul territorio provinciale e facilitazione contabile ossia la fatturazione è effettuata direttamente dai produttori alla Provincia senza alcun passaggio da ogni singolo punto vendita, possibilità di scelta (da parte delle famiglie) del pannolino più adatto alle proprie esigenze (taglia unica, taglia esatta, tutto in uno, prefold, ). DEBOLEZZA: uno dei punti di debolezza può essere individuato nel costo di alcuni tipi di pannolino, che anche offerto a prezzi agevolati grazie al buono sconto della Provincia ed al protocollo di intesa con le aziende produttrici, risulta per alcune categorie di utenza ancora elevato. Il costo iniziale, infatti, incide in termini di investimento a breve termine senza a volte computare i vantaggi sia in termini economici che ambientali nel medio/lungo periodo. Altro fattore che può essere considerato un fattore di debolezza è legata alla gestione del pannolino lavabile che richiede dei tempi aggiuntivi di uso legati al processo di lavaggio e asciugatura. PERSONE DI RIFERIMENTO Agata Fortunato Responsabile Ufficio Ciclo Integrato dei Rifiuti 5