Allegato A Istituto paritario di Istruzione Secondaria Superiore Ivo de Carneri Civezzano Indirizzo I.P.I.A. sezione Odontotecnici RELAZIONE E PROGRAMMA FINALE DI GNATOLOGIA A.S. 2013/2014 CLASSE 5 a I.P.I.A. sezione Odontotecnici DOCENTE: prof. ssa Marzia Nicolodi
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE CON PREMESSA METODOLOGICA La classe è composta da diciassette allievi, quattro ragazze e tredici ragazzi. Il livello di apprendimento relativo a questa materia nell'anno in corso può definirsi mediamente buono. La classe non è tuttavia omogenea nella preparazione raggiunta, sia in termini di conoscenze che di competenze. Si sono in generale evidenziati una partecipazione ed un interesse complessivamente molto buoni, pur con un raggiungimento di conoscenze e competenze non omogeneo. In particolare si è distinto un gruppo di cinque sei alunni che accanto a una viva partecipazione e a un sincero interesse per la materia, ha raggiunto livelli di conoscenza molto buoni. Il resto della classe ha comunque mostrato durante il corso dell anno un grande interesse per la materia, anche se lo studio è stato non sempre continuo e approfondito, ma comunque più che sufficiente. Gli allievi hanno acquisito una buona conoscenza teorica della biomeccanica dell'apparato stomatognatico e della biomeccanica delle varie tipologie di protesi dentaria sperimentandone le applicazioni pratiche durante le ore di laboratorio e il mese di stage presso aziende del settore.
METODOLOGIE, STRUMENTI E TIPOLOGIE DI VERIFICA DEGLI APPRENDIMENTI Metodologie utilizzate per favorire l apprendimento degli alunni: spesso alcune volte Mai Spazi utilizzati Lezione frontale Biblioteca Lezione dialogata Palestra Dibattito in classe Laboratori informatici Attività laboratoriali Laboratorio di. Esercitazioni individuali in classe Laboratorio di. Esercitazioni in piccoli gruppi Aula 5^ ODO Insegnamento per problemi. Analisi del testo. Analisi di casi. Relazioni su ricerche individuali Relazioni su ricerche di gruppo Applicazioni al computer Simulazioni. Strumenti adoperati per Spesso alcune mai Metodologie di laboratorio per volte favorire l apprendimento le materie che lo prevedono Lavagna multimediale Lezioni frontali Lavagna luminosa Dimostrazioni ex-cathedra Proiettore per diapositive Esercitazioni individuali Registratore-audio Esercitazioni in gruppi Video-registratore Attività di ricerca guidata Proiettore film. Altri testi, oltre al manuale. Fotocopie. Dispense. Computer Sistema multimediale. Strumenti utilizzati per la verifica dell apprendimento Colloqui orali Elaborazioni scritte Prove strutturate e/o semistrutturate (di tipo misto: con esercizi, schemi-frasi da completare, problemi) Prove strutturate con quesiti a risposta singola Prove strutturate con quesiti a risposta multipla Saggi brevi (problemi a soluzione rapida) Trattazione sintetica di argomenti Relazioni individuali di laboratorio Griglie di osservazione e di correzione Schede di lettura spesso alcune volte Mai
TRAGUARDI FORMATIVI RAGGIUNTI IN TERMINI DI Conoscenze Gli alunni hanno in generale raggiunto la finalità che ci eravamo proposti: possiedono un buon orientamento riguardo alle principali tecniche utilizzate in campo protesico. Sono stati acquisiti contenuti principi, teorie, concetti, regole, procedure, metodi, tecniche nel senso di possedere conoscenze formali/ astratte. Queste conoscenze vengono utilizzate in concreto, affrontando, a livello laboratoriale situazioni problematiche o producendo nuovi manufatti. L obiettivo raggiunto è l applicazione concreta di conoscenze teoriche a livello individuale e la capacità di discutere con altri specialisti del settore (odontoiatri) per promuovere una realizzazione dei manufatti che nasca dalla stretta collaborazione degli operatori che ne sono i principali responsabili. Competenze Gli alunni sono in grado di usare, in maniera discretamente corretta la lingua per descrivere proprietà, per classificare, per ordinare. Utilizzano la terminologia tecnica adeguata, pur con differenze qualitative. Si sforzano di utilizzare le conoscenze pregresse per cercare di elaborare con cognizione di causa le nuove. Si sforzano di costruire il loro sapere attraverso percorsi complessi ed elaborati nell esperienza e non per accumulo meccanico di nozioni. Ci si è esercitati ad acquisire un metodo di studio efficace : il testo è scomposto e ne vengono colti i punti salienti. CRITERI DI VALUTAZIONE UTILIZZATI Si proporranno: -colloqui e discussioni nell ambito della ripetizione di materia già trattata nell anno precedente per individuare le differenti capacità di relazionarsi con il docente e con i compagni e le preconoscenze -analisi dell argomento trattato nella lezione precedente per una valutazione diagnostica sulla capacità di comprensione ed elaborazione -colloqui più approfonditi riguardo a più argomenti di un modulo per orientare il processo di insegnamento/apprendimento -test scritto a risposte aperte per verificare i traguardi raggiunti - eventuali test a risposte chiuse per misurare il grado di elaborazione dei concetti appresi rispetto ad una crescita culturale complessiva - approfondimenti individuali su specifici argomenti.
TIPOLOGIE DI RECUPERO Individualizzazione e Personalizzazione Date le differenze di genere, di culture, di sensibilità, e date le diversità di sviluppo cognitivo ed emotivo, di stili e ritmi di apprendimento, di motivazioni e di aspirazioni presenti in uno stesso gruppo classe, le strategie educative e didattiche si piegano sulla base di un modello adattativo (L.Guasti, 2004). Ciò significa che le pratiche didattiche si caratterizzano per duttilità, articolazione, modificabilità e che la progettazione è pensata sulla base delle concrete situazioni. Il modello di lavoro didattico (U.Tenuta,1998) è pertanto articolato in - momenti di lavoro collettivo (motivazione, sintesi magistrale, verifica); - momenti di lavoro individuale e di gruppo (laboratorio, valutazione formativa, gruppi di livello): - momenti di approfondimento e di facilitazione dell apprendimento, quali o attività opzionali obbligatorie o studio assistito pomeridiano o colloqui individuali docente alunna/o o recupero a gruppi (circa 40 ore annuali) o consolidamento di concetti base per ogni disciplina ad inizio e a conclusione d anno scolastico (10 giorni) o Diario degli apprendimenti (strumento di individualizzazione)
CONTENUTI DEL PROGRAMMA SVOLTO DI GNATOLOGIA Monte ore utilizzato per la disciplina: 94 ore (fino al 13/05/2014). CONTENUTI DISCIPLINARI Ripetizione argomenti e concetti affrontati nel precedente anno scolastico al fine di conseguire una visione globale della materia per poter effettuare collegamenti logico-didattici. QUADRIMESTRE PRIMO Patologie del cavo orale. Revisione dell anatomia e della fisiologia dell'apparato stomatognatico. Concetto di stato di salute e malattia. I fattori eziologici e predisponenti, le difese dell organismo. Carie dentale, placca e tartaro, alitosi, patologia pulpare, patologia parodontale, bruxismo e parafunzioni, stati allergici orali, atrofie dei tessuti orali, alterazioni orali da carenze vitaminiche, malattie infettive dell apparato stomatognatico, manifestazioni allergiche, alterazioni cromatiche. Biomeccanica della protesi mobile parziale. Descrizione dei vari tipi di protesi parziale con attenzione particolare ai problemi e rimedi utilizzati per risolvere la discrepanza tra appoggio parodontale e mucoso. Classificazione di Kennedy. Biomeccanica degli scheletrati, elementi costitutuvi e funzioni. PRIMO Biomeccanica della protesi parziale combinata: vantaggi e svantaggi rispetto agli scheletriti, ambito di utilizzo, tipi di attacco, altri elementi costitutivi della protesi. Integrazione tra le fasi cliniche e quelle di laboratorio per la realizzazione della protesi parziale. - Ortognatodonzia: definizione, fine terapeutico, eziologia delle malocclusioni, diagnosi ortognatodontica, Angle, Andrews, terapia funzionale e ortodontica, classificazione degli apparecchi. Biomeccanica della protesi fissa. Descrizione generale della biomeccanica e della tecnica di realizzazione delle protesi fisse con particolare riferimento a: -analisi e preparazione dei pilastri -importanza funzionale del margine di finitura protesico -principali errori umani che portano al fallimento protesico - analisi dei differenti tipi di protesi fissa. Corone singole, corone parziali, SECONDO SECONDO
ponti, perni radicolari, corone Richmond, ecc. con evidenziazione di pregi, difetti e comportamento biomeccanico degli stessi -integrazione tra le fasi cliniche e quelle di laboratorio per la realizzazione delle diverse tipologie di protesi fissa. Protesi a supporto impiantare: cenni di storia, classificazione e tipologia, materiali, limiti e indicazioni protocollo chirurgico osteointegrazione tecniche di rilevamento delle impronte e protocollo protesico. SECONDO Libri di testo - Competenze di biomeccanica e gnatologia. - Massimo Scola - Ed. Franco Lucisano distribuzione Zanichelli Bologna Moduli (se effettuati) Percorsi di approfondimenti (se effettuati) Civezzano, 13 maggio 2014 Firma del docente Firma dei rappresentanti di classe