Lesione midollare C5 C6



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Le lesioni midollari, per lo più di origine traumatica (incidenti stradali, cadute, attività sportive), causano paralisi agli artiinferiori inferiori (paraplegia) che possono interessare anche i superiori (tetraplegia) in funzione del livello della lesione vertebrale (lombare, dorsale, cervicale) e del midollo spinale in essa contenuto. Le conseguenze più comuni, oltre alla paralisi più o meno estesa, sono difficoltà urinarie (vescica neurologica), difficoltà intestinali e dll della defecazione, df possibili lesioni icutanee (piaghe da decubito), problemi pressori da alterato funzionamento del sistema nervoso vegetativo (disreflessia autonoma), problemi respiratori (nelle lesioni del midollo cervicale).

NEL NOSTRO CASO LE CRISI IPERTENSIVE ERANO SCATENATE DALLA INTRODUZIONE DEL CATETERE IN CORSO DI IVU RECIDIVANTI CONDIZIONANTI UNA IPERREFLESSIA AUTONOMA NON CONTROLLATA DALLE VIE NERVOSE SUPERIORI

LA RIVALUTAZIONE SPECIALISTICA TERAPIA DELLA IVU PREVENZIONE DELLA COPROSTASI TRAMITE DISPOSITIVO PERISTEEN TERAPIA DI BASE CON ALFA LITICO LITICO 2 MG

La disreflessia autonoma La disreflessia autonoma consiste in una risposta esagerata del sistema nervoso ad un fattore scatenante specifico (normalmente un impulso localizzato) come ad esempio una vescica troppo piena. Essa si presenta poiché il danno al midollo spinale impedisce al cervello di controllare la risposta a questo impulso. E più comune nelle persone con lesioni spinale maggiori sopra T4 e T6. Questa seria complicazione può essere pericolosa per la vita dell'individuo se non viene trattata adeguatamente.

Cause della disreflessia autonoma Il fattore scatenante più frequente della disreflessia autonoma è una vescica troppo piena, però un infezione urinaria, la stipsi, la stimolazione rettale, calcoli renali e vescicali, possono agire come fattori scatenanti.