Liceo Scientifico A. Einstein - Milano

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Liceo Scientifico A. Einstein - Milano COMPITI ESTIVI DI FISICA Anno scolastico 014-015 Classi 3 D 3 E 3 F Docente: F. Passeri Rifare i problemi dei compiti in classe assegnati durante l'anno. Per ogni argomento trattato svolgere tutti i problemi di difficoltà media e alta (due o tre punti di difficoltà) tratti dal libro di testo. Allegati inoltre nelle pagine successive, vi sono diversi esercizi risolti di ripasso e approfondimento.

ESERCIZI DI DINAMICA DEL PUNTO MATERIALE Per un pendolo semplice di lunghezza l=5 m, determinare a quale altezza può essere sollevata la massa m=100 kg sapendo che il carico di rottura è T max =1500 N. SOL.- Nel punto più basso della traiettoria l equazione del moto è cui si ricava per l altezza massima h max = 1,3 m. T mg = mv / l = ghm/ l da Un autovettura che si muove con velocità pari a v= 100 km/h lungo una strada pianeggiante rettilinea, bloccando le ruote riesce a fermarsi in l= 50 m. Di quanto si allungherebbe lo spazio di frenata se la stessa strada fosse in discesa con un angolo α= 30 rispetto all orizzontale? SOL.- In pianura l energia cinetica è completamente dissipata in lavoro della forza d attrito 1 mv = µmgl discesa si ha v da cui si ottiene per il coefficiente di attrito µ = = 0,786. Nel caso di strada in gl 1 spazio di frenata è 167 m. mv + mglʹ senα = µ lʹ mg cosα da cui si ottiene l = 17 m, quindi l aumento dello Una corda elastica di massa trascurabile, lunghezza l= 1,5 m e costante elastica k=35 N m -1 è appesa a un punto fisso O, terminando all'estremo libero con un nodo. Una rondella di massa m= 50 g è posta in quiete in O e può scorrere senza attrito lungo la corda fino al nodo. Se essa viene abbandonata in O con velocità iniziale nulla determinare il massimo allungamento della corda a seguito della caduta. SOL.- Il problema è a un solo grado di libertà, pertanto per la sua soluzione è possibile utilizzare il solo concetto di energia. Il lavoro compiuto dalla forza peso per traferire la massa m da O fino al punto di massima elongazione mg( h + Δh) viene convertito, essendo nulla la variazione di energia cinetica e non essendoci attriti, in energia potenziale elastica k( Δ l) /, sicchè Δ ( 1+ 1 ( kl / mg) ) mg l = + k =0, cm.

Un punto materiale di massa m= 1 kg è connesso mediante un elastico di lunghezza a riposo l 0 e costante elastica k=a/l 0,con a= 10 N ad un punto fisso O. Se la massa viene abbandonata da ferma da un punto P posto sulla verticale di O tale che OP=l 0, determinare la massima tensione presentata dall elastico durante il moto di m. SOL.- La massa m è sottoposta alle forze conservative peso ed elastica, sicché se δ è l allungamento subito dall elastico si ha per la conservazione dell energia meccanica, ponendo nulla l energia iniziale e un asse z diretto verso il basso e origine nella posizione iniziale: 1 1 E = E in = mv + kδ mgz = 0. La tensione massima si ha per 1 kδ M mgδ mgl0 = 0, che fornisce come unica soluzione accettabile δ M = mg k + mg k mgl + 4 k a cui compete una tensione massima 0 z = l 0 + δm nel punto di inversione del moto (v=0); pertanto T = kδ = mg + ( mg) + 4mgkl = mg + ( mg) + mga M M 0 4 = 31,9 N. Un punto materiale è posto in equilibrio instabile sul vertice di una guida semicircolare liscia di raggio R.= 1, m. Se, perturbato da tale condizione, il punto scivola senza attrito sotto l azione del peso determinare l altezza rispetto al centro della guida ove cesserà il contatto. SOL.- Il distacco avviene quando il punto materiale ha percorso un arco di angolo al centro tale che cosθ = /3, quindi l altezza rispetto al centro è R/3= 40 cm. In una molla ideale, sospesa in verticale, all estremo libero, posto a un altezza h= 10 cm al disopra di un piano orizzontale, viene appesa in quiete una massa puntiforme m= 5 kg. Determinare i valori della costante elastica della molla affinché la massa non tocchi il piano. SOL.- Affinché la massa non arrivi a toccare il piano è necessario che la posizione di equilibrio statico si trovi a metà altezza: mg = k min h/ da cui si ottiene che i valori richiesti sono

k kmin = mg / h = 981 N/m. Allo stesso risultato si può pervenire applicando la conservazione dell energia meccanica. Lungo una guida rettilinea orizzontale liscia rotante a velocità angolare costante ω= 1 rad/s intorno a un suo estremo può muoversi una massa puntiforme. Se inizialmente la massa si trova inquiete relativa a distanza l 0 = 1 m dall asse di rotazione determinare la sua velocità rispetto a un riferimento fisso, quando essa, lasciata libera, passa per la posizione l= m dall asse di rotazione. SOL.- La velocità richiesta possiederà una componente radiale relativa e una tangenziale di trascinamento. La componente di trascinamento è = ωl = m/s. La componente radiale può essere determinata o mediante considerazioni cinematiche o utilizzando il teorema del lavoro e dell energia cinetica nel sistema di riferimento rotante solidale con la guida. Il lavoro è compiuto dalla forza centrifuga (conservativa perché ω=cost) sicché l energia cinetica relativa vale v t T f = mv / = mω ( l l ) /, da cui si ha v r = ω l l = 1,73 m/s. Il modulo della velocità r 0 0 richiesta è V = v r + v t =,65 m/s. Su un vassoio orizzontale di massa m=1 kg e lungo l=1 m è poggiata, in prossimità di un estremo, una tazzina di massa M=50 g da considerarsi puntiforme. Applicando al vassoio una forza costante orizzontale F=5 N all'istante iniziale, si osserva che M cade dal vassoio dopo t= 1 s. Determinare il coefficiente di attrito dinamico tra la tazza e il vassoio. SOL.- Per un osservatore inerziale l'equazione del moto del vassoio è muove con un'accelerazione lineare con il vassoio l'equazione del moto della tazzina è F µ Mg = ma, sicchè esso si a = ( F µ Mg) / m. Per un osservatore non inerziale solidale Ma µ Mg = Mar, cioé essa si muove di moto relativo (in verso opposto a quello del vassoio) con un'accelerazione relativa a r [ F µ g( m + M] / = costante = m quindi l = a t / r. Il moto relativo della tazzina è uniformemente accelerato e a r = l / t. Uguagliando le due espressioni ottenute per l'accelerazione relativa si ottiene F ml / t µ = = 0,9. ( m + M ) g Una pallina è appoggiata sulla superficie interna di un cono di semiapertura θ= 30 rotante a velocità angolare costante ω= rad/s intorno al suo asse verticale. Se la pallina è ferma rispetto al

cono a una distanza d= 1 m dall asse di rotazione determinare il valore limite del coefficiente di attrito statico tra la pallina e il cono. SOL.- Scrivendo il secondo principio della dinamica e proiettando lungo le direzioni parallela e ortogonale alla superficie del cono, si ha: R N mg sin θ = mω d cos θ A + mg cos θ = mω d sin θ [dove l attrito è diretto verso il vertice del cono o in verso opposto a seconda che sia mg cos θ < mω d sin θ o viceversa]. Essendo A µ s R si ha N ω d sin θ g cos θ µ = 0,78. s ω d cos θ + g sin θ Un corpo di massa m= 1 kg è posta su una tavola orizzontale rotante a distanza R= 50 cm dall asse di rotazione. Determinare la forza di attrito statico che permette al corpo di rimanere in quiete relativa se la tavola ruota alla frequenza ν= 0,5 Hz. SOL.- La forza di attrito statico, per un osservatore inerziale, è quella che impartisce l accelerazione centripeta (mentre per un osservatore non inerziale solidale con la tavola è quella che si oppone alla forza d inerzia centrifuga per mantenere l equilibrio relativo): F attr = mω R = m4 π ν R = 1.3 N. Sul pavimento di un ascensore che si muove a velocità costante un corpo, lanciato orizzontalmente, si ferma per attrito dopo aver percorso un tratto l. Lo stesso corpo si ferma in un tratto l/3 se l ascensore sale ad accelerazione costante a. Determinare a. SOL.- Nel primo caso si ha: mv 1 mv 1 1 d r d + l 1 = µ dmgl ; nel secondo si ha: = µ ma l /3 = µ m( g a) /3. Dalle precedenti si ottiene a=g= 19,6 m/s. Una massa puntiforme m 1 = kg è posta in quiete relativa sul piano scabro di un carrello (coeff. attrito µ d = 0,) di massa m = 8 kg e alla distanza d= 1 m dal bordo di questo. Se il carrello è spinto da una forza orizzontale F= 30 N, in quanto tempo m 1 percorre la distanza d sul carrello?

SOL.- L accelerazione assoluta di m 1 è: a1 = µ d g = -1,96 m/s, mentre l accelerazione del carrello F m 1 (cioè quella di trascinamento) è: a = µ g = -3,6 m/s. L accelerazione relativa di m d 1 m m è: a 1 a = 1,30 m/s, risultando d a r = 1 = art. Il tempo richiesto è: t= 1,4 s. Un insetto cammina in direzione radiale verso l esterno con velocità relativa v= 1 cm/s su un disco orizzontale scabro rotante alla velocità angolare ω=4,7 rad/s. Se il coefficiente di attrito statico è µ s = 0,08, a quale distanza dal centro del disco l insetto inizierà a slittare? SOL.- Nel sistema di riferimento rotante col disco oltre alla forza peso e alla reazione del vincolo agiranno una forza centrifuga e una forza di Coriolis la cui risultante deve essere 4 F = ( m ω r + 4m ω v ) 1/ mgµ da cui si ricava r max = 3,5 cm. orizz s

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