Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro della Provincia di Monza e della Brianza

Documenti analoghi
Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro

Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro della Provincia di Monza e della Brianza

FOGLIO INFORMATIVO. Avviamenti al lavoro e cessazioni in Lombardia III trimestre Dicembre 2010

Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro. della provincia di Cremona. I Semestre Anno Rapporto a cura di:

Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro

Rapporto Anno Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro. Osservatorio del Mercato del Lavoro. della Provincia di Cremona. Rapporto a cura di:

Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro della Regione Lombardia

Rapporto Anno Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro. Osservatorio del Mercato del Lavoro. della Provincia di Lecco. Rapporto a cura di:

IL MERCATO DEL LAVORO IN PROVINCIA DI PAVIA. Elisabetta POZZI Dirigente Responsabile Provincia di Pavia - Servizi per l Impiego

Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro

Analisi dei flussi. del Mercato del Lavoro. della Provincia di Monza e della Brianza. Rapporto Anno Osservatorio. del Mercato del Lavoro

Il mercato del lavoro in regione Lombardia e in provincia di Lecco: le tendenze in atto a confronto

Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro

Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro

Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro. Rapporto 2011

Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro. Rapporto 2011

Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro. Rapporto 2012

Rapporto Analisi dei flussi del Mercato. del Lavoro. provincia di CREMONA. Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Cremona

IL MERCATO DEL LAVORO IN PROVINCIA DI PAVIA. Dott.ssa Elisabetta Pozzi Dirigente Responsabile Provincia di Pavia - Servizi per l Impiego

Rapporto Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro. Provincia di Lecco. Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Lecco

Rapporto Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro. Provincia di Lecco. Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Lecco

(Anno 2009 I Trimestre 2010)

Analisi dei flussi Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro. del Mercato del Lavoro

Rapporto semestrale Gennaio-Giugno 2009

Rapporto Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro Provincia di CREMONA. Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Cremona

Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro

IL MERCATO DEL LAVORO IN PROVINCIA DI PAVIA. Dott.ssa Elisabetta Pozzi Dirigente Responsabile Provincia di Pavia - Servizi per l Impiego

Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro. Rapporto 2014

Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro

IL MERCATO DEL LAVORO

Lavoro dinamiche occupazionali in provincia di Mantova. provincia di mantova. settore servizi alla persona e alla comunità, politiche del lavoro

Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro

Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Mantova LAVORO 2016

Gli avviamenti lavorativi nel settore turismo. Un analisi delle Comunicazioni Obbligatorie (COB)

Osservatorio Provinciale sul Mercato del Lavoro 8 giugno 2016 sala consiliare

SETTORE LAVORO Monza via Cernuschi 8 - tel fax

Analisi dei Flussi del Mercato del Lavoro della Provincia di Brindisi

IL MERCATO DEL LAVORO IN PROVINCIA DI PAVIA. Elisabetta POZZI Dirigente Responsabile Provincia di Pavia - Servizi per l Impiego

IL MERCATO DEL LAVORO IN PROVINCIA DI PAVIA Anna Betto Dirigente responsabile SETTORE SVILUPPO E LAVORO SERVIZI ALLA PERSONA E ALL IMPRESA

ANALISI MERCATO DEL LAVORO EST MILANO

SERVIZIO INFORMATIVO ECONOMICO SOCIALE DELL UNIVERSITA CATTOLICA DEL SACRO CUORE PER LA PROVINCIA DI CREMONA STUDENTI E LAVORO. Provincia di CREMONA

DINAMICHE OCCUPAZIONALI IN PROVINCIA DI MANTOVA

LAVORO 2014 DINAMICHE OCCUPAZIONALI IN PROVINCIA DI MANTOVA

OSSERVATORIO SUL CAPITALE UMANO IN PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA

Mercato del Lavoro della Provincia di Cremona

Laboratorio di ricerca Attiva del Lavoro. MODULO 1 Il mercato del lavoro in Molise

DATI OCCUPAZIONALI. a cura di Anna Capucetti

Report del Mercato del Lavoro in provincia di Brescia Anno2014

Statistiche in breve

Provincia di Bergamo. Il mercato del lavoro in provincia di Bergamo attraverso analisi Comunicazioni obbligatorie

I dati di Stock e di Flusso del Mercato del Lavoro della Provincia di LECCO

Occupazione e disoccupazione in Emilia Romagna nel I trimestre Documento di sintesi

DATI OCCUPAZIONALI. a cura di Anna Capucetti

Note di sintesi sull andamento del mercato del lavoro in Liguria (*) (Comunicazioni Obbligatorie anno 2018)

Studenti e Lavoro Provincia di Lecco

Nota di riepilogo dei principali risultati dell Indagine Excelsior per la provincia di Bergamo (a cura del Servizio Studi CCIAA di Bergamo)

Mercato del Lavoro della Provincia di Mantova

OSSERVATORIO SUL MERCATO DEL LAVORO DEI GIOVANI NEL VENETO. 1 semestre semestre Tavole statistiche DATAGIOVANI

Note di sintesi sull andamento del mercato del lavoro in Liguria (*) (Comunicazioni Obbligatorie anno 2018)

Assunzioni nel I semestre 2013 e nel I semestre 2012

Sistema Informativo Excelsior 1 trimestre 2012

I FLUSSI DEL MERCATO DEL LAVORO

Il Mercato del lavoro e le politiche attive

Classificazione delle professioni. Le professionalità più richieste dalle imprese lombarde. Classificazione delle professioni..

Occupazione e disoccupazione in Emilia-Romagna nel I trimestre Documento di sintesi

Occupazione e disoccupazione in Emilia-Romagna nel I trimestre Report di sintesi

Tab. 1 - ANDAMENTO DELL'OCCUPAZIONE. CONFRONTO RIPARTIZIONALE (valori assoluti in migliaia - valori percentuali) Variazioni

SISTEMA DELLE COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE

Relazione annuale Anno 2008

Dati Istat: Il mercato del lavoro in Molise.

COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE (COB) DI RAPPORTI DI LAVORO IN PROVINCIA DI BERGAMO. 1 trimestre 2018

Provincia di Cremona Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro. Pro SETTORE LAVORO E FORMAZIONE. erv ato. oro APRILE 2018

Imprese: la domanda di lavoro. FocusReport1. EBiComLab. nella provincia di Treviso. gennaio Centro studi sul terziario trevigiano

Osservatorio. L occupazione nell artigianato vicentino I semestre 2018

Giovani e Lavoro. Provincia di Lecco. Lecco, 24/10/2013

MERCATO DEL LAVORO II.

Tab. 1 - ANDAMENTO DELL'OCCUPAZIONE. CONFRONTO RIPARTIZIONALE (valori assoluti in migliaia - valori percentuali) Variazioni. v.a. v.

Note di sintesi sull andamento del mercato del lavoro in Liguria (*) (I trimestre 2019)

Il mercato del lavoro in Emilia Romagna nel Documento di sintesi

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

SERVIZI PER L IMPIEGO DELLA PROVINCIA DI RAVENNA. 1 sem estre

Nota informativa N. 9 del 1 settembre 2015

Osservatorio Regionale del Mercato del Lavoro

Sistema Informativo Excelsior 2015 Provincia di Imperia

piani di gestione delle situazioni di grave difficoltà occupazionale monitoraggio del settore occhialerie 4 trimestre 2010 EDITING PROVVISORIO 1

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

SISTEMA DELLE COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITÀ, POLITICHE DEL LAVORO

2.2. Gli effetti della crisi sulle persone

PROVINCIA DI GENOVA AREA 9 - Politiche del Lavoro, Servizio Servizi per l'impiego Ufficio Sistemi Informativi e Osservatorio Mercato del Lavoro 16121

SISTAL Lombardia. Anno di interesse: 2015 A00 - Eventi giornalieri

Report semestrale INDICE

Note di sintesi sull andamento del mercato del lavoro in Liguria(*) (anno 2014-anno2015)

Comunicazioni Obbligatorie (rapporti di lavoro dipendente e parasubordinato)

Sistema Informativo Excelsior

SISTEMA DELLE COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE

Nota di commento ai dati sul mercato del lavoro I trimestre 2017

INDAGINE EXCELSIOR LE PREVISIONI OCCUPAZIONALI E I FABBISOGNI PROFESSIONALI PER IL PROVINCIA DI BIELLA

Transcript:

Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Monza e della Brianza Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro della Provincia di Monza e della Brianza Rapporto a cura di: Terzo Anno 2010 Centro di Ricerca Interuniversitario per i Servizi di Pubblica Utilità Sede operativa: Università degli Studi di Milano Bicocca

Autori: Mario Mezzanzanica, Direttore Scientifico del CRISP e Professore presso l'università degli Studi di Milano Bicocca Claudia Graziani, Ricercatrice CRISP Hanno collaborato inoltre per il trattamento ed elaborazione dati: Matteo Fontana e Nicolò Vegetti - Ricercatori CRISP e Erminia Zoppè, Dirigente, Provincia di Monza e della Brianza 2

Indice Premessa... 4 Quadro di sintesi... 5 I dati delle Comunicazioni Obbligatorie nella provincia di Monza e della Brianza... 7 I Sezione... 7 Analisi Eventi per tipologia di evento... 7 Analisi Evento Avviamento e Evento Cessazione... 8 Analisi Evento Trasformazione... 13 II Sezione... 16 Focus Qualifiche Professionali... 16 Focus Soggetti Avviati... 19 Glossario... 24 Appendice... 26 3

Premessa Il presente rapporto descrive l andamento dei flussi del mercato del lavoro della Provincia di Monza e della Brianza per il terzo dell anno 2010 con riferimento particolare agli effetti prodotti sull occupazione. L obiettivo principale è di rappresentare informazioni sintetiche ottenute dalla elaborazione dei dati di flusso derivanti dalle comunicazioni obbligatorie effettuate dalle aziende con sede operativa in provincia alle Istituzioni competenti. Il rapporto è costituito da due sezioni: nella prima sezione vengono proposte alcune elaborazioni dei dati di flusso derivanti dalle comunicazioni obbligatorie (COB) relative al periodo temporale di riferimento, che permettono di ottenere una visione generale dell'andamento dei flussi del mercato del lavoro della provincia; nella seconda sezione viene proposto un approfondimento sulle qualifiche professionali e sui soggetti avviati. Le comunicazioni obbligatorie generano una fonte informativa amministrativa contenente dati, raccolti in maniera continuativa e conseguenti ad eventi: avviamenti, cessazioni, proroghe o trasformazioni di rapporti di lavoro. Dai dati raccolti, dopo opportuni e complessi trattamenti finalizzati alla creazione di informazione statistica (integrazione e qualità dei dati), è possibile ricavare informazioni riguardanti le dinamiche del mercato del lavoro dal punto di vista prevalentemente della domanda, ed in particolare degli effetti prodotti sulle dinamiche occupazionali. Le principali informazioni disponibili sul lavoratore, contenute nelle comunicazioni obbligatorie, sono relative ad ogni singola esperienza e contengono tra l altro la data relativa all avviamento, alla proroga, alla trasformazione, alla cessazione del rapporto di lavoro, il tipo di contratto, il settore e la qualifica del lavoratore, nonché le informazioni relative all azienda che ha effettuato le comunicazioni. I dati a disposizione, una volta costruita una opportuna serie storica degli stessi, a differenza di quelli ottenibili dalle usuali indagini, consentono di tracciare, per l intero periodo di osservazione, la storia della persona (successione di eventi descritti per tipologia, numero e durata di ogni singolo contratto), associando a ciascun periodo dati di stato (qualifica, titolo di studio, settore lavorativo, ecc.). Analogamente è possibile tracciare l andamento dei settori aziendali e analizzare l andamento degli stessi rispetto alle dinamiche occupazionali in atto. 4

Quadro di sintesi Dinamiche e principali cambiamenti in atto Dai dati di flusso è possibile cogliere le dinamiche del mercato del lavoro nel terzo 2010 e osservare le principali tendenze in atto, in termini di mobilità occupazionale, utilizzo delle differenti tipologie contrattuali per l'effettuazione delle assunzioni, differenze "comportamentali" nei diversi settori economici. Complessivamente nel osservato le comunicazioni obbligatorie di competenza di aziende con sede operativa in provincia, ammontano a oltre 49 mila, di cui il 47% è relativo ad avviamenti (pari a oltre 23 mila), il 41% a cessazioni (pari a oltre 20 mila), la quota rimanente, pari al 12%, riguarda proroghe e trasformazioni contrattuali. Considerando le assunzioni (avviamenti) il terzo 2010 presenta rispetto al 2009 una tendenza positiva pari a circa il 13%; tale valore risulta essere diverso nei settori economici: per il Commercio e servizi l aumento tendenziale è pari al 10,1%, per l Industria in senso stretto il valore percentuale si attesta al 32,8%, ed infine per le Costruzioni l innalzamento è pari all 1,5%. Le imprese della provincia di Monza e della Brianza hanno aumentato le quote complessive delle assunzioni (avviamenti) effettuate con tipologie contrattuali flessibili riducendo l'utilizzo di quelle maggiormente stabili. Il 73% degli avviamenti nel terzo 2010 è stato effettuato con l'uso di forme contrattuali flessibili (Tempo Determinato, Somministrazione, Lavoro a Progetto), mentre nel 2009 la quota percentuale era pari al 66%. Le principali variazioni nelle quote di utilizzo delle diverse tipologie contrattuali sono dovute da un lato ad un maggiore impiego della Somministrazione, che passa da una quota pari a circa il 13% del 2009 al 18% nel 2010, del Tempo determinato, che passa dal 41% dell anno 2009 al 43% dell anno 2010 e del Lavoro a progetto che passa dal 12% dell anno 2009 al 13% dell anno 2010; dall'altro ad un calo dell utilizzo del Tempo Indeterminato che dal 30% circa del 2009 scende al 24% del 2010. La relazione degli avviamenti con le variabili settore di attività e tipologia contrattuale, permette di osservare le differenti modalità di impiego dei contratti all interno dei diversi settori. Nel Commercio e servizi il 45% degli avviamenti avviene attraverso il contratto a Tempo Determinato, seguito dal contratto a Tempo Indeterminato con un valore percentuale pari al 24%; per l Industria in senso stretto la quota maggiore appartiene alla tipologia contrattuale Somministrazione con il 48%, a cui seguono le tipologie contrattuali Tempo Determinato e Tempo Indeterminato, con quote rispettivamente pari al 26% e al 17%. La seconda sezione permette di approfondire alcune tematiche quali la qualifica professionale e i soggetti avviati. Lo studio del livello di skill permette di osservare che la provincia di Monza e della Brianza si caratterizza per una presenza maggiore di figure di medio livello di skill; infatti il 43% degli avviamenti complessivi 5

avviene per il Medium skill level, segue il Low skill level e l High skill level con la medesima quota pari al 28% rispettivamente. Anche in questo caso i comportamenti settoriali sono differenti: il Commercio e servizi vede una prevalenza di avviamenti per medio livello di skill, con una quota del 45%, segue l High skill level con il 34% ed il basso livello di skill con il 22%; le Costruzioni si caratterizzano per la presenza di figure di medio (57%) e basso livello di skill (37%), mentre l alto livello di skill risulta poco presente (6%); infine, per l Industria in senso stretto gli avviamenti avvengono principalmente per il Low skill level, con il 52%, a cui segue il Medium skill level con il 31% e l High skill level con il 17%. I soggetti avviati nel terzo dell anno 2010 sono pari ad oltre 21 mila, di cui il 52% è di genere maschile (oltre 10 mila soggetti) ed il restante 48% è di genere femminile (oltre 10 mila soggetti); si osserva una superiorità significativa di soggetti italiani con una quota del 79% (oltre 16 mila soggetti), seguono i soggetti extracomunitari con una quota del 17% (oltre 3.4 mila soggetti) ed infine i soggetti comunitari con il 4% (oltre 900 soggetti). Inoltre dalla distribuzione dei soggetti avviati per classe di età si evince che il 50% del totale dei soggetti, è presente nella classe di età giovane 20-34 anni, a conferma del fatto che la popolazione maggiormente mobile nel mercato del lavoro è costituita prevalentemente da giovani; anche la classe di età 35-49 anni presenta una quota significativa di soggetti avviati pari al 36%. 6

I dati delle Comunicazioni Obbligatorie nella provincia di Monza e della Brianza I Sezione Analisi Eventi per tipologia di evento 1 Le comunicazioni obbligatorie riferite al terzo dell anno 2010, e di competenza di aziende con sede operativa in provincia, ammontano complessivamente a oltre 49 mila, di cui il 47% è relativo ad avviamenti (pari a oltre 23 mila), il 41% a cessazioni (pari a oltre 20 mila), la quota rimanente, pari al 12%, riguarda proroghe e trasformazioni contrattuali. Figura 1 - Eventi per tipologia di evento, III 2010 Osservando i dati relativi al medesimo dell anno, si rileva un aumento sia per gli avviamenti (tasso del 13%, oltre 2.7 mila avviamenti in più) che per le cessazioni (tasso del 13,2%, oltre 2.3 cessazioni in più). Significativa la crescita delle proroghe, con un tasso pari al 37,6%, corrispondente in valore assoluto ad oltre 1.3 mila proroghe in più rispetto all anno 2009. Un ulteriore indicatore di sintesi che permette lo studio delle dinamiche in atto nel mercato del lavoro della provincia di Monza e della Brianza, è il saldo tra avviamenti e cessazioni che indica un valore positivo e maggiore rispetto al terzo dell anno. Per l anno 2010 il saldo mostra una superiorità degli avviamenti rispetto alle cessazioni di oltre 3.1 mila unità, mentre per l anno 2009 è pari ad oltre 2.7 mila unità, un aumento del saldo pari all 11,8% dall anno 2009 all anno 2010. 1 T01 presente in Appendice Numero eventi per tipologia di evento 7

Analisi Evento Avviamento e Evento Cessazione Avviamenti, Cessazioni e Saldi per classi di età 2 Le assunzioni nel terzo 2010, pari ad oltre 23 mila, avvengono prevalentemente per la classe di età giovane, infatti come è possibile osservare dalla Figura sottostante, il 50% degli avviamenti complessivi avviene nella classe di età 20-34 anni, ed anche la classe di età 35-49 anni possiede una quota significativa pari al 37%. Rispetto allo stesso dell anno si osserva un aumento degli avviamenti per tutte le classi di età, in particolar modo per le classi 15-19 anni (+16,6%) e 20-24 anni (+24,5%). Figura 2 Quote di Avviamenti e Cessazioni per classe di età, III 2010 Mentre si osserva che le cessazioni (pari ad oltre 20 mila) superano gli avviamenti per la classe di età 30-39 anni, ed in modo particolare per la classe 55-59 anni le cessazioni superano gli avviamenti di un punto percentuale (gli avviamenti possiedono una quota del 3% rispetto al 4% delle cessazioni). Rispetto all anno 2009 si assiste ad un calo delle cessazioni per le classi di età 55-59 anni (-3,8%) e 60-64 anni (-12,5%). Inoltre l analisi del saldo tra avviamenti e cessazioni, permette di constatare un saldo negativo solamente per le classi di età 55-59 anni (-138) e 60-64 anni (-35); anche per il medesimo dell anno il saldo risulta negativo per le stesse classi di età. 2 T06 presente in Appendice Avviamenti, Cessazioni e Saldi per classi di età 8

Avviamenti, Cessazioni e Saldi per tipologia contrattuale 3 Dalla distribuzione degli eventi considerati per le diverse tipologie contrattuali, si osserva una superiorità della quota associata agli avviamenti rispetto alla quota associata alle cessazioni solamente per la tipologia contrattuale Tempo Determinato: gli avviamenti superano infatti di dieci punti percentuali le cessazioni (43% rispetto al 33%). Per le restanti tipologie contrattuali sono le quote associate a cessazioni di rapporto di lavoro a superare gli avviamenti, in modo particolare per il Tempo Indeterminato le cessazioni possiedono un valore percentuale del 28%, rispetto al 24% degli avviamenti, quattro punti percentuali di distanza. Complessivamente nel terzo dell anno 2010 gli avviamenti avvengono per una quota pari al 27% attraverso tipologie contrattuali permanenti, mentre il restante 73% corrisponde a tipologie contrattuali flessibili; le cessazioni avvengono invece con una quota del 31% per tipologie contrattuali permanenti e per il restante 69% per tipologie contrattuali flessibili. Figura 3 - Quote di Avviamenti e Cessazioni per tipologia contrattuale, III 2010 Effettuando un confronto con il medesimo dell anno si osserva un calo degli avviamenti pari al 10,6% per tipologie contrattuali permanenti, in modo particolare il Tempo indeterminato subisce un calo dell 11,3%; per le tipologie contrattuali flessibili si registra invece un aumento complessivamente pari al 24,7%: la Somministrazione mostra la crescita maggiore pari al 55,9%, il Lavoro a progetto cresce del 20,2% ed infine per il Tempo Determinato la crescita è del 16,1%. Si osserva inoltre dalla distribuzione delle quote di avviamenti per tipologia contrattuale un calo di sei punti percentuali nel terzo dell anno 2010 del Tempo Indeterminato (30% nel 2009 rispetto al 24% nel 2010); tale calo vede un effetto di sostituzione nelle tipologie contrattuali Tempo determinato (43% nel 3 T03 presente in Appendice Avviamenti, Cessazioni e Saldi per tipologia contrattuale 9

2010 rispetto al 41% nel 2009), Somministrazione (18% nel 2010 rispetto al 13% nel 2009) e Lavoro a progetto (13% nel 2010 rispetto al 12% nel 2009). Figura 4 - Quote di Avviamenti per tipologia contrattuale, III 2010 - III 2009 Infine analizzando le cessazioni rispetto al terzo dell anno 2009, si osserva un loro calo del 3,8% per tipologie contrattuali permanenti, mentre aumentano del 22,8% per le tipologie contrattuali flessibili. Per ciascuna tipologia contrattuale viene riportato il saldo tra avviamenti e cessazioni, che risulta positivo per tutte le tipologie ad eccezione delle tipologie Tempo Indeterminato (-54) e Lavoro a progetto (-224); per il medesimo dell anno il saldo risultava positivo per tutte le tipologie contrattuali. 10

Avviamenti, Cessazioni e Saldi per settore economico 4 Dall analisi dell articolazione degli avviamenti e delle cessazioni per settore di attività economica si può osservare la prevalenza la quota degli avviamenti sulla quota delle cessazioni per il settore Commercio e servizi: gli avviamenti possiedono una quota del 73% mentre per le cessazioni la quota è pari al 67%, una distanza di sei punti percentuali. Per i restanti settori la quota delle cessazioni supera quella degli avviamenti, in particolar modo per l Industria in senso stretto le cessazioni possiedono una quota del 24%, valore che per gli avviamenti risulta pari al 19%; per le Costruzioni gli avviamenti possiedono un valore del 7% mentre per le cessazioni la quota è pari al 9%. Figura 5 Quote di Avviamenti e Cessazioni per settore di attività economica, III 2010 Rispetto al terzo dell anno 2009 si osserva un aumento degli avviamenti per tutti i settori di attività economica: per il Commercio e servizi l aumento è del 10,1%, per l Industria in senso stretto è pari al +32,8% ed infine per le Costruzioni la crescita è dell 1,5%. Anche per le cessazioni è possibile rilevare un loro aumento in tutti i settori economici, ed in modo particolare per l Industria in senso stretto la crescita è del 15,6%. Anche a livello di settore economico viene riportato il saldo tra avviamenti e cessazioni, che risulta positivo solamente per il settore Commercio e servizi (+3.715). 4 T02 presente in Appendice Avviamenti, Cessazioni e Saldi per settore economico 11

Avviamenti per tipologia contrattuale e settore economico 5 Dall analisi degli avviamenti in relazione alle variabili contratto e settore, è possibile osservare la modalità di impiego delle diverse tipologie contrattuali nei principali settori del mercato. La gradazione di colore dal rosso al verde mostra, per colonna, il grado di utilizzo delle differenti forme contrattuali nei diversi settori. Inoltre, per ragioni di completezza, si riportano le percentuali calcolate per colonna, che permettono di effettuare alcune considerazioni: Il 63% degli avviamenti nel settore Agricoltura avviene attraverso il contratto a Tempo Determinato, segue il Tempo Indeterminato con il 15%; Il 45% degli avviamenti nel settore Commercio e servizi avviene attraverso il contratto a Tempo Determinato, seguito dal contratto a Tempo Indeterminato con un valore percentuale del 24%; Il 51% degli avviamenti nel settore Costruzioni avviene attraverso il contratto a Tempo Determinato, mentre gli avviamenti attraverso il contratto a Tempo Indeterminato costituiscono il 33%; Il 48% degli avviamenti nel settore Industria in senso stretto avviene attraverso il contratto di Somministrazione, a cui seguono le tipologie contrattuali Tempo Determinato e Tempo Indeterminato, con quote rispettivamente del 26% e 17%. Un ulteriore dato che emerge è il basso impiego nei diversi settori del contratto di Apprendistato che, ad esclusione delle Costruzioni dove ha un utilizzo pari al 7%, risulta all interno dei restanti settori al di sotto del 4%. 5 T10 presente in Appendice Avviamenti per tipologia contrattuale e settore economico 12

Tabella 1 Avviamenti per tipologia contrattuale e settore economico, III 2010 Tipo contratto Agricoltura Commercio e servizi Costruzioni Industria in senso stretto 3 375 119 111 Apprendistato 4% 2% 7% 3% 5 2.654 52 210 Lavoro a progetto 6% 15% 3% 5% 6 1.942 116 2.125 Somministrazione 7% 11% 7% 48% 53 7.747 886 1.143 Tempo Determinato 63% 45% 51% 26% 13 4.189 576 740 Tempo Indeterminato 15% 24% 33% 17% 4 273 5 101 Altre comunicazioni 5% 2% 0% 2% Totale 84 17.180 1.754 4.430 Analisi Evento Trasformazione 13

Trasformazioni per tipologia di trasformazione 6 Le trasformazioni contrattuali nel in analisi ammontano a oltre 700. La trasformazione prevalente è da Tempo Parziale a Tempo Pieno con una quota pari al 44%; segue la Trasformazione da Tempo Determinato a Tempo Indeterminato con una quota del 32%, Trasformazione da Contratto di Apprendistato a Contratto a Tempo Indeterminato con l 8%, Trasferimento del Lavoratore con il 7%, Distacco/Comando con il 6% e Trasformazione da Tempo Pieno a Tempo Parziale con il 2%. Le restanti tipologie di trasformazione possiedono valori percentuali inferiori o uguali all 1%. Figura 6 Trasformazioni per tipologia di trasformazione, III 2010 Rispetto allo stesso dell anno 2009, si osserva un calo delle trasformazioni da Contratto di Apprendistato a Contratto a Tempo Indeterminato (-17,8%), Trasformazione da Contratto di Inserimento a Contratto a Tempo Indeterminato (-80,7%) e Trasformazione da Tempo Determinato a Tempo Indeterminato (-25,6%); per le restanti tipologie di trasformazione si registra un aumento. Osservando anche la variazione delle quote rispetto all anno 2009, si nota una differenza significativa pari a 15 punti percentuali, per la tipologia di Trasformazione da Tempo Determinato a Tempo Indeterminato: infatti nell anno 2010 la quota è pari al 32%, mentre nell anno 2009 tale quota era pari al 47%; aumenta invece la quota per la Trasformazione da Tempo Parziale a Tempo Pieno (passa dal 31% del 2009 al 44% del 2010). 6 T09 presente in Appendice Tipi di trasformazioni 14

Figura 7 Trasformazioni per tipologia di trasformazione, III 2010 - III 2009 15

II Sezione Focus Qualifiche Professionali Avviamenti per skill e settore economico 7 Prima di procedere alla lettura delle informazioni ottenute dall analisi degli avviamenti per livello di skill e settore economico, occorre riportare una breve premessa di carattere metodologico. La classificazione Istat si fonda sul criterio della competenza (skill), definita come la capacità di svolgere i compiti di una data professione, vista nella sua duplice dimensione del livello (skill level) e del campo delle competenze (skill specialization) in linea con ISCO-88. International Standard Classification of Occupation, (ILO) 8. I grandi gruppi Istat sono organizzati in ordine decrescente approssimato rispetto allo skill level, mentre lo skill specialization contraddistingue ciascun gruppo da tutti gli altri. Lo Skill level indica il livello di istruzione formale necessaria allo svolgimento della professione, il che ovviamente non esclude la possibilità di raggiungere tali professioni attraverso apprendimenti non formali ed informali; è possibile aggregare ulteriormente gli otto gruppi di professioni Istat rilevando gli elementi comuni per quanto riguarda lo skill level. Nelle figure sottostanti viene riportata la metodologia con cui si è ottenuta la suddivisione delle qualifiche professionali in High, Medium e Low skill level. HIGH SKILL LEVEL LEGISLATORI, DIRIGENTI E IMPRENDITORI PROFESSIONI INTELLETTUALI, SCIENTIFICHE E DI ELEVATA SPECIALIZZAZIONE PROFESSIONI TECNICHE Figura 8 Classificazione High skill level 7 T08 presente in Appendice Avviamenti per skill e settore economico 8 International Labour Office, ISCO-88. International Standard Classification of Occupation, I.L.O., Geneva, 1990, pag 2. 16

MEDIUM SKILL LEVEL IMPIEGATI PROFESSIONI QUALIFICATE NELLE ATTIVITA' COMMERCIALI E NEI SERVIZI ARTIGIANI, OPERAI SPECIALIZZATI E AGRICOLTORI Figura 9 Classificazione Medium skill level LOW SKILL LEVEL CONDUTTORI DI IMPIANTI E OPERAI SEMIQUALIFICATI ADDETTI A MACCHINARI FISSI E MOBILI PROFESSIONI NON QUALIFICATE Figura 10 Classificazione Low skill level Analizzando gli avviamenti per livello di skill, si osserva per la provincia di Monza e della Brianza una presenza maggiore di figure di medio livello di skill; infatti il 43% degli avviamenti complessivi avviene per il Medium skill level, segue il Low skill level e l High skill level con la medesima quota pari al 28% rispettivamente. Mettendo in relazione gli avviamenti, oltre che al livello di skill, ai diversi settori di attività economica è possibile effettuare una serie di considerazioni di interesse. Il settore Agricoltura presenta una maggior presenza di figure di medio livello di skill, con quota pari al 61%, segue il Low skill level con il 27% e l High skill level con il 12%; per il Commercio e servizi gli avviamenti vengono principalmente effettuati per figure di medio livello di skill con una quota pari al 45%, segue l alto livello di skill con il 34% ed il basso livello di skill con il 22%; le Costruzioni si caratterizzano per la presenza di figure di medio (57%) e basso livello di skill (37%), mentre l alto livello di skill risulta poco presente (6%); infine, per l Industria in senso stretto gli avviamenti avvengono principalmente per il Low skill level, con il 52%, a cui segue il Medium skill level con il 31% e l High skill level con il 17%. 17

Tabella 2 Avviamenti per livello di skill e settore di attività economica, III 2010 Qualifiche Agricoltura Commercio e servizi Costruzioni Industria in senso stretto HIGH SKILL LEVEL 12% 34% 6% 17% MEDIUM SKILL LEVEL 61% 45% 57% 31% LOW SKILL LEVEL 27% 22% 37% 52% Totale 100% 100% 100% 100% 18

Focus Soggetti Avviati Avviati per genere 9 I soggetti avviati nel terzo dell anno 2010 sono pari ad oltre 21 mila, di cui il 52% è di genere maschile (oltre 10 mila soggetti) ed il restante 48% è di genere femminile (oltre 10 mila soggetti). Rispetto al terzo dell anno si assiste ad un aumento dei soggetti avviati sia di genere femminile che di genere maschile: per il genere femminile l aumento è del 7%, mentre per il genere maschile l innalzamento è del 17% (oltre 1.5 mila soggetti maschi in più). Complessivamente i soggetti avviati crescono, dal terzo 2009 al terzo 2010, dell 11,9%. Avviati per cittadinanza 10 Per quanto riguarda lo studio della cittadinanza dei soggetti avviati, si osserva una superiorità significativa di soggetti italiani con una quota del 79% (oltre 16 mila soggetti), seguono i soggetti extracomunitari con una quota del 17% (oltre 3.4 mila soggetti) ed infine i soggetti comunitari con il 4% (oltre 900 soggetti). Rispetto all anno, si registra un calo di soggetti comunitari con un tasso del 5%; viceversa i soggetti italiani crescono del 13,4%, ed infine per i soggetti extracomunitari la crescita è del 9,8%. Avviati per classi di età 11 Come è possibile osservare dalla figura sottostante, la quota maggiore di soggetti avviati pari al 50% del totale dei soggetti, è presente nella classe di età giovane 20-34 anni, a conferma del fatto che la popolazione maggiormente mobile nel mercato del lavoro è costituita prevalentemente da giovani. Anche la classe di età 35-49 anni presenta una quota significativa di soggetti avviati pari al 36% del totale dei soggetti considerati. Rispetto al medesimo dell anno si osserva un aumento di soggetti avviati in tutte le classi di età. 9 T04 presente in Appendice Avviati per genere 10 T05 presente in Appendice Avviati per cittadinanza 11 T07 presente in Appendice Avviati per Classi di età 19

Figura 11 - Soggetti avviati per classe di età, III 2010 20

Nota metodologica Dati analizzati Le informazioni presentate nel presente rapporto derivano dall elaborazione dei dati delle comunicazioni obbligatorie riguardanti eventi verificatisi nel periodo in analisi: non sono incluse le comunicazioni ricevute riferite ad eventi al di fuori del periodo di competenza. Nell ambito delle comunicazioni sono stati identificati i quattro sotto-tipi: Avviamento, Proroga, Trasformazione, Cessazione. Le comunicazioni aventi sotto-tipo diverso o errato non sono state utilizzate per l analisi. Cenni di metodologia di trattamento Il processo di trattamento può essere descritto attraverso tre fasi che di seguito vengono descritte nelle loro caratteristiche peculiari: Fase di caricamento Fase di filtro Fase di trattamento I) Fase di caricamento Nella fase di caricamento vengono caricate tutte le Comunicazioni Obbligatorie fornite dal nodo regionale indipendentemente dalla provincia di provenienza o di riferimento. Le Comunicazioni Obbligatorie vengono fornite in formato XML 12 secondo standard ministeriali ed in seguito parserizzate in modo da consentirne il caricamento in banca dati. Al momento del caricamento per massimizzare le informazioni disponibili non vengono applicati i vincoli formali previsti dal modello XML. Nel corso della fase di caricamento vengono applicate le transcodifiche necessarie a ricondurre i dati alle classificazioni attualmente in uso (esempio il passaggio dalla classificazione Atecofin 2004 alla classificazione Ateco 2007) e viene attuata una prima fase di deduplica, inizialmente dal punto di vista fisico (eliminando ad esempio le comunicazioni ripetute aventi lo stesso identificativo, dovute ad esempio a ricezioni multiple) ed in seguito dal punto di vista logico (eliminando ad esempio comunicazioni dello stesso tipo riferite allo stesso soggetto, alla stessa azienda ed aventi la stessa data). Inoltre in questa fase vengono criptati i dati riferiti alla Partita Iva dell impresa ed il codice fiscale del soggetto, attraverso la procedura di anonimizzazione delle informazioni (algoritmo di hashing irreversibile) 13. 12 Extensible Markup Language 13 Nel linguaggio scientifico, l'hash è una funzione univoca operante in un solo senso (ossia, che non può essere invertita), atta alla trasformazione di un testo di lunghezza arbitraria in una stringa di lunghezza fissa, relativamente limitata 21

II) Fase di filtro Al termine della fase di caricamento delle Comunicazioni Obbligatorie prima di procedere al loro trattamento vengono selezionate solo le comunicazioni di pertinenza regionale, cioè: Comunicazioni aventi la sede operativa dell azienda in regione Comunicazioni aventi il domicilio del lavoratore in regione Comunicazioni di aziende di somministrazione con sede operativa in regione I tre vincoli vengono applicati in alternativa ed è quindi sufficiente che solo uno di essi venga rispettato affinché la comunicazione venga elaborata. III) Fase di trattamento La fase di trattamento è finalizzata alla verifica della coerenza delle Comunicazioni Obbligatorie pervenute ed eventualmente dove possibile alla loro correzione. Per poter garantire la consistenza delle comunicazioni è necessario analizzare contemporaneamente tutte le comunicazioni riferite al medesimo lavoratore in modo da verificarne la corretta successione nel corso della carriera. Ad esempio un avviamento deve essere sempre preceduto dalla cessazione del rapporto o una proroga deve essere sempre preceduta dal relativo avviamento. Nel corso di questa verifica vengono inoltre generate, dove possibile, le comunicazioni mancanti: ad esempio i contratti a tempo determinato non prevedono l obbligatorietà della comunicazione della cessazione prevista, che viene dichiarata già al momento dell avviamento; tale cessazione viene quindi generata ma solo nel caso in cui non sia pervenuta prima la comunicazione della cessazione anticipata. Nel seguito vengono descritte alcune delle principali casistiche di intervento che si possono riscontrare in banca dati; tale trattazione non è esaustiva di tutte le casistiche previste ma solo esemplificativa delle metodologie applicate. i. Generazione di avviamenti Un avviamento può essere generato nel caso in cui: Sia pervenuta una cessazione non preceduta dal relativo avviamento Sia pervenuta una proroga non preceduta dal relativo avviamento Sia pervenuta una trasformazione non preceduta dal relativo avviamento ii. Generazione di cessazione Una cessazione può essere generata nel caso in cui: Un avviamento sia seguito da un altro avviamento con una azienda diversa 22

Non sia pervenuta una cessazione di un contratto a tempo determinato per cui era stata già dichiarata la data di cessazione prevista al momento dell avviamento iii. Cancellazione di avviamenti e cessazioni Un avviamento può essere eliminato nel caso in cui sia presente un avviamento con la stessa azienda, immediatamente prima riportante la stessa tipologia contrattuale e la stessa modalità di lavoro. Mentre una cessazione può essere eliminata nel caso in cui: Sia presente una cessazione che ha già portato alla chiusura del relativo rapporto di lavoro Si tratti di una cessazione prevista preceduta dalla cessazione effettiva 23

Glossario Comunicazioni Comunicazioni obbligatorie: Comunicazioni che tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, devono trasmettere in caso di assunzione, proroga, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro. Eventi: Elemento base su cui si fonda il modello dei dati. Sono suddivisi in: Avviamenti, Cessazioni, Trasformazioni, Proroghe. Ognuno di essi è di norma caratterizzato da una data d inizio, eventualmente da una data di fine. Avviamento: Instaurazione di un rapporto di lavoro tra un individuo e un datore di lavoro. Cessazione: Termine del rapporto di lavoro tra un individuo e un datore di lavoro. Proroga: Prolungamento, oltre i termini previsti, di un rapporto di lavoro a termine o comunque di durata temporanea (es. co.co.pro). Si verifica allorché il rapporto venga prolungato oltre il termine stabilito inizialmente, senza che sia intervenuta una trasformazione del rapporto medesimo. Trasformazione: Si ha trasformazione solo nei casi espressamente indicati dalla norma, allorché il prolungamento del rapporto iniziale comporti una trasformazione legale dello stesso: da contratto a termine a contratto a tempo indeterminato, da tempo parziale a tempo pieno, da apprendistato a contratto a tempo indeterminato, da contratto di formazione e lavoro a contratto a tempo indeterminato, da contratto di inserimento a contratto a tempo indeterminato. Rapporto di lavoro: Tutti gli eventi successivi e contigui che legano due soggetti (ad esempio la filiera avviamento, proroga, trasformazione, cessazione), concorrono alla creazione di un unico rapporto di lavoro. Il rapporto rappresenta il massimo livello di aggregazione degli eventi e il punto di partenza per tutte le aggregazioni successive. Qualifica professionale Istat : Qualifica, facente parte della Tabella ISTAT 2001, alla quale si riconduce l'insieme delle mansioni oggetto della prestazione di lavoro. 24

Forme contrattuali 14 Apprendistato: Rapporto di lavoro con cui un datore di lavoro si impegna a formare l'apprendista fino a farlo diventare un lavoratore qualificato, occupandolo in attività lavorative. Contratto di Somministrazione: Consiste in un accordo commerciale concluso fra due soggetti, uno denominato utilizzatore e l altro "somministratore". Grazie a questo accordo, il somministratore (che deve possedere la prescritta autorizzazione per la fornitura professionale di manodopera) assume i lavoratori e li mette a disposizione dell utilizzatore per esigenze professionali di carattere continuativo o limitato nel tempo. La dipendenza del lavoratore dal somministratore può essere a tempo determinato o indeterminato. Interinale: Forma di lavoro atipica in cui un lavoratore viene assunto temporaneamente da un'apposita agenzia (agenzia interinale), la quale, a sua volta lo cede (lo "affitta") a un'azienda che lo utilizzerà per un periodo limitato di tempo. Lavoro a progetto: Può essere definito come un rapporto di collaborazione coordinata continuativa (il vecchio co.co.co.) prevalentemente personale e senza vincolo di subordinazione. Deve essere riconducibile a uno o più progetti specifici, determinati dal committente, che vengono gestiti autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato, in coordinamento con l azienda committente e indipendentemente dal tempo impiegato. Tempo determinato: Tipo di contratto di lavoro nel quale la data di scadenza viene stabilita all'atto della stipula del contratto stesso. Tempo indeterminato: Per contratto a tempo indeterminato si intende un rapporto di lavoro che, a seguito di un periodo di prova, si trasforma in assunzione senza scadenza. Il contratto stabilisce le condizioni della prestazione lavorativa. Con esso sono stabiliti i diritti e gli obblighi degli imprenditori e dei lavoratori. 14 Fonte: http://www.lavoro.gov.it/ 25

Appendice T01 Numero Eventi per tipologia di evento Tipo evento Corrente Quota % corrente Precedente Quota % Tasso di crescita rispetto al (T1) Stesso Anno Precedente Quota % stesso anno Tasso di crescita rispetto allo stesso dell'anno (T2) Avviamenti 23.490 47,2% 20.942 45,7% 12,2% 20.788 48,1% 13,0% Cessazioni 20.366 41,0% 18.983 41,4% 7,3% 17.994 41,7% 13,2% Proroghe 5.076 10,2% 5.174 11,3% -1,9% 3.690 8,5% 37,6% Trasformazioni 783 1,6% 701 1,5% 11,7% 716 1,7% 9,4% TOTALE 49.715 100 % 45.800 100 % 8,5% 43.188 100 % 15,1% Saldo (S) 3.124 1.959 59,5% 2.794 11,8% T02 Avviamenti, Cessazioni e Saldi per settore economico Settori Evento corrente Quota % corrente Quota % Tasso di crescita rispetto al (T1) Stesso dell'anno Quota % dello stesso dell'anno Tasso di crescita rispetto allo stesso dell'anno (T2) Avviamenti 84 0,4% 156 0,7% -46,2% 74 0,4% 13,5% Agricoltura Cessazioni 105 0,5% 75 0,4% 40,0% 83 0,5% 26,5% Saldo -21 81-125,9% -9-133,3% Avviamenti 17.186 73,3% 14.938 71,5% 15,0% 15.608 75,2% 10,1% Commercio e Servizi Cessazioni 13.471 66,7% 13.325 71,0% 1,1% 11.805 66,3% 14,1% Saldo 3.715 1.613 130,3% 3.803-2,3% Avviamenti 4.431 18,9% 3.970 19,0% 11,6% 3.336 16,1% 32,8% Industria Cessazioni 4.780 23,7% 3.645 19,4% 31,1% 4.135 23,2% 15,6% Saldo -349 325-207,4% -799 56,3% Avviamenti 1.754 7,5% 1.839 8,8% -4,6% 1.728 8,3% 1,5% Costruzioni Cessazioni 1.838 9,1% 1.733 9,2% 6,1% 1.781 10,0% 3,2% Saldo -84 106-179,2% -53-58,5% Avviamenti 23.455 100% 20.903 100% 12,2% 20.746 100% 13,1% TOTALE SETTORI Cessazioni 20.194 100% 18.778 100% 7,5% 17.804 100% 13,4% Saldo 3.261 2.125 53,5% 2.942 10,8% Avviamenti 35 39-10,3% 42-16,7% Settore non disponibile Cessazioni 172 205-16,1% 190-9,5% Saldo -137-166 -148 26

Avviamenti 23.490 20.942 12,2% 20.788 13,0% TOTALE COMPLESSIVO Cessazioni 20.366 18.983 7,3% 17.994 13,2% Saldo 3.124 1.959 2.794 T03 Avviamenti, Cessazioni e Saldi per tipologia contrattuale Contratti Tipo evento corrente Quota % corrente Quota % Tasso di crescita rispetto al (T1) Stesso dell'anno Quota % dello stesso anno Tasso di crescita rispetto allo stesso dell'anno (T2) Avviamenti 5.531 23,9% 6.475 31,7% -14,6% 6.237 30,5% -11,3% Tempo Indeterminato Cessazioni 5.585 28,0% 6.348 34,4% -12,0% 5.772 32,8% -3,2% Saldo -54 127-142,5% 465-111,6% Avviamenti 608 2,6% 664 3,3% -8,4% 631 3,1% -3,7% Apprendistato Cessazioni 562 2,8% 546 3,0% 2,9% 617 3,5% -8,9% Saldo 46 118-61,0% 14 228,6% Avviamenti 6.139 26,6% 7.139 35,0% -14,0% 6.868 33,6% -10,6% Totale PERMANENTI (P) Cessazioni 6.147 30,8% 6.894 37,3% -10,8% 6.389 36,3% -3,8% Saldo -8 245-103,3% 479-101,7% Avviamenti 9.838 42,6% 7.401 36,3% 32,9% 8.474 41,4% 16,1% Tempo Determinato Cessazioni 6.598 33,1% 6.374 34,5% 3,5% 6.354 36,1% 3,8% Saldo 3.240 1.027 215,5% 2.120 52,8% Avviamenti 2.921 12,6% 2.542 12,5% 14,9% 2.430 11,9% 20,2% Lavoro a progetto Cessazioni 3.145 15,8% 2.675 14,5% 17,6% 2.320 13,2% 35,6% Saldo -224-133 68,4% 110-303,6% Avviamenti 4.201 18,2% 3.318 16,3% 26,6% 2.694 13,2% 55,9% Somministrazione Cessazioni 4.041 20,3% 2.519 13,6% 60,4% 2.553 14,5% 58,3% Saldo 160 799-80,0% 141 13,5% Avviamenti 16.960 73,4% 13.261 65,0% 27,9% 13.598 66,4% 24,7% Totale FLESSIBILI (F) Cessazioni 13.784 69,2% 11.568 62,7% 19,2% 11.227 63,7% 22,8% Saldo 3.176 1.693 87,6% 2.371 34,0% Avviamenti 23.099 100% 20.400 100% 13,2% 20.466 100% 12,9% 27

TOTALE Cessazioni 19.931 100% 18.462 100% 8,0% 17.616 100% 13,1% Saldo 3.168 1.938 63,5% 2.850 11,2% Avviamenti 383 531-27,9% 314 22,0% Altre comunicazioni (A) Cessazioni 375 445-15,7% 313 19,8% Saldo 8 86-90,7% 1 700,0% Avviamenti 8 11-27,3% 8 0,0% Contratto non disponibile Cessazioni 60 76-21,1% 65-7,7% Saldo -52-65 20,0% -57 8,8% Avviamenti 23.490 20.942 12,2% 20.788 13,0% TOTALE GENERALE Cessazioni 20.366 18.983 7,3% 17.994 13,2% Saldo 3.124 1.959 2.794 T04 Avviati per genere Genere corrente Quota % corrente Quota % Tasso di crescita rispetto al (T1) Stesso dell'anno Quota % dello stesso dell'anno Tasso di crescita rispetto allo stesso dell'anno (T2) Femmine 10.207 48,4% 8.106 43,1% 25,9% 9.544 50,7% 7,0% Maschi 10.861 51,6% 10.717 56,9% 1,3% 9.287 49,3% 17,0% Totale 21.068 100% 18.823 100% 11,9% 18.831 100% 11,9% Totale Generale 21.068 18.823 11,9% 18.831 11,9% T05 Avviati per cittadinanza Cittadinanza corrente Quota % corrente Quota % Tasso di crescita rispetto al (T1) Stesso dell'anno Quota % dello stesso dell'anno Tasso di crescita rispetto allo stesso dell'anno (T2) Italiani 16.637 79,0% 14.103 74,9% 18,0% 14.668 77,9% 13,4% Comunitari 934 4,4% 1.071 5,7% -12,8% 984 5,2% -5,1% Extracomunitari 3.497 16,6% 3.651 19,4% -4,2% 3.186 16,9% 9,8% Totale 21.068 100% 18.825 100% 11,9% 18.838 100% 11,8% 28

T06 Avviamenti, Cessazioni e Saldi per Classe di età Classe d'eta Tipo evento corrente Quota % corrente Quota % Tasso di crescita rispetto al (T1) Stesso dell'anno Quota % dello stesso dell'anno Tasso di crescita rispetto allo stesso dell'anno (T2) Da 15 a 19 Avviamenti 929 4,0% 647 3,1% 43,6% 797 3,9% 16,6% Cessazioni 558 2,8% 324 1,7% 72,2% 483 2,7% 15,5% Saldo 371 0,0% 323 0,0% 14,9% 314 0,0% 18,2% Da 20 a 24 Avviamenti 3.967 17,0% 3.814 18,4% 4,0% 3.187 15,5% 24,5% Cessazioni 3.297 16,4% 2.798 15,0% 17,8% 2.784 15,7% 18,4% Saldo 670 0,0% 1.016 0,0% -34,1% 403 0,0% 66,3% Da 25 a 29 Avviamenti 3.948 17,0% 4.087 19,7% -3,4% 3.532 17,2% 11,8% Cessazioni 3.503 17,4% 3.528 18,9% -0,7% 3.001 16,9% 16,7% Saldo 445 0,0% 559 0,0% -20,4% 531 0,0% -16,2% Da 30 a 34 Avviamenti 3.768 16,2% 3.345 16,1% 12,7% 3.516 17,1% 7,2% Cessazioni 3.148 15,7% 3.198 17,1% -1,6% 2.897 16,4% 8,7% Saldo 620 0,0% 147 0,0% 321,8% 619 0,0% 0,2% Da 35 a 39 Avviamenti 3.382 14,5% 2.963 14,3% 14,1% 3.050 14,8% 10,9% Cessazioni 2.994 14,9% 2.858 15,3% 4,8% 2.555 14,4% 17,2% Saldo 388 0,0% 105 0,0% 269,5% 495 0,0% -21,6% Da 40 a 44 Avviamenti 2.873 12,3% 2.324 11,2% 23,6% 2.611 12,7% 10,0% Cessazioni 2.490 12,4% 2.243 12,0% 11,0% 2.158 12,2% 15,4% Saldo 383 0,0% 81 0,0% 372,8% 453 0,0% -15,5% Da 45 a 49 Avviamenti 2.263 9,7% 1.686 8,1% 34,2% 1.957 9,5% 15,6% Cessazioni 1.910 9,5% 1.597 8,5% 19,6% 1.645 9,3% 16,1% Saldo 353 0,0% 89 0,0% 296,6% 312 0,0% 13,1% Da 50 a 54 Avviamenti 1.199 5,2% 1.028 5,0% 16,6% 1.081 5,3% 10,9% Cessazioni 1.086 5,4% 1.001 5,4% 8,5% 996 5,6% 9,0% Saldo 113 0,0% 27 0,0% 318,5% 85 0,0% 32,9% 29

Da 55 a 59 Avviamenti 647 2,8% 571 2,8% 13,3% 566 2,8% 14,3% Cessazioni 785 3,9% 762 4,1% 3,0% 816 4,6% -3,8% Saldo -138 0,0% -191 0,0% -27,8% -250 0,0% -44,8% Da 60 a 64 Avviamenti 300 1,3% 293 1,4% 2,4% 289 1,4% 3,8% Cessazioni 335 1,7% 390 2,1% -14,1% 383 2,2% -12,5% Saldo -35 0,0% -97 0,0% -63,9% -94 0,0% -62,8% Totale Avviamenti 23.276 20.758 12,1% 20.586 13,1% Cessazioni 20.106 18.699 7,5% 17.718 13,5% Saldo 3.170 2.059 54,0% 2.868 10,5% Altre classi di eta Avviamenti 214 184 16,3% 202 5,9% Cessazioni 260 284-8,5% 276-5,8% Saldo -46-100 -54,0% -74-37,8% Totale Generale Avviamenti 23.490 20.942 12,2% 20.788 13,0% Cessazioni 20.366 18.983 7,3% 17.994 13,2% Saldo 3.124 1.959 59,5% 2.794 11,8% 30

T07 Avviati per Classi di età Classe d'eta corrente Quota % corrente Quota % Tasso di crescita rispetto al (T1) Stesso dell'anno Quota % dello stesso dell'anno Tasso di crescita rispetto allo stesso dell'anno (T2) Da 15 a 19 Da 20 a 24 Da 25 a 29 Da 30 a 34 Da 35 a 39 Da 40 a 44 Da 45 a 49 Da 50 a 54 Da 55 a 59 Da 60 a 64 855 4,1% 594 3,2% 43,9% 766 4,1% 11,6% 3.488 16,7% 3.419 18,3% 2,0% 2.877 15,4% 21,2% 3.582 17,2% 3.596 19,3% -0,4% 3.219 17,3% 11,3% 3.439 16,5% 3.013 16,2% 14,1% 3.193 17,1% 7,7% 3.034 14,5% 2.699 14,5% 12,4% 2.752 14,8% 10,3% 2.533 12,1% 2.077 11,1% 22,0% 2.332 12,5% 8,6% 1.977 9,5% 1.508 8,1% 31,1% 1.746 9,4% 13,2% 1.079 5,2% 923 4,9% 16,9% 960 5,1% 12,4% 594 2,8% 541 2,9% 9,8% 529 2,8% 12,3% 281 1,3% 280 1,5% 0,4% 267 1,4% 5,2% Totale 20.862 100,0% 18.650 100,0% 11,9% 18.641 100,0% 11,9% Altre classi di eta Totale Generale 204 175 16,6% 189 7,9% 21.066 18.825 11,9% 18.830 11,9% T08 Avviamenti per skill e settore economico Agricoltura Commercio e servizi Costruzioni Industria Grand Total Avviamenti QuotaVerticale Avviamenti QuotaVerticale Avviamenti QuotaVerticale Avviamenti QuotaVerticale Avviamenti 1. High Level 10 11,9% 5.724 33,7% 107 6,2% 728 16,9% 6.569 2. Medium Level 51 60,7% 7.596 44,7% 986 56,8% 1.341 31,1% 9.974 3. Low Level 23 27,4% 3.658 21,6% 643 37,0% 2.238 52,0% 6.562 Totale 84 100,0% 16.978 100,0% 1.736 100,0% 4.307 100,0% 23.105 31

T09 Tipi di trasformazioni Tipo di trasformazione Corrente Quota % Corrente Precedente Quota % Precedente Tasso di crescita rispetto al (T1) Stesso dell'anno Precedente Quota % Stesso dell'anno Precedente Tasso di Crescita sullo stesso Anno Precedente Distacco/Comando 48 6,1% 46 6,6% 4,4% 16 2,2% 200,0% Progressione Verticale nelle PA Trasferimento del Lavoratore Trasformazione da Contratto di Apprendistato a Contratto a Tempo Indeterminato Trasformazione da Contratto di Formazione e Lavoro a Contratto a Tempo Determinato Trasformazione da Contratto di Inserimento a Contratto a Tempo Indeterminato Trasformazione da Tempo Determinato a Tempo Indeterminato Trasformazione da Tempo Parziale a Tempo Pieno Trasformazione da Tempo Pieno a Tempo Parziale 2 0,3% 3 0,4% -33,3% 1 0,1% 100,0% 56 7,2% 43 6,1% 30,2% 27 3,8% 107,4% 60 7,7% 83 11,8% -27,7% 73 10,2% -17,8% 0 0,0% 0 0,0% 2 0,3% -100,0% 6 0,8% 7 1,0% -14,3% 31 4,3% -80,7% 253 32,3% 210 30,0% 20,5% 340 47,5% -25,6% 346 44,2% 304 43,4% 13,8% 221 30,9% 56,6% 12 1,5% 5 0,7% 140,0% 5 0,7% 140,0% Totale 783 1 701 1 716 1 T10 Avviamenti per tipologia contrattuale e settore economico Agricoltura Commercio e servizi Costruzioni Industria Totale Avviamenti % di colonna Avviamenti % di colonna Avviamenti % di colonna Avviamenti % di colonna Avviamenti Altre comunicazioni 4 4,8% 273 1,6% 5 0,3% 101 2,3% 383 Apprendistato 3 3,6% 375 2,2% 119 6,8% 111 2,5% 608 Lavoro a progetto 5 6,0% 2.654 15,5% 52 3,0% 210 4,7% 2.921 Somministrazione 6 7,1% 1.942 11,3% 116 6,6% 2.125 48,0% 4.189 Tempo Determinato 53 63,1% 7.747 45,1% 886 50,5% 1.143 25,8% 9.829 Tempo Indeterminato 13 15,5% 4.189 24,4% 576 32,8% 740 16,7% 5.518 Totale 84 100,0% 17.180 100,0% 1.754 100,0% 4.430 100,0% 23.448 32