COMPRENDERE PER COMUNICARE

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Transcript:

Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa COMPRENDERE PER COMUNICARE Maria Giovanna Leotta Logopedista UONPIA Ospedale Luigi Sacco Antonella Costantino, Sergio Anastasia, Eleonora Bergamaschi, Laura Bernasconi, Antonio Bianchi, Daniela Biffi, Emilia Cavallo, Valeria Cimò, Caterina Dall Olmo, Valeria De Filippis, Erica Elia, Luca Errani, Fabiana Festa, Giada Finocchiaro, Daniela Ivan, Lucia Lanzini, Mara Marini, Amanda Pinton, Luca Pugliese, Chiara Stracquadanio, Carla Tagliani, Nataly Vivenzio, Grazia Zappa

Due livelli Comprendere che le parole veicolano un intenzione condivisa con l interlocutore per Comunicare il proprio pensiero (dissenso, assenso,richiesta, informazione, emozione..) Comprendere che lo strumento linguistico non è sempre sufficiente a fornire, a quel particolare bambino, tutti gli indizi indispensabili perché quest ultimo possa indirizzare il suo ragionamento (ho capito che non hai capito!) per Comunicare attraverso uno strumento che guidi se stesso e il bambino su reciproche attribuzioni di intenzioni

ANALISI DEL BISOGNO Disturbo della comprensione La comunicazione è discontinua e spesso interrotta da momenti di isolamento o perdita di contatto con l altro. Il linguaggio verbale disorienta il bambino soprattutto se incalzante e non supportato da mimica e gesti. Il comportamento del bambino risulta caotico e non facile per l interlocutore individuare il pensiero che lo dirige. La possibilità di trovare un aggancio attraverso un interesse del bambino (bolle, computer ) non è supportato da codice comune che permetta di cooperare nel processo comunicativo. La CAA permette al bambino di creare una condizione comunicativa controllabile visivamente dagli interlocutori. Ciò non solo funziona come verifica sul suo ambiente cognitivo, ma anche come riferimento chiaro e inequivocabile di significato.

PROGETTO TERAPEUTICO Obiettivo a breve termine Favorire situazioni comunicative in cui risulti evidente al bambino e al logopedista la reciprocità degli intenti. ALLA COMUNICAZIONE SOLO VERBALE!! La CAA utilizzando il modeling permette al bambino di porre la sua attenzione sul simbolo. L immediata accessibilità a costruire il contesto inteso e decodificare il messaggio, supporta il bambino nella comprensione (massimo risultato al minor sforzo possibile).

PROGETTO TERAPEUTICO Obiettivo a medio termine Implementare strumenti comunicativi che supportino il bambino nel suo bisogno di esprimersi nel ruolo di parlante. Creare contesti in cui il bambino ha un ruolo attivo nel processo comunicativo. La CAA usando la modalità visiva insieme a quella linguistica, dà la possibilità al bambino di arrivare lo stesso alla comprensione anche se la via linguistica è compromessa. Verosimilmente è questo che crea il passaggio all aspetto linguistico-verbale.

PROGETTO TERAPEUTICO Obiettivo a lungo termine Condurre il bambino ad interpretare gli indizi verbali per accedere alla comunicazione linguistica. Sostenere lo sforzo comunicativo del bambino in modo che quest ultimo riconosca nel linguaggio verbale uno strumento accessibile ed efficace per interagire con l altro. Si impara a COMUNICARE nella COMUNICAZIONE! L esperienza dimostra come nei casi di bambini in cui l aspetto espressivo risulta meno compromesso di quello recettivo, la CAA funziona come ponte tra il sistema di comunicazione linguistica e il pensiero del bambino.

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