Studio di funzione. numeri.altervista.org

Documenti analoghi
Concavità verso il basso (funzione concava) Si dice che in x0 il grafico della funzione f(x) abbia la concavità rivolta verso il basso, se esiste

Scheda elaborata dalla prof.ssa Biondina Galdi Docente di Matematica

Esercitazioni di Matematica Generale A.A. 2016/2017 Pietro Pastore Lezione del 25 Gennaio Studio di Funzione

ESERCIZI SULLO STUDIO DI FUNZIONI

Le funzioni reali di una variabile reale

Studio di funzione. Tutti i diritti sono riservati. E vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell autore. Funzioni elementari 2

Calcolo differenziale 2: Massimi e minimi. Studio di una funzione. (M.S.Bernabei & H. Thaler)

MASSIMI, MINIMI E FLESSI

Appunti di Matematica

Matematica 2. Derivate Esercizi. y=sen( x 4 3x) y' =cos(x 4 3x)(4x 3 3) y=logsen( x x) y' = sen(x 4 +3x) cos(x4 +3x)(4x 3 +3)

Richiami sullo studio di funzione

STUDIO DEL GRAFICO DI UNA FUNZIONE

Calcolo differenziale 2: Massimi e minimi. Studio di una funzione. (M.S.Bernabei & H. Thaler)

Esempi di funzione...

Esame di Matematica Generale 7 Febbraio Soluzione Traccia E

Esercitazioni di ISTITUZIONI di MATEMATICA 1 Facoltà di Architettura Anno Accademico 2005/2006

14. Studio grafico completo di funzioni

Daniela Tondini

FUNZIONI ALGEBRICHE PARTICOLARI

Matematica. Funzioni. Autore: prof. Pappalardo Vincenzo docente di Matematica e Fisica

CLASSIFICAZIONE DELLE FUNZIONI - TEORIA

Elenco moduli Argomenti Strumenti / Testi Letture / Metodi. partecipazione degli alunni. 2 Completamento equazioni e disequazioni.

LO STUDIO DI FUNZIONE ESERCIZI CON SOLUZIONI

Analisi Matematica 1 - a.a. 2017/ Quarto appello

Esercizio 1. f(x) = 4 5x2 x 2 +x 2. Esercizio 2. f(x) = x2 16. Esercizio 3. f(x) = x2 1 9 x 2

Esercizi di Matematica. Studio di Funzioni

UNITÀ DIDATTICA 2 LE FUNZIONI

LICEO SCIENTIFICO STATALE G. MARCONI FOGGIA

Conoscenze. L operazione di divisione (la divisione di due polinomi) - La divisibilità fra polinomi (la regola di Ruffini, il teorema. del resto.

ESERCIZI DI METODI MATEMATICI PER L ECONOMIA FACOLTÀ DI ECONOMIA DI FERRARA A.A. 2011/2012

Dominio di f ed eventuali simmetrie: Il dominio di f è definito dall insieme degli x R che verificano le condizioni:

ESERCITAZIONE 6: STUDIO DI FUNZIONI

CORREZIONE DEL COMPITO IN CLASSE DI MATEMATICA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE

3. Segni della funzione (positività e negatività)

Chi non risolve esercizi non impara la matematica.

FUNZIONI E INSIEMI DI DEFINIZIONE

Argomento 7. Studio di funzione

SOLUZIONE DEGLI ESERCIZI DEL FOGLIO N. 7

Argomento 7 - Studi di funzioni Soluzioni Esercizi

LICEO STATALE CARLO TENCA? MILANO

STUDIO DEL GRAFICO DI UNA FUNZIONE

G5. Studio di funzione - Esercizi

Esame di MATEMATICA CORSO BASE del

Introduzione. Test d ingresso

Programmazione per Obiettivi Minimi. Matematica Primo anno

FUNZIONI REALI DI UNA VARIABILE REALE

PROGRAMMA DI MATEMATICA APPLICATA Classe III SIA sez. A A.S. 2015/2016

Continuità e derivabilità. Calcola la derivata delle seguenti funzioni

Programma di MATEMATICA

Traccia n.1 Studiare il comportamento della funzione: 3x + ex 3x e x. Svolgimento

Istituto d Istruzione Superiore A. Tilgher Ercolano (Na)

10 - Applicazioni del calcolo differenziale

Transcript:

Studio di funzione

1. Determinazione del campo di esistenza CONDIZIONE DI ESISTENZA intera: FUNZIONE RAZIONALE se è del tipo f(x)=p(x) dove P(x) e' un polinomio nella variabile x -------------------------------------------------------------------- fratta: se è del tipo f(x)= dove N(x) e D(x) sono 2 polinomi nella variabile x Nessuna ---------------------------------------------------------------- D(x) 0 intera: se è del tipo n-dispari à nessuna y = f(x) n-pari à P(x) 0 FUNZIONE IRRAZIONALE ------------------------------------------------------------------- fratta: se è del tipo (1) y = --------------------------------------------------------------- n-dispari à g(x) 0 n-pari à g x > 0

------------------------------------------------------------------- --------------------------------------------------------------- n-dispari à g(x) 0 (2) y = ------------------------------------------------------------------- n-pari à f(x) 0 g(x) 0 --------------------------------------------------------------- (3) y = n-dispari g(x) 0 n- pari 0 g(x) 0 esponenziale: FUNZIONI TRASCENDENTI se è del tipo y = f(x) dove f(x) e g(x) sono funzioni nella variabile x logaritmica: se è del tipo f(x) = log [f(x)] trigonometrica: se è del tipo sen (f(x)), cos (f(x)), tg (f(x)),.. f x > 0 + condizioni di esistenza di g(x) - --------------------------------------------------------------------- f x > 0 --------------------------------------------------------------------- Esistenza di f(x) + eventuali condizioni di esistenza della funzione trigonometrica considerata

2. Osservazione di eventuali simmetrie se f x = f( x) la funzione è pari ed il suo grafico è simmetrico rispetto all asse y se f x = f( x) la funzione è dispari ed il suo grafico è simmetrico rispetto all origine 3. Ricerca delle intersezioni con gli assi asse x - vanno sempre cercate, non è detto che esistano asse y. vanno cercate SE E SOLO SE 0 C. E. y = f(x) y = 0 y = f(x) x = 0 4. Studio del segno Studiare il segno della funzione significa determinare in quali intervalli il suo grafico è situato al di sopra o al di sotto dell'asse delle x. É possibile così determinare la parte di piano nel quale disegnare la funzione. Data la funzione y = f x basterà studiare la disequazione f x > 0 per ottenere gli intervalli di positività (e di negatività) cercati. 5. Studio dei limiti agli estremi del campo Il comportamento della funzione agli estremi del dominio è da studiare con il calcolo dei limiti

N.B. La funzione presenta: asintoto orizzontale lim f x = l ± l R (finito) asintoto verticale lim f x = ± ± (c estremo finito) 6. Calcolo della derivata FORMULARIO: alcune derivate fondamentali Regole di derivazione D [ ( ) g( )] '( ) + g '( ) y = f (x) y ' = f '(x) FUNZIONE COSTANTE y = c y ' = 0 D [k ( ) ] k '( ) con k FUNZIONE POTENZA y = x y' = 1 y = x 2 y' = 2x y = x n con n R y'=nx n 1 D[ ( ) g( )] '( ) g( ) ( ) g '( ) D f(x) f (x) g(x) = g(x) g(x) f (x) g (x)

8. Determinazione di massimi e minimi Passiamo ora a determinare le coordinate dei punti estremanti mediante lo studio del segno della derivata prima Una volta nota la deivata prima della nostra funzione che indichiamo con f'(x) dovremo studiare f x > 0 e costruire un grafico finale ricordando che Ove f x > 0 la funzione sarà monotona crescente Ove f x < 0 la funzione sarà monotona decrescente Ove f x = 0 la funzione ammette tangente orizzontale è un punto di MASSIMO per f se è un punto di minimo per f se f'(x) > 0 f'(x) < 0 f'(x) < 0 f'(x) > 0 f crescente f decrescente f decrescente f crescente MAX min CALCOLO DELLE ORDINATE DEGLI EVENTUALI PUNTI DI MASSIMO E MINIMO LOCALE Basta sostituire una alla volta le ascisse dei punti di massimo e di minimo nell equazione della curva e ricavare l ordinata. È utile riportare sul grafico i risultati ottenuti.

METODO DI FERMAT f'(x) = 0 f''(x) > 0 PUNTO DI MINIMO f''(x) > 0 PUNTO DI MASSIMO f''(x) = 0 f'''(x)>0 PUNTO DI FLESSO A TANGENTE ORIZZONTALE f'''(x)<0