FORMAZIONE BASE PECS 13 Maggio Formazione Coop. Barberi Dott.ssa Stefania Palazzuoli, Educatrice Dott.ssa Francesca Poli, Psicologa, Psicoterapeuta Dal Corso Formazione Base Pecs Lory Frost,Andrew S. Bondy
Dal 1985, sistema pecs.metodo di comunicazione espressivo,basato sui principi dell Analisi del Comportamento Applicata ABA
L utente è un candidato PECS se: Dice qualche parola o indica, se c è un inizio di abilità funzionale, se la comunicazione non è comprensibile a tutti, se manca iniziativa di comunicazione. Se invece c è iniziativa comunicativa il pecs può essere utilizzato per aumentare la lunghezza media della frase e aumentare vocaboli
Il linguaggio: Insegnare il pecs non significa che non prendiamo in considerazione il linguaggio Mentre insegniamo il pecs ci occuperemo anche dello sviluppo del linguaggio
Comportamenti problema Non ci si concentra sui comportamenti problema, non si riducono quelli per prima, ci concentriamo sull insegnamento delle fasi A differenza del metodo ABA che prima diminuisce il comportamento problema, il metodo pecs prima insegna abilità indipendentemente dal comportamento problema.
APPROCCIO EDUCATIVO PYRAMID Importante partire dalla base cioè dal come e cosa si apprende Approccio basato su: programmazione di ambienti educativi efficaci e principi dell analisi del comportamento. Tutti i lati della piramide sono importanti Si parte dalle fondamenta:come si apprende e che cosa si apprende Elemento base della piramide sono le attività funzionali: insegniamo abilità necessarie all indipendenza
MATERIALI Funzionali che esistono nella realtà: es. mela gialla e rossa per insegnare i colori Utenti che utilizzano materiali senza senso si annoiano! Se gli utenti si annoiano c è poca probabilità che abbiano voglia di comunicare VS utenti impegnati in attività funzionale forse hanno voglia di comunicare qualcosa.
ES. MATERIALI
RINFORZATORI Oggetto o evento che segue un azione che aumenta la possibilità che questa si ripeta Possono essere sociali o tangibili(carezza o elogio VS caramella) Bisogna osservare i ragazzi in situazioni non strutturate, anche nei comportamenti autostimolatori Fare la nonna: bisogna partire nel dare gratis il rinforzatore poi cominciare con le consegne.
Se ciò che piace all utente non è socialmente accettabile, o non recuperabile, si deve trovare un sostituto, costruendo qualcosa di simile, anche a livello sensoriale:es.cuva G.,interessato a livello sensoriale tattile e visivo a ciò che «può svolazzare»,rendere lo stesso effetto per esempio con il borotalco.
Fare la NONNA Strategia del rinforzo per primo: all inizio non si deve fare niente per ottenere il rinforzo, GRATIS!!!!!!!!!!! All inizio la nonna deve offrire qualcosa che sa essere allettante per l utente, o qualcosa di accattivante, nuovo colorato. Piano piano bisogna inserire le consegne
rinforzatori I rinforzatori non devono essere accessibili (es. acqua Giorni) All inizio con l insegnamento di abilità nuove, il rinforzo deve arrivare subito : REGOLA DEL MEZZO SECONDO(dopo l esecuzione del compito bisogna essere velocissimi nel dare il rinforzo) La spontaneità è legata a eventi antecedenti
COMPORTAMENTI INADEGUATI Importante è stabilire la funzione e non solo la forma del comportamento Analisi funzionale del comportamento Insegnare comportamento alternativo che abbia la stessa funzione (CAFE: Comportamento Alternativo con Funzione Equivalente) Es. Stefano Giorni che scappa dalla stanza DIRE DI NO! Funzione Accesso a R+ Fuga /evitamento CAFE Chiedere r+, dire di si Dire di no, chiedere pausa
Generalizzazione Ci deve essere fino dall inizio. Generalizzazione degli stimoli(persone, luoghi, orari, materiali) Generalizzazione della risposta(numero durata, intensità, varietà, complessità) Il metodo deve essere insegnato da almeno 2 operatori in piu attività in piu ambienti
Prompts ed errori Usare meno prompts possibili Usare solo un prompt alla volta Elimina presto i prompts La dipendenza dai prompts è frutto delle nostre lezioni non dalle disabilità dell utente. Il prompt verbale è quello più insidioso e difficile da togliere Usare lo shaping modellamento, richiedere sempre uno sforzo maggiore all utente, dando rinforzo alle approssimazioni successivamente più vicine alle abilità target
PREPARAZIONE DEI PECS Non prevenire la comunicazione Non anticipare i bisogni dell utente Non parlare per lo utente STRUTTURAZIONE AMBIENTE Crea opportunità comunicative Meglio usare immagine generiche non foto sempre con la parola scritta Fermati nelle routine preferite.durante un attività che piace all utente, bloccarla e fare in modo che la richieda Posiziona oggetti in vista ma non alla portata dell utente
esempi Esempio: Dare mp3 senza cuffie, yogurt senza cucchiaino, caraffa senza bicchiere
FASE 1 L obiettivo è che l utente cominci a recapitare un messaggio all interlocutore Solo scambio fisico, solo 1 oggetto alla volta La discriminazione di immagini non è un prerequisito L oggetto è in vista L utente parte per primo
FASE 1 Nessun prompt verbale, solo fisico Il prompter sta dietro, dopo che il ragazzo prende l iniziativa, prompta la presa(agendo direttamente sulla mano), prompta l allungamento e il rilascio. Il rinforzo va consegnato entro mezzo secondo, il partner comunicativo denomina l oggetto e loda l utente La mano va aperta solo dopo che l utente prende l iniziativa Non deve diventare un prompt Il rinforzo si lascia all utente per 20-30 sec poi si cambia rinforzo
FASE 1 Partner comunicativo Non deve prendersi l immagine ma deve aspettare che la tesserina sia nella sua mano Importante sfumare anche la mano altrimenti diventa un prompt Prompter All inizio deve essere una figura abbastanza intrusiva, poi quando non è più necessaria si deve allontanare, anche uscendo dalla stanza. Raccoglie i dati Persona silenziosa Importante scambiarsi i ruoli,altrimenti si rischia che l utente comunichi solo con 1 persona
FASE 1 FILMATO
Raccolta dati FASE 1 Pt=prompt totale, pp=prompt parziale,+=autonomia scambio Operator e item Presa Allunga -mento Rilascio Mano aperta 1 S.T patatine Pt-Pp-+ Pt-Pp_+ Pt-Pp_+ Si-no 2 Pt-Pp-+ Pt-Pp_+ Pt-Pp_+ Si-no 3 Pt-Pp_+ Pt-Pp_+ Pt-Pp_+ Si-no 4 Pt-Pp_+ Pt-Pp_+ Pt-Pp_+ Si-no 5 Pt-Pp_+ Pt-Pp_+ Pt-Pp_+ Si-no 6 Pt-Pp_+ Pt-Pp_+ Pt-Pp_+ Si-no 7 Pt-Pp_+ Pt-Pp_+ Pt-Pp_+ Si-no 8 Pt-Pp_+ Pt-Pp_+ Pt-Pp_+ Si-no
FASE 1 La prima fase è acquisita quando ci sono 3-5 rinforzi, 2 categorie diverse, 2 persone in 2 ambienti L ambiente deve essere organizzato per favorire questo tipo di metodo comunicativo: es.se vuoi la tv accesa mi ci metto davanti e ti obbligo a chiedermela con immagine.
FASE 2 Distanza e Insistenza Obiettivo: Persistere nonostante gli ostacoli Nessuna discriminazione di simboli Ogni ragazzo deve avere il suo quaderno personalizzato Si mette solo 1 simbolo sulla copertina del quaderno A poco a poco rendere lo scambio più difficile Il ragazzo deve imparare a muoversi verso il partner comunicativo Verso il libro per prendere il simbolo
QUADERNO
FASE 2 Il rinforzatore si fa sempre vedere meno Il quaderno viene spostato, facendo vedere lo spostamento Se il ragazzo si ferma o va dal PC senza quaderno o se cerca di dargli il libro, si fa un passo indietro e si prompta Nel passo successivo si insegna l insistenza: Eliminare qualsiasi tipo di prompt, nessuna espressione facciale. Il ragazzo deve attirare l attenzione del PC anche quando questo è di spalle
Fase2 Cominciare a fare richieste durante attività di gruppo Richieste per oggetti non in vista Mai dire Prendi il libro Prima di passare alla terza fase l utente dovrebbe essere in grado di attraversare la stanza per arrivare al libro e al PC. Deve avere almeno 5-10 rinforzi
Raccolta dati fase 2 staff item Distanza interlocutore Scambi alla distanza finale Scambi indipendent i trottola 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 5 Fine attività 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Distanza libro 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
FASE 3 Discriminazione Obiettivo: Aprire il libro, scegliere tra tutte le immagini all interno del libro Basta un solo insegnante Si passa a 2 simboli
FASE 3-A discriminazione semplice Si usa un rinforzatore che piace all utente e uno sgradito L'utente è motivato a scegliere il simbolo giusto per ottenere quello che vuole e evitare ciò che non gli piace Prima di cominciare si fa scegliere alla persona ciò che piace(nonna) Gli oggetti si tengono in una sola mano o si appoggiano sul tavolo o si usa un vassoio, per avere una mano libera. Nel momento della scelta giusta si loda l utente, nominando l oggetto
Se l utente sceglie l oggetto sbagliato si rimette il simbolo apposto e si fa la regola dei 4 passi IMPORTANTE Al terzo-quarto errore si toglie il distrattore e il rinforzo si da per poco tempo Se gioca con il distrattore, trovare un nuovo distrattore.
Correzione dei 4 passi Passo 1MOSTRA o dai modello per riposta corretta 2FAI PRATICA ripetendo lo stimolo 3CAMBIA Passa a un altra consegna o fai una pausa 4 RIPETI LO STIMOLO iniziale Controllo degli stimoli appropriato? NO NO Controllo degli stimoli è cambiato SI Analisi L utente imita semplicemente L utente potrebbe aver ripetuto l ultima risposta corretta L utente passa a un altra prova L utente risponde in modo indipendemente
Prova Pratica Partner comunicativo Utente
PROVA PRATICA
Fase 3-a La fase 3-a è acquisita quando il ragazzo scambia il simbolo giusto almeno nell 80% delle volte Bisogna creare 40-50 opportunità giornaliere E il momento più difficile Tecniche alternative: - togliere il libro e mettere immagini grandi sul tavolo - invece del distrattore usare per esempio carta bianca poi reintrodurlo sfumato, poi sempre più visibile Usare distrattore molto più piccolo del rinforzatore, poi ingrandirlo
RICORDATI Se l'utente prende contemporaneamente entrambe le immagini correggo con i 4 passi Non usare sempre lo stesso distrattore
Raccolta dati fase 3a Staff Data Attiv. Rinforzo Distratt. Risposta Arrivo Adesivo Calzino + - Palestra Pedana elastica Corsa + - ricamo ago scatola + - + - + - + - + -
FASE 3a Se l'utente non raggiunge il livello di discriminazione: -Assicurati che l'equipe abbia insegnato la fase 3a per 2-3 settimane -Abbia utilizzato il rinforzo sociale al momento della scelta -Abbia eseguito la correzione dei 4 passi in modo corretto HAI FATTO TUTTO IL POSSIBILE??
FASE 3-b Discriminazione tra simboli preferiti Usare 2 rinforzatori Dopo aver scelto il simbolo sulla copertina del quaderno, il ragazzo deve prendersi l oggetto da solo Nessun commento al momento della scelta;nomino l oggetto quando lo prende giusto Se tenta di prendere l oggetto sbagliato, non farlo prendere, allontanandosi o bloccandolo, poi correggere con i 4 passi
Fase 3B 1. SI MOSTRA ENTRAMBI I RINFORZATORI 2. Aspettare che l'utente scambi l'immagine 3. Offrire entrambi i rinforzatori 4. Attendere che l'utente prenda l'oggetto giusto.
5. Se cerca di prendere quello sbagliato, ci allontaniamo o blocchiamo la mano, poi correzione dei 4 passi 6. Se l'utente mi consegna entrambe le immagini e prende entrambi gli oggetti è corretto. 7. Se l'utente mi consegna entrambe le immagini ma prende un solo oggetto,correggo.
Fase 3-b Quando c è corrispondenza nell 80%dei casi aumentare i rinforzatori Se ci riesce con 5 rinforzatori messi con lo schema a x, cominciare ad insegnargli a sfogliare il quaderno. Organizzare il quaderno dividendolo in categorie Da questo punto in poi si può dire NO
liv.discrim.simb oli Raccolta dati fase 3b Controllo corrisp Attività Immagini 2 3 4 5 + - NA Cucina Pane marmellata 2 3 4 5 + -NA Giochi tavolo Pennarello dado 2 3 4 5 + - NA Stim cognitiva Penna quaderno 2 3 4 5 + - NA giardino Annaffiatoio,semi 2 3 4 5 + - NA 2 3 4 5 + - NA 2 3 4 5 + - NA 2 3 4 5 + - NA 2 3 4 5 + - NA
FASE 4 Si aggiunge verbi di inizio frase Si insegna al bambino a costruire e a scambiare striscia per frasi Voglio+simbolo di inizio frase, all inizio il voglio è già sulla striscia a sinistra Aspettare che il ragazzo prenda l iniziativa e promptarlo ad attaccare il rinforzatore sulla striscia e a staccarlo Il PC legge la striscia e entro mezzo secondo da il rinforzo
Secondo passo Dopo che consegna in autonomia 3-4 volte la striscia si insegna a mettere anche il «voglio» Non ci interessa se comprende il significato del verbo
4 FASE terzo passo Insegnare al ragazzo a indicare i simboli della striscia mentre il PC la legge Introdurre la pausa a dilazione costante, dai 3 ai 5 secondi per vedere se il ragazzo la legge da sé L acquisizione della 4 fase non prevede l acquisizione del linguaggio e neanche l indicazione dei simboli.si va avanti lo stesso con il protocollo Obiettivo è costruire la frase sulla striscia e scambiarla
Raccolta dati fase 4 +=indipendente,ft=prompt fisico totale,fp=prompt fisico parziale,g=prompt gestuale Prova 1 2 3 4 5 6 7 Aggiunge voglio alla striscia Aggiunge simbolo r+ Scambia striscia Indica i simboli
DOPO LA FASE 4 Se si conoscono bene le preferenze specifiche del ragazzo si passa all insegnamento degli attributi Se non si conoscono si passa alla fase 5
ATTRIBUTI Aggettivi, preposizioni, verbi all infinito Es. Voglio rotolare palla Voglio mamma canta Voglio biscotto nella scatola Voglio pallone rosso Obiettivo:chiedere specifici rinforzatori
FASE 5 Richieste in risposta a domande Cosa vuoi?cosa ti porto? L iniziativa è presa dall interlocutore non dal ragazzo Si lascia una pausa sempre più lunga tra la domanda nostra e l eventuale prompt Si fa la domanda indicando all inizio in contemporanea il voglio A poco a poco si aumenta l intervallo tra il segnale naturale e il prompt, fino a che il ragazzo anticipa il prompt
Raccolta dati FASE 5 Staff Item Data Attiv. Secondi Ha anticipato il prompt Forbici Collage 0 1 2 3 4 5 Si no tempera disegno O 1 2 3 4 Si no 0 1 2 3 4 5 Si no 0 1 2 3 4 5 Si no 0 1 2 3 4 5 Si no 0 1 2 3 4 5 Si no 0 1 2 3 4 55 Si no 0 1 2 3 4 5 Si no
FASE 6 commenti Obiettivo:il ragazzo commenta in modo spontaneo sull ambiente circostante All inizio non si tratta di un commento puro, ma è una risposta alle domande,poi dovrebbe diventare autonomo Partire da qualcosa che piace al bambino Cosa senti? In genere commentiamo nel caso di sorprese, cambiamenti inaspettati,novità, qualcosa di diverso dal solito Cosa vedi? Insegnare a distinguere il voglio dal vedo
Fase 6 Discriminazione di verbi a inizio frase Inserire simboli nuovi anche non conosciuti Inserire il patto L acquisizione di questa fase c è quando il ragazzo fa richieste spontanee, fa richieste in risposta a domande usando simboli corretti, fa commenti spontanei, fa commenti in risposta a richieste usando verbi a inizio frase e simboli corretti
Dire no Mostrare il piatto/scatola vuota Offrire alternative Fare un patto Carta aspetta Immagine no Avere un piano di emergenza scritto
Passare al linguaggio? I vocaboli della nuova modalità devono essere lo stesso numero dei pecs, se sono minori vuol dire che non è pronto Il 50% dei ragazzi arriva al linguaggio