Aspettative, consumo e investimento In questa lezione: Studiamo come le aspettative di reddito e ricchezza futuro determinano le decisioni di consumo e investimento degli individui. Studiamo cosa determina le decisioni di investimento delle imprese. Determiniamo l andamento del consumo e dell investimento nel corso del tempo. 216
Consumo e Aspettative Nel prendere decisioni relative al consumo, gli individui sono lungimiranti e tengono conto della loro ricchezza totale (ricchezza umana + ricchezza non umana). La teoria keynesiana del consumo secondo cui il consumo dipende prevalentemente dal reddito corrente deve essere riformulata. Negli anni cinquanta, in modo indipendente, Milton Friedman e Franco Modigliani sviluppano una nuova teoria del consumo, il primo la teoria del reddito permanente, il secondo la teoria del ciclo vitale, per incorporare le aspettative future relative a reddito e ricchezza. 217
Verso una nuova teoria del consumo Un assunzione ragionevole è che il consumatore lungimirante decida di consumare ogni anno una frazione della sua ricchezza totale Il consumo può essere, quindi, considerato una funzione della ricchezza totale di un individuo t [( _ ) ] C = C ricchezza totale Dove (ricchezza_totale) t è la somma della ricchezza umana e non umana al tempo t. ricchezza umana = valore scontato reddito da lavoro t ricchezza non umana = patrimonio finanziario e immobiliare Si può dimostrare che il consumatore lungimirante tende a consumare una frazione costante della sua ricchezza totale in modo da mantenere costante il consumo nel corso di tutta la vita. 218
Considerimo un giovane universitario: ricchezza iniziale=0 Il reddito iniziale è 20.000 e cresce al 3% 36 anni di vita lavorativa 25% aliquota media di tassazione Facciamo un Esempio Ricchezza umana = 2 36 0,75 20000[1 + 1,03 + 1,03 +... + 1,03 ] = 0,75 20000 66,2 = 993.000 Se ipotizziamo 4 anni di università e 16 di pensionamento, il totale è 56 anni 993.000 C = = 17732 56 Questo implica un consumo per anno di 17732. 219
Prendereste a prestito 17.732 nei primi anni della vostra vita? Se no è perché: Il reddito desiderato potrebbe non essere costante Incertezza riguardo al futuro Restrizioni nel credito Il consumo dipende fortemente anche dal reddito corrente [( _ ), ] C = C ricchezza totale Y T t t t t 220
Scelta del consumo intertemporale I consumatori scelgono l allocazione ottima di consumo tra periodi diversi della loro vita. Questa scelta è definita scelta intertemporale del consumo. Assumiamo che un consumatore viva due soli periodi (questa è un ipotesi semplificatrice). Allora il consumatore all inizio della sua vita avrà il seguente vincolo c 1 1 + 1 c = r y + + 1+ r y 1 2 1 2 dove c 1 e c 2 sono il consumo nel primo e secondo periodo, e y 1 e y 2 sono il reddito nel primo e secondo periodo. Questo è definito come vincolo intertemporale e può essere riscritto come vincolo al tempo 2 nel seguente modo: (1 + r) c + c = (1 + r) y + y 1 2 1 2 Nota: il vincolo di bilancio intertemporale è una retta inclinata negativamente con pendenza pari a (1+r). 221
Il tasso di interesse reale (1+r) può essere considerato come il prezzo del consumo corrente in termini di consumo futuro. Questo misura di quante unità si potrà accrescere il consumo domani se oggi, anziché consumare un unità di beni in più, la si dà in prestito. Il vincolo di bilancio mostra le combinazioni di consumo corrente e futuro che possono essere consumate per date dotazioni y 1 e y 2 e per dato tasso di interesse reale, r. Utilità intertemporale Le preferenze di un consumatore possono essere rappresentate mediante una funzione di utilità che associa a ogni coppia (c 1,c 2 ), un singolo valore U(c 1,c 2 ) Le curve di indifferenza mostrano le combinazioni di consumo corrente e futuro che apportano lo stesso livello di utilità. Il fatto che le curve di indifferenza siano convesse e inclinate negativamente implica che i consumatori tendono ad avere consumi bilanciati nel tempo, cioè a prendere a prestito quando il reddito è troppo basso o a risparmiare quando è troppo alto. 222
La combinazione di consumo ottima è nel punto E, in corrispondenza del quale il vincolo di bilancio è tangente alla curva di indifferenza più elevata. 223
Reddito permanente Estendiamo il modello a 2 periodi a un modello a T periodi. Nell ipotesi che il tasso di interesse sia costante nel tempo, il vincolo di bilancio intertemporale diventa c c c y y + +... + = y + +... + 1 + r (1 + r) 1 + r (1 + r) 2 T 2 T 1 T 1 1 T 1 Il reddito permanente, yp, è quel valore di reddito che, sostituito alle dotazioni y1, y2, yt, non ne altera il valore presente scontato. y y y y y + +... + = y + +... + 1 + r (1 + r) 1 + r (1 + r) p p 2 T p T 1 1 T 1 Nell ipotesi che il consumatore scelga un profilo di consumo costante, il livello del consumo è determinato dal reddito permanente e non dal reddito corrente c=y p 224
Quindi Il consumo aumenta in misura pari all incremento del reddito, quando tale incremento viene percepito come permanente. Riassumendo. Attraverso un modello micro-fondato a due periodi, abbiamo quindi ricavato analiticamente il sentiero temporale ottimo di un consumatore lungimirante mostrando che le sue scelte di consumo sono funzioni della ricchezza totale. In altre parole le scelte ottime di consumo corrente e futuro sono funzione della ricchezza totale, cioè del valore attuale dei redditi da lavoro correnti e futuri attesi al netto delle imposte. 225
Perché allora il consumo è così sensibile al reddito corrente? Il consumo non dipende soltanto dalla ricchezza totale, ma anche dal reddito corrente, per varie ragioni tra cui: non si desidera un livello di consumo costante nel corso della vita, ma ci si accontenta di rimandare al futuro livelli di consumo relativamente alti; si possono trovare le previsioni sul futuro troppo ottimiste; le cose possono andare meglio o peggio del previsto. Per questo motivo è probabile che si voglia essere prudenti; la banca potrebbe non prestare soldi. 226
Uno sguardo d insieme: reddito corrente, ricchezza totale, aspettative e consumo In che modo le aspettative influenzano il consumo? In via diretta, tramite la ricchezza umana. In via indiretta, attraverso la ricchezza non umana (azioni, obbligazioni e attività immobiliare). La correlazione tra consumo e aspettative genera due conseguenze fondamentali sulla relazione tra consumo e reddito: il consumo reagisce a variazioni del reddito corrente in modo meno che proporzionale; il consumo può variare anche se non muta il reddito corrente. Una delle principali preoccupazioni dei macroeconomisti durante la crisi finanziaria del 2007 risiedeva nella possibilità che i consumatori diventassero pessimisti e che il consumo crollasse, provocando una recessione ancora più profonda. È proprio ciò che si è verificato. La fiducia dei consumatori si è ridotta durante il 2008 e la crisi finanziaria è degenerata in una vera e propria crisi economica. 227
L Investimento Nei capitoli precedenti abbiamo assunto che l investimento fosse funzione solamente del tasso di interesse corrente e dal livello corrente di vendite. Ora vedremo come l investimento dipenda dalle aspettative in futuro. 228
Investimento e profitti attesi Per decidere se acquistare un nuovo macchinario, l impresa terrà conto di: - ammortamento: l impresa deve stimare la durata del macchinario, che dipenderà da un tasso di deprezzamento; - valore attuale dei profitti: l impresa deve calcolare il valore attuale dei profitti attesi. 229
Investimento e profitti attesi Il valore attuale è uguale al valore scontato dei profitti attesi l anno prossimo più il valore scontato dei profitti attesi fra due anni, tenendo conto del tasso di deprezzamento del macchinario e così via. Quindi avremo: 1 1 V ( Π ) = Π + (1 δ ) Π +... e e e t t+ 1 e t+ 2 1 + rt (1 + rt )(1 + rt + 1) La decisione di investire: l impresa deve poi decidere se acquistare il macchinario oppure no. Questa decisione dipenderà dalla relazione tra il valore attuale dei profitti attesi e il prezzo del macchinario. La funzione di investimento sarà quindi: I t e = I( V ( Π )) L investimento dipende positivamente dal valore presente scontato dei profitti futuri per unità di capitale. t + 230
Profitti e vendite E i profitti, correnti e attesi, da che cosa dipendono? 1. Dal livello delle vendite. 2. Dallo stock esistente di capitale. Quindi: Y t Π t = Π Kt Il profitto per unità di capitale è una funzione crescente del rapporto tra vendite e stock di capitale. Dato lo stock di capitale, quanto maggiori sono le vendite, tanto più alto sarà il profitto. Date le vendite, quanto maggiore è lo stock di capitale, tanto maggiore sarà il profitto. 231
La volatilità del consumo e dell investimento Il fatto che i consumatori percepiscano le fluttuazioni correnti del reddito come transitorie piuttosto che come permanenti influenza le loro decisioni di consumo. Allo stesso modo, il fatto che le imprese percepiscano le fluttuazioni delle vendite correnti come transitorie piuttosto che come permanenti influenza le loro decisioni di investimento. Ci sono tuttavia delle differenze tra consumo e investimento: dalla teoria del consumo segue che, a fronte di un incremento di reddito percepito permanente, i consumatori rispondono al massimo con un aumento del consumo di pari ammontare; al contrario del consumo, non c è ragione per cui l aumento dell investimento non sia maggiore dell incremento delle vendite. Ne segue che l investimento è molto più volatile del consumo. 232
Riassumendo Il consumo e l investimento di solito si muovono insieme. L investimento è molto più volatile del consumo. Tuttavia, mentre l investimento è molto più piccolo del consumo, le variazioni annuali dell investimento sono più o meno uguali alle variazioni del consumo. 233
Tassi di variazione del consumo e dell investimento nel Regno Unito dal 1960. 234