UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA SEZIONE DI RICERCHE AZIENDALI



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Gli asili nido territoriali nella Provincia di Parma: analisi dei costi e dei servizi nell offerta pubblica e privata DICEMBRE 2007

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INDICE PREMESSA 1. METODOLOGIA 2. ANALISI PROSPETTICA PREMESSA NATI IN PROVINCIA DI PARMA LA DOMANDA POTENZIALE E LA DOMANDA REALE L OFFERTA DOMANDA E OFFERTA IPOTESI PREVISIONALE 3. ANALISI ECONOMICO/FINANZIARIA IL CAMPIONE DELLA RICERCA ANALISI DEI COSTI IL COSTO DEL PERSONALE ANALISI DEI PROVENTI CONCLUSIONI ALLEGATI Allegato A: Elenco anagrafico delle strutture presenti nella provincia di Parma Anno 2005 Allegato B: Schede di rilevazione dei dati economici (anni 2004 2005) Allegato C: Linee guida per la compilazione della scheda di riclassificazione del conto economico Allegato D: Schede di attività Allegato E: Elaborazione dati relative ai costi e ai proventi per struttura 3

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PREMESSA Il lavoro svolto dal gruppo di ricerca dell Università di Parma, Dipartimento di Economia (Sezione di Ricerche Aziendali) ha come oggetto di studio i servizi per l infanzia presenti nella provincia di Parma, con particolare riferimento alle seguenti tipologie: Nido d infanzia - Spazio bambini - Centro bambini genitori. La ricerca è indirizzata, in primo luogo, verso la realizzazione di un quadro organico e completo dell offerta dei nidi d infanzia e di servizi integrativi rivolti ai bambini compresi tra 0 e 2 anni presenti nel territorio della provincia. Il primo obiettivo consiste nell effettuare una panoramica delle realtà oggetto di studio, ossia di realizzare un quadro di riferimento e, quindi, un anagrafica completa e aggiornata delle strutture del contesto territoriale di riferimento. Secondariamente, il lavoro è teso verso la rilevazione della capacità ricettiva dell offerta rispetto alla popolazione di riferimento e quindi del bacino di utenza cui i servizi dovranno far fronte. L intento è quello di svolgere un analisi secondo un ottica prospettica, ovvero, di realizzare delle proiezioni sulla domanda a cui i servizi integrativi dovranno rispondere nei prossimi anni e sugli andamenti futuri dell offerta. Tali valutazioni possono essere utili per orientare il processo decisionale e di indirizzo dei servizi educativi ed integrativi in un ottica di programmazione dell offerta. L obiettivo primario della ricerca è quello di studiare gli aspetti economico/finanziari dei suddetti servizi operando un analisi delle variabili economiche (oneri sostenuti e dei proventi realizzati). In particolare, vengono effettuate alcune considerazioni circa le performance economiche delle diverse strutture presenti nel territorio, scaturite dall analisi del raffronto tra oneri/proventi e benefici offerti. L obiettivo principale della ricerca consiste nel verificare se esistono degli elementi ricorrenti nelle voci di costo e provento caratterizzanti i diversi servizi e, una volta individuati, considerare le diverse modalità di gestione al fine di un confronto tra servizio pubblico e privato. In particolar modo, vengono messe in luce le differenze più significative in termini di economicità della gestione tra le differenti tipologie di erogazione del servizio presenti nel territorio. Il gruppo di lavoro dell Università degli Studi di Parma, Dipartimento di Economia, Sezione di Ricerche Aziendali è composto dal Prof. Paolo Andrei (Ordinario in Economia Aziendale), Dott. Marco Ferretti (Ricercatore in Economia Aziendale) e dalla Dott.ssa Anna Petruzziello (Dottoranda in Determinazione e comunicazione del valore nelle a- ziende). Si ringraziano per la collaborazione la Provincia di Parma, nella persona dell Assessore Gabriele Ferrari, il Gruppo di Coordinamento Pedagogico della Provincia di Parma, nella persona della Dott.ssa Stefania Miodini, i Comuni e tutti i responsabili dei servizi che hanno aderito all iniziativa, la Regione Emilia Romagna per i dati e le spiegazioni fornite. 5

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1. METODOLOGIA 7

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1. Predisposizione dati anagrafici Data la complessità delle informazioni necessarie al fine del raggiungimento degli obiettivi della ricerca, sono stati richiesti ed esaminati i dati disponibili e le eventuali analisi già effettuate con riferimento ai servizi integrativi per la prima infanzia del territorio della Provincia di Parma. Sono state controllate le informazioni anagrafiche rese disponibili dagli enti, verificate le caratteristiche generali dei servizi ed è stato appurato e validato il numero complessivo effettivo delle strutture per l infanzia presenti nella provincia negli anni 2003/2004 e 2004/2005 (Allegato A). Sono stati contattati i referenti amministrativi di ogni Comune della Provincia con l obiettivo di confrontare quanto contenuto nelle schede anagrafiche disponibili con le informazioni rilevate dalle amministrazioni comunali riguardo i servizi per l infanzia del proprio territorio. Al fine di comprendere in modo più approfondito le caratteristiche dei servizi per l infanzia si è ritenuto opportuno differenziare le strutture secondo le seguenti caratteristiche: - collocazione geografica per distretto: - tipologia di servizio: - modalità di gestione: - Fidenza; - Parma; - Sud Est; - Valli Taro-Ceno; - nido d infanzia; - spazio bambini; - centro bambini genitori; - comunale totale; - comunale in appalto; - privato convenzionato; - contratto di servizio; - privato totale. Secondo quanto indicato nella Direttiva Regionale n. 1390 le tipologie di servizio sono definite nel seguente modo 1 : 1 Direttiva sui requisiti strutturali e organizzativi dei servizi educativi per la prima infanzia in attuazione della L.R. 10 gennaio 2000, n. 1. 9

ASILO NIDO La Legge Regionale del 2000 prevede che gli asili nido possano funzionare ed essere organizzati con modalità diversificate, in riferimento sia ai tempi di apertura, sia alla loro ricettività, ferma restando l elaborazione di progetti pedagogici specifici in corrispondenza dei diversi moduli organizzativi. In rapporto alle scelte educative, ai tempi di lavoro dei genitori ed alle esigenze locali, i nidi d infanzia possono pertanto essere a tempo pieno o a tempo parziale e ospitare un numero di bambini più o meno ampio. Quando, a fronte di particolari esigenze sociali ed organizzative, essi prevedono l accoglienza di un numero più ridotto di bambini, essi vengono definiti micro-nidi. Siano essi a tempo pieno o parziale o prevedano una ricettività più o meno ampia, i nidi d infanzia garantiscono comunque i servizi di mensa e riposo pomeridiano e, dunque, comportano anche un organizzazione più complessa. SPAZIO BAMBINI Si tratta della tipologia di servizio più vicina al nido, in particolare quello a tempo parziale, dal quale tuttavia si differenzia per alcune specificità, che ne rendono anche meno complesso il funzionamento. Essi ospitano bambini di età non inferiore all anno; consentono tempi di frequenza più ridotti (fino a un massimo di 5 ore al mattino o al pomeriggio); sono privi di un servizio di mensa vero e proprio e non sono richiesti locali specifici per il sonno, pur prevedendo spazi per il riposo dei bambini. CENTRO BAMBINI GENITORI I centri per bambini e genitori (denominati talvolta anche centri-gioco), avendo come peculiarità quella di prevedere l accoglienza dei bambini insieme ai loro genitori o adulti accompagnatori, assumono la presenza di questi ultimi come una risorsa importante, in termini di compartecipazione positiva tra educatori e genitori allo svolgimento delle attività. Tale caratteristica determina dei requisiti organizzativi diversi da quelli del nido d infanzia; all interno dei servizi integrativi non è prevista la somministrazione di pasti. Ciascun Centro per bambini e genitori deve avere una ricettività che consenta ai diversi utenti la piena partecipazione alle attività di gioco, incontro e comunicazione specificamente organizzate per i bambini e per gli adulti. Di seguito vengono sinteticamente proposte brevi spiegazioni in merito alle diverse tipologie di servizio: CONTRATTO DI SERVIZIO Il contratto di servizio regola i rapporti tra amministrazione comunale e società privata a partecipazione pubblica. Il contratto di servizio regola l affidamento diretto della gestione dei servizi alla società privata ed esprime gli indirizzi e gli obiettivi del Comune. 10

La titolarità del servizio rimane in capo al Comune il quale definisce: - la titolarità dei criteri di accesso; - la definizione degli standard e delle modalità di svolgimento del servizio; - la determinazione delle tariffe. PRIVATO CONVENZIONATO Secondo quanto previsto dalla Legge Regionale 10 gennaio 2000 n. 1 i servizi educativi per la prima infanzia possono essere gestiti da soggetti privati, accreditati ai sensi dell art. 19, convenzionati con i Comuni. La Giunta Regionale approva lo schema-tipo di convenzione che i Comuni possono adottare per regolamentare i rapporti con tali soggetti. La titolarità e la gestione del servizio rimane in capo al soggetto privato il quale riserva un numero di posti al Comune secondo quanto è previsto nella convenzione. COMUNALE IN APPALTO Secondo quanto previsto dalla Legge Regionale 10 gennaio 2000 n. 1 i servizi educativi per la prima infanzia possono essere gestiti da soggetti privati scelti dai Comuni mediante procedura ad evidenza pubblica. Gli appalti di tali servizi sono aggiudicati secondo i criteri previsti dall art. 22 della Legge Regionale. La titolarità del servizio rimane in capo al Comune il quale mediante un bando di gara pubblico ne affida la gestione ad un ente privato accreditato. PRIVATO TOTALE Secondo quanto previsto dalla Legge Regionale 10 gennaio 2000 n. 1 i servizi educativi per la prima infanzia possono essere gestiti da soggetti privati autorizzati al funzionamento da parte del Comune. In questo caso la titolarità e la gestione del servizio sono interamente di competenza del soggetto privato. COMUNALE TOTALE Secondo quanto previsto dalla Legge Regionale 10 gennaio 2000 n. 1 i servizi educativi per la prima infanzia possono essere gestiti dai Comuni anche in forma associata nonché da altri soggetti pubblici. La titolarità e la gestione del servizio è intermante di competenza del Comune o del soggetto pubblico. 2. Analisi preliminare Al fine di esplorare la realtà oggetto di studio e di reperire informazioni utili per l analisi dei costi sostenuti e dei servizi offerti è stata effettuata una preliminare raccolta dati. Si è considerato di procedere con un indagine pilota su un campione ristretto di strutture. 11

In primo luogo, è stato necessario verificare la disponibilità degli enti prescelti ad essere coinvolti nel progetto di ricerca e, quindi, a rendere disponibili dati e informazioni. In particolare: - è stata inviata a tutti gli enti interessati una lettera per illustrare la ricerca e per chiedere la disponibilità dei gestori (pubblici/privati) ad aderire alla stessa; - sono stati realizzati incontri con gli amministratori e/o dirigenti al fine di sensibilizzare la loro partecipazione alla ricerca. 3. Definizione del campione Si è deciso di utilizzare un campione stratificato necessario ai fini della ricerca, in mancanza del quale l analisi non avrebbe avuto significatività statistica. Nella fase di start up si è deciso di non determinare un campione rigido di strutture. La metodologia di definizione del campione stratificato individua, dall universo degli asili nido della Provincia di Parma, un numero ristretto di strutture, rappresentativo della realtà oggetto di studio; il campione è stato costruito ragionando sulle variabili considerate significative e rilevanti ai fini della ricerca. Specificatamente, il campione stratificato è stato definito attraverso la considerazione dei seguenti caratteri: - collocazione geografica per distretto: - tipologia di servizio: - modalità di gestione: - Fidenza; - Parma; - Sud Est; - Valli Taro-Ceno; - nido d infanzia; - spazio bambini; - centro bambini genitori; - comunale totale; - comunale in appalto; - privato convenzionato; - contratto di servizio; - privato totale; - dimensione (posti) della struttura. 4. Analisi prospettica domanda e offerta servizio asili nido La ricerca si è posta, tra gli altri, l obiettivo di analizzare la domanda e l offerta del servizio asili nido nei prossimi anni sul territorio della provincia di Parma. Si sono utilizzate basi dati della Regione Emilia Romagna e proiezioni della popolazione del Servizio Statistica della Regione. 12

5. Scheda dati economici Una volta individuato il campione è stato effettuato il reperimento dei dati economici necessari per perseguire gli obiettivi principali della ricerca. Alle strutture componenti il campione sono stati richiesti dati di bilancio su un trend temporale biennale 2003/2004 2004/2005. Le informazioni di bilancio sono state raccolte tramite l utilizzo di una Scheda di rilevazione dei dati economici (Allegato B) realizzata dal gruppo di ricerca dell Università. Tale scheda è composta tra tre fogli di lavoro: - il primo riguarda la Riclassificazione di conto economico ed è la scheda di compilazione dei costi e dei proventi diretti del servizio individuato; - il secondo è il foglio Indicazioni e contiene alcune spiegazioni delle voci del conto economico di cui sopra; - infine è stato predisposto il foglio di lavoro Criteri da utilizzare unicamente per quelle voci di costo che non è possibile rilevare direttamente. In particolare, sono state richieste alle strutture le seguenti tipologie di costo: - costo del lavoro; - beni e servizi; - costo del patrimonio; - costi generali; - costi attività non caratteristica. E le seguenti tipologie di provento: - rette; - trasferimenti; - donazioni/lasciti; - quota comune (gestioni in appalto/convenzioni); - altri proventi. Al fine di permettere una agevole compilazione della Scheda di rilevazione dei dati e- conomici sono state predisposte dall Università delle Linee guida di compilazione (Allegato C) nelle quali vengono illustrate le istruzioni e le indicazioni per interpretare nel modo corretto i fogli di lavoro e le informazioni richieste. 6. Validazione delle schede dati economici Una volta effettuata la compilazione della Scheda di rilevazione dei dati economici da parte delle strutture coinvolte, è stata effettuata una verifica dei dati inseriti attraverso incontri con i singoli responsabili della compilazione della scheda, al fine di appurare l esattezza delle rilevazioni e reperire ulteriori informazioni sulle peculiarità delle strutture analizzate. In seguito a tali colloqui sono state apportate le opportune correzioni relative a errori o mancanze di dati nelle schede raccolte ed è stato considerato concluso il processo di raccolta dei dati economico - finanziari. 13

7. I dati extra-contabili Al fine del perseguimento degli obiettivi illustrati in premessa è stato necessario utilizzare anche dei dati extra-contabili (numero di bambini ospitati, numero di ore di apertura, numero di giorni di apertura, e così via). Per questo motivo, in parallelo alla fase precedente, è stato avviato e concluso il reperimento dei dati di attività relativi ai servizi componenti il campione di ricerca. In particolare, sono stati utilizzati i dati di attività rilevati dalla Regione Emilia Romagna Servizio Politiche Familiari, Infanzia e Adolescenza, sono stati evidenziati quelli di interesse per il presente progetto e, infine, sono stati sottoposti al controllo/modica da parte dei responsabili dei servizi per l infanzia componenti il campione per ulteriore validazione. Per reperire e validare i dati di attività sono stati utilizzate tre tipologie di Schede dati attività (Allegati D1 D2 D3) che si differenziano a seconda della struttura oggetto di analisi: Nido d infanzia Spazio bambini Centro bambini genitori. Nelle schede sono state raccolte diverse informazioni tra le quali, ai fini della nostra analisi, si è deciso di utilizzare le seguenti voci: - posti disponibili/bambini iscritti; - settimane/mesi di apertura; - ore/die apertura; - sezioni tempo pieno/part time. 8. Elaborazione dati Una volta concluso il processo di raccolta dati è stata avviata la fase di elaborazione delle informazioni e di costruzione di strumenti/indicatori di misurazione dell andamento e- conomico/finanziario delle strutture osservate. In particolare, il criterio impiegato per l analisi rielabora e aggrega i dati secondo gli stessi criteri utilizzati per l individuazione del campione: - tipologia del servizio; - area geografica (distretto); - modalità di gestione; - numero posti della struttura/ numero ore di apertura. Sono stati utilizzati i dati di costo e provento rilevati con le Schede Economiche di cui all Allegato B. I dati extra-contabili sono stati utilizzati per ottenere le ore totali su cui calcolare il costo/ora e il provento/ora delle strutture. Tale calcolo è stato così definito: NUMERO TOTALE DEI BAMBINI PER STRUTTURA x ORE DI APERTURA AL GIORNO DELLA STRUTTURA (considerando le ore a tempo pieno e a tempo part-time) x NUMERO DI GIORNI DI APERTURA DELLA STRUTTURA. Inoltre, il costo/ora e il provento/ora delle strutture sono stati calcolati per tipologia di servizio ed è stata conteggiata anche la media. 14

2. ANALISI PROSPETTICA 15

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PREMESSA Il presente capitolo è dedicato all analisi prospettica della popolazione esistente (bambini 0-2 anni) e degli iscritti al servizio asili nido nei prossimi anni sul territorio della provincia di Parma. Tale analisi considera la domanda reale e la domanda potenziale. La prima viene definita dalle relative serie storiche di dati a consuntivo. Per domanda potenziale si intende la totalità dei bambini 0-2 anni che potrebbero usufruire del servizio nei prossimi anni. Obiettivo principale è effettuare la proiezione del numero di bambini iscritti in base all aumento/diminuzione della popolazione relativa (bambini 0-2 anni); tale proiezione viene rapportata all analisi dell offerta (numero posti disponibili e relative liste di attesa) al fine di fornire alcune considerazioni utili alla Provincia in un ottica di programmazione dei servizi. L analisi, essendo frutto di una proiezione di più dati nel tempo, risente di alcune approssimazioni, indicate nel corso della trattazione; come tale, vuole essere esclusivamente una ipotesi di andamento del numero di iscritti, in base al numero di posti disponibili e all eventuale saturazione di questi ultimi, al fine di fornire uno scenario per i prossimi anni nel settore Asili Nido nella provincia di Parma. FONTI DATI Le fonti dati utilizzate per le analisi prospettiche sono state: a) Osservatorio infanzia e adolescenza, sito WEB della Regione Emilia Romagna, Servizio Politiche Famigliari, Infanzia e Adolescenza - Assessorato politiche sociali e educative per l infanzia e l adolescenza, politiche per immigrazione, sviluppo volontariato, associazionismo e terzo settore; b) Provincia di Parma Servizio Scuola. 17

NATI IN PROVINCIA DI PARMA Si riporta la serie storica dei nati a Parma 1990-2006. Figura 1: nati a Parma dal 1990 al 2006 Serie storica - nati a Parma dal 1990 al 2006 4.000 3.800 3.600 3.400 3.200 3.000 2.800 2.600 2.400 2.200 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 Fonte Servizio controllo strategico e statistica della Regione Emilia Romagna. Il trend dei nati è in crescita. Si è passati da 2.800 nati nel 1990 a 3.745 nel 2006. In termini di proiezione dei bambini 0-2 anni, il dato è di difficile utilizzo in quanto, da anno ad anno, è possibile notare come l andamento sia alquanto altalenante. Figura 2: variazione percentuale del trend delle nascite 0,1 0,08 0,06 0,04 0,02 0-0,02-0,04-0,06 1990 1991 Fonte: nostra elaborazione Variazione % su anno precedente 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 18

LA DOMANDA PONTENZIALE Si riporta la serie storica della popolazione totale (bambini 0-2 anni) nella provincia di Parma e la relativa proiezione a cura del Servizio controllo strategico e statistica della Regione Emilia Romagna. Tabella 1: Serie storica della popolazione tra 0 e 6 anni. 1 gennaio 0-2 anni 3-5 anni > 6 anni totale 1997 8.126 8.387 376.523 393.036 1998 8.483 8.245 377.235 393.963 1999 8.629 8.384 377.831 394.844 2000 9.064 8.583 397.073 414.720 2001 9.416 8.956 399.990 418.362 2002 9.801 9.131 402.330 421.262 2003 9.973 9.499 404.722 424.194 2004 10.050 9.810 407.754 427.614 2005 10.457 10.275 413.182 433.914 2006 10.874 10.456 416.832 438.162 2007 11.189 10.609 398.258 420.056 2008 10.571 10.956 399.366 420.893 2009 10.529 11.150 402.480 424.159 2010 10.497 11.303 405.631 427.431 2011 10.480 11.257 408.972 430.709 2012 10.481 11.214 412.306 434.001 2013 10.499 11.183 415.629 437.311 2014 10.538 11.168 418.934 440.640 2015 10.592 11.169 422.240 444.001 Fonte: Servizio controllo strategico e statistica della Regione Emilia Romagna. 19

LA DOMANDA REALE Si riporta la serie storica della popolazione bambini 0-2 anni nella provincia di Parma iscritta al servizio Asilo Nido. Tabella 2: Bambini iscritti ai servizi asilo nido. anno scolastico numero iscritti 1996/1997 1.369 1997/1998 1.467 1998/1999 1.491 1999/2000 1.456 2000/2001 1.560 2001/2002 1.622 2002/2003 1.629 2003/2004 1.903 2004/2005 2.052 2005/2006 2.406 Fonte: Servizio controllo strategico e statistica della Regione Emilia Romagna. L OFFERTA L offerta di posti disponibili nel servizio Asili Nido, dall anno scolastico 1996/1997 mostra un trend crescente. Unica eccezione, l anno scolastico 2002/2003, in cui probabilmente vi sono state strutture chiuse per ristrutturazione o problemi di rilevazione dati. È evidente un calo anomalo nella disponibilità dei posti in controtendenza con l aumento delle strutture erogatrici del servizio. Tabella 3: Serie storica dei servizi e dei posti disponibili. numero servizi (nidi) numero posti 1996/1997 32 1.422 1997/1998 33 1.515 1998/1999 34 1.559 1999/2000 35 1.534 2000/2001 36 1.583 2001/2002 37 1.645 2002/2003 41 1.574 2003/2004 45 1.932 2004/2005 51 2.100 2005/2006 58 2.448 Fonte: Osservatorio infanzia e adolescenza Regione Emilia Romagna. 20

DOMANDA E OFFERTA La tabella seguente riassume i dati storici sopra esposti, sia in termini di domanda potenziale e reale sia in termini di offerta. Viene esposto, inoltre, il numero di utenti (bambini) in lista di attesa. Tale dato sarà utilizzato in seguito al fine della proiezione: numero bambini, numero iscritti e posti disponibili. Tabella 4: Bambini iscritti e bambini in lista d attesa. numero iscritti popolazione 0-2 residente popolazione 0-2 dei comuni sede di nidi numero servizi numero posti iscritti in lista 1996/1997 1.369 8.126 5.980 32 1.422 584 1997/1998 1.467 8.483 6.378 33 1.515 623 1998/1999 1.491 8.629 6.462 34 1.559 504 1999/2000 1.456 9.064 7.134 35 1.534 619 2000/2001 1.560 9.416 7.653 36 1.583 527 2001/2002 1.622 9.801 7.841 37 1.645 769 2002/2003 1.629 9.973 8.198 41 1.574 711 2003/2004 1.903 10.050 8.480 45 1.932 674 2004/2005 2.052 10.457 8.932 51 2.100 616 2005/2006 2.406 10.874 9.394 58 2.448 493 Fonte: Osservatorio infanzia e adolescenza Regione Emilia Romagna. 21

IPOTESI PREVISIONALE Metodologia Al fine di determinare la domanda e l offerta per i servizi Asilo Nido (pubblici e privati) nei prossimi anni, il punto di partenza è rappresentato dalle serie storiche dell andamento, in termini di valori assoluti, della popolazione totale (bambini 0-2 anni) e del numero di iscritti. Le proiezioni sono state stimate con il metodo della regressione lineare multipla 2. Le due variabili esplicative del modello sono: 1. il tempo; 2. la popolazione dei bambini 0-2 anni. Proiezione numero iscritti Tramite il metodo della regressione lineare multipla, si sono individuate la pendenza (K i ) e la intercetta (Z i ) dei dati storici disponibili utilizzando la formula (1) Y = K i X i + Z i (1) Dove: i =1; 2; Y = valore incognito; K 1 = pendenza della retta (valore ascisse: popolazione totale 0-2 anni; valore ordinate: numero iscritti); Z 1 = intercetta della retta (valore ascisse: popolazione totale 0-2 anni; valore ordinate: numero iscritti); X 1 = popolazione totale 0-2 anni proiettata dal servizio statistica della Regione Emilia Romagna; K 2 ; Z 2 ; X 2 = pendenza, intercetta, valore tempo (anni). Ipotizzando la variabile X come la popolazione totale 0-2 anni (al fine di ponderare il numero degli iscritti in base all andamento crescente o decrescente di quest ultima), rile- 2 Il modello di regressione multipla si distingue da quello di regressione semplice per il fatto di considerare n variabili esplicative anzichè una soltanto. Questo tipo di generalizzazione si rende necessaria poichè per moltissimi casi reali, non è plausibile pensare di descrivere la variabilità di un fenomeno attraverso una sola variabile esplicativa, ma invece è necessaria una pluralità di predittori. 22

vate la pendenza e la intercetta, anche in funzione del trascorrere del tempo, è possibile calcolare la variabile Y, che rappresenta il numero di iscritti potenzialmente presenti in un definito anno scolastico. Tabella 5: Numero di iscritti (dati storici) e potenzialmente presenti (previsione). Y stimato (iscritti) Y (iscritti) popolazione totale 0-2 1996/1997 1.369 8.126 1997/1998 1.467 8.483 1998/1999 1.491 8.629 1999/2000 1.456 9.064 2000/2001 1.560 9.416 2001/2002 1.622 9.801 2002/2003 1.629 9.973 2003/2004 1.903 10.050 2004/2005 2.052 10.457 2005/2006 2.406 10.874 2006/2007 2.213 11.189 2007/2008 2.531 10.571 2008/2009 2.710 10.529 2009/2010 2.886 10.497 2010/2011 3.059 10.480 2011/2012 3.228 10.481 2012/2013 3.392 10.499 2013/2014 3.552 10.538 2014/2015 3.708 10.592 Fonte: Servizio controllo strategico e statistica della Regione Emilia Romagna, Osservatorio infanzia e adolescenza Regione Emilia Romagna e nostra elaborazione. La figura seguente propone nella linea blu il numero di iscritti (in termini di dati storici), e nella linea rosa il numero di iscritti stimati in termini di regressione lineare. Figura 3: Numero di iscritti e relativa previsione. 4.000 3.500 3.000 2.500 2.000 1.500 1.000 500-1996/97 1997/98 1998/99 1999/00 2000/01 2001/02 2002/03 2003/04 2004/05 2005/06 2006/07 2007/08 2008/09 2009/10 2010/11 2011/12 2012/13 2013/14 2014/15 Y Ystimato 23

Al fine di verificare l aumento stimato di posti negli asili nido nei prossimi anni, si sono incrociati i dati sopra rilevati e si è ipotizzato un aumento costante di posti disponibili per gli anni di previsione, in considerazione di un livello di saturazione degli stessi pari ad un valore medio del 98%. Nella tabella seguente sono riportati: a. la popolazione totale 0-2 anni (Fonte: Servizio controllo strategico e statistica della Regione Emilia Romagna); b. iscritti al servizio (Osservatorio infanzia e adolescenza Regione Emilia Romagna e nostra elaborazione); c. percentuale di iscritti sulla popolazione totale (0-2 anni); d. posti disponibili (Osservatorio infanzia e adolescenza Regione Emilia Romagna e nostra elaborazione); e. percentuale di iscritti sui posti disponibili. Tabella 6: Percentuale di iscritti sui posti disponibili. anno scolastico pop. 0-2 iscritti iscritti/ popolazione 0-2 posti disponibili iscritti/ posti disponibili 1996/1997 8.126 1.369 16,8% 1.422 96,27% 1997/1998 8.483 1.467 17,3% 1.515 96,83% 1998/1999 8.629 1.491 17,3% 1.559 95,64% 1999/2000 9.064 1.456 16,1% 1.534 94,92% 2000/2001 9.416 1.560 16,6% 1.583 98,55% 2001/2002 9.801 1.622 16,5% 1.645 98,60% 2002/2003 9.973 1.629 16,3% 1.574 103,49% 2003/2004 10.050 1.903 18,9% 1.932 98,50% 2004/2005 10.457 2.052 19,6% 2.100 97,71% 2005/2006 10.874 2.406 22,1% 2.448 98,28% 2006/2007 11.189 2.213 19,8% 2.448 90,39% 2007/2008 10.571 2.531 23,9% 2.600 97,34% 2008/2009 10.529 2.710 25,7% 2.780 97,48% 2009/2010 10.497 2.886 27,5% 2.950 97,85% 2010/2011 10.480 3.059 29,2% 3.100 98,69% 2011/2012 10.481 3.228 30,8% 3.280 98,41% 2012/2013 10.499 3.392 32,3% 3.450 98,33% 2013/2014 10.538 3.552 33,7% 3.600 98,66% 2014/2015 10.592 3.708 35,0% 3.780 98,08% Fonte: Servizio controllo strategico e statistica della Regione Emilia Romagna, Osservatorio infanzia e adolescenza Regione Emilia Romagna e nostra elaborazione. Considerando un aumento medio in valore assoluto di circa 170 posti anno, pari ad un aumento percentuale medio del 6% annuo, nel 2015 i posti disponibili dovrebbero essere circa 3.780, pari ad un aumento del 54% rispetto all anno scolastico 2006/2007. 24

Figura 4: Numero di iscritti e posti disponibili (dati storici e proiezione). 4.300 3.800 3.300 2.800 2.300 1.800 1.300 1996/1997 1997/1998 1998/1999 1999/2000 2000/2001 2001/2002 2002/2003 2003/2004 2004/2005 2005/2006 2006/2007 2007/2008 2008/2009 2009/2010 2010/2011 2011/2012 2012/2013 2013/2014 2014/2015 iscritti posti disponibili Proiezione iscritti in lista di attesa Utilizzando i dati ricavati dalla tabella 6 ed i dati storici delle liste di attesa, si è cercato di proiettare il numero di richieste nei prossimi anni. Dal grafico seguente, è possibile evincere come, a differenza del numero di iscritti, il valore dei bambini in lista di attesa risulta alquanto altalenante nel corso degli anni Si è in ogni caso proceduto incrociando i dati a nostra disposizione con le proiezioni dei futuri iscritti e la proiezione delle liste di attesa, al fine di descriverne l andamento. Figura 5: Numero di iscritti in lista di attesa 800 750 700 650 600 550 500 450 400 1996/1997 1997/1998 1998/1999 1999/2000 2000/2001 2001/2002 2002/2003 2003/2004 2004/2005 2005/2006 Si è pertanto calcolato un valore medio dei bambini in lista di attesa negli anni passati, pari a 612, e si è deciso di tenerlo costante negli anni di proiezione. 25

In base a quanto sopra si ricava la tabella seguente, in cui sono riportati l anno scolastico di riferimento, la popolazione totale 0-2 anni, i bambini iscritti (dati consolidati e proiezione), i posti disponibili (dati consolidati e proiezione), la percentuale di iscritti sui posti disponibili, il numero di richieste, gli iscritti in lista di attesa, la percentuale di richieste sulla popolazione e la percentuale di bambini in lista sul numero di richieste. anno scolastico Tabella 8: Quadro riassuntivo della proiezione pop. 0-2 anni iscritti iscritti/ pop. 0-2 posti disponibili iscritti/ posti disponibili n. richieste iscritti in lista richieste su pop. 0-2 n. attesa/ richieste 1996/1997 8.126 1.369 16,8% 1.422 96,3% 1.953 584 24,0% 29,9% 1997/1998 8.483 1.467 17,3% 1.515 96,8% 2.090 623 24,6% 29,8% 1998/1999 8.629 1.491 17,3% 1.559 95,6% 1.995 504 23,1% 25,3% 1999/2000 9.064 1.456 16,1% 1.534 94,9% 2.075 619 22,9% 29,8% 2000/2001 9.416 1.560 16,6% 1.583 98,5% 2.087 527 22,2% 25,3% 2001/2002 9.801 1.622 16,5% 1.645 98,6% 2.391 769 24,4% 32,2% 2002/2003 9.973 1.629 16,3% 1.574 103,5% 2.340 711 23,5% 30,4% 2003/2004 10.050 1.903 18,9% 1.932 98,5% 2.577 674 25,6% 26,2% 2004/2005 10.457 2.052 19,6% 2.100 97,7% 2.668 616 25,5% 23,1% 2005/2006 10.874 2.406 22,1% 2.448 98,3% 2.899 493 26,7% 17,0% 2006/2007 11.189 2.213 19,8% 2.448 90,4% 2.825 612 25,2% 21,7% 2007/2008 10.571 2.531 23,9% 2.600 97,3% 3.143 612 29,7% 19,5% 2008/2009 10.529 2.710 25,7% 2.780 97,5% 3.322 612 31,5% 18,4% 2009/2010 10.497 2.886 27,5% 2.950 97,8% 3.498 612 33,3% 17,5% 2010/2011 10.480 3.059 29,2% 3.100 98,7% 3.671 612 35,0% 16,7% 2011/2012 10.481 3.228 30,8% 3.280 98,4% 3.840 612 36,6% 15,9% 2012/2013 10.499 3.392 32,3% 3.450 98,3% 4.004 612 38,1% 15,3% 2013/2014 10.538 3.552 33,7% 3.600 98,7% 4.164 612 39,5% 14,7% 2014/2015 10.592 3.708 35,0% 3.780 98,1% 4.320 612 40,8% 14,2% Fonte: Servizio controllo strategico e statistica della Regione Emilia Romagna, Osservatorio infanzia e adolescenza Regione Emilia Romagna e nostra elaborazione. CONCLUSIONI Nei prossimi anni è previsto un aumento della popolazione di bambini 0-2 anni. Ad oggi l offerta di posti disponibili ammonta a numero 2.448 posti di asilo nido. Tenendo in considerazione il trend storico degli iscritti negli anni e la proiezione degli stessi, si dovrà ipotizzare un aumento dei posti di asilo nido nei prossimi anni al fine di mantenere costanti le liste di attesa (o, meglio, diminuirle come peso percentuale rispetto alle richieste) e offrire un livello di copertura sul territorio sempre più vasto. Ipotizzando di mantenere costante il numero di bambini in lista di attesa (612 bambini/anno) e un aumento di posti disponibili (pari circa a +6%/anno, pari a 170 po- 26

sti/anno), si osserva come la percentuale di iscritti sulla popolazione totale (0-2 anni) va ad attestarsi nel tempo su un valore del 35%. Dall analisi effettuata relativamente ai dati storici risulta importante sottolineare come l aumento di posti disponibili non sia direttamente correlato ad una diminuzione/eliminazione delle liste di attesa, che presumibilmente risentono delle singole realtà locali. Nel corso degli anni è evidente come, seppure non vi sia una saturazione dei posti (pari al 100%), vi siano comunque in media 612 bambini in lista di attesa. A tal proposito, è doveroso sottolineare come tutti i calcoli della presente ricerca siano svolti sul complessivo provinciale e non sulle singole realtà comunali; in alcune realtà, ovviamente, i posti disponibili potrebbero non essere sufficienti a coprire la domanda e creare liste di attesa, seppur a livello provinciale la saturazione inferiore al massimo possibile. 27

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3. ANALISI ECONOMICO/FINANZIARIA 29

IL CAMPIONE DELLA RICERCA Il campione definito con il metodo della stratificazione è stato individuato sulla base delle seguenti variabili ritenute fondamentali ai fini della ricerca: - collocazione geografica per distretto: - tipologia di servizio: - modalità di gestione: - Fidenza; - Parma; - Sud Est; - Valli Taro-Ceno; - nido d infanzia; - spazio bambini; - centro bambini genitori; - comunale totale; - comunale in appalto; - privato convenzionato; - contratto di servizio; - privato totale. - dimensione (posti) della struttura. Vengono di seguito illustrati la logica seguita e gli step percorsi nella definizione del campione. STEP DEFINIZIONE DEL CAMPIONE 1. Individuazione del numero totale dei nidi d infanzia e dei servizi integrativi per l infanzia con riferimento al periodo amministrativo 2004/2005 nella Provincia di Parma, corrispondente a 75 strutture; 2. definizione dell ampiezza del campione: si è stabilito di considerare un campione pari al 40% dell universo, ovvero 30 strutture; 3. definizione del peso percentuale delle strutture nell universo suddiviso per distretto, considerando sia il numero delle strutture, che il numero di posti/utente: 30

Tabella 1: Strutture per distretto. distretto numero strutture peso % su totale numero posti peso % su totale Fidenza 13 17,3% 408 15,6% Parma 44 58,7% 1.624 62,3% Sud est 13 17,3% 405 15,5% Valli Taro-Ceno 5 6,7% 171 6,6% Totale 75 2.608 4. definizione del peso percentuale delle strutture nell universo suddiviso per tipologia di servizio, considerando sia il numero delle strutture, che il numero di posti/utente: Tabella 2: Strutture per tipologia servizio. tipologia servizio numero strutture peso % su totale numero posti peso % su totale centro bambini genitori 13 17,3% 302 11,6% micro-nido 3 4,0% 37 1,4% nido 46 61,3% 1.956 75,0% Nido intercomunale 1 1,3% 69 2,6% sezione di nido aggregata scuola infanzia 1 1,3% 20 0,8% spazio bambini 11 14,7% 224 8,6% totale 75 2.608 5. definizione del peso percentuale delle strutture nell universo suddiviso per tipologia di ente gestore, considerando sia il numero delle strutture, che il numero di posti/utente: Tabella 3: Strutture per ente gestore. ente gestore numero strutture peso % su totale numero posti peso % su totale comunale 41 54,7% 1.558 59,7% comunale in appalto 18 24,0% 583 22,4% contratto di servizio 5 6,7% 214 8,2% privato 4 5,3% 66 2,5% privato convenzionato 7 9,3% 187 7,2% totale 75 2.608 6. definizione del numero di strutture per diversa tipologia di servizio nei quattro distretti; 7. eliminazione dall universo dei 3 micronidi; da una prima analisi si evince che il peso percentuale della tipologia di servizio micronido è talmente bassa da essere considerata poco significativa per l analisi (a campione stratificato); 8. riclassificazione del nido intercomunale e della sezione di nido aggregata scuola infanzia all interno della tipologia nido; da una prima analisi emerge come il numero esiguo di tali tipologie di strutture, pari a 2, fa sì che le due categorie siano poco significative sul campione. Inoltre, le due tipologie di servizi possono essere riclassificate nella tipologia nido in quanto non mostrano particolari differenze di modalità di gestione tali da essere considerate tipologie a parte: 31

Tabella 4: Tipologia servizio per distretto tipologia servizio Fidenza Parma Sud Est Valli Taro-Ceno centro bambini genitori 1 9 2 1 micronido 1 2 Nido 10 28 4 4 Nido intercomunale 1 sezione di nido aggregata scuola infanzia 1 spazio bambini 2 6 3 Totale 13 44 13 5 9. in base ai due punti precedenti, ridefinizione dell universo, pari a 72 strutture totali; 10. nuovo calcolo dei pesi percentuali, precedentemente illustrati, a seguito della variazione del numero delle strutture dell universo, i cui risultati vengono esposti nelle seguenti tabelle: Tabella 5: Universo per distretto. distretto numero strutture peso % su totale numero posti peso % su totale Fidenza 13 18,1% 408 15,9% Parma 43 59,7% 1.608 62,5% Sud est 11 15,3% 384 14,9% Valli Taro-Ceno 5 6,9% 171 6,7% Totale 75 2.571 Tabella 6: Universo per tipologia servizio. tipologia servizio numero strutture peso % su totale numero posti peso % su totale centro bambini genitori 13 18,1% 302 11,7% Nido 48 66,7% 2.045 79,5% spazio bambini 11 15,3% 224 8,7% Totale 72 2.615 Tabella 7: Universo per ente gestore. ente gestore numero strutture peso % su totale numero posti Peso % su totale comunale 40 55,5% 1.544 60,0% comunale in appalto 17 23,6% 576 22,4% contratto di servizio 5 7,0% 214 8,3% privato 3 4,2% 50 2,0% privato convenzionato 7 9,7% 187 7,3% totale 72 2.571 32

11. definite le percentuali di stratificazione delle strutture nei distretti nella tabella precedente, la definizione del campione in base alle percentuali rilevate. La seguente tabella mostra il calcolo della distribuzione delle 30 strutture del campione nei distretti: Tabella 8: Campione per distretto. distretto peso % su totale distribuzione del campione per Distretto Fidenza 18,1% 5 Parma 59,7% 18 Sud Est 15,3% 5 Valli Taro-Ceno 6,9% 2 numero strutture del campione 30 12. nelle tabelle seguenti si è calcolato il peso percentuale delle tipologie dei servizi dell universo nei distretti: definizione del numero delle strutture per tipologia di servizio nei distretti: Tabella 9: Universo per distretto e tipologia di servizio. tipologia servizio Fidenza Parma Sud Est Valli Taro-Ceno TOT centro bambini genitori 1 9 2 1 13 Nido 10 28 6 4 48 spazio bambini 2 6 3 11 totale 13 43 11 5 72 13. definizione del peso percentuale delle strutture per tipologia di servizio nei distretti: Tabella 10: Pesi percentuali per distretto e tipologia di servizio. tipologia servizio Fidenza Parma Sud Est Valli Taro-Ceno centro bambini genitori 8% 21% 18% 20% Nido 77% 65% 55% 80% spazio bambini 15% 14% 27% 0% 14. dalle percentuali precedentemente rilevate viene di seguito definito il campione per tipologia di servizio e per distretto: Tabella 11: Campione per distretto e tipologia di servizio. tipologia servizio Fidenza Parma Sud Est Valli Taro-Ceno TOT centro bambini genitori 0 4 1 0 5 Nido 4 12 3 2 20 spazio bambini 1 3 1-5 distribuzione del campione per tipologia 5 18 5 2 30 15. si sono, infine, selezionate le 48 strutture NIDO dell universo e si sono analizzate le percentuali in termini di distretto ed ente gestore: 33

Tabella 12: Nidi: per distretto e per ente gestore. ente gestore Fidenza Parma Sud Est Valli Taro-Ceno comunale in appalto 2 2 1 1 comunale totale 5 16 5 1 contratto di servizio 1 4 privato 2 2 privato convenzionato 4 2 totale 10 28 6 4 16. da tali percentuali si è ricavato il campione (definito in 20 asili nido nella Tabella 11) rispettando la stratificazione distretto/ente gestore: Tabella 13: Nidi: Percentuali di distribuzione per distretto e per ente gestore. ente gestore Fidenza Parma Sud Est Valli Taro-Ceno comunale in appalto 20% 7% 17% 25% comunale totale 50% 57% 83% 25% contratto di servizio 10% 14% 0% 0% privato 20% 7% 0% 0% privato convenzionato 0% 14% 0% 50% Tabella 14: Asili Nido campione statistico ente gestore Fidenza Parma Sud Est Valli Taro-Ceno comunale in appalto 0,8 0,8 0,4 0,4 comunale totale 2,1 6,7 2,1 0,4 contratto di servizio 0,4 1,7 - - privato 0,8 0,8 - - privato convenzionato - 1,7-0,8 totale 4 12 3 2 34

La seguente tabella illustra i nidi d infanzia del campione: Tabella 15: Asili Nido strutture campione denominazione distretto comune ente gestore denominazione ente gestore Nido comunale Fidenza Busseto comunale totale Comune di Busseto 28 Il bosco incantato Fidenza Noceto contratto di servizio PARMAINFANZIA 42 Porcellini Fidenza Salsomaggiore Terme comunale totale Comune di Salsomaggiore Terme Pinocchio Fidenza Sissa privato COOPERATIVA PRO.GES. 28 Verdazzurro Parma Torrile comunale in appalto Domus Parma Scrl 42 La trottola Parma Parma comunale totale Comune di Parma 67 Le nuvole Parma Parma comunale totale Comune di Parma 67 Fiocco di neve Parma Parma comunale totale Comune di Parma 67 Brucoverde Parma Parma comunale totale Comune di Parma 67 Acquerello Parma Parma comunale totale Comune di Parma 67 Zucchero filato Parma Parma comunale totale Comune di Parma 67 Arcobaleno Parma Parma contratto di servizio PARMAINFANZIA 36 Girotondo Parma Parma contratto di servizio PARMAINFANZIA 36 Marchi Parma Parma privato DOMUS PARMA scrl convenzionato (onlus) 45 Lo scoiattolo Parma Parma privato COOPERATIVA convenzionato PRO.GES. 36 Mary Poppins Parma Parma privato Club Mary Poppins 16 La rondine Sud Est Felino comunale totale Comune di Felino 69 comunale in COOPERATIVA Comunale Sud Est Langhirano 21 appalto PRO.GES. IPAB Paoletti Sud Est Traversetolo comunale Comm. Paoletti 36 Valli Taro- comunale in Comune di Borgo La tana Borgo Val di Taro 63 Ceno Appalto Val Di Taro Valli Taro- Varano de Melegari privato Nido della valle Coop. Fantasia 24 Ceno convenzionato posti 26 Al fine dell individuazione degli Spazi Bambini e dei Centro Bambini e Genitori si è seguita la stessa metodologia sopra descritta. Si riportano pertanto esclusivamente le tabelle di sintesi; 17. si sono selezionate le 11 strutture SPAZIO BAMBINI e si sono analizzate le percentuali in termini di distretto ed ente gestore: Tabella 16: Spazio bambini per distretto ed ente gestore. ente gestore Fidenza Parma Sud Est Valli Taro-Ceno comunale in appalto 1 1 1 comunale totale 1 4 2 privato convenzionato 1 totale 2 6 3 35

Tabella 17: Spazio Bambini strutture per distretto ed ente gestore peso percentuale. ente gestore Fidenza Parma Sud Est Valli Taro-Ceno comunale in appalto 50,0% 16,7% 33,3% comunale totale 50,0% 66,7% 66,7% privato convenzionato 0,0% 16,7% 0,0% 18. da tali percentuali si è ricavato il campione (definito in 11 spazi bambini nella Tabella 16) rispettando la stratificazione distretto/ente gestore: Tabella 18: Spazio Bambini strutture per distretto ed ente gestore campione. ente gestore Fidenza Parma Sud Est Taro-Ceno comunale in appalto 0,4 0,4 0,4 comunale totale 0,4 1,7 0,8 privato convenzionato - 0,4 - totale 1 3 1 - Tabella 19: Spazio Bambini strutture campione. denominazione distretto comune ente gestore den ente gestore posti Il girotondo Fidenza Fidenza comunale in appalto Comune di Fidenza 28 Casa del parco Parma Parma Privato convenzionato Eidè Coop. Sociale arl 16 Arca Parma Parma comunale totale Comune di Parma 16 Spazio bambini comunale in COOPERATIVA Parma Sorbolo Sorbolo appalto PRO.GES. 63 Terre di gioco Sud Est Neviano degli Arduini comunale totale Comune di Neviano 23 Si sono selezionate le 13 strutture CENTRO BAMBINI GENITORI e si sono analizzate le percentuali in termini di distretto ed ente gestore: Tabella 20: Centro bambini e genitori per distretto ed ente gestore. ente gestore Fidenza Parma Sud Est Valli Taro-Ceno comunale in appalto 1 5 1 comunale totale 4 1 1 totale 1 9 2 1 Tabella 21: Centro bambini e genitori per distretto ed ente gestore peso percentuale. ente gestore Fidenza Parma Sud Est Valli Taro-Ceno comunale in appalto 100% 56% 50% 0% comunale totale 0% 44% 50% 100% 36

19. Da tali percentuali si è ricavato il campione (definito in 13 centro bambini genitori nella Tabella 20) rispettando la stratificazione distretto/ente gestore. Tabella 22: Centro bambini e genitori per distretto ed ente gestore campione. ente gestore Fidenza Parma Sud Est Valli Taro-Ceno comunale in appalto 0,4 2,1 0,4 - comunale totale - 1,7 0,4 0,4 totale 0 4 1 0 Tabella 23: Centro bambini e genitori strutture campione. denominazione distretto comune ente gestore den. ente gestore posti L arca Parma Parma comunale in appalto 15 Primavera Parma Parma comunale totale Comune di Parma 20 Scarabocchio Parma Parma comunale totale Comune di Parma 20 Arca di Noè Parma Torrile comunale in appalto Domus 23 Le casette blu Sud Est Collecchio comunale totale Comune di Collecchio 15 Giocandolo Valli Taro-Ceno Fornovo comunale totale Comune di Fornovo 15 totale 108 Il campione iniziale risultante dall applicazione del metodo appena illustrato è stato in seguito parzialmente modificato a causa di alcune difficoltà nel reperimento dati da parte delle strutture coinvolte. Tuttavia, i servizi che non sono riusciti a fornire le informazioni necessarie sono stati sostituiti con altri fungibili (servizi con caratteristiche simili) in modo tale da rispettare i criteri stabiliti dalla metodologia. Sono state infatti integrate ulteriori strutture rispetto a quelle stabilite dal metodo stratificato al fine di sopperire ad eventuali defezioni di alcuni enti selezionati. Pertanto, si è pervenuti ad un campione più ampio. 37

Di seguito viene riportata la tabella contente il campione di strutture effettivamente utilizzato ai fini della ricerca: Tabella 24: Campione utilizzato nella ricerca. denominazione distretto comune tipologia servizio modalità di gestione Primavera Parma Parma centro bambini genitori Comunale Le casette blu Sud Est Collecchio centro bambini genitori Comunale Scarabocchio Parma Parma centro bambini genitori Comunale Arca di Noè Parma Torrile centro bambini genitori comunale in appalto Il parco di Alice Parma Sorbolo centro bambini genitori comunale in appalto Il girotondo Fidenza Fidenza centro bambini genitori comunale in appalto L arca Parma Parma centro bambini genitori comunale in appalto IPAB Mazzini Sud Est Langhirano nido d infanzia Comunale Cucciolo Fidenza Fontevivo nido d infanzia Comunale Pinocchio Fidenza Sissa nido d infanzia comunale in appalto Porcellini Fidenza Salsomaggiore Terme nido d infanzia Comunale La casa arancione Fidenza Salsomaggiore Terme nido d infanzia Privato Verdazzurro Parma Torrile nido d infanzia comunale in appalto Zucchero filato Parma Parma nido d infanzia Comunale IPAB Paoletti Sud Est Traversetolo nido d infanzia Comunale La tana Valli Taro- Ceno Borgo Val di Taro nido d infanzia comunale in appalto S.Allende Sud Est Collecchio nido d infanzia Comunale Pink Panther Parma Parma nido d infanzia privato convenzionato Arcobaleno Parma Parma nido d infanzia contratto di servizio Le nuvole Parma Parma nido d infanzia Comunale Valli Taro- Varano de Melegari Nido della valle nido d infanzia privato convenzionato Ceno Gomitolo Parma Parma nido d infanzia Comunale Nido comunale Parma Colorno nido d infanzia comunale in appalto Mappamondo Parma Parma nido d infanzia Comunale Scarabocchio Parma Parma nido d infanzia Comunale Bolle di sapone Parma Parma nido d infanzia Comunale Girotondo Parma Parma nido d infanzia contratto di servizio Il girotondo Fidenza Fidenza spazio bambini comunale in appalto Cucciolo Fidenza Fontevivo spazio bambini Comunale Spazio bambini Lesignano Bagni Lesignano de Sud Est spazio bambini comunale in appalto Terre di gioco Sud Est Neviano degli Arduini spazio bambini Comunale Arca Parma Parma spazio bambini Comunale Primavera Parma Parma spazio bambini Comunale 38

ANALISI DEI COSTI L analisi dei costi è stata condotta aggregando le strutture secondo i seguenti criteri: - tipologia di servizio (centro bambini genitori nido d infanzia spazio bambini); - modalità di gestione (comunale comunale in appalto contratto di servizio privato privato convenzionato); - distretto (Fidenza, Parma, Sud-Est, Valli Taro-Ceno). Nella tabella 1 si osservano i dati afferenti al costo complessivo aggregato per tipologia di servizio. Il costo complessivo pari a 6.205.425 (anno 2005), sostenuto dalla provincia di Parma nel 2005 per l erogazione di servizi per l infanzia, è prevalentemente assorbito dalla tipologia di servizio nido d infanzia (5.758.985 ). Tale risultato è giustificato dal fatto che tale tipologia di struttura rappresenta circa il 70 % delle servizi presenti nella Provincia di Parma (anno 2005). Inoltre, la tabella 1 riporta i valori relativi al costo/ora aggregato per tipologia di servizio (anno 2005): - 4.16 per l asilo nido; - 2.32 per lo spazio bambini; - 4.22 per il centro bambini genitori. La tabella 2 evidenzia il costo complessivo e il costo/ora aggregati per modalità di gestione. Si osserva come nell anno 2005 il costo/ora maggiore venga sostenuto dai servizi a gestione comunale (4,63 ), mentre le forme di gestione che rilevano un costo/ora più basso siano sostanzialmente quelle di natura privata; infatti, il costo/ora delle strutture a gestione totalmente privata e privata convenzionata non raggiunge l importo di 3. La tabella 3 riporta il costo complessivo e il costo/ora aggregati per distretto. Il costo/ora sostenuto non mostra scostamenti significativi a seconda del distretto di analisi. Tuttavia, si può osservare come il distretto di Parma sostenga il costo orario più elevato (superiore di 1 rispetto a quello del distretto Valli Taro-Ceno). Nelle tabelle 4 e 5 vengono riepilogati i dati relativi al dettaglio del costo complessivo nelle macro voci di costo per ogni tipologia di servizio, espresso in valori assoluti e percentuali. Dai dati emerge che in tutte le diverse tipologie di servizio (nido d infanzia spazio bambini centro bambini genitori) il costo del lavoro oscilla tra il 70% e l 80% e, quindi, ha un peso preponderante tra le diverse voci di costo. Nella tabella 6 viene riportato il dettaglio del costo/ora nelle macro voci di costo per tipologia di servizio, espresso in valori assoluti. Dai dati emerge come la voce di costo preponderante per tutte le tipologie di servizio sia quella afferente al lavoro. In questa macro voce di costo sono state considerate le spese sostenute per il personale dipendente (addetto ai servizi educativi, alberghiero amministrativo), per le consulenze (personale addetto ai servizi educativi non dipendente) e per altre collaborazioni (personale amministrativo, tecnico non dipendente). In particolare, il costo del lavoro accoglie oneri inerenti a salari e stipendi, oneri sociali, contributi, trattamento fine rapporto e altri costi. 39