RESISTORI LEGGI E FORMULE FONDAMENTALI



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RESISTORI LEGGI E FORMULE FONDAMENTALI Sia la costruzione che l'impiego dei resistori sono governati da alcune leggi fondamentali. Legge di Ohm Esprime, in un circuito, la relazione tra resistenza, corrente e tensione: V = R I Legge di Joule La corrente che attraversa un conduttore di resistenza R produce calore. La quantità di calore Q è espressa dalla relazione: Q = R I 2 t Se R è espressa in ohm, I in ampere e t in secondi, Q risulta espresso in joule. Ne segue che la potenza dissipata in watt sarà: W = R I 2 essendo: W = J/sec Leggi di Kirchhoff sulle reti 1 a - La somma algebrica delle correnti relative ad ogni nodo è uguale a zero: 3I = 0 Ciò significa che la somma delle correnti che affluiscono in un nodo è eguale alla somma delle correnti che se ne allontanano. 2 a - La differenza di potenziale tra due punti qualsiasi della rete è indipendente dal cammino lungo la quale essa viene valutata. Resistori in serie e in parallelo In accordo con le due leggi suddette sono le formule per il calcolo della resistenza di più resistori in serie o in parallelo - resistori in serie: Rs = R1 + R2 + R3 +... - resistori in parallelo: 1/Rp = 1/R1 + 1/R2 + 1/R3 +... Postulato di Newton Se un corpo è a contatto con un fluido (per esempio l aria) attraverso la superficie di separazione S passa una quantità di calore: Q = h S (T corpo - T fluido ) dove h è il coefficiente di adduzione, che è dato dal prodotto: h = f r dove f (coefficiente liminare) è dovuto ai fenomeni di conduzione e convezione ed r (coefficiente di irraggiamento) è dovuto all irraggiamento. Legge di Stefan-Boltzmann L energia irradiata nell unità di tempo da un corpo nero è data da: E = K (T 4 - T 04 ) Resistori - leggi e formule pag. 1

dove K è la costante di Stefan-Boltzmann, pari a: K = 5,76 10-8 [Wm -2 K 4 ] = 4,96 10-8 [Cal m -2 h -1 K] T è la temperatura del corpo e T 0 è la temperatura dell ambiente, entrambe in gradi Kelvin. Nel caso di un corpo non nero il coefficiente K va moltiplicato per il coefficiente di emissività, che per le resistenze smaltate e cementate è di 0.8-0.9. Postulato di Fourier Stabilisce i parametri della conduzione del calore attraverso i solidi (ad esempio del filo metallico attraverso lo smalto). Nell unità di tempo la quantità di calore che passa da una parete di superficie S di spessore s è pari a: Q = k S (T 1 - T 2 )/s dove T1 e T2 sono le temperature sulla superficie della parete e k è il coefficiente di conduttività termica del mezzo trasmissivo. Ad esempio lo smalto fra i 100 e i 400 C presenta un coefficiente pari a 0,6-0,8 [Cal h m -1 C -1 ] Definizioni e termini Vengono richiamati di seguito i termini e le definizioni che maggiormente ricorrono nello studio dei resistori. Resistenza E la misura di un resistore e viene espressa in ohm (). Un resistore presenta la resistenza di 1 ohm quando applicando ai suoi capi una tensione di 1 Volt passa una corrente di 1 Ampere: R = V I Resistore Bipolo passivo caratterizzato da una resistenza R. Resistività Caratteristica di comportamento al passaggio della corrente di ogni materiale conduttore, definita come la resistenza elettrica che un cubo di 1 centimetro di lato presenta tra due facce opposte. Essa è definita come: D = R s/l [ohm cm] dove s è la sezione del conduttore ed l la sua lunghezza. Calore specifico E' definito come la quantità di calore necessaria ad elevare di 1 C (per la precisione da 0 a 1 C) un grammo di un certo materiale e rappresenta la capacità termica di quella sostanza: Cs = Q/g (T 2 - T 1 ) [cal.gr -1 C -1 = 0,24 W -1 g -1 C -1 sec -1 ] Coefficiente di temperatura Rappresenta la variazione di resistenza di un resistore o di resistività di una sostanza dovuta alla variazione della temperatura. Viene normalmente data in parti per milione di variazione per C di temperatura: K2 = "T = (R 1 - R 0 )/R 0 (T 1 - T 0 ) 10 6 [ppm C -1 ] Resistori - leggi e formule pag. 2

CARATTERISTICHE DEI RESISTORI Vengono qui di seguito richiamati i principali parametri che caratterizzano i resistori. Resistenza Nominale e tolleranza E' il valore di resistenza attribuito dal costruttore ad un determinato resistore. Esso differisce dal valore reale per un R compreso nella tolleranza di valore stabilito per quel resistore. Potenza nominale e rapporto temperatura potenza Il valore che viene fornito come potenza nominale è quello che per quelle dimensioni e tecnologia costruttiva viene commercialmente accettato come potenza nominale ed è un numero che esprime una potenza in watt che non danneggia il resistore anche in impiego di lunga durata. II diagramma Potenza-Temperatura (detto anche curva di derating e riportato in figura 1) presenta il possibile campo di impiego di un resistore, che viene anche definito come area operativa di sicurezza. Qualsiasi punto all'interno del diagramma è applicabile al resistore senza il timore di danneggiarlo. Fig. 1 - Curva di derating di un resistore, definibile come area operativa di sicurezza o diagramma potenza/temperatura ambiente Fig. 2 - Temperatura superficiale di un resistore in funzione del tipo, della potenza dissipata e della temperatura ambiente Il diagramma riportato in figura 2 fornisce indicazioni sulla massima potenza dissipabile da una certa Resistori - leggi e formule pag. 3

famiglia di resistori in diverse condizioni di carico e temperature ambiente. La linea in neretto indica ad esempio che un resistore di 36 W di potenza nominale, impiegato a 16 W in un ambiente a 70 C manifesta una temperatura superficiale di 200 C. Correttamente impiegato, questo diagramma fornisce indicazioni sul derating più opportuno per evitare di superare, a determinate temperature ambiente, temperature superficiali troppo elevate. Tensione limite E la tensione massima che il costruttore consiglia di non superare, anche come impulso, ai capi di un resistore, indipendentemente dalla legge di Joule, e solo per motivi legati a questioni costruttive. Resistenza critica E il valore resistivo più alto che può essere impiegato a piena potenza senza superare la tensione limite. Regime IL RESISTORE NELLE DIVERSE CONDIZIONI D IMPIEGO Il resistore raggiunge - a regime - una temperatura che è funzione della potenza dissipata e della temperatura ambiente, come indicato dai diagrammi potenza-temperatura di figura 2. In realtà, però, la superficie esterna del resistore presenta una temperatura inferiore a quella dell elemento resistivo interno il quale, non essendo direttamente a contatto con l aria o con il dissipatore, raggiunge una temperatura più elevata. A questo proposito il costruttore fornisce un grafico -vedi figura 3 - che indica, in funzione della temperatura superficiale, qual è la maggior temperatura dell elemento resistivo. Fig. 3 - Aumento della temperatura dell elemento resistivo di un resistore a regime, secondo il postulato di Fourier Vi è da notare inoltre che il valore indicato dal diagramma rappresenta la massima temperatura che assume il resistore in quanto, in realtà, la temperatura non è omogenea su tutta la superficie. Ad esempio, su di un resistore posto orizzontalmente essa varierà come indicato nella figura 4. Fig. 4 - A causa della dissipazione fornita dai terminali, la temperatura superficiale (e interna) del resistore non è omogenea Resistori - leggi e formule pag. 4

Si ricordi, comunque, che l elemento resistivo all interno del resistore raggiunge una temperatura più alta della superficie, e se la resistenza è impiegata in maniera corretta (assenza di sovraccarichi, possibilità di dissipare correttamente) non deve superare il massimo valore indicato dal costruttore. Sovraccarico Si definisce sovraccarico l applicazione al resistore di una potenza superiore a quella nominale per un tempo definito. Esempio tipico è la prova prevista dalla MIL-R-26 che prevede l applicazione di 10 volte la potenza nominale per 5 secondi. Se come esempio prendiamo un resistore da 250W, dovremmo applicare una potenza di 2500 W per 5 sec. Considerando che il resistore è freddo, nel primo secondo la temperatura dell elemento resistivo non potrà superare i 250 C in quanto è facilmente calcolabile (postulato di Fourier) che la conducibilità dell involucro permetterà una dissipazione maggiore della potenza erogata. La temperatura esterna della resistenza raggiunge così i 60-80 C. Durante i periodi successivi la temperatura aumenta in maniera analoga, partendo però da livello raggiunto nel periodo precedente. Complessivamente quindi l esterno della resistenza non supererà i 250 C ma l elemento resistivo raggiungerà ben 250 C in più e cioè 500 C. Al termine della prova, I'energia dissipata dalla resistenza sarà di 12.500 Joule. Se il sovraccarico dovesse avvenire su resistori già a regime, bisogna tenere presente che l elemento resistivo si trova ad una temperatura elevata, e quindi con poco margine per assorbire ulteriore energia. A seconda della tecnica costruttiva impiegata per il resistore, è possibile che dopo una prova di sovraccarico l elemento resistivo non subisca necessariamente un danneggiamento catastrofico, per cui il resistore - riportato a temperatura ambiente - appare nuovo come appena costruito. Precauzioni al montaggio II resistore dissipa l'energia applicata per convezione, irraggiamento e conduzione (verso i terminali e il circuito stampato oppure verso il dissipatore per i resistori che prevedono questo tipo di montaggio). Mentre il calore scambiato per convenzione si dirige verso l'alto per effetto camino o può essere convogliato opportunamente mediante ventilazione, quello scambiato per irraggiamento propagandosi in linea retta può danneggiare componenti sensibili al calore. Per fornire una valutazione del. fenomeno il diagramma riportato qui a lato, dedotto dalla legge di Stefan-Boltzmann, fornisce la percentuale di potenza dissipata per irraggiamento in funzione della temperatura superficiale. Impiego del resistore in aria ventilata I dati esposti nei paragrafi precedenti si riferiscono ad un resistore in aria calma. Nel caso di ventilazione forzata il coefficiente liminare può aumentare fino a 6 volte per i resistori Resistori - leggi e formule pag. 5

smaltati e cementati. Questo significa che a parità di temperatura superficiale i resistori possono dissipare potenze superiori come indica il diagramma di figura 6. Fig. 6 - Influenza della velocità dell aria sul carico applicabile Carico = N P nom [Watt] Comportamento in regime alternato Se il resistore è del tipo a filo avvolto o a strato spiralizzato, esso assume un comportamento induttivo. Nel caso del resistore a filo avvolto, le capacità parassite esistenti tra spira e spira cominciano in genere a far risentire il loro effetto solo dopo il Megahertz. II valore dell induttanza di un resistore varia in funzione del valore ohmico e delle dimensioni (maggiore è il valore ohmico e la dimensione, maggiore sarà I'induttanza). Ad esempio, un resistore da 250W presenta un'induttanza di 10-15 µh per valori inferiori a 50 ohm, mentre se si prende il tipo da 150 Kohm l induttanza raggiunge i 200 mh! Non è quindi possibile a priori fornire un criterio generale per la valutazione dell'induttanza o più in generale della reattanza di un resistore alle varie frequenze. Resistenze antinduttive Per ridurre l'effetto dell'induttanza le resistenze denominate antinduttive, sono realizzate con il sistema Ayrton-Perry che consiste nel costruire un resistore con due avvolgimenti contrari, incrociati e messi in parallelo. Con tale sistema I'induttanza si compensa e resta al di sotto del µh (microhenry) per le resistenze di grandi dimensioni, o si riduce fino a pochi nh (nanohenry) per le piccole resistenze, ovvero a valori assolutamente trascurabili. Tali resistori, però, presentano dimensioni maggiori di quelli standard e sono di costo più elevato. Resistori - leggi e formule pag. 6