CORSO BASE PER ARREDATORE PeS 1) CONCETTO DI DISEGNO IN SCALA (Pag. 2-4) 2) UTILIZZO DI SCALIMETRO E FOGLIO QUADRETTATO (Pag. 5) 3) MODALITA DI DISEGNO IN PIANTA : SIMBOLOGIA, INGOMBRI, ESEMPI TIPO DI SISTEMAZIONE ARREDO (Pag. 6-12) 1
1) DISEGNO IN SCALA Non potendo disegnare la maggior parte degli oggetti nella loro grandezza reale, è possibile riportare le loro dimensioni sulla carta riducendole in proporzione a un rapporto di riduzione. Questo rapporto di riduzione si chiama rapporto di scala. Viceversa, misurando una distanza sul disegno, sarà possibile conoscerne la vera grandezza sapendo di quanto è stato ridotto. Ogni cm di disegno corrisponde quindi a x cm della realtà. I rapporti di riduzione più usati in arredamento sono: 1:20 1:25 1:50 Ciò significa che, ad es. utilizzando la scala 1:20 o 1:50, 1 cm disegnato corrisponde a 20 o 50 cm nella realtà. Oltre al rapporto numerico si può usare anche una scala grafica, costituita in genere da un segmento riportante la graduazione reale, accostata al disegno. Essa si rivela particolarmente utile quando si tratta di effettuare riduzioni o ingrandimenti (in fotocopia) del disegno originale. In tal modo infatti, anche se non è nota la percentuale di riduzione o ingrandimento, è sempre possibile risalire alla misura originaria perché sul disegno è presente il riferimento metrico della scala grafica. Nelle immagini sottostanti sono raffigurate esempi di scale grafiche nelle scale 1:100 e 1:50. Ogni scala di rappresentazione ha usi propri, legati alla dimensione del disegno e alla quantità e alla qualità di informazioni che si vuol dare. Via via che la scala diminuisce (da 1:10 a 1:100) le informazioni presenti sul disegno dovranno essere sempre più sintetiche, rivolte al rapporto tra gli oggetti e l ambiente circostante. Al contrario, via via che la scala cresce, i dettagli e l attenzione si rivolge essenzialmente al particolare. Ne consegue che le scale 1:50, 1:25, 1:20 rappresentano lo strumento migliore per la rappresentazione dell organizzazione dell arredamento. 2
Riassumendo: - se si disegna in scala 1:100 significa che ad 1 cm misurato sul disegno corrisponde 1 mt nella realtà - se si disegna in scala 1:50 significa che ad 1 cm misurato sul disegno corrispondono 50 cm nella realtà - se si disegna in scala 1:25 significa che ad 1 cm misurato sul disegno corrispondono a 25 cm nella realtà Quindi se devo disegnare un divano, di lunghezza 220 cm e profondo 95 cm, in scala 1:50 per riportarlo sul foglio devo dividere le due misure per 50 220:50 = 4,4 cm 95:50 = 1,9 cm Quindi sulla carta si dovrà disegnare una rettangolo di dimensioni 4,4x1,9 cm, come si può vedere dall esempio sottostante Allo stesso modo se devo disegnare un divano, di lunghezza 220 cm e profondo 95 cm, in scala 1:25 per riportarlo sul foglio devo dividere le due misure per 25 220:25 = 8,8 cm 95:25 = 3,8 cm Quindi sulla carta si dovrà disegnare una rettangolo di dimensioni 8,8x3,8 cm, come si può vedere dall esempio sottostante 3
Viceversa, se ho una pianta in scala (ad es. 1:50) di un salotto da arredare, per conoscere le dimensioni della stanza stessa devo semplicemente misurare i lati e moltiplicarli per il fattore di scala (cm misurati sul disegnox50) Ad esempio la pianta sottostante è in scala 1:50 pertanto per conoscerne le dimensioni devo misurarne i lati e moltiplicarli per 50. In pratica: - il lato in alto su disegno misura 8,9 cm, quindi nella realtà misurerà 445 cm 8,9x50 = 445 cm - il lato a sinistra sul disegno misura 7,2 cm, quindi nella realtà misurerà 360 cm 7,2x50 = 360 cm - il lato in basso sul disegno misura 7,9 cm, quindi nella realtà misurerà 395 cm 7,9x50 = 395 cm - il lato a destra sul disegno misura 8,8 cm in totale,quindi nella realtà misurerà 440 cm 8,8x50 = 440 cm e allo stesso modo proseguo per conoscere tutte le dimensioni che mi interessano. scala 1:50 4
2) SCALIMETRO E FOGLIO QUADRETTATO Lo scalimetro è una riga particolare costituita generalmente da una sezione a tre spigoli, come una stella a tre punte, che presentano sui bordi una graduazione uguale ad una scala prefissata, dunque 2 scale per ogni spigolo, per un totale di 6 scale differenti (1:20 1:25 1:50 1:75 1:100 1:125). E uno strumento molto utile in quanto permette di conoscere immediatamente una misura da disegno in scala, leggendola semplicemente dallo scalimetro, senza dover moltiplicare tale distanza per il fattore di scala. Foto raffigurante uno scalimetro Allo stesso modo, il foglio quadrettato si rivela particolarmente utile e veloce per disegnare in scala, infatti se allora sarà anche che 1 quadretto = 25 cm (1cm sul foglio) (nella realtà) 4 quadretti = 100 cm (4cm sul foglio) (nella realtà) In tal modo, anche non disponendo di righello è possibile disegnare in scala correttamente. 5
3) DISEGNO IN PIANTA (simbologia, ingombri, spazi di passaggio ed esempi tipo di sistemazione) E fondamentale che nel disegno ci sia univocità di rappresentazione, a tale scopo verra fornita una simbologia per la definizione delle modalità di rappresentazione degli arredi in pianta, ad esempio come si disegnano tutti gli elementi che fanno parte della zona giorno di una abitazione, in particolare del soggiorno, come ad es. poltrone e divani, tavoli, sedie, mobili libreria, oltre a quella relativa alla rappresentazione di muri, porte e finestre. Allo stesso modo, negli esempi grafici di seguito riportati, si daranno delle linee guida per la sistemazione degli arredi all interno delle stanze preposte con indicazione delle dimensioni utili per il passaggio tra gli stessi. 6
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La sistemazione più adatta per poltrone e divani va determinata in base alla posizione del mobile tv e hi-fi, all eventuale presenza del caminetto e delle finestre o porte di accesso alla stanza. Le regole da rispettare sono principalmente le distenze minime tra gli arredi. Se si tratta di elementi bassi come gli imbottiti, la distanza è di circa 40 cm, invece per mobili e contenitori alti (circa 80-100 cm) deve essere >60 cm che è la distanza minima per il passaggio di una persona. Nelle immagini sottostanti sono illustrate le disposizioni più comuni per la zona conversazione. Due divani vis-à-vis con tavolino centrale La presenza delle poltrone consente una maggiore libertà distributiva La soluzione ad angolo è molto versatile Divano componibile ad angolo o con penisola 8
Esempi di sistemazione arredo: nelle pagine seguenti sono riportate due composizioni soggiorno tipo, rappresentate prima in scala 1:50 e di seguito quotate. scala 1:50 9 scala 1:50
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Alcune soluzioni: Stanze piccole e strette: una soluzione versatile con un divano e un pouff posti lungo il lato lungo. Stanze piccole: Tenendo il divano lontano dalla porta si riduce l impatto su chi entra. Per aumentare il senso di spazio il pavimen to deve essere il più possibile sgombro. Stanze di forma irregolare: Se vi sono molte porte, ci si muoverà meglio distanziando i mobili dalle pareti. Per creare maggiore intimità il divano, la poltrona e il tavolino sono raggruppati al centro, attorno a un tappeto tenendo gli scaffali lateralmente. Stanze squadrate: in questo caso, posizionando gli scaffali al interno delle nicchie si migliorano le proporzioni, con due divani e una poltrona sono possibili varie alternative. 12
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