CORSO BASE PER ARREDATORE PeS

Похожие документы
Scale metriche nel disegno d architettura

TIPI DI LINEA E LORO APPLICAZIONI

prof.a.battistelli PROIEZIONI ORTOGONALI

Giochi con due specchi. (Laboratorio sulla simmetria rotazionale)

GRIGLIA DI CORREZIONE Matematica Classe I Scuola secondaria di I grado

LE ALTEZZE. Sandra Taccetti, Antonio Moro, Classe quarta o quinta delle scuola primaria

GRIGLIA DI CORREZIONE 2013 Matematica Classe I Scuola secondaria di primo grado FASCICOLO 1

OBIETTIVI MINIMI DI MATEMATICA

Test di autovalutazione

1) Con la riga appoggiata al bordo sinistro del foglio e la squadra appoggiata alla riga, traccia lunghe 2 linee di

1) Con la riga appoggiata al bordo sinistro del foglio e la squadra appoggiata alla riga, traccia lunghe 2 linee di

GRAFICI NEL PIANO CARTESIANO

PROIEZIONI ASSONOMETRICHE

La città ideale Scheda di laboratorio (II sessione classe II secondaria di I grado)

Interferenza da doppia fenditura

Conoscenze. c. è un numero irrazionale d. La misura di una circonferenza si calcola moltiplicando la lunghezza del diametro per..

ARCHITETTAMI. Girl s bedroom: Stay hungry, stay foolish PROGETTO REALIZZATO DA: ARCH. FRANCESCA PERATONI

GRIGLIA DI CORREZIONE 2012 Matematica Classe V Scuola Primaria

La prospettiva e i suoi strumenti teorici e tecnici

28 m 2 se per 1 persona 38 m 2 se per 2 persone

DECLINAZIONE COMPETENZE SCUOLA PRIMARIA: MATEMATICA CLASSI 1 a 2 a 3 a

SIMULAZIONE TEST INVALSI

OSSERVARE E DESCRIVERE

PROF. MANUELA PISCITELLI

LA NORMATIVA TECNICA E LA RAPPRESENTAZIONE

Guida a Getrix: Indice Multimedia Planimetria

SISTEMA INTERNAZIONALE (S.I.) Le grandezze che si possono misurare sono dette grandezze fisiche.

ArchitettaMi. Living & dining. progetto realizzato da: arch. Francesca Peratoni.

La progettazione si articola, attraverso diverse fasi che iniziano con l ideazione a livello mentale, prosegue con i primi schizzi di progetto, per

LA CAMERA DEGLI SPECCHI

Scale di rappresentazione e principali convenzioni grafiche. nel disegno d architettura

Tutorial 1. Come disegnare un muro

Cubi patchwork per giocare

Anno 2. Circonferenza e retta: definizioni e proprietà

Come aprire un nuovo file ArchiCAD utilizzando il Template (file Modello) del Videocorso: LM_Template_Corso_AC19.tpl

Compiti vacanze IIG a.s Alunno:

ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO MINEO

IL RILIEVO ARCHITETTONICO

Fondamenti di CAD e Disegno del Prodotto Industriale T Corso di Laurea Triennale in Design del Prodotto Industriale

R I L I E V O D I U N A S T A N Z A

Figura 1 - Finestra Tabella

SIMULAZIONE TEST INVALSI

Prof. Luigi De Biasi VETTORI

Un poligono può avere tre, quattro, cinque o più lati. Il vertice è il punto d incontro di due lati; i vertici si indicano

01 SVILUPPARE UN DIVANO. Panoramica

Compiti vacanze IIG a.s Alunno:

COME MISURARE GLI SPAZI

I POLIGONI. DEFINIZIONE: un poligono è una parte limitata di piano definita da una linea chiusa, spezzata, non intrecciata.

LA CONOSCENZA DEL MONDO. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 anni 4 anni 5 anni

Matematica Lezione 4

ARROTONDANDO FIGURE CON TRIANGOLI EQUILATERI

La rappresentazione grafica - Riduzione, ingrandimento e deformazione dei disegni -

Contenuti matematici

QUOTATURA. Affinché un qualsiasi oggetto disegnato possa essere esattamente realizzato deve essere perfettamente individuato in forma e dimensioni

46 Pavimentazioni 1. Lezione 1 DIDATTICA SU MISURA. Schede operative MISURE, SPAZIO E FIGURE - 2 CAPITOLO 1 NOME... CLASSE... DATA...

Scuola d'italiano Roma

PROIEZIONI ASSONOMETRICHE

RIPASSO_FRAZIONI. Frazioni Equivalenti. per 2 per 3 per 2 per 3 frazione equivalente frazione equivalente frazione equivalente frazione equivalente

Corso di Laurea in Scienze dell Architettura. Corso di Fondamenti e Applicazioni di Geometria Descrittiva

GIS - corso base Corso base sul GIS opensource, i Sistemi Informativi Territoriali e la pianificazione partecipata

LUNGHEZZA DELLA CIRCONFERENZA E AREA DEL CERCHIO Conoscenze. 2. Completa le seguenti formule, dirette e inverse, riguardanti la circonferenza.

Non lontano dalla città, tra le coltivazioni di una campagna

4 Come facciamo a misurare? 3 A cosa serve misurare? Fondamenti e didattica della matematica - Geometria. Misura

Matematica anno scolastico 2010/2011 II A COMPITI DELLE VACANZE

10 ottobre Marina Bertolini Dipartimento di Matematica F.Enriques Università degli Studi di Milano

I grafici a torta. Laboratorio con EXCEL. 1 Come si costruisce un grafico a torta

Lezione 12 Il problema dell impresa: La ricerca del massimo profitto e l offerta

Minicorso Regole di Disegno Meccanico

Capitolo IV. I mercati finanziari

MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA CLASSE 4ª. - Leggere e scrivere i numeri naturali entro le migliaia usando materiale strutturato.

19 RMT PROVA II marzo aprile 2011 ARMT Problemi Categorie Argomenti Origine

Rappresentazione di un edificio

OBIETTIVI di APPRENDIMENTO INDICAZIONI (dalle indicazioni Nazionali)

TRASPORTO E MONTAGGIO INCLUSO

L errore percentuale di una misura è l errore relativo moltiplicato per 100 ed espresso in percentuale. Si indica con e p e risulta: e ( e 100)%

Relazione di fisica. Come farla e/o correggerla?

Geometria analitica di base (seconda parte)

LABORATORIO DI CIRCUITI ELETTRICI Nozioni generali e guida agli esperimenti. Rappresentazione grafica dei risultati sperimentali

DISEGNO dell ARCHITETTURA II

Istituzioni di Matematiche II Recupero seconda prova intermedia (6 giugno 2003)

Esercizi per le vacanze estive.

Транскрипт:

CORSO BASE PER ARREDATORE PeS 1) CONCETTO DI DISEGNO IN SCALA (Pag. 2-4) 2) UTILIZZO DI SCALIMETRO E FOGLIO QUADRETTATO (Pag. 5) 3) MODALITA DI DISEGNO IN PIANTA : SIMBOLOGIA, INGOMBRI, ESEMPI TIPO DI SISTEMAZIONE ARREDO (Pag. 6-12) 1

1) DISEGNO IN SCALA Non potendo disegnare la maggior parte degli oggetti nella loro grandezza reale, è possibile riportare le loro dimensioni sulla carta riducendole in proporzione a un rapporto di riduzione. Questo rapporto di riduzione si chiama rapporto di scala. Viceversa, misurando una distanza sul disegno, sarà possibile conoscerne la vera grandezza sapendo di quanto è stato ridotto. Ogni cm di disegno corrisponde quindi a x cm della realtà. I rapporti di riduzione più usati in arredamento sono: 1:20 1:25 1:50 Ciò significa che, ad es. utilizzando la scala 1:20 o 1:50, 1 cm disegnato corrisponde a 20 o 50 cm nella realtà. Oltre al rapporto numerico si può usare anche una scala grafica, costituita in genere da un segmento riportante la graduazione reale, accostata al disegno. Essa si rivela particolarmente utile quando si tratta di effettuare riduzioni o ingrandimenti (in fotocopia) del disegno originale. In tal modo infatti, anche se non è nota la percentuale di riduzione o ingrandimento, è sempre possibile risalire alla misura originaria perché sul disegno è presente il riferimento metrico della scala grafica. Nelle immagini sottostanti sono raffigurate esempi di scale grafiche nelle scale 1:100 e 1:50. Ogni scala di rappresentazione ha usi propri, legati alla dimensione del disegno e alla quantità e alla qualità di informazioni che si vuol dare. Via via che la scala diminuisce (da 1:10 a 1:100) le informazioni presenti sul disegno dovranno essere sempre più sintetiche, rivolte al rapporto tra gli oggetti e l ambiente circostante. Al contrario, via via che la scala cresce, i dettagli e l attenzione si rivolge essenzialmente al particolare. Ne consegue che le scale 1:50, 1:25, 1:20 rappresentano lo strumento migliore per la rappresentazione dell organizzazione dell arredamento. 2

Riassumendo: - se si disegna in scala 1:100 significa che ad 1 cm misurato sul disegno corrisponde 1 mt nella realtà - se si disegna in scala 1:50 significa che ad 1 cm misurato sul disegno corrispondono 50 cm nella realtà - se si disegna in scala 1:25 significa che ad 1 cm misurato sul disegno corrispondono a 25 cm nella realtà Quindi se devo disegnare un divano, di lunghezza 220 cm e profondo 95 cm, in scala 1:50 per riportarlo sul foglio devo dividere le due misure per 50 220:50 = 4,4 cm 95:50 = 1,9 cm Quindi sulla carta si dovrà disegnare una rettangolo di dimensioni 4,4x1,9 cm, come si può vedere dall esempio sottostante Allo stesso modo se devo disegnare un divano, di lunghezza 220 cm e profondo 95 cm, in scala 1:25 per riportarlo sul foglio devo dividere le due misure per 25 220:25 = 8,8 cm 95:25 = 3,8 cm Quindi sulla carta si dovrà disegnare una rettangolo di dimensioni 8,8x3,8 cm, come si può vedere dall esempio sottostante 3

Viceversa, se ho una pianta in scala (ad es. 1:50) di un salotto da arredare, per conoscere le dimensioni della stanza stessa devo semplicemente misurare i lati e moltiplicarli per il fattore di scala (cm misurati sul disegnox50) Ad esempio la pianta sottostante è in scala 1:50 pertanto per conoscerne le dimensioni devo misurarne i lati e moltiplicarli per 50. In pratica: - il lato in alto su disegno misura 8,9 cm, quindi nella realtà misurerà 445 cm 8,9x50 = 445 cm - il lato a sinistra sul disegno misura 7,2 cm, quindi nella realtà misurerà 360 cm 7,2x50 = 360 cm - il lato in basso sul disegno misura 7,9 cm, quindi nella realtà misurerà 395 cm 7,9x50 = 395 cm - il lato a destra sul disegno misura 8,8 cm in totale,quindi nella realtà misurerà 440 cm 8,8x50 = 440 cm e allo stesso modo proseguo per conoscere tutte le dimensioni che mi interessano. scala 1:50 4

2) SCALIMETRO E FOGLIO QUADRETTATO Lo scalimetro è una riga particolare costituita generalmente da una sezione a tre spigoli, come una stella a tre punte, che presentano sui bordi una graduazione uguale ad una scala prefissata, dunque 2 scale per ogni spigolo, per un totale di 6 scale differenti (1:20 1:25 1:50 1:75 1:100 1:125). E uno strumento molto utile in quanto permette di conoscere immediatamente una misura da disegno in scala, leggendola semplicemente dallo scalimetro, senza dover moltiplicare tale distanza per il fattore di scala. Foto raffigurante uno scalimetro Allo stesso modo, il foglio quadrettato si rivela particolarmente utile e veloce per disegnare in scala, infatti se allora sarà anche che 1 quadretto = 25 cm (1cm sul foglio) (nella realtà) 4 quadretti = 100 cm (4cm sul foglio) (nella realtà) In tal modo, anche non disponendo di righello è possibile disegnare in scala correttamente. 5

3) DISEGNO IN PIANTA (simbologia, ingombri, spazi di passaggio ed esempi tipo di sistemazione) E fondamentale che nel disegno ci sia univocità di rappresentazione, a tale scopo verra fornita una simbologia per la definizione delle modalità di rappresentazione degli arredi in pianta, ad esempio come si disegnano tutti gli elementi che fanno parte della zona giorno di una abitazione, in particolare del soggiorno, come ad es. poltrone e divani, tavoli, sedie, mobili libreria, oltre a quella relativa alla rappresentazione di muri, porte e finestre. Allo stesso modo, negli esempi grafici di seguito riportati, si daranno delle linee guida per la sistemazione degli arredi all interno delle stanze preposte con indicazione delle dimensioni utili per il passaggio tra gli stessi. 6

7

La sistemazione più adatta per poltrone e divani va determinata in base alla posizione del mobile tv e hi-fi, all eventuale presenza del caminetto e delle finestre o porte di accesso alla stanza. Le regole da rispettare sono principalmente le distenze minime tra gli arredi. Se si tratta di elementi bassi come gli imbottiti, la distanza è di circa 40 cm, invece per mobili e contenitori alti (circa 80-100 cm) deve essere >60 cm che è la distanza minima per il passaggio di una persona. Nelle immagini sottostanti sono illustrate le disposizioni più comuni per la zona conversazione. Due divani vis-à-vis con tavolino centrale La presenza delle poltrone consente una maggiore libertà distributiva La soluzione ad angolo è molto versatile Divano componibile ad angolo o con penisola 8

Esempi di sistemazione arredo: nelle pagine seguenti sono riportate due composizioni soggiorno tipo, rappresentate prima in scala 1:50 e di seguito quotate. scala 1:50 9 scala 1:50

10

11

Alcune soluzioni: Stanze piccole e strette: una soluzione versatile con un divano e un pouff posti lungo il lato lungo. Stanze piccole: Tenendo il divano lontano dalla porta si riduce l impatto su chi entra. Per aumentare il senso di spazio il pavimen to deve essere il più possibile sgombro. Stanze di forma irregolare: Se vi sono molte porte, ci si muoverà meglio distanziando i mobili dalle pareti. Per creare maggiore intimità il divano, la poltrona e il tavolino sono raggruppati al centro, attorno a un tappeto tenendo gli scaffali lateralmente. Stanze squadrate: in questo caso, posizionando gli scaffali al interno delle nicchie si migliorano le proporzioni, con due divani e una poltrona sono possibili varie alternative. 12

13