albicocco Allevamento

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albicocco Allevamento Introducendo l argomento degli interventi di allevamento in un albicoccheto è necessario, essendo l albicocco una specie caratterizzata da elevato vigore vegetativo, ribadire l importanza di attuare prioritariamente una gestione in verde delle operazioni così da: 3 Rallentare l attività vegetativa 3 Governare e orientare al meglio l accrescimento 3 Favorire il massimo rivestimento delle branche che si andranno a formare 3 Favorire una precoce entrata in produzione 3 Evitare tagli invernali che favorirebbero penetrazioni fungine e batteriche Gli interventi saranno mirati a formare nel più breve tempo possibile, la struttura della pianta che si è deciso di adottare. Le forme d allevamento di riferimento restano il vaso nelle due opzioni (vaso anticipato e vaso tradizionale), la palmetta irregolare e il candelabro sono invece sempre meno praticate. VASO RITARDATO Le distanze consigliate sono 4,5-5 m tra le file e 3-4 m sulla fila a seconda del terreno e della varietà. In caso di reimpianto si terranno le distanze inferiori. 1 ANNO del frutteto Con messa a dimora di un astone non ribattuto e ben ramificato, gli interventi consisteranno nella pulizia dell astone da eventuali grossi rami nella posizione alta, da eventuali branchette rotti e asportazione dei rami al di sotto dei 60/70 cm e da una spuntatura dell astone pari a 1/5 dell altezza dello stesso. (Fig. 1). Con messa a dimora di un astone che viene ribattuto a 60 cm si dovrà aver cura di allevare una sola freccia in modo da favorire uno sviluppo armonico delle brachette basali che si formeranno dall astone e prenderanno naturalmente una ottimale angolazione rispetto all asse centrale; in entrambe le possibilità la freccia centrale dovrà essere cimata almeno 2-3 volte nell estate per dare maggior forza ai rami basali scelti come branche del futuro vaso. Durante l estate eventuali cacciate vigorose o mal inserite, andranno mortificate con torsioni oppure eliminate per evitare concorrenze alle branche prescelte e garantirne la dominanza apicale. Nessun intervento nel periodo invernale. Fig. 1 Astone intero 200

2 ANNO del frutteto A fine maggio - inizio giugno si procederà con delle spuntature atte a fermare l accrescimento della freccia centrale per favorire lo sviluppo in volume e si asporteranno eventuali succhioni inseriti sul dorso delle branche o sull asse centrale. Quelli ben inseriti, ma vigorosi, potranno essere piegati mediante torsione o anche spuntati a 20-30 cm al fine di favorirne il rivestimento (Fig. 2). Sulla seconda parte superiore delle branche non sarà lasciata produzione per facilitare il buon Fig. 2 Spuntatura di formazione accrescimento della stessa. Durante l estate si continuerà ad eliminare eventuali concorrenti alle frecce delle branche prescelte. Nessun intervento nel periodo invernale. 3-4 ANNO del frutteto In maggio inizio giugno si avrà cura favorire lo sviluppo delle branche principali sul germoglio migliore e si procederà come sopra, eliminando i getti nuovi troppo vigorosi, piegando mediante torsione gli altri rami oppure spuntandoli sempre a 20-30 cm. A settembre, le branche principali potranno essere ribattute purché si tagli su legno vecchio. L eventuale produzione dovrà essere pressoché eliminata nelle parti apicali delle branche per evitare piegature che possano pregiudicare la branca stessa. Nel settembre del 4 anno si procederà all asportazione dell astone centrale. Arrivati a questo punto, la pianta risulterà completamente formata e ben rivestita con 4-5 branche principali rivestite a loro volta di sottobranche e rami misti. Nessun intervento nel periodo invernale. Fig. 3 Astone ribattuto Fig. 4 Astone ribattuto: prima della potatura in verde 201

Fig. 5 Astone ribattuto: dopo la potatura in verde VASO TRADIZIONALE Le distanze consigliate sono 4,5-5 m tra le file e 3-4 m sulla fila a seconda del terreno e della varietà. In caso di reimpianto si terranno le misure inferiori. 1 ANNO Per questa forma di allevamento si parte dall astone ribattuto. Nell anno d impianto, dopo circa 1 mese dalla ripresa vegetativa si scelgono 3-4 germogli che formeranno le future branche del nostro vaso (Fig. 3, 4, 5). Ogni altra cacciata dal tronco andrà prontamente eliminata per non creare concorrenze. Raggiunti circa i 40 cm di lunghezza gli apici dei germogli andranno pinzati per favorire l emissione di femminelle che costituiranno le future sottobranche. Sarà particolarmente importante mantenere sempre un germoglio forte come prolungamento della branca; per favorire una migliore angolazione e impostazione delle branche è consigliabile accompagnare la crescita di queste mediante un tutoraggio con canne di bambù inclinate con l angolo voluto. A settembre le branche prescelte verranno spuntate di 1/4 della lunghezza per favorire l arresto vegetativo, la maturazione del legno ed evitare scosciamenti nel periodo invernale a causa della neve. Nessun intervento nel periodo invernale. Nel caso si mettano a dimora piante in vaso, si potrà effettuare la spuntatura della freccia già durante l estate all altezza desiderata, per stimolare l emissione di germogli che potranno essere usate per formare le branche del futuro vaso. 2-3 - 4 ANNO del frutteto Vedi il paragrafo vaso ritardato PALMETTA IRREGOLARE LIBERA Le distanze consigliate sono 4,5 m tra le file e 3-4 m sulla fila a seconda del terreno e della varietà. 1 ANNO del frutteto Si può partire con un astone intero o ribattuto. Il consiglio è di tenere l astone intero leggermente spuntato. Si dovrà avere cura di allevare 3 frecce che costituiranno l impalcatura principale meglio se aiutate con canne tutrici legate ai fili di sostegno. Durante l estate non si lasceranno sviluppare eventuali germogli vigorosi che potrbbero fare concorrenza alle frecce delle branche prescelte. Eventuali altri germogli andranno indirizzati mediante torsione, in senso orizzontale perpendicolare all asse della branca oppure spuntati a 20-30 cm per favorire il rivestimento di rami misti (Fig. 6, 7). Nessun intervento invernale. 202

Fig. 7 palmetta impalcata: 1 anno nel periodo estivo Fig. 6 Palmetta impalcata: 1 anno nel periodo invernale 2 ANNO del frutteto A metà-fine maggio si interverrà una prima volta per eliminare eventuali germogli concorrenti delle branchette principali (meglio mediante strappo essendo erbacei), si piegheranno con torsione quelli posti lateralmente alle branche principali, ed eventualmente raccorciando quelli che, ben inseriti, potrebbero svilupparsi eccessivamente in lunghezza rischiando di non rivestirsi sufficientemente: tale operazione effettuata in questo periodo permette il rivestimento del ramo cimato con un sufficiente sviluppo dei nuovi germogli che a loro volta produrranno l anno successivo (Fig. 8). In luglio si interverrà una seconda volta per eliminare o raccorciare i germogli che eventualmente fossero stati dimenticati la volta precedente o sviluppatisi in modo eccessivo (Fig. 9). Non lasciare concorrenti alla punta delle branche. Fig. 8 Esito di una spuntatura di maggio Fig. 9 Pulizia interna della palmetta 203

3-4 ANNO del frutteto Una volta raggiunta l altezza voluta delle branche, la punta andrà lasciata sporca lasciata cioè rivestita di rami misti non vigorosi in modo da fare da tappo alla branca e avere successivamente facilità di gestione della punta. Non devono essere effettuate spuntature di alcun genere (fig 10, 11). Si interverrà generalmente in maggio per eliminare gli eventuali germogli formatisi di schiena e quelli troppo vigorosi (possibilmente a strappo). Altri germogli potranno essere piegati mediante torsione per portarli in posizione orizzontale. In agosto - settembre si interverrà per deviare le cime delle branche su legno di 2-3 anni e raccorciare i rami troppo lunghi verso l interfila, che hanno prodotto. (Fig. 12). Fig.10 Palmetta: prima della potatura Fig. 11 Palmetta: dopo la potatura CANDELABRO La forma di potatura a candelabro si differenzia da quella a palmetta solo per il 1 anno per una maggiore angolazione delle 2 branche basali (> a 60 ) per portarle a giusta distanza da quella centrale in modo da avere distanze pressoché uguali tra una branca e l altra. In settembre le frecce andranno legate verticalmente al terreno e cosi mantenute fino alla spuntatura al 3-4 anno (vedi pesco). Fig. 12 Kioto: palmetta alla III foglia 204

Potatura di produzione La potatura di produzione consiste per lo più nell effettuare tagli di ritorno eseguiti sulle branche principali e secondarie, e sullo sfoltimento dei rami misti di un anno. Questi ultimi non andranno mai raccorciati ma, o lasciati interi, o eliminati. Qualsiasi ramo o branca posizionato verticalmente tende a svilupparsi in modo eccessivo e a produrre poco; sarà quindi nostra cura evitare queste situazioni adottando al meglio la potatura Fig. 13 Impianto a palmetta alla II foglia verde primaverile, con piegature dei rami o asportazione totale quando non si può fare altrimenti, per rispettare sempre e comunque la forma della pianta e il suo naturale equilibrio mantenendo legno fruttifero di piccolo diametro, ben distanziato, con la parte alta della pianta generalmente più stretta rispetto alla parte bassa (Fig. 13). Il periodo più opportuno per la potatura di produzione risulta essere la tarda estate (fine agosto-settembre), con un intervento di sfoltimento della parte alta ed esecuzione di eventuali grossi tagli. Essa favorirà una buona cicatrizzazione dei tagli e lignificazione del legno posto nella parte medio bassa, con un miglioramento dello stato sanitario della pianta e una migliore fioritura nella primavera successiva. Un secondo intervento verrà eseguito in prossimità della fioritura o anche dopo, per diradare dardi e rami misti in sovra numero in base alla carica produttiva. In questa occasione si può adottare con buona efficacia la pratica dell extinction soprattutto delle formazioni fruttifere poste sulla parte inferiore dei rami e in prossimità del tronco. Riassumendo Qualunque sia la varietà, è sempre auspicabile adottare un approccio rispettoso dell architettura naturale dell albicocco: 3 Usare pazienza, ridurre al minimo i tagli. 3 Abbandonare l idea di costruire una forma perfetta. Si deve lavorare sfruttando al massimo ciò che la pianta offre. 3 Mantenere integri (a tutta cima) i prolungamenti favorendo la ramificazione laterale, piegando quanto possibile, per controllare la vegetazione e favorire il rinnovo delle brachette (dopo 2-3 anni) con nuovi germogli nella parte arretrata. 3 Effettuare i tagli tutto o niente ; i rami devono essere o eliminati totalmente alla base senza lasciare partenze o lasciati interi. 205

3 Lasciare sempre un certo numero di rami lunghi per scaglionare il più possibile la fioritura (questo può servire in annate di gelo tardivo o per cattive condizioni di impollinazione). 3Potare nel momento corretto: Il taglio estivo toglie foglie e vegetazione,è di facile esecuzione e aiuta a contenere la vegetazione, a far maturare al meglio il legno, e la cicatrizzazione dei tagli è immediata. Il taglio invernale ha un effetto di spinta sulla vegetazione e il freddo non contribuisce alla migliore cicatrizzazione. Diradamento dei frutti Lo sviluppo del consumo delle albicocche ha modificato gli standards commerciali ponendoli agli stessi livelli di quelli delle pesche. In questo contesto la regolazione del carico sulla pianta è di fondamentale importanza per la qualità dei frutti. Dopo il taglio che costituisce la prima regolazione del carico produttivo dell albero, il diradamento dei frutti è l altra operazione fondamentale ed indispensabile per ottenere un prodotto di ottima qualità organolettica e commerciale. Un razionale diradamento inoltre agevola le operazioni di raccolta grazie alla maggior uniformità di colore punti da diradare Fig. 14 Kioto: fruttificazione, le frecce indicano i e di pezzatura dei frutti. Per ottenere un vantaggio sulla pezzatura, le operazioni di diradamento vanno eseguite prima che il nocciolo indurisca. Dopo tale momento non si influisce più sulla pezzatura ma solo sulla colorazione del frutto (Fig. 14). non esiste una regola uniforme applicabile per tutte gli impianti e tutte le varietà; la determinazione del giusto carico è frutto dell esperienza di un buon frutticoltore e della giusta conoscenza del suo impianto e del destinatario del suo prodotto. Bisogna diradare in funzione del tipo di ramo e in maniera differenziata in funzione del diametro: più severo sui rami piccoli e alle estremità dei rami lunghi. Fig. 15 Esito di un ottimale diradamento 206

Tab. 1: Principali varietà di albicocco: indicazione del carico produttivo VARIETÀ PESO MEDIO /CALIBRO (g) B A AA AAA AAAA Resa potenziale (t/ha) Peso Medio (g) N Frutti per albero per 740 piante/ettaro SPRING BLUSH - 45 60 70-15 59 600-650 PINCKOT - 43 59 84 109 29 85 470-500 LAYCOT - 43 52 69 85 19 63 380-430 GOLDRICH - 48 62 70 86 25 73 670-720 KIOTO - 46 54 73 92 25 68 480-520 BERGERON - 45 61 75 92 25 65 760-800 TONDA DI COSTIGLIOLE 28 39 50 - - 28 37 1000-1050 207

Caratteristiche vegeto-produttive di alcune varietà dell albicocco Cultivar * Vigore / habitus Distribuzione della fruttificazione Osservazioni Spring Blush EA3126TH Medio-elevato, portamento aperto, di facile gestione Rami misti, dardi Buona produttività. Elevata tenuta di maturazione Pinkcot Copty* Medio-elevato, portamento aperto, basitono, rami misti lunghi e di buon calibro Rami misti, dardi Albero di facile gestione. Su rami misti, la pezzatura dei frutti risulta elevata e molto omogenea. Perle Cot* Medio-elevato. Caratteristico portamento procombente. Prevalentemente su rami misti Foglie tipicamente ripiegate a doccia. Robada* Medio, portamento semi-eretto, rivestimento ottimo Prevalentemente su rami misti corti e brindilli Elevata attitudine al rivestimento di rami corti e brindilli su cui è posta la produzione. Richiede pertanto un attento diradamento degli stessi. Flavor Cot Bayoto* AF Medio, portamento semi-eretto Rami misti, dardi Elevate rusticità e produttività Kioto* AF Medio portamento aperto, basitono con buon rivestimento dei rami misti a sviluppo contenuto, di facile gestione. Dardi e rami misti Elevata rusticità, attenzione alla potatura. Elevata tenuta di maturazione. Laycot* Medio, portamento eretto, rivestimento medio, da curare Rami misti, dardi, brindilli Occorre favorire il rinnovo delle branche nella parte basale della pianta.t Tonda di Costigliole AF Elevato, portamento semi-eretto Rami misti, dardi, brindilli Occorre favorire il rinnovo delle branche nella parte basale della pianta. Zebra Priboto* Medio-alto portamento semi-eretto, con chioma compatta Dardi, rami misti, brindilli Elevatra produttività LEGENDA* Autoincompatibile AF Autofertile 208