Comunicare e parlare
Fasi dello sviluppo lessicale Fase I Fase II 12-16 mesi circa 17-24 mesi circa L ampiezza del vocabolario si attesta in media sulle 50 parole Maggiore rapidità nell acquisire nuove parole Può assumere la forma di: ESPLOSIONE DEL VOCABOLARIO Il ritmo di espansione è di 5 o più parole (fino anche a 40) per settimana. Alla fine del periodo il vocabolario si attesta mediamente sulle 300 parole, ma può raggiungere anche 600 parole 4
Errori tipici del bambino nelle prime fasi dello sviluppo lessicale Errore di sovraestensione Errore di sottoestensione Errore di sovrapposizione Il bambino chiama cane qualsiasi animale a quattro zampe Il bambino chiama bambola esclusivamente la sua bambola preferita Il bambino usa aprire per riferirsi non soltanto all azione di aprire una porta, ma anche all azione di accendere la luce 5
L esplosione del vocabolario E una rapida acquisizione di parole nuove attorno ai 18 mesi Sembra facilitata dal fatto che l uso di molte parole è accompagnato da definizione ostensiva; tuttavia non potremmo capire a che cosa si riferisce tale definizione se non ci fossero dei principi che guidano il bambino
Secondo E. Markman essi sono costituiti dai vincoli (constraints) V. dell oggetto intero La parola si riferisce alla totalità dell oggetto e non alle sue parti V. n3c Una parola nuova identifica una nuova categoria V. mutua esclusività Ogni cosa ha un solo nome V. tassonomico Un nome identifica una categoria
I diversi tipi di parole (nomi propri, nomi comuni, verbi, aggettivi, funtori) entrano nel vocabolario del bambino in momenti diversi dello sviluppo. circa 50 parole - nomi: oscillano in percentuale tra il 34 e il 37% - la categoria più ampia è costituita da routine, onomatopee e altre forme para-lessicali. circa 100 parole - nomi: oscillano in percentuale tra il 49 e il 52% circa 200 parole - nomi: circa 58% circa 500 parole - nomi: circa il 54%
Differenze individuali nello stile di sviluppo del linguaggio Referenziale Katherine Nelson Stile di acquisizione del linguaggio Espressivo Vocabolario composto in maggioranza da nomi Sviluppo lessicale più rapido Vocabolario composto in maggioranza da pronomi, nomi propri e formule per regolare l interazione sociale Sviluppo sintattico più rapido
Sviluppo morfosintattico All inizio i bambini pronunciano una parola per volta Intorno ai 18 mesi due o tre parole di seguito guidate da relazioni semantiche: linguaggio telegrafico oppure fase presintattica Tra i due e i tre anni gli enunciati di due parole diventano più frequenti e diminuiscono quelli di una parola. Compaiono preposizioni, articoli, congiunzioni, avverbi Entro i tre anni e mezzo la maggior parte dei bambini sa ripetere correttamente una frase pronunciata da un adulto
Le forme di transizione Il bambino non passa direttamente dalla produzione di parole singole alla produzione di frasi vere e proprie Vari autori hanno individuato delle forme di transizione che sembrano mediare il percorso di sviluppo della capacità di combinare le parole tra di loro.
Dalle parole singole alle combinazioni di parole Il passaggio implica molte fenomeni transizionali che hanno a che fare con: La capacitàdi produrre più elementi in sequenze temporalmente ravvicinate (Concatenamento temporale) La capacitàdi stabilire una relazione di significato tra più elementi (relazionalità) La capacitàdi imporre un legame strutturale unificante
Tipologia delle forme di transizione Diversi tipi di forme di transizione sono state identificate nelle prime produzioni infantili C è una variabilità tra le lingue e una variabilità individuale Sono strategie di allungamento degli enunciati
Combinazioni transmodali combinazione di un gesto (modalità gestuale) e di una parola (modalità verbale) combinazioni equivalenti: entrambi gli elementi veicolano lo stesso significato (fare CIAO con la mano e dire ciao ); combinazioni complementari: i due componenti si riferiscono allo stesso referente, ma uno di questi è un elemento deittico, (INDICARE un fiore e dire fiore ); combinazioni supplementari: uno dei due elementi aggiunge informazione all altro (INDICARE un uccellino e dire dorme )
Parole concatenate catene, parole singole in successione, ecc. Criteri di identificazione: Pausa (da 400 a 1100 msec) Profili intonativi distinti Relazione semantica tra gli elementi?esempio: no casa e no latte
Tipi diverse di catene denominazione in successione di diversi elementi dell ambiente Cane/gatto Vocativo+ parola contenuto Mamma/prendi Risposta+ aggiunta informazione No/bimbo
Altre forme di transizione Ripetizioni orizzontali Mamma mamma Finte combinazioni X+ parola contenuto Costruzioni verticali B: bimbo. M: che cosa dai al bimbo? B: pappa.
Criteri: Espressioni formulaiche (Formule) la produttività degli elementi che compongono una data espressione. che cos è" se la copula ( è ) non venisse mai osservata in altri enunciati; la fluenza e precisione articolatoria con cui gli elementi che compongono l espressione sono prodotti buona fluenza e carente precisione nell articolazione dei fonemi che le compongono
La complessità grammaticale dell enunciatoutilizza flessioni verbali o marcatori morfologici che sono assenti nel resto della sua produzione. La comparsa molto frequente dell espressione nel parlato dei genitori e/o nella comunità linguistica a cui il bambino appartiene. L uso ripetuto e frequente dell espressione da parte del bambino.
Segnaposto + parola contenuto Sono forme di transizione di cui si ipotizza un ruolo verso la piena realizzazione degli elementi morfologici liberi, come articoli o preposizioni /a/ bimba, /a/ via ecc.
Prime combinazioni Braine propone un modello: la grammatica Pivot Si basa su meccanismi di tipo distribuzionale (osservazione da parte del bambino di regolaritànell input) Comprende due classi di parole: La classe pivot La classe aperta
Definizione della grammatica pivot Classe pivot Pochi elementi Alta frequenza Posizione fissa Non c è copresenza Non si presentano mai da soli Classe aperta Molti elementi Bassa frequenza Posizione libera C è copresenza Si possono presentare da soli
Combinazioni possibili secondo la grammatica pivot P1+X È cane, è bello, è aperto X +P2 cane qui, metto qui X+X Mangia pappa, bimbo bello
Critiche alla grammatica Pivot Non spiega le effettive combinazioni che vengono osservate Non è adeguata per spiegare gli sviluppi successivi Non tiene conto degli aspetti semantici che permettono di disambiguare frasi strutturalmente simili (mommy sock)
Dopo i 3 anni Con l aumentare della lunghezza degli enunciati aumenta anche la complessità degli enunciati stessi, tanto da dar luogo a una esplosione della grammatica: dalla produzione di una frase composta da un unica proposizione (io metto) si passa alla produzione di frasi sempre più articolate, comprendenti le diverse parti grammaticali.
Nucleari incomplete: metto io chiavi (verbo - soggetto o complemento) Nucleari complete: ecco si mette qua la minestra sul fuoco (vengono prodotti anche i funtori) Nucleare ampliata: ho preparato io ora ora (con aggettivi o avverbi) Subordinata argomentale implicita: vuoi andare su bici tu? (con un verbo all infinito introdotto da volere, potere, fare, ecc.) Subordinata argomentale esplicita: hai visto mi sono tuffata (due enunciati in relazione, manca la congiunzione) Relativa: ecco la nonna che arriva (subordinate introdotte da pronome relativo) Binucleari: prendo il coniglietto e gli do le botte (due frasi collegate da connettivi, perché, allora, e, ecc.)