Epistassi ricorrenti nell infanzia

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Epistassi ricorrenti nell infanzia Per epistassi ricorrente si intende il ripetersi di episodi di emorragia dalle cavità nasali avente origine, nella gran parte dei casi, dal Locus Valsalvae (anteriore) mono o bilaterale, e/o emorragia dal plesso settale posteriore (eccezionale!). Questo quadro clinico, osservabile in tutto l arco dell età pediatrica, ma più frequentemente tra i 2 e i 10 anni, è un fenomeno autolimitante (tranne casi eccezionali) che non può produrre anemizzazione.

EPISTASSI Emorragia proveniente dalle narici del naso. Nei bambini spesso è dovuta ad una fragilità congenita dei capillari che irrorano le mucose delle narici. Si innesca generalmente in concomitanza di un raffreddore che irrita le mucose: il continuo soffiarsi del naso provoca la rottura del vaso sanguigno e quindi il sanguinamento Un altra causa molto frequente è quella traumatica, un pugno, una pallonata possono causare la rottura dei capillari spt se fragili

Perché e in quali bambini l epistassi si verifica? In ordine di frequenza si individuano i seguenti meccanismi eziopatologici: - microtraumatismi; - flogosi persistente delle cavità nasali (infezioni/allergie); - patologie delle cavità nasali (poliposi, angiofibromi ecc.); disordini endocrinologici (emorragia vicariante delle giovinette); - malattie ematologiche sistemiche (leucemie,emofilie, trombocitopenie, emoglobinopatie); - coagulopatie su base infettiva, da insufficienza epatica, da avvelenamento, da malassorbimento; - ipertensione arteriosa.

QUAL È LA SEDE DEL SANGUINAMENTO? La mucosa settale è sottile, priva di sottomucosa, poggia direttamente su un piano piuttosto rigido (cartilagine) e, in 2 aree ben delimitate, anteriormente e posteriormente,ospita dei plessi capillari anastomotici (alimentati sia dalla carotide interna che esterna) a parete estremamente esile.

COME CONTROLLARE IL SINGOLO EPISODIO? Epistassi anteriore: con il paziente seduto e rassicurato, esercitare digitopressione ferma e costante delle ali del naso sul setto per almeno 10 minuti; la testa deve rimanere flessa in avanti, eventuale sangue che coli nel cavo orale dal rinofaringe deve essere espulso e non deglutito; in questo modo si controlla agevolmente la stragrande maggioranza degli episodi; in caso di fallimento, invio all ORL per tamponamento nasale anteriore da mantenere per almeno 2 giornate in regime di ricovero. Epistassi posteriore: tamponamento posteriore associato a tamponamento anteriore da effettuarsi in ambiente ORL.

CHE COSA NON BISOGNA FARE? Ghiaccio e acqua fredda (sulla piramide, sulla nuca, sui polsi ecc.) sono inutili: non è ragionevole aspettarsi la vasocostrizione di vasi profondi del cranio e il plesso capillare è privo di parete muscolare; inoltre il frenetico agitarsi alla ricerca di ghiaccio e asciugamani bagnati può produrre un aumento della PA e quindi il protrarsi dell emorragia. Da evitare assolutamente l introduzione di corpi estranei alla ricerca di un improbabile tamponamento; in particolare il cotone emostatico, aderendo alla mucosa, provoca una lesione ben più vasta dell originaria all atto della rimozione. Controverso l uso di vasocostrittori locali (possibile effetto rebound).

Si può fare qualcosa per gli episodi ricorrenti? Terapia antiallergica locale con corticosteroidi di superficie (nei casi di prick positivi per inalanti e/o eosinofilia nasale significativa). Causticazione chimica da eseguire in ambiente ORL, evitando l intervento bilaterale contemporaneo (pericolo di perforazione settale da atrofia cartilaginea per il danneggiamento simmetrico del mantello mucoso che nutre la cartilagine settale). Terapia di un eventuale patologia di base.