Rosetta Zordan Fonologia, ortografia e morfologia Grammatica per la Scuola secondaria di primo grado RCS LIBRI EDUCATION SPA
II Presentazione per l insegnante Presentazione L opera è costituita da tre volumi: Ciascun volume è scandito in Parti, a loro volta articolate in Unità di Apprendimento (UdA). Caratteristiche principali dei volumi Fonologia, ortografia e morfologia e Sintassi. Trattazione completa, precisa, scientifica delle funzioni e della struttura della lingua. Forte attenzione all ortografia, alla struttura ortografica della lingua italiana: norme e molteplici esercitazioni per non commettere errori. Metodo induttivo che parte dall esempio e dall osservazione per arrivare alla regola. Esposizione ordinata, consequenziale, che si avvale di un linguaggio semplice e chiarissimo così da permettere agli alunni un uso anche autonomo del testo. Tabelle di sintesi (utili per il ripasso della norma prima delle verifiche sommative o conclusive) e indicazioni per l analisi grammaticale e logica, accompagnate da numerose e semplificazioni. Ricchezza delle proposte operative: verifiche formative: esercizi di diverse tipologie e sempre graduati nella difficoltà, per una verifica in itinere del sapere e del saper fare, cioè delle conoscenze e abilità acquisite; verifiche sommative e verifiche conclusive, rispettivamente a chiusura di ogni Unità di Apprendimento o di ogni Parte, sempre dotate di punteggio e di tabelle di (auto)valutazione con l indicazione del percorso da seguire sulla base dei risultati: Recupero o Potenziamento sviluppato nell apposito Laboratorio. Laboratorio Recupero e Potenziamento: percorsi individualizzati e anche autonomi nella prospettiva sia del recupero di specifiche abilità fonologiche, ortografiche, grammaticali e sintattiche, sia del raggiungimento di livelli di eccellenza. Il potenziamento morfologico prevede inoltre Guardiamoci intorno : schede di confronto fra alcune strutture della lingua italiana e delle lingue francese, inglese, spagnola, tedesca.
Presentazione III Caratteristiche specifiche del volume Lingua, comunicazione e testi. Grande attenzione alle competenze comunicative, alle tappe evolutive della lingua italiana, al rapporto esistente tra evoluzione della lingua e contesto storico-sociale, alle varietà della lingua. Trattazione ampia e approfondita delle abilità linguistiche: ascoltare, parlare, leggere, scrivere testi di tipo diverso. In particolare, come da Indicazioni ministeriali, scrivere ipertesti multimediali. Laboratorio Lessico: molteplici attività, anche sull uso del dizionario, per arricchire il proprio lessico, per il raggiungimento di una competenza lessicale. L opera inoltre è corredata di: Per il tuo portfolio di grammatica che propone: attività di accoglienza e sul metodo di studio; prove d ingresso; attività individuali e di gruppo, volte a verificare le competenze raggiunte dall alunno, dopo aver coniugato il sapere (= conoscere) con il saper fare (= abilità); schede di autovalutazione; un CD-ROM, rivolto all alunno, che propone in forma interattiva ulteriori esercizi di ortografia, morfologia, sintassi della proposizione e sintassi del periodo, nonché attività lessicali e giochi di parole; la Guida per l insegnante che contiene: Indicazioni ministeriali sulla didattica dell italiano; suggerimenti, consigli concreti per l uso della grammatica in classe; un piano generale e dettagliato di programmazione, utile per la costruzione dei Piani di studio personalizzati; ulteriori verifiche formative e sommative; quattro inserti speciali: - Parole in gioco: giochi linguistici per l arricchimento del lessico; - Di rima in rima: lezioni di poesia e attività guidate per capire che cos è il testo poetico, come si analizza e gli elementi caratteristici del linguaggio (forme metriche e figure retoriche); - Invito al latino: lezioni di latino per un approccio semplice e guidato alla lingua latina; - Italiano amico: lezioni di Italiano L2 per alunni stranieri non italofoni.
IV Presentazione per l alunno Presentazione Fonologia, ortografia e morfologia Il volume è strutturato in tre Parti: fonologia, ortografia e morfologia. Ciascuna Parte è introdotta da una pagina contenente: il titolo; la definizione di fonologia o ortografia o morfolo gia, cioè dell argomento globale oggetto di tratta zione; sapere e saper fare: indicazione degli obiettivi re lativi alle conoscenze (sapere) e alle abilità (saper fare) che dovrai conseguire. La fonologia (dal greco phoné = suono, voce e lógos = studio ) è SAPERE SAPER FARE quella parte della grammatica che studia i suoni della lingua dal punto di vista della loro funzione e del loro organizzarsi in parole. I suoni e i segni della lingua italiana. Riconoscere la corrispondenza tra suoni (fonemi) e segni grafici (lettere o grafemi). L alfabeto. Imparare l alfabeto nel suo ordine di successione e disporre le parole in ordine alfabetico. Le vocali e le consonanti. Distinguere le vocali dalle consonanti. Riconoscere la differenza di significato delle parole omografe. Riconoscere e usare correttamente dittonghi, trittonghi, iati, digrammi e trigrammi. RCS LIBRI EDUCATION SPA Prima di cominciare, posto in apertura di ciascuna Parte, presenta attività iniziali volte ad accertare i prerequisiti, cioè le tue conoscenze minime di base in merito agli argomenti che verranno trattati. Ciascuna Parte è articolata in Unità di Apprendimento che, generalmente, prevedono in apertura l indicazione di specifici obiettivi operativi (Saper fare). Ciascuna Unità di Apprendimento è scandita in brevi paragrafi nei quali vengono esemplificate, spiegate e definite le regole della lingua. I box grigi fissano l Attenzione! su determinati fenomeni linguistici o chiariscono eventuali dubbi o forniscono suggerimenti pratici.
Presentazione V Le Verifiche formative, quasi sempre collocate subito dopo ciascun paragrafo per una verifica del sapere e saper fare, presentano esercizi di diverse tipologie e graduati su tre livelli di difficoltà: difficoltà minima difficoltà media difficoltà alta Le tabelle di sintesi In breve consentono un rapido ripasso della norma prima della Verifica sommativa o conclusiva e presentano molte indicazioni per l analisi grammaticale. Le Verifiche sommative e conclusive presentano esercizi dotati di punteggio e, sulla base della valutazione finale, l indicazione di un percorso di recupero o di potenziamento. Laboratorio recupero e potenziamento: collocato alla fine del volume, offre la possibilità di colmare, anche autonomamente, eventuali incertezze, lacune oppure di potenziare specifiche abilità, competenze. Infine le schede Guardiamoci intorno permetteranno un confronto fra alcune strutture linguistiche dell italiano, del francese, dell inglese, dello spagnolo e del tedesco.
VI Indice onologia 1 La fonologia Prima di cominciare I suoni e i segni della lingua italiana 4 1 Parlare significa produrre dei suoni 4 2 Dai suoni (fonemi) ai segni grafici (lettere o grafemi) 5 3 L alfabeto italiano 8 4 A ventuno lettere o grafemi dell alfabeto non corrispondono esattamente ventuno suoni o fonemi 9 2 L intonazione e la punteggiatura 57 1 L importanza dell intonazione e delle pause quando parliamo 57 2 L importanza della punteggiatura quando scriviamo 58 3 I segni di punteggiatura o di interpunzione 60 Le lettere maiuscole 65 1 Lettere minuscole e maiuscole 65 2 L uso delle maiuscole 65 L ortografia in breve 68 L ortografia: Verifica conclusiva 70 Le vocali e le consonanti 11 1 Le vocali 11 2 Le parole omografe 12 3 Quando le vocali si incontrano: il dittongo, il trittongo, lo iato 15 3 La morfologia 4 Le consonanti 18 5 Suoni consonantici particolari: Prima di cominciare 74 i digrammi e i trigrammi 22 La fonologia in breve 24 Le parti variabili del discorso 79 La fonologia: Verifica conclusiva 25 L articolo 80 1 L articolo: che cos è e quali funzioni svolge 80 2 L ortografia 2 L articolo determinativo 82 3 L articolo indeterminativo 86 4 L articolo partitivo 90 L articolo in breve 92 Prima di cominciare 28 Le regole ortografiche fondamentali 31 1 Per non sbagliare: le più frequenti difficoltà ortografiche 31 2 La lettera H 34 3 Le consonanti doppie 37 La sillaba 39 1 Che cos è la sillaba 39 2 Tipi di sillabe 39 3 La divisione delle parole in sillabe 39 L accento 43 1 L accento tonico 43 2 L accento grafico: grave, acuto e circonflesso 44 L elisione e il troncamento 48 1 L elisione: un fenomeno di eliminazione che vuole l apostrofo 48 2 Il troncamento: un fenomeno di caduta che non vuole l apostrofo 53 Come si fa l analisi grammaticale dell articolo 92 L articolo: Verifica sommativa 93 Il nome 95 1 Il nome: che cos è e quali funzioni svolge 95 a. Il nome e il suo significato 97 1 Nomi comuni e nomi propri 97 2 Nomi concreti e nomi astratti 100 3 Nomi individuali e nomi collettivi 103 b. Il nome e la sua forma: il genere e il numero 105 1 Il genere: maschile e femminile 105 2 Come riconoscere il genere dei nomi, in particolare dei nomi di cosa 106 3 La formazione del femminile dei nomi di persone o animali 109 4 I falsi cambiamenti di genere 113 5 Il numero: singolare e plurale 115 6 Nomi variabili 116 7 Nomi invariabili 120 8 Nomi difettivi 122 9 Nomi sovrabbondanti 124
VII c. Il nome e la sua struttura 126 1 Nomi primitivi 126 2 Nomi derivati 126 3 Nomi alterati 130 4 Nomi composti Il nome in breve 134 138 Come si fa l analisi grammaticale del nome 139 Il nome: Verifica sommativa 140 L aggettivo 143 1 L aggettivo: che cos è e quali funzioni svolge 143 a. Gli aggettivi qualificativi 146 1 Aggettivi qualificativi: il significato 146 2 Aggettivi qualificativi: il genere e il numero 149 3 Aggettivi qualificativi: la concordanza 154 4 Aggettivi qualificativi: la posizione 156 5 Aggettivi qualificativi con valore di sostantivo 159 6 Aggettivi qualificativi con valore di avverbio 159 7 Aggettivi qualificativi: primitivi, derivati, alterati, composti 161 8 Gli aggettivi qualificativi e i loro gradi: positivo, comparativo, superlativo 165 b. Gli aggettivi determinativi 173 1 Gli aggettivi possessivi 173 2 Gli aggettivi dimostrativi 177 3 Gli aggettivi indefiniti 181 4 Gli aggettivi interrogativi 186 5 Gli aggettivi esclamativi 187 6 Gli aggettivi numerali L aggettivo in breve 189 196 Come si fa l analisi grammaticale dell aggettivo 197 L aggettivo: Verifica sommativa 198 Il pronome 201 1 Il pronome: che cos è e quali funzioni svolge 201 2 I pronomi personali 204 I pronomi personali soggetto 206 Quando lei e loro sono pronomi personali di cortesia 208 Quando noi è usato come plurale di maestà o come plurale di modestia 208 I pronomi personali complemento 211 Usi propri e impropri dei pronomi personali 216 I pronomi personali riflessivi 218 3 I pronomi possessivi 220 4 I pronomi dimostrativi 223 5 I pronomi indefiniti 226 6 I pronomi relativi 230 I pronomi relativi doppi o misti 232 Avverbi con funzione di pronomi relativi 232 7 I pronomi interrogativi 235 8 I pronomi esclamativi 236 9 I pronomi numerali Il pronome in breve 239 240 Come si fa l analisi grammaticale del pronome 241 Il pronome: Verifica sommativa 242 Il verbo 245 1 Il verbo: significato e funzioni 245 a. Il verbo: la parte più variabile del discorso 248 1 La variabilità del verbo 248 2 La persona e il numero 249 3 I modi 250 4 I tempi 251 RCS LIBRI EDUCATION SPA b. Il verbo: la coniugazione 255 1 Le tre coniugazioni 255 2 La coniugazione dei verbi ausiliari: essere e avere 256 3 La coniugazione attiva dei verbi regolari 260 c. L uso dei modi e dei tempi del verbo 269 1 Il modo indicativo e i suoi tempi 269 2 Il modo congiuntivo e i suoi tempi 275 3 Il modo condizionale e i suoi tempi 279 4 Il modo imperativo e i suoi tempi 281 5 Il modo infinito e i suoi tempi 283 6 Il modo participio e i suoi tempi 285 7 Il modo gerundio e i suoi tempi 288 d. Il verbo: genere e forma 290 1 Verbi di genere transitivo e intransitivo 290 2 Verbi di forma attiva e passiva 295 3 La coniugazione passiva 296 Come si fa a trasformare una frase da attiva in passiva 302 Come si fa a trasformare una frase da passiva in attiva 303 4 Verbi di forma riflessiva 304 5 La coniugazione riflessiva 304 6 Verbi di forma riflessiva impropria 307 e. Il verbo: forme particolari 310 1 I verbi impersonali 310 2 I verbi servili 313 3 I verbi fraseologici 316 4 I verbi difettivi 319 5 I verbi sovrabbondanti 322 Indice
VIII Indice 6 I verbi irregolari 324 Interiezioni proprie 396 Il verbo in breve 337 Interiezioni improprie 397 Locuzioni interiettive o esclamative 398 Come si fa l analisi grammaticale del verbo 339 3 Le onomatopee: sembrano interiezioni, Il verbo: Verifica sommativa 340 ma non lo sono 399 L interiezione o esclamazione in breve 401 Le parti invariabili del discorso 343 Come si fa l analisi grammaticale dell interiezione 401 L avverbio 344 L interiezione 1 Che cos è l avverbio 344 o esclamazione: Verifica sommativa 402 2 La forma dell avverbio 345 La morfologia: Verifica conclusiva 3 Tipi di avverbi e loro significato 348 403 Avverbi di modo o qualificativi 348 Avverbi di tempo 350 Avverbi di luogo 352 Avverbi di quantità 354 Laboratorio recupero e potenziamento Avverbi di affermazione, negazione, Fonologia dubbio 355 Recupero 408 Avverbi interrogativi ed esclamativi 357 Potenziamento 410 Avverbi presentativi 357 Ortografia 4 Le forme alterate dell avverbio 358 Recupero 412 5 I gradi dell avverbio 358 Potenziamento 417 6 La posizione dell avverbio 359 Morfologia L articolo 361 Recupero 420 Come si fa l analisi grammaticale dell avverbio 362 Potenziamento 422 Guardiamoci intorno 423 L avverbio: Verifica sommativa 363 Il nome La preposizione 365 Recupero 424 Potenziamento 428 1 Che cos è la preposizione 365 Guardiamoci intorno 430 2 La forma della preposizione 368 L aggettivo Recupero 431 Preposizioni proprie 368 Potenziamento 434 Preposizioni improprie 370 Guardiamoci intorno 437 Locuzioni prepositive 371 Il pronome 3 L uso delle preposizioni 374 Recupero 438 La preposizione in breve 376 Potenziamento 441 Guardiamoci intorno 443 Come si fa l analisi grammaticale Il verbo della preposizione 376 Recupero 444 Potenziamento 449 La preposizione: Verifica sommativa 377 Guardiamoci intorno 452 La congiunzione 379 L avverbio Recupero 453 1 Che cos è la congiunzione 379 Potenziamento 456 Guardiamoci intorno 457 2 La forma della congiunzione 380 La preposizione 3 La funzione della congiunzione 381 Recupero 458 Congiunzioni coordinanti 381 Potenziamento 460 Congiunzioni subordinanti 385 Guardiamoci intorno 461 Le diverse funzioni di che 387 La congiunzione La congiunzione in breve 391 Recupero 462 Potenziamento 464 Come si fa l analisi grammaticale Guardiamoci intorno 465 della congiunzione 392 L interiezione o esclamazione La congiunzione: Verifica sommativa 393 Recupero 466 Potenziamento 467 L interiezione o esclamazione 395 Guardiamoci intorno 468 La morfologia 1 Che cos è l interiezione o esclamazione 395 Recupero 469 2 La forma dell interiezione 396 Potenziamento 472
La fonologia (dal greco phoné = suono, voce e lógos = studio ) è quella parte della grammatica che studia i suoni della lingua dal punto di vista della loro funzione e del loro organizzarsi in parole. SAPERE I suoni e i segni della lingua italiana. L alfabeto. Le vocali e le consonanti. SAPER FARE Riconoscere la corrispondenza tra suoni (fonemi) e segni grafici (lettere o grafemi). Imparare l alfabeto nel suo ordine di successione e disporre le parole in ordine alfabetico. Distinguere le vocali dalle consonanti. Riconoscere la differenza di significato delle parole omografe. Riconoscere e usare correttamente dittonghi, trittonghi, iati, digrammi e trigrammi.
2 La fonologia Prima di cominciare Prima di cominciare, ti invitiamo a svolgere alcuni semplici e divertenti esercizi che hanno lo scopo di anticiparti gli argomenti trattati e, nello stesso tempo, di farti capire quali prerequisiti possiedi, cioè quali sono le tue conoscenze e capacità in merito agli argomenti stessi. 1 Decifra il seguente messaggio inserendo le lettere mancanti elencate nel riquadro. i er Cl ag ri r ssi n fe rebb orn an a cel s Si mo ar vati a Bar lona. Ci rmeremo t e gi i. P ché 2 on c r giungi? Sa e f ta tico! ara e Ma mo Le seguenti parole nascondono altre parole. Individuale e trascrivile. Segui l esempio. amicizia ami, amici, mici, zia operaio... imperatore. mongolfiera... rumore. paletto... miraggio. rinoceronte... temporale. focaccia... 3 Le seguenti frasi sono incomprensibili perché le lettere che le compongono sono raggruppate in modo errato. Riscrivi le frasi formando con le lettere parole di senso compiuto. 1. Lazi amihare gala tounagon narossa. 2. Nelcie lostella tononsive deva unanu vola. 3. Mihan norac conta tounabar zelle ttamol todiver tente. RCS LIBRI EDUCATION SPA 4. San draè lamiami gliorea mica. 4 Metti in ordine alfabetico le seguenti parole. erba dado scuola bambino orchidea altalena zaino viola tappo ricordo urlo cuore matita fisarmonica............
La fonologia 3 5 Inserisci nello schema, in ordine alfabetico, le parole sotto riportate. Attenzione: tutte le parole iniziano con la lettera C; di conseguenza, per metterle in ordine alfabeti co, dovrai considerare la seconda lettera, poi la terza e così via. Se eseguirai correttamente l esercizio, nei cerchi blu, letti uno di seguito all altro, comparirà il nome di un fenomeno ottico costituito da una serie di archi colorati che appare in cielo dopo la pioggia. L esercizio è avviato. C A M P I O N E CRONISTA CERAMICA CILIEGIA CLEMENZA CAMPIONE CERNIERA COERENZA CHIRURGO CILINDRO CIABATTA 6 In ciascuna delle seguenti parole inserisci, a destra o a sinistra della vocale evidenziata, un altra vocale in modo da formare una nuova parola di senso compiuto. Segui l esempio. gallo giallo sci... casa... povere... palla... fato... folla... noto... uva... mare... cure... fico... puma... mele... trama... 7 Ti proponiamo una serie di parole. Formane altre, cambiando solo la consonante iniziale. Segui l esempio. cane lane, nane, pane, rane, sane, tane, vane regno... conte... collo... toro... molta... zia... porto... Prima di cominciare
I suoni e i segni della lingua italiana Unità di Apprendimento 1 Parlare significa produrre dei suoni Prova a pronunciare questa parola: casa. Ti accorgi immediatamente che, nel pronunciarla, emetti una serie di suoni in sequenza ordinata (c + a + s + a) così da creare una parola portatrice di un significato preciso. Infatti, se provi a cambiare o a invertire l ordine dei suoni (s + a + c + a oppure a + s + a + c oppure ancora a + c + a + s), la parola non ha più alcun significato nella nostra lingua. Parlare, dunque, significa produrre dei suoni che, combinati fra loro, creano le parole, rimandano cioè a dei significati precisi. In quale modo l uomo riesce a produrre questi suoni? Il disegno qui riportato raffigura l apparato fonatorio, cioè l apparato produttore dei suoni che, come puoi notare, è costituito da molti organi. palato duro alveoli denti labbra lingua cavità nasale velo palatino ugola faringe epiglottide corde vocali trachea laringe esofago Tutti i suoni che si ottengono parlando vengono prodotti dall aria emessa dai polmoni che, salendo per la trachea e passando attraverso la laringe per uscire dalla bocca o dal naso, viene modulata, cioè trasformata in suoni, da una serie di organi: corde vocali, epiglottide, palato, lingua, denti, labbra e così via. In particolare, assumono un ruolo molto importante le corde vocali con le loro vibrazioni, come pure l epiglottide e la lingua con i loro spostamenti.
1 I suoni e i segni della lingua italiana 5 2 Dai suoni (fonemi) ai segni grafici (lettere o grafemi) I suoni utilizzati dall uomo per comunicare oralmente sono detti fonemi (dal greco phoné = suono ). Questi stessi suoni, nella scrittura, corrispondono a dei segni grafici detti lettere o grafemi (dal greco gráphein = scrivere ). I fonemi e i grafemi, da soli, non sono portatori di alcun significato, ma costituiscono le unità minime della lingua. Le lettere o grafemi, nel loro insieme, costituiscono l alfabeto. Le lettere dell alfabeto e la scrittura alfabetica sono pertanto la trascrizione in segni gra fici dei suoni articolati della lingua orale. Certamente già sai che la scrittura alfabetica è il risultato di un lungo processo, durato secoli e secoli, di astrazione e di selezione che ha avuto come risultato finale una for ma di comunicazione più economica, semplice. Infatti, dalla scrittura pittografica (fatta di disegni o dipinti, ciascuno dei quali rappresentava un oggetto) si è passati al la scrittura ideografica (fatta di disegni stilizzati al massimo non raffiguranti più l og getto, ma il simbolo dell oggetto o un idea astratta, in qualche modo legata all ogget to). Dalla scrittura ideografica poi, per successiva semplificazione, si è giunti alla scrit tura alfabetica. La novità di quest ultima fu che, pur usando ancora dei segni di deri vazione ideografica, essi non rappresentavano più l oggetto o l idea ma un suono de terminato. I vantaggi della scrittura alfabetica, rispetto a quelle pittografica e ideografi ca, furono subito evidenti: con un numero limitato di segni, combinati fra loro, si pote vano formare tutte le parole possibili, risparmiando tempo e materiale. 1. Esempio di scrittura pittografica: disegni che rappresentano animali. RCS LIBRI EDUCATION SPA 2. Esempio di scrittura ideografica su un papiro risalente al XV-XIV secolo a.c. rinvenuto nella tomba dell architetto Kha. 3. Esempio di scrittura alfabetica su una stele fenicia rinvenuta a Nora, vicino a Cagliari, e risalente all VIII secolo a.c.
6 1 La fonologia dal sapere al saper fare Rispondi oralmente. Che cosa significa parlare? Che cos è l apparato fonatorio? Che cosa sono i fonemi? Che cosa sono i grafemi? La scrittura alfabetica, rispetto a quelle pittografica e ideografica, quali vantaggi presenta? 1 Le seguenti frasi risultano prive di senso perché ciascuna di esse contiene una parola con una lettera, o grafema, errata. Individua la parola, sottolineala e trascrivila con la lettera esatta. Segui l esempio. 1. Vorrei un collo allo spiedo. pollo 2. Portami della sarta di giornale.... 3. In quel giardino c è un pazzo profondo.... 4. Devi lucidare il pavimento a sera.... 5. Raccogli quel pezzo di cane.... 6. Le ho regalato sette cose rosse.... 7. È stato promosso con canto e lode.... 8. Sei tornata tardi dal bello di Carlo.... 9. Questa zappa è bollente.... 10. È piccolo, ma ben curato, l orso della nonna.... 2 Nelle seguenti parole sostituisci le lettere o grafemi evidenziati con altre lettere, in modo da ottenere parole di significato diverso. Segui l esempio. tela vela, mela gelso... gatto... collo... sapore... cantare... barca... panna... orso... melo... ballo... conto... 3 Nelle seguenti parole elimina una lettera o grafema in modo da ottenere parole di significato diverso. Segui l esempio. destro estro, desto tempio... rossa... cresta... tonda... bianco... grandinata... ore... serpe... babbeo... spazio... pirateria... mancina... libero... curva... felice...
1 I suoni e i segni della lingua italiana 7 4 Combina opportunamente le lettere,o grafemi, delle seguenti parole prive di significato in modo da ottenere una o più parole di senso compiuto. Segui l esempio. ocor coro, orco, roco tido... oles... aiv... orbas... aven... nefiastr... nabibam... 5 Suddividi correttamente le lettere di ogni frase in modo da ottenere parole e frasi di senso compiuto. Segui l esempio. 1. Ieriserahovistounfilmbellissimo. Ieri sera ho visto un film bellissimo. 2. Lafidanzatadimiofratelloègrassa.... 3. Lidraulicohadettochelalavatriceèrotta.... 4. Abbiamoparcheggiatoinunapiazzadeserta.... 5. Tihatelefonatoloziodeltuoamico?... 6 In cinque passaggi, cambiando una lettera per volta, devi arrivare dalla parola FONTE alla parola FIRME. Il quadratino verde ti indica la lettera che di volta in volta devi cambiare. F O N T E (da «Bugs Bunny Quiz», n. 8, agosto 1999, Egmont Publishing s.r.l.) F I R M E 7 Combina opportunamente le lettere delle parole in tabella, prive di significato, in modo da ottenere parole di senso compiuto. Attenzione: in ciascuna di esse c è una lettera in più. Di volta in volta individuala e trasferiscila nella tabellina qui sotto: comparirà il nome di un feroce ma bellissimo felino. 1 2 3 4 5 6 7 8 1 2 3 4 5 6 7 8 AMILTAT BERILO OVATOLO ATIPTOP ADIRAO LACZER EACHVDI OPRESCA (da «Looney Tunes Quiz!», n. 11, novembre 1997, Egmont Publishing s.r.l.)
8 1 La fonologia 3 L alfabeto italiano L alfabeto è l insieme delle lettere o grafemi con cui vengono rappresentati graficamente i suoni della lingua. La parola alfabeto, di derivazione greca, è composta delle prime due lettere dell alfabeto greco: α = alfa e β = beta. L alfabeto tradizionale italiano comprende ventuno lettere o grafemi: 5 vocali e 16 consonanti. A queste si aggiungono altre cinque lettere (j, k, w, x, y) che servono a trascrivere nella nostra lingua parole di origine greca e latina o parole straniere. Il nostro alfabeto, dunque, si estende a ventisei lettere disposte in questo ordine e rappresentate nella loro forma maiuscola e minuscola: MAIUSCOLE minuscole A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z Vediamo come si pronunciano le cinque lettere aggiunte. J j K k W w X x Y y (i lunga) si pronuncia i ( Jonio = Ionio); nelle parole di origine straniera, specialmente inglese, si pronuncia come la g dolce di giro ( jeans = gins, jeep = gip); (cappa) RCS LIBRI EDUCATION SPA si pronuncia come la c dura di cane (karate = carate, gimkana = gimcana, kimono = chimono, killer = chiller); (vu doppia nelle parole di origine tedesca si pronuncia v (wurstel = o vu doppio) vurstel, walzer = valzer); nelle parole di origine inglese si pronuncia u (west = uest, week-end = uic-end); (ics) (ipsilon) si pronuncia cs (xilofono = csilofono, taxi = tacsi); si pronuncia i (yoga = ioga, boy = boi); a volte, nelle parole inglesi, si pronuncia ai (by = bai, dry = drai). Attenzione! L ordine alfabetico Per mettere in ordine alfabetico delle parole si deve considerare innanzitutto la prima lettera di queste parole. Ad esempio: quadro uomo ferro casa = casa ferro quadro uomo. Se però le parole iniziano tutte con la stessa lettera, per metterle in ordine alfabetico, si deve considerare la seconda lettera, poi la terza (se le prime due lettere sono uguali), poi la quarta (se le prime tre lettere sono uguali) e così via. Ad esempio: azzurro abito acqua = abito acqua azzurro argomento arte arco = arco argomento arte imbuto imbarcare imbottito = imbarcare imbottito imbuto. Se si deve riordinare un elenco di cognomi uguali, bisogna considerare i nomi che seguono. Ad esempio: Rossi Giacomo Rossi Anna Rossi Franco = Rossi Anna Rossi Giacomo Rossi Franco.
1 I suoni e i segni della lingua italiana 9 4 A ventuno lettere o grafemi dell alfabeto non corrispondono esattamente ventuno suoni o fonemi Solitamente a ogni lettera o grafema del nostro alfabeto corrisponde un suono o fone ma: ad esempio alla lettera t corrisponde il suono / t /. A volte, però, a una lettera corrispondono due suoni: ad esempio alla lettera g corri spondono il suono / g / dolce della parola giro e il suono / g / duro della parola gara. Nella seguente tabella ti presentiamo le lettere o grafemi dell alfabeto e i corrisponden ti suoni o fonemi. Ricorda che, secondo le norme dell AFI (Associazione Fonetica Internazionale), le tra scrizioni dei suoni sono sempre poste fra due barrette oblique //. lettere o grafemi suoni o fonemi 11 12 13 a b c / a / / b / / c / / c / di cena di cane 14 15 d e / d / / é / / è / di réte di bène 16 17 f g / f / / g / / g / di giro di gara 18 19 h i / i / 10 l / l / 11 m / m / 12 n / n / 13 o / ó / di mólto / ò / di pòco 14 p / p / 15 q / c / (quadro si pronuncia cuadro) 16 r / r / 17 s / s / di sasso / s / di rosa 18 t / t / 19 u / u / 20 v / v / 21 z / z / di pazza / z / di zebra Osservando la tabella, che cosa noti? A ventuno lettere o grafemi dell alfabeto non corrispondono esattamente ventuno suoni o fonemi. Ricordati inoltre che vi sono dei suoni per i quali non esiste, nel nostro alfabeto, una lettera specifica corrispondente; di conseguenza, per trascriverli, bisogna ricorrere a una doppia lettera. Così, nelle parole figlio, legno, scelta, le doppie lettere gl, gn, sc rappresentano un unico suono.
10 1 La fonologia dal sapere al saper fare Rispondi oralmente. Che cos è l alfabeto italiano? Quante lettere o grafemi comprende? A che cosa servono le lettere j, k, w, x, y? A ogni lettera o grafema corrisponde sempre un unico suono o fonema? 1 Metti in ordine alfabetico i seguenti gruppi di lettere. l e c s o h... i d z a t q p g... 2 p v b m z l d r h c... Metti in ordine alfabetico le seguenti parole. zio barca lampo tempesta ape ieri sentiero contadino hotel rissa dado utensile...... 3 Metti in ordine alfabetico le seguenti parole. crosta xilofono vendetta kiwi gara zattera jolly quaderno yogurt ululato bacio walzer......... 4 Metti in ordine alfabetico i seguenti cognomi inizianti con la lettera S. Squillace Shintani Sbarzi Segre Spadari Svevo Sacchi Snodini Suffada Soresi Scarabelli Stigliano Sfogliarini Silvestri............ 5 Metti in ordine alfabetico i seguenti cognomi e nomi. Tadini Beatrice Tadini Paolo Tadini Ettore Tadini Sara Tadini Stefano Tadini Clara Tadini Graziella Tadini Marco Tadini Sandro Tadini Carla Tadini Mauro Tadini Andrea Tadini Laura Tadini Davide Tadini Franco Tadini Alberto............
Le vocali e le consonanti 2 Le vocali e le consonanti 11 Unità di Apprendimento 1 Le vocali a e i o u Prova a pronunciare la parola libro senza le vocali i, o. Ti accorgi immediatamente che non riesci neppure ad articolarla: lbr. Le vocali, infatti, sono gli elementi portanti, indispensabili per poter pronunciare una qualsiasi parola. Più propriamente, le vocali sono suoni che, possedendo voce propria, possono essere pronunciati da soli, non hanno cioè bisogno dell aiuto di altri suoni. Le vocali, o meglio i segni o grafemi vocalici, sono cinque: a e i o u. Invece, i suoni o fonemi vocalici sono sette perché le vocali e, o possono avere un suono aperto e uno chiuso. Riportiamo, qui di seguito, la tabella completa delle vocali. segni o grafemi vocalici suoni o fonemi vocalici esempi a aperto mamma e aperto (è) chiuso (é) i chiuso cibi o aperto (ò) chiuso (ó) bèllo péntola ròsa códa u chiuso luna RCS LIBRI EDUCATION SPA L apertura o la chiusura delle vocali e, o si può far notare graficamente ricorrendo all accento: ( \ ) accento grave suono aperto ( / ) accento acuto suono chiuso Ricordati che il dizionario fornisce sempre l indicazione dell apertura o della chiusura di queste vocali.
12 1 La fonologia 2 Le parole omografe accètta bòtte accétta bótte Attenzione alla differenza tra il suono aperto e chiuso delle vocali e, o. Nel primo esempio, accètta e accétta sono due parole scritte allo stesso modo che han no però significato diverso. Infatti accètta, con la vocale è aperta, deriva dal verbo ac cettare, mentre accétta, con la vocale é chiusa, significa scure. Anche nel secondo esempio, bòtte e bótte sono due parole scritte allo stesso modo che hanno però significato diverso. Infatti bòtte, con la vocale ò aperta, significa percosse, mentre bótte, con la vocale ó chiusa, significa recipiente. Si capisce dunque che la diversità di accento sulle vocali e, o, e quindi la differenza di pronuncia, è molto importante per distinguere le parole omografe. Le parole omografe sono parole che si scrivono allo stesso modo, ma che si pronunciano in modo diverso e hanno anche un significato diverso a seconda che contengano una vocale aperta o chiusa. Di solito, scrivendo, non mettiamo l accento sulle parole omografe perché il loro esatto significato è ricavabile dal contesto, cioè dal senso generale della frase in cui sono inserite. Considera, ad esempio, queste due frasi. Provo un grande affetto per Andrea. Ora affetto un po di salame e mi faccio un panino. Dal contesto si capisce facilmente che nella prima frase affètto con la vocale è aperta significa sentimento ; nella seconda frase, invece, affétto con la vocale é chiusa significa taglio a fette. Riportiamo qui di seguito alcuni esempi di parole omografe. è aperta é chiusa collega collèga (compagno) colléga (da collegare) legge lègge (da leggere) légge (norma) pesca pèsca (frutto) pésca (da pescare) mento mènto (da mentire) ménto (parte del viso) venti vènti (soffi d aria) vénti (numerale) ò aperta ó chiusa foro fòro (piazza) fóro (buca) rosa ròsa (fiore) rósa (da rodere) pose pòse (atteggiamenti) póse (da porre) colto còlto (da cogliere) cólto (istruito) torta tòrta (da torcere) tórta (dolce)
2 Le vocali e le consonanti 13 dal sapere al saper fare Completa opportunamente le seguenti frasi. Le vocali sono suoni che possono essere pronunciati da soli perché... I segni delle vocali sono... I suoni o fonemi vocalici sono... perché... L accento grave ( ) indica un suono... L accento acuto ( ) indica un suono... Le parole omografe sono parole scritte allo stesso modo, ma... 1 Nelle seguenti parole cambia la vocale evidenziata in modo da ottenere altre parole di significato diverso. Attenzione: a volte sono possibili più soluzioni. Segui l esempio. meno mano pulizia... palo... vinto... seggio... curvo... tiro... certo... incarta... pasto... tutto... pero... 2 Nelle seguenti parole cambia una o due vocali in modo da ottenere altre parole di significato diverso. Segui l esempio. posta pista, posto, peste vento... mente... cosa... m a t i te b cch re t l f lm c mp t r forma... sole... pepe... polo... l f nt d s gn r r bbr v d r ll nt n rs lode... palla... tanto... gola... 3 Nelle seguenti parole inserisci le vocali opportune in modo da ottenere parole di senso compiuto. Segui l esempio. t l sc p g gr f sc pp r r nc rr r 4 Nei seguenti gruppi di consonanti inserisci le vocali opportune in modo da ottenere parole di senso compiuto. Per aiutarti abbiamo inserito in parentesi una parola di significato simile. Segui l esempio. vstt vestiti (indumenti) vlm... (libro) flc... (allegro) scltr... grdr... ffrrr... (udire) (urlare) (prendere) cp... (testa) rrvr... (giungere)
14 1 La fonologia 5 Scrivi tre parole che iniziano con la vocale a, tre con la vocale e, tre con la vocale i, tre con la vocale o, tre con la vocale u. a e i o u 6 Scrivi delle parole che contengano la stessa vocale ripetuta. Segui l esempio. a e i o u 7 8 mamma, ala, dente,... mirtilli,... topo,... tutù,... Rispondendo esattamente alle definizioni, scriverai nel cruciverba delle parole che contengono ciascuna tutte e cinque le vocali. 1 2 3 4 5 F F Q N L V R C N Indica con l accento grave ( \ ) o con l accento acuto ( / ) se le vocali evidenziate nelle seguenti parole sono aperte o chiuse. Segui l esempio. In caso di dubbio, consulta il dizionario. dènte tempo moneta perla melo pepe secolo vela lettera marionetta ponte monaco zoccolo rospo solco borsa francobollo pittore sonno barbone R S RCS LIBRI EDUCATION SPA Definizioni 1. Piccoli pezzi di terreno coltivati con fiori o arbusti ornamentali. 2. Giocattolo di carta o di tela, solitamente a forma di rombo, fissato a sottili a- ste incrociate attaccate a un filo, che si fa volare in aria. 3. Rendere uguale, uniforme. 4. Si dice di un grande, eccezionale campione, di un asso. 5. Deviare, far uscire dalla buona strada. 9 Nelle seguenti frasi, cancella le parole omografe errate. Segui l esempio. 1. Ha raffigurato il vólto / vòlto di un fanciullo. 2. Il signor Bianchi è un uomo molto cólto / còlto. 3. Mario non accétta / accètta scuse. 4. Che tórta / tòrta squisita abbiamo mangiato! 5. Secondo la légge / lègge, è innocente. 6. È arrivata la pósta / pòsta? 7. Diventare uno scrittore è lo scópo / scòpo della sua vita. 8. Ho percorso vénti / vènti chilometri a piedi. 9. Piantando un chiodo ha fatto un fóro / fòro enorme. 10. Ha mangiato una pésca / pèsca succosissima.
2 Le vocali e le consonanti 15 3 Quando le vocali si incontrano: il dittongo, il trittongo, lo iato Dittongo Mauro mi ha regalato un diamante. Nelle parole Mauro e diamante i gruppi vocalici au, ia si pronunciano con una sola emissione di voce. Un gruppo di due vocali che si pronuncia con una sola emissione di voce si chiama dittongo. Il dittongo è formato dall incontro della vocale i o della vocale u con una qualsiasi altra vocale (a, e, o) per lo più accentata; oppure dall incontro di i e u tra loro. I dittonghi possibili sono: ià, iè, iò, iù: uà, uè, uì, uò: ài, èi, òi, ùi: àu, èu: fiàmma, piède, piòve, fiùme; quàndo, guèrra, guìda, cuòre; dirài, nèi, pòi, lùi; pàusa, nèutro. I dittonghi iè, uò sono detti mobili perché nelle parole derivate e nella coniugazione dei verbi spesso si trasformano nelle vocali semplici e, o: piède pedóne; suòno sonòro; muòvere mòto, mòssi. Nei gruppi: cia (cie, cio, ciu), qua (que, qui, quo), scia (scie, scii, scio, sciu), gia (gie, gio, giu), gua (gue, gui, guo), glia (glie, glio, gliu) la i e la u non formano un dittongo con le altre vocali. In questi gruppi, infatti, esse sono dei puri segni grafici che servono a dare a c, g, q, sc, gl suoni particolari che altrimenti non avrebbero. Attenzione! Le vocali di un dittongo formano una sola sillaba. Di conseguenza, nella divisione in sillabe, non devono mai essere separate: piaz-za; scuo-la; o-rien-te.
16 1 La fonologia Trittongo Guai a te se calpesti l aiuola! Nelle parole guai e aiuola i gruppi vocalici uai, iuo si pronunciano con una sola emissione di voce. Un gruppo di tre vocali che si pronuncia con una sola emissione di voce si chiama trittongo. Il trittongo è formato dall incontro delle vocali i e u, oppure di due vocali i con un altra vocale (a, e, o) per lo più accentata. I trittonghi più comuni sono: iài, ièi, iuò: uài, uòi: spiài, mièi, paiuòlo; guài, buòi. Attenzione! Le vocali di un trittongo formano una sola sillaba. Di conseguenza, nella divisione in sillabe, non devono mai essere separate: guai; a-iuo-la. Iato La zia ha paura del temporale. Nelle parole zia e paura i gruppi vocalici ia, au si pronunciano con due emissioni di voce. Quando due vocali, incontrandosi, si pronunciano separatamente, con due distinte emissioni di voci, formano uno iato (dal latino hiatus = separazione, distacco ). Lo iato avviene: quando si incontrano tra loro le vocali a, e, o: po-e-ta, pa-e-se, te-a-tro, bo-a-to; quando le vocali ì e ù accentate si incontrano con le altre vocali (a, e, o): zì-a, bu-gì-e, tù-o, pa-ù-ra; nelle parole derivate da altre contenenti uno iato: vi-a-le (da vì-a), zi-et-ta (da zì-a), pa-u-ro-si (da pa-ù-ra); nelle parole composte con i prefissi ri-, re-, bi-, tri-: ri-al-za-re, re-in-ven-ta-re, bi-ennio, tri-os-si-do. Attenzione! Le vocali di uno iato appartengono sempre a due sillabe diverse. Di conseguenza, nella divisione in sillabe, vengono separate: zi-a; ma-e-stro; e-ro-e.
2 Le vocali e le consonanti 17 dal sapere al saper fare Rispondi oralmente. Che cos è un dittongo? Da che cosa è formato? Quali dittonghi sono detti mobili e perché? Che cos è un trittongo? Da che cosa è formato? Che cos è uno iato? 1 Nelle seguenti parole sottolinea i dittonghi. suono piangere rifiutare duello zaino vorrei bandiera sei piuma fiorellino 2 3 4 5 Nelle seguenti parole sottolinea solo i dittonghi. guardare persuasione neutro sogliola pneumatico pigiare suora suino piangere bagaglio asciutto aquilotto lieve carriola piatto baita piuma guanto Per ciascuna di queste parole con dittongo mobile scrivi una parola derivata priva del dittongo. Segui l esempio. dieci decimo tiepido... scuola... presiedere... cielo... ruota... lieto... fuoco... buono... Nelle seguenti parole sottolinea solo i trittonghi. buoi miei cuoio viaggiai paio teiera benzinaio figliuola gianduia vespaio Quali parole della vignetta a destra contengono uno iato? Individuale e sottolineale. RCS LIBRI EDUCATION SPA 6 7 Spiega oralmente perché nelle seguenti parole gli incontri vocalici evidenziati formano uno iato e non un dittongo. poeta reato Aosta via baule zietto rielaborare triangolo Spiega oralmente come si comportano rispettivamente le vocali di un dittongo, di un trittongo, di uno iato nella divisione in sillabe. Disney Dividi poi in sillabe le seguenti parole. costruire vedrai cuore piacere agguantai rasoio guaito maestro biennale Maria aula leopardo
18 1 La fonologia 4 Le consonanti b c d f g h l m n p q r s t v z Le consonanti sono suoni che non possono stare da soli; per essere pronunciati devono appoggiarsi alle vocali. Le consonanti, infatti, hanno questo nome perché suonano solo con l aiuto delle vocali. Ti invitiamo ora a fare un semplice esperimento: mettiti davanti a uno specchio e pronuncia le consonanti b, m, p. Ti accorgerai che, per pronunciarle, devi accostare le labbra; invece, per pronunciare le consonanti l e r devi appoggiare la lingua alle gengive; ancora, per pronunciare la d o la t devi appoggiare la lingua ai denti superiori. Pertanto, rispetto agli organi che utilizziamo per pronunciarle, le sedici consonanti della lingua italiana si possono suddividere in: denominazione consonanti organi utilizzati per la pronuncia labiali b, m, p labbra labiodentali f, v labbro inferiore appoggiato ai denti superiori dentali d, t lingua appoggiata ai denti superiori linguali o alveolari palatali gutturali l, n, r, s, z lingua appoggiata alle gengive c, g (dolci di cena e gelso) c, g (dure di cane e gatto), q lingua appoggiata al palato lingua ritirata verso la gola
2 Le vocali e le consonanti 19 Esaminiamo ora alcune particolarità nell uso delle consonanti. c / g h q s hanno suono duro o gutturale: davanti alle vocali a, o, u: casa, cubo, gola, gusto; davanti a un altra consonante: crema, groviglio; in fine di parola: tic-tac, bang; hanno suono dolce o palatale: davanti alle vocali e, i: cera, cintura, gelato, giro; è muta, non si pronuncia; serve solo come segno grafico: per dare a c e g il suono duro o gutturale davanti alle vocali e, i: che, chi, ghetto, ghiro; in alcune voci del verbo avere: ho, hai, ha, hanno; nelle interiezioni o esclamazioni: oh!, eh!, uh!, ahi!, ohimè!; è sempre seguita da u + vocale: quadro, quello, squalo; il suono qu + vocale è identico al suono cu + vocale: quaranta / scuola; perciò, in caso di dubbio, è meglio consultare il dizionario; ha suono aspro o sordo: a inizio di parola quando è seguita da una vocale: sera, sorprendere; prima delle consonanti c, f, p, q, t: scarpa, sforzo, spada, squadra, stemma; quando, all interno di una parola, è preceduta da un altra consonante o è doppia: borsa, fossato; ha suono dolce o sonoro: tra due vocali: esame, isola, mese; prima delle consonanti b, d, g, l, m, n, r, v: sbadiglio, disdire, sgomento, slitta, smania, snello, sradicare, svelto; nelle parole in -asi, -esi, -isi, -osi: stasi, dieresi, analisi, nevrosi. Ricorda che: s + vocale si dice s pura: sole, sera; s + consonante si dice s impura: scala, stare; z ha suono aspro o sordo: davanti ai gruppi vocalici ia, ie, io: delizia, grazie, stazione; dopo la consonante l: calze, alzare; nelle parole terminanti in -anza, -enza: costanza, pazienza; quando è doppia: prezzo, bellezza; ha suono dolce o sonoro: all inizio di parola: zeta, zero; tra due vocali: azalea, bizantino; nei suffissi -izzare, -izzatore, -izzazione: pubblicizzare, organizzatore, civilizzazione.
20 1 La fonologia dal sapere al saper fare Indica con una crocetta se le seguenti affermazioni sono vere o false. V F Le consonanti sono suoni che per essere pronunciati devono appoggiarsi alle vocali. b, m, p sono consonanti dentali. Nelle parole cane e gatto le consonanti c e g hanno suono dolce o palatale. La consonante h è muta. Nelle parole sorella e intelligenza le consonanti s e z hanno suono aspro o sordo. 1 Nelle seguenti parole cambia le consonanti evidenziate in modo da ottenere altre parole di significato diverso. Segui l esempio. dito mito, rito, sito scorza... passo... gatta... collo... raso... RCS LIBRI EDUCATION SPA cento... orzo... arma... sacro... 2 Nella seguente vignetta inserisci le consonanti mancanti in modo da ricostruire le battute. Che spe taco o a vince te! I di osau i del fi m se bra ano veri! iamo d ac or o, zio! Po enza del a mo e na te nolo ia! Disney 3 Nelle seguenti parole inserisci le consonanti opportune in modo da ottenere parole di senso compiuto. Segui l esempio. ca e cane, cave, care, cade, case iuma... so o... ga o... os o... avo a... osco... go i o...
2 Le vocali e le consonanti 21 4 Se risponderai esattamente alle definizioni, nella colonna verticale rossa completerai la parola misteriosa mancante di consonanti. 1 4 3 2 5 6 E A Definizioni 1. Nella parola partenza la consonante z ha suono aspro o... 2. Denominazione della consonante d. 3. Nella parola medico la consonante c ha suono duro o... 4. Denominazione della consonante b. 5. Denominazione della consonante r. 6. È una consonante muta. 5 Nelle seguenti parole sottolinea le consonanti c e g con suono duro o gutturale. Segui l esempio. pecora vicenda decina cuore cento coda cima cristallo nuocere grande geranio immagine boomerang angeli golf giorno pigrizia giacere girovagare 6 7 8 9 Nelle seguenti parole sottolinea la consonante s in rosso se ha un suono aspro o sordo, in blu se ha un suono dolce o sonoro. scopo saltare fissare bersaglio sgattaiolare museo gustoso strato spillo ressa slittare sberla sordità esame squadrare rosa celeste stinco cristallino analisi casa Nelle seguenti parole individua e cerchia le s impure. società sbirro simpatia specialità scivolare prestigio statura arbusto pensionato sirena scolaresca sale scelta sassofono Solo 6 delle seguenti parole contengono la consonante z con suono dolce o sonoro. Individuale e cerchiale. azzerare nazione zerbino azzurro tolleranza zoccolo grazia lunghezza attenzione totalizzatore accoglienza danza romanizzare alzato pazzia azoto calzaturificio ruzzolare pigrizia zufolo Togliendo l h a una parola si può ottenere un altra parola di significato diverso. Con ciascuna parola delle seguenti coppie scrivi una frase di senso compiuto. foche:... foce:... ghiro:... giro:... colleghi:... collegi:... pesche:... pesce:...
22 1 La fonologia 5 Suoni consonantici particolari: i digrammi e i trigrammi Digramma legno giostra In queste parole, i gruppi di lettere gn, gi rappresentano un unico suono. Un gruppo di due lettere avente un unico suono si chiama digramma (dal greco: doppia lettera ). I digrammi della lingua italiana sono sette: gl gn ch gh sc ci gi quando è seguito dalla vocale i, quasi sempre in fine di parola: figli, mogli, egli. In alcune parole il gruppo gl, anche se seguito da i, non forma un digramma e perciò ha un suono gutturale: glicine, negligenza, glicerina; sempre; seguito da tutte le vocali: lagnare, agnello, ogni, legno, ognuno; quando è seguito dalle vocali e, i: oche, dischi; quando è seguito dalle vocali e, i: margherita, ghiro; quando è seguito dalle vocali e, i: scelta, nascita. Il digramma sc mantiene la i nelle parole scienza e coscienza e nei loro derivati: scienziato, scientifico, incosciente; quando è seguito dalle vocali a, o, u: bilancia, bacio, ciurma; quando è seguito dalle vocali a, o, u: giallo, gioco, giuria. Attenzione! Nei gruppi ci, gi seguiti da vocali, la i serve solo da segno grafico per rendere dolci i suoni c e g. Trigramma foglia sciarpa In queste parole, i gruppi di lettere gli, sci rappresentano un unico suono. Un gruppo di tre lettere avente un unico suono si chiama trigramma (dal greco: tri pla lettera ). Sono trigrammi: gli sci chi ghi quando è seguito da vocale: maglia, moglie, voglio, pagliuzza; quando è seguito dalle vocali a, o, u: sciame, sciopero, sciupare; quando è seguito da vocale: chiave, chiesa, chiostro, chiuso; quando è seguito da vocale: ghiaccio, ringhiera, ghiottoneria. Attenzione! Nei trigrammi, la vocale i serve solo da segno grafico.
2 Le vocali e le consonanti 23 dal sapere al saper fare Rispondi oralmente. Che cos è un digramma? Quali sono i digrammi della lingua italiana? Che cos è un trigramma? Quali sono i trigrammi della lingua italiana? 1 Nelle seguenti parole individua e sottolinea i digrammi. Attenzione: non tutte le parole ne contengono! Segui gli esempi. gigli vergogna archi maghi rugiada clorofilla cagne scendere giudicare prato baciare scimmia sbottonare giostra ghiro ciondolare gemma scrivere gianduia ragnatela orchestra ghepardo orchidea ignorare nascondere 2 Cerchia le parole in cui gl non è digramma. fogli negligente egli nitroglicerina scogli abbagli geroglifico glicine sonagli glorificare scompigli deglutire agglomerato sbagli globo glissare 3 Cerchia le parole in cui sc non è digramma. scena scoiattolo scimmia scala scienza ascensore scivolare scrollare incosciente ruscello scudo scrivania 4 Completa le parole inserendo gli opportuni trigrammi. sba... are a... ugare... ame mani... a mo... e vo... amo muc... o pa... ericcio pa... uto meda... a pe... olino mi... ore pic... o pro... utto gri... a... o... ere... agura rin... udere RCS LIBRI EDUCATION SPA 5 Indica con una crocetta se le seguenti parole contengono un digramma o un trigramma. Attenzione: 3 parole non contengono né l uno né l altro. digramma trigramma digramma trigramma pesce coscienzioso sciacallo discernere scissione aglio scioccare scettro trascinare pagliaccio scrivere glissare accasciarsi tigli glottologia maglie
24 1 La fonologia La fonologia in breve I suoni utilizzati dall uomo per comunicare oralmente sono detti fonemi. Questi stessi suoni, nella scrittura, corrispondono a segni grafici detti lettere o grafemi. L alfabeto italiano è l insieme delle lettere o grafemi con cui vengono rappresentati graficamente i suoni della lingua. È composto di ventuno lettere (consonanti e vocali) più altre cinque lettere straniere. MAIUSCOLE minuscole A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z Le vocali sono gli elementi portanti, indispensabili per poter pronunciare qualsiasi parola. I segni delle vocali sono cinque: a e i o u; i suoni o fonemi vocalici sono sette perché le vocali e o possono avere un suono chiuso e uno aperto. Attenzione! alle parole omografe: accétta accètta, bótte bòtte. Un gruppo di due vocali che si pronuncia con una sola emissione di voce si chiama dittongo: piazza, scuola, oriente. Un gruppo di tre vocali che si pronuncia con una sola emissione di voce si chiama trittongo: guai, aiuola. Quando due vocali, incontrandosi, si pronunciano separatamente, con due distinte emissioni di voce, formano uno iato: zia, maestro, eroe. Le consonanti sono suoni che per essere pronunciati devono appoggiarsi alle vocali. Un gruppo di due lettere avente un unico suono si chiama digramma (gl, gn, ch, gh, sc, ci, gi): figli, legno, china, ghiro, scelta, bacio, giostra. Un gruppo di tre lettere avente un unico suono si chiama trigramma (gli, sci, chi, ghi): figlia, sciame, chiave, ghiaccio.
La fonologia 25 Verifica conclusiva 1 2 In ciascuno dei seguenti gruppi di lettere individua le 4 parole nascoste e trascrivile a lato. (1 punto per ogni parola individuata) 1. riffratellocusinceromopensierotrenve... 2. annohudentistagifuocofeldubbiomfi... 3. kitoferrosmduedelfinotuviolam... 4. ccanemarciafozufoloscdadolvi... punti /16 Combina opportunamente le lettere di ciascun gruppo in modo da ottenere parole di senso compiuto. Attenzione: tutte le parole iniziano per consonante. (2 punti per ogni risposta esatta) AARTC... AISOL... 3 BIROL... ELTELS... Metti in ordine alfabetico le seguenti parole. (5 punti se l ordine è esatto) punti /8 proposta cerchio zero fionda hangar orto yoga sasso istmo voce avarizia dramma giunco barba walkman kilt missile jazz... 4... punti /5 Nel seguente elenco di parole, tutte inizianti con la lettera a, inserisci in ordine alfabetico queste tre parole: addizione, alleanza, arancia. Indica dove le collochi. (2 punti per ogni risposta esatta) abate acqua adagio addome affare affresco agenzia agilità aiuto albergo algebra altezza amico analisi appello arbitro asilo attività addizione tra... e... alleanza tra... e... 5 arancia tra... e... punti /6 In ciascuno dei seguenti riquadri sono state inserite delle parole prive della stessa vocale. Individua, di volta in volta, la vocale mancante. (1 punto per ogni risposta esatta) v rd d nt tr p sc rt r sp p ll t r t n sc rp f t t lp 1. Vocale mancante:... 2. Vocale mancante:... 3. Vocale mancante:... punti /3
26 La fonologia 6 7 8 Nelle seguenti frasi cancella le parole omografe errate. (2 punti per ogni risposta esatta) 1. Mario lègge / légge con passione. 2. Divieto di pèsca / pésca. 3. Carla è bugiarda: mènte / ménte sempre. 4. Ho cólto / còlto questi fiori per te. 5. Oh, se Giorgio fòsse / fósse un principe! punti /10 Le seguenti parole contengono dittonghi, trittonghi e iati. Distinguile e trascrivile nella tabella in modo appropriato. (2 punti per ogni risposta esatta) poi suoi biossido studiai bianco piega vuoi pigolio buoi nuora parole con dittongo parole con trittongo parole con iato........................ RCS LIBRI EDUCATION SPA punti /20 Nelle seguenti vignette sottolinea in rosso le 3 parole che contengono un digramma, in blu le 2 parole che contengono un trigramma. (2 punti per ogni risposta esatta) 1. 2. 3............. (PEANUTS United Feature Syndicate, Inc. All rights reserved) punti /10 Verifica conclusiva Punteggio totale:... /78 Valutazione:... In base al punteggio ottenuto e alla valutazione dell insegnante, si concorda l avvio di: attività di recupero Laboratorio pag. 408 attività di potenziamento Laboratorio pag. 410
L ortografia (dal greco orthós = corretto e graphé = scrittura ) è l insieme delle regole che permettono la corretta scrittura delle parole. SAPERE Le regole ortografiche fondamentali. La sillaba. L accento. L elisione e il troncamento. L intonazione e la punteggiatura. Le lettere maiuscole. SAPER FARE Usare correttamente le regole ortografiche riguardanti l uso dei gruppi cu / qu, cqu / ccu / qqu, qu / gu, ni / gn / gni, mp / mb, li / gli, ce / cie, ge / gie, sce / scie. Riconoscere ed evitare errori nell uso della lettera h e nel raddoppiamento delle consonanti. Riconoscere la struttura sillabica delle parole. Dividere le parole in sillabe, applicando le regole, e andare correttamente a capo. Distinguere i vari tipi di accento, individuarne la funzione e usarli correttamente. Usare l apostrofo in modo corretto. Distinguere l elisione dal troncamento e applicarne le convenzioni grafiche. Riconoscere l importanza e la funzione dell intonazione e delle pause quando parliamo e della punteggiatura quando scriviamo. Usare correttamente i segni di punteggiatura o di interpunzione. Usare correttamente le maiuscole.
28 L ortografia Prima di cominciare Prima di cominciare, ti invitiamo a svolgere alcuni semplici e divertenti esercizi che hanno lo scopo di anticiparti gli argomenti trattati e, nello stesso tempo, di farti capire quali prerequisiti possiedi, cioè quali sono le tue conoscenze e capacità in merito agli argomenti stessi. 1 Indica con una crocetta le parole ortograficamente errate e riscrivile in forma corretta. Segui l esempio. scualo squalo tranpoli... cinque... bersalio... quore... superfice... aquazzone... cielo... taccuino... igene... cualità... valigie... gniente... scenzia... sogniare... discesa... 2 Sandra ha scritto a Gianni questo biglietto d amore, ma ha commesso 7 errori nell uso della lettera h. Individuali e correggili. Caro Gianni, da un hanno provo una grande simpatia per te. O tentato in tutti i modi di attirare la tua attenzione, ma tu non mi ai mai degnata di uno sguardo. Eppure ho saputo dai tuoi amici che ai confidato loro di essere stracotto di me. Ha chi devo credere? Ai tuoi amici ho alla mia amica Monica che tutti i giorni mi ripete di rivolgere le mie attenzioni a Marco, un ragazzo che mi adora? Ho, ti prego, rispondimi! 3 Le seguenti coppie di parole assumono significati diversi per il raddoppiamento di una consonante. Per ciascuna parola scrivi una frase di senso compiuto. dita:... ditta:... tuta:... tutta:... pena:... penna:... tori:... torri:...
L ortografia 29 4 Decifra il seguente messaggio inserendo le sillabe mancanti elencate nel riquadro. rel ral so gior ci van spet ri me tar ne Ti a to a mezzo no da ti al ci ma Co lo. Non ar vare in ri do co al lito. Ba Fio la 5 6 7 Individua e sottolinea le parole che cambiano significato quando si toglie l accento. Segui l esempio. cantò però perché restò metà marciò è rifiutò ciò mostrò andrà saprò virtù passerò cascò caffè bambù Le seguenti coppie di parole assumono significati diversi a seconda dell accento. Per ciascuna di esse scrivi una frase di senso compiuto. lèggere:... leggère:... àncora:... ancóra:... Dalla seguente striscia abbiamo tolto tutti gli accenti. Mettili tu dove è necessario. Sono complessivamente 6. RCS LIBRI EDUCATION SPA ( Joaquín S. Lavado [Quino] / Caminito S.a.s., Mafalda quattro, Bompiani, Milano, 1974) 8 1. Nei seguenti slogan pubblicitari abbiamo inserito 9 errori nell uso dell apostrofo. Individuali e correggili. L unico orologio portato sulla L una, ora alla volta di Marte Presenta la sua nuova invenzione: la suola in cuoio diviene impermeabile all acqua e all umidità respirando grazie a una membrana speciale. In un epoca in cui tutto cambia rapidamente, dedicatevi a qualcosa capace di fermare il tempo. Un espresso così non s è mai visto. «Mi muovo mezz ora e mi sento meglio» 4. 5. 6. 2. 3. Dall Italia all America. Parli con lo stesso telefono cellulare. Prima di cominciare
30 L ortografia 9 Completa le frasi scegliendo opportunamente la parola esatta, con o senza apostrofo, fra quelle sotto riportate. n era cera s era l etto c era all ora allora l imitazione sera nera letto limitazione 1. È a... con l influenza. 2. Andava a cento chilometri... 3. Non... accorto che era calata la... 4. È scivolato:... troppa sul pavimento! 5. Ho pagato quel prosciutto 2,58 euro... 6. Per iscriversi al corso di nuoto c è una... di numero. 7. La matematica era la sua bestia...:... talmente convinta che non la studiava più. 8.... di quell attore era perfetta. 9. Disturbava tutti,... l ho sgridato. 10 Ecco come si può trasformare il significato di una frase, semplicemente cambiando i segni di punteggiatura. Maria è andata in discoteca. Maria è andata in discoteca? Maria... è andata in discoteca! Mentre studiavo, nella mia stanza è entrato un gatto. Mentre studiavo nella mia stanza, è entrato un gatto. I ragazzi risposero: «Gli insegnanti non verranno». «I ragazzi» risposero gli insegnanti «non verranno». Prova ora tu a trasformare il significato delle seguenti frasi cambiando i segni di punteggiatura. 1. Marco, cerca il cane!.. 2. Roberto, Bianchi è davvero un ragazzo antipatico..... 3. L insegnante dice: «Andrea è bravo»..... 4. Mentre lavavo mio figlio, suonò il campanello... Prima di cominciare.. 11 Nella seguente barzelletta inserisci la punteggiatura dove ti sembra necessaria. Ricorda che dopo il punto fermo, il punto interrogativo e il punto esclamativo ci vuole la lettera maiuscola. È notte fonda quando squilla il telefono in casa del medico dottore dice una voce infantile sono Carletto c è urgente bisogno di lei a casa mia c è qualcuno che sta male sì tutti all infuori di me oggi sono stato cattivo e per punizione non mi hanno fatto mangiare i funghi
Le regole ortografiche fondamentali 1 Le regole ortografiche fondamentali 31 Unità di Apprendimento 1 Per non sbagliare: le più frequenti difficoltà ortografiche Chissà quante volte ti sarà capitato di trovarti nel dubbio: si scrive frecce o freccie? Niente o gnente? Miliardo o migliardo? Ingegnere o ingegniere? Per scrivere correttamente le parole esistono regole precise; tuttavia, per non sbagliare, bisogna soprattutto fare esercizio e, quando si è incerti, adottare la buona abitudine di consultare il dizionario. Ti riportiamo, qui di seguito, le principali regole ortografiche. cu / qu Tra il suono cu + vocale (cua, cue, cui, cuo) e il suono qu + vocale (qua, que, qui, quo) non esiste alcuna differenza. Di conseguenza, non esiste alcuna regola per stabilire quando usare cu (cuoco, scuola, circuito, percuotere) e quando usare qu (quadro, quando, questo, equitazione). In caso di dubbio, è opportuno consultare il dizionario. Comunque, puoi risolvere il problema della dubbia grafia cu/qu, ricordando che: cu + consonante si scrive sempre cu: cugino, custode, aculeo, lacustre, cupo; le seguenti parole e i loro derivati o composti si scrivono sempre con cu: cui (pronome relativo) cuore (cuoriforme, batticuore, crepacuore, malincuore, rubacuori, rincuorare) cuoio (cuoiaio, cuoiame, scuoiare) cuoco (cuocere, scuocere) scuola (scuolabus) cospicuo (cospicuamente) innocuo (innocuamente) proficuo (proficuamente) perspicuo (perspicuamente) promiscuo (promiscuità) vacuo (vacuità, evacuare) circuire (circuito) arcuare (arcuato) evacuare (evacuato) acuire (acuito) percuotere riscuotere scuotere
32 2 L ortografia cqu / ccu / qqu qqu Si usa cqu: nella parola acqua e in tutti i suoi derivati e composti (acquazzone, annacquare, acquitrino, acquedotto, acquerello, acquaio, acquolina, acquaragia...); nelle parole acquistare, acquisto, acquisire, acquirente, nacque, tacque, piacque, giacque e in poche altre. Si usa ccu quando subito dopo viene una consonante: accusa, accumulo, accurato, accucciato... Fa eccezione taccuino. Si usa qqu solo nella parola soqquadro. qu / gu ni / gn / gni mp / mb li / gli Bisogna fare molta attenzione a non confondere le parole scritte con il gruppo qu (qualità, quinto, quaderno) e quelle scritte con il gruppo gu (guancia, guida, pinguino). Attenzione soprattutto alle coppie quiz / guizzo e quanto / guanto. RCS LIBRI EDUCATION SPA Si usa ni nelle parole che mantengono l originaria grafia latina: niente, genio, scrutinio, colonia, alluminio, Campania. Si usa gn in tutti gli altri casi: gnocco, segno, bagnare, impegno, degno, ingegno. Ricorda che dopo il gruppo gn la i non si mette mai (ingegnere, ognu no, campagna) tranne in rari casi e cioè: quando la ì è accentata come nella parola compagnìa; nei verbi in -gnare alla 1ª persona plurale dell indicativo presente (sogniamo, disegniamo) e alla 1ª e 2ª persona plurale del congiuntivo presente (che noi sogniamo, che voi sogniate; che noi disegniamo, che voi disegniate). Davanti alle consonanti p e b si usa sempre la m e mai la n: stampa, rompere, impegno, bambino, ombrello. Fanno eccezione le parole composte benpensante, benparlante. Si usa li: all inizio di parola: liana, lievito, lieto. Fanno eccezione l articolo gli e i pronomi gli (= a lui), glielo, gliela, glieli, gliele, gliene; quando la l è doppia: mollica, sollievo, allievo; nelle parole in cui l accento cade sulla ì e nei loro derivati: malìa (ammaliare), regalìa, balìa; nelle parole che mantengono l originaria grafia latina: milione, ciliegia, esilio, olio; in tutti i nomi propri di persona: Virgilio, Aurelia, Emilio, Attilio. Fanno eccezione Guglielmo, Gigliola; in alcuni nomi geografici di origine latina: Sicilia, Italia, Versilia. Si usa gli nei nomi geografici di origine straniera (Siviglia, Marsiglia) e in tutti gli altri casi: giglio, maglione, luglio, consiglio, famiglia. La parola famigliare si può anche scrivere familiare.
1 Le regole ortografiche fondamentali 33 ce / cie ge / gie sce / scie Si usa ce: in sillaba finale, nei plurali dei nomi e degli aggettivi in -cia, se la c è preceduta da una consonante: freccia frecce, arancia arance, liscia lisce. Si usa cie: in sillaba finale, nei plurali dei nomi e degli aggettivi in -cia, se la c è preceduta da una vocale: camicia camicie, fiducia fiducie, fradicia fradicie; in sillaba finale, nei plurali dei nomi in -cìa (con la ì accentata): farmacìa farmacìe. Quando ce / cie si trovano all interno delle parole, scriverle in modo corretto risulta più difficile. In caso di dubbio consulta sempre il dizionario. Ricorda comunque che le parole più diffuse che si scrivono con cie sono: cielo, cieco, superficie, sufficiente, sufficienza, efficiente, efficienza, specie, società, socievole, arciere, artificiere, braciere, crociera, paciere. Si usa ge: in sillaba finale, nei plurali dei nomi e degli aggettivi in -gia, se la g è preceduta da una consonante: pioggia piogge, spiaggia spiagge, selvaggia selvagge. Si usa gie: in sillaba finale, nei plurali dei nomi e degli aggettivi in -gia, se la g è preceduta da una vocale: valigia valigie, ciliegia ciliegie, grigia grigie; in sillaba finale, nei plurali dei nomi in -gìa (con la ì accentata): bugìa bugìe, antologìa antologìe. Quando ge / gie si trovano all interno delle parole, scriverle in modo corretto risulta più difficile. In caso di dubbio consulta sempre il dizionario. Ricorda comunque che le parole che si scrivono con gie sono: effigie, raggiera, igiene (e i suoi derivati: igienico, igienicamente, igienista, igienizzare, igienizzato, igienizzazione). Si usa sempre sce: scena, scende, nascente. Fanno eccezione le parole: scienza (e tutti i suoi derivati: scienziato, scientifico, scientificamente...), coscienza (e tutti i suoi derivati: cosciente, coscientemente, coscienzioso, incoscienza...), uscière, scìe (plurale di scìa).
34 2 L ortografia 2 La lettera H Come già sai, la lettera h è muta, non si pronuncia; serve solo come segno grafico: per dare a c e g il suono duro o gutturale davanti alle vocali e, i: che, chi, fachiro, ghetto, sughero, ghiro; in alcune voci del verbo avere: ho, hai, ha, hanno; nelle interiezioni o esclamazioni: oh!, eh!, uh!, ahi!, ohimè! La lettera h compare anche come lettera iniziale di varie parole latine (habitat, homo, humus) e straniere (hotel, handicap, harem, hostess, hobby). La lettera h, proprio perché non si pronuncia, è causa di frequenti errori di ortografia. Attenzione, pertanto, a non confondere: ho voce del verbo avere Ho un astuccio verde. o congiunzione Vuoi questo o quello? oh interiezione o esclamazione Oh, che sbadata! hai voce del verbo avere Hai chiuso la porta? ai preposizione articolata Consegna questa lettera ai nonni. ahi interiezione o esclamazione Ahi, che dolore alla testa! ha voce del verbo avere Maria ha freddo. a preposizione semplice Vado a casa. ah interiezione o esclamazione Ah, che gioia! hanno voce del verbo avere I tuoi amici hanno ragione. anno nome L anno prossimo andrò a Londra. dal sapere al saper fare 1 Nelle seguenti frasi completa le parole inserendo opportunamente cu / qu. 1. Il...gino di Marco ha un...ore d oro. 2. Devo portare a s...ola due...aderni a...adretti. 3....ando mi hanno riferito il suo...oziente di intelligenza sono rimasto sbalordito. 4. Il mio maestro di e...itazione è un uomo dallo sguardo inno...o. 5. Disegnate un...into triangolo e...ilatero. 6. Il verbo per...otere appartiene alla seconda coniugazione. 2 Indica con una crocetta le parole scritte correttamente con i gruppi cqu / ccu / qqu. acqua acquistare aqqusatore nacque socquadro aqqua accuistare accusatore naccue soqquadro acquazzone tacquino aqquerello aqquattato acquisire accuazzone taccuino acquerello acquattato aqquisire
1 Le regole ortografiche fondamentali 35 3 4 5 Nelle seguenti frasi completa le parole inserendo opportunamente qu / gu. 1. Di...ale trasmissione a...iz stai parlando? 2....anto costa...esto pin...ino di porcellana? 3....arda, c è un...anto per terra! 4. Peso cin...anta chili. 5. Per favore...ida piano. 6. Con un...izzo si alzò, mi corse incontro e mi baciò sulla...ancia. 7. Milano è una città molto in...inata. 8. Il...scio delle noci è molto duro. 9. L Italia si trova a nord dell e...atore. 10. Scrivete sul...aderno il significato della parola...tturale. Sottolinea le parole in cui i gruppi ni / gn / gni sono stati usati in modo errato e riscrivile in forma corretta. genio gnente gnocco usignolo scrutignio convegnenza mattignero campagna falegniame compagnia paniere sognamo ingegnere ragno migniolo disegniamo Completa le parole inserendo opportunamente mp / mb / np. a...asciatore ingo...rare i...eratore i...iegato be...ensante o...ra ba...ola se...rare a...ientare co...asso i...edire te...erino co...inazione i...arazzo ca...o ca...are i...azienza a...lificatore be...arlante po...iere 6 Nelle seguenti parole indica con una crocetta se i gruppi li / gli / lli sono stati usati in modo corretto SÌ o errato NO. umiliazione scolio tovaglia miglione Gigliola idillio bagalio bilietto cespulio SÌ NO olio rilievo sbadigliare folio cigliegia Marsiglia Giulia allievi familia SÌ NO RCS LIBRI EDUCATION SPA 7 Sottolinea le parole in cui i gruppi ce / cie, ge / gie sono stati usati in modo errato e riscrivile in forma corretta. freccie ciliege gocce province roccie igene superficie spece grattuge cieco prospiciente bugie minaccie pasticcieria società effige arancie gregge celeste raggiera... 8 Sottolinea le 5 parole in cui i gruppi sce / scie sono stati usati in modo errato e riscrivile in forma corretta. scendere scenografia coscenza crescere ruscello lascieremo scentifico ascesa conoscente sceriffo adolescente onniscente pesce sciegliere ruggisce...
36 2 L ortografia dal sapere al saper fare 9 Completa le seguenti frasi inserendo opportunamente le parole sotto riportate, inizianti con la lettera h. hobby hamburger hit-parade hotel horror habitat 1. La savana è l... del leone. 2. Ho mangiato un... con patatine fritte. 3. Le canzoni di quel cantautore raggiungono sempre i primi posti nella... 4. A Venezia sono stato in un... sul Canal Grande. 5. Questa sera alla televisione trasmettono un film... 6. Mio fratello ha l... di costruire aeroplanini di legno. 10 Completa le seguenti frasi inserendo opportunamente ho / o / oh. 1...., che grave errore... commesso! 2. Venite con noi... restate a casa? 3.... una fame da lupi. Mi prepari un panino al prosciutto... al salame? 4...., mi sono dimenticato di restituirti il quaderno di storia! 5. Non ne posso più:... lavori seriamente... sarò costretto a licenziarti. 6...., che meraviglia!... vinto un premio alla lotteria. 7...., che rabbia!... perso il portafoglio che... comprato a Londra. 8. Perdonarlo... denunciarlo?..., che terribile dilemma! 11 Completa le seguenti frasi inserendo opportunamente ha / a / ah. 1. Marta... una bella automobile rossa. 2. Andrò... Parigi con la mamma. 3...., che mal di testa! 4.... detto che giocherà... pallone. 5.... proprio un brutto naso,... dir la verità. 6.... loro non piace il budino alla crema e... te? 7.... paura dei mostri ed è andata... vedere un film horror...., che ragazza testarda! 8. Ti... detto la verità... proposito di Andrea. 12 Nelle seguenti frasi cancella la forma errata nell uso di ha / a / hai / ai / ahi / hanno / anno. 1. Mi hanno / anno detto che l hanno / anno prossimo andrai a / ha New York. 2. Ahi / Hai visto Martina ai / hai giardini pubblici? 3. Ahi / Ai che dolore hai / ai piedi! 4. Hai / Ahi saputo che anno / hanno rubato dieci milioni ai / hai tuoi cugini? 5. Ahi / Hai notato che Giacomo è dimagrito rispetto all anno / hanno scorso? 6. Regaleremo ai / hai migliori di voi una bellissima penna stilografica.
1 Le regole ortografiche fondamentali 37 3 Le consonanti doppie terra mamma tuffo cappotto bello In queste parole, le consonanti evidenziate sono doppie; rafforzano cioè il loro suono tramite raddoppiamento. Non commettere errori nel raddoppiamento delle consonanti è molto importante, an che perché una consonante raddoppiata può cambiare totalmente il significato di una parola: pala / palla, polo / pollo, sete / sette, rosa / rossa. Sull uso delle doppie non esistono regole precise e quindi, per evitare errori, è oppor tuno, in caso di dubbio, consultare il dizionario. Puoi, comunque, tener presenti queste indicazioni di carattere generale. Si raddoppiano: tutte le consonanti all interno di una parola (a parte la h che, come abbiamo visto, è muta) purché si trovino tra due vocali o tra una vocale e le consonanti l e r: babbo, spesso, applauso, sottrarre; la consonante iniziale della seconda parola, in termini composti dai seguenti elementi: a- (+ pena, + canto) = appena, accanto da- (+ vero, + bene) = davvero, dabbene fra- (+ tanto, + tempo) = frattanto, frattempo so- (+ portare) = sopportare su- (+ porre, + via) = supporre, suvvia sopra- (+ tutto, + mobile) = soprattutto, soprammobile sovra- (+ posto, + carico) = sovrapposto, sovraccarico contra- (+ colpo, + dire) = contraccolpo, contraddire così- (+ detto, + fatto) = cosiddetto, cosiffatto e- (+ bene, + pure) = ebbene, eppure o- (+ vero, + sia) = ovvero, ossia ne- (+ pure, + meno) = neppure, nemmeno se- (+ bene, + mai) = sebbene, semmai ra- (+ presentare) = rappresentare più- (+ tosto) = piuttosto Non si raddoppiano: le consonanti g e z nelle parole che terminano in -ione: religione, legione, nazione, sottrazione. Fa eccezione loggione; la consonante b nelle parole che terminano in -ile: stabile, mobile.
38 2 L ortografia dal sapere al saper fare 1 Nel seguente testo individua le 11 parole errate e correggile aggiungendo la consonante doppia. Nella mia casa, d estate, le formiche erano dapertutto. Io le oservavo con curiosità, così picole e sempre in moto, e volevo capire com era la loro vita, ma mi sembrava tutto strano e difficile da capire. In cucina, di fianco al focolare, c era un buchino quasi invisibile: da lì, all improviso, vedevo sbucare formichine nere così picine che parevano puntini: in fila, una dietro l altra come soldati in marcia, andavano andavano. Io, alora mi chinavo fin quasi a tera e riuscivo a vedere le loro zampete agili, le antene con le quali tocavano tutto, e intanto pensavo: «Dove vano? C è qualcuno che le guida?». (da M. Lodi, Il cielo che si muove, Edizioni EL, San Dorligo della Valle [Ts]) 2 3 4 5 Una consonante raddoppiata può cambiare totalmente il significato di una parola. Completa le seguenti frasi inserendo opportunamente le parole proposte. 1. caro carro: Il mio... nonno ha venduto il suo vecchio... 2. note notte: In quella... di luna piena risuonavano le... di un antica canzone. 3. capelli cappelli: Il signor Rossi ha molti... perché ha pochi... 4. pala palla: Lo zio, scavando in giardino con la..., ha ritrovato la tua... 5. copia coppia: Quella... che sta passeggiando sulla spiaggia sembra la... identica di mio figlio e della sua fidanzata. 6. bela bella: Nel prato verde... la... capretta. Nelle seguenti coppie di parole cancella la forma errata. accumulare / acumulare contrapporre / contraporre professore / proffessore dapoco / dappoco epure / eppure buggia / bugia fraporre / frapporre ovvero / overo raggione / ragione sottostare / sotostare neturbino / netturbino potabile / potabbile suposizione / supposizione raccogliere / racogliere inseparabbile / inseparabile sopratutto / soprattutto assoluzzione / assoluzione colpevole / colpevvole Cambiando le consonanti doppie delle seguenti parole con altre due consonanti doppie, scrivi le nuove parole che riesci a ottenere. Segui l esempio. etto ecco, esso baffo... torre... asso... bocca... RCS LIBRI EDUCATION SPA penne... rotto... gobba... mezza... mamma... Scrivi sul quaderno una frase contenente due parole con le consonanti doppie gg, una contenente due parole con le consonanti doppie zz e una contenente tre parole con le consonanti doppie bb. Segui l esempio. Ha agguantato l aggressore per il collo.
La sillaba Unità di Apprendimento 1 Che cos è la sillaba re me-la ta-vo-lo per-do-na-re Prova a pronunciare lentamente queste parole che sono state divise per gruppi di lettere da un trattino (ma si può usare anche la barretta): nel primo caso (re) hai emesso la voce una volta sola; nel secondo caso (me-la) hai emesso la voce due volte; nel terzo caso (ta-vo-lo) hai emesso la voce tre volte; nel quarto caso (per-do-na-re) hai emesso la voce quattro volte. Inoltre, come puoi osservare, in ogni gruppo di lettere compare almeno una vocale. Si chiama sillaba ogni gruppo di lettere che viene pronunciato con una sola emissione di voce e che contiene almeno una vocale. 2 Tipi di sillabe Le parole italiane sono composte di una o più sillabe. In base al numero di sillabe che le compongono, possiamo distinguere le parole in: monosillabe di una sola sillaba se, lo, ma, con, tra bisillabe di due sillabe ca-ne, ca-sa, ven-de, bab-bo, tap-po trisillabe di tre sillabe na-tu-ra, mar-tel-lo, cor-re-re, po-te-re polisillabe di quattro o più sillabe gram-ma-ti-ca, in-dub-bia-men-te, con-si-de-re-vol-men-te, pre-ci-pi-te-vo-lis-si-me-vol-men-te 3 La divisione delle parole in sillabe Perché è importante saper dividere le parole in sillabe? Per non commettere errori quando si va a capo riga. Ti è mai capitato di avere dei dubbi, quando devi spezzare una parola per andare a capo? Ad esempio, ti sei mai chiesto se è corretto scrivere po-sto oppure pos-to? Pie-no oppure pi-eno? Ac-qua oppure a-cqua? Esistono regole precise per la divisione delle parole in sillabe. Ti riportiamo le più importanti, distinguendo quelle che riguardano le vocali da quelle che riguardano le consonanti. Ricorda che la divisione in sillabe di una parola può essere indicata graficamente sia con un trattino (-) sia con una barretta (/).
40 2 L ortografia Vocali: una vocale o un dittongo all inizio di parola, seguiti da una o più consonanti (ma non doppie), formano una sillaba: u-so, a-la, au-la; le vocali di un dittongo o di un trittongo non si dividono mai: fiu-me, a-iuo-la; le vocali di uno iato si dividono: pa-u-ra, po-e-ta, e-ro-e. Consonanti: una consonante semplice forma una sillaba con la vocale o il dittongo che la segue: la-vo-ro, ri-pie-no; le consonanti doppie (compreso il gruppo cq) si dividono sempre: ris-sa, bel-lo, trop-po, ac-qua; i digrammi e i trigrammi non si dividono mai: sce-na, re-gna-re, fi-glio, scioc-co; l, m, n, r seguite da consonante si considerano appartenenti alla sillaba precedente: mol-to, cam-po, ban-co, ar-to; la s impura (cioè seguita da un altra consonante) forma sempre una sillaba con la consonante successiva: que-sto, pe-sta-re, o-sta-co-lo; le parole composte con prefissi come es-, dis-, bis-, con-, ben-, in-, trans-, post- si possono dividere in due modi: o si stacca il prefisso oppure si seguono le regole normali: in-u-ti-le oppure i-nu-ti-le; dis-ar-mo oppure di-sar-mo; trans-o-ce-a-ni-co oppure tran-so-ce-a-ni-co. È comunque preferibile rispettare le regole generali: i-nu-ti-le, di-sar-mo, tran-so-ce-a-ni-co. Attenzione! Come si fa a dividere una parola apostrofata a fine riga? Supponi di dover scrivere Ho conseguito ottimi voti all esame di maturità e di dover andare a capo riga proprio dopo all. Come ti comporterai? Non lascerai l apostrofo a fine riga, ma dividerai regolarmente all esame come se si trattasse di un unica parola. Scriverai pertanto: Ho conseguito ottimi voti al- (a fine riga) (a capo riga) l esame di maturità. Ancora, dovendo andare a capo con le parole sull albero, dell ombrello, scriverai: sul- (a fine riga) del- (a fine riga) (a capo riga) l albero (a capo riga) l ombrello Infine, ecco alcuni suggerimenti pratici: se non sei ben sicuro, non andare mai a capo con una vocale, ma sempre con una consonante: lie-to, pia-no, soa-ve; puoi andare a capo riga con un gruppo di consonanti purché questo gruppo possa trovarsi all inizio di altre parole italiane. Ad esempio, le parole de-gno, so-pra, mo-stro sono state divise correttamente perché i gruppi gn, pr, str possono trovarsi all inizio di varie parole italiane, quali gnomo, prato, strada. Se, invece, dividessi le parole do-rme, co-nte, po-lpa, in questo modo, sbaglieresti perché nessuna parola italiana comincia con rm, nt, lp. Infatti, la divisione esatta è: dor-me, con-te, pol-pa.