www.fisiokinesiterapia.biz LITIASI BILIARE
DEFINIZIONE Condizione patologica caratterizzata dalla presenza di calcoli nella colecisti e/o nelle vie biliari intra ed extra-epatiche epatiche Predilige l età di mezzo e il sesso femminile (F/M=2-3/1) La prevalenza della litiasi biliare nel cirrotico è di circa il 30%, ovvero il doppio di quella della popolazione non cirrotica.
Condizioni predisponenti LITIASI BILIARE ipercolesterolemia, iperlipidemia gravidanza Diabete mellito Obesità Uso di Estrogeni Familiarità Ereditarietà (rari casi di calcolosi secondaria a ittero emolitico familiare) Associazione frequente: : Stipsi, Ulcera Peptica e Malattia Diverticolare incrementano l incidenzal incidenza: : dieta povera di scorie, Morbo di Crohn o l esclusione l dell ileo terminale, l alimentazione l parenterale totale, la vagotonia tronculare
Anatomia Epidemiologia Clinica Diagnosi Complicanze
RICORDI ANATOMICI LITIASI BILIARE
I calcoli si formano quasi sempre nella colecisti, dove avviene la concentrazione della bile. I calcoli presenti nella via biliare sono dunque in gran parte migrati dalla colecisti. Altre possibili sedi di provenienza sono le stenosi delle vie biliari intra ed extraepatiche, di natura congenita, infiammatoria, iatrogena o neoplastica.
Epidemiologia LITIASI BILIARE La litiasi biliare si distingue, in relazione alla composizione chimica, in due forme: Calcolosi colesterolica (80-90%) Calcolosi pigmentaria (10-20%) Calcolosi mista La litiasi colesterolica colesterolica (calcolo di solito unico, sferico, di colore chiaro) interessa maggiormente la razza caucasica. L incidenza aumenta con il progredire delle condizioni sociali ed economiche e con l etl età (più frequente l etl età di mezzo) La litiasi pigmentaria (calcoli multipli, piccoli, nerastri, composti da bilirubinato di calcio) è diffusa maggiormente in ambienti a basso livello sociale ed è correlata a ben definiti fattori predisponenti: : cirrosi, stasi biliare, emolisi, infezioni batteriche e parassitarie. E E rara in Italia (presente soprattutto nelle regioni meridionali ed insulari)
QUADRO CLINICO In rapporto con la storia naturale della malattia la litiasi biliare è silente nel 78% dei casi, al momento della diagnosi. Dispepsia, dolenzia e dolorabilità localizzata, meteorismo, intolleranze alimentari non sono segni specifici e quindi non devono essere considerati sintomatici. Nella pratica clinica, la sintomatologia della litiasi biliare viene distinta in tre quadri: quadro clinico della litiasi della colecisti quadro clinico della calcolosi della Via Biliare Principale (VBP) quadro clinico delle complicanze
Quadro clinico della litiasi della colecisti La colica può essere preceduta da: LITIASI BILIARE 1. Dispepsia Biliare (Sintomatologia aspecifica). Senso di tensione o disconfort epigastrico; Intolleranza ai cibi grassi e fritti; Digestione lenta e laboriosa, accompagnata da sonnolenza, eruttazioni, pirosi, e, a volte. nausea e vomito. 2. Alvo irregolare 3. Colica Biliare intenso dolore crampiforme,, in pieno benessere, durante le ore di digestione, continuo, localizzato dapprima all ipocondrio destro, successivamente all epigastrio e al fianco, si irradia, in genere, alla spalla omolaterale,, al di sotto dell angolo scapolare di destra. si accompagna a sudorazione profusa, nausea e, spesso, a vomito alimentare o biliare, (raramente a rialzo febbrile), si alterna a pause relativamente brevi e si può protrarre da 1 a 6 ore dopo il debutto. Alla palpazione il dolore può essere provocato con la manovra di Murphy.
Quadro clinico della calcolosi della VBP Presente nel 10-25% dei casi di colelitiasi, si manifesta clinicamente con la triade di Villard (40% dei casi): Dolore Dolore: si manifesta nel 60% circa dei casi sotto forma di coliche biliari recidivanti, di modesta entità,, ad andamento continuo o sub- continuo Febbre Febbre: : presente nel 50% circa di casi, è per lo più di tipo settico con brusche impennate a 39-40 40 C C ed altrettanto rapida caduta, accompagnata da brividi (febbre bilio-settica settica). Ittero Ittero: presente nel 60% circa dei casi, insorge solitamente dopo la colica è ad evoluzione acuta e transitoria o cronica ed ingravescente. Si accompagna ad ipercromia delle urine, ad ipocolia fecale, a prurito e a bradicardia.
Ciascuno dei tre sintomi della triade di Villard può trovarsi in associazione variabile con gli altri due, determinando così manifestazioni cliniche polimorfe fino alla completa asintomaticità. La litiasi della VBP è,, in genere, secondaria a migrazione di calcoli dalla colecisti o a caduta di calcoli dalle vie biliari intraepatiche.. Il sovrapporsi di un processo flogistico provoca una colangite che a lungo andare può provocare un insufficienza renale,, una stasi biliare cronica,, fino allo sviluppo di una cirrosi biliare secondaria.
COLESTASI > della Bilirubinemia con prevalente aumento della frazione diretta > della Fosfatasi Alcalina > della Gamma GT > della Ipercolestorolemia < del tasso di protrombina. Ad essi si associano i segni di una sofferenza epatocellulare con aumento più o meno marcato delle GOT GPT
Ittero Colestatico E conseguente alla riduzione della quantità di bile coniugata che raggiunge il duodeno. Le cause più frequenti di un ittero sono: Stenosi benigne Neoplasie delle vie biliari, maligne e benigne Cisti del coledoco La coledocolitiasi Lesioni dell ampolla di Vater
Quadro clinico delle complicanze In circa il 20% dei casi, nella storia naturale della calcolosi sintomatica, insorge una complicanza di natura meccanica, infettiva o mista. a. La colecistite acuta è la più frequente complicanza della litiasi e si manifesta con dolore, febbre elevata, leucocitosi neutrofila. Obiettivamente si evidenziano ipomobilità dell addome all inspirazione, contrattura di difesa all ipocondrio dx e, talvolta, un piastrone infiammatorio sottoepatico.
b. Ostruzione del dotto cistico idrope (colecisti ripiena di liquido sieromucoso da escreto) empiema (colecisti ripiena di pus). Alla palpazione la colecisti è palpabile. Se l infiammazione l evolve, si può arrivare alla perforazione con conseguente peritonite diffusa oppure saccata: se la perforazione avviene nel coledoco avremo la Sindrome di Mirizzi; se avviene nel duodeno, nello stomaco o nel colon si formerà una fistola bilio-digestiva digestiva,, con possibile angiocolite,, ittero, ileo biliare con aria nelle vie biliari ed occlusione intestinale.
c. Calcolosi del coledoco e delle vie biliari presente solitamente per il passaggio di calcoli dalla colecisti, predispone alla pancreatite e può provocare, se trascurata, una cirrosi biliare. Stenosi infiammatoria della papilla di Vater, con conseguente pancreatite secondaria, acuta o cronica.
d. Infiammazione cronica evoluzione sclerosante o sclerosuppurativa di una colecistite, con formazione di aderenze pericolecistitiche, solitamente con il duodeno, l omento, o il colon. Emobilia: : il calcolo può erodere la mucosa della colecisti, con conseguente sanguinamento (melena e, a volte, ematemesi). Cancerizzazione: : in particolare conseguente alla forma scleroatrofica e alla Colecisti a porcellana.
La litiasi intraepatica calcoli originanti dalla colecisti, migrati in coledoco o formatisi in coledoco che, per progressivo impilamento, raggiungono i dotti intraepatici (1% dei pazienti portatori di colelitiasi, 10% della litiasi residua postcolecistectomia) calcoli originanti direttamente nell albero biliare intraepatico Nella patogenesi della litiasi intraepatica vengono identificati precisi fattori causali come: infezioni stenosi duttali dilatazioni cistiche duttali colestasi
DIAGNOSTICA LITIASI BILIARE Anamnesi La diagnosi differenziale si pone soprattutto con la: Gastrite, ulcera peptica, ischemia intestinale, pancreatite, Ernia iatale Oppure meno frequentemente con: infarto miocardio, pneumotorace, pleurite, polmonite Esame Obiettivo La colecisti distesa che si può apprezzare alla palpazione, soprattutto se coperta dall omento, può simulare una neoformazione pancreatica, epatica, gastrica o anche renale. Una colecisti perforata può dare sintomi e segni simili a quelli dell ulcera perforata.
Indagini Diagnostiche LITIASI BILIARE Rx Diretta dell addome addome: : visualizza solo i calcoli radiopachi Ecografia (specifico nel 98% dei casi): dimostra i calcoli, lo stato della parete della colecisti, eventuali dilatazioni e/o calcoli della via biliare principale Colangio-RMN In caso di ittero e dilatazioni delle vie biliari: Colangiografia percutanea Transepatica (PTC) o una Colangiografia Retrograda per via Endoscopica (ERCP) Colangiografia Intraoperatoria
Radiogramma diretto dell addome LITIASI BILIARE
LITIASI BILIARE Colangiografia e.v Colecistografia
Ecografia Sensibilità 92% ; specificità 100%
COLANGIO-RM metodica recente non invasiva consente la ricostruzione computerizzata delle vie biliari intraepatiche permette la visualizzazione di stenosi e litiasi ma è difficile l interpretazione delle immagini
Falsi positivi 15% ; falsi negativi 9% LITIASI BILIARE
LA COLANGIOGRAFIA PERCUTANEA Calcolosi
Esame colangio-pancreatografico retrogrado endoscopico ( ERCP) ERCP+Sfinterotomia endoscopica. Principali indicazioni terapeutiche: bonifica via biliare principale ; drenaggio bile infetta in gravi angiocoliti;
Esame colangio-pancreatografico retrogrado endoscopico (ERCP) possibili complicanze: pancreatiti 1,3%, colangiti 0,87%, emorragie 0,75%, perforazioni 0,58%
Esame colangiografico intra-operatorio LITIASI BILIARE Fattibilità 90% ; sensibilità 95% per litiasi via biliare principale
Colangiografia transcistica peroperatoria
ILEO BILIARE Occlusione meccanica a livello dell ileo terminale (più raramente nel duodeno: sindrome di Bouveret) ) legata a passaggio di grosso calcolo nell intestino da fistole colecisto-duodenali duodenali. Rappresenta 1-3% 1 delle ostruzioni meccaniche del tenue. Tipica l aerobilial associata a segni di occlusione meccanica e possibile rilievo di calcolo in addome al radiogramma diretto.
ILEO BILIARE LITIASI BILIARE
TERAPIA LITIASI BILIARE Terapia medica litolitica con acido chenodesossicolico o ursodesossicolico (calcoli radiotrasparenti di colesterina e di piccole dimensioni, colecisti normofunzionante) ) ma nel 50% recidiva alla sospensione del trattamento, così come anche per litotrissia extracorporea + eventuale ERCP per rimozione frammenti. Colecistendesi: : ormai abbandonata, a volte nei cirrotici per alto rischio chirurgico. Colecistectomia chirurgica laparotomica/laparoscopica laparoscopica. Bonifica VBP : coledocolitotomia, papillosfinterotomia chirurgica, sfinterotomia endoscopica retrograda, derivazioni biliodigestive.
INDICAZIONI ALLA TERAPIA CHIRURGICA CALCOLOSI ASINTOMATICA se età giovane, intolleranza psicologica alla malattia, diabete mellito, necessità di nutrizione parenterale protratta, immunosoppressione,, altre patologie che richiedono approccio chirurgico, colecisti a porcellana e altri fattori di rischio di cancerizzazione,, polipo della colecisti >10 mm CALCOLOSI SINTOMATICA
Limitazioni all approccio approccio video-laparoscopico La calcolosi della colecisti complicata, colecistite acuta pregressa od in atto, idropi, empiemi,, in mani esperte non rappresenta una controindicazione assoluta, pur comportando un tasso di conversione in procedura laparotomica maggiore delle forme non complicate per il riscontro di aderenze a volte tenaci e di situazioni a rischio. Almeno un 80-85 % di questi pazienti può beneficiare di un intervento condotto a termine interamente per via laparoscopica. Colecistectomia fattibilità in laparoscopia conversione laparotomica Forme non complicate 95-96 % 4-5 % Forme complicate 80-85 % 15-20 %
Limitazioni all approccio approccio video-laparoscopico Pregressi interventi laparotomici,, causa di possibili situazioni aderenziali,, non rappresentano più una controindicazione di principio pur rendendo a volte consigliabile la tecnica della open laparoscopy. Anche il numero e le dimensioni dei calcoli non rappresentano più una limitazione della metodica, pur rendendosi necessario a volte lo svuotamento del contenuto della colecisti mediante aspirazione di bile e frammentazione e rimozione di calcoli prima di procedere alla sua estrazione Il sospetto di un cancro della colecisti resta una controindicazione all approccio approccio video-laparoscopico
Limitazioni all approccio approccio video-laparoscopico Anche una litiasi della via biliare principale non rappresenta più una controindicazione assoluta all'approccio videolaparoscopico grazie alla possibilità di una bonifica dell'epatocoledoco epatocoledoco mediante una sfinterotomia endoscopica seguita o, a volte, preceduta dalla colecistectomia laparoscopica,, o ancora, in casi selezionati, mediante bonifica per via transcistica o transcoledocica nel corso della stessa procedura laparoscopica di colecistectomia.
LITIASI DELLA VIA BILIARE PRINCIPALE - POSSIBILITÀ TERAPEUTICHE -Bonifica VBP con sfinterotomia endoscopica seguita da colecistectomia videolaparoscopica -Trattamento video-laparoscopico in tempo unico Colecistectomia + Bonifica VBP transcistica o transcoledocica -Colecistectomia videolaparoscopica seguita da bonifica VBP con sfinterotomia endoscopica
COLECISTECTOMIA VIDEO-LAPAROSCOPICA Note di tecnica
COLECISTECTOMIA VIDEO-LAPAROSCOPICA Note di tecnica
COLECISTECTOMIA VIDEO-LAPAROSCOPICA Note di tecnica
COLECISTECTOMIA VIDEO-LAPAROSCOPICA Note di tecnica
COLECISTECTOMIA VIDEO-LAPAROSCOPICA Note di tecnica
COLECISTECTOMIA VIDEO-LAPAROSCOPICA Note di tecnica
TRATTAMENTO VIDEO-LAPAROSCOPICO DELLA LITIASI DELLA VBP
COLECISTECTOMIA VIDEO-LAPAROSCOPICA Note di tecnica
COLECISTECTOMIA VIDEO-LAPAROSCOPICA Note di tecnica
SINDROME POST-COLECISTECTOMIA Dispepsia, dolori post-prandiali, prandiali, flatulenza, alvo irregolare In realtà spesso - patologie epatiche preesistenti (epatiti,epatosi, colangiti) - patologie digestive preesistenti (gastriti, ulcere) - danni iatrogeni VBP (stenosi coledoco) - calcoli in un moncone cistico lungo o calcolosi residua nella VBPV Sindrome colecistopriva (solo se la colecisti era ancora sana): nei primi mesi ipotonia oddiana con deflusso continuo di bile in duodeno, ma successivamente il coledoco tende a dilatarsi leggermente vicariando,, sia come deposito che di concentrazione biliare, la colecisti e lo sfintere di Oddi riacquista il tono.
Le più frequenti modalità di lesione del coledoco