La patata In Val Vigezzo

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Transcript:

Progetto Interreg Tra.Me.Vi.Ve. Numero: [Data] La patata In Val Vigezzo

«Le patate vi forniscono il principale alimento degli agricoltori. Vi sono esse di una squisita qualità, di color giallo citrino, sommamente farinacee e asciutte, così che bollite semplicemente nell'acqua non solo riescono un cibo a tutti gradito ma eziandio molto nutriente. L'esperienza dimostrò infatti che le famiglie le quali si alimentano esclusivamente di patate sono le più vegete, le più robuste ed in questo novero si puonno comprendere i tre quindi degli abitanti del mandamento. Ella è cosa notabile che la specie delle patate della val Vigezzo non si vegga in nessuna parte d'italia e che trasportata fuori dal suolo della valle degenera presto in una specie molto inferiore, assai meno grata e nutriente perdendo le principali qualità, cioè il farinaceo e l'asciutto». Così nel Dizionario Geografico, Storico, Statistico, Commerciale Degli Stati Sardi ponderosa opera in più volumi della metà dell Ottocento si descrive la patata vigezzina. La patata ha sempre avuto una grande importanza nell alimentazione montana. Le zone più produttive erano le più umide, dato che la siccità 1

danneggiava questo tipo di coltivazione, che prosperava invece in terra ricca e grassa. Fasi della coltivazione della patata In inverno si effettuava la concimazione dei campi con il letame, quindi, all arrivo della bella stagione, alle donne spettava il compito della vangatura e della eliminazione delle radici infestanti. Giovanni De Maurizi nel volume Il nuovo Comune di Craveggia (1930) riprendendo Nicolao Sottile nel suo Quadro dell Ossola ricorda come «In tutta la valle la robustezza dell uomo e della donna supplisce alla mancanza di cavalli e buoi nella lavorazione della terra». Addirittura, ricorda come un tempo «L aratro era trascinato da quattro o cinque donne, oppure, da due donne aggiogate a un somarello». Dopo la vangatura si passava al momento della semina delle patate già preparate in precedenza, tagliando in più parti le più grosse e lasciando a ogni patata da semina almeno due o più germogli. Tradizionalmente le 2

patate da semina considerate di maggior resa e qualità erano quelle di Albogno e Gagnone. L ortaggio, ai tempi, non veniva seminato a file ma sparso a caso nel campo. Appena spuntate le pianticelle, con il rastrello si estirpavano le erbacce infestanti e si effettuava una concimazione con letame. In estate le piante non necessitavano di particolari cure e, verso la fine di settembre, quando le piante erano ormai secche, si ripuliva il campo, in seguito veniva finalmente il periodo della raccolta. Tra gli anni 50 e 60 del secolo scorso vi fu un tentativo di modernizzare la coltivazione delle patate in valle Vigezzo e di renderla anche remunerativa. Le iniziative promosse dal consorzio per l agricoltura di Domodossola, coinvolsero in particolare gli abitanti di Coimo nella coltura sperimentale di nuove qualità di patate. Il consorzio stabilì che la qualità migliore era una cultivar a pasta bianca, di origini canadesi, conosciuta come patata Kennebec e si introdussero inoltre alcune novità nelle tecniche di lavorazione. 3

Il tentativo di razionalizzazione fece sì che, per qualche tempo, la produzione aumentò, cessando di essere solamente destinata all uso personale o locale, dato che i sacchi confezionati, dopo la racconta presso i diversi produttori, venivano poi venduti a Domodossola. La patata vigezzina ottenne addirittura nel 1954 il Marchio ufficiale del Ministero dell Agricoltura, lasciando presagire ulteriori interessanti prospettive di sviluppo economico. Purtroppo, negli anni 70, il centro sementiero di Coimo cessò di funzionare per diversi motivi: oltre all abbandono delle attività agricole, anche per la comparsa dell anguillula, un parassita dannosissimo per la patata, che si moltiplica assai rapidamente divorando le foglie. Oggi le patate vigezzine, coltivate perlopiù al consumo personale (sebbene siano state messe in campo ipotesi di rilancio) conservano inalterata la loro fama e sono tuttora ricercate per un gusto, una delicatezza e una consistenza che le rendono ideale ingrediente per gustose preparazioni culinarie. 4