Morfologia e sintassi
Organizzando la biblioteca in seconda Agli alunni sono stati consegnati piccoli gruppi di libri affinché ne leggano il titolo e individuino la prima lettera del titolo, per poter riordinare i testi in base all ordine alfabetico (come concordato in precedenza). I gruppi più numerosi comprendono i libri i cui titoli iniziano per L e per I. L insegnante trascrive alla lavagna tutti i titoli che iniziano per L. Cosa osservate in questi titoli? Nicolas: che iniziano tutti con la l. Pietro: che iniziano con la e le Rebecca: ci sono la e le perché non si capisce se metto solo scuola (riferito al titolo La scuola ) Antonio: non lo so. Agnese: sono d accordo che non si capisce. Bruno: per me la vuole dire che è una sola, le che sono tante. Proviamo a leggere i titoli senza quelle pargolette.(vengono riletti i titoli senza gli articoli determinativi) Rebecca: senza le paroline non si capisce bene, non si capisce proprio.
Organizzando la biblioteca in seconda Leggo un titolo così Asino (non viene letto l articolo L ) Bruno: uno si arrabbia se gli dici asino, perché non capisce che è un titolo. Lisa: la significa che è proprio quella scuola che è al contrario (si riferisce al titolo La scuola al contrario). Rebecca: scuola può essere una scuola qualunque. A cosa serve quel LA? Lisa: serve a far capire che è proprio quella scuola. Osservate le paroline LA LE L, dove si trovano? Vicino a cosa? Antonio: vicino a delle parole. Che parole sono? Per esempio, se dico Alessia che parola è? Antonio: Alessia è il nome di una persona. Guardiamo questo titolo Le spine del porcellino. Cos è la parola spine? Bruno: spine non è un nome. Brian: per esempio, dentro un pesce c è le spine. Antonio: spine è sempre un nome.
Ripassando gli articoli in classe terza Allora ripassiamo gli articoli perché ho dovuto correggere sui vostri quadernoni molti errori! Ripassate a casa che gli articoli concordano per genere e per numero con il nome che li segue. Christian: maestra, non mi ricordo bene cosa è il numero nella grammatica, però cos è nella matematica sì. Non parlare della matematica che qui non ha niente a che fare! Il numero è la quantità delle cose e si divide in singolare, che vuol dire uno, ed in plurale che vuol dire tanti. Ti ricordi? Christian: adesso sì! E il genere è quello delle femmine e del maschi! Elena, leggi per tutti il riquadro in alto con le regole, sperando che le ricordiate per usarle correttamente quando scrivete da soli. La bambini legge tutto il testo, e quando ha terminato, tutti gli alunni alzano lo sguardo sull insegnante che, alzandosi dalle sua sedia dietro la cattedra esclama: Qui non c è niente da capire, dovete imparare l elenco degli articoli a memoria e ricordare ce gli articoli determinativi servono per indicare qualcosa di preciso e gli articoli indeterminativi indicano una cosa qualsiasi. Il compito è di eseguire gli esercizi 1,2,3 4 che poi correggerò dopo.
Ripassando gli articoli in classe terza Jennifer: Ele, ma nella seconda riga ci va un oppure il (era bel giardino)? Non si capisce se è un giardino qualsiasi o uno preciso! Come faccio? Mi aiuti? Elena: ma quante storie che fai! Io scrivo senza pensarci e quando non sono sicura provo ad indovinare. Dove dici tu, ho scritto il. Jennifer: ma se tutti e due gli articoli vanno bene, anche se la regola dice di no, com è che facciamo? Elena: stai zitta e scrivi, se ci sente la maestra ci sgrida. Diego: lì c è loro o ci va un Serena: no, ci va i. Diego: ti ricordi che la maestra ha detto che l articolo concordia con il nome che viene dopo? Loro è uno perché finisce con la o! Serena: ma non capisci niente! Quando parli non dici spesso un loro giochi perché non si capisce quello che dici. Diego: sì è vero! Ma la maestra dice che parlare e scrivere sono de cose diverse e che quando parliamo diciamo un sacco di errori, e ora la regola dice di fare la concordia e io la faccio! Serena: io faccio come parlo, tu fai come la regola. Diego: ma io non ci capisco perché la regola l ho capita ma negli esercizi non la capisco. Serena: io invece non riesco a fare il numero 2 perché è difficile inventare, lo facciamo insieme? (Accanto ad ogni articoli scrivi tre nomi) Diego: va bene.
Nomi propri e nomi comuni 3 L altra volta abbiamo visto che potevamo fare gruppi di parole con le doppie, gruppi di parole senza doppie; gruppi di parole con le rime; gruppi con il numero di lettere uguali e gruppi con il numero di lettere diverse poi alla fine cosa ho fatto io? Silvia: hai scritto tre parole Davide: e noi dovevamo dire cosa facevamo con quelle parole lì Esatto io ho scritto tre parole dal testo (arriva/fa/guardarsi/infila), copiate dal testo e ho detto secondo voi cosa sto facendo? Ditemi quale altre parole possono andar bene e voi avete messo assieme tutte le parole che indicano dei movimenti. Poi avete detto che ci sono delle parole di cose che stanno ferme (Rilegge le parole che costituiscono i due gruppi formati nella lezione scorsa). Adesso andiamo avanti, questi sono due gruppi di parole, poi ce ne sono altri vediamo un po che parole possiamo mettere assieme. (Alla lavagna vengono scritte dalla maestra, in riferimento al suggerimento della scorsa lezione, le parole Carlo-ranocchia ; successivamente l insegnante invita i bambini a vedere se ci sono altre parole nel testo che possono andar bene con queste, altrimenti proseguiranno oltre.)
Nomi propri e nomi comuni 3 Massimo: Bambini Ludovica: Perché sono esseri viventi Cosa ci metto ancora? (I bb non trovano altri termini e la maestra prosegue chiedendo una conferma alla classe ) Quindi li metto assieme perché Bambini: Sono esseri viventi! Non esseri viventi, ma parole Bambini: Di esseri viventi! Ludovica: Di nomi di esseri viventi Parole che indicano i nomi di esseri viventi? Va bene? Manuel: Ma Carlo è un nome! Massimo: Anche la ranocchia si può chiamare come vuole Com è la faccenda? Ludovica: Carlo è un nome, la ranocchia non è un nome però Questi (indicando Carlo, ranocchia e bambini ) sono nomi o non sono nomi? Lamberto: Sono nomi se no che cos è ranocchia? Manuel: Un animale! Marco: E il nome della specie di quel animale! Ludovica: E il nome, lui ha detto, non ha detto è la razza, è il nome della razza Manuel: Ho capito, però il nome della ranocchia non c è
Nomi propri e nomi comuni 3 Ma lui non ha detto che è il nome della ranocchia Manuel: Però comunque non è un nome Ludovica: Spiegaglielo Marco, non capisce niente! Marco: La ranocchia è sì un essere vivente però non è il nome, è il nome della specie. Poi il nome glielo puoi dare tu Manuel: Però ranocchia non è un nome il bambino di nome Carlo ce l ha il nome Davide: Ma lui dice un altra cosa Manuel Lamberto: Glielo puoi dare tu il nome Manuel: Ho capito che ranocchia è il nome della specie però non ha un nome quella ranocchia Ma lui non ti sta dicendo che quella ranocchia lì ha un nome, ti sta dicendo ranocchia è il nome di una specie; ci può essere il nome di un altra specie? Prova a fare degli esempi (riferendosi a Marco) Marco: Il cane è una specie animale Manuel: Il nome degli esseri viventi in quel insieme è Carlo Allora se diciamo nomi di esseri viventi lui ci metterebbe solo Carlo Lamberto: Però la ranocchia è un essere vivente Però la ranocchia è un essere vivente Manuel: Però non ha un nome Joshua: Glielo puoi dare! Marco: Si vede che in questa storia non glielo hanno dato un nome