Linguaggio e Comunicazione. Linguaggio

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e Comunicazione

Introduzione L uomo è un essere sociale che ha sviluppato in massimo grado la capacità di comunicare con i propri simili. La comunicazione non è una semplice facoltà ma rappresenta una caratteristica costitutiva dell essere umano

Comunicazione La comunicazione rappresente un dominio interdisciplinare ed è stata indagata da diversi punti di vista: filosofico linguistico psicologico antropologico sociologico ecc. ecc.

La prospettiva psicologica La prospettiva psicologica allo studio della comunicazione si fonda sull idea che gli atti comunicativi sono dei processi mentali che derivano dall appropriato funzionamento del nostro cervello. Per comprendere la comunicazione occorre dunque prestare attenzione alle strutture e ai processi mentali che la rendono possibile.

Una distinzione In particolare, va fatta attenzione alla distinzione fra gli aspetti filogenetici (= sviluppo della specie) ontogenetici (= sviluppo dell individuo) della comunicazione.

Aspetti filogenetici Dal punto di vista filogenetico: successione di cervelli

Aspetti filogenetici Dal punto di vista filogenetico: successione di cervelli al pari di altri primati: efficace comunicazione non verbale

Aspetti filogenetici Dal punto di vista filogenetico: successione di cervelli al pari di altri primati: efficace comunicazione non verbale circa 150 mila anni fa con l Homo sapiens compare il linguaggio

Aspetti filogenetici Dal punto di vista filogenetico: successione di cervelli al pari di altri primati: efficace comunicazione non verbale circa 150 mila anni fa con l Homo sapiens compare il linguaggio il nostro cervello si è stabilizzato circa 40 mila anni fa.

Aspetti filogenetici Molte specie sono state in grado di sviluppare dei sistemi di segnalazione, anche piuttosto sofisticati: danza delle api segnali d allarme il linguaggio delle balene e dei delfini.

Aspetti filogenetici Molte specie sono state in grado di sviluppare dei sistemi di segnalazione, anche piuttosto sofisticati: danza delle api segnali d allarme il linguaggio delle balene e dei delfini. In qualche caso sono stati registrati significati anche sorprendenti: Washoe, uno scimpanzè, usò i simboli per uccello + acqua per denotare un papero.

Aspetti filogenetici Nessuna specie animale riesce però nemmeno ad avvicinare le caratteristiche di creatività proprie del linguaggio umano (vedi la critica di Chomsky a Verbal Behavior di Skinner). Con il linguaggio la specie umana è diventata l unica specie in grado di manipolare simboli: l intelligenza umana è un intelligenza simbolica. Da qui ha avuto origine la nostra storia culturale.

Aspetti ontogenetici Dal punto di vista ontogenetico lo sviluppo della capacità di usare il linguaggio va di pari passo con l intero sviluppo cognitivo. Il neonato è in grado di utilizzare degli efficaci processi comunicativi non verbali.

Aspetti ontogenetici Intorno all anno di vita si manifestano tre fenomeni concomitanti: gioco simbolico

Aspetti ontogenetici Intorno all anno di vita si manifestano tre fenomeni concomitanti: gioco simbolico imitazione differita

Aspetti ontogenetici Intorno all anno di vita si manifestano tre fenomeni concomitanti: gioco simbolico imitazione differita sviluppo del linguaggio

Aspetti ontogenetici Intorno all anno di vita si manifestano tre fenomeni concomitanti: gioco simbolico imitazione differita sviluppo del linguaggio Il bambino sta sviluppando le prime forme di intelligenza simbolica.

Aspetti ontogenetici Da questo momento in poi l interazione fra pensiero e linguaggio si fa più stretta e fruttuosa: lo sviluppo del pensiero permette forme più complesse di linguaggio la padronanza del linguaggio favorisce forme più complesse di pensiero. Anche se esistono forme di pensiero non-verbale, il pensiero discorsivo (il logos dei Greci) rappresenta una caratteristica fondamentale della razionalità umana.

Aspetti ontogenetici Alcuni aspetti tipici: l ipotesi del LAD lallazione, monoreme, frase di due parole (NN, NV, NM) realismo nominale egocentrismo sviluppo del pensiero ipotetico deduttivo

Una prima sintesi Molte specie hanno sviluppato dei sistemi di comunicazione non verbale anche piuttosto complessi Solo la specie umana è in grado di utilizzare il sofisticato sistema di comunicazione verbale Negli esseri umani il sistema di comunicazione verbale coesiste (a volte pacificamente, a volte in contrasto) con gli altri sistemi non verbali.

Comunicazione non verbale I sistemi di comunicazione non-verbale possono essere di tipo: vocale non vocale (o cinesico)

Comunicazione non verbale Il sistema vocale di comunicazione non-verbale si fonda su caratteristiche paralinguistiche (tono, intensità, velocità, pause) extralinguistiche (proprietà foniche dipendenti dall apparato fonoarticolatorio

Comunicazione non verbale Il sistema non vocale di comunicazione non verbale si basa su: mimica facciale e sguardo (vedi l analisi tramite FACS) gesti e posture prossemica e aptica.

Comunicazione non verbale Mimica facciale e sguardi risultano di importanza fondamentale per la comunicazione in quanto veicolano l espressione e la comprensione delle emozioni. Punto di partenza: The expression of emotions in animals and man di Charles Darwin.

Comunicazione non verbale Darwin è un fautore la tesi della universalità e innatezza delle espressioni facciali delle emozioni: le espressioni delle emozioni sono innate e quindi universali, eguali in tutti i popoli della terra e da tutti riconosciute.

Espressione delle emozioni

Espressione delle emozioni

Comunicazione verbale La comunicazione verbale si basa, ovviamente, sull uso del linguaggio. Caratteristica fondamentale del linguaggio è quella di essere uno strumento di comunicazione che funziona fra esseri intelligenti. Questo spiega tutta una serie di caratteristiche di questo sistema di comunicazione.

Complessità La prima caratteristica del linguaggio (di ogni linguaggio umano) è costituita dalla sua complessità. La complessità del linguaggio umano è tale che si è soliti assumere diversi livelli di astrazione per poterlo descrivere e analizzare.

Livelli di analisi Separazione e autonomia dei diversi livelli di analisi del linguaggio: fonetico e fonologico morfologico sintattico semantico pragmatico

Fonetica e fonologia Fonetica: riguarda lo studio dei suoni del linguaggio articolato (detti in termine tecnico foni) in quanto entità fisiche e quindi dal punto di vista articolatorio, acustico e uditivo-percettivo. Fonologia: riguarda la funzione linguistica dei suoni all interno di un particolare sistema linguistico. Studi come i foni si raggruppino in classi (dette fonemi), come queste classi si influenzino reciprocamente, come esse determino possibili distinzioni di significato ecc. che hanno lo scopo di distinguere le diverse parole fra loro: es: palla-balla, foce-voce....

Fonetica e fonologia L apparato fonatorio umano è in grado di produrre una quantità enorme di suoni ma solo pochi di essi fanno parte di una lingua.

Fonetica e fonologia L apparato fonatorio umano è in grado di produrre una quantità enorme di suoni ma solo pochi di essi fanno parte di una lingua. Ogni lingua ha un particolare insieme di regole che stabiliscono quali combinazioni di suoni siano legittime e quali no; per esempio: ga è una combinazione legittima in italiano ma non lo è gt, pr è ammessa, ma non zr.

Fonetica e fonologia L apparato fonatorio umano è in grado di produrre una quantità enorme di suoni ma solo pochi di essi fanno parte di una lingua. Ogni lingua ha un particolare insieme di regole che stabiliscono quali combinazioni di suoni siano legittime e quali no; per esempio: ga è una combinazione legittima in italiano ma non lo è gt, pr è ammessa, ma non zr. In ogni lingua certe opposizioni di fonemi danno origine a parole con differente significato (palla vs balla) mentre altre opposizioni non hanno rilevanza semantica (disegno rimane la stessa parola sia che sia pronunciata con la s aspra sia con la s sonora.)

Morfologia La morfologia riguarda lo studio dei morfemi le minime unità linguistiche dotate di significato e di come queste si combinino a formare unità più ampie.

Morfologia La morfologia riguarda lo studio dei morfemi le minime unità linguistiche dotate di significato e di come queste si combinino a formare unità più ampie. Difficoltà di gestire un concetto come parola.

Morfologia La morfologia riguarda lo studio dei morfemi le minime unità linguistiche dotate di significato e di come queste si combinino a formare unità più ampie. Difficoltà di gestire un concetto come parola. Chiediglielo da quante parole è formato?

Morfologia La morfologia riguarda lo studio dei morfemi le minime unità linguistiche dotate di significato e di come queste si combinino a formare unità più ampie. Difficoltà di gestire un concetto come parola. Chiediglielo da quante parole è formato? *remangia vs mangiare vs rimangia

Morfologia La morfologia riguarda lo studio dei morfemi le minime unità linguistiche dotate di significato e di come queste si combinino a formare unità più ampie. Difficoltà di gestire un concetto come parola. Chiediglielo da quante parole è formato? *remangia vs mangiare vs rimangia La morfologia si occupa delle variazioni all interno della medesima forma linguistica (bello-o/a/i/e) e tra forma connesse sul piano etimologico (fare-contraffare-disfare.

Sintassi La sintassi si occupa di studiare il modo in cui le singole parole si assemblano nel formare unità più ampie (sintagmi, frasi, periodi).

Sintassi La sintassi si occupa di studiare il modo in cui le singole parole si assemblano nel formare unità più ampie (sintagmi, frasi, periodi). Anche qui si definiscono quali regole di assemblaggio siano corrette e quali no.

Sintassi La sintassi si occupa di studiare il modo in cui le singole parole si assemblano nel formare unità più ampie (sintagmi, frasi, periodi). Anche qui si definiscono quali regole di assemblaggio siano corrette e quali no. * Matura Giorgio mela mangia la * Mangia mela Giorgio la matura Giorgio mangia la mela matura

Sintassi La sintassi si occupa di studiare il modo in cui le singole parole si assemblano nel formare unità più ampie (sintagmi, frasi, periodi). Anche qui si definiscono quali regole di assemblaggio siano corrette e quali no. * Matura Giorgio mela mangia la * Mangia mela Giorgio la matura Giorgio mangia la mela matura Ma, in toba batak: Manjana bugu guru ı legge libro maestro il

Semantica La semantica riguarda i significati delle singole forme linguistiche e come questi si combinino per formare il significato dell intera frase. Alcuni concetti chiave: sinonimia polisemia composizionalità (ma vedi le forme idiomatiche) denotazione vs connotazione

Pragmatica Riguarda il modo in cui i significati delle frasi sono utilizzati per veicolare gli scopi comunicativi del parlante all interno di un determinato contesto comunicativo. Alcuni concetti chiave atti linguistici (locutorio, illocutorio e perlocutorio) registri linguistici forme di indirizzamento implicature conversazionali

Osservazioni Ancora due osservazioni importanti per quanto riguarda l analisi per livelli del linguaggio.

Osservazioni Ancora due osservazioni importanti per quanto riguarda l analisi per livelli del linguaggio. La prima riguarda l indipendenza che sussiste fra di essi.

Osservazioni Ancora due osservazioni importanti per quanto riguarda l analisi per livelli del linguaggio. La prima riguarda l indipendenza che sussiste fra di essi. La seconda riguarda le ambiguità che si manifestano all interno di ciascuno.

Indipendenza I vari livelli sono fra loro autonomi e non vanno confusi. Normalmente le frasi che noi usiamo sono corrette (sintassi) e dotate di senso (semantica), ma le due cose vanno mantenute distinte. * Ieri ho andato a trovare nonna mia vs * La macchia invisibile crede nel cielo

Ambiguità La caratteristica fondamentale del linguaggio è data dalla sua ambiguità: quasi mai le strutture linguistiche ammettono una sola interpretazione. Essendo noi entità intelligenti dotate di un notevole bagaglio di conoscenze, quasi sempre siamo in grado di risolvere automaticamente tali ambiguità e spesso non le cogliamo nemmeno.

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