Inclusione e Ridondanza. Comunicazione non Verbale. Comunicazione non Verbale. Comunicazione e comportamento
|
|
|
- Luciano Piazza
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Comunicazione non Verbale Comunicazione e comportamento Inclusione e Ridondanza Comunicazione non Verbale Comportamento = qualsiasi azione motoria di un individuo, percepibile in qualche maniera da un altro Inclusione: ogni comunicazione è un comportamento, in quanto si esprime attraverso azioni manifeste Informazione: il comportamento può essere considerato come un elemento di informazione, ad esempio circa le caratteristiche della fonte (attribuzione causale) Ridondanza: la comunicazione è un attività complessa che fa riferimento a una molteplicità diversificata e contemporanea di differenti sistemi di significazione e di segnalazione
2 Prossemica e aptica Mimica facciale Sguardo (abbigliamento e trucco) Quale ruolo per la CNV? Quale ruolo per la CNV? La visione disgiunta di CNV e comunicazione verbale suggerisce alcune caratteristiche Funzione connotativa (opposta a quella denotativa del linguaggio)? Il inguaggio veicola i contenuti (il che cosa ), CNV veicola la modalità (il come ) Espressione motivata (opposta a quella arbitraria del linguaggio)? C è un rapporto di similitudine fra l unità non verbale e quanto viene espresso, mentre il linguaggio è arbitrario Dimensione analogica (opposta a quella digitale del linguaggio)? CNV presenta variazioni continue e graduate in modo proporzionale Interdipendenza tra sistemi Onomatopee Flessibilità del linguaggio Autonomia e interdipendenza dei sistemi favoriscono Sintonia, focalizzazione, attribuzione di pesi differenti, calibrazione situazionale... in sintesi EFFICACIA COMUNICATIVA E una domanda di fondo, è Essenziale o Ancillare?
3 La Prossemica voce è una e sostanza aptica fonica 1. Cronemica riflessi (lo starnuto, la tosse ecc.), i caratterizzatori vocali (il riso, il pianto ecc.) e vocalizzazioni (le pause piene ) 2. Le caratteristiche extra-linguistiche (caratteristiche anatomiche permanenti ed esclusive dell individuo) 3. Le caratteristiche paralinguistiche (insieme delle proprietà acustiche che accompagnano Mimica facciale la pronuncia di un enunciato, variabili, situazionali) Sguardo (abbigliamento e trucco) Tono: Prossemica frequenza e aptica fondamentale della voce; l insieme delle variazioni di tono determina il profilo di intonazione Intensità: volume della voce; accento enfatico Tempo: successione dell eloquio e delle pause; comprende durata (tempo necessario per pronunciare un enunciato, comprese le pause), Mimica velocità facciale di eloquio (numero di sillabe al secondo comprese le pause), e di articolazione (numero di sillabe al secondo escluse le pause), Sguardo pause piene = uso di vocalizzazioni tipo mhm, ehm...; pause vuote = periodi di silenzio (abbigliamento e trucco) Silenzio Prossemica e aptica Modo strategico di comunicare. Il suo significato varia in funzione di Situazioni, Relazioni, Cultura di riferimento Ha Mimica valore facciale grazie alla sua ambiguità Legami affettivi (unione/separazione) Sguardo Funzione di valutazione (approvazione/disapprovazione) (abbigliamento Processo di rivelazione e trucco) (trasparenza/opacità) Funzione di attivazione (concentrazione/dispersione) Prossemica e aptica Gestiscono la relazione Sistemi Cronemica di contatto fortemente connotati culturalmente (culture della distanza/vicinanza) - organizzazione e uso dello spazio e della distanza interpersonale Angolo nella comunicazione faccia a faccia ( ) Allineamento Mimica facciale o disallineamento - cooperazione mt ,5/ zona Sguardo intima personale sociale pubblica - gestione del territorio, area geografica che ha significato, personalizzata Restare (abbigliamento dietro la cattedra e trucco) o davanti? - azioni di contatto fisico con gli altri
4 Prossemica e aptica Prossemica e aptica Percezione Postura e uso del tempo (culture veloci / lente) Orientamento della prospettiva temporale: Futuro (obiettivo distale) Mimica facciale Attività Sguardo Vincoli temporali, organizzazione (monocronia) (abbigliamento e trucco) Passato (tradizione) Presente (obiettivo prossimale) Compresenza e scarsa specializzazione (policronia) Registro espressivo es. esprimere fierezza, mortificazione Mimica facciale Sguardo (abbigliamento e trucco) Prossemica e aptica Attività motorie coordinate e circoscritte Prossemica e aptica Deittici: indicare un certo oggetto, una direzione a distanza Iconici: illustratori, idiosincratici, es. mimare di bere Mimica facciale Simbolici: sono notevolmente convenzionalizzati e codificati, OK Sguardo Batonici: movimenti ripetuti in successione e ritmici Manipolatori e Automanipolatori: favorire la concentrazione, (abbigliamento alleviare e trucco) la tensione Segnale efficacie per regolare le interazioni Mimica facciale - Segnalazione dell intenzione, richiamo dell attenzione e appello Sguardo - Sincronizzazione, turn taking, sovrapposizioni - Monitoraggio, fornire informazione e acquisire feedback (abbigliamento e trucco) - Regolazione, rapporto di vicinanza, intimità, interesse (dilat. pupillare)
5 Video Ekman Qualità prosodiche sistema e paralinguistiche privilegiato della per voce la manifestazione di stati mentali, esperienze emotive, atteggiamenti, relazioni interpersonali Prossemica e aptica Ipotesi globale Le configurazioni espressive del volto per manifestare i diversi stati emotivi sono Mimica facciale Sguardo - gestalt unitarie e chiuse, - universalmente condivise, - sostanzialmente fisse, - di natura discreta, (abbigliamento e trucco) - specifiche per ogni emozione - controllate da definiti e distinti programmi neuromotori La teoria neuroculturale La teoria neuroculturale Ekman Livello molecolare: movimenti, anche minimi, dei numerosi muscoli del volto. Regola l azione del programma nervoso motorio Livello molare: configurazione finale. Intervengono regole di esibizione e modificazione dell espressione emotiva Neuro: programmi nervosi specifici per ogni emozione, assicurano l invariabilità e l universalità delle espressioni facciali associate a ciascuna emozione Culturale: Regole di esibizione (display rules) - Intensificazione - Attenuazione - Inibizione - Mascheramento Vedi la lettura di Freud del Mosé di Michelangelo
6 Le 7 Espressioni Universali (per Ekman) Facial Action Coding System (FACS, Ekman e Friesen) Sistema di osservazione e di classificazione di tutti i movimenti facciali visibili in riferimento alle loro componenti anatomofisiologiche corrispondenti Continuum indifferenziato dei movimenti facciali: 44 unità di azione (AU) analisi di oltre 7000 movimenti ed espressioni facciali in tutte le loro combinazioni NB: MENTIRE è UN COMPORTAMENTO, NON UNA EMOZIONE Facial Action Coding System (FACS, Ekman e Friesen) Facial Action Coding System (FACS, Ekman e Friesen)
LA COMUNICAZIONE NON VERBALE TRA NATURA E CULTURA
LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE NON VERBALE: TRA NATURA E CULTURA PROF. LUIGI TRAETTA Indice 1 LA COMUNICAZIONE NON VERBALE TRA NATURA E CULTURA ----------------------------------------- 3 2 IL VERBALE NON
Comunicazione non verbale
Comunicazione non verbale Anno accademico 2017/2018 Psicologia della Comunicazione Prof.ssa Serino Nona Lezione Nona lezione: Comunicazione non verbale Sommario 1. Continuità e discontinuità fra comunicazione
La comunicazione non verbale (Cfr. L. Anolli (a cura di), Psicologia della comunicazione, Il Mulino, 2002)
La comunicazione non verbale (Cfr. L. Anolli (a cura di), Psicologia della comunicazione, Il Mulino, 2002) 1 n Insieme eterogeneo di fenomeni e processi comunicativi della comunicazione non verbale (CNV):
LA COMUNICAZIONE NON VERBALE
LA COMUNICAZIONE NON VERBALE 1 La comunicazione non verbale fra natura e cultura La comunicazione è un attività complessa che fa riferimento a una molteplicità diversificata e contemporanea di differenti
LINGUAGGI NON VERBALI
LINGUAGGI NON VERBALI CORSO AGGIUNTIVO PER LE ATTIVITÀ FORMATIVE PER GLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E NELLA SCUOLA PRIMARIA A.A. 2013/14 Dr.ssa Giusy Gallo Sistema paralinguistico
COMUNICAZIONE DINAMICHE AFFETTIVE NELLA RELAZIONE CON IL PAZIENTE
COMUNICAZIONE E DINAMICHE AFFETTIVE NELLA RELAZIONE CON IL PAZIENTE INTERVENTO CLINICO FARMACI PAROLE AZIONI RELAZIONE COMUNICAZIONE VERBALE COMUNICAZIONE NON VERBALE CONTESTO ASPETTI EMOTIVI LIVELLO CONSCIO
Dr.ssa Lorella Gabriele
Dr.ssa Lorella Gabriele Origine della comunicazione Per milioni di anni, gli esseri umani hanno comunicato fra loro utilizzando la comunicazione non verbale. Il linguaggio è comparso in modo graduale (ipotesi
LA COMUNICAZIONE. È l atto di mettere qualcosa in comune tra due o più esseri viventi. Può essere: Intenzionale Non intenzionale
LA COMUNICAZIONE LA COMUNICAZIONE È l atto di mettere qualcosa in comune tra due o più esseri viventi Può essere: Intenzionale Non intenzionale Ma comporta sempre il trasferimento di qualcosa da un soggetto
La comunicazione non verbale
La comunicazione non verbale Espressione che indica tutti i modi di comunicare diversi dal linguaggio, attraverso i quali l'individuo si pone in relazione con gli altri. Della comunicazione non verbale
CORSO di Laurea Magistrale Professioni sanitarie D.M.270 I ANNO II semestre - A.A. 2015/2016 METODOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE. Docente: Stefano Tugnoli
CORSO di Laurea Magistrale Professioni sanitarie D.M.270 I ANNO II semestre - A.A. 2015/2016 METODOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE Docente: Stefano Tugnoli LEZ. 3 14-4-2016 -condivisione -comprensione -linguaggio
LA COMUNICAZIONE NELLE RELAZIONI INTERPERSONALI. Anna Zunino
LA COMUNICAZIONE NELLE RELAZIONI INTERPERSONALI Anna Zunino COMUNICARE (dal latino "cum" = con, e "munire" = legare, costruire) mettere in comune far partecipe UNA DEFINIZIONE... La comunicazione è un
PER GLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E NELLA SCUOLA PRIMARIA A.A. 2013/14. Conformazione fisica Abbigliamento
LINGUAGGI NON VERBALI CORSO AGGIUNTIVO PER LE ATTIVITÀ FORMATIVE PER GLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E NELLA SCUOLA PRIMARIA A.A. 2013/14 Dr.ssa Giusy Gallo CLASSIFICAZIONE
ELEMENTI FONDAMENTALI DI UN PROCESSO COMUNICATIVO
ELEMENTI FONDAMENTALI DI UN PROCESSO COMUNICATIVO EMITTENTE l'emittente: è il soggetto (o i soggetti) che comunica il messaggio. RICEVENTE il ricevente: è il soggetto (o i soggetti) che riceve il messaggio.
SCIENZE UMANE MODULO DI PSICOLOGIA LEZIONE 3 23/10/15. (Tugnoli, 2015)
SCIENZE UMANE MODULO DI PSICOLOGIA LEZIONE 3 23/10/15 LA COMUNICAZIONE forse la parola può non cambiare le cose, ma almeno ci prova LA COMUNICAZIONE! Emissione e Ricezione! Bidirezionalità! Segni percettibili!
CAPITOLO 9. Psicologia Generale LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE. prof.ssa Antonietta Curci. Corso di laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche
CAPITOLO 9 LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE prof.ssa Antonietta Curci Psicologia Generale Corso di laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche Sviluppo del linguaggio Fase pre-linguistica (passaggio
LINGUAGGI NON VERBALI
LINGUAGGI NON VERBALI CORSO AGGIUNTIVO PER LE ATTIVITÀ FORMATIVE PER GLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E NELLA SCUOLA PRIMARIA A.A. 2013/14 Dr.ssa Giusy Gallo 1 2 Da tanto
Comunicazione non verbale
Comunicazione non verbale La forza delle componenti della comunicazione in ambito interpersonale 7% 55% 38% verbale paraverbale non verbale A.Mehrabian, 1967 Impatto delle componenti comunicative in ambito
Arbitraggio & Comunicazione. L assertività come stile comunicativo efficace
Arbitraggio & Comunicazione L assertività come stile comunicativo efficace Raduno pre-campionato Arbitri C regionale San Severino Marche, 8-9 settembre 2012 Conflitti L insieme delle problematiche di carattere
CSEN Corso Istruttori I Livello 16 Dicembre 2012. Comunicazione Efficace Gestione di un aula Cueing e Tecniche di Segnalazione
CSEN Corso Istruttori I Livello 16 Dicembre 2012 Psicologa ISBEM Comunicazione Efficace Gestione di un aula Cueing e Tecniche di Segnalazione Cosa si intende per Comunicazione?. Dal latino Communicatio
COMUNICAZIONE DINAMICHE AFFETTIVE NELLA RELAZIONE CON IL PAZIENTE
LEZ 2 3/11/2015 COMUNICAZIONE E DINAMICHE AFFETTIVE NELLA RELAZIONE CON IL PAZIENTE INTERVENTO CLINICO FARMACI PAROLE AZIONI RELAZIONE COMUNICAZIONE VERBALE COMUNICAZIONE NON VERBALE CONTESTO ASPETTI EMOTIVI
Psicologia della comunicazione Fondamenti. Psicologia della comunicazione I. Riccioni 1
Psicologia della comunicazione Fondamenti Psicologia della comunicazione I. Riccioni 1 Psicologia della comunicazione Settore scientifico-disciplinare: Psicologia generale Campo di ricerca interdisciplinare
LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE. d.ssa A. Giaquinta
LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE d.ssa A. Giaquinta Linguaggio e Comunicazione Linguaggio: capacità di associare suoni e significati attraverso regole grammaticali Due funzioni: Funzione comunicativa Funzione
13/05/17. Inclusione e Ridondanza. Comunicazione Non Verbale.
Comunicazione Non Verbae [email protected] Psicoogia Sociae e dea Comunicazione For the Birds - https://youtu.be/vzyahgws3ma Psicoogia Sociae e dea Comunicazione Incusione e Ridondanza Comportamento
19/11/2010 II. Alfabetizzazione emotiva
19/11/2010 II. Alfabetizzazione emotiva LE DIMENSIONI DELLA COMPETENZA EMOTIVA L ESPRESSIONE EMOZIONALE = utilizzare i gesti per esprimere messaggi emotivi non verbali, dimostrare coinvolgimento empatico,
La comunicazione Medico-paziente
Semeiotica e Metodologia Clinica 2 La comunicazione Medico-paziente A cura di FV Costa & C.Ferri Comunicazione non verbale (CNV): Ogni comportamento, intenzionale o non intenzionale, in cui i segni e le
CONSULENZA E COMUNICAZIONE EDUCATIVA
CONSULENZA E COMUNICAZIONE EDUCATIVA < DIALOGICITÀ RELAZIONE AUTENTICA PROCESSI DI SOCIALIZZAZIONE UMANIZZAZIONE Educatore ed educando sistema relazionale Comunicazione umana: È un evento intersoggettivo,
Urbino 18 Gennaio Antonella Scalognini
Urbino 18 Gennaio 2013 Antonella Scalognini Ogni comunicazione avviene contemporaneamente su due piani: quello digitale e quello analogico Il primo è detto piano del contenuto, il secondo piano della relazione
LA COMUNICAZIONE NON VERBALE
D ARIA DISPENSA AD USO DEGLI STUDENTI DEL LICEO SOCIALE BESTA di MILANO FONTI DI RIFERIMENTO E CITAZIONI: BINAZZI TUCCI «Scienze sociali» testo D ISA FOSCHINI «I percorsi della mente» testo ROMANA ANDO
Corso F.A.C.S. (Facial Action Coding Sistem)
Corso F.A.C.S. (Facial Action Coding Sistem) Docenti: prof. Enzo Kermol (http://www.facsitaly.it/facs-italy/enzo-kermol/) Il corso base permette di apprendere le Unità d azione (AU) del FACS, cioè codificare
Le basi della comunicazione in oncologia PROF. PAOLO GRITTI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA CAMPANIA «LUIGI VANVITELLI»
Le basi della comunicazione in oncologia PROF. PAOLO GRITTI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA CAMPANIA «LUIGI VANVITELLI» Il Modello Telefonico codifica decodifica emittente messaggio canale messaggio ricevente
Antonio Cerasa, PhD IBFM-CNR, Germaneto (CZ), Itay
Antonio Cerasa, PhD IBFM-CNR, Germaneto (CZ), Itay [email protected] http://www.ibfm.cnr.it/en_persone/acerasa.php http://docenti.unicz.it/sito/cerasa.php SEGNALI PARALINGUISTICI CONTATTO OCULARE PRESENZA
I.C. MONTE SAN PIETRO PROGRAMMAZIONI ISTITUTO MUSICA
I.C. MONTE SAN PIETRO PROGRAMMAZIONI ISTITUTO MUSICA Disciplina: EDUCAZIONE AL SUONO E ALLA MUSICA CLASSE I Obiettivi Formativi: Percezione e comprensione della realtà sonora nel suo complesso. Produzione
SAPER COMUNICARE. Dote innata? Dote acquisita?
La comunicazione SAPER COMUNICARE Dote innata? Dote acquisita? I livelli della Comunicazione Possono essere ricondotti a 3 grandi categorie: 1. Comunicazione verbale, le parole le frasi, con il loro contenuto
Diagnosi differenziale tra sordità e autismo. Magda Di Renzo Istituto di Ortofonologia
Diagnosi differenziale tra sordità e autismo Magda Di Renzo Comunicazione e linguaggio Autismo deficit primario Sordità deficit secondario Sensorialità integra. Deficit nella simbolizzazione Sensorialità
La comunicazione interpersonale. Pagina 1
La comunicazione interpersonale Pagina 1 La comunicazione interpersonale, in primis Il professionista di comunicazione ed RP opera quotidianamente in contatto con molte persone, dal background estremamente
ATTIVITA ESPRESSIVO-CORPOREE COMUNICAZIONE NON VERBALE COMUNICAZIONE EMOZIONALE
Noi siamo il nostro corpo. Il corpo è la nostra sola realtà valutabile. Non si oppone all intelligenza, ai sentimenti,all anima. Li include e li ospita. Dunque prendere coscienza del proprio corpo è accedere
PSICOLOGIA DELLE EMOZIONI
PSICOLOGIA DELLE EMOZIONI Dott. Cavalera Cesare [email protected] Tematiche Affrontate COSA SONO LE EMOZIONI? COME PROVIAMO LE EMOZIONI? COME ESPRIMIAMO LE EMOZIONI? A COSA SERVONO LE EMOZIONI?
LA COMUNICAZIONE: CARATTERISTICHE E ABILITÀ
LA COMUNICAZIONE: CARATTERISTICHE E ABILITÀ Ogni aspetto della nostra società presenta delle caratteristiche comunicative Ma quali significati possiede il termine COMUNICAZIONE? Qualunque cosa si faccia
Elementi di Psicologia dello Sviluppo (II modulo) Mirco Fasolo
Elementi di Psicologia dello Sviluppo (II modulo) Mirco Fasolo [email protected] Bibliografia Testi obbligatori - D amico, Devescovi (2003). Comunicazione e linguaggio nei bambini. Carocci: Roma.
La comunicazione non verbale
La comunicazione non verbale Lingua vs comunicazione non verbale Perché esiste la CNV? Sopravvivenza culturale? Bateson codice evoluzionistico della specie (linguaggio evoluzione della comunicazione non
Emozione. & Motivazione
Emozione & Motivazione Emozioni Emozione: definizione Esperienza positiva o negativa associata ad un particolare quadro di attività fisiologica Dimensioni: Valenza Grado di attivazione L emozione è un
Comunicazione Vs. Linguaggio
Comunicazione Vs. Linguaggio Comunicazione: rete di scambi di informazioni e di relazioni sociali sirealizzaall internodiungruppo(naturasociale) ne costituisce la base dell interazione e delle relazioni
LA COMUNICAZIONE NON VERBALE
LA COMUNICAZIONE NON VERBALE 1 La comunicazione interpersonale comunicazione in tempo reale regolata da feedback fra soggetti tendenzialmente compresenti 1) Verbale (o SIMBOLICA-CONVENZIONALE): i soggetti,
LA PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE E IL LINGUAGGIO CORPOREO
LA PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE E IL LINGUAGGIO CORPOREO Giovanna Colli «Tecniche di comunicazione dei servizi commerciali» Vol. A Ed. Clitt NASCE IN CALIFORNIA NEL 1970 Pragmatica della comunicazione
LA COMUNICAZIONE. Che cos è la comunicazione? e quando diventa efficace? Dr.ssa Silvia Acunzo 1
LA COMUNICAZIONE Che cos è la comunicazione? e quando diventa efficace? Dr.ssa Silvia Acunzo 1 La prima cosa da sapere sulla comunicazione è che... NON SI PUÒ NON COMUNICARE! (P. Watzlawick) Dr.ssa Silvia
B - Funzioni Corporee B1 - Funzioni mentali (6)
B - Funzioni Corporee B1 - Funzioni mentali (6) B110 coscienza (valutazione solo clinica) B114 orientamento B117 intelletto, ritardo mentale (valutazione solo clinica) B130 energia, motivazione, pulsioni,
PROFILO DINAMICO FUNZIONALE
ASL BAT/1 MARGHERITA DI SAVOIA SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE - REGIONE PUGLIA DISTRETTO SOCIO-SANITARIO N. 3 MARGHERITA di S. Scuola: SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SERVIZIO RIABILITAZIONE ED INTEGRAZIONE
PROFILO DINAMICO FUNZIONALE
LOGO D'ISTITUTO PROFILO DINAMICO FUNZIONALE Alunno:.. DIAGNOSI CLINICO FUNZIONALE data: REDATTA VERBALE ACCERTAMENTO COLLEGIO da: data: di: SINTESI Pagina 1 di 14 TRACCE PER LA DEFINIZIONE DEI PROFILI
UNITÀ FORMATIVA 1. Suono, movimento, ritmo: percorsi e strategie didattiche per la scuola dell infanzia Patrizia Iodice Giuseppe Desideri
UNITÀ FORMATIVA 1 Nome e Cognome Esperti Descrizione sintetica del progetto Suono, movimento, ritmo: percorsi e strategie didattiche per la scuola dell infanzia Patrizia Iodice Giuseppe Desideri Il linguaggio
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO
ISTITUTO COMPRENSIVO Nico Pinna Parpaglia POZZOMAGGIORE Via San Pietro, 37/a - 07018 (SS) - tel. 079/801093 - fax 079/800157 C.F. 80008250906 - e-mail [email protected] PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO
Parlare in pubblico. La comunicazione non verbale
La comunicazione non verbale Le nostre menti Razionale Emotiva Modalità di espressione Parole > Comunicazione verbale Elementi non verbali L emotività, se ben utilizzata e allenata, è in grado di creare
LA COMUNICAZIONE. Una riflessione teorico-pratica sulle caratteristiche e le logiche dei processi comunicativi
LA COMUNICAZIONE Una riflessione teorico-pratica sulle caratteristiche e le logiche dei processi comunicativi Il termine comunicazione deriva dal verbo comunicare che nel suo significato originale vuol
Traguardi per lo sviluppo delle competenze. Linguaggi, creatività espressività. Obiettivi di apprendimento
Progetto educazione alla salute La musica, la danza, favoriscono il coordinamento motorio, l attenzione, la concentrazione, il ragionamento logico, la memoria, l espressione di sé, il pensiero creativo.
CENTRO DI FORMAZIONE NELLE ARTI TERAPIE - LECCO SCUOLA TRIENNALE DI MUSICOTERAPIA MUSICOTERAPIA I. Le premesse epistemologiche ed i fondamenti teorici
CENTRO DI FORMAZIONE NELLE ARTI TERAPIE - LECCO SCUOLA TRIENNALE DI MUSICOTERAPIA MUSICOTERAPIA I Le premesse epistemologiche ed i fondamenti teorici UOMO / SUONO VITA INTRAUTERINA bambino Adolescente
LETTURA E DECODIFICAZIONE DELLE IMMAGINI
LETTURA E DECODIFICAZIONE DELLE IMMAGINI nella Secondaria Superiore ANALISI DEL NODO DISCIPLINARE Cosa insegnare in quanto significativo Le componenti della comunicazione visiva facenti parte della Teoria
L'utilizzo di strategie comunicative e degli stili relazionali per creare legami e aumentare la partecipazione alle attività della scuola
Master Universitario sui DSA L'utilizzo di strategie comunicative e degli stili relazionali per creare legami e aumentare la partecipazione alle attività della scuola a cura di Prof. Mauro Cozzolino, Psicologo-Psicoterapeuta
Processo comunicativo
La comunicazione La comunicazione (dal latino Cum = con e munire = legare, costruire e quindi mettere in comune, far partecipe ) ha il significato semantico di "far conoscere", "render noto". Il concetto
L'utilizzo di strategie comunicative e degli stili relazionali per creare legami e aumentare la partecipazione alle attività della scuola
L'utilizzo di strategie comunicative e degli stili relazionali per creare legami e aumentare la partecipazione alle attività della scuola a cura di Prof. Mauro Cozzolino, Psicologo-Psicoterapeuta Docente
Comunicazione e intelligenza emotiva
Comunicazione e intelligenza emotiva La comunicazione Intelligenza emotiva La comunicazione verbale, paraverbale e non verbale Intelligenza emotiva nel lavoro La Comunicazione COSA e COME comunichiamo
SCUOLA PRIMARIA PIANI DI STUDIO CORPO MOVIMENTO SPORT ANNO SCOLASTICO 2010/2011
SCUOLA PRIMARIA PIANI DI STUDIO CORPO MOVIMENTO SPORT ANNO SCOLASTICO 2010/2011 CLASSE PRIMA - Essere in grado di riconoscere i diversi segmenti del corpo e le loro possibilità di movimento - Riuscire
quello che si vuole dire è = 100
Comunicazione e Relazione UN PRINCIPIO DELLA COMUNICAZIONE l esperienza insegna che se: quello che si vuole dire è = 100 quello che effettivamente si dice = 70 quello che l'interlocutore sente è = 40 quello
Espressione e comunicazione delle emozioni
Espressione e comunicazione delle emozioni Corso di Modelli di Computazione Affettiva e Comportamentale Prof. Giuseppe Boccignone Dipartimento di Scienze dell Informazione Università di Milano [email protected]
Comunicazione e linguaggio. -i segni e il triangolo semiotico -modelli comunicativi -comunicazione non verbale
Comunicazione e linguaggio -i segni e il triangolo semiotico -modelli comunicativi -comunicazione non verbale 1 Costruire segni Comunicare: processo basato sulla comprensione e la produzione di segni Segno:
LABORATORIO DI ATTIVITA MOTORIE
LABORATORIO DI ATTIVITA MOTORIE La psicomotricità rappresenta uno strumento educativo globale che favorisce lo sviluppo affettivo, relazionale e cognitivo del bambino attraverso l espressività corporea.
EDUCAZIONE FISICA SCUOLA PRIMARIA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
SCUOLA PRIMARIA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi
SCHEDA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE DISCIPLINARI MOTORIA - CLASSE PRIMA E SECONDA
SCHEDA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE DISCIPLINARI MOTORIA - CLASSE PRIMA E SECONDA TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE UNITÀ DI APPRENDIMENTO Conoscere e riconoscere le varie parti del corpo, la loro
CORSO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO. LEZIONE 2 Ing. Martina Grasso 1
CORSO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO LEZIONE 2 Ing. Martina Grasso 1 PARLARE: dire qualcosa a voce per mezzo di parole CORSO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO 2 CORSO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO 3 CORSO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
Studio sugli effetti delle combinazioni di lavoro fisico e lavoro tecnico tattico. Prof. Marco Mencarelli
Studio sugli effetti delle combinazioni di lavoro fisico e lavoro tecnico tattico Prof. Marco Mencarelli Concetti generali ed Obiettivi L interdipendenza tra lavoro fisico e lavoro tecnico tattico La pallavolo
