LA COMUNICAZIONE NON VERBALE

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1 D ARIA DISPENSA AD USO DEGLI STUDENTI DEL LICEO SOCIALE BESTA di MILANO FONTI DI RIFERIMENTO E CITAZIONI: BINAZZI TUCCI «Scienze sociali» testo D ISA FOSCHINI «I percorsi della mente» testo ROMANA ANDO «Integrazione a Il segno e i modelli semiotici- Fondamenti della comunicazione - anno accademico » power point PAOLA SURCINELLI «Psicologia clinica» power point LA COMUNICAZIONE NON VERBALE

2 Linguaggi non verbali ESPRIMONO EMOZIONI ANCESTRALI ASSENZA DEL CONTROLLO RAZIONALE VI PUO ESSERE COERENZA O INCOERENZA FRA LINGUAGGI NON VERBALI E/O FRA LINGUAGGI NON VERBALI E VERBALI.

3 Gestualità POSTURA ANDATURA CNV MIMICA FACCIALE Prossemica PARAVERBALE

4 Mimica facciale

5 LE ESPRESSIONI DEL VOLTO POSSONO ESSERE INNATE MA ANCHE INTENZIONALI PER SOTTOLINEARLE PER SIMULARLE

6 PAUL EKMAN (1934) PSICOLOGO STATUNITENSE insieme a WALLACE V. FRIESEN Ricercatore ha pubblicato:

7 LE SEI EMOZIONI PRIMARIE FELICITA TRISTEZZA COLLERA SORPRESA DISGUSTO PAURA

8 VOLTO ASSUME MOLTEPLICI ESPRESSIONI CHE SOTTOLINEANO ENFATIZZANO IL CONTENUTO VERBALE FORNISCONO UN FEEDBACK DURANTE L INTERAZIONE VERBALE

9 ESPRESSIONI FACCIALI INFORMANO GLI INDIVIDUI DELLA STESSA SPECIE RELATIVAMENTE A CIÒ CHE STA ACCADENDO ALL INTERNO DELLA PERSONA CIÒ CHE È ACCADUTO PRIMA E QUELLO CHE STA PER SUCCEDERE LE ESPRESSIONI FACCIALI DELLE EMOZIONI SONO FONDAMENTALI PER LO SVILUPPO E LA REGOLAZIONE DELLE RELAZIONI INTERPERSONALI

10 SECONDO DARWIN LE ESPRESSIONI DELLE EMOZIONI SAREBBERO IL RISULTATO DELL EVOLUZIONE, DERIVEREBBERO DA COMPORTAMENTI INDICATIVI DI CIÒ CHE UN ANIMALE È IN PROCINTO DI FARE

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14 Facial Action Coding System (FACS) SISTEMA PER CLASSIFICARE LE ESPRESSIONI FACCIALI UMANE, ORIGINARIAMENTE SVILUPPATO DA PAUL EKMAN E WALLACE F. FRIESEN NEL ACTION UNITS (AUS) AZIONI FONDAMENTALI DI SINGOLI MUSCOLI O GRUPPI MUSCOLARI

15 Sollevamento sopracciglia interne Sollevamento sopracciglia esterne Aggrottamento sopracciglia Sollevamento palpebre Sollevamento zigomi Restringimento palpebre Corrugamento naso

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17 GESTUALITA Le sue funzioni descrittiva, vedi i gesti emblematici regolazione affettiva adattamento (controlla l ansia)

18 Gesti simbolici o emblematici SOSTITUISCONO LA COMUNICAZIONE VERBALE POSSONO ESSERE UTILIZZATI QUANDO LA COMUNICAZIONE VERBALE È IMPEDITA PER RAFFORZARE LO SCAMBIO COMUNICATIVO

19 Gesti illustratori SONO TUTTI I VARI MOVIMENTI CHE ACCOMPAGNANO LA COMUNICAZIONE VERBALE ILLUSTRANDO CIÒ CHE SI DICE SERVONO PER AMPLIARE SOTTOLINEARE LA COMUNICAZIONE PER ESEMPIO VENGONO ACCENTUATI QUANDO NON SI PARLA BENE LA LINGUA DELL INTERLOCUTORE PER FAVORIRE LA COMUNICAZIONE CHE ALTRIMENTI SAREBBE SCARSA.

20 Gesti regolatori dell interazione DETERMINANO, DURANTE UN DIALOGO, L ORDINE DEI VARI INTERVENTI DI OGNI PARLANTE

21 Gesti adattivi SONO QUEI GESTI CHE RAPPRESENTANO UN MODELLO DI COMPORTAMENTO ADATTIVO CHE DI SOLITO VIENE APPRESO NELL INFANZIA E SI MANIFESTA ATTRAVERSO SEGNALI ABITUALI NON INTENZIONALI, CHE VOGLIONO INDICARE UN DATO MESSAGGIO PER QUESTA CATEGORIA EKMAN E FRIESEN HANNO INDIVIDUATO TRE DIVERSE TIPOLOGIE: I SEGNALI NON VERBALI DI TIPO AUTO-ADATTIVO, I GESTI D ADATTAMENTO INCENTRATI SULL ALTRO (CONTATTI CON ALTRE PERSONE) I GESTI D ADATTAMENTO ORIENTATI SUGLI OGGETTI.

22 Gesti adattivi I SEGNALI NON VERBALI DI TIPO AUTO-ADATTIVO, SONO QUEI SEGNALI CHE RIGUARDANO TUTTI I MOVIMENTI DEL CORPO CHE GLI INDIVIDUI FANNO DURANTE L INTERAZIONE COMUNICATIVA (AUTOMANIPOLAZIONE); I GESTI D ADATTAMENTO INCENTRATI SULL ALTRO SONO, PER ESEMPIO I CONTATTI CON ALTRE PERSONE. I GESTI D ADATTAMENTO ORIENTATI SUGLI OGGETTI, PREVEDONO LA MANIPOLAZIONE DI OGGETTI ESTERNI DURANTE LO SCAMBIO COMUNICATIVO

23 POSTURA RAPPRESENTA LA MIA MODALITA DI OCCUPARE LO SPAZIO QUANDO STO IN PIEDI QUANDO CAMMINO QUANDO SONO SEDUTO SPAZIO-MONDO

24 La postura ESSA INDICA L ATTEGGIAMENTO-LO STATO D ANIMO-LA PERSONALITA QUANTO PIÙ UN SOGGETTO STA BEN DRITTO, TANTO PIÙ RETTO È IL SUO ATTEGGIAMENTO INTERIORE. L INCLINAZIONE IN AVANTI È, INVECE, INDICE DI INSICUREZZA, MENTRE L INCLINAZIONE INDIETRO È INDICE DI SUPPONENZA

25 La postura: la posizione eretta

26 La postura: il modo di camminare L ANDATURA

27 La postura: il modo di stare seduti

28 COMUNICAZIONE PARAVERBALE SONO TUTTI GLI ELEMENTI CHE ENTRANO IN GIOCO DURANTE LA COMUNICAZIONE: TONO - VOLUME - PAUSE VELOCITÀ - SOSPIRI - RITMO ECC SE È IN SINTONIA CON IL LINGUAGGIO VERBALE SE NON C È SINTONIA OK( NE SOTTOLINEA TUTTI GLI ELEMENTI). IL PARAVERBALE È UN LINGUAGGIO INDIPENDENTE CHE VA INTERPRETATO A RETTIFICA DELLE PAROLE STESSE

29 IL TONO LA STESSA FRASE PUO INDICARE DOMANDA APPROVAZIONE DISAPPROVAZIONE L EMOZIONE CHE STO PROVANDO IL MIO STATUS E IL RUOLO SOCIALE

30 IL RITMO IL RITMO VIENE NOTATO SUBITO QUANDO NON CORRISPONDE ALLE ASPETTATIVE IL RITMO DIVERSO DI LINGUE DIVERSE LA MELODIA DELL ELOQUIO DESIGNA IL MODO IN CUI ALZIAMO O ABBASSIAMO LA VOCE CONTIENE NUMEROSE UNITÀ INFORMATIVE SIA SUL PIANO DEL CONTENUTO SIA SU QUELLO DELLA RELAZIONE

31 La velocità dell eloquio 200 SILLABE AL MINUTO PARLARE LENTO 350 SILLABE AL MINUTO PARLARE NORMALE 500 SILLABE AL MINUTO PARLARE VELOCE ACCANTO ALLA VELOCITÀ ASSOLUTA, ESISTONO DIFFERENZE DI VELOCITÀ DA UNA PERSONA ALL ALTRA E NELLA STESSA PERSONA DA UN MOMENTO ALL ALTRO.

32 Le pause PERCHÉ? IMPRIMERE MAGGIORE FORZA ALLE PAROLE CHE SEGUONO SI VUOLE RIFLETTERE DARE ALL ALTRO LA POSSIBILITÀ DI ESPRIMERSI SI È DISTRATTI DA QUALCOSA PAUSE DI IMBARAZZO, QUANDO SI SPERA CHE L ALTRO INTERVENGA PAUSE STRATEGICHE, QUANDO SI VUOLE CHE L ALTRO INTERVENGA

33 EDWART HALL( ) antropologo LA BOLLA PROSSEMICA

34 Prossemica EDWARD HALL: LE 4 ZONE ZONA INTIMA: SITUAZIONE DI CONTATTO FISICO(0/45cm.) ZONA PERSONALE: POSSIBILITÀ DI CONTATTO FISICO- AMICIZIA(45/120cm.) ZONA SOCIALE: NESSUN CONTATTO FISICO-LAVORO(120/360) ZONA PUBBLICA: NON SI PERCEPISCONO I DETTAGLI DEL CORPO DELL INTERLOCUTORE. COMIZIO-CONVEGNO-ECC.(360/+) ZONA CUSCINETTO: ZONA DA NON INVADERE NEL CASO AVVENISSE SI FINGE UNA DISTANZA VIRTUALE PER OGNI ZONA DI HALL BISOGNA CONOSCERE: Distanza Obbiettivi Modalità comunicative

35 Pragmatica della comunicazione NASCE IN CALIFORNIA NEL 1970 IDEE BASILARI: FEEDBACK: RETROAZIONE,INFORMAZIONE DI RITORNO. ESSO AGISCE IN ITINERE È UN PROCESSO CIRCOLARE IN CUI SI HA UNA CONTINUA INTERAZIONE TRA EMITTENTE E RICEVENTE. OGNI COMUNICAZIONE = UN COMPORTAMENTO E VICEVERSA

36 Assiomi della comunicazione ASSIOMA = VERITÀ INDIMOSTRABILE PERCHÉ PALESEMENTE VERA

37 PRIMO ASSIOMA Non si può non comunicare

38 SECONDO ASSIOMA La comunicazione prevede un contenuto e una relazione (feedback) vedi tabella accordo/disaccordo

39 SECONDO ASSIOMA CONTENUTO RELAZIONE ACCORDO ACCORDO ACCORDO DISACCORDO DISACCORDO ACCORDO DISACCORDO DISACCORDO

40 TERZO ASSIOMA Punteggiatura (paraverbale)- LA COMUNICAZIONE E la PUNTEGGIATURA DELLA SEQUENZA DI EVENTI

41 QUARTO ASSIOMA Ogni comunicazione ha due forme possibili linguaggio verbale linguaggio non verbale

42 QUINTO ASSIOMA Tra i 2 interlocutori si stabilisce una relazione SIMMETRICA Entrambi gli interlocutori sono sullo stesso piano O COMPLEMENTARE TRA GLI INTERLOCUTORI VI È DISLIVELLO: A=POSIZ. SUPERIORE B=POSIZ. INFERIORE A SOLO SE B

43 TEORIA SISTEMICA TERAPIA SISTEMICA L ACCENTO VIENE POSTO SULLE RELAZIONI E NON SULL INDIVIDUO O NON SOLO La terapia interviene sul problema partendo dal gruppo sociale di appartenenza e non dall individuo.

44 ESERCIZI pag. 1 1 Quali sono le caratteristiche generali dei linguaggi non verbali? 2 Fornisci una definizione elaborata da te della mimica facciale 3 Come possono essere le espressioni facciali? 4 Chi ha scritto Giù la maschera? Qual era l obiettivo? 5 Prova a spiegare la relazione fra emozioni ed espressioni facciali? 6 Cosa sosteneva Darwin? 7 Commenta le diapositive 11,12,13 8 Cosa vogliono indicare le sigle FACS e AUS? 9 Prova ad attribuire ad ogni espressione della diapositiva 15 un significato che poi controllerai nella diapositiva Quali sono le funzioni fondamentali della gestualità? 11 Spiega i gesti simbolici o emblematici fornendo almeno 3 esempi 12 Spiega i gesti illustratori fornendo almeno 3 esempi 13 Spiega i gesti adattivi secondo le tipologie individuate da Ekman e Friesen, fornisci un esempio per ogni tipologia 14 Cerca di elaborare personalmente una definizione della postura 15 Classifica almeno 10 posture con i rispettivi significati attraverso l osservazione delle persone che ti circondano

45 Esercizi pag Definisci la comunicazione paraverbale 17 Il tono 18 Il ritmo 19 La velocità 20 Le pause 21 Chi era E. Hall? Cosa intendeva per bolla prossemica? 22 Definisci e commenta la zona intima (distanza-obiettivi-modalità comunicative) 23 Definisci e commenta la zona personale (distanza-obiettivi-modalità comunicative) 24 Definisci e commenta la zona sociale (distanza-obiettivi-modalità comunicative) 25 Definisci e commenta la zona pubblica (distanza-obiettivi-modalità comunicative) 26 Cosa significa Pragmatica della comunicazione? 27 Spiega il primo assioma e fornisci almeno 2 esempi 28 Spiega il secondo assioma e fornisci ogni esempio per ogni combinazione della tabella relativa 29 Spiega il terzo assioma 30 Spiega il quarto assioma 31 Spiega il quinto assioma e fornisci un esempio per ogni tipologia 32 Cosa intendiamo per teoria sistemica? E per terapia sistemica?

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