La comunicazione non verbale
|
|
|
- Fabrizio Mura
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 La comunicazione non verbale
2 Lingua vs comunicazione non verbale Perché esiste la CNV? Sopravvivenza culturale? Bateson codice evoluzionistico della specie (linguaggio evoluzione della comunicazione non verbale?) Specializzazione delle due forme di comunicazione Comunicazione verbale: descrivere, classificare, categorizzare, creare la realtà CNV: linguaggio di relazione,
3 Funzioni della CNV Esprime l interiorità Comunica le emozioni Partecipa alla presentazione del sé Definisce la situazione relazionale Sostiene la comunicazione verbale Si sostituisce alla CV in particolari contesti Svolge una funzione metacomunicativa Funge da canale di dispersione Regola l interazione (sincronizzazione dei turni, inviare segnali di attenzione)
4 CNV e sistemi comunicativi 1. Verbale Verbale 2. Intonazionale 3. Paralinguistico Aspetti non verbali del parlato Prossemica Postura 4. Cinesico Comportamento motorio - gestuale Comportamento mimico del volto Non verbale Comportamento visivo
5 Prossemica L antropologo E. Hall ha coniato il termine proxemics per definire lo studio dell uso che le persone fanno dello spazio sociale e personale. Hall ha scoperto che gli esseri umani non apprezzano l intrusione nel proprio spazio personale, ma desiderano tenere gli altri a una distanza appropriata, variabile a seconda dell occasione e del tipo di rapporto sociale. Comportamento spaziale: Contatto corporeo Distanza interpersonale Orientazione
6 Contatto corporeo Abbracciare, baciare, stringere, afferrare, colpire, etc. Coinvolge oltre al canale visivo anche quello tattile Differenza tra forma attiva (esplorazione) e forma passiva (ricezione di segnali) Differenze culturali e Differenze di status Attivazione fisiologica (attività elettrodermale)
7 Categorie del contatto corporeo Funzionale-professionale (massofisioterapista, medico paziente) Sociale (saluto, congedo, congratulazioni, indirizzare) Amichevole (saluto, congedo, congratulazioni, indirizzare, espressioni di appartenenza) Intimo/affettuoso (adulto-bambino) Sessuale
8 Distanza interpersonale Territorio Spazio personale Categorie (Hall 1966): Intima (50cm) Personale (1m) Sociale (1-3m) Pubblica (>3m)
9 Distanza interpersonale Osservazioni Sensi diversi a seconda della distanza (tatto-odorato vista-udito) Il contesto è rilevante (in pubblico si riduce la distanza tra gli interlocutori) Intimità dominanza Attivazione fisiologica Fenomeni di compensazione Differenze culturali Differenze sessuali Mutamenti nella distanza come segnali delle intenzioni degli interlocutori (iniziare, continuare, terminare una conversazione)
10 Orientazione L angolo con cui le persone si situano nello spazio: Faccia a faccia Di fianco Con angolo variabile tra 45 e 180 Più in alto - più in basso
11 Postura Modo di disporre le parti del corpo Osservazioni: Varia con lo stato emotivo È rilevante per indicare l intensità dell emozione piuttosto che il tipo Meno controllabile del tono di voce e della mimica è segnale rivelatore
12 Postura Osservazioni: Inclinazione in avanti associata a prossimità fisica e contatto visivo segnala atteggiamento positivo Posizione asimmetrica degli arti, posizione obliqua o reclinata indica rilassamento In una relazione tra persone di status diverso coloro che sono di status superiore si mostrano più rilassati Gli uomini sono più rilassati di fronte a persone di sesso femminile
13 Postura del capo Testa eretta sicurezza Testa all insù superiorità, presunzione, aggressività Testa abbassata e indurimento delle mascelle aggressività Testa incassata difesa (espone minore parte del viso)
14 Postura del resto del corpo Accavallare le gambe distensione Posizione fetale difficoltà Inginocchiarsi, inchinarsi riconoscere l autorità (alta variabilità culturale)
15 Postura in pubblico Le persone non interessate ad un focus stanno in piedi poggiando su un piede soltanto, non orientano capo e busto nella stessa direzione Le persone ai margini di una situazione tengono le mani sui fianchi Le persone che stanno sondando una situazione tengono il capo leggermente reclinato Coloro che partecipano attivamente tengono il capo leggermente inclinato in avanti
16 Posture 1.Perplesso 2.Indifferente 3.Accogliente 4.Risoluto 5.Furtivo 6.In collera 7.Disteso 8.Timido (Sarbin Hardyck 1965)
17 Postura
18 Comportamento motorio gestuale Modo di camminare Gesti dotati di significato comunicativo Cenni del capo: un cenno di assenso continua pure a parlare ; annuire in rapida successione voglio prendere la parola Movimenti delle mani danza gestuale : Gesti simbolici o emblemi Gesti illustratori Gesti esprimenti stato emotivo Gesti regolatori dell interazione Gesti di adattamento (Ekman Friesen 1969)
19 Gesti simbolici - emblemi Segnali emessi intenzionalmente ed aventi un significato specifico: Salutare Indicare Chiamare
20 Gesti illustratori Illustrano ciò che si va dicendo: Scandiscono il discorso come una punteggiatura Amplificano o completano il contenuto della comunicazione indicando: relazioni spaziali, forme e movimenti
21 Indicatori dello stato emotivo Scuotere il pugno rabbia Grattarsi insicurezza Dito sul mento labbra pensieroso
22 Gesti regolatori dell interazione Governano il flusso della comunicazione
23 Gesti di adattamento Costituiscono il patrimonio comportamentale dell individuo e sono usati per regolare il comportamento: Auto-adattamento Adattamento centrato sull altro Adattamento centrato sull oggetto
24 Mimica ed espressione facciale Sviluppato contemporaneamente all evoluzione (gli animali fanno un uso più ampio della postura) Comunica le emozioni Alcune espressioni facciali delle emozioni sono degli universali culturali (Ekman) La cultura tuttavia detta le regole dell espressione delle emozioni: Intensificazione (lutto) Disintensificazione (ridere sotto i baffi) Neutralizzazione Dissimulazione
25 Le 6 emozioni fondamentali (Ekman 1982) 1. Felicità 4. Rabbia 2. Sorpresa Disgusto 3. Paura 6. Tristezza 4 5 6
26 Comportamento visivo Lo sguardo è rilevante nel processo comunicativo, attiva l emittente e la relazione, è in grado di coinvolgere l interlocutore. Tipologie: Occhiata Sguardo Contatto visivo Evitare (disagio) Distogliere (menzogna) Abbassare (sottomissione, colpevolezza, tensione)
27 Funzioni dello sguardo Comunica atteggiamenti interpersonali Segnala l instaurarsi di una relazione Segnala il congedo Saluto Nella comunicazione verbale Fornisce feedback all emittente Chiarisce al ricevente il contenuto Indica che si è capita un idea Regola i turni della conversazione ( adesso parla tu )
28 Basi motivazionali dello sguardo Si riferisce all esperienza del neonato Ha valore di ricompensa È fonte di emozione Indica un interesse per l altra persona in senso: affiliativo, affettivo-sessuale, aggressivo, competitivo
29 Dinamica degli sguardi in una conversazione Inizio: sguardi di sincronizzazione Durante: movimenti oculari costanti dell emittente per raccogliere feedback, per enfatizzare il contenuto, prima di concludere invia uno sguardo segnale il ricevente invia segnali di sostegno, rinforzo, interesse e/o di intenzione di intervenire
30 Aspetti non verbali del parlato Variazioni linguistiche: scelta della lingua, linguaggio semplice, Variazioni non propriamente linguistiche: tono, timbro, intensità, rapidità, pause = paralinguistica
31 Paralinguistica Qualità della voce Caratteri anatomici: Età, sesso, struttura fisica, salute Vocalizzazioni Timbro, controllo di articolazione, risonanza Caratterizzatori vocali:riso, sospiro, pianto, sbadiglio Qualificatori vocali: volume, tono, intensità, estensione Segregati vocali: uh, mmm
32 Verso gli altri Segnali non verbali Espressione Postura Gesti Tono di voce Positivi Viso rilassato e sguardo attento Aperta e protesa in avanti, simile all altro Armonici, dolci, coerenti con le parole Calmo, adattato all interlocutore e alla situazione Negativi Ciglia aggrottate, sguardo rivolto altrove Chiusa, protesa all indietro, distaccata Bruschi e veloci, dall alto in basso Nervoso, stizzito, in disarmonia con l altro.
La comunicazione non verbale
La comunicazione non verbale Espressione che indica tutti i modi di comunicare diversi dal linguaggio, attraverso i quali l'individuo si pone in relazione con gli altri. Della comunicazione non verbale
CONSULENZA E COMUNICAZIONE EDUCATIVA
CONSULENZA E COMUNICAZIONE EDUCATIVA < DIALOGICITÀ RELAZIONE AUTENTICA PROCESSI DI SOCIALIZZAZIONE UMANIZZAZIONE Educatore ed educando sistema relazionale Comunicazione umana: È un evento intersoggettivo,
Comunicazione non verbale
Comunicazione non verbale La forza delle componenti della comunicazione in ambito interpersonale 7% 55% 38% verbale paraverbale non verbale A.Mehrabian, 1967 Impatto delle componenti comunicative in ambito
LINGUAGGI NON VERBALI
LINGUAGGI NON VERBALI CORSO AGGIUNTIVO PER LE ATTIVITÀ FORMATIVE PER GLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E NELLA SCUOLA PRIMARIA A.A. 2013/14 Dr.ssa Giusy Gallo Sistema paralinguistico
LA COMUNICAZIONE NELLE RELAZIONI INTERPERSONALI. Anna Zunino
LA COMUNICAZIONE NELLE RELAZIONI INTERPERSONALI Anna Zunino COMUNICARE (dal latino "cum" = con, e "munire" = legare, costruire) mettere in comune far partecipe UNA DEFINIZIONE... La comunicazione è un
19/11/2010 II. Alfabetizzazione emotiva
19/11/2010 II. Alfabetizzazione emotiva LE DIMENSIONI DELLA COMPETENZA EMOTIVA L ESPRESSIONE EMOZIONALE = utilizzare i gesti per esprimere messaggi emotivi non verbali, dimostrare coinvolgimento empatico,
La comunicazione Medico-paziente
Semeiotica e Metodologia Clinica 2 La comunicazione Medico-paziente A cura di FV Costa & C.Ferri Comunicazione non verbale (CNV): Ogni comportamento, intenzionale o non intenzionale, in cui i segni e le
CSEN Corso Istruttori I Livello 16 Dicembre 2012. Comunicazione Efficace Gestione di un aula Cueing e Tecniche di Segnalazione
CSEN Corso Istruttori I Livello 16 Dicembre 2012 Psicologa ISBEM Comunicazione Efficace Gestione di un aula Cueing e Tecniche di Segnalazione Cosa si intende per Comunicazione?. Dal latino Communicatio
LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE. d.ssa A. Giaquinta
LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE d.ssa A. Giaquinta Linguaggio e Comunicazione Linguaggio: capacità di associare suoni e significati attraverso regole grammaticali Due funzioni: Funzione comunicativa Funzione
Antonio Cerasa, PhD IBFM-CNR, Germaneto (CZ), Itay
Antonio Cerasa, PhD IBFM-CNR, Germaneto (CZ), Itay [email protected] http://www.ibfm.cnr.it/en_persone/acerasa.php http://docenti.unicz.it/sito/cerasa.php SEGNALI PARALINGUISTICI CONTATTO OCULARE PRESENZA
Arbitraggio & Comunicazione. L assertività come stile comunicativo efficace
Arbitraggio & Comunicazione L assertività come stile comunicativo efficace Raduno pre-campionato Arbitri C regionale San Severino Marche, 8-9 settembre 2012 Conflitti L insieme delle problematiche di carattere
Inclusione e Ridondanza. Comunicazione non Verbale. Comunicazione non Verbale. Comunicazione e comportamento
Comunicazione non Verbale Comunicazione e comportamento Inclusione e Ridondanza Comunicazione non Verbale Comportamento = qualsiasi azione motoria di un individuo, percepibile in qualche maniera da un
LINGUAGGI NON VERBALI
LINGUAGGI NON VERBALI CORSO AGGIUNTIVO PER LE ATTIVITÀ FORMATIVE PER GLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E NELLA SCUOLA PRIMARIA A.A. 2013/14 Dr.ssa Giusy Gallo 1 2 Da tanto
LA COMUNICAZIONE: CARATTERISTICHE E ABILITÀ
LA COMUNICAZIONE: CARATTERISTICHE E ABILITÀ Ogni aspetto della nostra società presenta delle caratteristiche comunicative Ma quali significati possiede il termine COMUNICAZIONE? Qualunque cosa si faccia
CORSO di Laurea Magistrale Professioni sanitarie D.M.270 I ANNO II semestre - A.A. 2015/2016 METODOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE. Docente: Stefano Tugnoli
CORSO di Laurea Magistrale Professioni sanitarie D.M.270 I ANNO II semestre - A.A. 2015/2016 METODOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE Docente: Stefano Tugnoli LEZ. 3 14-4-2016 -condivisione -comprensione -linguaggio
PER GLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E NELLA SCUOLA PRIMARIA A.A. 2013/14. Conformazione fisica Abbigliamento
LINGUAGGI NON VERBALI CORSO AGGIUNTIVO PER LE ATTIVITÀ FORMATIVE PER GLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E NELLA SCUOLA PRIMARIA A.A. 2013/14 Dr.ssa Giusy Gallo CLASSIFICAZIONE
Comunicazione. (Rendere comune, far conoscere, far sapere )
Comunicazione (Rendere comune, far conoscere, far sapere ) Non si comunica solo con le parole. Anche il corpo partecipa alla comunicazione attraverso i gesti, la voce, le espressioni del volto, il modo
ELEMENTI FONDAMENTALI DI UN PROCESSO COMUNICATIVO
ELEMENTI FONDAMENTALI DI UN PROCESSO COMUNICATIVO EMITTENTE l'emittente: è il soggetto (o i soggetti) che comunica il messaggio. RICEVENTE il ricevente: è il soggetto (o i soggetti) che riceve il messaggio.
COMUNICAZIONE DINAMICHE AFFETTIVE NELLA RELAZIONE CON IL PAZIENTE
COMUNICAZIONE E DINAMICHE AFFETTIVE NELLA RELAZIONE CON IL PAZIENTE INTERVENTO CLINICO FARMACI PAROLE AZIONI RELAZIONE COMUNICAZIONE VERBALE COMUNICAZIONE NON VERBALE CONTESTO ASPETTI EMOTIVI LIVELLO CONSCIO
CROCE ROSSA ITALIANA GALLARATE AREA 1 TRASPORTO SANITARIO
TRASPORTO SANITARIO OBIETTIVI Saper comunicare in modo efficace per rendere il soccorso più semplice sia per il paziente che per i soccorritori LA COMUNICAZIONE IL PROCESSO DI COMUNICAZIONE passaggio di
Psicologia della comunicazione Fondamenti. Psicologia della comunicazione I. Riccioni 1
Psicologia della comunicazione Fondamenti Psicologia della comunicazione I. Riccioni 1 Psicologia della comunicazione Settore scientifico-disciplinare: Psicologia generale Campo di ricerca interdisciplinare
La comunicazione non verbale (Cfr. L. Anolli (a cura di), Psicologia della comunicazione, Il Mulino, 2002)
La comunicazione non verbale (Cfr. L. Anolli (a cura di), Psicologia della comunicazione, Il Mulino, 2002) 1 n Insieme eterogeneo di fenomeni e processi comunicativi della comunicazione non verbale (CNV):
COMUNICAZIONE E RELAZIONE
COMUNICAZIONE E RELAZIONE LA COMUNICAZIONE È UNO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN UN CONTESTO DI INFLUENZAMENTO RECIPROCO (CI SI INFLUENZA RECIPROCAMENTE). PERTANTO, GLI ATTI COMUNICATIVI HANNO SEMPRE UN OBIETTIVO,
Relazionarsi vuol dire comunicare...
Relazionarsi vuol dire comunicare... La comunicazione del cane Attilio Miconi Istruttore Comportamentale Istruttore e Formatore CSEN Referente - Istruttore sisca Traccia Interazione o relazione Informare
Cos è la Comunicazione e come comunichiamo. Lezione n Definizioni - I linguaggi della comunicazione - processo comunicativo
Cos è la Comunicazione e come comunichiamo. Lezione n. 3 - Definizioni - I linguaggi della comunicazione - processo comunicativo Cosa è la comunicazione? Definizioni La comunicazione: dal latino communis
LA COMUNICAZIONE NON VERBALE
D ARIA DISPENSA AD USO DEGLI STUDENTI DEL LICEO SOCIALE BESTA di MILANO FONTI DI RIFERIMENTO E CITAZIONI: BINAZZI TUCCI «Scienze sociali» testo D ISA FOSCHINI «I percorsi della mente» testo ROMANA ANDO
La comunicazione interpersonale. Pagina 1
La comunicazione interpersonale Pagina 1 La comunicazione interpersonale, in primis Il professionista di comunicazione ed RP opera quotidianamente in contatto con molte persone, dal background estremamente
Ciò che sei urla così forte che non riesco ad ascoltare ciò che dici! Ralph Waldo Emerson
Ciò che sei urla così forte che non riesco ad ascoltare ciò che dici! Ralph Waldo Emerson Chi Siamo Fym è una società che si occupa di Formazione e Consulenza in modo nuovo. Proponiamo una formazione in
Corso F.A.C.S. (Facial Action Coding Sistem)
Corso F.A.C.S. (Facial Action Coding Sistem) Docenti: prof. Enzo Kermol (http://www.facsitaly.it/facs-italy/enzo-kermol/) Il corso base permette di apprendere le Unità d azione (AU) del FACS, cioè codificare
Il rispetto e la relazione nella cura: interrogativi e riflessioni La comunicazione e il rispetto nella relazione di cura e assistenza
Il rispetto e la relazione nella cura: interrogativi e riflessioni La comunicazione e il rispetto nella relazione di cura e assistenza Dott.sse Anna Rolando e Paola Isaia Savigliano, 14 dicembre 2012 COMUNICAZIONE
Ottimismo e pessimismo in relazione alla comunicazione non verbale
Le diverse forme di ottimismo Ottimismo e pessimismo in relazione alla comunicazione non verbale ottimismo realistico ottimismo irrealistico ottimismo obbligatorio ottimismo finto Milano, 21 novembre 2006
Parte 1: Princìpi generali e primo assioma della Comunicazione
Psicologia della Comunicazione Parte 1: Princìpi generali e primo assioma della Comunicazione SSML Carlo Bo a cura di Guido Ghirelli la Comunicazione come Processo di Interazione emittente ricevente ricevente
COMPORTAMENTI PROBLEMA E COMUNICAZIONE NELLA SINDROME AUTISTICA
COMPORTAMENTI PROBLEMA E COMUNICAZIONE NELLA SINDROME AUTISTICA comunicazione forma di relazione sociale con cui le persone interagiscono fra loro, si scambiano infor mazioni, mettono in comune esperienze.
Elementi di Comunicazione Non Verbale
Elementi di Comunicazione Non Verbale CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE FACOLTA DI LETTERE E FILOSOFIA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI VERONA A.A. 2011/2012 PER IL PRESENTE CONTRIBUTO SI RINGRAZIA
Emozione. & Motivazione
Emozione & Motivazione Emozioni Emozione: definizione Esperienza positiva o negativa associata ad un particolare quadro di attività fisiologica Dimensioni: Valenza Grado di attivazione L emozione è un
Parlare in pubblico. La comunicazione non verbale
La comunicazione non verbale Le nostre menti Razionale Emotiva Modalità di espressione Parole > Comunicazione verbale Elementi non verbali L emotività, se ben utilizzata e allenata, è in grado di creare
INTELLIGENZA EMOTIVA II: COME EDUCARE LE EMOZIONI
INTELLIGENZA EMOTIVA II: COME EDUCARE LE EMOZIONI Percorso di preparazione psicologica per genitori Valeria Destefani Fondazione Istituto Neurologico Nazionale C. Mondino IRCCS. Laboratorio di Psicologia
LA COMPETENZA EMOTIVA
Psicologia dello Sviluppo corso progredito Prof.ssa Ersilia Menesini IL POTENZIAMENTO DELLA COMPETENZA EMOTIVA Seminario Dott.ssa Pamela Calussi LA COMPETENZA EMOTIVA Capacità di un individuo di riconoscere
Abilità relazionali e Consapevolezza della prassi comunicativa
Abilità relazionali e Consapevolezza della prassi comunicativa Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Istituto Superiore di Sanità Processo comunicativo Personali stili comunicativi Informazioni
COME COMUNICARE IN MODO EFFICIENTE? Comunicazione e dinamiche relazionali
COME COMUNICARE IN MODO EFFICIENTE? Comunicazione e dinamiche relazionali Cosa significa comunicare? Informazione A -----------> B Mittente Messaggio Destinatario Cosa significa comunicare? Comunicazione
Il Linguaggio Del Corpo Femminile
Il Linguaggio Del Corpo Femminile Di ArteSeduzione.it Ecco Come Leggere Il Corpo Di Una Donna Guardandola Il Linguaggio Del Corpo Femminile ArteSeduzione.it Pag. 1 Condizioni d Uso Tutti i diritti sono
LINGUAGGIO DEL CORPO Istruzioni per l uso del Linguaggio Universale
LINGUAGGIO DEL CORPO Istruzioni per l uso del Linguaggio Universale "La cosa più importante nella comunicazione è ascoltare ciò che non viene detto" - Peter Ferdinand Drucker, economista e saggista austriaco-statunitense
COMUNICAZIONE DINAMICHE AFFETTIVE NELLA RELAZIONE CON IL PAZIENTE
LEZ 2 3/11/2015 COMUNICAZIONE E DINAMICHE AFFETTIVE NELLA RELAZIONE CON IL PAZIENTE INTERVENTO CLINICO FARMACI PAROLE AZIONI RELAZIONE COMUNICAZIONE VERBALE COMUNICAZIONE NON VERBALE CONTESTO ASPETTI EMOTIVI
LA COMUNICAZIONE: CARATTERISTICHE GENERALI
LA COMUNICAZIONE: CARATTERISTICHE GENERALI (CODICE E TECNICHE DI COMUNICAZIONE) FONTI: Verzini-Zanarini-Stagnoli «Società da capire, società da agire» Giovanna Colli «Punto com» vol A D Isa Foschini «Psicologia»
LA PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE E IL LINGUAGGIO CORPOREO
LA PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE E IL LINGUAGGIO CORPOREO Giovanna Colli «Tecniche di comunicazione dei servizi commerciali» Vol. A Ed. Clitt NASCE IN CALIFORNIA NEL 1970 Pragmatica della comunicazione
L importanza della comunicazione tra gli operatori ed il ruolo del coordinatore infermieristico. Dott. P. Sanvito
L importanza della comunicazione tra gli operatori ed il ruolo del coordinatore infermieristico Dott. P. Sanvito Comunicare = cum munis mettere in comune tra più persone informazioni e conoscenze comunicare
Come rendere facile la comunicazione? Seminario ADR Roma, 8 giugno 2016
Come rendere facile la comunicazione? Seminario ADR Roma, 8 giugno 2016 L obiettivo è la relazione L obiettivo di un buon comunicatore è entrare in relazione con chi ascolta. Tale relazione non si esplica
Traccia di analisi della competenza linguistica e comunicativa. Usa il linguaggio verbale sì no. Usa il corpo per esprimere le sue emozioni sì no
Traccia di analisi della competenza linguistica e comunicativa a cura di Francesco De Renzo (Facoltà di Studi Orientali, Sapienza-Università di Roma) Comunicazione Interazione In che modo comunica e interagisce:
Emozioni s.invitto ricercatrice Psicologia Generale Università del Salento. Componente comportamentale, vegetativa e ormonale
Emozioni s.invitto ricercatrice Psicologia Generale Università del Salento Componente comportamentale, vegetativa e ormonale Ruolo dell amigdala L amigdala svolge un ruolo fondamentale nelle reazioni fisiologiche
Il Potere delle parole
Scuola di Coaching e Training fondata e diretta da Roberto Ferrario nel 00 Coach certificato ICF e Master Trainer in PNL certificato da R. Dilts Il Potere delle parole Corso sulle tecniche di comunicazione
GRIGLIA D OSSERVAZIONE ALUNNO SU BASE ICF *
GRIGLIA D OSSERVAZIONE ALUNNO SU BASE ICF * (Base per definizione obiettivi PDF e PEI) Legenda: 2 = L elemento descritto dal criterio mette in evidenza problematicità rilevanti o reiterate 1 = L elemento
COMUNICARE LA DIAGNOSI ALL INTERNO DEI PROGRAMMI DI SCREENING DELLA REGIONE PIEMONTE: STRATEGIE RELAZIONALI PER AFFRONTARE LE CRITICITÁ
COMUNICARE LA DIAGNOSI ALL INTERNO DEI PROGRAMMI DI SCREENING DELLA REGIONE PIEMONTE: STRATEGIE RELAZIONALI PER AFFRONTARE LE CRITICITÁ DOTT.SSA MANUELA NEGRO SCREENING CITOLOGICO MAMMOGRAFICO COLORETTALE
PROGETTO: I COLORI DELLE EMOZIONI
PROGETTO: I COLORI DELLE EMOZIONI L apprendimento nella scuola dell infanzia deve essere attivo, costruttivo e cooperativo e deve stimolare nei bambini la voglia di conoscere. Dai tre ai sei anni, infatti,
La mimica facciale parte della CINESICA come si altera il volto delle persone. Gli esseri umani lasciano trasparire anche in questo modo il loro
La mimica facciale parte della CINESICA come si altera il volto delle persone. Gli esseri umani lasciano trasparire anche in questo modo il loro pensiero e le loro emozioni, in quanto la mimica facciale
ISTITUTO COMPRENSIVO DI MONTE SAN SAVINO SCUOLE DELL INFANZIA VALUTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO (anni tre )
ISTITUTO COMPRENSIVO DI MONTE SAN SAVINO SCUOLE DELL INFANZIA VALUTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO (anni tre ) Nome del bambino... v IL CORPO IN MOVIMENTO 1. Conosce e denomina le principali parti del corpo
Elementi di Psicologia dello Sviluppo (II modulo) Mirco Fasolo
Elementi di Psicologia dello Sviluppo (II modulo) Mirco Fasolo [email protected] Bibliografia Testi obbligatori - D amico, Devescovi (2003). Comunicazione e linguaggio nei bambini. Carocci: Roma.
SVILUPPO DELLE RISPOSTE
SVILUPPO DELLE RISPOSTE EMOZIONALI Salvatore Blanco Dipartimento di Scienze Neurologiche e del Comportamento, Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università
Insegnamento di Psicologia Sociale
Insegnamento di Psicologia Sociale Prof. Antonio Nocera Corso di Laurea in Scienze della Formazione per le Organizzazioni A.A. 2010/2011 Facoltà di Scienze della Formazione Gli effetti del sé: dirigere
PROGETTO OTTO PASSI AVANTI. I CAMPANELLI DI ALLARME DEI DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO Dr. Manuela Orrù Pediatra Associazione Culturale Pediatri
PROGETTO OTTO PASSI AVANTI I CAMPANELLI DI ALLARME DEI DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO Dr. Manuela Orrù Pediatra Associazione Culturale Pediatri Le 5 aree di funzione * Capacità motorie grossolane *
La competenza Comunicativa nell ottica di un Curricolo verticale.
La competenza Comunicativa nell ottica di un Curricolo verticale. LA COMPETENZA COMUNICATIVA (trasversale a tutte le discipline): L alunno e competente quando e capace di comunicare in modo autonomo ed
Parlare in pubblico Il dire e il fare della comunicazione
Parlare in pubblico Il dire e il fare della comunicazione Parlare in pubblico non è una dote naturale ma è una tecnica che si deve apprendere Comunichiamo con Parole Intonazioni Espressioni del viso Gesti
Comunicazione Vs. Linguaggio
Comunicazione Vs. Linguaggio Comunicazione: rete di scambi di informazioni e di relazioni sociali sirealizzaall internodiungruppo(naturasociale) ne costituisce la base dell interazione e delle relazioni
La Musicoterapia. di Cristina Vieri Dott.ssa in Scienze dell Educazione e Musicoterapista
La Musicoterapia di Cristina Vieri Dott.ssa in Scienze dell Educazione e Musicoterapista Se parliamo della musica come arte dei suoni, possiamo allora parlare della musicoterapia come arte della comunicazione.
PRINCIPI DELLA COMUNICAZIONE
PRINCIPI DELLA COMUNICAZIONE La Comunicazione: Trasmissione di una informazione, di un messaggio da parte di un emittente Nella comunicazione si distinguono: L emittente Il mezzo Il segnale Il codice La
SESSIONE 3 Allegato 3 IL COLLOQUIO DI LAVORO
SESSIONE 3 Allegato 3 IL COLLOQUIO DI LAVORO Incontro fissato Due o più attori (ruoli) Presenza reale o virtuale di uno o entrambi Uno guida il processo Conversazione / comunicazione: - linguaggio verbale
Accoglienza, Ascolto e Dialogo
Accoglienza, Ascolto e Dialogo CAD DIPARTIMENTO ONCOLOGICO CPSE-AFD CARLA RIGO AOU MAGGIORE DELLA CARITA NOVARA Accoglienza È la parola che più spesso ritorna nei Centri Accoglienza e Servizi. Qui, un
Microespressioni. Immagini tratte dal libro Te lo leggo in faccia - Paul EKMAN. domenica 14 ottobre 12
Microespressioni Immagini tratte dal libro Te lo leggo in faccia - Paul EKMAN domenica 14 ottobre 12 I primi studi... Paura Gioia Rabbia domenica 14 ottobre 12 Gioia Rabbia Disgusto Tristezza domenica
Gli strumenti per la ricerca del lavoro IL COLLOQUIO DI SELEZIONE
Gli strumenti per la ricerca del lavoro IL COLLOQUIO DI SELEZIONE Se sei arrivato al colloquio significa che il tuo Curriculum Vitae e la tua lettera di presentazione sono stati convincenti, ma c è ancora
Gli manca solo la parola
Gli manca solo la parola CERCHIAMO DI CAPIRCI: CONOSCIAMO I SEGNALI COMUNICATIVI DEL CANE? Come comunica il cane? Diversità sensoriale = diversità comunicativa Uomo verbale cane posturale COMUNICAZIONE
I segnali del linguaggio paraverbale e non verbale
I segnali del linguaggio paraverbale e non verbale Emanuele Gabardi Fonte: elaborazione da Baiguini L., Il pubblico nelle tue mani e Grigis A., Parlare in pubblico Chi vuole operare un cambiamento deve
lyondellbasell.com Comunicazione efficace
Comunicazione efficace Che cosa è la comunicazione? La comunicazione è un processo a doppio senso di scambio di informazioni. Tali informazioni vengono trasmesse con le parole, il tono di voce e il linguaggio
1 CORSO DI DIZIONE 1
1 CORSO DI DIZIONE 1 DIZIONE: POSTURA E RESPIRAZIONE Dizione: Introduzione Postura e rilassamento Respirazione diaframmatica 2 DIZIONE: INTRODUZIONE Lo scopo di un corso di dizione è quello di imparare
Manuale Critico dell Asilo Nido
Manuale Critico dell Asilo Nido Sezione terza I BAMBINI Dott.ssa 8 marzo 2013 Nella strutturazione dei processi cognitivi e affettivi. quale l incidenza dei rapporti con i coetanei, nelle situazioni di
qualità, variabilità, ricchezza, libertà di scelta
VALUTAZIONE NEUROEVOLUTIVA E PROMOZIONE DELLO SVILUPPO PSICOMOTORIO 0-3 ANNI BASI CONCETTUALI E METODOLOGICHE! VALUTAZIONE DELLA NORMALITA qualità, variabilità, ricchezza, libertà di scelta! identificazione
CHE COSA SONO LE EMOZIONI?
LE EMOZIONI CHE COSA SONO LE EMOZIONI? Le emozioni esercitano una forza incredibilmente potente sul comportamento umano. Le emozioni forti possono causare azioni che normalmente non si eseguirebbero. Ma
SCUOLA PRIMARIA PIANI DI STUDIO CORPO MOVIMENTO SPORT ANNO SCOLASTICO 2010/2011
SCUOLA PRIMARIA PIANI DI STUDIO CORPO MOVIMENTO SPORT ANNO SCOLASTICO 2010/2011 CLASSE PRIMA - Essere in grado di riconoscere i diversi segmenti del corpo e le loro possibilità di movimento - Riuscire
D.ssa Jessica Bertolani Dal ruolo tradizionale docente ad uno più articolato tutor, coach, counselor
D.ssa Jessica Bertolani [email protected] Il formatore oltre che attento a definire progetti e obiettivi, così come decidere contenuti, diventa un facilitatore dell esperienza, ovvero attento
modo di comunicare (comportamento) più 1. Conoscere se stessi (analizzare comportamenti manifesti e nascosti)
Assertività: modo di comunicare (comportamento) più adatto alla situazione sociale Obiettivi: 1. Conoscere se stessi (analizzare comportamenti manifesti e nascosti) 2. Costruire buona immagine di sé privata
LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE
LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE La comunicazione è una condizione essenziale della vita umana e dell ordinamento sociale, poiché
