Gli artefatti in ecografia

Похожие документы
Artefatti in ecografia. E. Amadei UOC Gastroenterologia Ospedale San Filippo Neri-Roma

Duplice artefatto da riverbero e da attenuazione

la semeiotica ecografica e gli artefatti ecografici

CORSO DI FORMAZIONE DI ECOGRAFIA INTERNISTICA IN MEDICINA GENERALE. Bolzano 28/29/

Stefania Marengo AO Ordine Mauriziano Torino La fisica degli ultrasuoni e l impostazione dell ecografo

PRINCIPI DI FISICA E TECNICHE DI INDAGINE MEDIANTE ECOGRAFIA. Genova, 15 febbraio 2014

Corso di critical appraisal ed ecografia in nefrologia e discipline correlate

Artefatti in ecografia

Fisica degli Ultrasuoni

L ECOGRAFIA L ECOGRAFIA. E una metodica di diagnostica per immagini che si basa sull impiego di onde meccaniche di elevata frequenza (ultrasuoni)

Artefatti. Artefatti degli Ultrasuoni

Anatomia, tecnica di esecuzione e semeiotica ecografica

Dipartimento di Fisica a.a. 2004/2005 Fisica Medica 2 Ultrasuoni 7/3/2005

LA FISICA DEGLI ULTRASUONI LA COSTRUZIONE DELL IMMAGINE 2D

L ECOGRAFIA -interazione tra onde ultrasonore e materia -diverse modalità di acquisizione del segnale ultrasonoro -Le apparecchiature e i mezzi di

Indice. 1.3 Velocità di propagazione delle onde Velocità delle onde nei fluidi Velocità delle onde nei solidi

Arlecchino e la calcolosi urinaria

Tecnica di Diagnostica per immagini basata sugli echi prodotti da un fascio di ultrasuoni che attraversa un organo o un tessuto La natura ha ispirato

La calcolosi delle vie urinarie

ANATOMIA RADIOGRAFICA E TOMOGRAFICA VETERINARIA NORMALE (3 CFU; 39 ore: 27 di lezione e 12 di esercitazione)

Rigurgito & Vomito # 3. Corso di Clinica Medica, Terapia e Radiologia prof. Alessandro ZOTTI

Castel di Sangro, 9 marzo L'endoscopia è un metodo di esplorazione che permette di visualizzare l'interno (dal greco endon ) del corpo.

LA DIAGNOSTICA STRUMENTALE NELLA DONAZIONE D ORGANI IDONEITA DEGLI ORGANI VALUTAZIONE ECOGRAFICA

GLI ARTEFATTI IN ECOGRAFIA VETERINARIA: COME RICONOSCERLI E CORREGGERLI

ANATOMIA ECOGRAFICA PELVI FEMMINILE. A. Stimamiglio

ULTRASUONI VARIE UNITÀ DI PRESSIONE

Principi elementari di illuminazione

Riccione, 6 ottobre U.O. di Radiologia Dipartimento Emergenza/Urgenza Chirurgia Generale e dei Trapianti Pol. S.Orsola - Malpighi BO

La rifrazione della luce

Fondamenti di base dell ecografia addominale. V. Arienti

I Fondamenti dell esame ecografico addominale

ESECUZIONE DELL ESAME ECOGRAFICO DELL ADDOME SUP.! REGOLAZIONE DELL ECOGRAFO! POSIZIONE DELLA SONDA! ORIENTAMENTO DELL IMMAGINE!

Lezione 22 - Ottica geometrica

L USO DEL MICROSCOPIO OTTICO

Capitolo 15. L interferenza e la natura ondulatoria della luce. Copyright 2009 Zanichelli editore

A.S.P.- AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE- COSENZA- Presidi Ospedalieri Castrovillari Unità Operativa Complessa di Diagnostica per Immagini

Che cosa è la luce? 1

Unità 9. I raggi luminosi

suoni udibili Frequenze fra 20 Hz e Hz

Fenomeni connessi con il moto ondoso.

A6.4. Il rischio rumore. CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03. MODULO A Unità didattica

LA LUCE. Perché vediamo gli oggetti Che cos è la luce La propagazione della luce La riflessione La rifrazione

Fisica II - CdL Chimica. La natura della luce Ottica geometrica Velocità della luce Dispersione Fibre ottiche

Lezione 1 ECOGRAFIA VASCOLARE: ELEMANTI DI BASE PER L USO CORRETTO DELL APPARECCHIATURA

Ottica geometrica. Propagazione per raggi luminosi (pennello di luce molto sottile)

} I suoi sono. percepiti dalle orecchie, ciascun orecchio è formato da tre parti: orecchio esterno, quello medio e quello interno.

Dott. Gianni Gobbi S.C. di Fisica Sanitaria Azienda Ospedaliera di Perugia

COLECISTI E VIE BILIARI: PATOLOGIA EUGENIO CATURELLI

Anatomia ecografica della colecisti e delle vie biliari

BONIFICA ACUSTICA: RISONANZA MECCANICA. Bonifica acustica_moduloj6_rev_3_10_03

Ecografia. Rischio clinico nel processo di donazione, prelievo e trapianto di organi e tessuti. Perugia 8 ottobre 2013

09/10/15. 1 I raggi luminosi. 1 I raggi luminosi. L ottica geometrica

ECOCOLORDOPPLER DEI TRONCHI SOVRAORTICI. STUDIO DEL CIRCOLO ARTERIOSO E VENOSO: DALLA TEORIA ALLA PRATICA HANDS-ON - SESSIONE INTERATTIVA

Principi fisici e pratici dell ecografia

ELEMENTI DI ACUSTICA 05

Studio del Rene Normale

Propagazione del suono in ambienti chiusi. All aperto Al chiuso

INTRODUZIONE 11 INDICAZIONI PER I PARTECIPANTI AI CORSI ALPHA TEST 19

Principio di Huygens

LA LUCE. La luce visibile rappresenta una piccola parte dello spettro elettromagnetico

Fabio Fichera SIMG- Ecografia

VALUTAZIONE ECOGRAFICA DEL RENE NORMALE E PATOLOGICO

Patologia cistica renale

Corso Multidisciplinare di Ecografia Incontri interdisciplinari clinico-radiologici Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenfratelli Isola Tiberina

esecuzione e di basso costo, rileva alterazioni parenchimali, interstiziali, pleuriche, dei linfatici, del circolo polmonare, del cuore e delle

SEMANTICA, SEMEIOTICA ED ARTEFATTI NELL IMMAGINE B-MODE

La percezione acustica

Controlli ad ultrasuoni

Martedi ecografico Annessi :normalità e patologia 14 Aprile 2010 Dr G Campisi

Radiazione elettromagnetica

COME REFERTARE. Fabio Fichera Italo Paolini Area Ecografica SIMG

Esercizio8: il lavoro di estrazione per il tungsteno é 4.49 ev. Calcolare la lunghezza d onda massima per ottenere effetto fotoelettrico [275.6 nm].

La luce. Quale modello: raggi, onde, corpuscoli (fotoni)

MISURA DELLE FREQUENZE DI RISONANZA DI UN TUBO SONORO

Il suono è dovuto alla vibrazione di un corpo elastico Le vibrazioni sono rapidi movimenti di oscillazione del corpo intorno ad una posizione di

MISURA DELLA VELOCITA DELLA LUCE

TERREMOTI. PAOLO BALOCCHI v. 2015

Ottica geometrica. Spettro elettromagnetico

IL NODULO TIROIDEO: CLINICA E INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO.

Adipometria. Oltre la stima della composizione corporea

IMAGING delle MICI. Carlo Amodio

5 Fondamenti di Ottica

Esercizi selezionati per l esame scritto del corso di Fotonica. Laser

L Ostetricia e le Evidenze 2014 Presente e futuro per scelte efficaci..con uno sguardo alla ginecologia

I MIOMI UTERINI: quadri ecografici ed informazioni per il chirurgo. Sansavini Silvia

MOTILITA GASTROINTESTINALE

La protezione contro le sovratensioni. - prima parte -

La Polarizzazione della luce

ANATOMIA E FISIO-PATOLOGIA LE POSIZIONI ANATOMICHE, LE CAVITA E LE PARTI DEL CORPO

Fisica II - CdL Chimica. Formazione immagini Superfici rifrangenti Lenti sottili Strumenti ottici

La percezione dello spazio e della profondità

Università degli Studi di Napoli Federico II. C.d.L in TECNICHE DI RADIOLOGIA MEDICA PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA

Lo Spettro Elettromagnetico

Produzione di un fascio di raggi x

Es) Due sorgenti di onde elettromagnetiche interferiscono tra loro. Qual è e in che direzione viene irraggiata l intensità massima

nelcasodigasoliquidi,chenonpossiedonoresistenzaelasticaagli dell onda che si propaga, per cui si parla di onde longitudinali;

Транскрипт:

Gli artefatti in ecografia Un artefatto ecografico può essere definito come una informazione falsa, multipla o distorta composta da echi alterati per sede o intensita, generati dalla interazione degli ultrasuoni con i tessuti, tali da indurre in errore l operatore meno esperto. (L ecografia è strettamente operatore-dipendente).

Gli artefatti ecografici si formano perché : La propagazione degli ultrasuoni non è sempre rettilinea. Il fascio di ultrasuoni non è infinitamente sottile nella sua dimensione laterale e nello spessore. La velocità del suono non è costante nei tessuti. L ampiezza degli echi non è sempre proporzionale alla differenza tra l impedenza acustica dei diversi strati di tessuto. L ampiezza degli ultrasuoni diminuisce con l aumentare della penetrazione in profondità. Gli ecografi non sono intelligenti.

Artefatti Artefatti che si formano in immagini riprodotte con le loro reali caratteristiche morfologiche: -Riverberazioni -Atrefatti a coda di cometa -Ring down atifact -Cono d ombra posteriore -Ombre acustiche laterali -Rinforzo acustico posteriore

Artefatti Artefatti che si formano in strutture anatomiche ancora riconoscibili nelle loro caratteristiche morfologiche che appaiono però modificate e alterate rispetto alla realtà: Artefatto dei lobi laterali Effetto di volume parziale Sdoppiamento dell immagine Artefatto della variazione della velocità di propagazione L effetto specchio

Artefatti buoni e cattivi In ecografia, gli artefatti possono a volte essere utili elementi d interpretazione. E possibile parlare di artefatti utili ", nel senso che forniscono informazioni utili per la diagnosi, ed artefatti dannosi", che, invece, possono portare a diagnosi incorrette o completamente errate. Alla categoria degli artefatti utili " appartengono : le riverberazioni, le code di cometa, il ring down artifact, il cono d ombra posteriore, le ombre acustiche laterali ed il rinforzo posteriore. Alla categoria dei dannosi " appartengono gli artefatti da lobi laterali, da volume parziale, lo sdoppiamento dell immagine e l effetto specchio.

Artefatti utili -le riverberazioni -le code di cometa -il ring down artifact -il cono d ombra posteriore -le ombre acustiche laterali -rinforzo posteriore.

Artefatti da riverbero Sono generati da strutture che producono una forte riflessione reciproca degli US tra le loro pareti (gas, osso, parete prossimale di una raccolta liquida). Gli US ritornano al trasduttore e da questo vengono inviati nuovamente nei tessuti: questo percorso viene effettuato più volte, finche il fascio non si esaurisce, dando origine a riflessioni multiple tra oggetto e trasduttore che determinano una serie di bande ecogene distanziate tra loro da un intervallo costante, pari alla distanza tra oggetto e sonda e con intensità decrescente.

Effetto Pioggia Nelle strutture a contenuto liquido (vescica, colecisti, ascite) i fenomeni di riflessione ripetuta di parte del FU tra sonda e pareti, originano in prossimita della parete prossimale, l effetto pioggia. Diversamente dalle riverberazioni, si tratta di un fenomeno di riflessione diffusa generata dalle numerose interfacce dei tessuti interposti tra sonda e raccolta liquida. Poco evidente se la struttura liquida e distante dalla sonda (x assorbimento del fascio US)

Artefatto da riverbero + effetto pioggia (Vescica urinaria)

Artefatto Ring down Il ring down è un particolare tipo di artefatto da riverberazione che si produce posteriormente a raccolte miste liquido-gassose come una striscia iperecogena luminosa o come una serie di bande parallele trasversali lungo la direzione del fascio US. Simile all artefatto a coda di cometa, ma con origine diversa e causato da bollicine liquide e gassose mescolate che colpite dal fascio US entrano in risonanza emettendo un nuovo fascio US diverso da quello incidente che raggiungendo la sonda origina una banda iperecogena composta da linee parallele sovrapposte. A differenza dell artefatto a coda di cometa, questo scompare angolando diversamente la sonda variando cosi l angolo di insonazione del tessuto. E importante anche posizionare correttamente il fuoco.

Artefatto Ring down Stomaco Duodeno Un esempio di Riverberazione e quello causato dalle bollicine di gas contenuto nei visceri (stomaco o intestino) o nelle raccolte ascessuali come indice di infezioni batteriche producenti gas.

Artefatti a coda di cometa E un particolare tipo di artefatto da riverberazione che si produce in seguito a riflessioni multiple che avvengono tra le pareti posteriore ed anteriore di un oggetto di piccole dimensioni. Si tratta in sostanza di una riverberazione interna. Queste riflessioni multiple producono una serie di echi paralleli e assai vicini tra loro, realizzando un immagine assai caratteristica detta a coda di cometa. Questo artefatto si verifica quando viene insonata una struttura di piccole dimensioni e ad elevata impedenza acustica quali punti metallici, microcalcificazioni, cristalli di colesterolo, ecc.

Artefatti a coda di cometa Le formazioni colloidocistiche tiroidee possono contenere masserelle di colloide gelatinoso essicato in grado di produrre artefatti a coda di cometa. Artefatto detto occhio di gatto. talvolta evidente anche nelle cisti di piccole dimensioni.

Artefatto Twinkling o artefatto da scintillio; detto anche effetto Arlecchino. Si genera per l interazione fra un fascio di US e una formazione calcifica. Esso consiste in una serie di pixel colorati, all interno, intorno e spesso lungo il cono d ombra della formazione calcolotica. Causato dalle variazioni di frequenza tra emissione e ricezione del FU (effetto Doppler) con marcata dispersione dello spettro delle velocita e produzione di Aliasing. Cono d ombra posteriore e twinkling artifact in calcolosi renale.

Ombre acustiche laterali L incontro tangenziale del fascio US con i profili laterali di una formazione rotondeggiante cistica o solida, origina per rifrazione bande laterali ipoecogene dirette distalmente (effetto lente acustica) nelle quali gli ultrasuoni si propagano con velocita diversa rispetto ai tessuti circostanti (piu lenta in formazioni liquide o piu veloce in formazioni solide). Esse sono meglio visibili nelle formazioni liquide, attraversate a velocita piu lente rispetto al contesto, ma questo non puo essere usato come criterio patognomonico per differenziarle. Formazione solida Formazione cistica Divergenza del fascio Convergenza del fascio

Ombra acustica posteriore Quando il fascio US incontra superfici di densita molto elevate (come ossa cicatrici o calcoli) in grado di causare la completa riflessione del fascio ultrasonoro, oppure strutture capaci di provocarne una elevata attenuazione (come l aria e gas), si produce, distalmente alla superficie iperriflettente, una zona scura priva o povera di echi, detta "cono d ombra posteriore".

Ombra acustica posteriore Oggetti con superfici iperriflettenti lisce o accumuli di piccoli oggetti iperriflettenti hanno un ombra acustica posteriore "pulita" (nel senso di molto anecogena, ovvero, nera). Oggetti piccoli con superficie irregolare od oggetti o sostanze meno densi hanno, invece, un ombra acustica posteriore non completamente anecogena.

Ombra acustica posteriore Aria (Trachea)